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GLI OGM: SALVATORI O BECCHINI DEL GENERE UMANO?

DI CHEMS EDDINE CHITOUR

mondialisation.ca

«Il libro di Marie-Monique Robin scopre una realtà che fa male agli occhi e che stringe il cuore, quella di un’impresa di un’arroganza ben temprata, che passa con disinvoltura sopra il dolore delle vittime e la distruzione degli ecosistemi.»
Nicolas Hulot, prefazione al libro «Il mondo secondo Monsanto»

Un dibattito ricorrente nel mondo dell’ agroalimentare e sui metodi per aumentare i rendimenti sostiene come essenziale il ricorso ai fertilizzanti o, meglio ancora, agli organismi geneticamente modificati che sono gli OGM del mais, del grano, del cotone…
Ma di cosa si tratta esattamente?
Siamo ingrati verso questi salvatori di un mondo che avrà sempre più fame o è pericoloso introdurre senza riflettere queste varietà al luogo e al posto delle sementi che hanno impiegato millenni a stabilirsi, certamente con dei problemi di siccità, di microbi o di virus che danneggiano pericolosamente i raccolti.
E’ vero anche che le aziende che si occupano degli OGM (nuove sementi) e anche quelle che propongono agenti chimici di controllo promettono il paradiso, ma non dicono nulla sulla dipendenza voluta o provocata da quelli che mettono il dito tra gli ingranaggi e la dipendenza.

Il mondo secondo Monsanto

E’ il titolo di un documentario e di un libro realizzato da Maria Monique Robin. L’autrice smonta con brio tutta la meccanica Monsanto e la sua stretta sul mondo. Grazie a qualche esempio descrive la strategia dell’azienda che è oggetto di inchieste e di azioni legali circa prodotti chimici o creati dall’ingegneria genetica immessi sul mercato, nonché i suoi metodi di lobbying. L’azienda è accusata infatti di promuovere prodotti nocivi per la salute e l’ecosistema, e di falsificare i risultati di inchieste scientifiche. L’autrice ci ricorda il passato di Monsanto e il suo coinvolgimento nella guerra in Vietnam come fornitore di defoliante: « Circa l’agente arancio erbicida usato dall’armata americana durante la guerra del Vietnam, che si è rivelato essere cancerogeno, Monsanto si è vista intentare dei processi dai veterani americani e sud-coreani cosi come da un’associazione di vittime vietnamite, di cui certe hanno portato a una condanna dell’impresa. » Tutto il mondo si ricorda dei pericoli del PCB fabbricato da Monsanto: « Nel 1966, lo studio dello svedese Soren Jensen dimostra che la PCB è responsabile dei principali problemi ambientali del Nord Europa a causa della sua capacità di accumularsi nel corso della catena alimentare (…) » (1)

Dal lato suo, forte del suo diritto, Monsanto attacca gli agricoltori che riutilizzano i suoi OGM senza il suo permesso: «Dalla metà degli anni ‘90 al 2004, Monsanto ha perseguito, in America del Nord, 147 agricoltori e 39 imprese agricole per violazione di brevetto in relazione ai suoi OGM. La maggioranza di questi processi riguarda l’utilizzo di una parte del raccolto come sementi per l’anno successivo. Questa pratica è possibile con la soia che si autofeconda. Secondo un rapporto del Center for food safety [Centro per la sicurezza alimentare, il testo originale francese appare errato, ndt] qualche caso riguarda colture di piante che sarebbero state, secondo gli agricoltori in questione, contaminate per disseminazione. Il più celebre dei processi è Monsanto contro Percy Schmeiser, condannato una volta dimostrato che aveva volontariamente raccolto da una piccola superficie a bordo strada, trattato e seminato dei semi che ha sempre saputo essere OGM. » (1)

