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FACCIAMO COME LA GRAN BRETAGNA, DISSE L'ITALOPITECO

DI PAOLO CARDENA’

vincitorievinti.com

Alla luce del risultato del referendum in Gran Bretagna (per l’analisi del qual quale, considerando le profonde implicazioni, mi riservo qualche ora di ulteriore ragionamento prima di produrre un post più articolato), non poteva mancare l’Italopiteco che chiama il referendum anche in Italia.
Semplicemente impossibile. Scordatevelo. Pensatene un’altra.
Ieri, proprio mentre si votava in Gran Bretagna, l’indice FTSE 100 della borsa di Londra era sui massimi da novembre, come se nulla fosse, salvo poi precipitare oggi alle luce del risultato.

In Italia, questa calma (apparente) sarebbe impossibile, per il semplice motivo che il nostro paese non è la Gran Bretagna e non ha la sterlina, ma l’euro, ossia la moneta contro la quale il referendum verrebbe indetto.

Se venisse indetto un analogo referendum in italia (è evidente che il referendum sarebbe contro l’euro), già fin dalla decisione della data (cioè molti mesi prima), i mercati venderebbero debito italiano (e non solo) facendo schizzare lo spread e il costo del debito.
Come già scritto più volte in questo sito, nessun investitore sano di mente si sognerebbe mai di investire nel debito di un paese che, dalla sera alla mattina, potrebbe essere ridenominato in una valuta che incorporerebbe un valore inferiore rispetto a quello della valuta originaria. Quindi, perché rischiare? si chiederebbero gli investitori. E con un semplice clic sul pc dall’altra parte del mondo, venderebbero tutto il debito pubblico italiano (e non solo debito pubblico) che hanno in portafoglio e abbandonerebbero l’Italia.
Accadrebbe che l’Italia, che deve rinnovare ogni anno circa 400 miliardi di euro di titoli di stato, non avrebbe più investitori disposti ad acquistare titoli di stato; quindi farebbe default nel giro di qualche mese, ad essere ottimisti. Il che porterebbe a rilevanti conseguenze sociali, economiche, con riflessi sulla stabilità finanziari e sull’ordine pubblico. Insomma non esisterebbe nemmeno una serenità sociale necessaria per garantire il corretto svolgimento del referendum
Tenuto conto che che le banche italiane hanno in portafogli oltre 400 mld di titoli di stato, le vendite del debito italiano da parte degli investitori esteri metterebbero sotto pressione tutto il mercato obbligazionario, e i titoli di stato perderebbero di valore. Tutto ciò si rifletterebbe sui bilanci delle fragili banche italiane, aggravando in modo esponenziale una situazione già di per sé complessa.
Giova appena ricordare che la crisi dello spread del 2011, iniziò con la Deutsche Bank che vendette appena una decina di miliardi di titoli di stato, a cui seguirono vendite più massicce da parte di altri investitori istituzionali esteri.
In questa ipotesi (cioè nel caso di referendum) i multipli sarebbero assai superiori, e per un lasso temporale molto lungo, visto che per preparare un referendum occorrono dei tempi abbastanza dilatati. Durante il periodo di “gestazione” del referendum, il debito italiano sarebbe esposto a livelli crescenti di stress anche in ragione ai risultati dei sondaggi referendari. In questo lasso di tempo (assai lungo), l’Italia, essendo ancora nell’euro, non potrebbe neanche contare su una banca centrale nazionale idonea ad acquistare debito, sostituendosi così agli investitori esteri (cosa che invece potrebbe fare e magari farà la Bank of England).

Paolo Cardenà
24.06.2016

Pubblicato da Davide

  • Toussaint

    Assolutamente d’accordo. In tanti l’hanno già detto. Un referendum Italexit sarebbe impossibile da indire per le ragioni ben espresse, fra gli altri, dall’autore.

