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GRETA E VANESSA: HA PROPRIO SENSO LIBERARE QUESTE DUE SCIAGURATE ?

DI GABRIELE ADINOLFI

noreporter.org

La Jihad, il riscatto e noi

Quel che resta del nostro Stato è gestito de gente incompetente e indecisa quando non chiaramente vigliacca. A questa gente è stato richiesto di pagare per la liberazione delle due giovinette prigioniere in Siria dei fondamentalisti islamici.
Che pagheranno è sicuro. D’altronde non sono soldi loro ma nostri, perché dovrebbero esitare?

Siamo l’unico residuo di Stato che per i suoi cittadini in pericolo tratta e paga ma mai interviene con fermezza, probabilmente l’unico che letteralmente consegna i suoi militari agli stranieri che vogliono processarli come abbiamo fatto con i Marò in India. Un cedimento vile dopo l’altro, sicché gli ostaggi italiani continueranno a moltiplicarsi esponenzialmente.

Tornando alle due ragazze una domanda s’impone decisa: ha proprio senso liberare quelle due sciagurate?

Diciamo che chi non abbia smarrito il senso della cavalleria, la tenerezza per chi è giovanissimo e indifeso, si augura la loro liberazione, non la loro esecuzione.

Questo non significa che non si debbano però rammentare alcune cose che queste giovinotte, in quanto giovani e probabilmente sprovvedute ed irresponsabili, hanno preso come minimo sottogamba.

Sono andate in Siria con una onlus che sosteneva i ribelli. Ovvero le formazioni banditesche armate da negrieri e petrosceicchi che hanno portato la distruzione e la morte in una nazione libera, attaccando uno Stato legittimo e sovrano. La loro militanza volontaristica e associazionistica si svolge di fatto tra i contractors disarmati, ovvero quelle associazioni che fungono da cinghia di trasmissione dei desiderata delle multinazionali e delle banche nelle operazioni di destabilizzazione dell’ordine e della civiltà.

Poi, colmo dell’ironia: non sono state fatte prigioniere dalle forze di polizia dello Stato sovrano che nella loro irresponsabilità hanno contribuito a mettere in pericolo, ma proprio dai ribelli. E come recita un adagio popolare (vox populi vox dei): chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Si deve aggiungere che questo loro “volontariato” con l’ipocrita maschera buona è inserito nell’associazionismo che insieme al clientelismo rappresenta la massima piaga italiana, la nostra distesa di sabbie mobili, il nostro gorgo mortale. Associazioni che incassano, dai fondi pubblici, ventimila euro all’anno per ogni immigrato senza lavoro che giace abbrutito sul nostro suolo.

Un affare che, come han confessato i protagonisti di Mafia Capitale, frutta più della droga. Tanto che ci siamo attrezzati per andarceli a prendere, i disperati, fino in Africa con quell’abominio che è stato denominato Mare Nostrum, contro il quale l’Europa per correre ai ripari ha approntato Triton che si ferma alle sole nostre acque territoriali nell’auspicio di rallentare almeno i flussi.

Ventimila euro per far vegetare un aspirante schiavo in un campo di concentramento se venissero invece girati come sgravio fiscale sulla piccola imprenditoria risolverebbero gran parte dei nostri problemi.

Ma no, noi dobbiamo uccidere le imprese e foraggiare chi si approfitta di Greta e Vanessa e le manda a “creare progresso” con la djihad che le rapisce e forse le decapiterà.

Adesso dobbiamo pagare per tirarle fuori. Vada, purché poi non si accolgano da eroine ma si tiri loro fortemente le orecchie. In quanto alle associazioni umanitarie, di accoglienza, caritative, che della loro sventura sono cause, esse vanno sciolte immediatamente e va addebitato loro tutto quanto hanno incassato, con gli interessi calcolati su quanto la distrazione dei fondi pubblici ha comportato come freno per la nostra economia.

D’accordo, avete ragione: se si facessero bene i calcoli di quanto sottratto e di quanto tradito, gli operatori della piovra buonista finirebbero tutti all’ergastolo.

