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DRAGHI AL POSTO DI LETTA ?

DI GIANNI PETROSILLO
conflittiestrategie.it

Non fatevi incantare dal talent show per la scalata del Pd . Nessuno dei partecipanti ha il cosiddetto x factor. Ma questo è quel che ci vuole, o, meglio, quello che brama qualcuno in alto Colle e vi spieghiamo perché.

Uno dei tre moschettieri riuscirà, a breve, a conquistare il partito, quasi certamente Renzi, ma per andare al governo dovrà attendere il 2015, non perché Letta reggerà fino a quel momento, ma proprio perché Letta, come il latte, è già scaduto mentre alle sue spalle s’avanza un altro bidone di latta e di governo, con la convocazione del Quirinale in tasca. Sta per rientrare dall’estero il miglior fusto made in Italy che c’è in circolazione. Il Presidente Napolitano tirerà presto fuori questo coniglio, detto non metaforicamente, dal cilindro per saldare definitivamente i pezzi del suo piano che dopo la decadenza di B. ha subito un’accelerazione. Infatti, la maggioranza in Parlamento è cambiata, i numeri più risicati richiedono l’investitura di un condottiero di maggiore spessore e prestigio, un portatore di grandi interessi internazionali (tanto di cerchie finanziarie che di potenze globali), ai quali deputati e senatori non possono opporsi. Letta non è adatto alla nuova “impresa”.

Quindi, il fortunato vincitore del 8 dicembre per prendersi il Palazzo, oltre che passare dalle urne e vedersela con le inclinazioni dell’elettorato italiano, nonché con il prossimo burattino di Berlusconi (si tratti di un figlio o di un altro figlioccio, che chi non muore si trasforma e ritorna), si troverà davanti uno scenario prefabbricato, puntellato da soluzioni imprescindibili ed impegni ineludibili, già sottoscritti, rispetto ai quali non avrà nessun potere decisionale. Non potrà mettere becco in niente e dovrà limitarsi ad amministrare l’esistente, cioè la devastazione e la desolazione totale.

L’uomo del miracolo al contrario, il profeta che sta per approdare sulle nostre coste, ha il nome di un mostro mitologico che sputa fuoco e prescrizioni dell’Ue. A lui toccherà il compito di ingabbiare la nazione secondo i diktat di Bruxelles e di svendere il patrimonio pubblico secondo dettami che provengono da molto più lontano. Il suo curriculum è garanzia di servilismo e sottomissione ai nostri tradizionali padroni, continentali e, soprattutto, extracontinentali. Tra qualche giorno si aprirà ufficialmente la crisi e i draghi invaderanno i nostri cieli per toglierci tutto quello che abbiamo. Questa non è una profezia questa è la soluzione pro-zio-Sam trovata dal nostro sovrano Napolitano. Mi sbaglio? Fantapolitica? Può essere, ma è sempre meglio farsi trovare preparati dopo quanto successo in questi ultimi miserabili vent’anni, infatti, questa volta potrebbe trattarsi dell’assalto finale alla nostra sovranità nazionale. Pene nuove che si assommano a dolori atavici.

Gianni Petrosillo
Fonte: www.conflittiestrategie.it
Link: http://www.conflittiestrategie.it/draghi-al-posto-di-letta
1.12.2013

Pubblicato da Davide

  • cavalea

    “assalto finale alla nostra sovranità”
    Non serve alcun assalto, tutto il ciclo si è completato e consumato, da quando il Britannia è approdato sulle italiche coste. A questo punto, un burattino vale l’altro.

  • ROE

    Mario Draghi è (tecnicamente) il più bravo ma è un riformista (meno radicale del suo maestro Federico Caffè) ed il riformismo ha fallito. E poi il capo del governo deve essere eletto e non nominato (risulta che Draghi abbia lasciato il Britannia prima degli accordi sulle privatizzazioni e non è dipeso da lui se il capitale della Banca d’Italia è rimasta ai privati).

  • gm

    E poi il capo del governo deve essere eletto e non nominato”

    forse mi sono perso qualcosa ma non mi sembra che monti o letta siano mai stati eletti da qualcuno. Il senior del quirinale, in caso di crisi del governo, affida il mandato governativo a chi gli pare e piace … salva la successiva fiducia del parlamento … naturalmente scontata perché non conta assolutamente nulla e serve solo come notaio di decisioni altrui.

  • gm

    “E poi il capo del governo deve essere eletto e non nominato”

    Forse mi sono perso qualcosa ma non mi sembra che monti o letta siano mai stati eletti da qualcuno. Il senior del quirinale, in caso di crisi del governo, affida il mandato governativo a chi gli pare e piace … salva la successiva fiducia del parlamento … naturalmente scontata perché non conta assolutamente nulla e serve solo come notaio di decisioni altrui.

    PS: ho reinserito il mio stesso commento precedente solo con qualche piccola modifica grafica per evitare confusioni tra l’opinione del commentatore e la mia.

  • antsr

    Ed inoltre gli Usa non vogliono una caduta della nazione e l’ulteriore impoverimento dell’industria di fronte allo strapotere tedesco. Non penso che le cose avverranno così facilmente da come le descrive l’articolista.

  • ROE

    Volevo solo dire che gli italiani non vogliono più dei nominati e la misura è colma.

  • Bellerofon

    Lo “strapotere” (del tutto virtuale e ricamato dai media, visto che le Potenze vere sono i soliti USA e UK) è stato volutamente conferito alla Germania, per poter causare l’implosione dell’Europa. La quale partirà proprio dall’Italia, la cui caduta è inevitabile. La Germania non si salverà, perché dopo sarà costretta a salire sul “banco degli imputati” e verrà additata internazionalmente come Paese criminale. E in tutto questo sfascio, USA e UK godranno.