    A meno che non fosse chiaro fin da subito il suo fallimento, e quindi la vera ragione per cui sarebbe stato indetto:il rafforzamento degli euristi. 
    Si esce dall’Eurozona con un blitz, oppure con una decisione concordata a livello comunitario (opzione meramente scolastica), oppure conseguentemente al crollo generale dell’eurozona. Ma nessun referendum, buono solo per far contenti i grillini.
  • annibale51

    Gioverebbe ricordare al sig. Paolo Cardenà che lo scenario da lui descritto prima o dopo accadrà! Referendum o non Referendum i famosi mercati da lui citati guarderanno solo al CAPITALE. Nel nostro caso caro Paolo sarà la Germania stessa a dirci fino a quando potremo rimanere nell’ euro. Da perfetta STROZZINA (ti basta la vicenda Eurobond per capire Paolo? o ci speri ancora? ti basta il caso del pesos argentino legato al dollaro in cambio fisso degli anni 90? siete, te e gli altri europeisti, così duri di comprendonio per non capire la cretinata dell’ euro-marco? o avete deciso che saremo schiavi dei tedeschi? perché caro Paolo ho la sensazione che ci permetteranno di rimanere nell’ Euro fino a quando ci saranno CAPITALI   da  IPOTECARE!  Il giorno che saranno finiti (in mancanza di crescita quanto manca?…qualche annetto forse?) la bella Germania ci darà un bel calcio nel sedere…SEMPRECHE’ NON VOGLIA RIDURCI ALLA SCHIAVITU’, quella vera! Hai capito te e tutti gli altri genietti di questa Europa? CI  SIETE  O  CI  FATE?

  • ProjectCivilization

    Noi che non siamo predatori massoni , non abbiamo nessun motivo per prestare attenzione alcuna alle borse . E lo dice un ex tecnico di investimenti in titoli . La borsa e’ il nulla , e gli indici …ancor meno….

  • Luposolitario

    …..eppure non è difficile da capire!! Concordo pienamente.

  • SerUgo

    Buongiorno al Dr. Cardená,

    Affermato Private Banker e Consulente Finanziario come si fregia definire nel suo Blog.
    Io Italopicoteco ringrazio L’ Esimio Dottore per l’ approfondita analisi data al Paziente Italia, 
    noto la dovizia di sintomatologie esposte di questo gravissimo malato, ora sempre nella mia mente  Italopicoteca sorge una irrefrenabile domanda per L’ Esimio Dottore.
    Ma qual’ é la cura che questo luminare della medicina finanziaria somministrerebbe al sudetto 
    Paziente? 
    Che sempre ragionando da Italopicoteco credo sia realmente troppo ma troppo " Paziente " verso certi suoi suppostamente illuminati e purtroppo abitanti.
    Con speranzosa umilta Italopicoteca attendo di essere erudito da cotanta mente illuminata.
    Ringrazio per la preziosa pazienza nel leggermi e resto in religiosa attesa.
  • RenatoT

    Si festeggia quando vengono piazzati qualche miliardi di titoli e poi ci si lamenta che il debito sale.

    Quale investitore darebbe soldi allo stato italiano che notoriamente è basato sulla corruzione e le clientele. Milioni di dipendenti della PA che tra parenti, amanti e amici raggiungono forse il 50% della popolazione.
    Un debito pubblico che è espressione di tutti gli stipendi/pensioni/corruzione degli ultimi 50 anni..  prestati, non meritati e quindi non guadagnati. Non si rendono conto che tutti i beni terreni delle loro famiglie, hanno solo aumentato il debito e prima o poi andranno restituiti.
    Meglio che questo avvenga subito su 2200 miliardi invece che fra qualche anno, magari su 3000… tanto li si arriverá… la baracca si regge solo sul debito… e si sa che chi ha solo debiti e di fatto non produce nulla… a parte le clientele, deve fallire.
  • SerUgo

    Perfetta risposta che finalmente fá luce sulla barbara, stupida, mediocre credenza imposta nelle nostre impoverite menti riempite di concetti totalmente inesistenti nella vera realta della vita.

    Questo signor dottor Cardená e la sua categoria sono coautori del problema e lui si permette di fare pure la parte del professore che ci redarguisce come bambini.
    La miseria umana nel mondo banco-finanziario é talmente vasta, che mi da forti conati ogni volta che la sento blaterare.
    Ripeto cocordo con la Tua risposta, sperando che altri orgogliosi ITALIANI si ergano a difesa di una Nazione che prima della ascesa di questi fantomatici dottoroni era la 7° Potenza Economica Mondiale, 3° in Europa. Se lo ricordi Dr. Cardená lei e la sua schiera di illuminati colleghi di merende.
  • PietroGE

    Oddio, l’autore non ha tutti i torti, un referendum chiamato solo dall’Italia avrebbe conseguenze molto gravi dal punto di vista finanziario..e magari poi gli italiani votano per restare in Europa, il danno e la beffa.

