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DALL’OGLIO. APPLAUDITEMI ORA

DI FRANCESCO SANTOIANNI
francescosantoianni.it

Stampatevi questo articolo e conservatelo con cura. Perchè un giorno potrete mostrare ai vostri figli il primo articolo che descrive dettagliatamente quello che si è verificato dopo un po’ di giorni: il trionfale ritorno in Italia del gesuita Paolo dall’Oglio, accompagnato da Yohanna Ibrahim e Bulos Yazigi – i due vescovi cristiano-ortodossi rapiti ad Aleppo il 21 aprile 2013 – e, forse, pure dal giornalista Domenico Quirico, rapito in Siria il 9 aprile.

Per sapere chi sia Paolo Dall’Oglio, che molti si ostinano a definire un “pacifista”, vi consiglio di leggere quanto da egli pubblicato, il 28 luglio, sul giornale di Lucia Annunziata “Huffington Post Italia” dove il “religioso”, tra l’altro, inneggia all’uso delle armi chimiche per costringere l’Occidente ad un ruolo più risoluto nell’aggressione alla Siria.C’è di più e di peggio. Ad esempio il suo appoggio ad Al Qaeda, rappresentata in Siria da Abu Bakr al Baghdhadi sulla cui testa (almeno, secondo i media Mainstream) penderebbe una taglia americana da dieci milioni di dollari.

Basta leggere, a tal proposito, le sue sconcertanti ammissioni riportate da Famiglia Cristiana «Sono arrivato oggi (il 27 luglio, ndr) a Raqqa (città sotto il controllo di Al Baghdhadi, ndr) e sono contento per due ragioni: sono sul territorio siriano in una città liberata e sono stato bene accolto. La gente nelle strade si sente libera e questa è l’immagine della madre patria che auspichiamo per tutti i siriani. Ovviamente nulla è ancora completato, ma l’inizio è buono».

Tra l’altro, non è la sua prima apertura di credito ad Al Qaeda. Basta leggere qui, qui o quest’altra sua dichiarazione: ” (…) Il jihadismo è il fatto di prendere le armi per ristabilire la giustizia. È la guerra santa islamista. Ci sono islamisti democratici e jihadisti democratici, così come ci sono jihadisti estremisti, radicali, clandestini, criminali, in rapporto con i servizi segreti siriani e con le mafie dei narcotrafficanti”. Dei combattenti di Al Qaeda dice: “Sottolineo che sono fratelli e sorelle in umanità. Nei miei dialoghi con loro, ho riconosciuto degli uomini e delle donne che hanno una passione religiosa, un sentimento religioso che condivido. Sono persone impegnate ma innamorate di giustizia“.

Del resto, come egli ribadisce: “Per noi siriani della rivoluzione, la riconciliazione tra forze islamiste radicali e forze democratiche è una necessità strategica. Le scaramucce dolorose e i crimini insopportabili avvenuti tra noi devono trovare soluzione, essere riassorbiti, per presentarci uniti di fronte al pericolo totale rappresentato dal regime, appoggiato direttamente o indirettamente da troppi. Il tentativo di seminare guerra intestina tra le forze anti-Assad (a prescindere dal necessario intercettamento e disinnesco delle derive criminali) deve fallire. Questo gli agenti e i consiglieri militari americani (sottolineature nostre) farebbero bene a capirlo subito. Favorire i partner più affidabili, incoraggiare le evoluzioni più auspicabili è buono. Spingerci ad ammazzarci tra di noi non può esserlo.”

Rivalutare Al Qaeda. Sopratutto dopo lo sdegno (che cominciava ad avere anche nei media Mainstream) per gli efferati crimini che questa organizzazione andava compiendo nei territori da essa “liberati” in Siria e che aveva, tra l’altro, portato alla frantumazione del “fronte anti Assad”.