La lista dei misfatti è lunga. La beneficenza ben organizzata dovrebbe dare secondo Monsanto un ritorno sull’investimento: « A seguito dei terremoti del 12 gennaio 2010 ad Haiti, Monsanto ha annunciato che avrebbe donato gratuitamente 475 tonnellate di semi ai contadini haitiani (…). Un economista haitiano ha dichiarato che « i contadini haitiani hanno solitamente la capacità di produrre e di riprodurre le loro sementi, organiche e locali, destinate alle loro famiglie e al mercato locale. Monsanto ha voluto integrare gli agricoltori in un mercato che non controllano in materia di qualità dei semi e di prezzo [e] fare dei contadini haitiani un assistito piuttosto che un produttore » (1)
Infine, una clausola diabolica rende problematico l’avvenire degli agricoltori che utilizzano le sementi Monsanto: « La soia transgenica resa tollerante all’erbicida RoundUp di Monsanto, già nominata soia SRR, dal 2004 è legalmente commercializzata in Brasile. Da questa data, Monsanto ha determinato le regole di produzione delle sementi SRR. Gli agricoltori che producono le sementi hanno dei contratti esclusivi, su una varietà ben precisa e con un distributore unico, e hanno quindi l’obbligo di vendere la totalità della loro produzione a questo stesso distributore. Si tratta in effetti di un contratto di licenza che i distributori stipulano con Monsanto. Questi distributori, spesso delle filiali di Monsanto, forniscono sementi OGM, i fertilizzanti e i pesticidi della casa madre. Monsanto recupera quindi delle royalties sull’acquisto di sementi più un “diritto di commercializzazione” sullo stock ecc… corrispondente al 15% del valore dei semi. » (1)

«Con il Monsanto Act, scrive Olivier Berlanda, il gigante dell’agroalimentare americano varca una tappa fondamentale della dominazione mondiale e del monopolio agricolo. Il saper-fare di alcune generazioni di coltivatori sarà domani cancellato grazie all’aiuto dei governi europei e nordamericani al profitto di un gigante verde che non ha niente di amichevole. Cronaca dell’inevitabile fine di un mondo : la morte programmata dei contadini causata da un’azienda che ha senza dubbio il più pesante pedigree in materia di nocività. (…) L’emendamento detto « Monsanto protection act » alla legge americana (Atto per la protezione delle piante) precisa che « su semplice richiesta di un coltivatore, operante o produttore, il ministro dell’Agricoltura deve accordare un’autorizzazione, o una deroga; anche se l’autorizzazione è stata precedentemente annullata o invalidata » (…) Monsanto diventa in qualche sorta un’eccezione alla regola universale che vuole il potere giudiziario come garante dell’ordine pubblico. »(2)

Nel corso degli anni ’80: « Ritroviamo Monsanto coinvolta in quel che di peggio accade : l’ormone di crescita bovina, i PCB altamente cancerogeni (ormai proibiti), gli insetticidi e erbicidi tra cui il tristemente celebre « Round-Up », accusato di essere la causa di morte del 60% delle api negli Stati Uniti, ma anche in Europa ; questo fenomeno particolarmente allarmante rimette in causa molto semplicemente il ruolo principale delle api in agricoltura. Il colpo più riuscito di questa azienda è senza dubbio, per il momento, il cereale « Round Up Ready », sapiente incrocio di una pianta geneticamente modificata per resistere all’erbicida totale « Round Up », anch’esso commercializzato da Monsanto, che vanta un colpo da maestro nel vendere non soltanto il veleno ma anche il suo antidoto. Tutte le piante sono distrutte da Monsanto, tranne quelle commercializzate da Monsanto. Il risultato è il seguente : il mais OGM è stato seguito dalla colza, la soia e il cotone « Round up ready » che dominano attualmente il mercato statunitense, ma attaccano in egual misura i paesi emergenti (…) La morte dei contadini, come la scomparsa delle api, anticipa l’era del geneticamente modificato : il precotto, il premasticato, il predigerito, il precancerogeno. In breve, il gusto del cadavere nella bocca. » (2)

La diplomazia al servizio degli OGM

E’ con questo titolo che Christian Noisette ci descrive come i diplomatici americani giochino il ruolo di agevolatori per imporre le multinazionali americane nel mercato dell’agroalimentare. Leggiamo: «Nel 2012, quando sono state pubblicate, sul sito WikiLeaks, milioni di cablogrammi statunitensi, la diplomazia di questo paese si è rivelata essere al servizio delle industrie nazionali e in particolare della promozione di piante geneticamente modificate (PGM). Inf’OGM scriveva allora : « In Vaticano, a Madrid, a Parigi, ma anche a Roma, al Cairo, ecc., le ambasciate degli USA cercano di imporre le PGM : è quello che ci confermano le ultime fughe di notizie ottenute grazie a Wikileaks. » Questo ruolo lobbista che viene attribuito al Dipartimento di Stato degli USA viene di nuovo confermato da uno studio approfondito condotto dall’ONG Food and Water Watch. Quest’ultima ha in effetti selezionato i 926 dispacci diplomatici destinati a 113 paesi tra il 2005 e il 2009 che contenevano la parola « biotech » o « omg ». »(3)

