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FUSARO, NAPPI E LA TROIA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Fusaro. Quando una come Valentina Nappi si offre di squirtarti in faccia…. si dice Sììììììì GRAZIE!, poi gliene fai di ogni, e lei te ne fa di ogni.

E alla fine, quando la Nappi ti parla di Elias Canetti o di Marx, benissimo, stappate una bottiglia di Chianti e fate i filosofi (di Ronald McDonalds).

Il tuo pistolotto sociologico di risposta alla Nappi è intellectual horseshit. Ma d’altronde non mi aspetto tanto dal te che sei il primo comunista di Don Verzé. Di certo sei il primo filosofo della Storia che si autopromuove come il Mulino Bianco.

Postilla: “LA VERITA’ SULLE TROIE DI CARRIERA E LA CENSURA LEGALE” (Paolo Barnard, Paolobarnard.info);

Nappi vs Fusaro: Fusaro ko al primo round.

Che Paese questo, dove le bocchinare con apertura di gambe di 190 gradi vincono sempre (a scapito di quelle brutte ma bravissime), come quell’altra, che prima spompinava la mezza tacca tv, poi lo smolla in 3 nano secondi per spompinare il pezzo grosso. E vedrete il prossimo anno chi avrà un bel talk in prima serata.

Ma la differenza fra la Nappi e la sopraccitata Reinhold Messner con la figa, è che la Nappi ha due palle stratosferiche, poi ne possiamo dire di ogni, ma le palle quella donna le ha.

p.s. Per Davide di Comedonchisciotte: ma non ti vergogni a pubblicare prima Fusaro e sotto la Nappi?

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=983

31.10.2014

LA VERITA’ SULLE TROIE DI CARRIERA E LA CENSURA LEGALE

Sono appisolato sul divano oggi e mi squilla il cellulare. Rispondo semicomatoso e dall’altra parte sento una voce femminile deforme che grida “Io ti rovinoooooo!!!! Ho i migliori avvocati di Romaaaaaa!!!! Vivrò la mia vita per distruggertiiiii!!!!….”. Io non ho detto una sillaba. Ho passato una mezzora a cercare di capire chi fosse, niente. Poi in seguito a un lungo processo di ricostruzione mentale credo di esserci arrivato: Veronica Gentili? Mia ex collega di La Gabbia (bè, diciamo collega…).

Perché il mio articolo FUSARO, NAPPI E LA TROIA conteneva questa frase: “Che Paese questo, dove le bocchinare con apertura di gambe di 190 gradi vincono sempre (a scapito di quelle brutte ma bravissime), come quell’altra, che prima spompinava la mezza tacca tv, poi lo smolla in 3 nano secondi per spompinare il pezzo grosso. E vedrete il prossimo anno chi avrà un bel talk in prima serata.” Può essere che la Gentili, che ho trattato decisamente male dal vivo alla mia ultima puntata a la Gabbia, si sia sentita la protagonista della frase, per motivi misteriosi.

Ma non è lei il soggetto della frase, la protagonista è ben altra (e ben più famosa, sorry Gentili), e i fatti della scalata di costei con la passera sono acclarati ma risalgono ad anni fa. Li ho messi al presente per il solito motivo, proprio per evitare che la protagonista ci si riconoscesse, e quindi scattasse?….. scattasse?????:

CENSURA LEGALE. Cos’è?

Molti di voi sanno che la RAI e Milena Gabanelli mi hanno distrutto la carriera proprio per censurarmi una denuncia contro le multinazionali del farmaco anni fa, e contro un pediatra svizzero che spacciava anfetamine ai bambini in Italia. Ormai è così ovunque nella stampa: non si può dire la verità perché poi ti rovinano di cause, quindi il giornalista tace. Io la chiamo CENSURA LEGALE.

