Home / ComeDonChisciotte / ECCO COME I POTERI FORTI STANNO DEMOLENDO L'ITALIA
11351-thumb.jpg

ECCO COME I POTERI FORTI STANNO DEMOLENDO L'ITALIA

DI GIOVANNI PASSALI
sussidiario.net

La catastrofe economica si avvicina a grandi passi, e a noi verrà dato un governo tecnico per impedire che la si possa sfuggire, riprendendoci la sovranità monetaria. Una catastrofe che, chi ha il triste privilegio di vedere i mercati finanziari speculativi, vede arrivare con un certo anticipo; è come avere una visione panoramica del mare, perché ci si trova al piano alto di un albergo, e lo stesso albergo si trova in una zona rialzata seppur vicino al mare, e vedere arrivare da lontano l’onda devastatrice dello tsunami. Di questa visione anticipata ora voglio rendere partecipi voi lettori.Dall’estate dello scorso anno il clima sul mercato del Forex, cioè il mercato dei cambi valutari, è radicalmente cambiato. L’euro ha iniziato ad apprezzarsi verso tutte le maggiori valute mondiali, con una spinta verso l’alto che nelle ultime settimane è divenuta impetuosa. Vediamo qualche grafico. Il primo indica il cambio euro-dollaro. Il secondo il cambio euro-franco svizzero.

Questo grafico merita un commento particolare, poiché la prima parte del grafico risente della decisione della banca centrale svizzera di non permettere che il cambio scendesse oltre la soglia di 1,20 per difendere la propria economia reale. Questo è quello che dovrebbe fare ogni banca centrale, difendere la propria economia reale. Quando la banca centrale svizzera annunciò questo intervento, parlò chiaramente di interventi monetari “senza limiti”. Ovviamente, un franco svizzero troppo caro avrebbe reso cari i prezzi in Svizzera per i turisti. Quindi la banca centrale ha fronteggiato la speculazione con la forza del suo potere di stampare moneta dal nulla. Ora invece, nonostante i diversi paesi in crisi, l’euro inizia a rivalutarsi pure sul franco svizzero. Stavolta banca centrale e speculazione sono d’accordo. Ma andiamo avanti.

Il terzo grafico riporta il cambio dell’euro con una moneta vicina, la sterlina. Qui, la salita dell’ultimo mese è impressionante. Ed è cosa nota che in Gran Bretagna, per fronteggiare la durissima crisi che attanaglia pure lo Stato e il sistema bancario, la banca centrale ha offerto fiumi di moneta fresca. Infine, nel quarto grafico, il cambio euro-yen. Come noto, il Giappone ha un debito pari al 220% del Pil e ha sostenuto il suo debito stampando moneta, non con la crescita. Infatti, in Giappone si sono arresi all’evidenza che la crescita non c’è, la crescita non se la possono dare da soli. Qui in Europa invece noi siamo sotto quei potentati economici, evidentemente molto interessati, che sostengono quell’ideologia che professa la sostenibilità del debito tramite una crescita impossibile (in questa struttura finanziaria, in questa struttura monetaria).

Non avremo la crescita, ma avremo la nostra Grande Depressione, iniziata e accentuata dal comportamento delle banche centrali, la cui moneta finisce regolarmente nei mercati finanziari (i soli a crescere in questo periodo di crisi profonda) e non verso l’economia reale. Questo è il risultato di una politica monetaria secondo la quale, usando le parole di Draghi, “faremo di tutto per sostenere l’euro e, credetemi, è abbastanza”.

Capito l’obiettivo? Vogliono sostenere l’euro, non i popoli. Vogliono rendere l’euro forte, sempre più forte, lasciando intendere che questa forza dell’euro è una benedizione, invece di essere la distruzione delle esportazioni, la distruzione di quei paesi pieni di inventiva, capacità imprenditoriale e qualità produttiva, come il nostro, che puntano tanto sull’esportazione. La distruzione di quei paesi che, come il nostro, possono puntare tanto sul turismo e sull’afflusso di capitali stranieri. Invece, certi poteri, soprattutto tedeschi, vogliono distruggere la nostra economia reale per poter esportare qui da noi senza una concorrenza fastidiosa. E per fare questo ci caleranno nell’inferno di una Grande Depressione, che ormai è alle porte (in Grecia ha già iniziato a bussare).

