Home / ComeDonChisciotte / EURO E MANIPOLAZIONE MEDIATICA: COSI' SI FA (MA NON SI DICE)
13158-thumb.jpg

EURO E MANIPOLAZIONE MEDIATICA: COSI' SI FA (MA NON SI DICE)

DI MARCELLO FOA

http://blog.ilgiornale.it/foa

[…]

Le tecniche usate per influenzare l’opinione pubblica sono sofisticate. Lo scopo principale è quello di creare un “frame” ovvero una cornice mentale attraverso la quale ognuno di noi forma un giudizio su un determinato fatto. E’ un meccanismo naturale, anzi innato. Ogni giorno noi creiamo decine di “frames” ovvero giudizi sovente fugaci, quando entriamo in un negozio, quando conosciamo una persona, quando mangiamo in un ristorante eccetera.

Uno spin doctor. invece, mira a creare un “frame” collettivo dalla cornice molto spessa dunque radicato in maniera profonda nel subconscio collettivo riguardo all’argomento che gli interessa.

E’ facile formare un frame su un tema che il pubblico non conosce bene. Ad esempio, la crisi in Ucraina dove il confine tra bene e male, tra giusto e sbagliato, tra buoni e cattivi è stato tracciato con notevole disinvoltura e un certo successo in un’opinione pubblica occidentale che mai si è occupata di questo Paese e che pertanto è facilmente suggestionabile.

Oppure associando il “frame” a un’emozione (pensate allo choc collettivo provocato dall’11 settembre) tanto più se suffragata da immagini, filmati che non hanno bisogno di spiegazioni parlano da sè. O da valori assoluti, indiscutibili, nobili come quelli creati per un ventennio attorno all’euro. Che cosa ci hanno raccontato dalla metà degli anni Novanta? Che era nell’interesse dei popoli europei, che avrebbe accresciuto la ricchezza di tutti, che avrebbe portato l’Italia sui livelli della Germania, che avrebbe promosso l’uguglianza dei popoli, il benessere di tutti, garantito la pace in Europa, la fratellenaza la democrazia, la giustizia…

E ora che molti si accorgono di essere stati ingannati, gli spin doctor usano un “frame” potentissimo quello della paura. Paura dell’inflazione, della povertà, della disoccupazione, della punizione dei mercati finanziari, della benzina a 4 euro, della svalutazione del prezzo delle case, in genere del costo altissimo di una scelta irresponsabile come questa. Ed è un frame così forte che ha quasi sempre successo.

Guardate quel che è successo in Grecia, un Paese oggi in ginocchio, annichilito, impoverito come se fosse uscito da una guerra. E invece paga semplicemente il “dividendo” per essere rimasto nell’euro. Diciamola tutta: la Grecia avrebbe fatto meglio a uscire e a ricominciare dalla dracma. Così rischia di restare schiava per sempre. Ma al momento di dare la spallata finale, il popolo greco si è diviso in due. Quelli che hanno perso tutto sono scesi nelle strade, ma l’altra metà, coloro che hanno mantenuto un lavoro o che sono stati indotti a indebitarsi e dunque sono ricattabili, hanno avuto di perdere quel poco che hanno e si sono allineati ai voleri della Troika. Per paura, solo per paura.

Gli spin doctor hanno vinto due volte, prima e dopo. E nulla cambierà, in Europa, se chi si oppone all’euro non prenderà coscienza di queste tecniche, che vanno oltre la comunicazione e sfociano nella manipolazione sociale e si trasformano in una forma di governo, per quanto invisibile e mai dichiarato. Solo contrastandole con efficacia e consapevolezza, i popoli europei – a cui è stata tolta la possibilità di decidere sull’euro – potranno riprendere in mano il proprio destino. Altrimenti nuovi frame spegneranno i sussulti di libertà e di sana, democratica, legittima indignazione.

Grazie a Simone Curini qui sotto potete seguire il mio intervento, dal quale ripropongo alcuni punti.