Rivalutare Al Qaeda. E cosa c’è di meglio di un’ operazione di marketing editoriale meticolosamente preparata? Dapprima una misteriosa “missione umanitaria” (tenuta segreta anche alla Farnesina, al Vaticano e alla Nunziatura apostolica a Damasco) in un’area infestata dalle milizie di Al Qaeda (annunciata da Dall’Oglio sulla sua pagina Facebook); poi un “rapimento” che si conquista i titoli di testa di TV e giornali, (messo in dubbio solo da pochi attenti giornalisti); poi lo stillicidio di comunicati di non meglio precisati “attivisti siriani” e le evidenti “bufale” (come il messaggio SMS inviato dal “rapito”) strombazzati dai media…. Tutto sembra concorrere ad una clamorosa operazione, da rappresentarsi in piena estate, con i mass media a corto di “notizie”.

Per sdoganare Al Qaeda: il “Lupo di Gubbio” di Padre dall’Oglio. E, al soldo – dichiarato – dell’Occidente, impegnarla, a pieno titolo, nella guerra alla Siria.

 La stessa operazione mediatica della – falsa – esecuzione di Bin Laden che, il 2 maggio 2011, servì a “ripulire” Al Qaeda del suo impresentabile leader e impegnarla, a pieno titolo, nella guerra alla Libia.

Fantapolitica? Vedremo nei prossimi giorni. Intanto, un consiglio: applauditemi oggi, eviterete la fila.

Francesco Santoianni
Fonte: www.francescosantoianni.it
Link: http://www.francescosantoianni.it/wordpress/?p=925
9.08.2013

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    La Siria è il banco di prova dei BRICS vs “occidente” oltre che an’altro campo di battaglia energetico USA vs Russia-Cina. ——- Anche se sembra fuori luogo è interessante questo articolo per capire come finirá l’occidente: —-> http://www.strategic-culture.org/news/2013/08/09/peoples-bank-of-china-launches-trial-balloon-back-to-bretton-woods.html ———- Ricordo che nel 2015 USA e Europa vogliono fare un’area commerciale comune… per commerciare cosa? Titoli di debito 🙂

  • marcopa

    La mia impressione è che Dall’ Oglio sarà o è già stato ucciso……….Spero di essere smentito e di poter contrastare, ricordando tutte le sue prese di posizione, la procedura per farlo “santo subito” in quanto “pacifista coraggioso”…..Più che coraggioso mi sembra sia stato incosciente e negli ultimi tempi era molto “sopralerighe”, ma glielo facevano fare senza contraddirlo……….L’ ho sentito parlare però a Roma a fine aprile ed ho sentito i suoi giudizi sui cristiani siriani, la sua ironia sui rapitori dei due vescovi che sarebbero stati ceceni e quindi …(non ho capito cosa volesse dire con questo, forse che erano agli ordini di Putin ?)…Non credo dunque che sia andato a parlare con il capo di Al Qaeda dell ‘ Iraq per i due vescovi rapiti e non sono neanche sicuro che uno come lui, che negli ultimi mesi ha parlato con tutti i governi occidentali, sia stato accompagnato davvero da Abu Baghdadi, il capo di Al Qaeda dell’ Iraq…..