No, in questa architettura monetaria, questa moneta non potrà mai sostenere la nostra economia, non è stata concepita per questo. Dobbiamo puntare necessariamente su un’altra moneta. Dobbiamo riprenderci la sovranità monetaria e imporre, almeno a casa nostra, un modello completamente diverso di sistema monetario, non basato su un sistema di banche centrali. E dobbiamo farlo istituendo sistemi di Moneta Complementare, come non mi stanco di ripetere da diversi anni.

In Germania (Regiongeld) già lo fanno da decenni, in Svizzera il più famoso (Wir) è in piedi da ormai 80 anni; pure in Spagna, causa la crisi, stanno avendo una grande diffusione: in Italia siamo appena agli inizi. Cosa aspettiamo a rendere a larga diffusione territoriale questi sistemi monetari? Pure in questo campo, come in tanti altri, possiamo e sappiamo fare le cose come e meglio degli altri. Non ci vogliono appoggi politici o sostegni di qualche tipo, occorre solo partire dalla propria comunità locale. Cosa stiamo aspettando?

Giovanni Passali
Fonte: www.ilsussidiario.net
Link: http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/2/3/FINANZA-1-Ecco-come-i-poteri-forti-stanno-demolendo-l-Italia/360058/
3.02.2012

Pubblicato da Davide

  • Nauseato

    Fra un po’ un simile scritto avrebbe attirato come mosche gli zelanti pro-euro prezzolati…

    EU to set up euro-election ‘troll patrol’ to tackle Eurosceptic surge [www.telegraph.co.uk] in italiano Europa: 1 milione di euro per addestrare i funzionari a fare i “troll” [crisis.blogosfere.it]

    In ogni caso non c’è bisogno dei provocatori prezzolati. Non sono certo l’unico qui a ripeterlo: già oggi parlare di uscita dall’euro a meno di trovarsi tra persone tutte perfettamente d’accordo, equivale nel migliore dei casi a innescare una simpatica polemica. Nei casi peggiori e con certi figuri tronfi quanto ottusi, equivale al rischio di arrivare alle mani. E non solo verbalmente.
    Il caso più amaramente divertente una persona che paragonava ridicolizzandoli gli attuali sentimenti anti-Euro a quelli anti-Lira dopo l’Unità d’Italia. Non so come sia solo lontanamente possibile fare un paragone del genere per le macroscopiche e abissali differenze. Il bello poi è che tale persona è sicuramente d’istruzione superiore alla media…

    Auguriamoci di sbagliare clamorosamente. Auguriamoci di star vedendo male. Perché non ci faranno MAI uscire da questa truffa colossale.

  • Bloodow

    In pratica ci troveremo ben presto ad avere una moneta fortissima ma non avremo nulla da spendere:solo dei mentecatti potevano partorire un simile progetto.

  • spartan3000_it

    Il diluvio di moneta fresca da parte di numerose banche centrali, che gia’ si riflette in inflazione dei valori finanziari, si riflettera’ presto in una ulteriore inflazione delle “commodities” (materie prime) che i paesi europei devono necessariamente importare. Avere una moneta forte puo’ giovare ad accaparrarsi a buon prezzo le materie prime. Non saprei dire qual e’ il punto di equilibrio tra esigenze sul lato importazione e lato esportazione. In ogni caso non esistono pasti gratis e non e’ possibile evitare i dolori della crisi.

  • Aironeblu

    Dipende dalla bilancia import-export del paese: se il valore delle esportazioni é maggiore di quello delle importazioni, come in Italia, allora conviene la svalutazione della moneta, viceversa, se un paese ha importazioni piú forti delle sue esportazioni, gli fa comodo una moneta forte.

  • Aironeblu

    Di questa visione anticipata ora voglio rendere partecipi voi lettori.