L’autore spiega infine in dettaglio qualche metodo che è stato utilizzato per imporre in una maniera soft le PMG americane : « La diplomazia si è anche immischiata nei convegni organizzandoli, finanziandoli, invitando come relatori i suoi esperti. (…) Un’altra tecnica, conosciuta anch’essa da decenni : i viaggi d’affari « tutte le spese pagate (…) ». Degli altri dispacci dimostrano che gli Stati Uniti agiscono per evitare che certi paesi rendano obbligatorio l’etichettatura dei prodotti contenenti OGM. (3)

La distruzione delle api: tragica conseguenza della manipolazione genetica

Dall’antichità l’uomo, scrive Christian Magdelaine, ha addomesticato le api per raccoglierne il miele prezioso, ma da qualche anno, il livello di degradazione del loro ambiente e della loro salute sono tali da creare una combinazione di fattori che superano la capacità di resistenza stessa delle api. In un articolo apparso sul quotidiano Le Monde il 29 agosto, M. Neumann spiega cosi : « Si possono sopportare una malattia, una cattiva alimentazione, un avvelenamento da pesticidi, ma quando tutti i fattori si uniscono, arriva un momento in cui si oltrepassa il limite di resistenza.» Ora, l’ape è un ottimo testimone della qualità dell’ambiente in cui vive… Le api, pilastri dell’impollinazione e quindi della presenza di fiori, frutti e verdure, stanno sparendo in massa in diverse regioni del mondo (…) La « sindrome da collasso delle colonie » (« colony collapse disorder » o CCD) è nata (…) Uno studio di fine marzo 2012 dell’Inra, eseguito da Christian Magdelaine, ha mostrato che, anche in dose non letale, questo insetticida disorienta mortalmente le api. » (4)

La distruzione delle api è diventata una potenziale fonte di conflitto, al punto che la Russia ha protestato vigorosamente presso l’Amministrazione americana contro il comportamento delle sue multinazionali. Possiamo leggere : « Al centro di questa disputa tra la Russia e gli Stati Uniti, annuncia un rapporto del Mrne, vi sono le « prove incontestabili » che una gamma di insetticidi neuro-attivi legati alla nicotina, distruggono la popolazione delle api del nostro pianeta, il che, lasciato allo stato attuale, potrebbe annullare al capacità del nostro mondo di far crescere abbastanza cibo per nutrire le sue popolazioni. Questa situazione è diventata cosi seria, riporta il Mrne, che la Commissione Europea nel suo insieme ha istituito un’interdizione preventiva di due anni (prevista dal 1 dicembre 2013) sull’utilizzo di pesticidi « assassini di api » (…) E’ importante notare, dice questo rapporto, che Syngenta, insieme ai giganti della biogenetica Monsanto, Bayer, Dow e DuPont, controlla circa il 100% del mercato globale dei pesticidi e delle sementi e piante geneticamente modificate. Si sottolinea inoltre a proposito di Syngenta, prosegue il rapporto, che nel 2012 (…) poiché « Un solo chicco di mais rivestito di un neonicotinoide può uccidere un passero» (…), « L’Unione Europea ha votato un’interdizione di due anni dall’uso di una classe di pesticidi, associati alla scomparsa delle api. Il rapporto del governo USA, al contrario, trova molteplici cause per giustificare la scomparsa delle api da miele. » (5)

Il fipronil, principio attivo del pesticida Régent della BASF presenta « un rischio grave elevato » per la sopravvivenza delle api nel momento in cui è utilizzato come trattamento per le sementi di mais, avvisa l’autorità europea per la sicurezza degli alimenti. (…) L’Autorità Europea per la sicurezza degli alimenti (Efsa) ha presentato lunedì 27 maggio un esame in cui viene denunciato il rischio « acuto elevato » del fipronil per la sopravvivenza delle api. (6)
Un’altra testimonianza aggiunta a dimostrazione dell’impunità dei giganti dell’agroalimentare, uno studio del professor Gilles Eric Seralini ha mostrato la pericolosità sul lungo termine dei pesticidi. Ascoltiamolo : « Partendo dal postulato che più un principio è attivo più può avere degli effetti secondari, è impossibile avere un grosso impatto su una cellula senza avere effetti secondari. » Così, cento mila dosi sono state testate sui ratti, tramite pesticidi puri diluiti nell’acqua di rubinetto. E’ come se noi misurassimo l’impatto dell’acqua di rubinetto sull’organismo di una persona che ne ha bevuta per tutta la sua vita. » spiega il ricercatore. I risultati sono allarmanti : dopo due anni di sperimentazione, sono sopravvissuti solo 90 ratti su 200 (…) » (7)

Gli OGM alleati della FAO contro la fame?