La verità in questione del pezzo FUSARO, NAPPI E LA TROIA, e mi rivolgo alle donne, è che la Troia televisiva figa che la dà, ma è una capra nel mestiere, diventa regolarmente famosa, o prende posizioni di rilievo, mentre migliaia di bravissime colleghe brutte (ne conosco molte ahimè) vivono di mobbing, di sfruttamento a 40 euro ad articolo, e si vedono sfilare sulla corsia di sorpasso le sopraccitate Troie. Sapete cosa provano ste povere donne?

Io nel pezzo FUSARO, NAPPI E LA TROIA ho semplicemente preso in giro Fusaro, ma ho soprattutto detto questa sacrosanta verità. Talmente sacrosanta che la urlai alla mia ex amica Sabina Guzzanti nel 2008 quando massacrò la Carfagna (senza prove) ma omise di raccontare quante delle belle compagne di sinistra hanno fatto carriera spompinando compagni per anni.

Ho detto questo, tutto qui, E’ UNA MISERABILE VERITA’, ma ora una tizia, che fra l’altro non c’entra un cazzo, mi vuole rovinare, sempre che sia la Gentili.

Come ho scritto, dopo aver rischiato la vita in tre continenti, due guerre e sputtanato Kissinger… AL MONDO OGGI SI MUORE SOLO SE TOCCHI ISRAELE E LE DONNE. Vostro PB

p.s. Fusaro è un mito. Oggi mi ha risposto che è morto dal ridere per il mio pezzo su luie Nappi. Almeno uno che capisce! (di economia un caz… però)

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=984

31.10.2014

Pubblicato da Davide

  • MarioG

    Mi date un secondo indizio per indovinare chi e’ "quell’altra"?

  • patrocloo

    Per caso le iniziali sono LG? Mi butto ad indovinare, sia ben chiaro, eh.. 🙂

  • alsalto

    Evvai di controreplica del Fus(tig)aro http://www.lintellettualedissidente.it/corsivi/la-signorina-nappi-e-le-orge-del-capitale/ [www.lintellettualedissidente.it]

    spara!

  • Jor-el

    Si può dire che si percepisce nel pezzo di Barnard un filino di invidia?

  • AlbertoConti

    Non LG, ma VG, da GP a MT. Non chiedete altro, grazie.

  • alsalto

    No.
    Pare che quella che ostentasse oggi passeggiando in giro per bologna non fosse brillantina.
    Poi magari gli ha partorito la gatta sul cuscino…chi lo sa.

  • AlbertoConti

    Meglio un comunista di Don Verzè che un socialista della grande mela.

  • MarioG

    Tutto questo mi e’ molto oscuro…

  • Giovina

    Che robe……..

    Ma nel comunismo le prostitute secondo Fusaro non esistono?

    Ho letto i commenti dell’articolo linkato da ansalto.
    Carina la definizione che un certo Francesco, sotto l’articolo, da’ della "produzione" del Fus-aro: "Autoerotismo letterario".
    In particolare io direi, che quando si scaglia, cosi’ da bacchettone, lungi da me prendere le parti della prostituzione – ritengo ognuno libero di fare della sua vita quello che desidera, donne o uomini che siano – Fusaro si trovi nella fase orgasmica del suo "autoerotismo".
     

  • alsalto

    L’argomento ha del pruriginoso, ci mancherebbe.
    A ben guardare l’opportunita’ esibizionistica non elude alcuno dei due.
    Stupirsi della propensione solipsistica d’un sofista tuttavia risulterebbe imbarazzante.

  • cardisem

    Chi è questa Nappi? Dico sul serio:
    Non sono informato… Sento per la prima volta questo nome.
    È una grave lacuna?

  • alsalto

    Fu oggetto di una retrospettiva presso la rotonda di candiolo temp’addietro.

  • Simulacres

    L’incubo di voler (rap)presentare sempre – come un’ossessione – dalla mattina alla sera, il proprio ego come un ideale universale, un ubermensch (l’interruzione di coito, in tali casi, può fare un male da morire), i motivi per crepare d’invidia e d’impotenza arrivano da soli. 