    Accidenti, che generosità….^^

    Sulla strategia di Draghi, “faremo di tutto per sostenere l’euro, e credetemi, é abbastanza”, non vi sono dubbi che sia abbastanza per far fallire la nostra economia, soprattutto considerando oltrecalla svalutazione gli effetti ben più forti del signoraggio.

    Non sono però al corrente dei sistemi di moneta complementare citati da Passali, qualcuno é piú aggiornato?

  • spartan3000_it

    http://www.rischiocalcolato.it/2013/01/bilancia-commerciale-a-novembre-2012-in-saldo-migliora-di-ben-4-miliardi-tutti-i-dati.html

    Sopra i dati. Da notare che il modesto saldo attivo della bilancia commerciale e’ in gran parte dovuto al crollo della domanda interna e al calo dei consumi conseguenza delle logiche globaliste che hanno distrutto un intero ceto di lavoratori-consumatori. La dinamica dei prodotti energetici non promette bene: io sono del parere che prepararsi al post-picco con una moneta forte e’ una buona strategia. L’energia e’ strategica e pesa molto sulla bilancia commerciale.

  • antsr

    Qui in Italia c’è lo scec (solidarietà che cammina) che non si può chiamare moneta complementare, perchè a differenza della germania ed altri stati, la legge non permette la presenza di monete complementari. Lo chiamiamo buono sconto, anche se gira in moneta elettronica e cartacea in vari tagli in tutta italia nel circuito dei soci di arcipelago scec (l’iscrizione è gratis, perchè l’associazione è di puro volontariato). Vi sono oltre 2.700 aziende, commercianti, professionisti, artigiani…che hanno aderito e poi semplici fruitori x un totale di circa 20.000 soci. Il IV municipio di Roma ha adottato lo scec x i suoi servizi e altre realtà (Crotone) si vanno attrezzando. Inoltre arcipelago scec porta avanti insieme allo scec progetti mirati su (telecomunicazioni, energia, balert, emporio e botteghe…) da mettere al servizio della comunità con lo scec.
    Per ulteriori chiarimenti andate al sito relativo di arcipelago scec.

  • nigel

    Alla luce di ciò che scrivi (e che condivido) non comprendo come un’economia reale distrutta (“….vogliono distruggere la nostra economia reale per poter esportare qui da noi senza una concorrenza fastidiosa..”) possa importare dalla ricca Germania.

  • Mondart

    IDEM CON PATATE:

    Ogni sistema economico-sociale è “macchina”, e una macchina non può far altro che rispondere alla funzione per cui è stata progettata dagli ingegneri.

    Le nostre automobili, pur sfruttando un’ accozzaglia di idee quantomeno azzardate ( imbrigliare e sfruttare l’ energia prodotta da uno scoppio e farla correre su un cuscino d’ aria ) ancora oggi adempiono magistralmente alla funzione per la quale furono progettate, grazie a dei semplici “limitatori”: il radiatore ( limitatore del calore ) e il (lo ?) pneumatico ( limitatore dell’ attrito ).

    CALORE e ATTRITO erano e restano i principali “nemici interni” della macchina stessa, concepita globalmente come “sistema che deve funzionare”, appunto: basta “limitarli” e tutto funziona a meraviglia …

    Ora, ci si accorge dell’ assurdità “economica” di un sistema che si dice essere regolato sull’ economia … ma quando i “limitatori” di una macchina vengono tanto assurdamente ignorati, fino a portarla all’ autodistruzione, state certi che non è per “imperizia” che lo si fa ( e che cazzo !! ) …

    E il fatto che il fallimento occidentale pilotato prossimo venturo sia un fatto ormai chiaro ed esplicito ai più, dovrebbe finalmente portare anche le zucche più capetoste a dover congetturalmente scindere “architetti” da “mercanti” alla testa del sistema … non sono i secondi gli ingegneri della macchina, ma i primi. E la direzione non è “economica” ( o semplicemente di dominio mercatista-lucroso ), ma ALTRA.