  • stefanodandrea

    C’è un fondo di verità accompagnato dalla solita superficialità. Per esempio, l’autore vada a ricercare tra i tanti filmati provenienti dalla libia e ne trovi più di due nei quali sventolava la bandiera del jihad – che non è la bandiera della sola Al Qaeda ma è la bandiera (anche) di Al Qaeda. Non li troverà. L’internazionale islamista in Libia non ha quasi fatto a tempo a intervenire.
    Il moralismo da uomo della strada diseducato dalla scuola idealista, moralismo che vede combattere cattivi crudeli bestiali contro i buoni, moralismo in genere diffuso dagli statunitensi ma che tanto piace agli italiani (ultimamente è applicato all’esercito dei savoia boia – contro i briganti buoni) è ormai insopportabile.
    In guerra funziona così: tu hai bombardato e ucciso 100 persone tra cui 10 donne e 5 bambini? Allora io conquisto un villaggio e squarto 100 tuoi sostenitori, comprese 20 donne 10 bambini. Tu ovviamente rilanci e io rilancio ancora. Tu hai il controllo del territorio e puoi fare prigionieri? Io non lo ho e perciò non faccio prigionieri (altrimenti faccio la fine di Felice Cascione, l’autore di “Fischia il vento”, che non volle uccidere due fascisti, se li portò dietro e ci lasciò le penne).
    Gli uomini della nato non sono né più cattivi né meno cattivi dei talebani o dei resistenti iracheni. Gli israeliani non sono né più cattivi né meno cattivi dei paelestinesi.I membri dell’esercito siriano non sono né più cattivi né meno cattivi dei membri della fratellanza siriani e degli appartenenti all’internazionale islamista. I partigiani non erano né più cattivi né meno cattivi degli appartenenti alla RSI e dei tedeschi. Gli statunitensi e i russi, durante la seconda guerra mondiale, non erano né più cattivi né meno cattivi dei tedeschi. Gli italiani sbarcati in somalia negli anni novanta non erano né più cattivi né meno cattivi dei resistenti somali.
    Una persona di media intelligenza deve muovere da questo presupposto. E chi non muove da questo presupposto non va né ascoltato né letto, perché o fa propaganda per una parte (cosa legittima) o non ha nemmeno una intelligenza media e allora perché diffondere articoli di gente che deve tornare alla scuola di realismo, che ormai manca da troppo tempo?

  • francescosantoianni

    Un commento tanto presuntuoso quanto pieno di strafalcioni. Come “L’internazionale islamista in Libia non ha quasi fatto a tempo a intervenire.” Tanto è vero che il leader storico di al-Qaida in Libia, Abdelhakim Belhadj, (e non lo dico io, lo diceva la CIA nel 2010) è divenuto, nel 2012, Governatore militare della Tripoli “liberata” e responsabile dell’organizzazione dell’esercito della “nuova Libia“.
    Poi tutta una serie di sbalorditive considerazioni sui “buoni e i cattivi, senza spendere una sola parola su chi stia dalla pare della ragione e chi dal torto.(vedi l’accostamento tra palestinesi e israeliani) Del resto “In guerra funziona così”. Ma non doveva essere una rivoluzione, una “primavera araba”, quella che l’Occidente e le Petromonarchie stanno appoggiando in Siria?

    Francesco Santoianni

  • marcopa

    I legami tra i gruppi che si definiscono o sono ritenuti appartenenti ad al Qaida e l’ opposizione ad Assad riconosciuta dall’ Occidente sono provati…………………. O sono false le notizie divulgate dai media ufficiali………….. Se l’ Ansa scrive che il comandante dell’ Esl Hamami è stato ucciso da al Qaida mentre discuteva piani militari con “lo Stato Islamico dell’ Iraq e del Levante”, le cose sono due o questa notizia dell’ Ansa è falsa o l’ esercito libero siriano sostenuto dall’ occidente collabora senza nasconderlo con al Qaida visto che negli ultimi giorni giornalisti de La Stampa e del Giornale e, ultima, la ministro Bonino ci hanno spiegato che “lo Stato Islamico dell’ Iraq e del Levante” è la versione irachena di Al Qaida. …..Solo oggi in Iraq 60 persone sono morte in attentati terroristici, il 28 luglio ne sono morte più di 70.

  • marcopa

    I legami tra i gruppi che si definiscono e sono ritenuti appartenenti ad al Qaida e l’ opposizione ad Assad riconosciuta dall’ Occidente sono provati…………………. O sono false le notizie divulgate dai media ufficiali………….. Se l’ Ansa scrive che il comandante dell’ Esl Hamami è stato ucciso da al Qaida mentre discuteva piani militari con “lo Stato Islamico dell’ Iraq e del Levante”, le cose sono due o questa notizia dell’ Ansa è falsa o l’ esercito libero siriano sostenuto dall’ occidente collabora senza nasconderlo con al Qaida visto che negli ultimi giorni giornalisti de La Stampa e del Giornale e, ultima, la ministro Bonino ci hanno spiegato che “lo Stato Islamico dell’ Iraq e del Levante” è la versione irachena di Al Qaida. …..Solo oggi in Iraq 60 persone sono morte in attentati terroristici, il 28 luglio ne sono morte più di 70.

