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CI SONO LE PREMESSE

L’Italia in questo momento non è in grado di reggere ad uno shock esogeno, significa che se si dovesse verificare un evento di portata sistemica improvviso ed inatteso (stile il crash Lehman o un altro attacco speculativo al debito italiano), le finanze pubbliche del Paese produrrebbero fenomeni di insolvenza parziale e disagi di natura economica su numerosi compartimenti dipartimentali. Tra nove mesi non si riuscirà più a contenere la popolazione, adesso bisogna avere il coraggio di espletare il male per conseguire il bene, iniziando ad esempio a sospendere temporaneamente i diritti costituzionali su molti ambiti della vita di tutti i giorni.

Sta riuscendo il malcontento popolare nei confronti dell’euro, visto come unica causa della situazione odierna: da una parte Salvini come futuro leader della nuova destra nazionale e dall’altra Grillo con il M5S, entrambi stanno riprendendo ad alimentare il sentimento antieuropeista. Sembrava che con il voto di Maggio, il tutto fosse stato definitavamente sdoganato, invece il rischio che il consenso nei confronti della moneta unica degeneri è oggi più che mai ritornato in auge. Per la cronaca si può uscire dall’euro, basta uscire dall’Unione Europea, due mesi fa la Scozia puntava proprio a questo e gli organismi sovranazionali avevano allertato su questa possibile eventualità.

Vuoi riprenderti la tua vecchia moneta, noi non te lo possiamo impedire se con un atto di sovranità popolare questo diverrà esigibile, tuttavia a quel punto la nazione in questione dovrà anche abbandonare tutte le reti di protezione e tutela che l’Europa ha in questi anni messo a regime: si va dalla protezione dei risparmi alla certezza degli approvvigionamenti energetici. Il Paese che se ne esce dall’Unione a quel punto si può scordare di far entrare i suoi prodotti e merci svalutate all’interno dell’Unione senza pagare pegno, leggasi dazi doganali sulle merci. Quando lo hanno fatto capire alla Scozia, abbiamo visto come si è risolto il tutto. Nessuno in questo momento può avere la presunzione di garantire che uscire dall’Unione Europea sia meglio che restarvi, di certo questo tipo di assunto conviene a chi non ha niente da perdere. Meglio stare in compagnia di altri colossi economici che soli contro il resto del mondo. Questo è infatti il vero pericolo, continuare ad alimentare tensioni sui mercati finanziari per incapacità nella gestione della comunicazione sul piano politico che istituzionale. Da questa estate hanno ripreso ad intensificarsi le esportazioni di valuta e di capitali verso lidi considerati più sicuri e confortanti (oltre settanta miliardi negli ultimi tre mesi). La Camusso che continua con il mantra “serve la patrimoniale “non fa altro che alimentare, con queste infelici esternazioni, l’emorragia di capitali e risorse finanziarie.

Se ci fosse veramente la dipartita dall’Unione Europea per volontà o isteria popolare a quel punto anche chi detiene investimenti immobiliari sarebbe profondamente penalizzato in quanto la disponibilità di denaro per sostenere la domanda di case sarebbe svalutata con la stessa proporzione con cui si è perduto potere di acquisto nei confronti dei paesi confinanti. In vero in tre anni, con tre diversi governi, non si è fatto niente per modificare strutturalmente la competitività sul mercato del lavoro e la convenienza del fare impresa in Italia. Si vuole dare la colpa all’Europa di quello che sta accadendo, ma se non ci fosse stata l’Europa nel 2012, metà delle banche italiane sarebbe fallita, portandosi dietro la ristrutturazione sul debito pubblico che tradotto avrebbe significato un cut-off sui BTP che gli italiani avevano in portafoglio. La classe dirigente e quella politica sono stati a guardare, inventandosi manovre di lifting politico o di contenimento emotivo (Renzi docet). Solo un colpo di stato adesso può cambiare radicalmente il Paese e consentirgli di invertire la rotta per il default sempre più concreto nei prossimi 24 mesi. Tra nove mesi l’Italia non la tieni più, è come una pentola a pressione in cui la valvola si è rotta o non funziona. Ti devi aspettare una reazione improvvisa, non pianificata, di fuoriuscita sociale in stile Piazza Tienamen o caduta del muro di Berlino.