Allora facciamo così: determiniamo le responsabilità principali e proponiamo uno scambio di prigionieri. I massimi responsabili consegniamoli all’Isis e auguriamo loro buon anno. E anche a Greta e Vanessa riscattate in un modo più giusto, virile e corretto.

Gabriele Adinolfi

Fonte: www.noreporter.org/

LInk: http://www.noreporter.org/index.php?option=com_content&view=article&id=22370:greta-e-vanessa&catid=7:alterview&Itemid=13

2.01.2015

Pubblicato da Davide

  • andriun

    "giusto", "corretto" e "virile", ma quando mai, siamo in Italia l’ha forse dimenticato?

    Non parliamo poi dell’educazione che dovrebbe esserci: oggi per un genitore che solo afferma la propria autorità in casa propria, come si usava fare una volta, rischia l’allontanamento coatto dalla propria e sottolineo propria abitazione, oltre che, ovviamente, l’obbligo di pagare gli alimenti a tutta la ex-famiglia, amante compreso.
  • GioCo

    "Siamo in Italia" è un buon motto, forse l’unico vero nazionalismo che ci abita. Come ogni pensiero caotico ha ricadute positive e negative.
    Quella positiva è che ci disimpegna ogni volta individualmente dal considerarci "responsabili", dato che la responsabilità è della "a-ggente" (per dirla alla romana). Cioè una entità virtuale ed astratta che funziona bene da bidone dell’immondizia di ogni nostro vomito mentale.
    Quella negativa è che si va avanti per inerzia, così si può stare allegri sempre occupati a fare altro, ad esempio con la partita la domenica, che occupa si solo la domenica, ma per caricare la settimana di intense, e socialmente utili discussioni accanite sulla coscienza collettiva, la conoscenza storica e (ovviamente) decidere collettivamente del proprio futuro.
    Meglio poi sfilare come pirla con cartelli inutili per strada. Cartelli che se andrà bene leggeranno parenti e/o amici coinvolti. Mettersi però insieme, discutere con lo stesso accanimento che ci anima la partita del cuore per il futuro di questo paese? No, non scordiamolo, mi raccomando.

    Siamo "in Italia" e quindi, per definizione "impotenti".

  • IVANOE

    Senza parlare di latorre e giorne i nostri due rambo di cartone costruiti in palestra e forti con i deboli solo a distanza di miglia marittime e dietro un bel mitra…

    Questi sono i nostri due "eroi" italiani denoantri… due mentecatti che adesso che latorre è rientrato in italia per "malattia" questo cuor di leone lascia girone in mano agli indiani alla faccia del suo coraggio alla parmigiana…
    ci facciamo riconoscere da tutti in quanto a coatti da esportazione…
  • Paladino

    Da leggere.

    http://pinosauro.blogspot.it/2015/01/ecco-chi-sono-in-realta-greta-ramelli-e.html?spref=fb

    venerdì 2 gennaio 2015

    Ecco chi sono IN REALTA’ Greta Ramelli e Vanessa Marzullo

  • ProjectCivilization

    Lo scambio di prigionieri , ci converrebbe senz’altro , ma noi non siamo sicuri che le due disrtuttrici di Civilta’ "per caso"….non operassero per il nostro stato . Come i due bulli assassini dei pescatori del Kerala , ….e che i nostri "buonisti"…volevano , entrambi , a casa per il Santo Natale . Le ragazze , probabilmente , non nuocerebbero piu’…ma i bulli sparatori….

  • cardisem

    Premetto che non ho seguito molto la vicenda e quindi potrei non avere una perfetta cognizione dei dati di fatto e del loro contesto, ma questo Adinolfi è quel panzone che si vede spesso nei talk show e che mette nelle sue affermazioni tutto il fiato dei suoi polmoni e della sua pancia certamente più ampia della mia?

    Se potessi, attraverso lo schermo televisivo, gli manderei una delle mie pantofole in faccia… per quello che in genere dice, sottraendosi a qualsiasi contraddittorio di chi chi sta da quest’altra parte dello schermo.

