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BERSANI FARA’ LA GUERRA AL CONTANTE. OPPONIAMOCI

DI MAURIZIO BLONDET
effidieffe.com

Dall’estate le banche svedesi hanno messo in atto la più determinata offensiva ai pagamenti in contanti. Coadiuvate dalla rete di banda larga più avanzata del mondo e sotto la regia della Banca Centrale, Riksbank, tre delle quattro maggiori banche del Paese, ossia 530 delle 780 filiali, non accettano banconote in pagamento né pagano in contanti. Ormai 200 su 300 uffici della Nordea Bank, e tre quarti degli sportelli della Swedbank, fanno solo transazioni elettroniche.

«Stiamo attivamente riducendo il contante nella società», vanta Peter Borsos, portavoce della Swedbank.I motivi proclamati dalla propaganda sono quelli che già conosciamo: non già che alle banche conviene prelevare una commissione da ogni transazione, questo no; i pagamenti elettronici sono più sicuri, riducono il pericolo di furti e rapine, e soprattutto – per toccare la corda «verde» della popolazione – «il trasporto del denaro su automezzi blindati produce centinaia di tonnellate di gas-serra; noi soli della Swedbank emettiamo 700 tonnellate di biossido di carbonio per questo, con un costo per la società di 11 miliardi l’anno». Orrore, orrore.

Come resistere al richiamo alla responsabilità ecologista? Ristoranti di sushi ad Uppsala sono passati di botto al «no contanti». Le chiese luterane (sempre all’avanguardia del politicamente corretto) hanno approntato all’entrata impianti per raccogliere offerte ed elemosine, i kollektomat.

Ma la cittadinanza, benché storicamente ligia, progressista e disciplinata, non sembra abboccare alle meravigliose promesse della «cashless society». L’anno scorso il valore delle transazioni in contanti è stato di 99 miliardi di krona, solo lievemente inferiore rispetto a un decennio prima. I piccoli negozi continuano ad accettare pagamenti in contanti tra un terzo e la metà dei casi. Un’indagine sulla soddisfazione dei clienti delle banche condotto dallo «Swedish Quality Index» ha mostrato che i clienti sono, appunto, poco soddisfatti di quelle banche che praticano il «niente contanti».

Il guaio è che il passaggio al «niente contanti» non è stato reso obbligatorio, e il più grande istituto bancario del Paese, Handelsbanken, s’è dissociato dall’iniziativa, «vediamo arrivare clienti da altre banche», dichiara Kai Jokitulppo, il capo dei servizi privati del grande gruppo bancario. «Finché i nostri clienti chiedono banconote, è nostro compito, come banca, fornirle». Le 461 filiali della Handelbanken trattano banconote, tranne una decina, e la banca si propone di continuare a farlo nel 2013».

La Svezia è all’avanguardia delle sperimentazioni sociali di marca «progressista»; negli anni ‘90 provò la legalizzazione degli stupefacenti, per poi tornare indietro quando l’esperimento rivelò un aumento disastroso del consumo tra i giovanissimi; il progressismo svedese non giunge fino all’accecamento ideologico. Per questo l’esperimento «no-cash» in corso è da seguire con attenzione. Perché certamente il prossimo governo Bersani-PD, con o senza Mario Monti, imporrà anche agli italiani fiere limitazioni all’uso del contante; più di quanto abbia già fatto Monti vietando i pagamenti oltre mille euro. Del resto, il «Contrasto all’uso del contante» è già scritto nella finanziaria di Monti, orwellianamente ridenominata «Decreto Salva Italia».

La convergenza d’interessi fra le grandi banche, il professore e il Partito a questo fine sono patenti. Basti ricordare che il presidente dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, ha recentemente chiamato il contrasto al contante annunciato da Monti «una battaglia di civiltà». E chi è il presidente dell’ABI? Lo sapete: il compagno Giuseppe Mussari, già capo supremo del Monte dei Paschi di Siena. La banca dei compagni, che lui e loro hanno mandato in rovina utilizzandola come vaso della marmellata per le loro clientele, e che Mario Monti ha salvato in molti modi. Prima, esentando Montepaschi dal pagamento degli interessi che doveva sui Tremonti Bond, i 2 miliardi di euro che aveva ottenuto in prestito dallo Stato (e non ancora rimborsati), circa 200 milioni che grazie a Monti noi contribuenti non rivedremo più. (Tassati per arricchire i banchieri)

Non è bastato. In bancarotta, Montepaschi avrebbe dovuto rivolgersi al «mercato» per raccogliere 4 miliardi di fondi. Ma così facendo, le azioni in mano ai compagni del direttivo PD che possiedono la banca, si sarebbero diluiti, e il PD avrebbe perso il controllo assoluto della sua vacca da latte. Ma il «liberismo di mercato» ha incontrato un limite in questo caso. Il governo Monti ha versato a Montepaschi i 4 miliardi che gli servivano: come ha notato sarcastico Tremonti, è lintero gettito dellImu sulla prima casa. Invece di impiegarlo per i tanti pressanti bisogni del Paese, dalla riduzione del debito alle pensioni degli esodati (ridotti in quello stato dalla Fornero), il governo «tecnico» ha semplicemente girato l’introito fiscale della patrimoniale alla banca dei rossi. Che è un buco nero da cui nulla sarà più restituito.

Da qui si capisce che Bersani e il suo governo comunista, e i banchieri, abbiano il medesimo interesse all’abolizione del contante nelle transazioni, come ne hanno all’imposizione di una più feroce patrimoniale sui piccoli patrimoni visibili (immobili, conti bancari) per girarla ai grandi patrimoni finanziari dissestati.

A questa spoliazione del ceto medio il PD porterà tutto il know-how propagandistico-incitante che ha affinato nei decenni in cui si chiamava PCI e dipendeva dall’URSS. «Lotta all’evasione», «colpire le grandi fortune», tutto ciò che invelenisce l’invidia sociale (molla primaria dell’elettorato di sinistra) sono i motivi che notoriamente vengono agitati.

Quando la sinistra sarà al potere, preso possesso di tutti i mezzi televisivi di propaganda (pardon, «informazione») di Stato, la demonizzazione del contante – e di chi lo usa – diverrà assordante.

Non si potrà più ribattere che il contante come mezzo di evasione conta poco, e solo il piccolo «nero» dei meccanici e degli idraulici, ma che il governo lascia impunita la grande evasione fiscale fatta per i loro clienti privilegiati, o per se stesse, dalle banche; sarete bollati come complici dell’evasione, gente che «non ama la nostra Costituzione». Provate a dire che il ministro Passera è indagato per una evasione miliardaria fatta quando era capintesta di Intesa, e fatta a forza di transazioni elettroniche all’estero, ciò che dimostra che l’evasione riesce meglio senza contanti. (Passera indagato per frode fiscale)

Il titano bancario anglo-americano HSBC è stato trovato colpevole (ancorché non processato, «per non destabilizzare il sistema») di aver riciclato almeno 7 miliardi di dollari dal cartello dei narcos messicani: ossia ha trasformato vagonate di contanti sporchi in bit elettronici candidi e profumati. Delitto che un divieto dell’uso del contante non avrebbe certo ostacolato.

Persino la Bundesbank, ed è tutto dire, ha smentito i miti demonizzanti sull’uso del contante («insicuro, costoso, inquinante, pericoloso») in un recente seminario, riscoprendo l’acqua calda, cioè che «il pagamento in contanti è il più naturale» (e infatti in Germania l’80% degli acquisti avviene in contanti). (Cash symposium)

Ma tutte le obiezioni saranno inutili: il governo Bersani scatenerà la guerra al contante, indurirà la campagna già lanciata da Monti. Lo farà per molti motivi. Uno, perché questo è uno dei cavalli di battaglia ideologici delle sinistre, come le «nozze gay», e bisogna accontentare settori estremi, come la Gabanelli che hanno proposto di tassare l’uso del contante (perché già, occorre renderlo costoso come l’uso delle carte di credito: le banche lo chiedono).

