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COS’E' CHE FA MORIRE LE DONNE BIANCHE ?

DI JOHN TOZZI

bloomberg.com

E’ in aumento la mortalità delle caucasiche in USA

Storicamente, le donne bianche nord-americane hanno sempre goduto di bassi tassi di mortalità, tuttavia in tempi più recenti il tasso di morte delle bianche tra i 15 ed i 54 è andato crescendo mentre quello delle afro-americane e delle Ispaniche si è andato abbassando, a detta di un recente studio dell’Istituto Urban.

Ecco qui un dettaglio della mortalità femminile caucasica da 1999 a 2013, estrapolato da ricercatori dell’Urban su dati del Centro per Controllo e Prevenzione delle Malattie.

Il grafico mostra la mortalità in crescita da 126 su 100000 a 141.

La ragione dell’interesse per la mortalità prematura delle donne è che essa è più bassa di quella maschile e perché i suoi tassi riflettono l’andamento /salute di tutta la popolazione. Con mortalità in crescita anche altri parametri vitali e di salute andranno per forza peggio.

Di seguito si vede un cambiamento nella mortalità femminile di ogni etnia. Vediamo che cresce per le bianche/caucasiche, mentre è in calo per le non bianche.

Le afro-americane hanno un tasso molto più alto, ma che mostra un calo significativo del 23% dal 1999. Idem per le ispaniche (Notare che gli Ispanici di ogni età e sesso hanno ratei di morte più bassi della media, fenomeno demografico noto come il paradosso ispanico)

Un parte del salto in peggio nella mortalità di caucasiche potrebbe stare nell’aumento epidemico d’uso di antidolorifici e loro abuso più overdose, spropositato appunto per le bianche. Però questo dato spiega solo una metà dei casi secondo lo studio. Altri casi si spiegano coll’aumento dei suicidi e delle complicanze respiratorie. Ci sono pure delle cause in calo, come quelle per incidenti stradali, omicidio, e tumori legati al fumo di tabacco.

L’aumento di morti legate ad overdose di farmaci cresce pure per le nere, ma meno. In compenso la mortalità per loro è caduta parecchio per morte da cause cardiovascolari, malattie infettive, tumori ed altre ancora.

Ciascuna di queste grandi categorie demografiche è molto estesa, con variabili geografiche e sociali assai diverse. Pertanto l’analisi non vuole significare che i tassi di mortalità “sono in aumento ovunque negli USA” per le bianche. Però altri studi dicono che la longevità va calando nel settore delle bianche di classe più modesta e meno colta..

Non si sa se questo aumento di mortalità sia temporaneo e dovuto all’abuso di antidolorifici o se trattasi di un svolta più permanente ed epocale. Gli autori citano l’esempio di altri balzi di mortalità che ebbero breve durata, come il picco di mortalità fra le nere durante l’epidemia di uso del crack. Per i maschi Russi la mortalità dovuta d alcoolismo è ancora alta ma in calo.

C’è infine una possibilità più cupa e sgradevole, ovvero che il grafico stia a indicare “una inversione sistemica dei trend di aumento della longevità per le caucasiche, sempre secondo lo studio dell’Urban Institute. Questo cambio potrebbe avere radici economico-sociali, perché l’impoverimento che sta avvenendo peggiora il grado di salute in generale, per cui la crescente ingiustizia o cattiva distribuzione della ricchezza potrebbe influire sull’aumento di mortalità.

“E’ possibile che, coll’invecchiamento naturale di questo gruppo femminile, si possa assistere al fenomeno di una inversione a lungo raggio del declino della mortalità” ha detto Nan Marie Astone, dirigente dell’Urban Institute e capo del presente studio.

L’America non è famigliare col fenomeno del calo di longevità della sua popolazione, ma nei prossimi decenni potremmo vedere che anche questo cambierà.

John Tozzi

Fonte: www.bloomberg.com

Link: http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-03-05/health-what-s-killing-white-women-

Traduzione per www.comedonchsciotte.org acura di FENGTOFU

Pubblicato da Davide

  • Boero

    E’ una cosa chiamata ”parità”