    Figuriamoci se adesso prendo le sue nuove sparate come una base di seria discussione…

  • oriundo2006

    Anche in questa circostanza, non ho visto da parte dei parenti intervistati dalle TV facce contrite, volti scuri, parole di giusto rammarico a sfavore delle congiunte, espressione insomma di un desiderio di rimediare sia pure tardivamente ad una mancanza di messa in guardia circa i pericoli e le follie di persone così giovani ed inesperte della vita: quella vera. A me ricordano un po’ Pippa, quella che girava in scooter mezza discinta in Turchia. Anche lì da parte della madre parole solo di entusiasmo ( postumo ). Speriamo solo che non facciano quella fine. Ma se devo dire quello che penso mi pare che il rapimento e la richiesta di riscatto, nonchè il video girato, siano una genialata di qualche servizio. Segreto, è ovvio: forse per questa ragione viene reiterata con tale improntitudine la richiesta del silenzio da parte dell’opinione pubblica. Lasciamoli lavorare, insomma…

  • RenatoT

    stra-quoto

  • andriun

    Già, quando dico e scrivo che l’italiano è in gran parte effeminato anche se non significa impotente, si riferisce senz’altro all’opportunismo di cui è dotato o che ha acquisito, in misura quasi uguale a quello della donna: per la donna infatti, che come risaputo è certamente meno onesta intellettualmente dell’UOMO, risulta molto semplice dire una cosa per poi affermarne l’esatto contrario, senza per questo provare alcun disagio personale(badi che non si tratta di una critica nei confronti del sesso "debole", ma di una costatazione). A chi pensa che vada la responsabilità di un qualsiasi fatto negativo provocato da azioni femminili o da qualche effeminato? Certamente quasi mai al soggetto, tanto meno se donna, come sicuramente avrà notato, ma più semplicemente alla società in generale: proprio come lo ha descritto lei adesso. 

  • Gil_Grissom

    Premetto che non condivido nulla di cio’ che hanno fatto queste due ragazze, proprio nulla, ma una considerazione mi sento di farla: chiunque sia disposto a rischiare la propria vita in prima persona per seguire i propri ideali, in questo caso ideali nobili di fratellanza universale, va ammirato e rispettato anche se il suo pensiero e’ totalmente differente dal nostro. Coraggio ed altruismo sono virtu’ molto rare in un mondo sempre piu’ asservito al denaro e all’egoismo. Per questi motivi persone come Vittorio Arrigoni che, pur pensandola in maniera diametralmente opposta rispetto a me sul problema israelopalestinese, hanno rinunciato ad una comoda ed agiata esistenza borghese per sostenere i propri ideali a rischio della vita tentando di aiutare altre persone, sono da considerare come fulgidi esempi di coerenza ed altruismo.

  • MartinV

    Non si può paragonare Vittorio Arrigoni con queste due ragazze… Vittorio era un pacifista e la sua presenza a Gaza serviva da testimonianza, necessaria nella cappa di omertà imposta dal sistema della comunicazone alle masse.
    Le due giovani sono andate in sostegno di una parte in conflitto che si è macchiata e continua a macchiarsi di crimini infami.

    Col tuo discorso dovremmo pagare anche per riscattare i djadisti che si sono "pentiti" della loro partenza per combattere con il califfato… oltre un centinaio di questi "pentiti" sono stati liquidati dai loro colleghi più duri e più puri…

    Nessuno augura la morte delle due giovani, ma se sono li è perché ci sono volute andare in supporto ad una delle parti in conflitto… e allora che che si tolgano le castagne dal fuoco da sole…

  • Rosberg

    Perchè sprecare tempo e sopratutto spazio utile ad articoli molto più interessanti?? Lasciatele li dove stanno. Tanto sono tra i loro amici no?

