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CHE SENSO HA FARLI ARRIVARE IN QUEST'ITALIA ALLO SFASCIO?

DI MARCELLO FOA
blog.ilgiornale.it/foa

Caro e stimato Marcello Foa,

Una settimana fa sono arrivati qui in Sicilia 16.000 profughi africani, salvati dai mezzi militari dell’operazione “Mare Nostrum”. Già da un anno gli arrivi sono in aumento e noto che i “profughi” non sono più in gran parte vecchi venditori ambulanti e umili mendicanti, come ai primi tempi, ma giovani, fisicamente in forma, in età di leva militare, senza arte né parte, ma pronti a tutto: sotto i semafori chiedono l’elemosina con una certa autorità…
Il mio conterraneo ministro Alfano, con sicurezza e sorridente, comunica che presto arriveranno dalla Libia (?) circa 600.000 profughi; di certo tra 300.000 e 600.000.

Mi domando perchè il Ministro sia tranquillo e dove trova la sicurezza? Queste, ormai “masse”, di poveri profughi, arrivano in un Paese sfibrato, angosciato e in decadenza, al massimo della disoccupazione e nessuna, NESSUNA, speranza in una ripresa economica. Sapendo tutti che ciò è causa di una sottomissione politica e amministrativa (ma anche culturale e morale) vergognosamente accettata dai governanti italiani, a partire da Prodi… con l’operazione “Mani Pulite”!

Sono forme e vie di tentato riscatto. TV, Stampa e agenzie, sono dedite al mantenimento del clima pacioso, in cui la confusione giova a tenere lontani i cittadini dai problemi più evidenti e spesso anche solubili in qualche modo. Niente… tutto è oscurato e silenziato. Resta solo l’assenso, la remissività anche a leggi contro natura e contro l’interesse e la cultura nazionale, nell’attesa di una grazia caduta dal Cielo o in un aiuto da Bruxelles; spesso invocato e mai ottenuto. Con le lacrime agli occhi colgo nella gente, nei politici, nostri epigoni, Alfano in testa, lo stesso spirito che anima gli africani, appena arrivati, sotto i semafori.

Che una epidemia morale non colpisca indiscriminatamente, Destra Sinistra, Centro, Sopra e Sotto… che sia, tutti i nostri esponenti alla Camera, al Senato o al Governo, per non parlare dei nostri “ambasciatori all’Estero” (De Mistura, per esempio?!) Una dinamica nascosta: s’intuisce che i flussi di emigrazione “Africa-Italia” via Sicilia abbiano alle spalle un’articolata organizzazione di tipo “occidentale” che opera dentro gli schemi geopolitici della guerra asimmetrica. Forse l’Italia, gradualmente, sempre più sottomessa e destabilizzata, dovrà divenire base per una destabilizzazione crescente e mutante, estesa almeno per tutto il Sud Europa (Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Turchia, Balcani).

Abbiamo visto ormai le fasi applicate per la “falsa” difesa e l’affermazione della “falsa” democrazia in Irak, in Afganistan, meglio in Serbia, esemplare in Tunisia, Egitto, criminale in Libia, dove si distrusse per sempre una nazione, esempio e modello per tutta l’Africa, sia per il maggior livello economico, emancipazione delle donne, giustizia sociale, libertà religiosa. Ma Gheddafi doveva morire! Ricordiamo l’ordine in chiaro, riportato vergognosamente da tutti i giornali: “Uccidete Gheddafi con ogni mezzo!” Diretto a tutti gli uomini impegnati a democratizzarele Libia, militari e civili e mercenari e bande, di cielo, di terra di mare, libici, tunisini, inglesi e francesi dei “servizi”, ecc. ecc. dall’eroicoammiraglio Samuel G.Locklear, Comandante la flotta NATO nel Mediterraneo!

Da un paese lontano, uno sconosciuto, discendente per sangue e per mestiere dei famosi pirati anglosassoni, giudica e illegittimamente dà ordine di eseguire una sentenza di morte, senza processo e senza alcun rispetto dei sempre magnificati a convenienza “Diritti Umani”. Così viene cancellato un Paese estremamente utile per l’Italia e anche per l’Europa. Si direbbe, a questo punto, che il Potere anglo-americano – ben servito dalle trappole EU e NATO – non solo non gradisse che l’Italia usufruisse favorevolmente del petrolio libico, quanto non accettasse affatto l’accordo funzionante italo-libico del blocco dell’esodo di “profughi” africani verso la nostra penisola. Sembra proprio che è nei piani che l’esodo verso l’Italia permanga e aumenti. Le pressioni sullo stato italiano per una sempre “migliore accoglienza” di un sempre “maggior numero” di emigrati sono note costanti e continue che piovono dalla EU, ormai evidente esecutore dei riservatissimi programmi dell’UK-USA.