    Questo però non ci risparmia le stesse conseguenze se un altro Paese, Francia o Olanda, decide per il referendum. Uno può girare la frittata come gli pare, con un debito del genere l’Italia non andrà mai da nessuna parte. Una ristrutturazione del debito dovrebbe essere uno scenario da preparare, anche se con la dovuta discrezione.

  • SerUgo

    Caro Renato mi permetto di darti un consiglio sempre se credi di poterlo accettare, altrimenti puoi cestinarlo e continuare nelle tue convinzioni, gurdando il dito mentre si cerca la luna.

    Ti consiglio di cercare in rete i video e la vita del Professor Giacinto Auriti in primis, poi il purtroppo defunto Avvocato Nando Joppolo, Professor Nino Galloni, Professor Antonio Maria Rinaldi, Avvocato Alfonso Luigi Marra, Avvocato Giuseppe Palma, Avvocato Marco Mori, Marco Saba, e se poi hai una mente aperta e curiosa ne troverai altri di esperti in rete che ti potranno spiegare i motivi e le vere ragioni del fantomatico debito pubblico. 
    Ultimo consiglio garatisco sempre con molto rispetto, 
    Spegni la televisione ed accendi il cervello, vedrai un mondo che forse prima non conoscevi.
    Buona Vita, con sincero Affetto Umano
  • KATANGA

    se si ha un dente marcio e non ci sono dentisti si lega il dente a una pietra e si tira!

    se poi la pietra colpisce la moglie e rotolando ammazza la nonna IL DENTE VA TOLTO!!!!!COMUNQUE!
    in questo caso il dente marcio e’ gia’ infetto e non ci sono dentisti ne pietre, 
    A MANO, A STRAPPO…. MA VA TOLTO! SE NO SI MUORE!
  • clausneghe

    Quindi il signor Cardenà ci dice che è impossibile uscire da questa gabbia che è la UE pena ulteriori casini e impoverimenti,

    Si dimentica che l’unica cosa impossibile in questo mondo è sfuggire alla morte, alla quale ogni vivente è destinato. Il resto sono ciance, in specie le leggi, poichè  l’uomo le fa e l’uomo le disfa.Poi per scendere nel personale, a me questa UE non può portarmi via più niente, mi ha già preso tutto, o meglio, mi ha lasciato senza lavoro e senza reddito.
    Cosa volete che me ne freghi dei grassi banchieri o dei loro servi e servucoli?
    Vadano al Diavolo assieme a tutta questa UE dei miei cog..ioni.
  • mago

    vero al 100 per 100…quando non avremo piu`nulla da svendere e o saremo talmente poveri da non pagare gli strozzini ci daranno il benservito,possiamo solo fare tesoro  di cosa succederà alla Grecia compagna di cordata-

  • totalrec

    Non capisco perché tanta gente sia fissata coi referendum. Cioè, lo capisco benissimo: perché è così che ci hanno abituati a ragionare. E’ evidente dalle passate consultazioni dello stesso tipo, e lo sarà ancor di più con quella britannica, che non è il referendum il sistema per uscire da questa prigione. Ci vogliono altri e più spicci sistemi.

    (GF)  
  • RenatoT

    non ho la televisione da almeno 16 anni… 

    Anche tutti gli altri stati hanno un debito pubblico e il signoraggio applicato… ma se la pa si sorregge non sul lavoro ma sulla clientela…. si ha il disastro.. signoraggio + debito bruciato nel nulla.
  • ProjectCivilization

    Insomma …il sistema non la corrompe….perche’ non le da abbastanza…e lei e’ libero di orientarsi in altro modo . Lo fara’ ?

