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E MI CRITICATE PERCHE’ VADO A TROIE? VOGLIO LE SCUSE, DONNE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Cavolo, tutti i pompini che mi sono fatto fare dalle slave su via degli Orti a Bologna in sti anni erano per una buona causa, e io l’avevo detto. Sono uno dei patrioti italiani che ha diligentemente contribuito a mantenere l’Italia fuori dalla bocciatura della Commissione Europea come “Paese in depressione economica”. E se penso a tutte ste donne che mi hanno travolto di insulti quando anni fa scrissi che io trombo una marea di puttane… Per forza, non capiscono un cazzo di economia.

Come ormai tutti sapete, la nostra amata Eurostat ha oggi incluso nel calcolo dei PIL nazionali, e di quello italiano, i proventi da droga, mafia e puttane, spaccio armi ecc. Ma la parte maggiore è la prostituzione e le sostanze. Per esempio gli inglesi nel 2013 hanno speso per pompini, droga, e trombate a pagamento 12,3 miliardi di sterline, più di quello che hanno speso in vino e…. birra! Ma vi rendete conto? Persino più della birra!

In Germania, stesso anno, i tipi come me che vanno a troie hanno contribuito per un incredibile 2,5% alla crescita del PIL.

Noto, a parte, che l’aver incluso questi proventi nel calcolo ufficiale del PIL dei Paesi UE è il più patetico, disperato, umiliante tentativo del fronte pro-Euro di ancora sostenere che con l’euro si cresce. Ma di fatto fanno la differenza fra dichiarare una nazione in crisi o meno, a Francoforte o a Bruxelles. Le puttane e la coca ci hanno salvati dall’umiliante bocciatura come Paese fallito, va ammesso.

Ma ora finalmente pretendo LE SCUSE DALLE DONNE! Cavolo, io, puttaniere dichiarato, ma eroe della crescita del PIL italiano mentre dico a una slava “fallo durare di più”, non meritavo il linciaggio che ho avuto dalle donne. Anzi, fidanzati e mariti, da domani tutti a contribuire all’economia di Renzi e Merkel. Un bel corno alle vostre donne (nella media piuttosto bruttine) e tutti giù a sfondare una gran gnocca slava per il bene d’Europa. Ok?

p.s. (io in realtà avevo proposto la Mosler Economics per il PIL, ma nessuno mi ha considerato, quindi…)

Paolo Barnard

Fonte: ttp://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=956

9.10.2014

Pubblicato da Davide

  • GiovanniMayer

    A parte il contenuto dell’articolo, come sempre, molto sarcastico e iper-provocatorio, sul quale credo sia inutile e poco costruttivo fare commenti, credo che il punto chiave sia il post-scriptum:

    P.S. (io in realtà avevo proposto la Mosler Economics per il PIL, ma nessuno mi ha considerato,  quindi…)
    Effettivamente molta considerazione non l’ha avuta…
  • clausneghe

    Cosa farà prossimamente su questi schermi  P.R.Barnard  per attirare l’attenzione?

    Lo vedremo forse nudo, correre con la (sua) teoria economica che sventola come bandiera al vento?
    Bah, cmq è onesto: Infatti scagli la prima pietra il maschietto Italico che non ha ..emmmhm..contribuito a pagare l’onesto salario di soprav- vivenza e anche oltre, ottenuto con il sudore delle cosce dalle migranti… Mea culpa o mea virtù? In un mondo rovesciato tutto è possibile.
  • Rosberg

    Cazzo!! Allora io che ho buttato una marea di soldi nei Club spagnoli?? Vuoi dirmi che non ho contribuito all’economia iberica?

  • passante

    ….Un bel corno alle vostre donne (nella media piuttosto bruttine)…..

