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COME AVETE POTUTO LASCIARE CHE ACCADESSE ?

DI ALEX

cluborlov.blogspot.fr

IL CAOS DEI RIFUGIATI IN GERMANIA: STRATEGIA DI FUGA PER I TRADITORI ?

La Germania, paese cardine dell’Unione Europea con la sua potente economia, è diventata una specie di buco nero. 70 anni dopo la disfatta del nazismo, è tutt’ora un paese occupato, sotto dominio militare e politico degli Stati Uniti. La stampa nazionale, volgarmente chiamata Lügenpresse (la stampa menzognera) ricalca fedelmente la linea di partito, linea stabilita da Washington.

Gli ignavi politici tedeschi, zimbello del popolo, passando dai rappresentanti del popolo (Volksvertrete) ai traditori del popolo Volksverräter, non sono migliori di loro. Siamo, dunque, incapaci di vedere cosa succede veramente ”là giù”, come l’Unione Europea, secondo le parole del ministro degli affari esteri della Federazione Russa, Serguei Lavrov, si sta suicidando, lasciando che penetrino nei suoi confini le orde d’invasione Medio-Orientali.

Questo breve rapporto di Alex, che ci racconta ciò che vede, è benaccetto.

Vi ricordate l’ultima volta che avete visto un uomo con occhi imbizzarriti, con strani vestiti ed un cartello gigante al collo che annuncia: ‘’la fine è vicina’’…?

‘’Ridicolo e patetico!’’, a pieno titolo, avrete pensato.

Ora immaginate la realtà del vostro paese cambiare di settimana in settimana, fino al punto da farvi giungere, dati gli eventi, alla stessa conclusione del vostro selvaggio; che improvvisamente iniziate a percepire che l’avvicinarsi della fine potrebbe essere ragionevole dopo tutto . Quando gran parte dei vostri ‘umani’ compatrioti sono catturati da una strana malattia, che li conduce ad una follia collettiva più rapidamente di quanto possa fare un’epidemia zombie, potreste scoprire, anche voi, che non vi è più alcuna possibilità.

Questo è esattamente ciò che sta accadendo a me e alla maggior parte delle persone che conosco, ora, anche qui nella nostra Germania, campione d’esportazione, modello della democrazia. Le persone ragionevoli si ritrovano isolate ed impotenti, circondate da politici folli, da una stampa ostile, da una comunità paralizzate e da una grande folla inerte, incapace anche di comprendere ciò sta accadendo. Sto naturalmente parlando della presunta crisi dei rifugiati, ma poiché quella denominazione va’ contro i nostri interessi, la chiamerò per quel che è veramente, una guerra all’Europa per mezzo di un’invasione. E’ ora di vitale importanza chiamare le cose con il loro nome, poiché è solo ciò che ci permette di distinguere gli amici dai nemici.

Ma più importante ancora è comprendere perché si tratta di una guerra invece che di una crisi provocata dai rifugiati. Tutti gli sviluppi riguardanti queste crisi portano la firma o di un’operazione militare o dei servizi segreti.

Primo di tutto, date un’occhiata al calendario e alla portata del fenomeno. Quest’ultima è incrementata dagli inizi di settembre e in meno di due mesi è diventata già una minaccia per la stabilità dell’Europa, nel (suo)complesso, al punto che anche i leader europei parlano di fine dell’Unione Europea. Cifre credibili non sono disponibili, ma il governo tedesco stima che il numero dei rifugiati sbarcati si aggira intorno ai due milioni, ciò comporta che il numero reale può probabilmente essere molto più grande. Quasi tutti i campi sono sovraffollati, ed ospitano molte più persone di quelle che ne hanno dato notizia i media. Alcune città sono contrarie ad ospitare un numero di rifugiati che faccia più che raddoppiare la popolazione reale.

Chiedetevi, perché milioni di persone – la stragrande maggioranza sono ragazzi –hanno immediatamente e in gruppo deciso di lasciare le loro famiglie alle spalle, di uscire dal loro paese, di viaggiare per migliaia di chilometri con in testa destinazioni specifiche come la Germania, l’Austria e la Svezia, ignorando tutti gli altri sicuri Paesi che si affacciano sul loro cammino?