  • maristaurru

    concordo al 100%  e temo che di tempo ne sia rimasto poco, come poco è rimasto da dare

  • Tanita

    "Giova appena ricordare che la crisi dello spread del 2011, iniziò con
    la  Deutsche Bank che vendette appena una decina di miliardi di titoli
    di stato, a cui seguirono vendite più massicce da parte di altri
    investitori istituzionali esteri
    ".

    Rieccoci con gli assiomi dogmatici che discendono dalla volontá divina del Dio Mercato: "la crisi dello spread del 2011".

    Lo "spread", signore, é uno strumento di terrore di massa, una variabile controllata e stabilita a seconda delle convenienze dei Market Makers, che sono tutt’altro che divini. Si manovra ed utilizza allo scopo del saccheggio.

    Basta vedere gli spread a confronto per rendersene conto.

    "Il Mercato" non é un’entitá assettica di evoluzione oggettiva.

    "La Crisi" non é un fenomeno naturale.

    E via dicendo.

  • spadaccinonero

    se hai un debito di un milione la banca ti possiede, se hai un debito di MILIARDI sei tu che possiedi la banca…

    mi raccomando fatevi sempre lavare il cervello dalla televvvisssione
  • ProjectCivilization

    La Crisi Economica NON E’ un fenomeno naturale .

    Ma il popolano piegato alla religione la accetta come fenomeno naturale .

    L’Economia non ha misteri , tu fai un lavoro utile , e sei piu’ ricco .

    Se non vivi da solo…e’ il gruppo che deve fare un ventaglio di lavori utili , a favore di tutti i componenti .

    Senza tassarli….indebitarli….multarli….bollettarli….votarli….fatturarli….scontrinarli….

  • consulfin

    D’accordo sulla scarsa gestibilità del referendum: per decisioni simili si deve essere tempestivi.

    Qualcosa in più però l’Autore avrebbe potuto prenderlo in considerazione.
    Conseguenze sociali? Ma qui stiamo assistendo alla riduzione dell’aspettativa di vita! Quali altre conseguenze peggiori conosciamo?
    Crolla la borsa di Londra? non direi. O, meglio, non ancora: a febbraio, i valori della borsa di Londra erano più bassi di ieri. Ha perso molto di più la borsa italiana (quasi il 400% in più) ma non può essere colpa del Brexit se siamo più vulnerabili, sono convinto che questa nostra debolezza sia molto più ascrivibile alla nostra presenza nell’UE che non alle scelte di uno stato estero. Ad ogni modo, la borsa italiana ha perso quanto guadagnato con la morte di Cox: guadagni fatti su un cadavere. In altri termini, farina del diavolo.
    Dice, tutti vendono i titoli di stato italiani, i prezzi crollano, gli interessi salgono. 
    Tutti vendono, è impossibile. Ci devono essere compratori per fare una compravendita, non bastano solo i venditori. Se si verificasse davvero il panico paventato dall’Autore, chi mai potrebbe pensare di comprare? Ergo, per i titoli italiani non ci sarebbe più mercato, a nessun prezzo. Eventuali compratori vorrebbero uno sconto fortissimo: quali operatori finanziari potrebbero essere diposti a sopportare perdite ingenti sul capitale? I privati cosiddetti cassettisti probabilmente no, ed ecco che ci si preoccupa delle fragili banche italiane. Allora io dico che, se si fosse in procinto di affrontare un evento simile, tanto varrebbe cogliere l’occasione per togliersi dalle scarpe tutti i sassolini, banche e sistema finanziario compresi, permettendo così la nascita di una "nuova era", con banche finalmente al servizio della collettività (detto tra noi, che bello sarebbe se, ad un certo punto, in pieno panico, potesse spuntare per interposta persona una manina pubblica disposta a comprare, che so, buona parte dei titoli a sconto del 50%: questo sì che sarebbe un bel caso di riduzione del debito!). Ma nel frattempo bisogna finanziarsi e questa è una gatta da pelare: la soluzione del referendum sarebbe dannosa, non c’è alcun dubbio, anche perchè la partita non sarebbe finita col referendum ma bisognerebbe aspettare il tempo necessario per "riedificare" tutto il sistema-Italia ex UE (e se ci mettiamo tanto a fare la Salerno-Reggio Calabria, figuriamoci…).
    Gli interessi salgono? Se i corsi scendono… Però per i titoli a scadenza. Qui bisognerebbe vedere la durata media del debito italiano che adesso non ricordo e non ho tempo per controllare. Sugli altri titoli non succede niente.
    A questo punto bisognerebbe anche prendere in considerazione le possibili conseguenze dell’uscita dall’UE. È chiaro che, se si sceglie di uscire, lo si fa perchè dentro si sta male, quindi ci si aspetta che una volta "fuori" le cose vadano meglio (l’andamento della bilancia dei pagamenti dall’entrata in vigore dell’euro ci potrebbe dare una mano nella valutazione) e se andassero meglio (ma potrebbe andare peggio di come sta andando?) gli impegni finanziari si potrebbero affrontare con minore sforzo, anche in virtù della riforma del sistema bancario cui accennavo sopra.
  • Fedeledellacroce