    Hai voluto il lavoro,la carriera,e adesso il lavoro e la carriera incominciano a fare i primi effetti…
    O credevate davvero che gli uomini morissero prima perchè ”più fragili”?
    Ora le donne assaggiano un pò della torta maschile e i risultati sono che le mortalità maschile e femminile si omologano.
    C’era stato un epidemiologo che aveva scoperto che nei conventi,dove la vita di uomini e donne è più o meno sottoposta agli stessi stress,la mortalità e la vita media di uomini e donne era uguale,dunque giunse alla conclusione che doveva essere qualcosa di esterno a togliere 6 anni di vita agli uomini rispetto alle donne.
    Evidentemente è proprio questo ”qualcosa” a cui le donne hanno attinto solo di recente,che ha aumentato la loro mortalità.
    Visto che noi siamo il genere ”privilegiato”,lasciamo che si abbeverino alla fontana di eterna giovinezza del nostro ”privilegio”.
  • borat

    ecco come si scrive un articolo NON SCIENTIFICO manipolando le statistiche, inferendo banalità e previsioni senza fondamento

    PESSIMO
  • RenatoT

    Quello che fa morire le donne e gli uomini bianchi sono farine, zuccheri, latticini peggiorata dalla sovraalimentazione.. visto che i primi agiscono come droghe e non ti bastano mai finchè ti capottano di ipoglicemia.

    Le donne inoltre,hanno a che fare con sostanze chimiche, trucchi, detersivi,ddt, deodoranti e profumi per casa, incenso…  quindi sviluppano patologie da avvelenamento e intossicazione..  e li salta il sistema linfatico, tiroide e il resto.
    Quindi avanti cosi… perchè sennò si ferma l’economia mondiale… che tristezza.
  • RenatoT

    ho dimenticato le medicine… che nascondono sintomi e intossicano ulteriormente fino allo sfociare distruttivo di quello che hanno nascosto per anni.

  • makkia

    Tra la serie di variabili spurie che ha citato queso studio, ne hai infilato una anche tu: il cibo fast-food è quasi obbligato per i poveri. Quindi i problemi di arteriosclerosi e diabete colpiscono più i neri.

  • makkia

    da 1.260 a 1.410 PER MILIONE?
    E hai un incremento così risibile non ostante sia calcolato su QUATTORDICI ANNI!
    Ma l’ha capito questo che sta parlando di una "variazione" in una "forbice" che va dallo 0,02% allo 0,04%?
    Questo è un trend STABILE…

  • amaryllide

    il fatto è che negli USA più che altrove, la "parità" è stata intesa come parità dei "diritti" di consumatore, più che altro. Da loro fin dall’inizio i diritti civili furono accompagnati dallo sfruttamento pubblicitario dei medesimi, come per esempio l’idea (creata da quel genio del male di Bernays) che l’emancipazione della donna dipendesse dal diritto di poter fumare come gli uomini. Suffragette e abolizione del divieto di fumare per le donne andarono di pari passo, come se il voto e le sigarette fossero la stessa cosa!
    Parimenti, la lotta per la liberazione sessuale diventò la lotta per la "Libertà" della promiscuità sessuale, ovvero cambiare partner ogni sera o quasi, e quindi uscire tutte le sere, con tutto quello che ne consegue in termini di consumi.
    Non a caso lo sdoganamento dell’omosessualità, più che in nome del diritto a seguire le proprie inclinazioni sessuali, è stato fatto nei termini di poterlo fare liberamente, e quindi "liberare" come consumatore la famiglia perfetta per i pubblicitari, quella che consuma immediatamente quello che guadagna senza avere nessun pensiero di mettere da parte soldi per i propri figli, ovvero i DINK (double income, no kids, due stipendi, niente figli, che è la fotografia della famiglia omosessuale, preferibilmente maschile visto che l’uomo guadagna più della donna, e quindi 2 stipendi maschili completamente disponibili per comprare merda sono il paradiso in terra per i pubblicitari).

  • RenatoT

    IL cibo spazzatura è prodotto con farina/zuccheri… quindi sempre li siamo.

    Ma non solo mac donald ma tutto il resto… barilla, rana, ferrero.. stesso cibo porcheria prodotto a basso costo, iper calorico che produce danni giá dall’infanzia.
    Tutte le malattie classificate croniche derivano dal cibo/intossicazioni.. malattie inesistenti in natura tralaltro.
  • makkia

    1- Quello che dici è TUTTO da dimostrare.
    Quantunque ciò che dici sia vagamente plausibile, io eviterei di essere così categorico.
    Ad es.: farine e zucchero raffinato esistono da secoli, mentre la cottura industriale a distruzione totale dei nutrienti, gli additivi e i grassi idrogenati sono più recenti.
    Hai dei dati epidemiologici che colleghino, in relazione certa di causa-effetto, la coppia farine/zuccheri a TUTTE le malattie croniche? O che le additino come causa principale, escludendo che l’apporto etiologico dei processi industriali abbia rilievo statistico?
    Se non li hai, studiando più a fondo si potrebbe venire a scoprire che le farine e gli zuccheri sono relativamente innocui o comunque poco dannosi.

