Home / ComeDonChisciotte / COSI' L'UE CI RUBA LE RICCHEZZE
13227-thumb.jpg

COSI' L'UE CI RUBA LE RICCHEZZE

DI CLAUDIO BORGHI AQUILINI

ilgiornale.it

ERF. Dietro questa apparentemente innocua sigla si cela l’arma definitiva che l’Unione Europea sta preparando per il colpo finale, il furto di tutte le nostre ricchezze e la chiave a doppia mandata per impedire la fuga dell’Italia dalla tonnara dell’Eurozona.

Ogni volta che gli eurocrati immaginano qualche colpo grosso lo nascondono sotto un nome oscuro. Il MES e il Fiscal Compact vennero votati alla chetichella da un parlamento totalmente ignorante di quel che stava approvando, pungolato dall’urgenza messa da un consapevolissimo Monti.
Adesso che i buoi sono scappati i partiti fanno a gara a dissociarsi da assurdi obblighi e onerosissimi impegni già versati, tuttavia il danno è fatto e difficilmente rivedremo qualcosa degli oltre 50 miliardi impegnati a vario titolo nei fondi salvastati.

Questa cifra iperbolica è una bazzecola a confronto di quanto rischiamo di giocarci con l’ERF o “European Redemption Fund” dato che si parla, per la sola Italia, di oltre mille miliardi. Vediamo di che si tratta. Per essere sicuri che la riduzione forzata del debito prevista del Fiscal Compact avvenga davvero si è inventato un meccanismo diabolico. L’idea sembra orientata alla solidarietà: consentire ai paesi europei con un debito pubblico più alto del limite del 60% del rapporto debito/pil di scaricare tutto il debito in eccesso ad un fondo comune dove possa essere mutualizzato come un super eurobond. Fin qui tutto bene, ma esiste forse ancora qualche anima candida che creda ai “favori” e alla “solidarietà” dell’attuale Unione Europea? Se esiste è bene che si svegli perchè la commissione di studio presieduta da un ex banchiere centrale austriaco, una signora dal rassicurante nome di Gertrude Trumpel-Guggerell, e che casualmente non annoverava alcun italiano tra i propri membri, ha deciso che a fronte di questo debito debbano essere poste delle garanzie reali.

Traduciamo: l’Italia scaricherebbe oltre mille miliardi di debito ma a fronte dello “scarico” occorrerà mettere a garanzia beni e oggetti di valore. L’ERF si “mangerebbe” quindi per esempio tutte le nostre riserve auree, beni immobili di pregio, le migliori partecipazioni societarie inclusi i gioielli strategici quali Eni e Finmeccanica e addirittura verrebbe alimentato con una sorta di ipoteca sui futuri introiti fiscali. A quel punto sarebbe un gioco da ragazzi portarci via tutto, basterebbe girare la “manopola” dello spread, per esempio facendo dichiarare alla BCE la propria intenzione di non garantire direttamente il debito monetizzandolo, per precipitarci nel default. A quel punto però l’ERF si incamererebbe tutte le garanzie e noi ci ritroveremmo in ginocchio: svuotati di tutti i nostri beni di valore e con ipotecate per il futuro persino le nostre tasse e le nostre pensioni.

Il piano è semplice e sembra congegnato da un usuraio della malavita: si mette in condizione la vittima di fare debiti e a quel punto ci si offre di “salvarlo” prendendosi tutto ciò che ha di valore e che era stato messo a garanzia. Peccato che nessun paese al mondo indebitato nella propria valuta abbia garanzie reali a fronte dei propri titoli: il debito pubblico è semplicemente garantito dalla propria banca centrale. Forse che l’Inghilterra a fronte dei suoi titoli ipoteca Buckingham Palace? No di certo, anche nei momenti peggiori della crisi come nel 2008, quando la fiducia verso l’economia inglese era minima, la Bank of England comprò sul mercato tutti i titoli venduti dagli investitori terrorizzati mantenendo i tassi ai minimi e consentendo il riallineamento della Sterlina. Nessun bisogno di vendersi l’oro e anzi, in teoria adesso quel debito riacquistato potrebbe essere cancellato con un tratto di penna perché presente sia all’attivo che al passivo del bilancio statale (il tesoro è debitore e la Banca Centrale è creditore, ma entrambe sono dello Stato).