Dottor Foa, non so se mi sta leggendo ancora, ma, sperando di sì, vorrei aggiungere che essendo stato in Africa (Burkina Faso, Mali, Costa d’Avorio… 1990) ho potuto constatare che il reddito medio di un comune popolano non superava i due dollari al mese. Da Internet ricavo che oggi il reddito medio è ancora lo stesso. Ma, anche ammettendo ci sia stato qualche incremento, vogliamo vedere come si fa a risparmiare e mettere assieme da 4000 a 5000 dollari, cifra che a persona sappiamo versata agli scafisti?

Sappiamo comunque che l’Europa (UE) versi dei fondi per assistenza ai “profughi” africani. Come sappiamo anche che ci sono svariate ONG che svolgono attività di sostegno e incoraggiamento alla “Democrazia” (ottimo spunto per diffondere lo spirito di sommossa, ecc. ma anche per compiere discrete missioni di “intelligence”. Ho letto in un articolo, credo di Fausto Biloslavo, che in Africa la UE tenga in circolazione un servizio para-poliziesco a controllo e servizio dei flussi migratorii.

Chi non sa che in Africa da decenni agiscano i “Mercenari della Corona”, contractors che sanno come far partire una guerra di confini, o far esplodere una guerra tribale (esempio tra Hutu e Tuts, 1994) o sommosse per cambi di leader, ecc. Tutto secondo le esigenze del RIIA di Londra; sembrerebbe…

Ci sarebbe da ridere se riscontrassimo che i dovuti versamenti a vario titolo che l’Italia effettua all’UE, o al FMI, o alla BCE, poi vadano a finire, anche in parte, a finanziare proprio le migrazione verso l’Italia. Se l’Italia fosse una nazione libera, “democratica”, indipendente e non più serva – perchè non più governata da parassiti ipocriti, buoni per tutti i tempi in quanto solo “arrampicatori sociali”, dal classico Napolitano, Prodi, Letta, all’outsider Renzi (?) & compagnia bella, chiederebbe le dovute informazioni ai Servizi Informativi, alle Ambasciate e Consolati vari, sparsi in tutta l’Africa e altrove. Invece niente: nessuna notizia, nessun informazione appropriata, nessun peso politico. Nessun peso morale. Nessuna capacità o volontà di pressioni varie nell’interesse e difesa del nostro Paese. Basta il caso dei Marò!

Quanto mi sarebbe interessato venire a Roma al convegno Asimmetrico. Spero di poter leggere le relazioni sul suo Blog o sul Giornale. Non faccio il viaggio per due motivi: la distanza (da Messina) ma determinante è l’età (84).

Cordialmente auguri per questa conferenza che terrete tra breve e da cui conto emerga un pensiero, una notizia, un sentimento che provi a svegliarci un po’ tutti.

Molto distintamente La saluto,
Rocco Antonio Sergi

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Che senso ha l’immigrazione in quest’Italia allo sfascio?

Dunque Alfano annuncia il prossimo sbarco di 600’000 immigrati. Disperati, in cerca di una vita migliore o, forse, illusi dal mito, propagato dai media, dal cinema e dalle leggende metropolitane, di un’Europa Eldorardo dove tutto è facile, bello, e dove ci si può arricchire facilmente. Le ragioni dell’immigrazione sono molteplici, però alcuni dati sono incontrovertibili.

La depenalizzazione del reato dell’immigrazione rappresenta uno straordinario incentivo per i trafficanti di uomini – autentici, moderni luridi schiavisti – che si arricchiscono sulle spalle di persone sovente ingenue. Complimenti vivissimi al governo Renzi.

L’Unione europea continua a incoraggiare – di fatto -l’immigrazione extraeuropea, promuovendo così il modello di una società multietnica, senza aver elaborato modelli di integrazione e, come sempre, senza aver chiesto ai popoli europei se queste dinamiche sono di loro gradimento. La politica di immigrazione europea è talmente contraddittoria, scriteriata e priva di buon senso che ci si può legittimamente chiedere se il vero scopo non sia quello di una destabilizzazione e di uno sradicamento identitario e culturale della civiltà europea.

