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GRILLO. CERCANDO UN ALTRO EGITTO

DI FRANCESCO SANTOIANNI
francescosantoianni.it/

Avevo già scritto qualcosa sulla “indeterminatezza” della politica estera dei Parlamentari Cinque Stelle a proposito della Siria, del Libano e di Israele. Ora è Beppe Grillo in persona a pronunciarsi, in un suo post, sull’Egitto, denunciano un “colpo di stato dell’esercito”, che sarebbe avvenuto, con la defenestrazione del presidente Mohamed Morsi, nel silenzio dell’ONU (che dovrebbe, invece, “processare chi ha ordinato la strage, come è avvenuto per la Serbia”).

Lasciamo perdere le illusioni di Grillo sul ruolo dell’ONU e/o del suo famigerato Tribunale Internazionale contro i Crimini di Guerra in Iugoslavia e cerchiamo – brevemente – di capirci qualcosa su quello che sta succedendo in Egitto; una nazione (e questo pochi lo ricordano) strangolata dal Fondo Monetario Internazionale e, quindi, da una mostruosa crisi economica.

E proprio a seguito di questa crisi economica, il 2 luglio 2013, sono scesi in piazza 14 milioni di egiziani (sulla dinamica di questo movimento consiglio di leggere questo breve articolo). Ma, in assenza di una guida rivoluzionaria, il Movimento Tamarod (Ribellione) ha avuto facile gioco a indirizzare la protesta, esclusivamente, contro Morsi, (contro il quale aveva già raccolto 22 milioni di firme in tre mesi) contestandone, oltre l’incapacità, anche la legittimità. E a buon dire, considerata l’inettitudine e la protervia sua e dei suoi ministri, la sudditanza ai padroni americani e a Israele, il continuo ricorso alle privatizzazioni e i brogli che hanno caratterizzato la sua elezione.

Questa oceanica mobilitazione non già contro un sistema economico, ma, sostanzialmente contro quella che veniva identificata una “ “casta” di inetti farabutti, ha finito per trovare la gattopardesca adesione di ampi settori dell’oligarchia egiziana, delle Petromonarchie (che aizzavano le folle promettendo favolosi “investimenti” in Egitto dopo la caduta di Morsi), e dello stesso esercito, che, pure, aveva sempre sostenuto il governo. Sono stati loro, con le stragi di questi giorni (e gli anonimi cecchini per fare degenerale le manifestazioni, che ricordano gli esordi della guerra alla Siria) a fare abortire quella che rischiava di essere una rivoluzione, trasformandola in una “guerra di religione”.

Ed è sbagliato, come fa Grillo, credere che tutto si risolva con “…nuove elezioni da indirsi al più presto” se prima non si identificano i perchè di questa tragedia e, sopratutto, i referenti egiziani con i quali il Movimento Cinque Stelle dovrebbe rapportarsi.

Chi?

Ad esempio, questi.

Francesco Santoianni
Fonte: www.francescosantoianni.it
Link: http://www.francescosantoianni.it/wordpress/?p=934
17.08.2013

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    Vero, in questo post Grillo mostra una ingenuità geopolitica imbarazzante, prendendo le parti del burattino Mursi e facendo addirittura appello ai tribunali NATO. Lacune gravi che andrebbero colmate, anche per una migliore comprensione della situazione italiana.

    Quanto al ruolo dell’esercito, qualche volta persegue anche gli interessi del proprio paese, come già successe nel Venezuela di Chavez: basterà uno sguardo ai titoli del mainstream UsA per saperlo.

  • clausneghe

    Il Post “incriminato” apparso in home sul Blog di Grillo non è firmato, quindi piano ad attribuire a Grillo pensieri Egiziani che magari NON ha digitato lui,il Beppe. So che dispone di un “entourage” fidato che lo aiuta e a volte scrive gli articoli, diciamo così, di fondo. Basta, per i volonterosi, dare una letta ai commenti e sottocommenti per capire che quello espresso nel post NON è il pensiero maggioritario nel M5*. E forse non è nemmeno il pensiero “ponderato” di Grillo, che ha sbolognato il pezzo con superficialità, magari troppo preso a risolvere ben altre magagne.

  • Nauseato

    Infatti. Se l’italia (sic, minuscolo sempre) è a non ricordo più quale posizione nella classifica del livello di corruzione, l’Egitto credo sia 10 volte peggio.
    E parlando con un egiziano al tempo della caduta di Mubarak mi diceva che uno dei primi problemi in Egitto era LA FAME. Né più né meno. E passi (faceva per dire) la corruzione. Passi Mubarak. Passi tutto… Ma almeno che qualcosa restasse anche al “popolo”.

    È poi ovvio che in una situazione del genere, soffiando sul fuoco (quale sia) ci si metta nulla a incendiare gli animi…

  • amaryllide

    “Il Post “incriminato” apparso in home sul Blog di Grillo non è firmato, quindi piano ad attribuire a Grillo ”

    il blog è suo, tutto quello che viene pubblicato è approvato da lui.