    Tu si che hai capito tutto. Beato te.
    Secondo il tuo ragionamento allora l’Italia e gli italiopitechi sono padroni di migliaia di banche….
    Ma perché riportare una frase copiata in contesti non compatibili con tali affermazione?

  • Luposolitario

    …..Riconcordo!!

  • Tanita

    L’Unione Europea avrebbe un’opportunitá d’oro, in questo momento, se ne avesse
    le pa…e!

  • whugo

    Caro SerUgo molto umilmente sostituendomi all Esimio Dottore credo che la risposta sia quella convenzionale : "serve più Europa", che essendo intellettualmente limitato non ho mai capito fino  in fondo ma più o meno equivale a dire ad un paziente con la diarrea :"servono più purghe", battuta che ammetto non essere mia ma che rende perfettamente l idea.

    Per il resto concordo con i tuoi interventi.
    In Italia per altro visto il livello medio di comprensione degli eventi un eventuale referendum sarebbe superfluo e servirebbe quindi esclusivamente ad un rafforzamento dei vincoli comunitari.
    O almeno questa è la mia percezione di italopiteco di basso livello.
    Resto comunque anche io in trepidante attesa di una esauriente risposta da parte del Dr Cardena’.
  • toba

    Una sola considerazione mi e’ sorta alla lettura dell’articolo……..in breve !!!!
    Ma lei signor PAOLO CARDENA’ e’ un idiota ……..o si sta intensamente allenando per diventarlo ??????

  • axxioma

    Caro CDC, è quando leggo articoli vergogna, porcate insulse come queste che mi rallegro di NON avervi mai finanziato nemmeno con mezzo Euro.

  • dar56

    "E con un semplice clic sul pc  dall’altra parte del mondo, venderebbero tutto il debito  pubblico italiano (e non solo debito pubblico) che hanno in portafoglio  e abbandonerebbero l’Italia."


    ECCHISSENEFREGA non lo vogliamo aggiungere? Con tutto il rispetto, ma chi se ne frega del debito? Quale debito? Quella truffa per la quale una banca privata ci presta soldi non nostri e ce li richiede con gli interessi? Quel debito? 
    Basterebbe mandare l’europa e l’euro a quel paese, e riappropriarsi della sovranità monetaria cominciando a stampare la propria moneta. Con il nostro "petrolio pulito" che sono il turismo e le ricchezze di storia e arte, diventeremmo nel giro di due anni al massimo il paese davvero più bello e più ricco del mondo!!

    SVEGLIAAAA!!!!!!
  • ProjectCivilization

    Vero . Ma occorrerrebbe anche una popolazione con il senso dei Diritti . Non c’e’ .

  • gaia

    Non mi sarei mai aspettata una risposta di tal provocazione da lei così tanto a modino!