  • Unaltrouniverso

    Mah, Valentina Nappi le palle ce l’ha eccome, é sveglia, ma é molto più coraggiosa che intelligente. C’è da dire che purtroppo per lei è anche un po’ ignorante e spesso parla a vanvera infin dei contri riesce ad avere un briciolo di credibilità solo per via del fatto che é una gran porca. Per riassumere: ha una bella faccia tosta, coraggio da vendere, me la scoperei in continuazione finché non mi fa male ma come intellettuale non vale un fico secco. Quanto a Fusaro… Chi è? Da dove è uscito? C’è bisogno di scomodare Valentina Nappi con un articolo che comunque in parte condivido? Quanto a Barnard è il solito cavallo pazzo fuso di testa strippato che me lo fa adorare come giornalista.

  • cardisem

    boh!
    Come sono fuori del mondo…

  • GioCo

    Vedo che la risposta di Fusaro riprende il filo del mio ultimo commento. Non so se esserene lusingato o preoccpuarmi. 🙂
    Comunque per rispondere a Unaltrouniverso Fusaro è un giovane e brillante docente universitario giustamente senza troppa evidenza mediatica, mentre la Nappi è una show-girl intelligente ben più in vista ma è evidente che non ha passato il tempo a studiare ma a far "pallonicini di chewingum" in faccia ai professori, altrimenti non scriverebbe cose come "[…] Non si capisce, poi, a che tipo di libertà dovrebbe condurci la
    pseudoliberazione dal presunto apparato perverso della tecnica,
    impersonale e anonima, che ci controllerebbe […]" e poco più avanti "[…] Probabilmente lui dirà che la vera libertà non è pisciare (metaforicamente e non) sul maestro, ma comportarsi da docili allievi […]".
    In realtà si capisce benissmo che ci eviterebbe di doverci confrontare razionalmente con persone che in verità cercano solo un proprio bieca tornaconto. In questo caso volendo farsi vedere intelligenti E seducenti, parassitando l’istruzione del paese.

    Sia chiaro, è evidente che l’istruzione non riesce minimamente a rispondere alla Nappi pubblicamene ma solo entro circoli ristretti, tanto meno a livello di Fusaro che replica (ma chi lo capisce? Credo davvero pochi). Tuttavia da qui a eleggere la Nappi come fa provocatoriamente "cavallo pazzo" ne corre. Basta l’evidenza che Fusaro non ha mai denigrato la ragazza, ma contestava il suo ruolo politico attivo, anzi molto attivo, un ruolo che in questo paese già altre donne di equivalente statura morale hanno portato avanti con successo e che è conforme a quel disfacimento generale dei costumi che sicuramente ci stanno stretti, ma che non segueno ad alcuna alternativa concreta.
    Potremmo infatti parafrasare la Nappi facilmente dicendo che per lei "la cultura" si fa, non di dice, e questo certamente è in linea con Marx. Peccato che avrei qualche riserbo riguardo l’efficacia di concepire per i miei figli un futuro ideale alla Nappi. Ma anche solo di augurare a qualche bambino di crescerle addosso senza avere infinta pena per la sua futura capacità di ascolto e dialogo.

  • Unaltrouniverso

    Mah, l’unica cosa che contesto a sto Diego Fusaro è quello di volere fare troppo il gallo sulla munnezza. Sono d’accordo con la sostanza dell’articolo, Mi sono laureato anch’io,  però, conosco quella spocchia tipica dei docenti universitari che si sfoga sui poveri esaminandi. Forti coi deboli in primis, alla ricerca del facile proselito. Ma dico io: Valentina Nappi esiste? La coraggiosa ragazza ha uno spessore pari a zero, perché non ha parlato di Steve Jobs invece? Quello si che corrisponde alla categoria di cui discute Fusaro! Ma lì sarebbe stato più difficile: sai la levata di scudi contro il pataccaro americano? Valentina Nappi non si è prestata ad agnello sacrificale e l’ha mandato affanculo. Io, al posto della godereccia Valentina avrei fatto lo stesso.