    E poi pretendi di non essere criticato? La donna italica non te lo perdonerà mai e butterà per sempre nel cesso te con tutta la Mosler Economy.
    Però hai centrato l’obbiettivo. Al mondo più che le ricette economiche, contano i pompini. Il mondo cambiò per sempre da quando una tale Lewinsky lo prese in bocca da Bill Clinton. Pur di farlo rimanere presidente i democratici dovettero accettare la cancellazione della Glass-Steagall Act, con tutte le conseguenze del caso. Ma di questo dovresti parlarcene tu, Paolo, che ne sai molto più di me in materia. 
    Ciao
  • Simulacres

    Quando le frustrazioni e l’impotenza la fanno da padrona, per ottenere un pò di pace con se stessi, è di mettersi in mostra e recitare in ogni circostanza la parte fondamentale del porcaccione maledetto e sbracare – come un superuomo – in ingenue vanterie dettate dalla follia.

  • GiovanniMayer

    Basta andare sul suo sito e leggersi tutti i suoi articoli dal 2008 ad oggi, vedrai che parla di molte cose…addirittura con toni diversi…

  • Jor-el

    [i] "l’aver incluso questi proventi nel calcolo ufficiale del PIL dei Paesi UE è il più patetico, disperato, umiliante tentativo del fronte pro-Euro di ancora sostenere che con l’euro si cresce" [/i]

    Questo è il messaggio, il resto è il prologo.
  • GiovanniMayer

    Esatto, anche questo che non ho incluso nel mio commento. Ma come al solito si guarda il dito…

  • riefelis

    E ora aspettiamo tutti i commenti indignati e pseudofeministi delle donne italiane, che sono in verità mediamente bruttine, che non  capendo una cippa della provocazione di Barnard punteranno il dito sulla prostituzione dimostrando di non capire nulla ancora una volta.

  • GioCo

    La sessualità è un tema così spinoso che si potrebbe ridurre a una "cartina di tornasole dello schema del controllo e della paura", aggiungendo "di una società in declino".
    Ma poi bisognerebbe chiarire ogni parola e sarebbe un discorso lungo, complicato e difficile da seguire. Non ho mai ne criticato la prostituzione, ne frequentato, per via di una critica inserita nel "comprendo ma non condivido" che abbraccia il problema sociale urbano e del rapporto uomo-donna, secondo me profondamente radicato in un significato distorto e poco aderente al nostro equilibrio di esseri viventi umani. Cosa sono le nostre metropoli? Dove viviamo? Che relazioni abbiamo con gli oggetti? Ad esempio, perchè un automobile conta di più della vita di una donna, sia pure una prostituta? Per vita non intendo ovviamente relazionata alla morte, ma a tutto quello che circonda la persona, le sue aspettative, la sua coniugazione della volontà di esserci. Cosa spinge una donna (nel nostro presente) a "fare pompini"? I soldi? La facilità del guadagno? La riduzione a un oggetto di merce, un servizio, dell’atto? Cosa spinge il cliente è facile da capire: l’uomo è pigro e il corteggiamento costa tempo e fatica, oltre a non dare certezze sul concreto. Si ottiene un soddisfacimento rapido e relativamente sicuro del bisogno istintivo. Ma sotto c’è anche una moralizzazione dell’istinto che produce business. Dire ad esempio che la stessa esigenza è anche femminile e organizzare luoghi all’aperto dove avvengono incontri liberi, significherebbe scontrarsi con un idea della donna-madre, della donna per bene, inconciliabile con l’assetto strutturale di questa società. Infatti sono in aumento i casi di donne sole con figli a carico di cui è bene non parlare troppo: comunque il figlio "bastardo" e senza padre, rimane una vergogna.

  • MarioG

    Nell’ultimo post il buon Paolo  ci informava che e’ in bolletta. Purtoppo  dovra’ diradare le visite in via degli Orti.

  • Gert_dal_Pozzo

    😀 in effetti…

  • Vocenellanotte

    Paolo guarda che nella media le italiane sono le più carine al mondo. Non ce n’è per nessuno, brasiliane, russe, scandinave, ecc, diventano dei frigoriferi con congelatore incorporato. Che le italiane siano poi anche le più stronze, furbe, inutili e poco assertive, è  un altra questione.