  • francescosantoianni

    In tutta franchezza, che il post non esprima il pensiero di Grillo ne quello “maggioritario del Movimento Cinque Stelle” mi sembra inverosimile. Tra l’altro, – come altri del resto – sarei curioso di conoscere, non quello “maggioritario”, ma il pensiero, la posizione, del Movimento Cinque Stelle, oggi – perpetuandosi la scandalosa assenza di un portale nazionale (per non parlare poi di un’Assemblea nazionale) ridottosi ad esprimersi in una valanga di inconcludenti post sulla Rete o in “votazioni on line” fatte da chissà chi.
    Francesco Santoianni

  • aNOnymo

    Morsi e la sudditanza ai padroni americani e ad Israele? Ma i Fratelli mussulmani non erano dall’altra parte? Mubarak era filo statunitense e filoisraeliano. Ma Morsi non aveva il supporto di Hamas, Iran, Assad e compagnia bella? E poi l’esercito egiziano sembra essere chiaramente supportato dagli Usa. E la gnete in piazza e’ pro Morsi. La gente che viene arbritrariamente ammazzata in mezzo alla strada e’ tutta pro Morsi. Quindi? Come puo’ in pochi mesi Morsi cambiare un Egitto profondamente segnato dal FMI e da decenni di Mubarak?

  • Tao

    L’intervento di Beppe Grillo sulla situazione egiziana ( http://www.beppegrillo.it/2013/08/egitto_massacri_e_democrazia.html ) è la dimostrazione patente dell’incapacità di tale soggetto (e di conseguenza della forza politica di cui è capo) di “filtrare” e rielaborare criticamente le notizie che giungono dal mainstream. Non ci concentriamo sugli strafalcioni (come quello di definire Morsi “Primo Ministro”; era Presidente della Repubblica), né sulle prese di posizione più discutibili, ma che rimangono nel campo delle opinioni (come quella per cui i militari egiziani dovrebbero essere deferiti immediatamente ad un tribunale internazionale; richiesta mai avanzata su quel blog nei confronti di Bashar Assad, responsabile del genocidio siriano).

    Quel che si contesta è, appunto, l’incapacità di valutare criticamente le notizie. Beppe Grillo legge il mondo attraverso schemi concettuali rigidi e stantii. C’è un golpe in un paese del terzo mondo? Allora il golpista è per forza un Pinochet, ci sono dietro gli USA, la comunità internazionale tace e ignora il crimine che si sta consumando. Eppure il golpe egiziano, in sé, non ha prodotto nessuna vittima: i capi dei fratelli musulmani sono vivi e vegeti; nessuno ha torto un capello al preteso Allende, cioé Mohammed Morsi; la repressione è cominciata soltanto dopo che le milizie dei Fratelli Musulmani hanno attaccato, armi in pugno, le postazioni dell’esercito. Gli USA, che avevano puntato tutto sul governo dei Fratelli, sono rimasti spiazzati dal golpe, e ora meditano di eliminare il programma di aiuti all’esercito egiziano. Quasi tutti i governi del mondo condannano a gran voce la violenza dei militari, dall’Iran al Qatar alla Turchia fino alla Unione Europea ( http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/16/egitto-oltre-630-morti-polizia-puo-sparare-sui-manifestanti-moschea-come-obitorio/685412/ ) (un bel parterre, non c’è che dire).

    Il post accetta in toto la narrazione dei media occidentali, per cui i militari egiziani hanno fatto strage di civili innocenti. Ma l’esercito egiziano non ha colpito solo pacifici e inermi dimostranti, come è avvenuto in Siria due anni fa; è intervenuto su miliziani armati, i quali avevano occupato un intero quartiere del Cairo, terrorizzandone gli abitanti, rapendo e seviziando in apposite camere di tortura i loro oppositori, e di lì sparando su tutto quello che si muoveva. I “pacifici dimostranti” hanno attaccato la Biblioteca di Alessandria, incendiato il ministero delle Finanze, devastato la facoltà di Ingegneria dellìuniversità del Cairo. I Fratelli hanno assaltato stazioni di polizia, linciandone gli occupanti, hanno assaltato diverse chiese copte spesso incendiandole, con danni culturali notevoli, hanno disperso le manifestazioni dei sostenitori del governo a colpi di bastone e machete. Certo, la reazione dell’esercito è stata spaventosa, ma gli unici a rallegrarsi del numero dei morti sono proprio i capi dei Fratelli Musulmani, che adesso hanno dei martiri da sventolare di fronte alla telecamere dei media di tutto il mondo.

