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ECCO A CHI FA COMODO LA SENTENZA PENSIONI (INTERVISTA A ALBERTO BAGNAI)

DI PIETRO VERNIZZI

sussidiario.net

Intervista a Alberto Bagnai

«La vera posta in gioco di questa partita sono gli interessi di banche e grandi gruppi assicurativi, il cui fantoccio ed esecutore passivo oggi è Matteo Renzi come lo era stato Mario Monti prima di lui». Lo afferma Alberto Bagnai, professore di Politica economica all’Università G. D’Annunzio di Pescara, a proposito della sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato il blocco della perequazione delle pensioni. Per il professor Bagnai, «si vogliono trasferire al settore finanziario privato tutte le risorse che lo Stato intermedia, con un sistema sul modello degli Usa dove se non godi di forme di previdenza privata sei un morto che cammina».

Il vero problema quindi «non è il debito pubblico, che non rappresenta un pericolo per le giovani generazioni come vuole farci credere la Bce, ma il fatto che tutte le ricette economiche della Commissione Ue hanno portato a un impoverimento complessivo».

Professore, che cosa ne pensa della sentenza della Corte costituzionale?

La Consulta ha bocciato un provvedimento legislativo fatto male perché scritto in fretta sulla base di una logica dell’emergenza che ci era stata importa dalla Bce, ma che la stessa Commissione Ue aveva sconfessato quasi subito dopo. Questo vero e proprio “pasticcio” è il frutto della lettera della Bce dell’agosto 2011. A settembre 2012 la Commissione Ue pubblicò un rapporto ufficiale dicendo che l’Italia non aveva mai, in nessun anno della crisi, avuto un problema di sostenibilità delle finanze pubbliche di breve periodo. Gli italiani dovrebbero chiedere alla Commissione Ue: “Che cosa esattamente vuoi da noi quando ci imponi dei provvedimenti che si basano su diagnosi che tu stessa smentisci, e che oggi sono considerati nocivi da tutti gli economisti?”.

A questo punto però che cosa può fare il governo Renzi?

Le risorse andranno trovate. Questo è un problema del governo il quale aveva appena fatto la solita roboante dichiarazione sul tesoretto. Ma è proprio l’approccio filosofico a essere sbagliato. Grazie a Monti, che aveva introdotto il blocco delle perequazioni, lo Stato italiano si è trovato a fronteggiare un’esplosione del debito pubblico. I soldi circolano e in questo modo sono una spesa per un soggetto e automaticamente fonte di reddito per un altro. La Commissione Ue, il cui scopo è distruggere lo Stato sociale nei Paesi del Sud, non ha tenuto conto del fatto che la spesa pensionistica era reddito per gli anziani e quindi a sua volta fonte di consumi e domanda interna.

La sentenza della Consulta potrebbe provocare una nuova recessione?

Il governo italiano non sarebbe riuscito in nessun caso a raggiungere gli obiettivi che si era prefisso. La crescita dello 0,6% che ci si aspettava per quest’anno è interamente dovuta al calo del prezzo del petrolio che già sta manifestando di voler cominciare a crescere di nuovo. Quindi non ci sarebbero state in ogni caso né crescita né entrate fiscali né rispetto degli obiettivi europei. Come per magia arriva una sentenza che consente di dare la colpa del fallimento a un evento esogeno e ai pensionati. Non le pare un deus ex machina che risolve tanti problemi del nostro governo? A me sinceramente sì.

Proprio per non bloccare la crescita, il governo potrebbe rifiutarsi di adottare altre misure e lasciare il buco scoperto?

Bisogna chiederlo a quei Paesi Ue come Spagna e Francia che hanno buchi di bilancio molto più ampi dei nostri e continuano a tenerseli, ignorando il vincolo del 3%. Il rispetto del 3% è stata un’idea renziana, e adesso spetta al premier trovare i mezzi per risolvere il problema. Quanto all’Ue, noi continuiamo a farci dare lezioni da un organismo che ha fallito tutti i suoi obiettivi e che ha portato la zona più florida dell’economia mondiale sull’orlo della crisi più catastrofica della storia. Vorrei sapere che consigli ci devono dare questi incompetenti, che sono quelli a causa dei quali l’Eurozona è l’unica macroregione dell’economia mondiale a non avere ancora recuperato il livello di reddito del 2007.

Creare un buco per pagare le pensioni non significa finire per gravare sulle giovani generazioni?

Questo è il modo in cui gli organi di stampa mainstream e le organizzazioni multilaterali cercano di impostare il problema, cioè come una guerra tra l’egoismo dei vecchi e le speranze dei giovani. È però una guerra tra poveri dove chi vince è il grande capitale. Lo scopo del gioco è trasferire al settore finanziario privato tutte le risorse che lo Stato intermedia. Si vuole andare verso un’americanizzazione della società europea, con un modello in cui se non godi di forme di previdenza privata sei un “morto che cammina”.

Che cosa c’entra questo obiettivo con il “conflitto generazionale”?

Per rendere questo gioco politicamente accettabile da parte di quanti ne saranno le vittime, cioè i giovani, si dà tutta la colpa all’egoismo degli anziani. Le banche e i grandi gruppi assicurativi fanno i loro interessi, ma il problema è che trovano un esecutore passivo e un fantoccio in Matteo Renzi. Ora però il governo, nel raschiare il fondo del barile, non sta più toccando gli interessi di poveracci privi di cultura e di strumenti per reagire. La sentenza della Corte costituzionale viene da ricorsi presentati da due associazioni di categoria di manager. Nel momento in cui la politica inizia ad “attaccare” fasce sociali più alte, queste reagiscono e si va a esiti come quelli che abbiamo sotto gli occhi.