  • Gibilee

    Forse si può affermare Sig.Adinolfi, che il nostro Stato in molte occasioni è gestito da gente incapace e venduta più che indecisa o vigliacca; ad un cedimento vile come la vicenda dei Marò, come lei sostiene, se ne potrebbe aggiungere un’altro p.e., quello della tragedia del Cernis dove, al contrario delle autorità indiane, i militari americani li abbiamo consegnati immediatamente e in quel caso la responsabilità era chiarissima, riferita a piloti che in gita di divertimento causarono venti morti.

  • Stodler

    Spero che questa situazione si risolva presto.

  • Gil_Grissom

    Se tu rileggessi piu’ attentamente cio’ che ho scritto, noteresti che non ho affatto asserito che si debba pagare il loro riscatto, ma solo che ammiro il coraggio e l’altruismo delle due ragazze come di chiunque sia disposto a mettere in gioco la propria vita per un ideale( giusto o sbagliato che sia) in cui crede. La qual cosa e’ molto, ma molto diversa se permetti.

  • MarioG

    Questa e’ una sua interpretazione. Non sappiamo per quanto spirito di sacrificio coraggio o altro abbiano scelto la ‘missione’ che hanno scelto. Ovvero quale fosse il loro grado di consapevolezza. In tutta oggettivita’, appare assai basso. Quindi tutto tranne l’ammirazione, per piacere. Questo non significa augurarsi il peggio per loro. Tuttavia, se riusciranno a comprare la loro liberta’, augurerei di cuore a loro e alle famiglie di pagarne lo scotto economico fino in fondo. Massima deprecazione (e auguri di ogni male) invece alle organizzazioni che appoggiano tali tipi di ‘attivismi’. Si tratta di losche organizzazioni alla stregua di quelle che manipolano le opinioni pubbliche per promuovere rivoluzioni piu’ o meno colorate e primavere piu’ o meno arabe, e sappiamo  a chi, in ultima analisi, rispondono. 

  • Gil_Grissom

    Certo che era solamente una mia interpretazione, o per meglio dire una mia opinione e si evinceva abbastanza chiaramente dalle mie parole. Non pretendo che nessuno la condivida. Il fatto pero’ che andando in certe zone si rischi comunque la vita mi sembra un dato di fatto piu’ che un’opinione.

  • MartinV

    Sì, scusa, hai ragione tu sul fatto del riscatto… però resta valido il resto del discorso… soprattutto per qual che riguarda il paragone con Vittorio Arrigoni, che è improponibile…

  • Gil_Grissom

    Sai anche Vittorio parteggiava per una delle due parti in conflitto tra i quali c’erano appunto persone che la parte avversa definiva terroristi, non ci vedo una grande differenza. Quello che voglio dire e’ che a volte si puo’ anche essere dalla parte sbagliata ma esserlo in buon fede. Oppure si puo’ essere dalla parte che alcuni considerano giusta e altri sbagliata. L’importante sono le intenzioni, in ogni caso chi agisce e rischia la vita convinto di essere dalla parte dei giusti merita rispetto. Almeno dal mio punto di vista.

  • yakoviev

    Mi auguro che tornino a casa sane e salve, ma per me il "fulgido esempio" sono le ragazze e le donne siriane che nell’esercito o come volontarie a vario titolo difendono il proprio paese con sacrificio dalla marmaglia pseudo-islamista e dai mercenari stranieri, tutti amici di queste tizie e della loro organizzazione "umanitaria".

  • rex

    ottima presa di posizione

    qualcuno dice qualcosa …? o restiamo i soliti italiani cucchi e stracucchi?

    che si fanno infilare clandestini in ogni angolo di mare ?

  • Gil_Grissom

    La differenza sta nel fatto che quelle da lei citate sono costrette a farlo, mentre queste due ragazze hanno scelto di farlo, il fatto che la loro sia la parte che noi presumiamo sbagliata e’ irrilevante, per loro e’ quella giusta e per essa sono disposte a rischiare la vita.

  • yakoviev

     Le donne e le ragazze siriane sono volontarie, Non sono costrette da nessuno se non dal fatto che resistere è l’unico modo per non perdere la propria libertà.  E difendono il proprio paese, non vanno a casa d’altri a fianco degli invasori stranieri, come hanno fatto le due tizie.