Chi gli ha detto che ne valeva la pena? Dove hanno ottenuto il denaro per pagarsi il viaggio? Perché non c’è stato, nel modo più assoluto, alcuno sforzo alle frontiere per fermarli? Perché il tutto non ha avuto inizio prima? Dopo tutto, il Medio-Oriente è teatro di conflitti da parecchio tempo, da quando gli Stati Uniti hanno sfruttato l’9/11 per iniziare a propagare la democrazia. Come tutto ciò ha potuto prodursi in qualche giorno, in qualche settimana al più. I primi cento mila hanno inviato un messaggio agli altri per dire loro che potevano venire? Se si, come?

Secondo, osserviamo le caratteristiche del rifugiato medio. Come mai sono tutti ben nutriti, ben vestiti, giovani, sicuri di sé, e non mostrano alcun segno di stress o di difficoltà? Perché si sono lasciati la loro famiglia alle spalle? Sanno che le loro spose e i loro bambini potranno seguirli successivamente? Se si, come? Come mai questi uomini non vogliono restare in quei luoghi per tentare di salvare il loro paese? Come fanno tutti loro ad avere dei cellulari di qualità e a possedere un credito di comunicazione apparentemente illimitato? E’ chiaro che i rifugiati sono stati precisamente informati sul genere di vantaggi sociali che possono esigere, e come fare per goderne; e, dato questi presupposti, diventano audaci e violenti se incontrano resistenze. Essi esigono anche trattamenti medici costosi, che sono concessi e dati per scontato. Perché?

Non vi è alcuna verifica dei precedenti, per nessuno, naturalmente perché non vi è il tempo per fare dieci mila o più di queste verifiche. Per quel che ne sappiamo, queste persone potrebbero essere criminali, mercenari o terroristi. Un numero sconosciuto ha malattie gravi, quali l’epatite, la tubercolosi e anche la peste. Di loro non rimane alcuna traccia, nessuno li registra, nessuno limita la loro libertà di movimento.

Quelli che si lasciamo registrare hanno la maggior parte delle volte dei passaporti siriani falsificati, emessi in Turchia, distribuiti come caramelle, anche agli Africani neri che non rassomigliano per niente ai Siriani. Decine di migliaia di rifugiati scompaiono dai loro campi. Alcuni hanno bloccato i treni speciali a metà strada dalle loro destinazione tirando il freno di emergenza e sono spariti senza lasciare traccia. Dove e perché? Non si sa. Nessuno se lo domanda, ma ciò che è chiaro è che abbiamo completamente perduto il controllo dei territori europei.

Terzo, vi è la piccola questione della collaborazione e del tradimento. Anche se si tratta di un’autentica crisi dei rifugiati, perché nessuno dei politici del governo tedesco/europeo gli dà peso? E perché la stampa parteggia continuamente e uniformemente a favore di questi politici, e perché è del tutto ostile nei confronti della popolazione europea? Se milioni di persone devono fuggire da un pericolo immediato, esistono tanti modi differenti per prendersi cura di loro senza mettere in pericolo l’integrità dell’Europa, riunendo risorse nazionali. Ma, invece di discutere di quello che deve essere fatto, su come farlo e di come pagarne le spese, il piano sembrerebbe essere predeterminato, deciso e stabilito da molto tempo.

La soluzione politica consiste nell’iniettare in ciascuna città e in ciascun paese della Germania, Austria e Svezia, persone dall’origine e dalle intenzioni sconosciute. Ciò è accompagnato da comunicati che salutano il processo, che sottostima il loro numero e sopprime i rapporti riguardanti i crimini commessi dai rifugiati, opprimendo e demonizzando ogni forma d’opposizione.