  • tania

    Tu per me sei tra i peggiori . Non voglio entrare nel merito dell’articolo perchè non sono aggiornata a riguardo . Quello che mi infastidisce è leggere te , Stefanodandrea , che , chissà per quale arcano motivo , si ritiene capace di dare patenti di “media intelligenza” . Se ti fossi fermato al discorso “Gli uomini della nato non sono né più cattivi né meno cattivi dei talebani…” eccetera , non mi avresti infastidita ( anzi , il contrario : io sono un’estimatrice di Hannah Arendt e Gunther Anders eccetera ) . Ma non potevi perchè , come tutti i presuntuosi e maleducati , sei un danno sociale .

  • stefanodandrea

    Al Qaeda in LIBIA ha campi di addestramento (e in una zona montagnosa ce li aveva pure prima). Comunque ciò che hai scritto non è grave e in piccola parte è anche vero. Ti invito comunque a fare ricerche sui video per verificare se ne trovi uno soltanto (diciamo due) simile(i) ai tantissimi di Jabhat al nusra in siria o di jundullah (è lo studio che li crea) in afganistan o dello stato islamico in iraq in iraq. Credo che non li troverai. Senza dubbio in Libia hanno combattuto islamisti salafiti e senza dubbio alcuni di essi sono stati addestrati nei capi di al qaeda. ma quest’ultima non è intervenuta con il proprio esercito.
    Al QAEDA non si mescola con l’arabia saudita ed il qatar che reputa governati da miscredenti e che sono i loro peggiori nemici (il nemico vicino). La Libia è stata “invasa” dal Qatar. E’ il Qatar che ha organizzato o comunque armato la sollevazione. Al Qaeda era finanziata probabilmente da tre membri (su settemila) della casa saudita, che hanno fatto una brutta e strana fine. Ti invito ad approfondire. Al Qaeda ovunque combatte sotto la bandiera del jihad.
    La “rivoluzione” siriana se c’è stata non è riuscita (lasciamo stare la formula “primavera araba” alla quale credono soltanto gli ingenui). C’è la GUERRA CIVILE da tempo. Fino alla battaglia di Aleppo contro l’esercito e le milizie governative combatteva essenzialmente la fratellanza musulmana siriana, appoggiata dal Qatar e sembra anche dall’arabia saudita con mercenari inviati da questi due stati, stando almeno alle affermazioni di assad alle quali ho creduto (sembra che ci fossero anche molti avanzi di galera), sulla scia di quanto accaduto in Libia. Poi ad Aleppo è intervenuto il fronte di al nusra che è stato riconosciuto da al qaeda come parte dell’internazionale islamista. E, come era accaduto in Iraq, dove per quattro anni la resistenza salafita internazionalista ha combattuto al fianco di quella bahatista, l’internazionale islamista sta crescendo numericamente ed è sempre più forte (i bahatisti nel 2007 – con la sola eccezione del gruppo di al duri – furono costretti ad allearsi con gli stati uniti, formando i consigli del risveglio, per combattere al qaeda che era sempre più forte. E Al qaeda per quasi tre anni ha combattuto i baahtisti, gli sciiti e gli stati uniti, mantenendo il controllo di una parte del territorio iraqeno: l’emirato). Al Zawahiri ha sconfessato “l’alleanza” con lo stato islamico in iraq (in realtà sono la stessa cosa) perché l’alleanza già nel nome non riconosceva alcuna autonomia alla Siria e dunque era “inopportuna”. Alla fratellanza musulmana interessa una siria islamica. Ad Al Qaeda interessa costituire un emirato che sia aperto al califfato che vogliono ricostruire. L’emirato ben potrebbe comprendere solo parte della siria o una parte della siria e una parte dell’iraq. La fratellanza è in gran parte nazionalista o comunque nazionale. Ak Nusra è disposto a combattere dieci o venti anni, anche se non lo va dicendo in giro
    Sia chiaro che per IL GESUITA ho disprezzo e credo che ciò che tu hai profettizzato più o meno si verificherà (ad essere sincero lo avevo pensato pure io).
    Tieni conto che i CURDI come sempre stanno dalla loro parte e fanno i loro interessi (dunque i gruppi che si combattono sono almeno quattro). C’è in rete una bella intervista a uno dei loro massimi dirigenti che spiega tutto.
    RAGIONE E TORTO: io tifo Assad ma come si fa a sostenere che gente che da quaranta anni è esclusa dalla politica (in Siria non sono ammessi partiti religiosi) e che venti anni fa ha subito uno sterminio, quando tentò di ribellarsi, non ha il diritto di combattere una guerra civile anche per trenta anni? La storia, tranne casi marginali, è fatta di ragioni contro ragioni, interessi contro interessi, visioni contro visioni, progetti contro progetti.
    L’ALLEANZA tra l’esercito libero siriano (la fratellanza musulmana siriana) e al nusra può reggere fino a quando al nusra non diventa troppo forte ed egemone. A Quel punto la fratellanza o almeno parte di essa farebbe la pace con Assad. Questo però per quanto riguarda la borghesia, i ricchi, i democraici islamici. Ma i ragazzi che combattono andranno sempre più con al nusra. Il ragazzo di genova ammirava al qaueda e al nusra anche se, come spesso succede in questi casi, si è trovato a combattere e a morire con una formazione dell’esercito siriano libero.