Il video del mio intervento su You tube: https://www.youtube.com/watch?v=ZJao4AKm1h4&feature=share&t=1h33m29s DA 01:32:36

Marcello Foa
Fonte: /blog.ilgiornale.it/f
Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2014/04/23/euro-e-manipolazione-in-fondo-e-semplice-funziona-cosi/
23.04.2014

Pubblicato da Davide

  • yago

    Ieri sera a "la gabbia" cera un individuo , montiano credo, che a sparato cretinate a raffica sull’euro ed ha ripaventato disastri con il ritorno alla lira. Purtroppo in tv tutto si consuma in pochi minuti e controbatterlo in maniera efficace e con parole che la massa possa recepire in qualche minuto, non è facile. All’ascoltatore impreparato invece rimane un messaggio che  provoca ansia e dubbi su coloro che cercano di dimostrare il contrario. A me Monti e il suo movimento provocano disagio solo a vederli, ho un senso di repulsione pensando ai disastri che hanno combinato, ma purtroppo sono ancora in troppi coloro che lo vedono come un salvatore.  

  • Nauseato

    Hai tragicamente, terribilmente, assolutamente ragione su tutto, tranne su una cosa. "ancora in troppi" … sono sempre stati troppi! Purtroppo.

    A cominciare da De Gregori … il menestrello di "sinistra", per finire con un sacco di persone di mia diretta conoscenza. Tutti bastardi maledetti che neppure se gli porti riscontri inoppugnabili e circostanziati riesci a convincere che Monti è stato tutto tranne che un salvatore. "Ah ma allora preferivi Berlusconi…" la classica risposta di questi poveri imbecilli, ormai ex-amici.
    Non solo. Già non ignoravo certo chi fosse Monti, ma mentre davo una scorsa a quel libro di Ida Magli "La Dittatura Europea", ho avuto ulteriori conferme di quale losco figuro sia costui. Pur se non mi ritrovo in molte posizioni della Magli, in quel che scrive in quel suo volumetto è difficile non trovarsi spesso d’accordo. 
  • Nauseato

    Non capisco perché portare l’esempio della Grecia. Non c’è bisogno. Forse il buon Foa non si è accorto che l’Italia stessa è un paese ormai distrutto e devastato come se ci fosse stata una guerra.

    Certo, non – ancora – ai macroscopici livelli Greci (due paesi con molte comunanze ma anche con molte situazioni imparagonabili). Tuttavia come in Grecia, anche qui, chi ha "perso tutto" (basta perdere il lavoro o l’attività… o esserci molto vicini) vede le cose in modi completamente diversi rispetto a chi ancora riesce a portarsi a casa i suoi due faticati soldi. Pur parlando sempre di sopravvivenza o poco più, lasciamo stare quelli che di soldi ne portano a casa ancora e sempre parecchi.
    Insomma come in Grecia e come credo ovunque, c’è una divisione tanto netta quanto invalicabile tra i due mondi. E qui, ovviamente per i secondi, sì, be’ certo… c’è crisi (già un passo avanti, prima addirittura la negavano), ma "tutta colpa delle mancate «riforme strutturali»…" (che ci chiede l’Europa) "… fortuna ora abbiamo Renzi".
  • ilsanto

    Può essere che qualcuno si faccia influenzare dai "frame" ma io penso che si esageri, noi sulle scelte ci informiamo, riflettiamo, ponderiamo, dialoghiamo, ci confrontiamo e poi decidiamo o no ?.

    Questa storia che gli Italiani sono tutti idioti mi ha stufato, che poi quattro giornalisti orientino il pensiero delle masse ipnotizzate è ridicola se avessero questo potere sarebbero strapagati altro che pochi euro ad articolo e magari lo userebbero per i loro fini, non certo delle misteriose menti occulte che manovrano nell’ombra.
    Anche al complottismo bisogna dare dei limiti e poi che senso ha dire che gli italiani sono idioti e poi dire che dietro ci sono forze potentissime che ti annichiliscono così nessuno reagisce frastornato da mille complotti e poteri ancestrali che vanno dagli extraterrestri alla massoneria ai media agli illuminati e via dicendo.
    Dovremmo invece portare idee costruttive che mobilitino la gente e che senza temere il babau facciano valere i propri diritti o aspirazioni che rifiutino di essere schiavi e succubi e senza paura circondino il parlamento e a calci nel culo li mandino a coltivare i campi per un sano corso di rieducazione etica, sociale, umana, politica.
  • Petrus

    Ieri sera rileggevo "Ritorno al mondo nuovo" di Huxley. Basterebbe che ognuno lo leggesse anche solo una volta per essere completamente immune dalle tecniche di manipolazione degli spin doctors e del resto del loro baraccone.
    E invece a scuola fanno ancora studiare i promessi sposi. Per questo non c’è speranza.