Ogni ala del governo, le autorità e i partiti, in accordo con la stampa, premono per provvedere all’attuazione di questo programma, in beffa all’indignazione opprimente dei loro cittadini, chiudendo gli occhi sul fatto che ciò è contrario alla legge. La censura, la propaganda, i discorso di odio, di ricatto, le diffamazioni e il chiaro rifiuto dei diritti democratici fondamentali contro qualsiasi opposizione, stanno tutti semplicemente esplodendo in questo momento. Un esempio di quanto sta accadendo è dato dal vicecancelliere della Germania, Sigmar Gabriel, che ha definito parassita una parte non definita, ma importante della popolazione tedesca, che ha osato opporsi a questa follia.

Oggi, in Germania, chiunque prenda una posizione opposta alle politiche di governo, e che riguardi i rifugiati, viene severamente insultato ed etichettato come estremista di destra, criminale odioso e pericoloso per la società. Alcuni vengono scherniti e perseguitati in pubblico attraverso vaste campagne di diffamazione. L’autore Akif Pirinçii è stato l’ultima vittima, dopo aver fatto un discorso ad una manifestazione PEDIGA, l’accusa mossagli contro si è fondata su di una palese menzogna.

Persino la protesta più pacifica viene immediatamente minacciata di scioglimento. Qualsiasi discorso o pubblicazioni che menzioni le parole ”tradimento”, o accuse simili, diventa istantaneamente oggetto di inchieste per presunta demagogia o incitazione all’odio. Gli esempi più attuali si possono ritrovare ogni giorno nei principali punti di vendita, quali De Spiegel, Die Welt, Bild e altri. Se questa situazione fosse avvenuta per caso, un tale consenso spontaneo sarebbe stato estremamente improbabile. Ma dai primi giorni, si è vista una campagna di propaganda/diffamazione evidente contro la verità e contro gli interessi della popolazione europea.

La stampa tedesca ha ottenuto un nuovo soprannome: Lügenpresse (la stampa menzognera (i ”merdia”, ndt)) è una parola che può essere sentita ad ogni angolo di strada. In privato, i responsabili politici vengono tutto il tempo chiamati traditori.

La compagnia ferroviaria di Stato ha ricevuto l’ordine di mettere a disposizione treni speciali e gratuiti per i rifugiati, che hanno il compito di portarli in tutti gli angoli della Germania, il più rapidamente possibile, mentre i treni regolari peccano ancora di ritardi. Le case e gli appartamenti vuoti vengono confiscati con la forza e consegnati ai rifugiati gratuitamente. Ogni rifugiato, negli alloggi di destinazione, riceve dalla comunità fino a 400 euro al mese. Questa è una grande opportunità per i bastardi che vogliono fare denaro molto velocemente, sulla spalle dei tedeschi malati e delle persone anziane che non hanno un riparo.

La polizia e la stampa hanno ricevuto l’ordine di sopprimere i rapporti riguardanti i crimini che i rifugiati commettono, in modo che non troverete notizie riguardanti tali crimini, né sulla stampa, né sui rapporti di polizia. Ma se chiedete in giro, ascolterete molte storie riguardanti aggressioni, stupri che affliggono le città e i numerosi comuni tedeschi. Alcuni campi profughi sono stati bruciati, ma la maggior parte è stata bruciata dai loro abitanti, per la stragrande maggioranza in segno di protesta o per futili motivi. Le sirene della polizia si fanno sentire in ogni città, ogni ora, attualmente.

Quando i rifugiati hanno iniziato prima con taccheggi e poi con incursione nei supermercati, il governo ha intimato ai venditori di mantenere il silenzio sull’accaduto, ed ha pagato per tutto quello che è stato danneggiato o rubato. Le sole eccezioni riguardano l’alcool e le sigarette, tutti gli altri prodotti di vendita al dettaglio sono liberi, senza fare domande.