  • yakoviev

    C’era un articolo suo qui sul sito poco tempo fa (niente di che, mi pare, anche piuttosto insulso), poi si è scatenata la bagarre. Tira più un pelo…

  • eros

    fra 6 mesi si sposano. In chiesa.

  • makkia

    Io vedo una antipatica deriva anti-intellettuale in giro.

    Abbiamo una Nappi che si impiccia di filosofia con la grazia di un elefante in cristalleria, sponsorizzata da "nientemeno" (<- virgolette ironiche) che MicroMega. E lo fa dicendo cose francamente gravissime, chiunque le dica.
    Fusaro è un filosofo, se vuole rispondere alla provocazione ne ha tutto il diritto: "dite tutte le castronerie che volete, ma se pretendete di chiamarle ‘filosofia’ poi dovete sostenerle con chi della filosofia ne fa un modo di vita".
    Ed era chiaro che lo faceva per contrastare le tesi della Nappi e soprattutto dei suoi sponsor. Ma non se la prende con la Nappi in sé, né con i protagonisti del mondo del porno.
    Oddìo, si può obiettare che non era tanto chiaro perché scrive "da prof"… ma la mia impressione è che ha risposto ironicamente facendo il verso alla Nappi, il cui linguaggio falso-colto e pretenzioso era semplicemente ridicolo, e nascondeva il nulla argomentativo: "Vuoi parlare difficile, Ciccia? Con le citazioni colte? Ti mostro come si fa, ma mettendoci dentro una tesi e delle argomentazioni SERIE a supporto".
    Ed è chiaro (per me) che Fusaro sta sfottendo MicroMega e l’intellighentzia di sinistra, non la Nappi. Infatti nella contro-contro-replica ha scritto molto meno difficile e si capisce perfettamente con chi ce l’aveva fin da subito.

    Ha detto in sostanza:
    – che il porno fa parte dei modelli di vita e comportamento edonistici (non ci piove, direi).

    Che l’edonismo non dovrebbe essere un "valore" ma un comportamento
    individuale (si può discutere, ma non è grave né pregiudizievole
    affermare ciò).
    – Che però il tentativo di spacciare il porno per
    "valore aggiunto"
    culturale, sociale o addirittura politico è
    un’operazione regressiva
    . E ha argomentato su come destra e sinistra
    (tradizionali) si dividano i compiti di una sostanziale regressione del
    pensiero libero
    , per confinarlo nel pensiero unico neoliberista, assegnando alla sinistra il compito della "piallatura" del pensiero sotto la mannaia del politically correct.

    Si può essere d’accordo o meno, ma mi sembra una normale "ipotesi di lavoro" filosofica e non una censura morale. A cui rispondere con argomentazioni dello stesso tipo (filosofiche) o ritirarsi in buon ordine dal campo del dibattito filosofico.

    E’ questo che è successo?
    No.

    Sia la Nappi, che i commenti nei vari siti, e infine (buon ultimo) Paolo Barnard si sono scatenati in un’orgia di sbeffeggiamenti ai danni della persona Fusaro, senza avanzare alcuna contro-argomentazione al filosofo Fusaro. In pratica, invece di rispondere a un’obiezione, si è detto "non devo argomentare con te perché sei una merdaccia".

    Il che è una fallacia ad hominem: attaccare la persona invece dei suoi argomenti. Un classico espediente retorico per truffare oppositori e spettatori di un dibattito, facendo credere di aver risposto senza farsi carico di sostenere le proprie argomentazioni inconsistenti (se fossero ragioni forti, non si ricorrerebbe alle fallacie logiche per sostenerle). E la pochezza della Nappi si vede giù dal fatto che non ha neanche capito che "verme" non era riferito a lei.