Pietro Vernizzi

Fonte: www.ilsussidiario.net

Link: http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2015/5/8/SENTENZA-PENSIONI-Bagnai-un-pasticcio-che-fa-comodo-a-banche-e-assicurazioni/2/606874/
8.05.2015

Pubblicato da Davide

  • Toussaint

    """Ora però il governo, nel raschiare il fondo del barile, non sta più toccando gli interessi di poveracci privi di cultura e di strumenti per reagire. La sentenza della Corte costituzionale viene da ricorsi presentati da due associazioni di categoria di manager. Nel momento in cui la politica inizia ad “attaccare” fasce sociali più alte, queste reagiscono e si va a esiti come quelli che abbiamo sotto gli occhi""". 


    Gli altri pensionati, invece, ovvero coloro le cui pensioni sono superiori a 3 volte il minimo, ma inferiori a quelle delle fasce sociali più alte, se avessero dovuto aspettare la trimurti sindacale …
  • Tao

    Meritano una lettura approfondita le motivazioni della sentenza (n.70 del 2015) con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illeggittimità del blocco della rivalutazione degli assegni pensionistici [www.huffingtonpost.it] decisa dal Governo Monti. Non può sfuggire, innanzitutto, che il relatore della causa (e conseguentemente il redattore della sentenza) sia Adriana Sciarra, eletta con i voti dei 5 stelle. [www.repubblica.it] E forse non è un caso, visto il tenore delle motivazioni. Come si ricorderà, il blocco delle rivalutazioni fu uno dei tratti salienti dell’intervento di Monti e Fornero sulle pensioni, all’epoca dei fatti (dicembre 2011) lodato da molti, tra cui  Claudio Borghi. [www.claudioborghi.com] Il mancato adeguamento delle retribuzioni equivaleva a una loro decurtazione in termini reali con effetti permanenti, ancorché il blocco fosse formalmente temporaneo, non essendo previsto alcun meccanismo di recupero.  La questione di legittimità costituzionale del Decreto Legge 201/2011, che al suo art. 24, comma 25, conteneva il blocco, è stata sollevata dal Tribunale di Palermo, adito da un pensionato che chiedeva una pronuncia di condanna all’INPS a che questa pagasse quanto non corrispostogli a causa del blocco. La Corte, dopo un’attenta disamina dei caratteri tecnico-strutturali dell’intervento, che ne evidenzia la portata e la profondità, spiega perché esso contrasti con i dettami del testo costituzionale:   
    La censura relativa al comma 25 dell’art. 24 del d.l. n. 201 del 2011, se vagliata sotto i profili della proporzionalità e adeguatezza del trattamento pensionistico, induce a ritenere che siano stati valicati i limiti di ragionevolezza e proporzionalità, con conseguente pregiudizio per il potere di acquisto del trattamento stesso e con irrimediabile vanificazione delle aspettative legittimamente nutrite dal lavoratore per il tempo successivo alla cessazione della propria attività.

    Continua qui [lamicodellabc.blogspot.it]

  • GioCo

    Seguivo con interesse ultimamente due argomenti all’apparenza molto distanti da quelli trattati, il VR (alias Virtual Rality) che con un drammatico ritardo di introduzione nel mercato nei progetti mono-cosmo-uni-mundi-mono-polio-angedo-kratiche del "antrattaitment" e l’ingegneria sociale su scala neurale.

    Cosa diamine centrano? Beh, cominciamo da un problema: cosa accade se hai pianificato un agenda con scadenze precise che si auto-alimentano, auto-bilanciano, auto-mantengono e una slitta?
    Che il castello di carte crolla. E’ quello che successe alla fine della guerra: zio Sam con Oppenheimer aveva la Bomba ed era felice, come il dr. Zero poteva gridare "il mondo è mio".
    Ma qualche idiota della CIA si rese conto che la cosa era inaccettabile e passò al nemico i piani per la bomba. Beh, non fu facile digerire la faccenda, 50 anni di ritardo nel piano NWO non erano poi uno scherzo. Ma poi tutto rientrò nei piani: era necessario un tempo maggiore per prepararsi meglio, ci voleva un altro piatto della bilancia per costruire una ingegneria sociale su larga scala e fu guerra fredda. Fredda perchè calda avrebbe disturbato il galoppo del veleno dell’ospite, mica perchè conveniva a tutti, neh? Ma la demoniocrazia fa credere ai gonzi qualunque idiozia e così è stato per decenni.

    E qui arriviamo al secondo Step. Quello a cui arriva un poveraccio indipendente dopo sudate ricerche: ma che diamine se ne fanno dei guadagni persone che decidono il valore stesso del denaro? Perché impoverire e affamare e gettare nella disperazione e nella paura il mondo intero se l’unico risultato è l’opposto del controllo e del potere? Perché creare un impero del caos?
    Una risposta politica ancora si riesce a dare. Perché se giochi con la tecnologia non la possiedi, è lei a possedere te e va dove vuole. Per esempio fugge nelle mani del tuo nemico nel momento meno opportuno. Un po’ come con la bomba: "aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più".
    E’ però è un auto-invitato e non fa tutto sto piacere che mangi a sbaffo a tavola tua, faccia lo sbruffone, spaccone e gradasso e si vanti d’essere padrone, quando è solo l’ultimo arrivato. No?

  • Ercole

    Un parlamento di ladri.

    La Consulta e il parlamento sono della stessa pasta :Ladri al servizio dei padroni con la complicità dei sindacati completamente asserviti alla logica del capitale.
  • marcocolli

    Bagnai ha visto lontano.

    La sentenza e le conseguenze,pongono fine a qualsiasi possibilita’ di revisionismo della legge Fornero.
    E’ stato tutto orchestrato ad arte, con buona pace anche per esodati e tutti i probabili pensionati in attesa di una uscita a quota 100 o altre proposte.