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CONDANNATA L’ITALIA, L’ITALIA CHI ?

DI ALBERTO TAROZZI

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Condannata l’italia. Italia chi? I burattini o i burattinai? Tutti italiani i burattinai? Heidi Giuliani riferì che qualcuno le disse pubblicamente ”ve ne dovevamo dare di più”. quel qualcuno a un incontro col pd disse di essere lieto delle assoluzioni degli agenti. Oggi quel qualcuno dice che i colpevoli devono essere messi in condizione ”di non ripetere più questi atti”.

E lui che ci faceva per sei ore di quel 22 luglio presso il Comando Regionale dei Carabinieri? bloccato dal traffico e dal senso delle istituzioni (non volle utilizzare un elicottero dei carabinieri). ma quale ruolo aveva per recarsi dai carabinieri? ministro della difesa? degli interni? no. ministro degli esteri. ripeto, italia chi?

Alberto Tarozzi

Fonte: www.facebook.com

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8.03.2015

Pubblicato da Davide

  • IVANOE

    Scusa Tarozzi,
    ma che cosa cambia questa condanna adesso ?
    Dpo quasi 20 anni ?
    Forse qualcuno non ha capito che tutti sono collusi con questa storia…altro che gli italiani…qui ci stnno dentro i giapponesi i tedeschi i belgi i francesi gli spagnoli…
    Perchè credete che doveva passare tutto questo tempo per dare un verdetto che forse era già scontato dopo pochi mesi dal G8 ?
    Perchè tutto  è stato prescritto….

  • Teopratico

    Anche a me sembra una farsa questa condanna dopo quindici anni dall’evento, per la gravità e le ripercussioni che tutti stiamo subendo dopo quella repressione cilena di un movimento che capiva e voleva ancora incidere negli stravolgimenti che di lì a poco sarebbero avvenuti. Ha ragione IVANOE a dire che le responsabilità dell’evento sono da ricercare nei vertici del potere internazionale e questi non condanneranno mai se stessi, è chiaro.

  • Veron

    ero a Genova, la mia città, in quei giorni. Ricordo l’organizzazione militare dei black block (a volto coperto, come quelli dell’ISIS) che spaccavano tutto e provocavano la polizia, ma poi la polizia manganellava i manifestanti (quelli a volto scoperto, come i ragazzi della Diaz). Era tutto studiato nei minimi particolari. A Genova andò in scena una "rivoluzione colorata" al contrario, dove per fornire un pretesto alla polizia furono chiamati neonazisti e ultras da varie parti d’Europa. Il governo (fascista) del neoeletto Berlusconi doveva dimostrare di saper scodinzolare meglio di altri ai piedi del padrone americano e Scaiola fu incaricato, a sua insaputa, di dare una lezione a tutti i giovani che osavano sfidare quel potere (fascista) che getterà la maschera, due mesi dopo, a New York. Per quanto mi riguarda, ho rivisto il G8 di Genova nelle immagini di piazza Maidan a Kiev.

  • edoro

    Non ho capito chi sarebbe il "qualcuno" ministro degli esteri, mi piacerebbe che scrivendo si avesse l’abitudine di essere inequivocabili.
    Ho apprezzato il commento in cui si fa’ il parallelismo Maidan-G8 e ci ricorda che il G8 è stato pre11settembre. Che tempi quelli, ancora si pensava che con la partecipazione si potesse cambiare il volgere degli eventi, io personalmente non avevo ancora internet ed avevo ancora il televisore che provvedeva ad informarmi, non ne ho alcuna nostalgia.
    Oggi un disperato fallito ha ammazzato un giudice fallimentare ed un avvocato al  tribunale di MIlano, nel computo ci sarebbe stato bene anche un legislatore.

  • ale5

    Io non scorderò mai che ci trovamo di fronte alla Diaz, partì un lancio di bottiglie verso un’ "auto blu" e mi ricordo che qualcuno disse che dentro c’era Fini.
    Per fortuna avuta la notizie che un mio amico era stato dimesso dall’ospedale ce ne andammo.
    Quello che successe dopo è noto a tutti.