    Ovvero: a parte opinioni e dati "estemporanei" forniti da questo o quell’esperto sulla base esclusiva di "esperienze" non meglio identificate, hai in mano qualcos’altro per fare affermazioni scientificamente così nette e definitive?

    2- Comunque non hai dato alcun motivo per cui le donne bianche USA dovrebbero essere più colpite degli altri gruppi demografici.

  • FBF

    Egregio JOHN TOZZI

    mi scusi se mi sono fermato al titolo. Vorrei fare una
    precisazione. Scientificamente parlando Lei identifica le bianche come razza
    caucasica. Le bianche – se geneticamente bianche – non sono caucasiche che Le
    piaccia o no, che Vi piaccia o no, o che mi piaccia o no. Il bianco non meticcio
    è scientificamente ariano, mentre il caucasico è costituito da camiti e semiti.
    E questa è antropologia non ideologia o altro. Ad esempio i rossi di capelli – tanto
    per farLe un esempio – come molti irlandesi, danesi, francesi o italiani come i
    Cimbri ma non solo migrati dalla Danimarca comme in una trasmissione RAI in
    cerca della terra promessa, sono Edomiti http://it.wikipedia.org/wiki/Edomiti e
    cioè semiti ergo Caucasici. Ma questo lo sanno tutti è cosa banale. Per cui
    chiedo solo per precisione scientifica, stanno morendo donne Caucasiche o
    Ariane? Rosse o bionde? Sinceramente se ci guardiamo intorno senza andare in
    USA pare che i Caucasici siano in enorme ascesa e che gli Ariani siano in via
    di estinzione velocissima dal 1915 al ’45 in poi. Per cui è possibile che le
    due guerre mondiali siano servite soprattutto a questo, visto che il bianco
    come l’Alpino è per natura conservatore per cui scomodo, senza contare
    l’influenza spagnola e i moralismi indotti, come l’aborto, la droga o
    l’assoluta libertà senza regole o l’adrenalina prodotta ad esempio dall’insicurezza
    o dal terrorismo per cui dal mobbing. (…) In etologia il termine mobbing identifica
    i comportamenti aggressivi assunti da talune prede nei confronti di un
    predatore per intimorirlo e dissuaderlo dall’attacco. (…).  Se le prede fossero in senso estensivo i
    deboli esclusi i bianchi  – e affermare questo
    è errato – sono stati posti nelle condizioni anche politiche di far diventare le
    prede intoccabili predatori. Come dire, che se io ora mi difendo da una
    affermazione che mi nuoce sono politicamente scorretto per cui posto nelle
    condizioni di essere ucciso nell’indifferenza o nel plauso generale. Forse a
    qualcuno antropologicamente parlando i bianchi oramai spremuti, non servono
    più. Naturalmente visto che difendo popolazioni in via di estinzione non credo
    di essere razzista.

  • marcello1991

    C’era stato un epidemiologo che aveva scoperto che nei conventi,dove la vita di
    uomini e donne è più o meno sottoposta agli stessi stress,la mortalità e la vita
    media di uomini e donne era uguale,dunque giunse alla conclusione che doveva
    essere qualcosa di esterno a togliere 6 anni di vita agli uomini rispetto alle
    donne.

    E LE DONNE PARTORIVANO ANCHE NEI CONVENTI ??

  • RenatoT
    Le prove del collegamento cibo-malattie croniche? 
    Meglio di no.. mi ripeto, l’economia mondiale è basata su questo. Inoltre il la sovrappopolazione e di conseguenza l’inquinamento sono i problemi reali di questo pianeta… e altri modi per risolverli non ne vedo e giustamente lei contribuisce anche se non se ne rende conto.
  • makkia

    Cibo/malattie croniche?
    Eh, no: tu hai detto "farine e zuccheri".
    Adesso allarghi al cibo in generale, ci metti dentro anche l’inquinamento, la sovrapopolazione, ecc

    E chiudi con accuse di "essere parte del problema".

    Puah! Il solito manicheo religioso che se non gli danno ragione è perché lui è tanto buonino e gli altri sono servi del diavolo.
    Che, sei anche vegano?
    Si spiegherebbe tutto, anche perché non riesci a collegare "la scomparsa delle donne bianche" coi tuoi commenti: è perché non ti interessa commentare ma lanciare messaggi da chierico vagante millenarista. "Pententiagite!"