  • MarioG

    Tutto cio’ per dire?

  • MarioG

    Non asseriscono? Cosa nello specifico?

  • Hamelin

    Bha se lo dici te …

    Quando vado a Stoccolma di solito non trovo mai una ragazza brutta nella fascia di età tra i 16 e 30 anni .

    Va detto pero’ che dai 40 in poi mediamente tendono a "spanzare" ed a "inchiattirsi" .

    A mio parere le Svedesi sono mediamente le donne piu’ belle della terra  ,parlando sempre di media .

    Anche l’Italia ha una buona media comunque .

  • riefelis

    Eccone un altro che non ha capito una cippa della provovazione di Barnard!

  • GiovanniMayer

    Perfetto, allora da domani comincerà a calare la disoccupazione e mio figlio troverà la carta igienica a scuola…pagata dallo Stato!

  • riefelis

    Mi perdonino Barnard e gli temti se vado O.T….

    Le donne italiane sono più belle? Ma hai viaggiato? Credo proprio di no.
    Io ho invece viaggiato tantissimo e tra le europee le italiani si inquadrano nelle media bassa classifica nsieme alle iberiche.
    Le francesi e tedesche sono più belle, le scandinave, russe, slave e baltiche sono invece  bellissime.
    Non fatevi fuorviare dlla maggior predisposizione verso chi parla la stessa lingua o da diversi sbagliati regimi alimentari di paesi nordici che tende a far ingrassare le donne di mezza età.

    Le italiane (e le iberiche) non sono unulla di speciale inconfronto alla altre europee. Sono mediamente bruttine come ha ben scritto Barnard.

  • Mattanza

    Poi se guardi le Venezuelane e le Colombiane (considerate dai latini le più belle) effettivamente sono molto belle, anche perché il mix genetico favorisce salute e bellezza!! I corpi delle latine sono il TOP della sensualità.

    Non vorrei poi toccare il tasto orientali dato che la differenza somatica potrebbe urtare i gusti classici…ma la femminilità orientale è insuperabile.

    Che anche le italiane siano belle non ci piove (tutto il mondo ha belle donne in fin dei conti), ma dire che ci son le donne più belle significa non aver guardato altrove.

  • Ossimoro

    proventi che "di fatto fanno la differenza fra dichiarare una nazione in crisi o meno, a Francoforte o a Bruxelles"…

    anche questo messaggio verità non è da meno.
    Quanto ancora il re deve denudarsi per essere visto per quello che è?

  • riefelis

    Giusto Mattanza.
    Oltre della bellezza caratteristica di un popolo bisogna pure guardare alla percentuale di belle donne presenti che in Italia non è tantissimo elevata. Non bassa ma neanche alta.
    Con le orientali tocchi un giusto tasto. In Vietnam sono bellissime!

  • Simulacres

    ma che stupido che sono stato a non averlo capito: mò me lo segno:-)

  • Jor-el

    Ho trovato molto belle le ungheresi. 

    Però anni fa passai un paio di mesi nello Sri Lanka, in un villaggio sulla costa orientale. Mi ricordo che nelle prime tre settimane tutte le donne mi sembravano orribili. Poi, piano piano, cominciai a notarne delle carine. Prima una, poi due, poi sempre di più. Finché mi innamorai di una, bellissima.
    Il segreto, con le donne, è farci l’occhio. 
    Rimanendo rigorosamente OT, non sono mai stato con prostitute. Ma non perché il pagare toglie il piacere della conquista (quella è la puttanata che ripetono tutti i più grandi puttanieri), ma per la violenza che contiene il rapporto prostituta-cliente. Io quella violenza (che esiste anche nella pornografia) la percepisco e non mi sentirei a mio agio nell’esercitarla. Poi, magari, è tutta una mia idea. Forse sono io che ho una libido meno sviluppata della norma. 
    Non ho mai capito una cosa: perché nel linguaggio dei media il sesso viene considerato "trasgressione"? 
  • ale5

    Propongo una colletta per uno psicologo?