  • Simec

    UNO STATO A MONETA SOVRANA NON PUO’ FALLIRE. Leggetevi Keynes, studiatevi la storia? Ma come si fa nel 2016, su questo sito a pubblicare idiozie come questo articolo. Ma non avete ancora capito che la moneta fiat è una truffa delle banke, carta straccia con dietro nient’altro che la nostra credulità (e disponibilità ad accettarla).
    EBBBBASTAAAA con sti cazzo di MERCATI diventati il nuovo DIO.
    E BASTA dare il cervello all’ammasso, quasi che non potessimo vivere senza questo EURO di merda e senza questa UE terrorista e 500 milioni di stronzi comandati da due dozzine di tecnoburocrati nazi-finanziari NON ELETTI DA NESSUNO.
    E BASTA con tutte queste seghe mentali.
    L’EUROPA, QUESTA EUROPA INFAME DEI BANKIERI, STA COMINCIANDO A CREPARE E SPERIAMO CREPI PRESTO.  Il resto sono TUTTE CAZZATE!!!
    e leggetevi almeno questo.
    http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q1prereleasemoneycreation.pdf

  • spadaccinonero

    più di metà del debito pubblico è in mano agli ITALIANI, di cosa stiamo parlando???

    corri a spegnere la tv
  • VincenzoCirigliano

    Non si faccia terrorismo economico. Basterebbe anticipare ai mercati prima del Referendum, che i titoli di Stato rimarrebbero in valuta Euro. Semplice, no!

    Se l’Italia non vuole a breve far Default, deve uscire dall’Euro, a meno che  la Germania non faccia, nel frattempo, un passo indietro sui Debiti Sovrani e che la BCE diventi Banca prestatrice di ultima istanza con tutti i privati fuori dal suo pacchetto di controllo
  • furibondius

     "mi riservo qualche ora di ulteriore ragionamento prima di produrre un post più articolato" ……

    la prego, noo
  • GioCo

    Anche se l’articolo tocca un nervo scoperto, non si può semplicemente dire che siano state scritte sciocchezze (commenti contro l’articolo) o che in fondo abbia ragione (commenti a favore dell’articolo).

    Bisogna capire la gabola in opera, svelare il "trucco del prestigiatore". Quello che il prestigiatore non vuole mai insegnare, affinché si assicuri il privilegio del dominio sui fenomeni governati, lasciando il dubbio della autenticità della magia allo spettatore.

    simul stabunt vel simul cadent dicevano gli antichi, cioè "insieme stanno o insieme cadranno", ed è una frase usata in diritto (quello inventato dai romani) per indicare il venir meno di una condizione che per
    conseguenza decreta la fine contestuale di un sistema di credenze intero. Un edificio mentale che struttura l’intero rapporto tra noi e il mondo che ci circonda e che non può mai (ripeto) mai venire meno se attaccato in parte, perché ogni affermazione rimanda a un altra che la sorregge e tutto insieme il complesso sta in piedi come autoreferenziale, autogarantendo la propria verità. Ma non è affatto detto che sia vero, può essere una patacca tanto come il trucco del prestigiatore, solo smisuratamente più Grande.

    La nostra mente (se non specificatamente addestrata) non può tollerare cambiamenti strutturali troppo grandi. Per ciò interviene con un meccanismo di autodifesa compensativo (il rifiuto) quando qualcosa o qualcuno attacca sistemi di credenze incorporati nella mente troppo grandi per fallire, rispetto il loro complesso autoreferenziale. In generale l’individuo tende a voler (saggiamente) conservare il suo equilibrio, per cui scagliarsi con chi reagisce con veemenza per difendere il suo sistema di credenze non è solo controproducende: è sciocco. Ma ancora peggio è tentare di farlo senza dare una alternativa (salvaguardando la mente di quei pochi che vorrebbero rinunciare ma non possono perchè non hanno idea di come fare) senza poi rinunciare al godimento di "aver scorto il trucco". Cioè comportarsi "sodali al Mago" rivelando per nascondere.

    Tuttavia anche i "sodali al Mago" hanno una scusante non meno robusta di chi reagisce con veemenza per difendere il suo sistema di credenze: i Maghi, cioè coloro che dominano l’arte del trucco, reagiscono sempre male verso chi tenta di smontare il loro potere (che è il potere del dominio sulla credenza) e lo fanno con la minaccia: vuoi godere lo spettacolo e i suoi meravigliosi effetti? Bene, allora non farti domande, goditi lo spettacolo e rimani in pace.

    Quella che qui leggiamo quindi è la consapevolezza della minaccia di agire usando il sistema di credenze dominato per trasformare uno spettacolo innoquo in orrore. Il Mago fa solo trucchi, ma cosa accade se ne profittasse per far precipitare il suo pubblico nell’angoscia, invece che nella sorpresa? Nel panico, invece che nella soddisfazione?