  • Nauseato

    … mi è venuto in mente Heidegger che aveva dichiarato “nelle parole c’è tutto” (cosa più sensata di quanto piacerebbe pensare …) e la parola economia usata in vari sensi e contesti, possiede anche correntemente del resto, il concetto di “preservare”, “conservare”, da cui l’espressione “fare economia”,.. che sono all’antitesi del concetto di crescita perenne alimentata da un perenne e scriteriato “consumare”. Consumare che si traduce con uno “sprecare” disinvolto e poggiante sull’errata convinzione di poter impunemente depredare le risorse del pianeta senza che un giorno o l’altro venga chiesto il conto. Se già non è stato chiesto.
    Insomma economia che varrebbe originariamente come amministrazione della casa e “consumo” potrebbero e dovrebbero per certi versi essere considerati del tutto antitetici. È indubbiamente una semplificazione, possiamo essere d’accordo. Ma dovrebbe valere la pena di rifletterci su.

  • spartan3000_it

    Non credo che gli “architetti” dell’attuale sistema economico abbiano ben chiara neanche loro di cosa si va parando. Si tratta di una miscela esplosiva di componenti puramente casuali. Alcuni, un po’ filosofi, sognano una deriva transumanista e ripongono una fiducia cieca quanto fallace nella tecnologia e nelle loro capacita’ di sopravvivenza in un mondo decimato ad arte. Alcuni non sono capaci di guardare al di la’ del loro naso e ragionano solo in un’ottica di breve termine. Alcuni aspettano di scatenare un conflitto mondiale per poter ricominciare la truffa della moneta. Confesso che neanche io ci ho capito un c…zo. E prima che mi sia dato del troll al servizio dell’UE mi affretto a dire che probabilmente, come dicono i miei compaesani in dialetto, qualcuno nei piani alti ha cominciato a pensare: “A casa asquat’, mitt fuc’…” (tradotto “A casa bruciata metti fuoco…”). Hanno capito che si para un disastro e combattono il fuoco col fuoco.

  • Jor-el

    Ma infatti, non vogliono esportare qui da noi, il progetto è molto diverso. Vogliono creare in europa una grande riserva di manodopera a basso costo (Germania compresa) in modo che il blocco industrial-finanziario franco-tedesco possa competere con gli USA/Gb per la conquista dei grandi mercati emergenti. Non è questione di stati più o meno uniti, ma di grandi monopoli multinazionali. Difatti negli USA vogliono raggiungere, con mezzi un po’ diversi, gli stessi obiettivi. Per i popoli e le classi lavoratrici il risultato è sempre impoverimento, disoccupazione, minori tutele e diritti. Qui in Italia come in Grecia, in Spagna in Francia, in Germania, negli USA si stanno affermando i nuovi modelli di sfruttamento: lavori precari a 300-800 euro al mese.

  • Mondart

    Beh, proprio casuali casuali non direi … ero giovane quando Prodi predicava dal Tg di delocalizzare ( in Cina e quant’ altro ) … Europa e America che delocalizzano a tutta birra per decenni le loro capacità produttive, poi vengono impoverite di botto con la solita scusa del debito pubblico … a me piacciono i ragionamenti semplici: sono “antagonisti” i paesi che l’ Occidente stesso ha portato ad uno sviluppo forzato ?? Che farà l’ Occidente se non può più nè produrre nè comperare ??

    E’ chiaro che l’ affossamento dell’ intero Occidente ( o meglio il suo ridimensionamento e depotenziamento ) sono stati lungamente preparati a tavolino in questi anni. Come è chiaro che non sono affatto gli “interessi americani” a condurre il gioco. Come è chiaro che la Germania c’ entra come mia nonna. Come è chiaro che sarà “Europa” ( mi dispiace per i nazionalisti che ancora si illudono ) anche se verrà mantenuta e rinforzata un’ epidermide localista. Come è chiaro che non sono nè l’ Euro, nè le Banche, ( puri “strumenti” che verranno comunque abbandonati prima o poi dal sistema stesso ) e penso nemmeno le Multinazionali ( idem come sopra: dove collocano i loro prodotti se l’ intero Occidente non sarà più in grado di comperare ? ) … come è chiaro che il futuro controllo che sostituirà l’ attuale “braccio” americano sarà di stampo Orientale ( per chi ama le piantine geografiche ).