  • stefanodandrea

    Al Qaeda in LIBIA ha campi di addestramento (e in una zona montagnosa ce li aveva pure prima). Comunque ciò che hai scritto non è grave e in piccola parte è anche vero. Ti invito comunque a fare ricerche sui video per verificare se ne trovi uno soltanto (diciamo due) simile(i) ai tantissimi di Jabhat al nusra in siria o di jundullah (è lo studio che li crea) in afganistan o dello stato islamico in iraq in iraq. Credo che non li troverai. Senza dubbio in Libia hanno combattuto islamisti salafiti e senza dubbio alcuni di essi sono stati addestrati nei capi di al qaeda. ma quest’ultima non è intervenuta con il proprio esercito.
    Al QAEDA non si mescola con l’arabia saudita ed il qatar che reputa governati da miscredenti e che sono i loro peggiori nemici (il nemico vicino). La Libia è stata “invasa” dal Qatar. E’ il Qatar che ha organizzato o comunque armato la sollevazione. Al Qaeda era finanziata probabilmente da tre membri (su settemila) della casa saudita, che hanno fatto una brutta e strana fine. Ti invito ad approfondire. Al Qaeda ovunque combatte sotto la bandiera del jihad.
    La “rivoluzione” siriana se c’è stata non è riuscita (lasciamo stare la formula “primavera araba” alla quale credono soltanto gli ingenui). C’è la GUERRA CIVILE da tempo. Fino alla battaglia di Aleppo contro l’esercito e le milizie governative combatteva essenzialmente la fratellanza musulmana siriana, appoggiata dal Qatar e sembra anche dall’arabia saudita con mercenari inviati da questi due stati, stando almeno alle affermazioni di assad alle quali ho creduto (sembra che ci fossero anche molti avanzi di galera), sulla scia di quanto accaduto in Libia. Poi ad Aleppo è intervenuto il fronte di al nusra che è stato riconosciuto da al qaeda come parte dell’internazionale islamista. E, come era accaduto in Iraq, dove per quattro anni la resistenza salafita internazionalista ha combattuto al fianco di quella bahatista, l’internazionale islamista sta crescendo numericamente ed è sempre più forte (i bahatisti nel 2007 – con la sola eccezione del gruppo di al duri – furono costretti ad allearsi con gli stati uniti, formando i consigli del risveglio, per combattere al qaeda che era sempre più forte. E Al qaeda per quasi tre anni ha combattuto i baahtisti, gli sciiti e gli stati uniti, mantenendo il controllo di una parte del territorio iraqeno: l’emirato). Al Zawahiri ha sconfessato “l’alleanza” con lo stato islamico in iraq (in realtà sono la stessa cosa) perché l’alleanza già nel nome non riconosceva alcuna autonomia alla Siria e dunque era “inopportuna”. Alla fratellanza musulmana interessa una siria islamica. Ad Al Qaeda interessa costituire un emirato che sia aperto al califfato che vogliono ricostruire. L’emirato ben potrebbe comprendere solo parte della siria o una parte della siria e una parte dell’iraq. La fratellanza è in gran parte nazionalista o comunque nazionale. Ak Nusra è disposto a combattere dieci o venti anni, anche se non lo va dicendo in giro
    Sia chiaro che per IL GESUITA ho disprezzo e credo che ciò che tu hai profettizzato più o meno si verificherà (ad essere sincero lo avevo pensato pure io).