Proprio come nel 2001 a Buenos Aires in Argentina, quando la popolazione improvvisamente occupò le piazze e vie principali della capitale al grido di “el pueblo no se va” per cacciare il governo disastroso di Carlos Menem e Ferdinando de La Rua, rei di aver condotto il paese nel baratro finanziario. Alti esponenti della polizia italiana me lo hanno confidato in più di un occasione: 300/500 dimostranti li riescono a contenere e disperdere senza difficoltà. Ma se arrivassero a sorpresa in 10.000 a Piazza Colonna a Roma, con la stessa rabbia (giustificata) e tensione di quelli che hanno manifestato contro il centro di accoglienza di Tor Sapienza, allora i primi che non si schierano e battono in ritirata sarebbero proprio i poliziotti. Potete immaginare a quel punto che quelli dentro a Montecitorio avranno con grande presunzione spiacevoli conseguenze. Allora ti devi chiedere che tipo di Italia erediteremo. In questi ultimi sei mesi ho visto la parte migliore dell’Italia che si è organizzata per abbandonarlo quanto prima: sono piccoli imprenditori, professionisti, artigiani, pensionati, laureati con lode accademica, lavoratori autonomi. Un fiume di italiani che vuole sopravvivere e cerca rifugio in Spagna, Svizzera, Germania, Inghilterra, Australia, Malta, Dubai, Brasile, Bulgaria, Canada e cosi via. Continuo a dirlo: i prossimi cinque anni saranno ben peggiori di quelli appena trascorsi. Tanto peggiori.

Eugenio Benetazzo

Fonte: www.eugeniobenetazzo.com

Link: http://www.eugeniobenetazzo.com/italy-follows-argentina-down-into-the-road-of-ruin/

20.11.2014

Pubblicato da Davide

  • maristaurru

    Lo ammetto, ho letto al volo, e non ho capito che vole il giovanotto. Vuole forse un bel colpo di Stato che ci ingabbi definitivamente e ci renda totalmente schiavi della meraviglios EU..visto che essa ha un enorme potere di ricatto  in sostanza? E CHE CAPPPERO CE NE VERREBBE? Ed inoltre a me pare preoccupato che la parte migliore del Paese se ne vada via laddove le sgrinfie delle EU non arrivano? Quindi dobbiamo fermarli alla maniera bolscevica del tempo che fu perchè ci servono i loro servigi per fare continuare  a  parassitare  tutti noi i soliti 4 ..  fresconi italiani in combutta con gli apocalittici euro burocrati? qunlcuno potrebbe chiedersi cosa mai si è fumato il giovanotto di buone speranze…

  • mazzam

    mi sembra dica:

    – la crisi è compiuta è noto a tutti
    – stante le cose non ci sono soluzioni se non la bancarotta prevedibilmente nei prossimi due anni
    – anche uscire dall’euro non sarà una passegiata
    – il paese è abbandonato dalla strato "alto" della società
    – sembra che ci siano tutte le condizioni per una gran confusione
    – i prossimi anni saranno di declino non di crescita
  • Franco-Traduttore

    Qualcuno ha capito dov’è che Benetazzo vuole andare a parare? Non varrebbe la pena nemmeno di commentare. Mi sentirei però di rasserenare tutti. Uscire dall’eurozona non sarà facile, ma è senz’altro una cosa possibile ed anzi auspicabile. Ci sono numerosi articoli che spiegano come. Credo, comunque, che sarà una fine concordata, che porterà certo alcuni traumi, ma anche nuove, notevoli, opportunità per tutti.

    A Benetazzo ricorderei una vecchia canzone di Sordi: Te c’hanno mai mandato a quer paese …
  • radisol

    Già da tempo questo qui dava strani segnali … mò è arrivato al "golpismo euristico" … vuole addirittura sospendere i "diritti costituzionali" …. e gli danno anche tutto questo spazio qua sopra ?

  • Tonguessy

     Tra nove mesi non si riuscirà più a contenere la popolazione, adesso bisogna avere il coraggio di espletare il male per conseguire il bene, iniziando ad esempio a sospendere temporaneamente i diritti costituzionali su molti ambiti della vita di tutti i giorni.