    Tutto dipenderà da quanto decideranno di “prolungare” la crisi ( risolverla non costerebbe nulla: basterebbe far ricircolare moneta, come l’ acqua per un campo o il sangue per un organismo vivente, e la vita tornerebbe spontaneamente a scorrere ): il fatto VERO è che essa viene sfruttata quale surrogato di un conflitto bellico, atto alla ridisegnazione “incruenta” degli equilibri occidentali e globali.

    Ridisegnazione “minore” fin qui attuata dell’ Europa, ma se la crisi la protraggono ancora si avrà la conquista economica ( anzichè bellica ) dell’ Occidente da parte dell’ Oriente … ossia il sogno -anche se in minore- degli “eurasiatici” che non capiscono quanto le loro speranze e teorie COINCIDANO in pieno con la globalizzazione, e non siano per niente “antagoniste” ( a CHI poi non si capisce mica bene veh … )

    Ma fin qui niente di straordinario … ancora una volta è semplicemente una nuova “macchina” che si sta realizzando ( ma nient’ affatto “spontaneamente” ), con metodi sbrigativi ma insomma meno cruenti di un’ ennesima guerra mondiale. Il “quid” è che non è dato ad oggi capire se questa macchina sarà -chenesò- un “mulino” ( a fin di bene e di vita ) o una bomba ( a fine di morte e controllo ) … Ma questo lo sanno appunto solo gli ingegneri ( che non sono nè “i mercati” nè tantomeno “gli americani” ).

  • Bloodow

    Verissimo e di fronte a questo, se anche uno non e’ marxista, la tentazione di diventarlo e’ davvero fortissima.

  • Mondart

    Infatti … piluccare sul particolare, cercare il tecnicismo e il pelo nell’ uovo, fa perdere di vista queste lapalissiane dinamiche: a questo servono i “tecnici” di ogni disciplina: far perdere di vista con l’ iper-particolare le linee generali.

    Ora, anche le mie scorregge, se analizzate scientificamente e molto particolareggiatamente, possono rivelare molti aspetti curiosi: cosa ho mangiato ieri sera, lo stato del mio metabolismo e l’ ultima volta che ho cacato, per esempio … ciò non toglie che restino appunto quel che sono: SCORREGGE SACCENTI.

  • Ercole

    Su di me la tentazione ha preso il sopravvento sono diventato MARXISTA.

  • geopardy

    Cito dal tuo:

    “Come è chiaro che non sono affatto gli “interessi americani” a condurre il gioco.

    Come è chiaro che la Germania c’ entra come mia nonna. Come è chiaro che sarà “Europa” ( mi dispiace per i nazionalisti che ancora si illudono ) anche se verrà mantenuta e rinforzata un’ epidermide localista.

    Come è chiaro che non sono nè l’ Euro, nè le Banche, ( puri “strumenti” che verranno comunque abbandonati prima o poi dal sistema stesso ) e penso nemmeno le Multinazionali ( idem come sopra: dove collocano i loro prodotti se l’ intero Occidente non sarà più in grado di comperare ? Rispondo io: In Asia, forse? ) … come è chiaro che il futuro controllo che sostituirà l’ attuale “braccio” americano sarà di stampo Orientale ( per chi ama le piantine geografiche ) “.

    Insomma, chi sarebbero ‘sti marziani?
    Hai, praticamente, citato l’intera struttura economico-finanziaria e militare del mondo odierno.

    Se sai qualcosa di più preciso riferiscilo, a me sembra non manchi niente dal tuo elenco delle esclusioni, quindi, non comprendo.

  • geopardy

    In Germania sono anni e anni che sono in vigore monete locali oltre al marco prima e l’euro ora.

    Sono monete che si possono spendere territorialmente e servono, principalmente, a mantenere le piccole produzioni locali che io sappia.