Il secondo motivo attiene al fatto che il PD è il nucleo di grossi e concreti interessi, che «naturalmente» convergono con quelli dei banchieri. Chi crede Bersani «una brava» persona perché ha una faccia così e l’accento emiliano, tende a dimenticare che è il rappresentante e l’agente dei conglomerati d’affari detti Cooperative Rosse: polipi con tentacoli grossi e idrovori dappertutto, nella grande distribuzione come nella banche, nelle assicurazioni come nelle grandi opere e nei «servizi» sanitari. Tra parentesi, le COOP sono dei campioni di evasione fiscale: «legale», ovviamente, perché profittano di agevolazioni nate nel tempo in cui «cooperativa» voleva dire un gruppo di operai poveri e solidali, mica Unipol, Ipercoop e CMC. È interesse del PD sviare l’attenzione verso gli idraulici che fanno il nero.

Finché siamo in tempo, opponiamoci. Converrà ricordare i motivi profondi per cui il sistema bancario vuole ad ogni costo abolire il contante. Ovviamente, nei miliardi di pagamenti in contanti le banche non ci guadagnano nulla, e vogliono trovare il modo di annullare questo «scandalo», vogliono estrarre la loro commissione dal caffè e cornetto mattutino, incettare il loro tributo dalla corsa in taxi e dalle verdure che compriamo al fruttivendolo. Ma questo è solo il motivo più evidente. Molto più importante è il seguente:

Imponendo la «cashless society», le banche si liberano del loro incubo secolare: la corsa agli sportelli. Le banche non hanno veramente in cassa i soldi che avete dato loro in deposito; li hanno impegnati dieci o venti volte il loro valore, in «investimenti» vari; lucrano gli interessi su questa moneta fittizia. Il gioco regge perché la gente non conosce questo fatto – la frode fondamentale del credito frazionale – e crede che i suoi depositi «siano al sicuro in banca». Ma basta che spaventata da qualche crack la massa dei risparmiatori si presenti agli sportelli a reclamare i suoi depositi, e scopre che essi non ci sono più. Che la banca non ha nemmeno l’obbligo di restituirli, essendone diventata per il codice civile, la proprietaria. Ma la corsa agli sportelli rivela la frode fondamentale e scuote la cosiddetta «fiducia» nel sistema, in modo permanente.

Nella cashless society, il problema è risolto. La banca può mancare di banconote in cassa, ma non è mai a corto di bit elettronici. Volete 10 mila euro? Oggi, chiamano il direttore, ti dicono che «è vietato», e se proprio insisti, ti dicono di passare «fra cinque giorni». Domani: pronti, i 10 mila euro sono già versati nel vostro borsellino virtuale, che può essere anche il vostro smartphone.

E qui si apre un altro grande business, in rapido sviluppo. Voi umani non siete capaci di vedere quei 10 mila euro in bit sul vostro smartphone. Ma li «vedono» le migliaia di sensori di cui presto sa
ranno sparse le città, dai cartelloni pubblicitari alle entrate dei negozi: e faranno a gara per farveli spendere. Passate accanto a un ristorante? Un SMS vi trilla: «Amico entra! Oggi lasagne al pesto, cima genovese e tiramisù alla pera!». Un manifesto della Toyota vi «sente», scruta il vostro borsellino, e vi invita all’acquisto dell’ultima utilitaria a «9.990 euro TAEG Zero». Qualunque entità economica o poliziesca vi segue passo passo, conoscendo perfettamente la vostra identità, la vostra posizione geografica, la vostra possibilità economica e la capienza del vostro protafoglio in bit.

Non ci credete? È l’esperimento in corso a Tokio, dove esistono già 650 mila carte (Edy Cards, le chiamano) che possono essere lette da sensori a distanza, WiFi. Queste carte hanno una inquietante caratteristica: che non c’è bisogno di strisciarle in una macchinetta, né di digitare un pin o una password per effettuare il pagamento. Ciò ha un vantaggio: salite in metropolitana, e il prezzo del biglietto vi viene detratto dal vostro smartphone automaticamente dal sensore appena passate la bussola girevole. Ciò ha anche uno svantaggio enorme: un buon gruppo di hacker può svuotarvi il borsellino elettronico senza che voi ve ne accorgiate. Nasce il borsaiolo elettronico, con la mano più leggera che si possa immaginare. Ecco il punto da tener presente quando la banca vi dice che il contante è esposto a furti e rapine, quindi non è sicuro. Coi bit, la banca si libera da questo rischio, e lo accolla a voi. Come fa sempre, del resto.

Naturalmente al termine di questo «progresso» ci sono i chips RFID impiantati sottopelle, che fanno di voi un essere di cui chiunque lo voglia, e ne abbia i mezzi tecnici, saprà tutto di voi. Saremo alla società descritta dall’Apocalisse 13, in cui l’Anticristo o il suo portavoce «obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e gli schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome». Numero che, come sapete, è 666.

Sarete perfettamente trasparenti al potere, bancario o statale che sia (sempre più i due poteri coincidono, essendo ex funzionari di Goldman Sachs a governare in Occidente). È ciò che pretendono, del resto, i virtuosi cittadini che militano soprattutto a sinistra, gli innocenti, i puri angeli che proclamano: «Mi intercettino pure, non ho niente da nascondere, IO».

Questi innocenti creano il clima, in cui chi non vuole essere intercettato al telefono o nella e-mail, viene bollato come sospetto, e oggetto di indagini poliziesche o tributarie. Una società in cui non sarà più possibile difendere il principio: «Non è affar vostro sapere come spendo i miei soldi, una volta che li ho guadagnati onestamente», perché ciò sarà visto come potenzialmente delinquenziale. Dove, cioè, è sospetto l’esercizio della volontà individuale – altro nome della libertà. La tecnologia fornisce i mezzi a questa società della trasparenza assoluta, voluta dagli «innocenti» fra noi. Una società di dossier, dove si accumuleranno i dati imbarazzanti per voi: quel giorno in cui siete andati fuori porta con l’amante invece che con la moglie, quel giorno in cui vi siete fatti visitare da uno specialista di un genere di malattie che non volete divulgare, eccetera, eccetera. Il «magistrato» Ingroia e la procura di Palermo si volevano tenere care le intercettazioni telefoniche tra Napolitano e Manini; eppure dicevano che in queste non si configurava alcun reato: e allora perché tenerle, se non per ricattare?

Una società senza contanti è una società della sorveglianza totale e più intrusiva: via satellite, fibre ottiche, sensori e chips, sarete sempre allo scoperto. Nel romanzo 1984, il protagonista Winston poteva almeno sottrarsi allo sguardo del Grande Fratello dietro una nicchia del muro; qui, nessuna nicchia. Chi è tentato di dar ragione agli «innocenti» che esigono trasparenza assoluta, si prenda una vista del tipo di società che vogliono instaurare, guardando un film degli anni ‘70, l’utopia realizzata in distopia mortale: «La fuga di Logan». (La fuga di Logan)

Vedrà quegli «innocenti», che quando vengono avvertiti da Logan che la loro felicità governata da un supercomputer termina in realtà dentro una macelleria cannibalica gestita da un androide in delirio d’onnipotenza, non gli prestano credito, anzi in pratica nemmeno lo vedono. Ci ricorda già qualcosa…

E qui veniamo al motivo più fondamentale per cui personalmente, benché non abbia «nero» da proteggere, sento un pericolo estremo nella cashless society: che in essa, nessun oppositore politico può più esistere. Se disturbi il potere vigente, esso ti neutralizza in silenzio, senza spararti per la strada né arrestarti di notte; ti condanna senza processo e senza appello. Senza che nessuno lo sappia. Togliendoti i bit-denaro. Il monitor del Bancomat ti risponde: «Carta di credito non riconosciuta», e tu sei un paria. A poche ore dal prossimo pasto che non potrai consumare, alla fame che piega ogni velleità di resistenza. Nemmeno potrai più chiedere l’elemosina di un panino, o il prestito di un amico. Non avrai nemmeno i soldi elettronici per comprare un biglietto e saltare sul primo treno per la Svizzera, rifugio di perseguitati (se hai da mantenerti): Addio Lugano bella, mai più ti rivedrò.