  • oriundo2006

    E un tempo CDC era un sito serio…non a luci rosse !

  • Noumeno

    ecco perche’ è alla canna del gas…
    comunque quando si vedono delle ragazze con un fisico decente per strada di solito  sono russe o dell’est europa , non sono ancora contaminate dal junk food occidentale.

  • RiccardoM

    Le italiane ormai hanno il c@xxo… altro che carine..

  • radisol

    E’ uno dei tanti ricorrenti momenti di delirio di Barnard … sempre sullo stesso tema …

  • MarioG

    Ti riferisci alla MMT. O no?

  • Albertof

    Mah. Premetto che ho una certa simpatia per Paolo Barnard e per quello che scrive. Detto questo ho notato che anche qui su CDC, vi sono sempre molte persone che criticano Barnard non per i suoi contenuti che, come in questo caso sono evidentissimi, ma per il suo modo di scrivere o di proporsi al lettore (crudo, volgare, provocatorio, …). Peraltro, vi sono altri articolisti, che, con modi sicuramente più garbati, denunciano le stesse situazioni evidenziate da Barnard ma, al contrario di quest’ultimo, non vengono criticati cosi assiduamente e fortemente. Mi viene allora da pensare che, in un certo qual modo, la forma viene sempre prima della sostanza.  

  • Georgios

    Aggiungo anch’io il mio commento sul tema scottante dell’economia.

    Quello che ho percepito dell’apparenza femminile e’ che in definitiva la nazionalità non c’entra se non a livello del "diverso" di quello che non e’ considerato abituale. Solo dire "slava" o "italiana" per uno che non e’ né slavo né italiano mette in una specie di "soggezione". Conta l’immagine naturalmente ma anche il comportamento, la potenzialità sentimentale e sensuale trasmessa via… etere, il modo di vestirsi e’ importantissimo per una donna, truccarsi o non truccarsi, il modo di parlare, di guardare, muoversi un sacco di cose.

    Io parlerei di tipi di donne non tanto di nazionalità. Il tipo dipende da moltissimi parametri alcuni dei quali c’entrano con la geometria: viso, lineamenti, colori, capelli da un po’ più lontano, poi più vicino occhi, bocca perfino unghie etc.

    Ma in definitiva tutte le donne sono belle alcune un po’ di più, altre un po’ di meno (ma questo dipende molto dalle categorie di uomini che vengono attratti) ma tutte capaci, sotto certe circostanze di "far impazzire".

    E’ mamma natura che vuole cosi. E quando certi ormoni cominciano a circolare non esiste donna non bella.

  • vernetto

    visto che donchisciotte continua a postare gente come Barnard e Uriel, mi disiscrivo dal blog perche’ ne ho abbastanza di maschi malati di eccesso di testosterone

  • clausneghe

    Partendo dall’economia siamo arrivati al mercato delle vacche…bipedi.

    Non si sente nemmeno un gemito, da parte delle Comedonchisciottiste che credo pur ci saranno.
    Poi per quanto riguarda le belle, de gustibus..e sbrocco anch’io. A me per es. piacciono mature, rotondette, procaci, e pelose al naturale. Sarò un deviato? (scherziamo, va che è meglio)
  • aNOnymo

    Io non sono mai andato a troie. Non ho mai avuto difficolta a trovare una donna. Questo senza vanto.
    Capisco i ragazzotti che vanno a troie
    Gli habitue’ anzianotti come Barnard sono abbastanza squallidi.
    Probabilmente il signore e’ uno di quelli convinti che le puttane stanno li in mezzo alla strada per loro libera scelta. Alcune probabilmente si ma le altre non credo proprio.
    Per espletare un concetto che condivido e’ riuscito a farmi schifo lo stesso.

    Scusate il linguaggio ma rimango sulla stessa riga dell’articolista.

  • albsorio

    Sono sposato abbiamo due figlie, penso di aver alzato più PIL io di Barnard con le sue puttane, le famiglie alzano il PIL e in modo degno.