Capita la fregatura?

Ci vogliono dare un servizio che sarebbe totalmente normale al modico prezzo di un’ipoteca su mille miliardi delle nostre ricchezze e, per aiutare il furto, ecco che il servizievole (o complice) PD sta preparando la “riforma del titolo quinto della Costituzione”: vale a dire la possibilità per lo stato di mettere le mani su tutti i beni oggi vincolati alla disponibilità degli enti locali. In pratica si vogliono mangiare l’aragosta e apprestano i ferri per ripulire la polpa anche nelle zampine. Tutto questo per cosa? Per consentire all’Eurozona di andare avanti in modo che la Germania (come ammesso ieri con incredibile candore a Ballarò dalla candidata alla presidenza della Commissione Europea Ska Keller) possa mantenere bassi i prezzi delle sue merci e continuare a venderle evitando la disoccupazione. Ce lo dicono in faccia e noi continuiamo a fare cose contrarie al nostro interesse.

Per questo le prossime elezioni Europee saranno importanti: ci sono in gioco cose fondamentali per il nostro futuro che rischiano di essere gestite da piccoli collaborazionisti. Cerchiamo di svegliarci.

Claudio Borghi Aquilini

Fonte: www.ilgiornale.it

Link: http://www.ilgiornale.it/news/economia/cos-lue-ci-ruba-ricchezze-1016754.html

7.05.2014

Pubblicato da Davide

  • Georgios

    Questo ERF mi e’ nuovo. Infatti non lo trovo neanche su Wikipedia. Io ero rimasto al ESM che consideravo come l’obbiettivo ultimo, il paradiso degli usurai.
    Fatto sta che da 4 anni ci stanno scaricando addosso una marea di sigle incomprensibili come EFSM (European Financial Stabilisation Mechanism), EFSF (European Financial Stability Facility), ESM (European Stability Mechanism) e adesso questo ERF (European Redemption Fund secondo l’articolo) e mentre noi cercavamo di capacitarci tra una botta e l’altra, loro integravano la ragnatela della appropriazione di ogni asset pubblico o privato dei paesi europei.
    E’ quello che avevano fatto con la famosa "Costituzione Europea". Un "testo" illeggibile. Mai approvato da nessuno.
    E’ una vera e propria associazione per delinquere. Al Capone era un principiante a confronto.

  • Hamelin

    Caro Borghi mi dispiace ,ma gli Italiani che si stanno rendendo conto dello scempio e del crimine che le Elitè Europee stanno perpetrando ai Danni del paese sono una esigua minoranza .
    Non c’è modo oggettivo di scamparla .
    Il meccanismo democratico è la nostra condanna perchè stabilise che 15 Milioni di somari portatori di interessi diretti nel cancro chiamato Stato Italiano votino per il suicidio del paese ( credendo illusoriamente che la cosa non riguarderà mai loro )… Pidioti…
    L’unica chance del paese è una rivolta su larga scala e la defenestrazione dell’intera classe politica e dirigenziale  , una pura utopia …

  • lanzo

    ESM, ERF, lisbona  e compagnia bella sono state votate all’unanimita’ da una classe politica – odio usare l’ormai il troppo abusato "casta", ma e’ cosi, a cui non gli puo’ fregare un cippa,   avranno pensioni e prebende da sogno per l’eternita’, anche se in Italia la gente morisse di fame per le strade lor passerebbero sui cadaveri con le BMW blindatee  per i loro figlici sara’ sempre mamma RAI o posticini d’oro li’ e la’, quindi, che ca… gliene frega a sta’ massa di parassiti, tribali,  superpagati  (al 90 picciento, gratta, gratta,sono tutti  meridionali da Scalfaro a Craxi, Napolitano, La Russa, Mussari, gira e rigira appartengono tutti a precise etnie e  le mele marce fanno marcire tutto… anche gli altri si adeguano, Scaiola (di certo non di origine ligure ma boss della Liguria !) L’avete voluta la bicicletta ? Meridionale e’ bello !