  • mazzam

    Riposto link già postato da Paladino (poco sopra).

    Se non lo si è letto, inutile fare commenti. ( soprattutto alla Gil-grissom )

    Come in forum:
    Portatele in piazza e bastonatele.
    Oppure come Mario G (più crudele),  liberatele e addebitategli i costi a loro e alle loro famiglie fino alla settima generazione.
  • MarioG

    Quello che lei dice e’ grottesco

  • Gil_Grissom

    Io non vedo nulla di grottesco in questa vicenda.

  • Gil_Grissom

    A parte il fatto che non volevo sminuire il ruolo delle donne siriane che combattono per la loro liberta’, volevo solo dirle che il solo fatto che un esercito sia invasore in un territorio in un dato momento non lo pone automaticamente dalla parte del torto: gli americani ad esempio invasero l’ ltalia nel corso della seconda guerra mondiale, ma lei si sente di dire con certezza che erano nel torto nell’invadere un paese il cui regime era alleato di Hitler?
    Nella storia non e’ tutto bianco e nero, coi buoni tutti da una parte e i cattivi tutti dall’altra, a volte le situazioni sono un po’ piu’ complesse. Detto questo se uno ha il coraggio di mettere a rischio la propria vita per degli ideali, io ammiro costui o costei per il coraggio e per la coerenza, anche se tali ideali a me possono apparire distorti o incomprensibili.

  • yakoviev

    Mussolini l’11 dicembre del 1941 aveva dichiarato guerra agli Stati Uniti, la Siria non ha dichiarato guerra né alla Turchia, né agli USA, né al Qatar etc. Che paragone sarebbe questo? Mah…con la scusa della "complessità" si giustifica tutto, anche che bande di tagliagole provenienti da ogni dove si possano paragonare a chi difende i proprio paese. La cosa è meno limpida di quello che si vuol fare apparire, dal "giornalista" del foglio che accompagnava quelle due, al traffico di clandestini con la scafista marocchina etc. Quale era la natura di questa associazione? Di cosa si occupava davvero?

  • yakoviev

    Non credo sia lui, l’odioso panzone che tu dici si chiama Mario

  • Gil_Grissom

    Appunto, forse e’ meglio che sia tutto chiaro prima di stabilire chi sono i buoni e chi i cattivi.

  • Ercole

    Bisogna imparare a lottare per un ideale nobile si chiama   lotta di classe  ,i pacifisti e le moderne O.N.G. non spostano il problema delle ingiustizie e delle guerre   di una virgola.

  • MartinV

    La differenza c’è e si vede… Vittorio non sosteneva Hamas ma stava dalla parte dei palestinesi oppressi dai sionisti…

    Se contano le intenzioni e non le azioni allora vale anche per i combattenti del califfato che le due giovani sostenevano…

  • MartinV

    Ma che stai dicendo? non puoi mettere sullo stesso piano i tagliagole fanatici e decerebrati che sgozzano e tagliano le teste a chi non corrisponde al loro credo religioso con uomini e donne siriani che combatto per mantenere il loro paese laico e tollerante…

    A meno che tu non beva la propaganda che dipinge il regime autoritario siriano come sanguinario ed efferato… in quel caso non c’è purtroppo nulla da fare.

    Abbiamo a pochi chilometri dalle nostre coste il risultato di un paese "liberato" dal suo regime autoritario ma laico… la florida democrazia libica…

  • MarioG

    Che c’entra nel torto o nella ragione. Non e’ mica una causa di tribunale! Lei applica categorie insensate. Non c’entrano nulla le invasioni americane con la riparazione dei torti.