    Ciao
    Geo

  • geopardy

    Il problema è che se una nuova e molto popolosa parte di mondo si sviluppa ed abbraccia il consumo come filosfia, siamo soltanto agli inizi della crisi globale, che atttraverserà un limite invalicabile tra nuove esigenze di comprare e disponibilità finite di risorse.

    Tutte le guerre in atto sono per accaparrarsi, sia attraverso la schiavitù finanziaria dopo la distruzione del paese sotto azione militare (sia terroristica che di eserciti stranieri veri ne propri) sia con una vera invasione diretta (momentaneamente non praticata, (ma se lo orina l’Onu).

    Uno dei primi incontri in agenda del nuovo leader cinese, non sono state le piazze, bensì i comandi dell’esercito cinese, al quale ha palesemente riferito di prepararsi ad un autentica guerra guerreggiata (non penseremo mica che questi colossi si faranno la guerra direttamente), quindi, a difendre il nuovo “benessere” cinese con le armi, penso già ad uno dei primi scenari in Africa.

    La Russia si riarma, per ufficiale ammissione dei suoi leaders, per prepararsi alle future missioni volute dall’Onu.

    Tutto questo mi sa di volontà di sedere sul tavolo dei vincitori con un ruolo veramente importante per difendere il proprio status.

    L’Europa, ovvero i potentati economici di certe nazioni, oltre ad un nuovo protagonismo militare attraverso la Francia, si sta preparando con una moneta forte, probabilmente, per sopperire ad una assai dubbia capacità militare.

    Gli Usa lo fanno con il dollaro e con l’enorme capacità bellica proiettabile in ogni teatro di guerra possibile nell’intero globo, con il supporto della Nato che rappresenta a tutti gli effetti un tipo di economia armata.

    Praticamente, ognuna di queste potenze sta delimitando i propri territori di caccia sulla base della loro capacità economico-finanziaria-militare, in uno scenario multipolare e non più unipolare (anche se il modello di sviluppo, attualmente, tende all’unicità).

    Il peggio è per noi tutti, mica per loro, almeno così essi credono, ma,secondo me, avremo delle sorprese in merito.

    Geo

  • ilsanto

    Dunque senza giri di parole oggi è in atto l’espansione di due potenze gli USA e la CINA che assorbiranno tutto il potere e le ricchezze che le circondano (prima di affrontarsi direttamente). Purtroppo l’EUROPA non è stata in grado di diventare il terzo polo ed ora sarà soggiogata e spolpata.

  • Mondart

    No … l’ atto, futuro e ben preparato, sarà la MIGRAZIONE GLOBALE DELLA BORGHESIA, conseguita attraverso le crisi estese che -penso- hanno già sopperito, in modo incruento, ad un conflitto esteso.

    La “rivoluzione in atto” mantiene, pur in modo non esplosivo, le stesse caratteristiche di sempre: e ancora una volta sarà la classe borghese, ora costretta a “ricollocarsi territorialmente”, a farsi veicolo dell’ unificazione territoriale, fino a conseguire il globalismo ( o “glocal” che dir si voglia ) che fin dall’ inizio è il presupposto sottostante alla volontà organizzatrice massonica.

  • Mondart

    Uffah … quello è solo il variegato allestimento teatrale. il PROTAGONISTA, buttato sul proscenio, è invece oggi come ieri la BORGHESIA, vero veicolo di ogni “rivoluzione”, e che ora sarà costretta a RICOLLOCARSI TERRITORIALMENTE proprio dalla crisi estesa ad hoc, favorendo il processo di globalizzazione.

    Ma se la borghesia viene “sospinta” con metodi spicci, e se deve essere “indirizzata ed educata” ( da articoli, icone, film, nuovo immaginario in genere ), beh … è ovvio che non è essa il REGISTA … Pensaci bene: chi ha sempre costituito la regia retrostante a tutte le rivoluzioni dell’ era moderna ?? Dai che è facile …

  • Bloodow

    E da che parte si schierera’ un sionista massone quando anche il popolo eletto dovra’ essere inglobato in questo unicum?