    La pochezza di Barnard è più grave. Sì, perché questa fallacia ha anche un nome senza latino e senza spiegazione colta: è lo sfottò di mussoliniana memoria. Il dileggio goliardico del nemico, che si rotola nell’umiliazione dell’altro come una scrofa nel fango.

    Alla fine ne escono tutti vincitori:
    La Nappi ha dimostrato che i maschi le strisciano ai piedi, qualunque cagata dica, e che la figa vince sul cervello (cosa che ha sempre saputo, ma vuoi mettere sancirla su MicroMega?).
    I lettori e commentatori possono sentirsi "libertari" a prendere le parti della Gnocca Che Parla Bene contro il Professorino Antipatico e Troppo Colto. E farsi una bella sega alla salute della bella Valentina ma senza complessi di colpa: il porno è cultura! Masturbarsi non è più da sfigati (in senso etimologico: s[enza]figa)
    MicroMega è ai massimi livelli del politically correct. Migranti, gay, prostitute ecc tirano sempre… ma difendere la dignità dei pronografi gli mancava.
    Fusaro teorizza che il politically correct è il manganello col quale azzittire qualsiasi opposizione intellettuale, sotto l’accusa di fascismo, reazionarietà, ecc Ed ecco che TUTTI, ma proprio tutti, lo accusano di essere bacchettone (il politically correct ci vuole aperti e tolleranti), elitario nel linguaggio (il p.c. ha massimo rispetto delle culture "subalterne"), falso sinistro (il p.c. ci vuole spontanei e sinceri), reazionario (il p.c. ci vuole avidi di esperienze nuove). La sua tesi è ampiamente dimostrata.

    … e allora perché mi mette tanta tristezza tutta la vicenda?
    Forse è proprio Paolo Barnard che mi risponde: la sua acrimonia non è "provocazione": si sta rotolando nella merda colla scusa di raccogliere materiale da lanciare addosso a qualcun altro. Ma è solo una scusa, in realtà gli piace rotolarsi. E’ liberatorio. E’ divertente. E’ politicamente corretto. E sei libero dal fastidioso obbligo di pensare, argomentare… affanculo la cultura dei professoroni! Evviva la cultura dell’entertainmet! Viva la Nappi e gli smartphone!
    Abbasso i libri!

  • AlbertoConti

    E’ la solita storia del gentil sesso che, ingabbiato, paragona il suo
    travaglio.

    E’ più chiaro adesso? Non aggiungerò altro, visto anche che
    detesto il gossip. Sono intervenuto solo perchè heideggerianamente io c’ero.
    Diego e Paolo certamente mi possono capire.

  • Simplicissimus

    Paolo Barnard non perde occasione per mostare che dietro l’apparente stato di etilismo acuto, sfoggiato come anticonformismo, c’è in realtà una testa molto confusa che sparacchia pensieri a caso. Il fatto è che dopo aver perso la primogenitura e il monopolio dell’anti eurismo(sacrosanto peraltro) deve essere sempre sopra le righe per raccogliere attenzione. Peraltro per rigettare la costruzione della moneta unica e anche quella del debito, non c’è alcun bisogno di riferirsi alla Teoria monetaria moderna che comunque è pienamente dentro il solco dell’economia neoclassica e partecipa della sua natura di scienza di parte . Della parte ricca per intenderci che trasforma relazioni di potere in presunte leggi di scambio Di qui un imbarazzante svolazzare tra ribellismo monetario e nel contempo adorazione dei totem economici di mercato.

  • MarioG

    Metto un "mi piace"

  • mazzam

    e basta con sta culona…

  • GioCo

    Uno dei tremendi problemi del nostro tempo è che la virtù è completamente uscita dagli schemi sociali desiderabili, Unaltrouniverso, quindi è uscita dal contesto della discutibilità.
    Non si può rimproverare a Fusaro di essere un "Gallo" se stai in un inferno sociale, dove la coerenza manca alla base della struttura dei rapporti interpersonali, perché solo così emergi in questo mondo.
    Conosto decide di Diego Fusaro in decine di altri campi, dall’arte alla scienza, che avrebberdo da dare infinitamente di più e senza "essere Galli" ma sono emeriti ignoti e moriranno poverissimi e ignoti perchè non stiamo dentro un mondo che ti permette di dire qualcosa se non in modo aggressivo.