Ora capite meglio la strana convergenza di interessi ed intese per cui il governo Bersani, in accordo con il tecnico Monti, e il sistema bancario, vuole abolire il contante. Non è solo che «la sinistra fa sempre il gioco del grande capitale, a volte perfino senza saperlo» (Spengler). È che vuole sorvegliarti. Vuole controllare cosa fai, come eserciti la tua privata volontà (altresì detta libertà), che il Partito trova indebita e illegittima. La sorveglianza totale è la sua passione e la sua ossessione; è nel suo DNA fin dai tempi in cui i comunisti non fingevano di essere altro che comunisti sovietici. Loro devono sapere tutto di te, tu non saprai nulla di loro: banchieri o partitanti, è lo stesso.

La società della trasparenza globale è a senso unico. Senza contanti, il Partito – e la Banca, o la banca-partito – ti tiene in pugno. Te e me, tutti noi.

Se la prospettiva non vi piace, vi invito ad aderire all’iniziativa Contante Libero, una raccolta di firme in favore dell’uso e della circolazione del denaro contante, dunque per impedire alle banche e al governo di controllare la nostra vita e espropriare la nostra ricchezza, non solo materiale. Il manifesto dell’iniziativa si trova qui: Manifesto per il contante libero. Più in breve, 10 Punti per Il Contante Libero: 10 punti per il contante libero.

Maurizio Blondet
Fonte: www.effedieffe.com
Link: http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=219625:bersani-fara-la-guerra-al-contante-opponiamoci&catid=83:free&Itemid=100021
3.01.2012

Per gentile concessione di EFFEDIEFFE.com

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    Con tutti questi milioni di precari e disoccupati il denaro manchera a prescindere,il risparmio non esiste quasi piu, se le banche dovessero fare la raccolta del risparmio per far fronte alle insolvenze sarebbero tutte fallite ,non e un caso che la B.C.E. li presta al1% e non fanno mutui e prestiti ma acquistano titoli di stato,noi operai siamo gia controllati sia in fabbrica ,che fuori da essa ,per noi non cambia nulla,piuttosto il problema e quello di un reddito minimo per tutti i disoccupati ,e chi se ne frega se virtuale o reale, e importante che ci tengano in vita ,accetteremmo anche i buoni pasto……a me sembrano dei palliativi per nascondere il fatto, che il capitalismo e fallito, e non sanno piu come gestire la crisi, e temono che ripartano le lotte queste si che farebbero paura ai padroni e a chi e chiamato a gestire le sorti del capitale, e questa la vera guerra a cui dovremmo prepararci con o senza bersani…..

  • Firenze137

    secondo me è proprio questo che avverrà. E non solo perchè è “scritto” da qualche “parte”. Ma perchè le certezze e le sicurezze di un mondo virtuale gestite dai PC sono a portata di mano e offrono un richiamo irresistibile proprio per la loro novità e per le “garanzie” che offrono che “tutto funziona” secondo i programmi.

    Purtroppo però la gente, magari affascinata dal poter usare sempre di più aggeggi elettronici tutto sommato innocui e docili ai comandi quali l’iphone e l’ipad, non si rende conto che il problema sta nei “programmi” applicativi. Nelle App. E se avverrà come avverrà che i programmi – le App appunto – li commissiona/li fa, e comunque li imporrà a tutti noi con forza di legge la Banda Bassotti… Aiuto !!

    Una soluzione ci sarebbe per opporsi. Basterebbe distruggere l’ipad o l’iphone. Chissà che però poi non ci impongano di usarlo e quindi ..ce lo regalano!

  • Italiano

    Ma come si fa ad imporre una limitazione all’uso del contante, o addirittura l’abolizione del contante in un paese che condivide la moneta con altri 16 paesi? Anche se in Italia imponessero l’abolizione del contante le monete e le banconote in euro sarebbero comunque disponibili, basterebbe prenderle dagli altri paesi della zona euro.
    Questo comporterebbe la nascita di una intera economia sommersa, alla faccia della lotta all’evasione.
    Oltre a questo c’è da considerare l’impossibilità pratica dell’abolizione, o anche solo della forte limitazione, del contante.
    Come faranno gli anziani, che in Italia sono sempre di più per via dell’invecchiamento della popolazione, ad utilizzare i bancomat? e come faranno tutti coloro che vendono prodotti e servizi a dotarsi di apposita macchinetta POS? per non parlare dei venditori ambulanti abusivi… ce lo vedete l’ambulante abusivo che vende merce, magari contraffatta, per le strade che si munisce di POS? e anche quelli che chiedono l’elemosina dovranno avere il POS? e anche le prostitute dovranno avere il POS? per non parlare dei bambini, che anche per comprare una busta di caramelle o l’ultimo numero del fumetto preferito dovranno utilizzare il loro bancomat.
    Già adesso nonostante la limitazione a 1000 euro l’uso del contante continua, una ulteriore limitazione, o addirittura l’abolizione del contante farebbe solo nascere una economia sommersa ed alternativa a quella “ufficiale”.
    E poi, siamo sicuri che con la “moneta elettronica” diminuiranno i furti? Io non sono sicuro per niente, anzi. Chi non ha mai sentito di parenti o amici o conoscenti a cui hanno clonato la carta? Persone a cui magari hanno svuotato il conto corrente. L’uso intensivo o esclusivo della cosiddetta “moneta elettronica” esporrebbe i clienti al concreto rischio di vedersi prosciugati i conti e le banche a spendere ancora più soldi per aumentare la sicurezza delle loro infrastrutture hardware/software, senza per altro riuscire a bloccare i ladri informatici.
    Tutti avranno qualcosa da perdere.

  • Chigi

    Quisquilie, leggete cosa ha dichiarato alla stampa estera:

    «”The first thing that we should and can do is tighten budget constraints, but allow more gradual investments,” Mr Bersani, 61, told the Financial Times during a day of meetings with top EU officials in Brussels last week.
    “I am ready to discuss – if it will be my turn to run the country – how to strengthen the mechanism of fiscal discipline to monitor national budgets in exchange for new policies aimed at stimulating the economy,” he added.
    Mr Bersani said a “currency commissioner” wielding power over member states’ budgets – as proposed by Wolfgang Schäuble, German finance minister – would not be his favourite option. But he agreed with the principle illustrated by Mr Schäuble and was ready to work with Germany to create a new body with powers to intervene if a country broke fiscal rules.»

    Questo sarà un Monti al cubo

  • albsorio

    ” Le banche non hanno veramente in cassa i soldi che avete dato loro in deposito; li hanno impegnati dieci o venti volte il loro valore, in «investimenti» vari; lucrano gli interessi su questa moneta fittizia. Il gioco regge perché la gente non conosce questo fatto – la frode fondamentale del credito frazionale – e crede che i suoi depositi «siano al sicuro in banca».” —– la frode fondamentale del credito frazionale….? Non sara il signoraggio secondario o riserva frazionaria? Cosa dici mincuo, per fortuna ache questo giornalista, pur istruito non è un “monetarista” 🙂

  • albsorio

    Monti & C. + ABC o i loro futuri fac-simili vanno rispediti al mittente con una ics su M5S.