  • Renatoxr

    Non sono d’accordo sul fatto che il nostro popolo sia ignorante, piuttosto credo fermamente nella divulgazione.
    Ma soprattutto mi considero corresponsabile dello sfacelo attuale, quanto meno per non aver approfondito questo argomento, anche se lo potevo (e dovevo) fare in altri tempi.
    Ma non è mai troppo tardi.

    Statemi bene

  • Ercole

    Le uniche rapine che subisco mi arrivano dalla borghesia italiana come del resto avviene in tutte le altre nazioni del mondo ,dovete smetterla di indicare il nemico fuori dai propri confini :il nemico degli operai è in casa propria non abbocchiamo al nazionalismo nè tantomeno al riformismo restiamo INTERNAZIONALISTI .

  • Gil_Grissom

    L’ ERF sarebbe il colpo di grazia definitivo all’ economia italiana che resta, pur con tutti i suoi mali, il secondo paese manufatturiero in Europa. L’Italia non reggera’ a questo ulteriore salasso, speriamo solo che questo crollo inneschi una vera e propria rivoluzione, che e’ quello di cui tutti abbiamo bisogno, una rivoluzione per ricominciare da zero.

  • alvise

    "credo fermamente nella divulgazione."

    E’ appunto questo il problema. Sentire i vari contenitori tv: porta a porta, ballarò, la gabbia, virus, anno zero e anno uno, ecc, è divulgazione? L’Unità, Il Giornale, Corriere della sera, ecc, è divulgazione? Se lo pensi allora hai ragione.

    Cioè, si, è divulgazione,  ma divulgazione corrotta, mistificata, mancante di argomenti veri non consentiti dagli amici di questo governo, continuazione del governo monti e passati governi, condotta dai "tengo famiglia"

  • Chigi

    AH Ercole e ripiate, te so’ rimasti du neuroni? falli lavora’ na volta sola….

  • makkia

    Non è solo il manifatturiero. L’italia ha anche un notevole risparmio privato, una riserva aurea rispettabilissima e, soprattutto, un immenso tesoro di bellezze naturali e artistiche "sprecate" perché in mano al demanio e che starebbero benissimo in mano privata, ricchissima e straniera (dal Loro punto di vista è ridicolo che ‘sti cialtroni di italiani abitino un simile paradiso e che Loro debbano venirci da ospiti paganti).

    Ce n’é di grana da fare! E ci vorrà tempo per drenarla. Non ti aspettare un clemente e veloce Colpo di Grazia.

    L’arma che useranno sarà l’immiserimento progressivo e relativa depressione di massa. E si parla di depressione psicologica, non economica: in Argentina sono triplicati i pazienti degli psichiatri.
    I depressi non fanno rivoluzioni. Non confidare nell’esplosione da "non ce la faccio più", perché non avverrà: le rivoluzioni se le trovano fra le mani quando sbagliano ad aggredire troppo sfacciatamente delle masse troppo "giovani" e disperate (cfr. sudamerica), che c’entra un paese come il nostro, vecchio e pieno di cosiddetti furbi che contano sullo "sguincio" individuale per sopravvivere?

    D’altra parte pure Marx diceva che la pressione estrema le piega, le
    masse, altro che mobilitarle. E che la rivoluzione arrivava dalle
    contraddizioni <i>interne</i> al capitale che esplodevano, dando così una chance all'<i>eventuale</i> avanguardia rivoluzionaria, che quindi vinceva solo per errore dell’avversario.

    Noi non corrispondiamo alla descrizione delle masse "rivoluzionabili" e Loro non faranno l’errore di gettare la maschera di colpo. Il progetto è lo stillicidio, non sperare nella ribellione a un tentativo aperto di omicidio.