    La Nappi è solo il "Diego Fusaro del Sesso", tuttavia qui occorre che ognuno prenda per se ciò che gli occorre e con molta prudenza, tanto da Diego quanto dalla Nappi, perché non si tratta di una società che ti lascia molto spazio per il fallimento non programmato, ne di una che raccoglie il merito e lo promuove (a meno che non sei morto o comunque altamente manipolabile). Mi dispiace infinitamente per la tua avventura scolastica e il tuo confronto sbagliato con i docenti, tuttavia (secondo me) non ti conviene concentrarti solo dove ti ha fatto più male. Come pretendi che un docente (soprattutto universitario e italiano, ma credimi all’esterno cambiano le tre carte ma il gioco di prestigio è lo stesso) possa in qualche modo dare il meglio di se in una struttura rigidamente incastrata dentro uno strumento di tortura quale l’istituzione scolastica? Potresti accusare il boia d’essere disumano? Forse ne troverai uno con un briciolo di scrupolo virtuoso di tanto in tanto, ma per quel suo briciolo d’umanità pagherà un prezzo salatissimo e del tutto incomprensibile per lui come per chiunque.

    Da tempo ho smesso per questo di ragionare sulle persone, dare loro dell’umano o del disumano, del virtuoso o del viziato, perchè riconosco di vivere in una società strutturalmente malsana e disabile (e ormai al limite del cronico) nel valutare l’altro. Mi concentro sul contenuto trasmesso, quello che posso prendere e quello che posso restituire nel limite in cui comunque ognuno vive, sapendo perfettamente che "il contenuto offende" perché ti denuda, ti riduce a un ridicolo (da malato cronico) che è declassante in una società dove conta solo l’essere eletti (in qualcosa, non importa cosa). Quindi l’operazione non è per niente facilitata, tanto come cercare di curare un infetto a noi accanto di qualche perniciosa malattia, mentre lui vuole rimanere convinto di essere sano, avendo la consapevolezza della stessa malattia e della sua pericolosità solo perché la abbiamo riconosciuta e superata nella sua fase acuta.