Il settore delle piccole imprese ha dichiarato che i rifugiati erano impiegabili, per via della loro incompetenza, per il loro rifiuto di lavorare e per le loro mancate conoscenze linguistiche. Tuttavia, gli esperti della stampa vi vedono, in qualche modo, un’opportunità di crescita per l’economia. Non vi è alcuna discussione critica o progetto per l’avvenire. Il solo consiglio che la cancelliera Merkel ha dato alla Germania è stato « Wir schaffen das » (Ce ne occuperemo), senza spiegare esattamente quello che si dovrebbe fare, né come andrebbe fatto. Ma chiunque sia molto coraggioso da pensare con la propria testa può facilmente indovinarlo.

Per farla breve, il buon senso politico e l’istinto umano impediscono un tale irresponsabile – e potenzialmente irreversibile – comportamento, per non definirlo illegale. Lo scopo è lampante, è, cioè, la rovina dell’Europa, principalmente dei paesi che sono il bersaglio dei rifugiati, la Germania, l’Austria e la Svezia; ovvero la guerra. Come non credo che si tratti di una coincidenze o che una stupidità di tale portata possa essere possibile, non può trattarsi che di tradimento, di alto tradimento. Almeno due denunce sono state depositate contro l’attuale governo, una per crimine d’immigrazione organizzata , e un’altra, recente, per alto tradimento. Circa 400 persone sono all’origine dell’azione. Esse hanno poche probabilità di successo, poiché il potere giudiziario è complice. Ma se tutto ciò, ora come ora, non è altro tradimento, tra qualche settimana in tutto il mondo verrà chiamato in questo modo, perché non c’è altra via.

Il resto della società organizzata è altrettanto insidioso. La stampa si è apertamente dichiarata nemica della democrazia e del pubblico in generale, nel migliore dei casi collaboratrice. La chiesa, anche se nell’immediato è minacciata da un Islam violento, prega per la maggioranza degli immigrati, condannando le persone che osano esprimere dubbi. L’intellighenzia è silenziosa o applaude il loro (nostro) altruismo. Il tradimento è completo. La polizia e l’esercito sono completamente sopraffatti. L’esercito è stato ridotto drasticamente da molto tempo, tanto da renderlo totalmente inefficace e ciò è stato evidenziato dalle missioni internazionali. La polizia non è solamente non equipaggiata per gestire milioni di potenziali nemici che si dispiegano in tutta Europa, e che attendendo l’ordine di attaccare.

Agli occhi degli osservatori stranieri, ciò può sembrare inverosimile ed esagerato. Ma considerate questo: in alcune regioni della Germania, quando chiamate la polizia nessuno risponde al telefono. Quando lo fanno, sono incapaci di fare quello che devono. Uno dei miei amici ha chiamato il numero verde della polizia e non il numero d’urgenza lo
cale abituale, e gli hanno consigliato di formare una sorta di milizia per risolvere il problema. Una città di 600 abitanti ha tutt’al più una dozzina di poliziotti, ma spesso un migliaio di rifugiati da gestire. Nessuno verrà ad aiutarli se questi rifugiati decidono di prendere quello che credono sia loro dovuto solo perché qualcuno glielo ha detto, suppongo. Siamo alla deriva in un oceano di nemici, e la linea del fronte in questa guerra costeggerà gli zerbini delle nostre porte d’entrata.

Mi ritrovo immerso in un incubo, incapace di risvegliarmi. La maggior parte delle persone si sentono impotenti e non vogliono accettare la triste verità: siamo stati traditi da coloro – eccetto forse la polizia e l’esercito – ai quali abbiamo confidato la nostra sicurezza e le nostre speranze per l’avvenire. Anche se il fine dell’economia mondiale, nella sua forma attuale, mi sembrava già raggiunto, questo genere di tradimento con le relative e volute intenzioni mi ha preso di sorpresa. Tra la ventina dei miei interlocutori a cui ho parlato di questo argomento, in confidenza, assolutamente tutti sono convinti che ci stiamo dirigendo verso una guerra civile, e rapidamente! L’unica cosa che resta è di sapere se saranno i Tedeschi che la inizieranno, o i rifugiati, o il nostro governo o altri fattori.