  • ale5

    contenuti dell’articolo:

    – principalmente trattato, la misoginia
    – secondariamente trattato, la deliquenza in salsa EU

    tema di fondo, un grido d’aiuto da un parte di uomo che è in difficoltà.

  • Albertof

    Se la metti così citami un articolo di CDC effettivamente costruttivo.

  • dcaput

    Il PIL ne avrebbe risentito… ma ora Barnard avrebbe qualche soldino in più se non fosse andato in giro per pom…ni. Magari un po’ di "autarchia" gli avrebbe fatto bene al portafoglio…

  • MarioG

    Non vedo come possiate questo articoletto di Barnard, snello ed essenziale. E con una sua coerenza interna.

  • Evitamina

    Barnard a modo suo dice cose reali, e non c’è molto da stupirsi se la Mosler Economics non è stata presa in considerazione.

    Visto come sono andate le cose in Italia, io non so se al ministero dell’economia, quella reale, avessero messo uno qualsiasi abituato a far quadrare i conti con le risorse a sua disposizione, avesse fatto peggio di questi attuali maghi dell’economia.
  • fefochip

    stavo scorrendo il sito dall’alto verso il basso lentamente … e ho visto solo il titolo.
    mi sono detto "ecco un altro articolo di barnard".
    e infatti…

    tutto per ribadire il concetto che hanno inserito nel pil i giri di prostituzione, droga ecc?

    o forse ti piace fare outing al pari di un omosessuale frustrato dall’intorno sociale dicendo che sei un puttaniere impenitente per ricevere attenzione?

    non so, ma in ogni caso sei alla frutta paolo

  • sun

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    Paolo, tu parli delle donne italiane come se avessi in mano
    il libro della verità, io, da donna, parlo degli uomini italiani come media:
    sono pienamente d’accordo con te, è meglio far leva sui
    loro testicoli, che non sulle loro menti, la MMT non gli entra in testa, meglio
    che vadano a puttane.

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  • riefelis

    A parte l’intelligente commento in apertura di GiovanniMayer devo connstatare che tanti no hanno capito la prococazione di Barnard e hanno inserito inutili e fuorvianticonsiderazioni moralistiche sulla prostituzione.
    Barnard ha ragione! La maggior parte della gente non capisce una cippa

  • bandy

    e beh il nostro Barnard dovrà fare veramente un tour de force questa volta se vuole risollevare il pil italiano. avrebbe fatto  bene a non cominciare questo discorso petchè ora se il p

  • TheLazy

    Tante volte mi sono chiesto se una società così morbosamente sessuata e così facilmente irascibile fosse la normalità, secondo natura.

    Credo di no. Mi spiego meglio.
    Immaginate come ha vissuto l’essere umano per milioni di anni e come sta vivendo questi ultimi 80 anni.
    Cose che prima non esistevano, come il marketing, basano la vendita dei loro prodotti agganciando la nostra attenzione con stimoli sessuali (vedi immagini femminili provocanti associate a qualsiasi prodotto in commercio).
    Internet è una continua ed infinita fonte di immagini sessualmente stimolanti. Gli stilisti di moda puntano a vendere producendo vestiti che mettono in evidenza le forme sessuali della donna, così anche la musica ed il cinema, tutti usano lo stesso amo e la stessa esca.
    Tutto ciò prima degli ultimi 50 non esisteva.
    L’essere umano si è trovato immerso in un ambiente colmo di immagini che inconsciamente stimolano la produzione di testosterone 24 ore su 24 (vedere su internet studi che dimostrano come immagini erotiche aumentano istantaneamente la produzione di testosterone).
    E il testosterone ha come conseguenza una maggiore libido ed una maggiore aggressività. Barnard ne è il prodotto.
    Coloro che difendono il prolificare della nudità della donna basano le loro affermazioni su un concetto di "libertà di espressione".
    In realtà difendono inconsapevolmente "un amo e un’esca" che permesso di aprire le porte al consumismo sfrenato di qualsiasi prodotto, ma che ha anche alterato col tempo l’equilibrio biochimico del testosterone nell’uomo, creando aberrazioni nelle vite di molte persone come Barnard.
    Provate ad immaginare un mondo in cui non esistono stimoli sessuali esterni quotidiani e continui tramite cartelloni pubblicitari, televisione, internet, moda, cinema, musica. 
    Quello è il mondo umano esistito per milioni di anni fino a 80 anni fa. 
    Il mondo di oggi ha aperto il vaso di Pandora e Barnard è stato "risucchiato" dentro, sperando forse di trovarci altri pompini per la sua fame insaziabile.
     