  • Salvathor
    Bè effettivamente, c’è una deriva antintelettualistica che ricorda un pò quella nazi degli anni 30…
    D’altro cantoil nappismo si basa sull’esaltazione della volontà di potenza http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/10/27/valentina-nappi-sulla-potenza/, sulla promozione dell’eugenetica (ne parla sulla sua pagina fb), sull’odio verso gli "intelettualoidi", verso il cristianesimo e la "vita borghese"  con la promozione di una sorta di "superomismo" basato sulla distruzione di tutti i tabù e limiti sociali, sulla condanna del capitalismo democratico con la promozione di un sistema organizzato su larga scala e centralizzato ( una sorta di corporativismo praticamente ) e interclassista, mentre rigetta l’anticapitalismo in toto…
    Insomma, l’ideologia veicolata dalla Nappi è praticamente una riedizione di quella che vi era alla base del regime nazista, fortemente influenzato da Nietzsche come ben si sa e quindi fondato sulla promozione della volontà di potenza, della forza e dell’odio verso la "vita borghese", il cristianesimo e ovviamente l’origine di esso, l’ebraismo e l’intelettualismo che è per buona parte di origine giudeocristiana… in quanto come diceva Nietzsche esso rappresentava la "morale degli schiavi" ( ebrei e cristiani ) contrapposta alla "morale dei signori" (o ariani, che in sanscrito significa appunto "signori" ) basata sul culto della potenza e estranea alle concezioni morali … Sicuramente da un punto di vista ideologico la Nappi è antifascista ( essendo il fascismo italiano legato al Vaticano ) ma è abbastanza vicina a un certo humus nazista, contando pure il fatto che il nazismo, al contrario del fascismo italiano e delle democrazie liberali dell’epoca, sulla sessualità era abbastanza aperto e fu l’unico regime dove si elogiò e si sostenne il nudismo, tanto che le SS facevano pubblicità a libri su di esso (http://www.storiainrete.com/5120/luci-rosse-e-rosa/nudo-ss-nazista/), inoltre la promiscuità non era così malvista, tanto che nelle Hitlerjugend era incoraggiata (http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=186&id_n=5329)…
    Per specificare, ovviamente c’è da dire che affermando che la Nappi sia affine a un’humus nazista non significa che odi gli ebrei o i Rom o cose del genere, o che d’altro canto sia nazionalsocialista ( la Nappi certamente non è nè socialista nè nazionalista, ma semmai ultraliberista ), ma che le tendenze culturali a cui il regime nazista si è ispirato sono praticamente le stesse a cui si rifà il nappismo, ovvero darwinismo sociale e interpretazioni particolari del pensiero nicciano
  • Salvathor
    Bè effettivamente come dice Makkia, c’è una deriva antintelettualistica che ricorda un pò quella nazi degli anni 30…
    D’altro cantoil nappismo si basa sull’esaltazione della volontà di potenza http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/10/27/valentina-nappi-sulla-potenza/, sulla promozione dell’eugenetica (ne parla sulla sua pagina fb), sull’odio verso gli "intelettualoidi", verso il cristianesimo e la "vita borghese"  con la promozione di una sorta di "superomismo" basato sulla distruzione di tutti i tabù e limiti sociali, sulla condanna del capitalismo democratico con la promozione di un sistema organizzato su larga scala e centralizzato ( una sorta di corporativismo praticamente ) e interclassista, mentre rigetta l’anticapitalismo in toto…
    Insomma, l’ideologia veicolata dalla Nappi è praticamente una riedizione di quella che vi era alla base del regime nazista, fortemente influenzato da Nietzsche come ben si sa e quindi fondato sulla promozione della volontà di potenza, della forza e dell’odio verso la "vita borghese", il cristianesimo e ovviamente l’origine di esso, l’ebraismo e l’intelettualismo che è per buona parte di origine giudeocristiana… in quanto come diceva Nietzsche esso rappresentava la "morale degli schiavi" ( ebrei e cristiani ) contrapposta alla "morale dei signori" (o ariani, che in sanscrito significa appunto "signori" ) basata sul culto della potenza e estranea alle concezioni morali … Sicuramente da un punto di vista ideologico la Nappi è antifascista ( essendo il fascismo italiano legato al Vaticano ) ma è abbastanza vicina a un certo humus nazista, contando pure il fatto che il nazismo, al contrario del fascismo italiano e delle democrazie liberali dell’epoca, sulla sessualità era abbastanza aperto e fu l’unico regime dove si elogiò e si sostenne il nudismo, tanto che le SS facevano pubblicità a libri su di esso (http://www.storiainrete.com/5120/luci-rosse-e-rosa/nudo-ss-nazista/), inoltre la promiscuità non era così malvista, tanto che nelle Hitlerjugend era incoraggiata (http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=186&id_n=5329)…
    Per specificare, ovviamente c’è da dire che affermando che la Nappi sia affine a un’humus nazista non significa che odi gli ebrei o i Rom o cose del genere, o che d’altro canto sia nazionalsocialista ( la Nappi certamente non è nè socialista nè nazionalista, ma semmai ultraliberista ), ma che le tendenze culturali a cui il regime nazista si è ispirato sono praticamente le stesse a cui si rifà il nappismo, ovvero darwinismo sociale e interpretazioni particolari del pensiero nicciano