  • Primadellesabbie

    Questa storia del denaro elettronico mi ricorda qualcosa !

    Molti secoli or sono i Mongoli uscirono dai loro territori ed invasero il mondo. Non disponevano di tecniche amministrative capaci di instaurare un sistema fiscale nei Paesi conquistati, popolati da agricoltori. La soluzione fu di costringere questi ultimi a trasformarsi in allevatori, in modo da poter prelevare periodicamente un certo numero di pecore. Elementare Watson!

    Trovo inquietante (ma non sorprendente) la totale assenza di considerazione per le esigenze esistenziali e la frenetica determinazione ad applicare le loro maledette tecniche, si tratta, tra l’altro, della follia del momento: ” l’innovazione “, che, considerata alla stregua di un “elisir di lunga vita” o “acqua miracolosa”, dovrebbe risolvere tutti i problemi.

  • grillone

    la guerra al contante la faranno tutti! pd, pdl, sel, comunisti, fascisti, ecc ecc ecc. l’unico che forse(sottolineo forse)non la farà, è beppe grillo. su questi temi, risse televisive a parte, sono tutti d’accordo: sinistra destra e centro

  • Jor-el

    Il solito mix di demagogia e pseudomodernismo. Nella più classica tradizione del PCI. Sarebbe ridicolo se non fosse tragico. Il Pd non è da prendere sottogamba. Schiereranno l’esercito per reprimere la piazza, ci saranno dei morti.

  • Hamelin

    Ottimo articolo , ormai questi esseri sono giunti al delirio piu’ totale di onnipotenza.
    Speriamo che la gente trovi la forza di cacciarli con le cattive , perchè con le buone questi non vogliono saperne di andarsene.
    Questo Stato è finito , va spazzato via e rifondato da capo.
    Se si continuerà su questa via di lenta decandenza le poche libertà ancora rimaste spariranno come neve al sole.

  • Zret

    Imporranno il microchip sottocutaneo.

  • mincuo

    No non è il “signoraggio secondario” o “la riserva frazionaria” Albsorio. Le banche prestano senza bisogno di nessuna “riserva frazionaria” o “di depositi” i quali anche li creano sull’interbancario ex post, se servono. Semplicemente sono regolate da vincoli patrimoniali. Che non tutelano nessuno.
    Il fatto dei 100 depositati che presta 90 che vengono ridepositati e presta 81 ecc…. ecco quella è per i bimbi deficienti, quello intendo.

  • Allarmerosso

    scusa lo potresti tradurre ?!

  • mincuo

    Non viene considerato un altro aspetto, che non ha a che vedere solo col contante ma è più generale, guardando in prospettiva, nel futuro.
    L’informatizzazione, la smaterializzazione e l’abitudine incoraggiata o imposta alla gente di usare sempre più (o solo) questi mezzi (fino al raggiungimento di una massa critica) significa in prospettiva poter licenziare milioni di persone.
    Pensiamo alla Posta. Può essere (e lo è in parte) smaterializzata del tutto già oggi. I pagamenti possono essere fatti da PC. La carta non serve. A che servono allora decine di migliaia di impiegati?
    Bastano un centesimo.
    E gli impiegati di banca? Bastano solo i funzionari per cose più elevate. E i controllori di biglietti di treni, autostrade ecc…? Non occorrono.
    E anche pratiche amministrative semplici, o lavori di segreteria semplici. Anche assicurazioni, gestione bollette, ecc…necessiteranno di sempre minor personale.
    Anche il commercio, il classico rappresentante con la valigetta servirà sempre meno. E anche nell’industria già oggi ci sono realtà robotizzate, la gestione di magazzino automatizzata, processi di saldatura, tornitura, ecc…lo stesso. Quasi tutti settori possono essere sempre più robotizzati, e governati da pochi addetti specializzati, in un futuro non lontano. Molte cose sarebbero già possibili oggi, se non sono fatte è anche per ragioni sociali.
    Ci sono progetti da anni di regalare o rendere obbligatori un domani i PC (o palmari o chissà che saranno) a tutti e obbligare a corsi gratuiti ed educare fin da piccoli all’uso. Una volta che si è semplificato (friendly) ancor più l’uso (e contemporaneamente anche limitato e instradato i programmi in percorsi definiti) sarà probabilmente spinto o reso quasi obbligatorio l’uso.
    Più o meno quasi tutti gli scenaristi vedono questo in futuro, ma alcune cose, limitate, si vedono già da ieri e da oggi.
    E la gente che non serve più che farà?
    Ci sono varie ipotesi. Ma la gente, che è già tanta ora, sarà terribilmente troppa per un sistema simile, su questo sono concordi tutti, al di fuori di ogni considerazione etica e morale.
    Quindi non è gente che deve lavorare, non c’è lavoro per loro, nemmeno se aumentano qualifiche e competenze, e deve essere perciò mantenuta a consumare, senza lavorare. (Parlo del futuro, non di domani mattina). Deve essere ripensata la società, e il concetto stesso di lavoro.
    Oppure deve sparire. Non ci sono tante altre soluzioni.

  • mincuo

    In fondo la storia si ripete. Scrissi un post che riguardava la spiegazione di WIKi (progressista a senso unico) sull’avvento del telaio meccanico, che qui riporto in parte.
    Faccio un esempio facile: se si guarda a “Telaio meccanico” si vede la sua storia, ed è fatta bene.
    In particolare nell’800 ebbe un’importanza cruciale
    nell’industrializzazione, ne fu anzi uno dei primi se non il primo esempio.
    Viene infatti riportato da Wikipedia:
    Nel XIX secolo la produzione tessile si meccanicizza e razionalizza, il telaio esce da un ambito artigianale e domestico per diventare uno degli artefici della rivoluzione industriale. Dai 23.000 impiegati nel settore del 1834, si passa ai 331.000 del 1851 (in Inghilterra).

    Ora che capisce l’utente medio? Che il telaio portò sviluppo e occupazione, infatti dai 23.000 impiegati si passa ai 331.000.
    Quindi industrializzazione—->progresso—->occupazione—-> tutto positivo.

    Questo è fuorviante. Fino ad allora in quasi tutte le case c’era un telaio artigianale, domestico, semplice (Wikipedia non lo nega, e dice “artigianale e domestico” per correttezza ma lo lascia cadere lì in modo sfumato non spiegando cosa significava in realtà) e con quello si produceva la “pezza” di cotone che era considerata e valeva come il denaro. (Tutt’oggi è rimasto in uso dire “pezzatura” per i titoli e l’impiegato di banca chiede di che “taglio” uno desidera le banconote).
    Ogni famiglia arrotondava il bilancio o anche viveva grazie a questo telaio artigianale e alla pezza che poi vendeva.
    L’industrializzazione, il telaio meccanico, che produceva con poche persone migliaia di “pezze”, mandò in frantumi questa economia familiare e mandò in miseria decine di milioni di persone, che si organizzarono anche talvolta e andarono ad assaltare con bastoni e forconi quelle fabbriche, causa della loro rovina, e infatti le fabbriche furono spesso difese da militari e polizia.