Non siamo che un comune incidente del caos assoluto. Ho sentito numerose persone legate alle milizie della sicurezza europea che accennano al fatto che il mercato delle armi illegali è completamente esaurito, con numerosi commercianti che detengano armi per i loro scopi personali. Questa è una diceria, ma dal momento che possiamo solo affidarci al sentito dire, tendo a crederci.

C’è un piccolo movimento di protesta che ha fatto notizia in Germania e che si è fatto conoscere anche a livello internazionale. Il movimento PEDIGA si riunisce ogni lunedì a Dresde per protestare contro la politica pro-immigrazione europea, da un anno intero. Essi hanno avuto goduto di un largo sostegno da quando la cattiva politica dell’immigrazione ha dato vita a questa Völkerwanderung (migrazione di massa) fabbricata. Questo 19 ottobre, primo anniversario della manifestazione, circa 35 a 40 mila persone hanno manifestato pacificamente, solamente per essere attaccate da più di mille violenti manifestanti appartenenti al movimento Antifa.

Un gruppo presumibilmente antifascista, così violento e fascista nel comportamento, che avrebbero fatto un eccellente lavoro di reclutamento per i veri fascisti della SA o del NSDAP. Uno dei manifestanti PEDIGA è stato colpito e gravemente ferito con una sbarra di ferro prima dell’inizio della manifestazione.
Diverse centinaia di poliziotti hanno dovuto combattere per ore. Il movimento Antifa, che è conosciuto da molti come il secondo organo esecutivo del governo, non è ufficiale, ma è una forza mobile efficace per reprimere la resistenza, esattamente come il SA; gli mancano solamente le uniformi. Ovunque siano annunciate le manifestazioni, i membri Antifa vi si recano per esprimere le loro opinioni con argomenti ”che picchiano forte”.

Senza meravigliarci, PEDIGA è l’obiettivo mirato per l’odio e la diffamazione, in questo momento. Nonostante sia piccolo, le elite sembrano considerarlo come un reale pericolo, dal momento che la stampa ubbidiente gli si accanisce contro da un anno, senza riuscire a schiacciarla. Ma per quanto importante che possa essere a livello locale, il risultato sembra irreversibile. L’invasione è già riuscita. Ogni giorno che passa, le cifre vanno sempre a nostro svantaggio. Allo stato attuale, la soluzione migliore sembrerebbe una guerra civile, per il prossimo mese, per invertire questa evoluzione. Il risultato peggiore non potrebbe essere che una disintegrazione completa delle nazioni europee nell’anno che seguirà, che renderà la maggior parte del governo ingovernabile.

Il divorzio tra il governo e il popolo è appena iniziato. Nessuna mente pura crede più alla stampa o ai politici. Quelli che vi credono ancora si trincerano dietro i fantasmi dell’odio degli altri e di se stessi. Mai come ora mi è chiaro che questa società è completamente distrutta, con ogni elemento portante che agisce contro gli interessi individuale e collettivi, e che apparentemente esegue gli ordini di scavarsi le proprie fosse.

Ancora una volta, l’obbedienza cieca ha represso la società tedesca, ma questa volta senza il consenso delle masse, poiché questa volta la soluzione finale li riguarda. Il caos che seguirà non sarà in alcun caso un incidente: esso è voluto e ordinato.

Ancora una volta, un’altra generazione dovrà rispondere ai suoi nipoti: come avete potuto lasciare che accadesse?

Alex S.

Fonte: http://lesakerfrancophone.net

Link: http://lesakerfrancophone.net/une-strategie-de-sortie-pour-les-traitres/

3.11.2015

Traduzione dal francese per www.comedonchisiuotte.org da CHRIS BARLATI

Note di Saker F.

”questa volta la soluzione finale li riguarda”: Alex comprende il significato dell’espressione e non va per il sottile. Si tratta veramente di una testimonianza allarmista. Bisogna dire che l’inerzia e l’incompetenza delle autorità permettono tutti i timori e tutti i fantasmi. Ci si domanda se ci sia ancora un pilota nell’aereo, se non siano diventati folli per l’altitudine?