  • riefelis

    Non hai capito un’emerita cippa della provocazione argomentativa di Barnard.
    Barnard in realtà ha parlato di economia e non di sesso. Siete voi che avete ossessivamente in testa solo quello!

  • riefelis

    Ma non avete capito che Barnard ha parlato di economia? Che senso hanno tutti i vostri sproloqui, peraltro bislacchi, moralistici e pseudosociologici sun sesso?

  • Eshin

    Un culo per aria  e toni volgari fa audience… 

    anche qui…
  • riefelis

    Almeno hai letto l’articolo?

  • Aironeblu

    Lo vedremo forse nudo, correre con la (sua) teoria economica che sventola come bandiera al vento?

    AAAAHHHH!!! Che immagine sconvolgente!!!! Vade retro!!!!

    Comunque, visto che chiami in causa, mi tocca gettare la prima pietra, come disse Berlusconi, "mai pagato una donna per sesso"…

  • Aironeblu

    (io in realtà avevo proposto la Mosler Economics per il PIL, ma nessuno mi ha considerato, quindi…)

    Forse perche’ vale meno di un pompino?

  • GiovanniMayer

    Lascia perdere…a lavare la testa all’asino si perde solo tempo, acqua e sapone…

  • riefelis

    Hai ragione. Mi sorprende poi che alcuni fanno pure lunghi commenti con uno spocchioso tentativo un’analisi sociologica e poi non riescono capire concetti così immediati che Barnardha voluto scivere con tinte forti proprio per essere capito e ricordato. Povero Barnard e soprattutto poveri NOI!

  • Georgios

    Mi rivolgo anche all’amico GiovanniMayer.

    Quando si parla al pubblico non si ha il diritto di tracciare delle linee che separano gli intelligenti dagli stupidi o i conservatori dai progressisti. Si parla a tutti perché il problema e’ di tutti. E se si parla a tutti ci sono delle regole da rispettare.

    A meno che non si intende provocare per schernire quindi dividere. Il fine ultimo invece dovrebbe essere quello di unire.

    Non me ne frega particolarmente il modo in cui Barnard percepisce personalmente la crisi nella quale esistono delle persone con problemi molto più acuti di quelli di Barnard, mi interessa invece caldamente come Barnard denuncia argomentando la situazione politico-economica. Ed infatti ho tradotto in greco parecchi articoli di Barnard.

    Credo che la stragrande maggioranza dei lettori abbia capito benissimo quello che scrive Barnard nell’articolo, ma non sopporta lo stile quasi razzista che usa Barnard. Che e’: chi e’ intelligente capirà, chi non lo e’ che vada al diavolo, io ci godo della sua stupidità. Questo e’ lo stile ed uno stile cosi irrita.

    Il fatto stesso inoltre, quello di includere nel PIL questo tipo di attività, non e’ che sia nuovo. E’ noto da qui ad almeno qualche mese. Il che rende ancora più provocatorio il discorso sui pompini.

  • GiovanniMayer

    Premesso che a me lo stile di Barnard dà molto, ma molto, fastidio e che fondamentalmente tu hai ragione, non riesco a capire come sia possibile che ogni qualvolta che il Barnard dice qualcosa su cui dibattere ANCHE in maniera seria e costruttiva, qui (ma immagino anche altrove) invece si dibatta su tutto TRANNE che sull’argomento chiave.