    I 23.000 impiegati precedenti all’industrializzazione, paragonati ai 331.000 successivi, che evidenzia ben bene Wikipedia, erano solo gli addetti di quelle manifatture per stoffe complicate che perciò necessitavano di telai grandi, e costosi, di una struttura industriale e di manodopera, e che esistevano anche prima.
    I 23.000 non erano i telai familiari con cui le famiglie facevano le pezze di cotone, quelli erano milioni.
    Quindi è una maniera piuttosto fuorviante di presentare le cose e l’intento è mostrare il progresso industriale come esclusivamente positivo ed esente da pecche o da costi sociali.
    Un’informazione più aderente avrebbe detto: scomparvero, a fronte dei 331.000 impiegati poi nelle manifatture industriali, decine di milioni di telai familiari, in quanto non reggevano quei prezzi e fu una tragedia sociale in tutta Europa.
    Le persone si trasformarono quindi in operai, ma solo in piccola parte, bastandone poche ora coi telai meccanici, e prima di assorbirne un numero elevato nelle varie industrie (non solo tessili) passarono decine di anni.
    Le loro condizioni economiche e la loro vita da operai non era nemmeno lontanamente paragonabile a quella precedente, ed essendo poi che la domanda di lavoro era enorme rispetto all’offerta, i salari erano miserabili, gli orari pesanti e l’ambiente di lavoro orribile.
    I 331.000 posti creati non vanno quindi paragonati ai 23.000 delle sole manifatture di stoffe complesse precedenti, inducendo a pensare che ci fu una gran crescita, ma ai milioni e milioni che persero un lavoro e un reddito, e cioè i telai meccanici ne occuparono solo 331.000 di quei milioni.
    Un pò diverso.
    La smaterializzazione, l’informatizzazione, la robotizzazione potrebbero replicare in parte quello che avvenne con l’industrializzazione, e che è nascosto dai libri, i quali evidenziano solo gli aspetti positivi, che ci furono, ma ci misero decenni e decenni solo per tornare alle condizioni medie pre-industriali, se uno guarda ai redditi, anche quelli nascosti dai libri, che evidenziano solo le negatività, e le inquità, ma non fanno mai numeri e non danno mai un quadro e un contesto.

  • Italiano

    E’ vero. Già adesso diverse banche stanno riducendo, anche pesantemente, il personale e stanno proponendo ai loro clienti di passare ai conti online. In alcune filiali poi il personale è presente solo di mattina, il pomeriggio i clienti possono utilizzare una macchina ATM per fare le varie operazioni.

  • mincuo

    @Italiano. Tieni conto che io, lo ribadisco, non sto parlando di domani mattina ma di futuro, e di cosa però si può già intravedere come direzione, come percorso.
    Quanto lontano può essere questo “futuro” ammesso che i segnali che si vedono in quella direzione siano corretti? Non lo so, dipende dalla tecnologia, che è difficile dire che progressi farà, dalla politica sia come impulso sia sotto il profilo mediatico di indottrinamento di massa (condizionamento, assuefazione, debasement, desensibilizzazione), dall’implementazione e rafforzamento preventivo del controllo dei disagi sociali e delle rivolte che potrebbero formarsi, di cui si vedono già leggi e strutture predisposte, con la scusa del terrorismo o dei reati di opinione, che permettono già oggi arresti anche da forze militari, come in US, dall’economia (mantenimento dei consumi), dal cambiamento o modifica di etica e principi, anche negativamente, dall’evoluzione geopolitica perchè una soluzione possibile è anche quella di un largo conflitto, come fu anche 100 anni fa, una causa concomitante della prima guerra mondiale, anche se questo taglio di analisi non viene mai fatto. Infine, in una visuale mondiale, da dipende da un certo grado di omogeneità raggiunta nella maggior parte dei Paesi, lasciando fuori solo qualche area, e spingendo progressivamente più in basso determinati Paesi e più in alto degli altri.

  • mincuo

    Io partecipavo a questi discorsi qualcosa come 15 o 20 anni fa. Più recentemente a uno settoriale sulla professione medica di base, tanto per dire che non si tratta solo di lavori medio-bassi. Anche lì sostituibile da calcolatori (già ora si usano per diagnosi, ora come aiuto, e ce ne sono on-line gratis a dozzine, e vengono incentivati) e saranno avvantaggiati un domani dalle informazioni del paziente contenute in una sua scheda informatica con tutta la sua storia. Quindi il paziente risponderà a domande e avrà sempre più diagnosi da una macchina, che valuta i dati e ha l’anamnesi completa.
    Significa, se così, prevedibilmente anche molti meno medici di base in chiave futura (sempre ribadisco non domattina).
    Il PIL Europeo oggi è fatto per il 15,6% da manifatturiero e per l’84,4% da servizi. In questo comparto, cioè la stragrande maggioranza, può esserci un’ecatombe dovuta a informatizzazione, in chiave futura (non domattina), e inoltre lo stesso manifatturiero può essere prevedibilmente sempre più robotizzato.
    Fanno, senza offesa, un pò sorridere (o piangere) i cosiddetti intellettuali che oggi continuano a menarla qui con la “classe operaia”, con l’analisi marxista ecc…come fosse il centro unico, parlando cioè di un mondo del 1900, un mondo industriale, manifatturiero, che in Europa o USA però non fa oggi nemmeno il 20% del PIL e che decrescerà, non aumenterà, ragionevolmente, in termini di utilizzo di manodopera.
    Almeno parlassero per l’India, o per la Cina, ancora ancora, almeno andassero lì. Sono indietro di 50 anni perfino nell’analisi della società presente, e di quella futura non hanno un’idea che sia una. E nemmeno provano a immaginare soggetti, soluzioni, percorsi, politiche, cambi di mentalità, ecc..

    Antiquariato, neanche modernariato.

  • Hamelin

    Sicuramente ai tirato fuori uno degli aspetti piu’ inquietanti della questione .
    Difficile tirare fuori delle ipotesi plausibili .
    Il Club di Roma è una vita che ci prova ( a suo modo ) .
    Da come stanno prendendo la piega le cose , credo che la società verrà ancor piu’ divisa agli estremi , i Superricchi simili a Dei e i superpoveri loro servi .
    Mentre nella storia quando gli estremi si acuivano c’è sempre stata una naturale reazione all’equilibrio , credo che nel 3 Millennio grazie alla tecnologia ed allo svuotamento progressivo della coscienza con relativa riprogrammazione neurologica/linguistica/morale non accadrà.
    I pochi dissidenti verranno’ isolati , incarcerati o nel peggiore dei casi soppressi.

  • Chigi

    Scusa il ritardo.
    Ti metto questo link dove c’è questo ed altro
    http://www.unita.it/italia/bersani-al-financial-times-br-se-governo-in-europa-faro-cosi-1.476415

  • mincuo

    Io partecipavo a questi discorsi qualcosa come 15 o 20 anni fa. Più recentemente a uno settoriale sulla professione medica di base, tanto per dire che non si tratta solo di lavori medio-bassi. Anche lì sostituibile da calcolatori (già ora si usano per diagnosi, ora come aiuto, e ce ne sono on-line gratis a dozzine, e vengono incentivati) e saranno avvantaggiati un domani dalle informazioni del paziente contenute in una sua scheda informatica con tutta la sua storia. Quindi il paziente risponderà a domande e avrà sempre più diagnosi da una macchina, che valuta i dati e ha l’anamnesi completa.
    Significa, se così, prevedibilmente anche molti meno medici di base in chiave futura (sempre ribadisco non domattina).
    Il PIL Europeo oggi è fatto per il 15,6% da manifatturiero e per l’84,4% da servizi. In questo comparto, cioè la stragrande maggioranza, può esserci un’ecatombe dovuta a informatizzazione, in chiave futura (non domattina), e inoltre lo stesso manifatturiero può essere prevedibilmente sempre più robotizzato.
    Fanno, senza offesa, un pò sorridere (o piangere) i cosiddetti intellettuali che oggi continuano a menarla qui con la “classe operaia”, con l’analisi marxista ecc…come fosse il centro unico, parlando cioè di un mondo del 1900, un mondo industriale, manifatturiero, che in Europa o USA però non fa oggi nemmeno il 20% del PIL e che decrescerà, non aumenterà, ragionevolmente, in termini di utilizzo di manodopera.
    Almeno parlassero per l’India, o per la Cina, ancora ancora, almeno andassero lì. Sono indietro di 50 anni perfino nell’analisi della società presente, e di quella futura non hanno un’idea che sia una. E nemmeno provano a immaginare soggetti, soluzioni, percorsi, politiche, cambi di mentalità, ecc..
    Antiquariato, neanche modernariato.