Leggendo questo testo ho ripensato ai fumetti d’Arleston e Mourrier Troll de Troy, uno degli album dove Teträm, il Troll incantato, deve battersi per la sua vita contro una banda di Troll bianchi. Nonostante la sua forza, il combattimento è ineguale e sta per soccombere. Per salvarlo, il mago lo libera dall’incantesimo che ha permesso di civilizzarlo, lo disumanizza, gli rende la sua animalità.

C’è da preoccuparsi. Questi politici stanno per riaprire il vaso di pandora di una Europa feudale e guerriera. Se solo potessero rendersi contro che dietro al muro gli europei autoctoni, ma anche gli ex immigrati che hanno fatto enormi sforzi d’integrazione per ambientarsi, non stanno certamente lasciando fare, e stanno per attingere da loro stessi la forza per resistere e che manderanno per aria tutti gli strati di civiltà che la nostro realtà antropologica aveva lentamente formato.

Note

Questa ondata migratoria si configura anche come un punto d’osservazione difensivo riguardante il futuro del sistema, la sua influenza destrutturante per l’Unione Europea e sulla Germania e de facto sulla sua leadership economica .

Pubblicato da Davide

  • venezia63jr

    Il termine "sinistrati" non poteva trovare miglior modo di essere applicato.
    E’ la lotta fra il sangue e l’oro.

  • neutrino

    Il fatto che i pareri dati dai media non rispecchino per niente le opinioni dei privati cittadini in Germania mi è stato confermato da un mio collega tedesco.

  • giannis

    In una societa’ come la nostra dove il 90% della gente ( compreso me ) e’ egoista e ipocrita non ce futuro

  • mda1

    il campo dei santi.

    PS: all’orrido lavrov gli invasori piacciono solo se sono russi. Come nel 45.
  • enzosabe

    Ho scorso l’articolo velocemente.
    L’articolista credo che abbia dimenticato di dire che corrono voci secondo cui  il governo di Berlino ha alloggiato dei rifugati (non so in che proporzione fra uomini, donne e bambini) in caserme militari operative (fra le 70 e 80). Il motivo era di trovare subito posto disponibile che, fra le altre opzioni (scuole, relative palestre, edifici comunali non occupati, ecc.), le caserme potevano subito offrire. Non so se per fare questo hanno dovuto mandare i militari che ci stavano prima a dormire in altre strutture  oppure hanno utilizzato solo locali che non erano al momento sfruttati.
    Fatto sta che in ogni caserma c’è un’armeria (che è sorvegliata da una vigilanza armata, sia chiaro) e fra l’armeria e gli alloggiati, nei casi in questioni, c’è solo un muro. Ripeto: un muro e forse niente di più (salvo la guardia). Sui MSM non è uscito niente di tutto ciò.
    Comunque sia, non riesco veramente a rendermi conto di come si possa mettere a tanto rischio la sicurezza di queste caserme.
    Ora ci sono anche vocii secondo cui fra i veri rifugiati ci siano anche dei terroristi infiltrati (in ogni caso, chi assicura  che non ve ne siano, visto che, soprattutto i primi tempi, nessuno li ha controllati visto il loro numero e l’impreparazione/insufficienza organica della polizia rispetto al numero degli arrivanti?). Se così dovesse essere, allora non credo che si possa dire che il governo non possa sapere niente (infatti se non sa niente, una governo sano di mente non metterebbe mai delle persone di cui non sa niente e che provengono da territori di guerra e che sono prevalentemente in età di leva e comunque sembrano essere  ben nutriti nelle caserme operative a cinquanta od anche trecento metri dalle armerie.
    E se questa eventualità dovesse rivelarsi vera e i  "rifugiati" dovessero prendere le armerie (magari con l’aiuto armato  esterno di infiltrati già regolarmente residenti), allora si capisce che neanche più l’esercito può difendere la popolazione. La conseguenza sarebbe un genocidio.