Sembra tuttavia che gli OGM abbiano permesso e permettano, ci dicono, di salvare milioni di vite umane dalla fame, come nel caso di India e Africa. Ad esempio, la carenza di vitamina A, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce tra 100 e 200 milioni di bambini. Questa carenza provoca gravi problemi alla vista, cecità infantile e decessi in più di un milione di bambini ogni anno. Per questa ragione dei ricercatori hanno lavorato sull’arricchimento in vitamina A (o in precursori della vitamina A) di alcuni componenti a base di alcuni regimi alimentari. E’ il caso del riso transgenico chiamato « riso dorato ». Per mezzo dell’introduzione di tre geni nel riso, alcuni ricercatori tedeschi sono riusciti a ricostruire una via di biosintesi del betacarotene. Una volta assimilato, il corpo umano trasforma il betacarotene in vitamina A. (8)

Su diversi livelli, l’invasione dei cibi transgenici e l’adozione di leggi sulle sementi e la proprietà intellettuale rinforzerebbe il controllo delle aziende sull’agricoltura espandendosi sull’insieme dei continenti. E’ chiaro che questi prodotti chimici hanno il potenziale di influenzare delle catene alimentari intere. La persistenza nell’ambiente dei neonicotinoidi, la loro propensione al deflusso e all’infiltrazione nelle acque sotterranee, oltre al loro modo d’azione cumulativo e irreversibile presso gli invertebrati solleva delle serie questioni ecologiche.

Prendiamo in prestito da Albert Einstein questa sentenza profetica: « Se l’ape sparisce, l’umanità ne ha per quattro anni. » In una lettera indirizzata al presidente della repubblica francese in occasione del Grenelle de l’environnement (un insieme di incontri politici organizzati in Francia nel settembre-ottobre 2007, ndt), si legge : « Il conto alla rovescia è iniziato. Mentre le api spariscono a miliardi dappertutto nel mondo, il nostro avvenire, in materia di sicurezza sanitaria e alimentare, è ormai nelle vostre mani. Ascoltate la richiesta della stragrande maggioranza dei francesi che esigono la moratoria sugli OGM, che si preoccupano degli effetti dei pesticidi sulla loro salute e sull’ambiente, e che rivendicano la libera scelta di consumare senza OGM. L’80% dei fiori, frutti o vegetali catalogati, che costituiscono la base dell’alimentazione mondiale e della biodiversità, dipendono esclusivamente dall’impollinazione delle api. Salvando le api, assicurerete la protezione di tutti. Le generazioni attuali e future contano sulla vostra scelta visionaria. Quattro anni, è un periodo cosi breve! » (9)

A voler giocare all’apprendista stregone l’etica perde un punto. Ma cosa resta di quest’ultima in un mondo in cui il ciclo della predazione ignora la fauna e la flora dell’umanità per il bene superiore dei mercenari della vita e per la più grande sventura del mondo.

Chems Eddine Chitour

Fonte: www.mondialisation.ca
Link: http://www.mondialisation.ca/les-ogm-sauveurs-ou-fossoyeurs-du-genre-humain/5339273
16.06.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di BARBARA SIMONA LEVA

NOTE

1. http://fr.wikipedia.org/wiki/Le_Monde_selon_Monsanto (Il mondo secondo Monsanto)
2. http://www.legrandsoir.info/monsanto-massacre-a-la-moissonneuse.html
3. http://www.mondialisation.ca/etats-unis-la-diplomatie-au-service-des-ogm/53359582105
4. C.Magdelaine http://www.notreplanete.info/actualites/actu_1312_abeilles_disparition.php
5. Will Summer La Russie avertit Obama: une guerre globale sur la disparition des abeilles menace Mediapart 15 mai 2013
6. Thomas Stüber http://www.actu-environnement.com/ae/news/avis-efsa-pesticide-fipronil-abeilles-regent-basf-18611.php4#xtor=EPR-128 28 mai 2013
7. http://lesmoutonsenrages.fr/2013/05/26/gilles-eric-seralini-les-compositions-des-pesticides-sont-secretes-cest-une-honte-scientifique/
8. http://www.ogm.org/OGM%20et…/OGM%20et%20pays%20en%20voie%20de%20d%C3%A9veloppement/la-production-de-vitamine-a-par-du-riz-transgenique.html
9. http://grenelle.20minutes-blogs.fr/archive/2007/10/20/albert-einstein-%C2%AB-si-l-abeille-dispara%C3%AEt-l-humanit%C3%A9-en-a-pou.html