  • stefanodandrea

    (continua) Tieni conto che i CURDI come sempre stanno dalla loro parte e fanno i loro interessi (dunque i gruppi che si combattono sono almeno quattro). C’è in rete una bella intervista a uno dei loro massimi dirigenti che spiega tutto.
    RAGIONE E TORTO: io tifo Assad ma come si fa a sostenere che gente che da quaranta anni è esclusa dalla politica (in Siria non sono ammessi partiti religiosi) e che venti anni fa ha subito uno sterminio, quando tentò di ribellarsi, non ha il diritto di combattere una guerra civile anche per trenta anni? La storia, tranne casi marginali, è fatta di ragioni contro ragioni, interessi contro interessi, visioni contro visioni, progetti contro progetti.
    L’ALLEANZA tra l’esercito libero siriano (la fratellanza musulmana siriana) e al nusra può reggere fino a quando al nusra non diventa troppo forte ed egemone. A Quel punto la fratellanza o almeno parte di essa farebbe la pace con Assad. Questo però per quanto riguarda la borghesia, i ricchi, i democraici islamici. Ma i ragazzi che combattono andranno sempre più con al nusra. Il ragazzo di genova ammirava al qaueda e al nusra anche se, come spesso succede in questi casi, si è trovato a combattere e a morire con una formazione dell’esercito siriano libero.

  • francescosantoianni

    Al di là del diluvio di “informazioni” che non so proprio cosa vorrebbero dimostrare o controdimostrare, tre considerazioni sulle tue più recenti affermazioni:
    “…Sia chiaro che per IL GESUITA ho disprezzo…” Mi sembrava avessi detto il contrario nel precedente commento
    “io tifo Assad”. Idem, come sopra.
    “…ma come si fa a sostenere che gente che da quaranta anni è esclusa dalla politica (…) non ha il diritto di combattere una guerra civile anche per trenta anni?” Ma quale gente? I tagliagole spediti in Siria dall’Occidente e dalle Petromonarchie? Usando anche i gas? Per trent’anni?

  • stefanodandrea

    dove hai letto che tifo al qaeda o la fratellanza musulmana, che sono due cose diverse? Dove hai letto che ho ammirazione per dall’Oglio? Neghi che a sostegno dei ribelli ci siano decine di migliaia di siriani? Basta andare su yoututube e inserire mujahideen siria o syria e da là scopri pagine dove trovi centinaia di filmati di siriani. Ancora credi che al qaeda sia alleata dell’occidente? Strano per un anticomplottista.