  • ericvonmaan

    http://www.informarexresistere.fr/2012/11/05/la-popolazione-ottimale-500-milioni/#axzz2H2RoD8M7

    è da un bel po’ che una certa elite porta avanti certe idee…

  • ericvonmaan

    Hai visto il film WAll-E della Disney? La mega astronave con l’elite della razza umana salvatasi dalla catastrofe ambientalista, ridotta a salsiccioni obesi incapaci di camminare, seduti su poltrone antigravità, perennemente collegati ad auricolari e schermo davanti agli occhi, che passano il loro tempo a ingozzarsi di cibi sintetici… mentre robot di svariati tipi fanno tutti i tipi di lavoro… interessante… inevitabile pensare a che fine ha fatto tutto il resto dell’umanità… a volte sembra proprio che certi messaggi passino anche attraverso degli apparentemente innocenti filmetti per bambini. ciao

  • Jor-el

    Con tutto il rispetto per il tuo discorso (che, in linea generale, condivido), ma anche il marxismo non è più quello di 50 anni fa. Già alla fine degli anni sessanta l’operaismo italiano (Tronti, Negri, Bologna) celebrava i funerali dell’operaio-massa e introduceva il concetto di bio-capitalismo (estrazione di valore non nell’orario di lavorio in fabbrica, ma in ogni momento della vita nella metropoli ). Già negli anni settanta si discuteva di tecnologia, automazione, di produzione immateriale, di nuove figure sociali quali il precariato cognitivo. E’ da un pezzo, veramente molti e molti anni che i marxisti attribuiscono alla classe operaia un carattere di residualità rispetto all’emergenza di nuove figure sociali e, similmente, è da altrettanto tempo che il marxismo analizza la tendenziale caduta a zero del lavoro vivo necessario nel processo produttivo.

  • mincuo

    Ti ringrazio, sarai sicuramente più informato di me, io in effetti non ho approfondito molto, e posso avere una percezione non corretta.
    Devo anche dire che molta parte l’analisi marxista per me ha un valore abbastanza bassino, a essere generoso, quindi non mi sono più molto interessato delle sue evoluzioni e contorsioni. Quello a cui mi riferivo è quello che si legge normalmente, imbattendosi, non a un livello più elevato o tramite una lettura organica. Interessante comunque questa precisazione. Io sono fermo ai Preve, che stimo per intelligenza, a La Grassa ecc… ma non più di tanto oltre. Sono un pò fupri tempo per me, pur leggendoli volentieri.

  • Primadellesabbie

    Si, condivido questo modo di inquadrare le cose. Per un centinaio di anni o poco più sono stati distratti dal petrolio ed occupati ad aggredire l’ambiente, adesso sembra ricomincino ad occuparsi di noi. Per tutto questo tempo li abbiamo lasciati fare o addirittura ci siamo deliziati nel contemplare le loro bravate. Oggi, purtroppo, possono contare su una adesione ai, o complicità con i loro progetti che ai tempi non si sognavano.

    Di chi parlo? Basta una visita ad un cimitero monumentale o un’occhiata alla toponomastica delle nostre città per conoscere i nomi di padri e nonni!

  • Jor-el

    “L’informatizzazione, la smaterializzazione e l’abitudine incoraggiata o imposta alla gente di usare sempre più (o solo) questi mezzi (fino al raggiungimento di una massa critica) significa in prospettiva poter licenziare milioni di persone …. E anche nell’industria già oggi ci sono realtà robotizzate, la gestione di magazzino automatizzata, processi di saldatura, tornitura, ecc…lo stesso. Quasi tutti settori possono essere sempre più robotizzati, e governati da pochi addetti specializzati, in un futuro non lontano. Molte cose sarebbero già possibili oggi, se non sono fatte è anche per ragioni sociali.” Sono, pari pari, gli argomenti trattati nel noto “Frammento sulle macchine” di Karl Marx (La Nuova Italia 1968-70, II Vol. pp 389-411, traduzione italiana dei Grundrisse), in cui Marx analizza il progressivo trasferimento della produzione materiale dalla forza lavoro alle macchine (capitale fisso) e le contraddizioni che ne sarebbero derivate. Non è necessario partire dall’informatizzazione per toccare con mano questa tendenza, era già ben visibile ai tempi di Marx. C’erano una volta due operai che lavoravano in una di quelle aziende tessili di cui hai scritto poco prima. Un giorno essi scoprirono che, collegando due telai con una sbarra, uno solo dei due poteva fare il lavoro di entrambi. Si organizzarono, quindi, facendo dei turni: per qualche ora uno lavorava mentre l’altro si riposava, e poi si davano il cambio. Un brutto giorno passò il padrone, si accorse dell’ingegnoso trucco e, dopo aver licenziato i due operai, applicò la loro scoperta a tutti i telai della fabbrica. Licenziando, ovviamente, la metà degli operai. In tal modo realizzò un aumento della produttività e un risparmio sul capitale variabile, che gli consentì di fissare, per i suoi prodotti, prezzi più bassi di quelli dei concorrenti. Cosa ci insegna questa favoletta? Che la tecnologia è cattiva? Che il progresso ha dei costi umani e sociali? Che un bene può trasformarsi in male e poi ancora in bene? Ognuno può trarre la lezione che vuole. Il marxista, però, resta colpito non dalla fine della storiella, ma dall’inizio. I due operai. Sono loro che hanno INVENTATO la macchina. Il padrone l’ha soltanto rubata. Come aveva già rubato i filarini artigianali domestici. Per questo i marxisti sono così “fissati” con la classe operaia, e lo resteranno fin quando di operai non ce ne sarà rimasto nemmeno uno. Non bisogna confondere il marxismo con la FIOM. I marxisti vogliono la fine della classe operaia (qui come nella più lontana manifattura della Cina) e la fine del lavoro salariato in fabbrica, in ufficio, ovunque. Che sia fisso, precario, manuale o intellettuale, materiale o immateriale. Lo scenario che descrivi, per loro, è OK, significa che le cose stanno andando bene. Anzi, benissimo.

  • Merio

    Il discorso non fa’ una piega… pero la maggior parte della tecnologia dipende da metalli speciali le cui riserve vanno ad assottigliarsi sempre più(anche se non lo so, non conosco a fondo la questione)… ora magari mi sbaglio, ma a quel punto se il problema dovesse esser serio cosa farebbero le grandi industrie tipo Apple, Microsoft…
    Riciclo componenti usate?? Tirano fuori il coniglio dal cappello??

  • mincuo

    I marxisti vogliono la fine della classe operaia (qui come nella più lontana manifattura della Cina) e la fine del lavoro salariato in fabbrica, in ufficio, ovunque. Che sia fisso, precario, manuale o intellettuale, materiale o immateriale. Lo scenario che descrivi, per loro, è OK, significa che le cose stanno andando bene. Anzi, benissimo.
    Diciamo che in questa versione, l’ennesima, e che almeno riprende e corrisponde a parte del pensiero originale (no Stato ecc…) pensiero poi trasformato subito nella pratica, penso che le cose forse non andranno benissimo per loro.
    Cioè non è detto che sarà allegra l’evoluzione.
    Magari per i nipoti e pronipoti, quelli che resteranno e non saranno giudicati inutili ed eventualmente eliminabili come loro. Intanto loro potrebbero sempre servire come carne da cannone.