    Quanto alle due, l’unica certezza e’ che si sono prestate a fare le portabandiera delle bande mercenarie e terroriste stile contras, sponsorizzate da chi sappiamo.  Di nuovo, non vedo come si possa ascrivere coraggio coerenza piuttosto che semplice incoscienza. Forse lei sa cose che noi non sappiamo? 
  • Georgejefferson

    Al di la del caso in questione, per quale motivo si e’ obbligati a scegliere tra il solito giochetto dicotomico dei contrari:

    Contano SOLO le intenzioni
    Contano SOLO le azioni
    E non entrambi gli apparenti contrari?
    Difatti contano entrambi, e la gravità di una intenzione, o azione, andrebbe pesata singolarmente dalle conseguenze , sia per se stessi, che verso gli altri, a seconda dei casi e senso di proporzione delle differenze di gravità.
  • catzuFelics

    No, non è lo stesso:

    questo è un nazi-fascista, quello che dici tu è un clerico-piddino-montiano.

    Dei due non so chi sia peggio

  • Gibilee

    Giusto! O tutto o niente. Intanto Gino (Strada) torna a casa tua che c’è molto da fare qui. Per i quattro negri in Sierra Leone saranno cazzi loro. 

    Alla faccia dell’internazionalismo e alle altre nobili idee.
  • catzuFelics

    Anche Arrigoni sosteneva con forza una parte in conflitto, e anche la parte da cui stava Arrigoni (che – sia chiaro – ritengo senza dubbio che sia quella giusta) si è macchiata di crimini.
    (Farsi saltare in un autobus di civili israeliani, per quanto comprensibile, è un atto criminale)

  • catzuFelics

    Continuo a non capire perché CdC continui a pubblicare questi insalatoni misti in cui si mescola la questione delle due ragazze rapite a quella del business dell’accoglienza.

  • IVANOE

    Carissimo, siamo in pochi eletti in questo sciagurato paese ad evere le idee chiare…che Dio ti benedica perchè mi sento meno solo… grazie ciao 

  • Gil_Grissom

    Appunto perche’ torto e ragione sono categorie insensate da applicare in una guerra, come dice lei, non mi sento di dire che le due ragazze stanno o stavano con la parte che ha torto: hanno fatto una scelta comunque coraggiosa , a mio avviso, anche se dettata dall’incoscienza. Il mondo musulmano e’ difficile da giudicare ed e’ spesso piu’ complesso di come appare.

  • Gil_Grissom

    La stessa risposta che ho dato ad un altro utente, hai perfettamente ragione, ci sono guerre e conflitti in cui entrambe le parti si macchiano di crimini.

  • Gil_Grissom

    Sono un fanatico sostenitore della distruzione di questa Europa, dell’ Euro, della signora Merkel(distruzione in senso pokitico ovviamente non fisica), dei burocrati ottusi di Bruxell, figurati che credito posso dare alle balle sul regime siriano o libico.

  • Gil_Grissom

    Detto in parole piu’ semplici…………?

  • riefelis

    E’ vero sono due sciaurate ma questo Adinolfi afferma:
    "Sono andate in Siria con una onlus che sosteneva i
    ribelli. Ovvero le formazioni banditesche armate da negrieri e
    petrosceicchi che hanno portato la distruzione e la morte in una nazione
    libera, attaccando uno Stato legittimo e sovrano. La loro militanza
    volontaristica e associazionistica si svolge di fatto tra i contractors
    disarmati, ovvero quelle associazioni che fungono da cinghia di
    trasmissione dei desiderata delle multinazionali e delle banche nelle
    operazioni di destabilizzazione dell’ordine e della civiltà."
    E’ un suo sospetto? Ha PROVE, documenti, studi o testimonianze per sostenere tale tesi?

    Se non può dimostrare nulla ma è solo un suo sospetto o chiacchie per piacere ci faccia il favore di TACERE.
    P.S.
    Non prendo posizione su l’eventuale legittimità di un’azione di liberazione governativadelle due ragazze, voglio solo denunciare una certa diffusione di tesi costruite e VANVERA.

  • yakoviev

    Mazzam e Paladino hanno postato un link

  • yakoviev
  • yakoviev

    L’accostamento non è fuori luogo: nel link postato da Mazzam, cioè questo:

    si parla (e si vede) come Vanessa Marzullo frequenti una certa marocchina Nawal e vengano scambiati messaggi inerenti imbarcazioni