Pubblicato da Truman

  • Aironeblu

    Ecco, prendiamo spunto dalla frase di Einstein:

    « Se l’ape sparisce, l’umanità ne ha per quattro anni. »

    Come mai il celebre fisico dell’energia atomica si è pronunciato sul ruolo delle api nella riproduzione del mondo vegetale con una frase così precisa e lapidaria? Certamente il periodo di 4 anni non gli è uscito dalla formula E=mc2, deve averci riflettuto a lungo, per chissà quale ragione, oppure deve aver appreso di questa stima da qualcuno. Bene, siccome Einstein l’ebreo aveva noti rapporti con i vertici della massoneria illuminata in un programma culminato con gli episodi di Hiroshima e Nagasaki – probabilmente egli stesso faceva parte dei vertici – è evidente che quello della scomparsa delle api fosse un piano già in preparazione ai tempi del celebre scienziato, nei confronti del quale egli ha espresso la sua perplessità.

    Il fatto stesso che la sua frase sulle api sia stata ricordata con tanta enfasi, a differenza di quanto egli possa avere asserito su formiche, rane e ippopotami, suggerisce un evidente consapevolezza del fatto che la sparizione delle prime fosse una conseguenza programmata da certi interessi monopolistici.

    E oggi le carte si scoprono: quanto farebbe comodo ai produttori OGM la sparizione delle api? E quanto sarebbe disastrosa per tutti noi, e per tutte le specie animali e vegetali che popolano il pianeta?

  • Solounintervento

    Gli organismi ,che subiscono modifica genetica non per il normale corso della natura, ma per mano dell’uomo, sono destinati a diventare i becchini dell’umanità.
    Si possono sconfiggere le multinazionali frankestein non comprando mai prodotti che contengono O.g. M o materie prime che risultano essere state geneticamente modificate. Bisogna pretendere che anche nel caso di ingredienti ogm in dose microscopica il loro contenuto sia segnalato in etichetta.

  • Merio

    E se le api fossimo noi e il messaggio rivolto a qualcun altro?

    Cmq la Monsanto è un argomento piuttosto stancante… nel senso che dopo tutte le cazzate che ha combinato gli permettono ancora di fare quello che gli pare… con questi ci vogliono le corde di canapa… anzi ho un’idea migliore… il CDA per testimoniare la sua buona fede registrerà tutto ciò che mangia ogni giorno e dovrà essere garantito OGM…

    Strano come poi la parola Monsanto stenti ad uscire dalle bocche dei propagandatori degli OGM… forse hanno il timore che se il consumatore studiasse anche solo un poco la storia della Monsanto tenderebbe a non fidarsi?

    Eppure non puoi non tenerne conto… alla fine comprerai solo da lei e difatti sarà la Monsanto a decidere le politiche agricole dello stato che vi si affida…

    Pure la pubblicità al DDT facevano… safe and effective… efficace lo era di certo… sicuro un po’ meno…

    Sulla sparizione delle api e delle sue conseguenze… sarà come al solito una scatola chiusa… semplicemente un giorno diranno: ops, abbiamo sterminato le api… e pazienza… più OGM per tutti!!!

  • Merio

    Sono abbastanza d’accordo… il problema è che loro sono talmente furbi che non le mettono le etichette(pagano la mazzetta, ottengono le legge e ciao ciao sicurezza alimentare)… io sarei un po’ più cattivo… vieterei a priori di modificare con tecniche di ingegneria genetica organismi vegetali… in particolar modo piante superiori… così vediamo dove se le infila le royalties la Monsanto…

  • Coilli

    Ho una ipotesi. Gli OGM sono un mezzo per ridurre la sovrappopolazione del pianeta e per fornire molti più clienti alle case farmaceutiche.

  • Solounintervento

    Le multinazionali, agiscono nel modo da te indicato perchè hanno la necessità di fare business su brevetti. poichè le piante in natura non possono essere soggette a brevetto; ecco l’escamotages della modifica genetica come possibilità per il brevetto della pianta.
    Bisognerebbe sensibilizzare l’opinione pubblicam sul vero e reale interesse per gli ogm.

    Ma le persone, in generale, in questo campo, hanno poca informazione e poca coscienza.