  • mincuo

    P.S. Sotto il profilo logico è debolissima la storiella. Anche la parola rubata non è del tutto corretta volendo. E infine se in alternativa i due operai avessero messo su una loro filatura sempre di metà manodopera avrebbero necessitato. Dopodichè le altre filature avrebbero copiato o chiuso bottega, avendo un costo del lavoro doppio della sua.
    Come ho detto poi non mi affascina molto l’impianto marxista, lo trovo anzi un pò banale e alquanto sciocco nelle soluzioni.
    Resto invece dell’idea che avesse parecchie ragioni Malthus, quello vero, non quello spacciato poi dalla propaganda. A lì poi si arriverà, nel migliore dei casi, e potrà pure coincidere allora col marxismo teorico.
    I numeri contano, la realtà conta, l’ambiente conta, le risorse contano, e l’idea di un uomo libero, compiuto, e sgravato da obblighi di sussistenza non è esente da tutto questo e dalla stessa tecnologia, questa è la differenza tra uno e l’altro.

  • Georgejefferson

    La logica non centra una beata fava…applicala alle macchine,non all’uomo,…l’etica,giustizia e condivisione meritevole e’logica per uno,e illogico per l’altro,dipende da che assunto concettuale si parte,se quello egoista,o no.Non vuol dire questo che tutto andra bene.E’solo per dimostrare,come da tue stesse parole,non e’lo strumento la causa,ma la mano che lo guida.L’unica differenza e’che tu dai per scontato il futuro come “mano cattiva” a prescindere,naturalmente non sapendo nulla del futuro e basandoti sulla evidenza empirica che non vuol dire nulla come prova del futuro,specie quello che che nessuno di noi potra mai vedere.E’mia opinione,naturalmente,ora parti pure con il tuo solito,ideologia,la logica mia si scontra con l’ideologia indotta dalla propaganda ecc ecc..manco lo vedi il tuo impianto funzionale a chi credi di andar contro.

  • Primadellesabbie

    La percentuale di 84 relativa ai servizi fa impressione, anche se sono attento e allarmato dalla lievitazione di questo dato da diversi decenni. Sarebbe interessante avere la quantità di servizi confrontata con la quantità di beni manufatti prodotti (anche importati) consumati. Mi domando quanto di questi servizi sia utile e quanto confezionato e fornito inutilmente se non addirittura ai limiti della legalità (si fa per dire). Ricordo quando l’imprenditoria italiana, affascinata dalla novità, metteva centinaia di metri quadrati a disposizione di costosissime (e ingombranti) strutture IBM che fornivano alcuni importanti ed istantanei dati assieme ad una marea di altri dati che nessuno aveva il coraggio di riconoscere, come in realtà erano, assolutamente inutili ed inutilizzabili (dal cliente che li pagava). Ai tempi ho potuto verificare questo canovaccio in diverse grandi (non sempre) fabbriche, banche ed in alcune istituzioni. L’incidenza sui costi non era un problema perché i mercati assorbivano brillantemente. I dirigenti che ritornavano da esperienze in giro per il mondo la facevano da padroni e nessuno aveva il coraggio di opporsi al nuovo corso. E questo era solo l’inizio…

  • nigel

    Speriamo.. rullano i tamburi della chiamata alle armi, tutta a Stampa del Sistema e’ mobilitata per diffamare e criminalizzare sottilmente il M5S.

  • albsorio

    Ho trovato un bell’articolo per te… non ti anticipo di cosa parla però—–> http://www.strategic-culture.org/news/2013/01/03/us-federal-reserve-system-should-be-nationalized.html 🙂

  • mincuo

    Non è logica per uno e non logica per l’altro. E la logica si applica a giustizia e morale, anzi ne è propio parte. Fai un pò di casino col “buon senso” Jefferson e anche per filosofia fai un pò doi confusione col senso comune. Che sono un’altra cosa.

  • mincuo

    Nessuno conosce il futuro Jefferson, continui con questa musica. Io non lo conosco il futuro. Però io devo fare ipotesi per mestiere, e dargli alle varie ipotesi delle probabilità, a differenza dei dilettanti, e devo sbagliare meno possibile, a differenza dei parolai a cui non costa nulla dire la qualunque, pèperchè a me invece costa sbagliare troppo e sono giudicato anche per quello.
    Per far questo a differenza dei dilettanti devo conoscere una quantità enorme di cose, devo poi essere libero da pregiudizi e appartenze, e devo avere studiato molto ma molto a fondo la storia, quella vera intendo, quella che tu nemmeno ti immagini. Tutto qui. Dopodichè io dico la mia, anzi un centesimo qui su questo blog, e già fa scandalo o irritazione al cittadino medio.

  • mincuo

    E per la verità certe cose sono abbastanza facili conoscendo, quindi si può sempre sbagliare ma è abbastanza improbabile, su certe cose Jefferson, a differenza di quel che credi tu. Io non ho sbagliato pressochè nulla infatti, su certe cose, dal 1990 in poi. Solo i tempi, che vedevo più lunghi, ma non i percorsi.

  • puntoaccapo

    Due semplici considerazioni:
    1) Questo tipo di innovazione produce pochi posti di lavoro in un ambito
    molto ristretto: ricerca, software di base, hardware….
    tutti ambiti dai quali il nostro paese e’ escluso (almeno dalla morte di Adriano Olivetti e qualche anno dopo di Mario Tchou e dalla successiva svendita della divisione elettronica di Olivetti alla General Electric)

    2) Avere macchine che lavorano al posto tuo non dovrebbe essere un problema, anzi, sembra la realizzazione di un antico sogno e invece…
    E’ incredibile come il capitalismo sia imbattibile nel gestire la scarsita’ e assolutamente incapace di organizzare l’abbondanza.

  • albsorio

    Non resisto, ti do una traduzione “maccheronica” da Google, per fortuna l’esercito di bambini cretini aumenta 🙂 Se leggi tutto l’articolo non ti piacerà chissà se sono “monetaristi” a scrivere :-). Tratto dal link sopracitato:—–> ” L’arte di generare crisi ——- Se guadagni dell’economia reale di vendita di prodotti manufatti, le banche lo fanno attraverso la creazione di debiti. Il più profondo sono gli Stati Uniti in debito, più grande è il profitto della Federal Reserve. Per esempio, nel 2006 l’utile netto della Federal Reserve è stato di $ 34, 2 miliardi, è andato fino a $ 81,7 miliardi nel 2010 e che è sceso del 6% nel 2011 a $ 77,4 miliardi. Cioè, mentre tutto il mondo parlava di un possibile collasso dell’economia degli Stati Uniti, le banche della Federal utilizzato la crisi per aumentare il profitto che è aumentato 2,38 volte.

    La crisi, creato artificialmente nel 1907, ha dato vita al sistema della Federal Reserve che provoca regolarmente recessioni economiche. Molti economisti americani la colpa per le crisi nel 1948-1949, 1953-1954, 1957-1958, 1960-1961, 1969-1971 e 1973-1975.

    Il 2007 è stato un crisi dei mutui risultato diretto della politica della Federal Reserve portando i tassi di interesse a zero. Liquidità a buon mercato letteralmente invaso gli Stati Uniti, i crediti ipotecari sono stati concessi a persone senza reddito, sotto il pegno dei beni da costruire in futuro, nessuna assicurazione era necessario. Di conseguenza, il tempo costruzione di abitazioni è cresciuto da due cifre. I crediti ipotecari è salito dal 63% nel 1995 al 98% nel 2005. Chiunque, che ha la minima idea di ciò che l’economia è, capisce la piramide era di andare giù.