    Si dice spesso che Morsi è stato eletto democraticamente. Ci si scorda di dire che un Presidente eletto con il 25% dei voti ha interpretato il suo ruolo come accentratore di tutti i poteri costituzionali; che ha emanato decreti che lo trasformavano in un soggetto legibus solutus; che il golpe è avvenuto al seguito di manifestazioni molto più grandi di quelle che hanno rovesciato Mubarak; che altri quattro anni di Morsi averebbero distrutto l’Egitto.

    Tutto questo Beppe Grillo non lo vede, e forse non può vederlo, intrappolato nella retorica populista che vede dappertutto, e solamente, masse in rivolta contro poteri dispotici. I Fratelli hanno vinto le elezioni e sono stati rovesciati da un golpe; tanto basta a Grillo. Non importa che quella organizzazione abbia di fatto dichiarato guerra all’Egitto, che non si arrenderà finché i suoi referenti internazionali non le avranno restituito il potere, che se l’esercito non riuscirà a prevalere l’unica prospettiva è il baratro della guerra civile. Anzi, forse in quest’ultimo caso Grillo si accorgerà di quanto è avvenuto: ondate migratorie di egiziani disperati si abbatteranno sulle nostre coste, i movimenti xenofobi denunceranno l’invasione, e il capo del M5S sarà alla loro testa.

    C.M.
    Fonte: http://il-main-stream.blogspot.it
    Link: http://il-main-stream.blogspot.it/2013/08/te-lo-do-io-legitto.html
    127.08.2013

  • castigo

    ma per favore, quel blog è come la “pravda” dei tempi d’oro dell’URSS.
    nulla vi è pubblicato che non sia approvato dal capo o da qualche suo fedelissimo……

  • cucchiluca

    Tanti bei commenti sicuramente ma vorrei ricordare a tutti che le armi comandano, sempre e ovunque. Non essendoci ancora conflitto a fuoco, i proiettili infatti sono unilaterali evidentemente esiste un solo potere in campo, quando i ribelli verranno armati iniziera’ l’intreccio internazionale. Come e’ sempre successo dai tempi del la guerra fredda che a qualcuno sembra terminata ma in ealta’ non lo e mai stata, anzi si e’ arricchita di nuovi protagonisti. Il cerchio internazionale e’ molto stretto in realta’. Per quanto riguarda Beppe Grillo credo che la figura degli ingenui continui a farla chi continua a non capire il suo ruolo, la maggior parte di voi per interci

  • massi

    …potresti anche spiegare alla maggior parte di noi ingenui che continuiamo a non capire quale sarebbe il ruolo di Grillo? …illuminaci.

  • jcache

    Ecco sì, delucidaci che vogliamo avere tutto chiaro anche noi.

  • cucchiluca

    Grillo non e’ altro che un catalizzatore mediatico usa la sua abilita’ per attirare l’attenzione, punto, non ha incarichi di governo o altro, siamo noi che dobbiamo divenire guerriglieri politici, voi stessi dovreste farlo dall’alto delle vostre sapienze, non e’ riportando le parole di un post di cui nemmeno voi siete sicuri appartenere a G che diventerete piu’ efficaci di lui. Oppure potere continuare CN la campagna elettorale

  • cucchiluca

    Voi di cosa vioccupate di preciso chesiee cosi’ assetatind luce? Cosi per rendersi conto con chi ho a che fare. Io sono un artigiano da due anni ex dipendente di azienda che navigava in brutte acque, padre di una bimba di due anni e figlio di una signora che sta morendo di cancro, cercate di essere convincenti perche delle beleparole ne ho pieni i maroni

  • Earth
  • Earth

    Perche’ negli altri siti di informazione si?

  • Earth

    Quindi non e’ un essere umano con le sue opinioni, ma uno strumento da usare. Interessante la sua visione della vita.

  • castigo

    assolutamente no, l’informazione vera è morta in italia.
    ma da chi si atteggia a paladino assoluto della verità, della correttezza e del pluralismo mi aspetto un comportamento diverso.
    tu no??

  • cucchiluca

    Anche questa e’ un opinione nei miei confronti giusto? Io non ho detto che none’ umano, comunque per chiarirsi quando ho detto catalizzatore intendevo che la sua peculiarita’ non e’ quella di avere le verita’ assolute in tasca ma quella di stimolare noi ad indagare e a non cadere nelle trappole delle verita’ di facciata imposte dall’informazione prevalente.

  • massi

    Se la fonte del post è un blog che si chiama http://www.beppegrillo.it di cosa si deve essere sicuri? Mi pare abbastanza normale dedurre che anche se non l’ha scritto lui sia almeno riconducibile al suo pensiero, assurdo pensare che pubblichi un post sul suo sito di cui non sa niente e che magari neanche condivide no?
    Detto questo hai tutta la mia solidarietà.

  • cardisem

    La situazione egiziana mi sembra maledettamente complessa e mi sembra difficile per chiunque assumere una chiara posizione. Solo che quando si tratta di soggetti politici non si può non avere una posizione.