    Facciamo un esempio a lato per chiarire meglio "il sistema mentale" come opera. Nei giornali abbiamo letto ogni sorta di dettaglio "tecnico" riguardo lo sciopero recente dei treni. Solo che nessuno di questi dava spazio al perchè in quanto il motivo della protesta è il collante sociale che da forza alla stessa: se non c’è un motivo per protestare, resta solo il disagio che infatti era sottolineato ad ogni articolo. Il trucco sta nel distrarre, rendere difficile avere motivazioni socialmente solidali tra le persone e chi protesta, in modo da diventare tutti "agenti frenanti" e svuotare di forza la protesta. Se le ragioni della protesta fossero "fare come in Francia", non è lecito unirsi per riprendere i diritti che sono stati tolti? Ma non c’è pericolo, sappiamo perfettamente che l’unica cosa di cui potremo lamentarci e "l’indecenza" italiana dei trasporti, perché se no dovremmo ammettere che tutti i giornali sono in combutta con il potere e poi lo sono le ferrovie e gli enti pubblici. Simul stabunt vel simul cadent e così tutto rimane invariato.

    Di economia so molto poco, ma l’economia è come "il castello errante di Howl", un edificio che svolazza senza cadere in barba a tutte le leggi fisiche note. Se però si prende una torre e si dice "questa è falsa", chi abita l’edificio può dire "no, è attaccata a questa parete e quest’altra e ha pure un solido pavimento" rendendo inutili le proteste. Solo chi sta con i piedi a terra vede bene che l’edificio non ha senso compiuto nel complesso, ma non può altro che subirne la presenza, per ciò che tu stia dentro o che tu stia fuori sei comunque fregato. Ma c’è di peggio. Chiamare "edificio svolazzante" l’economia delle truffe legalizzate, cioè la finanza speculativa, è sbagliato perchè ha un motore e un obbiettivo, esattamente come un missile intercontinentale panoptico a 7 miliardi di megatoni. Tutti siamo inesorabilmente legati al suo destino, tutti, senza eccezioni. Ma la carica dell’ogiva non distruggerà i corpi perchè è puntata sulla nostra mente.

    Che esploderà è un fatto, quando e dove è meno certo, un po’ come le previsioni del tempo tra un mese, ma ci sono già ora proiezioni di scenari abbastanza verosimili e circoscritti, legati a certi eventi di respiro globale. Il punto è però un altro: quando esploderà, voi sarete a bordo o con i piedi a terra?

  • Tanita

    Bravo.

  • ProjectCivilization
  • Chigi

    "Se venisse indetto un analogo referendum in italia (è evidente che il referendum sarebbe contro l’euro),…"

    Boh, ero rimasto al fatto che in Italia non si possa fare un referendum su trattati internazionali, a parte  le stronzate proposte dal 5 stelle, ma evidentemente mi sono perso qualcosa…
    …comunque mi sembra che ognuno possa dire quassssi cagata gli venga in mente…mente…si fa per dire…

  • GioCo

    Ottimo link, ma a parte la complessità relativa degli argomenti che viene facilmente osteggiata "tecnicamente", per esempio sulla definizione di cosa sia il denaro.

    La necessità della tassa è la chiusura del circolo monetario. Per chi studia i processi magici, o fuori di metafora i condizionamenti che sono esattamente le modalità con cui si fondano i sistemi di credenze che poi modellano i comportamenti sociali (quindi guai considerarli negativi in sé) il problema rimane "chiudere il cerchio", altrimenti non ha senso parlare di equilibrio mentale.