Sia chiaro: l’immigrazione è un fenomeno storico, inevitabile e, se gestito sapientemente, salutare. La Svizzera, la mia Svizzera, lo dimostra da sempre. Ma anche la Svizzera – unico Paese al mondo con una percentale di immigrati superiore al 20% – a un certo punto dice basta, come avvenuto in occasione della votazione del 9 febbraio.

Ecco perché la situazione dell’Italia è ancora più paradossale. Il Paese è in ginocchio, la disoccupazione è ai massimi storici, quella giovanile degna di un Paese sottosviluppato, il tessuto industriale sapientemente sradicato da economisti di straordinaria lungimiranza alla Mario Monti. E da 20 anni non è stato sviluppato un modello credibile di integrazione.

La domanda sorge spontanea: cosa vanno a fare gli immigrati in Italia? Il lavoro non c’è per gli italiani, figuriamoci per loro. Lo Stato non ha più le risorse per mantenere lo stato sociale. Forse il governo Renzi e l’Unione europea vogliono cortesemente rifornire di manodopera la criminalità organizzata? La mia ovviamente è una provocazione, ma non posso non chiedermi:

Che senso ha farli arrivare?

Permettere loro di sbarcare significa condannarli alla disperazione. E questo nel nome di un indefinito, romantico ma nei fatti crudele buonismo…

PS Questo post è stato in parte ispirato da un lettore siciliano di 84 anni, Rocco Antonio Sergi, che mi ha inviato una lunga e appassionata lettera, che pubblico volentieri come primo contributo al dibattito.

Marcello Foa
http://blog.ilgiornale.it/foa

Link: Cari buonisti, siete crudeli (perché ingannate gli immigrati?)

05.04.2014

Pubblicato da Davide

  • Keope

    I maledetti parassiti di Bruxelles li stanno facendo arrivare per dare seguito al "piano Kalergi". Dice niente questo nome?

  • Ercole

    Non è  solo   l’Italia allo sfascio  ma il capitalismo a livello planetario  che dimostra sempre di più che questo sistema sociale merita di essere cancellato dalla storia per tutto cio che provoca disoccupazione, miseria, e fame oltre a mettere in discussione l’esistenza stessa della specie umana sulla terra ,la questione da porre è sempre la stessa: Socialismo  o  Barbarie.

  • Fedeledellacroce

    State quieti con i commenti.
    Non vi illudete che sognano il Belpaese, l’itaglia….
    L’italia é il porto di sbarco dell’europa per chi viene dall’Africa tutta, come la Spagna d’altronde.
    Ma la meta non é per tutti l’Italia, piuttosto il ricco nord Europa.
    In Italia rimangono in pochi.

  • Giaurro

    Meglio fare accordi con dittatorelli locali per tenerli "a casa loro", oppure disporre direttamente mitragliatrici sulle spiagge e tagliare la testa al toro? Quanto sono piccoli e vermi, questi europei. Venendo ai ritardati che blaterano di "piano Kalergi", vogliamo persino parlarne? Stendiamo un velo pietoso sopra il nazi-sovranismo di gente così vigliacca e ignorante che non ha nemmeno il buon gusto di ammetterlo fra sé e sé.

  • antsr

    Abito a Siracusa, provincia di sbarchi, che oggi continuano + che mai. Posso assicurare come qualcuno sa, che delle migliaia di extracomunitari, che giungono qua, la maggioranza va via. Alcuni soprattutto siriani addirittura volani: il tempo di prendere respiro e l’indomani via come clandestini tutti in Svezia. Altri nel nord Europa molti clandestini x vari motivi. Invece oggi si è aggiunto un altro dramma quello dei minori non accompagnati, che a migliaia, anche in pieno inverso sfidando il mare sono giunti sulle coste. Questo è un problema nuovo a cui le autorità dovrebbero adempiere per legge, ma sono carenti e solo una rete di volontari riesce a fare qualcosa davanti a questa nuova e terribile situazione.

  • Aloisio

    non sono sicuro che rimangano in pochi, può darsi ;  ma sono sempre troppi per come è messa l’Italia. Sopratutto perchè i superprotetti che bramano per averli NON sono gli stessi che subiscono le loro befandezze e violenze;ossia  le categorie più disagiate .