  • stefanodandrea

    Qui al nusra giustizia di recente un comandante dell’esercito siriano libero: https://www.youtube.com/watch?v=mCNKic7rkqE

  • stefanodandrea

    Infine perché questi sarebbero tagliagole o mercenari che combattono per denaro? Conosci video dell’esercito siriano nei quali l’esercito attacca e ingaggia battaglia con armi inferiori come accade in alcune scene di questo video? A che serve denigrare gli avversari e dipingerli per quello che non sono senza nemmeno apprezzare le informazioni che conducono a svolgere un discorso più analitico? https://www.youtube.com/watch?v=5HDpz1_FoKg

  • bstrnt

    Penso sarebbe utile pensare un po’ con la propria testa invece di accettare tutto quello che ci viene propinato! Al Qaeda mi sembra stia a significare in arabo “la Base” o “il database” che suona tanto americano.
    Magari all’inizio poteva essere un database con informazioni su individui che mal si adattavano all’ideologia del “sogno americano” (nei vari significati che possono essere conferiti al termine), poi, forti degli 11 principi di Goebbels (informarsi!), perché non trasformare questo database in qualcosa di più sinistro, dove far confluire tutte le aberrazioni del paese più democratico del mondo e farlo diventare il nemico (scomparsa l’URSS) di ogni buon occidentale?
    Al Qaeda che ci vogliono propinare è un puzzle che non sta in piedi da nessuna parte, composto dei tasselli più strani e incompatibili, ma resta comunque il nemico comune voluto dal pensiero unico.
    Poi esiste una differenza tra buoni e cattivi …. i cattivi sono tutti coloro, per definizione, che si prodigano nell’esportazione di una democrazia non richiesta in casa altrui, quindi mettiamoci il cuore in pace, siamo noi occidentali, attraverso organizzazioni criminali quali la NATO e certe ONG; siamo cattivi e per giunta stronzi perché avanziamo delle scusanti per le nostre intromissioni e aggressioni scellerate.

  • stefanodandrea

    Noi siamo potenti (noi, diciamo loro sono potenti: gli usa). Ma non hai alcuna prova che siamo più cattivi.

    Su Al Qaeda sbagli completamente. L’ho spiegato tante volte come stanno le cose. Comunque il tempo chiarià tutto. Non credo che il progetto del califfato si realizzerà ma faranno ancora molti passi avanti. Quindi li avremo tra i piedi per i prossimi trenta anni.

  • aNOnymo

    L’articolo di Padre Dall’Oglio dell huffington post e’ di rara e pregevole fattura! Santoianni non ha capito una mazza e come molti pseudo giornalisti analizzala la natura di un concetto a lui sconosciuto attraverso un’analisi distorta, copiando ed incollando singole frasi che andrebbero invece lette nel suo intero contesto. Classico esempio di come i giornalisti estrapolano frasi da concetti piu’ complessi per ancorare la verita’ al proprio pensiero, delineando cosi il profilo umano di una persona che manco conosce su un problema cosi’ complesso che neanche si e’ preso la briga di studiare su un popolo a lui sconosciuto, in un mondo lontano dalla sua scrivania col il fermacarte del PD ed un mezzo busto di Lenin a ricordare le glorie passate.
    Che dire! piattezza giornalistica e mediocrita’

  • francescosantoianni

    Un senso di pietà mi suggerisce di non infierire su questo “aNOnymo” che (come un povero vecchio ancora inchiodato alla macchina da scrivere)mette l’apostrofo per fare le lettere accentate. Gli suggerisco, pertanto, di leggersi (con attenzione) non le “singole frasi” ma l’intero pensiero espresso da dell’Oglio nelle interviste linkate al mio articolo. “Linkate”?

  • aNOnymo

    La ringrazio per avermi scelto come soggetto meritevole della sua pieta’. P.S. A me l’articolo sembra mediocre, superficiale e molto lontano dalla realta’. Legittima opinione personale non crede? Poi voi giornalai elevate al rango di offesa ogni leggittima opinione che sia contraria alla vostra. Vi piaciono solo i complimenti. Comunque Grazie per il suggerimento!