    Beh, se lo dice Benatazzo, dall’alto del suo trono maltese e con il suo portafoglio clienti (gestisce una finanziaria) ben gonfio bisogna credergli: il capitale si è messo contro i popoli. Sai la novità. 
    PS: in Veneto si dice (e non è uno scherzo) Benetazzo (o Menegazzo) magna, bene e no fa  un c….
  • giamps

    Quello che scrive nel suo articolo "ci sono le premesse" contiene molti errori di interpretazione.
    Intanto frasi come queste mi sembrano vere farneticazioni:
    "adesso bisogna avere il coraggio di espletare il male per conseguire
    il bene, iniziando ad esempio a sospendere temporaneamente i diritti
    costituzionali su molti ambiti della vita di tutti i giorni".
    Sulla Scozia, lo sanno tutti che gli Scozzesi non volevano ne uscire dall’euro(usano ancora la sterlina inglese) ne abbandonare
    l’UE, volevano solo rompere con il Regno Unito, e d’altra parte questo
    era il referendum votato in scozia, per un riflesso, con l’esito
    favorevole al referendum anche dalla UE, questo perchè si trattava di un
    nuovo stato che doveva rifarsi tutta la trafila burocratica e poi
    magari avrebbe pure chiesto di entrare nell’euro, perchè gli scozzesi
    non sono anti-europeisti.
    Ed infatti molti sostenevano che senza la
    scozia anche il regno non piu unito avrebbe visto trionfare il si nel
    referensum inglese anti-ue, a riprova di quanto la soczia sia filo-UE.
    Ci sono altri concetti totalmente sbagliati, ad esempio come si può
    affermare che se non ci fosse stata l’europa nel 2012 metà delle banche
    italiane sarebbero fallite portandosi dietro la ristrutturazione del
    debito pubblico?
    Ma se proprio le banche europee sono state salvate dai soldi degli stati…
    Ma se le banche italiane erano le meno esposte…
    Ma se l’Italia ha dato decine e decine di miliardi agli stati in difficoltà(Grecia,Spagna)…
    Certo, ci sono diversi punti di vista, io credo che pensare ad una
    banca centrale come "indipendente" sia un falso storico, la banca
    centrale deve stampare moneta ed oggi i trattati non permettono alla
    banca d’Italia di fare questa operazione, ma un domani senza piu l’euro e
    tornando ad una banca d’Italia pubblica potrebbe benissimo risuccedere
    quello che è successo fino al 1981, cioè l’acquisto da parte di questa
    banca dei titoli di stato invenduti.

    https://giamps78.wordpress.com/category/proposte-economiche/

  • ProjectCivilization

    Se persino Benetazzo e’ cosi’ privo di idee…chi dovra’ trainare la svolta ? Renzi sarebbe stato ideale…ma e’ prenotato .Benetazzo…..non ha mai pensato che la soluzione e’ farla finita con i bonds , con i debiti pubblici ,con l’import-export ? Per fare economia , quella VERA . Ci pensi e mi faccia sapere .Se non capisce ….ha bisogno di una lunga vacanza .

  • ProjectCivilization

    ma…e’ andato….anzi e’ annato . Si direbbe che non stia bene .

    Trattandosi di una delle pochissime persone di talento dell’Italia contemporanea …gli auguro di riprendersi .

  • polidoro

    Mi sarebbe utile sapere cosa ho detto così tanto censurabile da essere, appunto, censurato.
    Peripatetico forse ? Ma erano quelli che andavano in giro filosofando, come fa, appunto, Benettazzo che qualche anno fa diceva cose tutte diverse da ora.
    Come il deputato Andrea Romano, dalemiano, Montiano ed infine Renziano: un lungo giro e, poiché peripatetico vuol dire "girare intorno", mi sembra appropriato, no ?

    Voltagabbana si può dire ?

  • Giovanni_D

    Vuoi riprenderti la tua vecchia moneta, noi non te lo possiamo impedire
    se con un atto di sovranità popolare questo diverrà esigibile, tuttavia a
    quel punto la nazione in questione dovrà anche abbandonare tutte le reti di protezione e tutela che l’Europa ha in questi anni messo a regime

    Io non capisco nulla di economia, però vorrei solo far presente a Benettazzo quello che sta succedendo un Ungheria. Naturalmente la Trioka (e chi sta dietro) é incazzata ed ora si cominciano a vedere anche da parte di USA iniziative per far apparire Orban un criminale dittatore e sollecitare la rivolta interna con qualche aiutino esterno al fine di stabilizzare un paese che si è svegliato e ha deciso di andare contro corrente.

  • Giovanni_D

    Errata Corrige:  leggasi Troika (e non Trioka)  e destabilizzare (e non stabilizzare).

  • fabKL

    Lo dico gia’ da diversi anni, dato che serve tempo ed adesso sembra che ci stiamo avvicinando sempre piu’:
    il futuro ci riserva due opzioni:

    – ci sara’ una guerra civile per sedare la quale arrivera’ una dittatura.
    – ci sara’ una dittatura che sara’ ribaltata da una guerra civile.

    La storia insegna ma noi non vogliamo imparare

  • atamoro

    La storia insegna.. che la storia non serve ad un caxxo.