    Ora so chi va a puttane e chi no qui dentro. Bene, abbiamo sprecato un articolo e più di 50 commenti a parlare SOLO di zoccole e pompini, solo perché a molti, comprensibilmente, non piace la persona. Ma si può parlare di contenuti anche prescindendo dalla persona.
  • Georgios

    Non credi che questo tipo di reazione che descrivi ("non riesco a capire come sia possibile che ogni
    qualvolta che il Barnard dice qualcosa su cui dibattere ANCHE in maniera
    seria e costruttiva, qui (ma immagino anche altrove) invece si dibatta
    su tutto TRANNE che sull’argomento chiave"
    ), sia dovuto proprio a Barnard?

    Agli inizi della mia partecipazione a questo sito, anch’io volevo "difenderlo" e incitavo gli altri a seguire invece il suo ragionamento, poi però mi sono accorto e man mano convinto che la causa e’ proprio lui.

    Questione di personalità. Cioè (ancora una volta) siamo cascati male.

  • GiovanniMayer

    Certo che il detto "chi ha il pane non ha i denti", come tutti i detti dei vecchi saggi, ancora una volta spiega più di mille parole. Però dai…50 commenti così…che poi non offendono Barnard che, semmai leggesse, la prossima volta scriverebbe peggio (con la testa che ha), ma piuttosto offendono la serietà di questo sito. Forse sarebbe il caso di non pubblicare neanche certi articoli, la reazione ai quali è già scontata a priori.

  • Georgios

    Non concordo.

    Prima di tutto si farebbe una specie di censura. E poi, ogni possibile strada sarà percorsa, lo vogliamo o no, prima di trovare quella giusta.

    E’ già qualcosa arrivare a dire che dice sì delle verità ma in modo non corretto. Infine non considero tutti i commenti da buttare. Alcuni mi sono piaciuti anche se… fuori tema, fanno anche ridere, ci vuole un po’ di allegria coi tempi che corrono. Non siamo a scuola. Consideriamoli una specie di costruttiva ironia.

    Che poi ogni sito dovrebbe scegliere attentamente ciò che pubblica, e non solo in base alla sua "popolarità" indipendente dai contenuti, e’ vero. Ci vuole del buon senso però, non delle regole.

  • GiovanniMayer

    Certo, certo, non regole, buon senso. Concordo.

  • Teopratico

    Ho ascoltato lo stesso P. Barnard commentare il suo articolo alla "zanzara" su R24ore, purtroppo solo la prima parte, ebbene diceva che era rivolto alle donne italiane che non vogliono ammettere o vedere il tema sesso/pornografia che circonda i loro uomini, mariti, figli. Citava le cifre del mercato del porno e della prostituzione, miliardi di euro secondo lui spesi inutilmente se le donne fossero disposte ad affrontare questi problemi. La mia è una citazione a memoria, forse sul sito della radio si può ascoltare il podcast, non so.

  • GiovanniMayer

    Per quello che vale, Barnard ha "spiegato" il suo articolo qui:


  • Albertof

    Giovanni non era poi tanto difficile da interpretare ma tant’è …mah!

    Buona continuazione di serata.
  • Unaltrouniverso

    Paolo Barnard tu da tempo stai fuori di testa molto oltre il punto di non ritorno, forse è per questo che condivido ciò che scrivi. Solo che potresti esser un tantino più propositivo.