    Il mondo sapeva esperimenti rischiosi la Federal Reserve degli Stati Uniti reso le persone passare attraverso quando la crisi dei mutui americani gradualmente trasformata nella crisi finanziaria globale, quello che colpisce noi fino ad oggi. La crisi di borsa del 2000 è meno conosciuta, anche se portato ad una serie di suicidi tra gli americani comuni che hanno perso tutte le loro fortune in speculazioni di borsa.

    Il Gramm-Leach-Bliley Act, noto anche come il Financial Modernization Act Servizi, è stata approvata nel novembre 1999 su iniziativa di Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve poi, per alleviare la pressione di gonfiaggio sul dollaro (1). E ‘abrogato parte del Glass-Steagall Act del 1933, eliminando gli ostacoli nel mercato tra banche, titoli e assicurazioni, che vieta qualsiasi istituzione di agire come una combinazione di una banca d’affari, una banca commerciale e di una compagnia di assicurazioni. Le obbligazioni Prezzo di partenza non era più dichiarato da un emittente o di sua banca, è stato definito da borsa aperta. Così, le banche non potevano più “bolle colpo” garantire la liquidità del titolo e di altri obblighi di aziende private. Nel 1999 il divieto è stato annullato rendendo società americane parti i prezzi salgono ben oltre il loro valore reale.

    Agenti finanziari immediatamente utilizzato le opportunità riaperte per speculazioni BORSE ricorrendo alle nuove tecnologie di trading ad alta frequenza. HTF tecnologia permette ai trader consentire l’utilizzo immediato di enormi volumi di informazioni di mercato, creare un numero enorme di offerte in un giorno, aprire posizioni di tempo brevi (fino a pochi secondi), fissare i redditi non appena le fluttuazioni insignificanti prima di obbligazioni del tesoro luogo.

    Il periodo dal 1999 alla primavera del 2000 è stato il momento di gloria per le società HFT, la loro capitalizzazione immediatamente aumentato di decine di miliardi di dollari, grazie al crescente numero di depositi bancari. In un batter d’occhio migliaia di dot.coms ad alta frequenza è apparso on-line per la compravendita di azioni. In un anno tutto è andato di nuovo a dove era stato prima: la bolla di Internet è andato giù con un botto di milioni di americani perderanno le loro fortune.

    Non è tutta la storia. La tecnologia HFT è diventato una vera e propria arma rendendo possibile per abbattere i prezzi delle azioni di una società o di borsa. Per esempio. Il 6 maggio 2010 862.000 milioni dollari evaporato in venti minuti. Ci sono stati mezzi di pagamento alternativi creati per le operazioni di magazzino, per esempio, i servizi bancari, Internet anonimi carte di plastica, ecc conti virtuali, prodotte da emittenti privati. Ha aumentato incontrollati flussi di denaro virtuale e lascia fare “zeroize” i conti di coloro che cercano beneficio rapido da operazioni di borsa.

    Gli investitori di minoranza non aveva alcuna possibilità di guadagnare grazie di profitto trading on-line: borse lasciate che i “eletto” i clienti vengono introdotti per le applicazioni borsa commercianti accumulati al terminale comune prima di altri ha fatto. Goldman Sachs, Morgan e una dozzina di altre banche principali sono gli attori principali del trading ad alta frequenza con il 70% di tutti i giorni HFT girare. E ‘abbastanza facile da indovinare chi sono i “clienti scelti” erano.

    A prima vista, on-line le offerte minare l’economia americana e la credibilità del dollaro “ufficiale” rilasciato dal Federal Reserve System, cosa che sembra essere inaccettabile per questo. No, se vi ricordate i nomi dei commercianti-banche che sono gli investitori FRS e appartengono alla Federal Reserve top manager. A parte questo, la Federal Reserve ha creato incentivi per trasferire enormi quantità di denaro di galleggiante da mercato valutario per borsa. In questo modo in realtà tutta la “baracca inflazione” è caduta su i dollari usati per comprare azioni delle società IT.”

  • castigo
  • Jor-el

    Mi sconcerta un po’ il tuo modo di ragionare. Non dico che non mi piace, ma che mi sconcerta. I due operai, vedi, non volevano mettere su una loro filatura, non volevano raddoppiare la produttività. Volevano solo riposarsi, lavorare di meno. E’ tutta lì la differenza. La morale te la spiego meglio: la conoscenza tecnico scientifica nasce nel rapporto di produzione. Nel momento in cui viene inglobata nella macchina, diventa parte del capitale. Il capitale non crea nulla, si appropria. Dal telaio a iPhone. Il cuore dei sistemi operativi dei moderni devices non è commerciale, è open source . Quando Newton ha scoperto la gravità, stava riposando, non stava né piantando alberi, né vendendo mele.

  • Allarmerosso

    Grazie

  • Allarmerosso

    Ma , i commenti sono agghiaccianti !!!!

  • Allarmerosso

    Sarebbe da pubblicare anche qui su CDC 😉

  • mincuo

    Mi sconcerta un po’ il tuo modo di ragionare. Non dico che non mi piace, ma che mi sconcerta. I due operai, vedi, non volevano mettere su una loro filatura, non volevano raddoppiare la produttività. Volevano solo riposarsi, lavorare di meno. E’ tutta lì la differenza……
    Io non ho detto che volessero mettere su una filatura. Ho detto che, nel caso, si sarebbero comportati ugualmente.
    Manca infatti un pezzo alla storiella e al ragionamento.
    Quello precedente.
    Perchè erano lì gli operai? Perchè erano costretti ad essere lì.
    E perchè erano costretti? Per avere un reddito per vivere, (che tra parentesi non è esattamente lo stesso concetto che avere un lavoro).
    Quindi forse ti sconcerta il mio modo di ragionare, ma gli operai stavano dentro un meccanismo che tu puoi chiamare capitalismo o quel che ti pare, anche PRIMA, ma la favoletta pretende che quello stesso sistema che aveva creato le loro condizioni di costrizione e sfruttamento, DOPO avrebbe dovuto redimersi e tenere i 2 operai al posto di uno a riposarsi avendo invece possibilità di pagarne uno solo. Non ha una logica. Io ho detto infatti che è debole come logica, ed aggiungo, visto che la butti sulla morale, che è una parabola scelta maluccio anche facendo della pedagogia morale spicciola da pulpito di parrocchia.

  • mincuo

    In altre parole la favoletta pretende di fare la morale ma solo da un certo punto in poi e si stupisce del cattivo, che secondo la favoletta avrebbe dovuto fare non si sa che e non si capisce perchè. Visto che era un sistema creato per privilegiare l’accumulo di profitti verso l’alto (padronato e management) e non a distribuirli diversamente, o più equamente, se non costretto a farlo (o se non in ragione di una logica di consumi), perchè di quello si tratta, la favoletta si scandalizza che quel sistema continuasse a fare lo stesso, avendo ora la possibilità di pagare metà il lavoro, una delle ragioni stesse per cui quel sistema aumenta profitti, se la domanda di beni in generale resta identica.
    Come logica è un pò deboluccia. Poi ti sconcerterà, ma resta deboluccia. E’ come fare una parabola in cui c’è un ladro di automobili che le ruba automobili tutti i giorni, da anni, e ci si stupisce che avendogli lasciato una macchina con anche le chiavi dentro poi se la sia portata via, e si faccia la morale su quell’episodio e basta, e non sulle condizioni preesistenti, pretendendo che avrebbe dovuto ORA comportarsi diversamente. Un pò debole, come logica.

  • zingaro

    E’ l’idea più idiota che può essere esposta; raccogliere firme per fermare una valanga.
    Trovare un’altra idea no? E’ troppo faticoso?