  • oriundo2006

    Ogni tanto qui come altrove di levano voci spassionate a favore dei migranti e accusatorie addirittura di nazi-sovranismo gli oppositori, il cui esatto significato mi sfugge, ma che comunque sposta tutto su di una polemica ‘ideologica’ tipo ‘bene o male’, variante del massimalismo tanto caro agli italiani. Vorrei invece far notare una cosa più obiettiva e meno ‘ad personam’. Come sapete il ragionamento inizia dove finisce la querelle personale, proprio della retorica e delle sue innumerevoli diramazioni ‘politiche’. Ebbene, siamo sicuri che noi come sistema-paese abbiamo i mezzi organizzativi per accogliere tali flussi, e non solo farne una questione di ordine pubblico, di polizia ? Se si, ditemi quali, tenuto conto che l’esodo è già cominciato e si sta di anno in anno rinforzando: occorre dunque un ‘recipiente’ organizzativo-pratico di prim’ordine, capace di far fronte agli aumenti esponenziali di migranti, atteso per centinaia di migliaia oggi ma domani di milioni. Bene: e dov’è ? Lo sono i centri di accoglienza ? Lo sono le organizzazioni ‘caritatevoli’ ? Possono i sindaci affrontare con mezzi adeguati, economici e di supporto logistico, tali sfide ? Sono i cittadini in grado di offrire liberamente e senza badare a spese vitto e alloggio gratuitamente a costoro ? Le imprese ad assumere ed a formare persone che parlano sovente dialetti e lingue lontanissime dalla nostra ? Le leggi prevedono un approccio graduale all’inserimento nella nostra società ? Ne parlano, lo prevedono, lo regolano ? Rispondere a queste domande con dei ‘si’ può giustificare le porte aperte. Rimarrebbe solo da chiedersi il perchè di tutto ciò in un paese con tanti altri problemi da risolvere. Il no è invece solo una presa d’atto di una realtà lasciata a sè stessa, la cui misera scusante del ‘tanto se ne vanno’ è fallace, perchè non risponde alle domande, ed è anzi solo la solita variante meschina del lavarsene le mani, tanto ‘altri’ ci penseranno. Forse questo può andare bene a chi vive coltivando il suo orticello e basta. Un po’ meno per tutti gli altri.

  • nato

    Chi fa i grandi  conti con le macro economie di quei paesi europei   "demograficamente a rischio" sà bene che  per continuare a gestire la società nello stesso modo di ieri non si può aspettare una futura -ma anche improbabile – crescita demografica degli autoctoni.Gli autocotoni starebbero molto meglio in un paese per vie naturali" reso più spazioso e di nuovo dinamicamente produttivo ,ma questa ipotesi non è gradita a tutti quelli che hanno bisogno oggi e ritengono anche domani ,delle prestazioini lavorative altrui per far crescere il proprio conto bancario o il numero degli iscritti alla propria  associazione, sacra o profana che sia..Quindi valutando  un qualsiasi "ridimensionamento"come fumo negli occhi e pontificando da pulpiti autorevoli per rimpinguare il più possibile la popolazione residente in italia (ma non solo) fanno di tutto per rendere il più facile possibile l’ arrivo di masse per il momento diseredate ma nell’ intenzione pronte per essere messe in catena di montaggio.(ed anche a prolificare).Si dice che se non c’è lavoro per gli italiani figuriamoci per loro… ma loro possono lavorare anche a 1,5 euro all’ ora …o vivere immagazinati in dormitori..e cibarsi molto parcamente ..In una parola oggi saranno sulle spese degli italiani ma un domani un guadagno per chi li ha invitati con tanti saluti ai discendenti degli antichi romani. ( così definiti dai libri di scuola).Ma si preferisce non pensare a questo..d’ altronde la terra non si fa prendere in giro o raccontare storie: lei ha bisogno di sempre nuovi umani indipendentemente dal colore della pelle.In Italia invece di una politica della famiglia si è fatto di tutto (anzi si insiste) per annientarla e adesso si vedono i risultati.Chiedete a lady luxuri  cosa ne pensa degli immigrati e avrete il quadro della situazione.

  • Taser

    "Forse l’Italia, gradualmente, sempre più  sottomessa e destabilizzata, dovrà divenire base per una destabilizzazione crescente e mutante, estesa almeno per tutto il Sud Europa (Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Turchia, Balcani)."


    Questa frase dice tutto, faccio notare che i paesi più in crisi sono perlopiù quelli da cui attraccherebbero eventuali portaerei o navi varie, cioè quelli costieri.
    Sull’immigrazione segnalo
    un saluto