  • trelew

    "CHI NON S’ INTENDE DI ECONOMIA NON CAPISCE AFFATTO LA STORIA" EZERA POUND 

    perche’ non provi a rispondere a questa tesi sviluppata in una Universita’ italiana nel 1976 quando tutto il sistema iniziava alla grande corsa all’indebitamento dello Stato e nel contempo proporti una riflessione sulla mia domanda , quando si afferma dell’utilità di MMT e a me
    sorge naturale la domanda: "utile per chi?" o "a parere di chi?"
     diritto di proprietà del Diritto Romano corrisponde l’atteggiamento psicologico del " animus domini " , al diritto di proprietà dello Stato Socialista corrisponde l’atteggiamento psicologico di chi considera un patrimonio come se fosse senza proprietario, ovvero, "proprietario di sè stesso". Su questa opinione generale dell’uomo della strada vi è la speculazione del "malcostume politico" poichè è chiaro che patrimonio senza proprietario non esiste e , pertanto, il patrimonio è di due categorie di persone: o è dei cittadini o è dei governanti , ma non dello Stato inteso come pura astrazione. E’ tempo che ci rendiamo conto che i fantasmi giuridici non esistono nemmeno nel campo del Diritto. Di qui l’assurdo di un "socialismo democratico", come vorrebbe farci intendere l’Europa. Una volta dimostrato che nel sistema socialista si determina la coincidenza del potere politico e potere patrimoniale nelle stesse mani, pretendere " l’elezione democratica " in un siffatto governo sarebbe come pretendere che taluno acconsentisse a far eleggere ogni tanto il proprietario di casa propria. Anche se di fatto le ricchezze prodotte dallo Stato vengono distribuite fra i cittadini, non è il cittadino ad essere proprietario di questo patrimonio. Infatti, la distribuzione dei beni e dei redditi non avviene in questo sistema mediante un diritto soggettivo riconosciuto al cittadino , ma mediante la benevola concessione dall’alto da parte di chi detiene il potere politico. Non si può affermare che un cavallo sia proprietario del foraggio perchè l’unico vero proprietario, sia del cavallo che del foraggio, è l’allevatore. Però possiamo affermare che taluno è proprietario di un tozzo di pane quando , oltre ad averlo, ha il Diritto di pretenderlo e rivendicarlo nei confronti di tutti.

    Se dovessimo definire le caratteristiche differenziali dell’intervento nell’economia dello Stato di Diritto rispetto a quello Socialista dovremmo affermare che esse consisterebbero nel fatto che , mentre nello Stato Socialista il godimento delle ricchezze prodotte avviene mediante l’esercizio di un potere discrezionale da parte del potere politico, nel Sistema dello Stato di Diritto deve essere dato al cittadino sia il diritto di godimento dei beni e sia il diritto di pretenderlo nei confronti del potere della produzione economica mediante degli adeguati mezzi di tutela giuridica riconosciutigli dall’ordinamento sociale. E’ caratteristica dell’animo umano che dalla previsione di un godimento futuro di un bene nasca una utilità attuale: si pensi al contadino che gode a veder crescere il grano anche alla sola previsione del raccolto. Possiamo affermare che debba riconoscersi nel campo dell’Economia il momento produttivo e nel campo del Diritto il momento della proprietà.

    Esattamente come diceva Giorgio Del Vecchio: " Il Diritto come principio universale dell’operare domina tutte le relazioni umane e quindi anche quelle che tendono alla soddisfazione dei bisogni ed all’acquisto dei beni materiali. In una sola parola, Il Diritto domina l’Economia ".

    Uno dei maggiori difetti che oggi ammala il nostro sistema legislativo della produzione economica è, a nostro avviso, il fatto che prende in considerazione il solo momento produttivo dell’utilità mentre viene quasi del tutto ignorato a chi spetti ,e in che modo, debba essere ripartito il godimento di ricchezze prodotte dallo Stato.

    Ove al giurista manchi la la legislazione nella valutazione del procedimento produttivo, fatalmente ne risulterebbe un ordinamento anormale. ( E’ questo il caso dei vari trattati europei legiferati ).

    Mancando nel nostro ordinamento la previsione legislativa della ripartizione dei redditi creati dall’attività produttiva dello Stato, il momento di godimento dei beni è conseguito in base al principio della Legge del più furbo o del più forte e non in base al principio della Legge "giusta".

    I gruppi di pressione non sono altro che la testimonianza vivente del caos che oggi domina nel settore della ripartizione delle ricchezze e dei redditi prodotti dallo Stato