    Perchè proprio adesso e secondo le modalità che stiamo vedendo? Una supposizione. la più banale, posso farla: quale cittadino si ribella contro un governo  che gli ha appena confiscato il denaro sul conto corrente  (a causa del bail-in che entra anche in Germania in vigore dal 2016) e  magari ha introdotto altre misure di spoliazionese se in quel momento sta pensando a salvare la vita? (esistono però anche altre possibilità).

  • giannis

    Che ci siano tra i rifugiati siriani gente Dell ISIS penso sia certo . Ricordiamoci che l ISIS e controllata e finanziata dai padroni Dell europa : Stati uniti d america

  • Roma

    non so se credere a quello che leggo. Ma mi sembra tutto pazzesco. A volte però ciò che ci sembra impossibile è la realtà.

  • GioCo

    Oh, ma guarda, altra gente che si sveglia nell’incubo del qui e adesso. Fosse almeno per rendersi conto anche della compartecipazione donata con tanta generosità nel crearlo sto incubo, cioè pagandola addirittura di tasca propria e con il piacere gravido di attesa, tutto a favore dei plutocrati della econocrazia demoniocratica.

    Abbiamo speso decenni nell’inganno che forse non era poi così male, alimentando un orrore che era lì solo per farci a pezzi. Ma tanto era l’orrore di altri, noi, quelli giusti, abbiamo sempre fatto tutto per benino. Disossando con puntiglio ogni minimo pezzetto del cadavere del Mondo. Il Mondo dentro cui stiamo tutti a giocare.

  • giannis

    Vero , all occidente sta tornando indietro tutto il male fatto al resto Dell umanita’ e alla natura

  • makkia

    Quello dell’occupazione delle caserme è uno scenario che ho visto a L’Aquila dopo il terremoto. Non ostante fossero rifugiati italiani e tutt’altro che aggressivi, il livello di sicurezza era difficile da immaginare per noi civili.
    I militari si "stringono" facilmente perché le caserme sono spazi enormi. E accuratamente delineati con alti muri, filo spinato ecc. Il contatto coi civili è limitato a pochi responsabili e alle ronde armate, altrimenti è scoraggiato. Un civile che gira senza un pass al collo in bella vista viene immediatamente fermato, anche se è un bambino. C’è un coprifuoco di fatto, perché le aree civili (stanze dormitorio, mensa, aree ricreative) sono delimitate e girovagare al di fuori di esse porta immediatamente a "che ci fa lei qua?" ed è meglio che tu abbia una risposta se no sono rogne infinite.
    E anche all’interno degli spazi civili, niente "bighellonare" all’aperto, formare crocicchi, schiamazzare, ecc. Qualsiasi ambiente ha un orario, e se devi lasciare agibile la sera o la notte un’area ci staziona una pattuglia (mai un singolo) su quattro o sei turni, la quale non è "di ronda", è "di sentinella": è vietato anche sedersi per riposare.
    Per uscire/entrare si passa attraverso un posto di controllo individuale e scassaca##i su orari, documenti, bagagli, ecc.
    Per un civile innocente non è un bel vivere (noi operatori preferivamo dormire fuori, anche quando c’era la possibilità di fare "casa e bottega" in caserma). Per uno malintenzionato sei sorvegliato 24/7. Venivano individuati persino quelli che si "rimettevano in coda" a mensa.
    Ai militari NON piacciono i civili. Sono disturbatori anarchici che non capiscono come poche, inflessibili, regole facciano andare liscio tutto. Non li vogliono vicino alla fureria, alle camerate, alla lavanderia, all’autoparco, figuriamoci vicino all’armeria.
    I terroristi sono efficaci mescolati alle folle delle incontrollabili città, la loro arma migliore è l’anonimato.
    Inoltre nelle caserme ci sono solo armi leggere, le polveriere o depositi sono altrove.