    Tutti i pensieri di senso compiuto sono obbligagoriamente chiusi su se stessi e questa è sia la loro forza che la loro debolezza. Le ellissi [www.treccani.it] o in retorica più spiccia (in senso spregiativo) le circonlocuzioni, sono ragionamenti chiusi in se stessi, che si autoriferiscono e per ciò costruiscono robuste conclusioni che è poi difficile smontare, perchè ci inducono tutti a "seguire il pifferaio" senza che ci si renda conto: si può tranquillamente morire per difenderle. Essi definiscono i nostri pensieri-credenze ed è bene prendere tutti piena coscienza che nessuno può farne a meno. L’illusione storica che rinunciando alla fede religiosa per il metodo scientifico nell’era razionalista sia stato acquistato un sistema valido per aggirare l’inghippo più atroce di questo processo basilare della mente ci ha portato dritti sparati come una fucilata all’eugenetica e al razzismo e pensare che sia bastato mezzo secolo e la giustizia "dei colpevoli" ad appianare la questione, non fa che illuderci ed aprire la strada a successive diverse corbellerie anche peggiori, conservando l’idea pericolosa che la scienza basti da sola.

    Non possiamo dire quante e quali ellissi ci stiano governando adesso, "tutte e nessuna" è la risposta più onesta, ma di certo anche la più difficile da accettare perchè ci apre alla prospettiva che noi non abbiamo il benché minimo controllo su nulla, proprio nulla. Quindi è quanto meno saggio abbassare qualsiasi tono trionfale circa questa o quella scoperta e chinare la testa all’unica Signora e Divina presenza che ci governa senza pietà: l’Ignoranza.

    Il problema del prelievo delle tasse va molto oltre quanto analizzato nel video e se da una parte non riguarda minimamente "il trucco" spiegato ai semplici per distrarli, cioè la necessità di finanziamento di servizi pubblici, la questione non si svincola del tutto dal "welfare state" ne dalla produzione di denaro da parte di soggetti privati, accreditati dall’ente pubblico. Dal momento che si accetta tutti il "patto con il diavolo", cioè il denaro, non si fa altro che consentire al diavolo di manipolare il nostro pensiero tramite un sistema di credenze e non si può pretendere lo faccia senza garantire se stesso. Ad esempio, nel quadro delle tasse spiegato nel video che spazio occupa "il furto e il raggiro"? L’illecito ad esempio dovuto al riconoscimento ingiusto, tratto da un trucco, una illusione? Non c’è niente di più difficile che stabilire la verità e accettarla nei suoi panni poveri: dopo che avete vissuto l’esperienza inebriante del "Mago che vola e sparisce nel nulla" e averne cantato le laudi del potere per generazioni, preferite pensare che il Mago può volare e parire o che il suo è solo un trucco?

  • AlbertoConti

    Io invece ringrazio cdc per aver pubblicato questa provocazione, alla quale non so resistere, anche se tardivamente.

    Cardenà si dimostra qui il re degli italopitechi, che ragionano più di culo che di testa. Purtroppo è un metodo che talvolta rende in questo paese, ma solo a livello personale; socialmente è un vero disastro.

    Innanzitutto il referendum inglese è stato di tipo consultivo, esattamente come quello ventilato dal M5S sull’euro, e per ora rinviato causa proliferazione abnorme di italopitechi stile Cardenà, che l’avrebbero, o meglio l’hanno, allo stato dell’arte, reso un flop.

    Ma il capolavoro di metodo "scientifico" è proprio nel contenuto del ragionamento: "siccome siamo sotto ricatto, se ci ribellassimo scatterebbero i motivi del ricatto". Non fa una piega per l’italopiteco finanziario. Sull’aspetto morale del ragionamento meglio stendere un velo pietoso, se non altro per rispetto della categoria (anche gli italopitechi qualche volta, raramente, provano dei sussulti morali, ma non la sottospecie finanziaria).

    Le conclusioni sono molto semplici, le illustro con un esempio: se di notte sotto un ponte un balordo vi rapina puntandovi la pistola alla tempia, rassegnatevi per sempre, non sia mai che quello spari davvero, magari domani, o tra un anno, o tra dieci, venti, trenta. E chi si muove?

  • Denisio

    L’unica cosa che servirebbe è un azzeramento di ogni credito e di ogni debito esigibile da qualsiasi persona nel mondo e la riscrittura delle regole di scambio rimanendo in un rapporto massimo di valore percepibile da uno rispetto ad un’altro di 1/3 o del 300% .

    Tanto difficile?

    Poi se volete continuare a menare il can per l’aia (beat around the bush) con le regole che vengono imposte da chi detiene il potere, beh non lamentatevi se non funziona mai niente.