  • enzosabe

    Credo che sia una situazione non comparabile.
    Lei ha detto "rifugiati … tutt’altro che aggressivi". Giusto. I civili che fino al giorno prima abitavano nella palazzina fuori della caserma … non avevano dato fastidio prima quando stavano fuori dalla caserma … men che mai adesso (salvo stare laddove non dovevano stare perchè magari non aveano niente da fare). Inoltre si sapeva chi erano. Si è dunque sicuri che fra di loro non vi sono gruppi "infiltrati".
    Invece in Germania? Da dove vengono? Chi sono? Quale è il loro passato?
    Si tratta dei civili della porta di fronte o fra di loro si è mischiato qualcuno che strumentalmente si vuol far passare come "rifugiato"? Non lo sappiamo (io e quelli come me … mentre quelli che hanno provocato tutta questa ondata di rifugiati lo sanno).
    Lei inoltre ha detto bene … "anonimato" … e farsi passare per quello che non si è: quale migliore mimetizzazione nel caso specifico?
    Armi leggere? Come vorrebbero opporsi i civili alle armi leggere (quando sono accompagnate da centinaia di pallottole prese dalle armerie?) Con i coltelli da cucina visto che i militari sono stati messi fuori gioco?
    E se hanno messo i rifugiati anche dove i "depositi sono altrove"?

    E per finire:
    mi ricordo di aver letto poco tempo fa (ma non riesco più a trovare la notizia apparsa non sui MSM, naturalmente) che in un campo profughi in Svezia il riscaldamento aveva smesso di funzionare. I tecnici sono arrivati. La prima sorpresa è che la porta di accesso della sala macchine di riscaldamento era chiuso con un chiavistello non di proprietà dell’amministrazione. Quando sono andati dentro hanno trovato … armi, leggere naturalmente. Lasciamo perdere il fatto di chi le ha portate là. La conseguenza a livello di sicurezza generale sarebbe stata  che la notizia avrebbe dovuto arrivare a tutti i governi (e questo sicuramente è avvenuto) e tutti i governi interessati dall’afflusso di rifugiati avrebbero dovuto già procedere a perquisizione dei locali di tutti i campi profughi in cerca di armi (tanto per escludere che vi fossero).
    Non è successo niente. Motivo per cui è mia convinzione che il tutto sia giocato con la complicità pesante dei vari governi.

  • bstrnt

    Magari prima di scrivere si possono accendere i neuroni per evitare di scrivere cazzate!

    L’orrido Lavrov, non è un pirla, ma un politico competente con tanto di attributi e ha detto una cosa ovvia e chiaramente si preoccupa di non trovarsi a casa i tagliagole che sta arginando in Siria (un buon numero sono di origine caucasica).
    Mi sembra che oltre un milione di siriani siano rientrati in Siria quando si sono sentiti protetti dalle forze armate russe; ora c’è da domandarsi: chi arriva in Europa via Turchia (nazione praticamente circondata da nazioni che ha voluto farsi nemiche, alla faccia di nessun problema con i vicini), sono tutti siriani che fuggono dalla guerra?
    Quanti siriani sono fuggiti in Turchia che ricordiamo arma e foraggia i tagliagole?
    Adesso diamo pure 3 miliardi di € al viscido Erdogan così potrà spedirci detti tagliagole tramite comodi voli di linea con le ben sviluppate linee aeree commerciali turche, e magari, dulcis in fundo lo tiriamo pure dentro all’UE, visto che nella NATO, prerequisito per entrare in UE, c’è già, così l’UE diventa un puttanaio ancora maggiore di quanto lo sia ora.
  • stepepo

    Una spiegazione piuttosto semplice è questa:
    I rifugiati, come è ovvio che sia, si rifugiano nelle aree tranquille del proprio paese o nei paesi vicini. Qui hanno riempito a dismisura i campi profughi, e allora c’è stato un accordo sottobanco per svuotarli e mandare i loro residenti, a ondate organizzate, in Europa.
    Tenete presente che i campi profughi erano già pieni in origine, ad esempio di palestinesi.

    Queste cose vengono gestite da qualche settore dell’amministrazione USA, dall’ONU e dalle ONG, e i nostri politici prima siedono (su sgabelletti) intorno ai tavoli dei decisori (su troni), poi eseguono.