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1816: UN ANNO SENZA ESTATE CHE HA CAMBIATO IL MONDO !

FONTE: DUSTYOLDTHING.COM

Se si pensa che di recente il meteo attuale è stato strano, si ascolti questo racconto relativo a un anno senza estate. Nel 1815 un’eruzione vulcanica ha fatto in modo che le condizioni meteorologiche dell’anno successivo variassero notevolmente. In tutto il mondo le persone hanno fatto esperienza di un meteo insolito e dell’aumento delle avversità, ma non si associava il vulcano alle condizioni del momento. Questo strano fenomeno ha interessato gli Stati Uniti orientali e i Monti Appalachi, ma ha colpito anche il mondo intero, provocando strani eventi piovosi, e non si era in grado di trovare spiegazione per il meteo che ha alterato il corso della storia umana.

Tambora

L’eruzione del Monte Tambora in Indonesia (allora conosciuta come Indie Orientali Olandesi) nel mese di aprile del 1815 è stata il risultato di un ambiente vulcanico fortemente pressurizzato. Le fasi iniziali dell’eruzione sono state segnalate per aver rimbombato come l’attacco di un esercito con fucili e cannoni. Mentre le fiamme si alzavano verso l’alto, la pomice calda e la roccia vulcanica sono state forzatamente sospinte nell’atmosfera. L’evento geologico ha causato l’emissione di tonnellate di cenere e di anidride solforosa nell’atmosfera per cinque giorni, sufficienti a coprire con un piede di cenere (n.d.T. 1 piede = 0,3048 m = 30,48 cm) un raggio di 100 miglia! (n.d.T. 1 miglio = 1 609,344 metri) Alcuni scienziati offrono la spiegazione che questo evento e la nuvola conseguente siano la causa degli eventi meteorologici estremi e del raffreddamento globale dell’anno successivo. Molti esperti credono che questa sia l’unica spiegazione ragionevole per l’anno senza estate, anche se non vi è un accordo totale sulla questione. Questo vulcano è ancora oggi attivo, anche se l’attività vulcanica è strettamente monitorata per garantire perdite minime, in caso di un nuovo incremento di pressione.

La tragedia

La gente ha cominciato a notare che nel 1816 non vi era la presenza dei soliti segni della primavera. Resoconti di prima mano ci dicono che faceva così freddo che gli uccelli cadevano a terra in volo (presumibilmente a causa dell’esposizione o della fame). In alcune zone il terreno in maggio era coperto di gelo, ma questo era l’ultimo dei problemi a venire, dato che la neve nel mese di giugno e luglio è stata un problema enorme per gli agricoltori degli Appalachi e del New England. I mesi primaverili ed estivi sono stati punteggiati da periodi leggermente più caldi che non sono durati a lungo, alimentando in alcuni false speranze. Le colture non potevano crescere e le rese sono state ridotte del 90% in alcuni luoghi. I prezzi di produzione del grano erano saliti drammaticamente, dato che era diventato una merce sempre più difficile da trovare. L’ “Anno povertà”, come è anche noto, si designa per l’aumento dei prezzi e per la diminuzione delle colture, che hanno fatto sì che i poveri, in quell’anno, fossero ancora più poveri. Oggi è indicato anche come la “Piccola Era Glaciale”. In alcune parti d’Europa le colture sono diminuite e la scarsa produzione di cibo ha trascinato le sue conseguenze fino al 1817 e 1818, il che mostra gli effetti di vasta portata della propagazione dell’eruzione vulcanica.

I modelli meteorologici di molte aree, in tutto il mondo, sono stati capovolti. In Cina, la stagione dei monsoni ha colpito così forte che le inondazioni erano inevitabili. In India, i monsoni non sono arrivati come previsto, causando siccità e scarsità di acqua in un primo momento, e poi le inondazioni durante la stagione secca. Questi cambiamenti meteorologici in India hanno fatto in modo che i già presenti batteri del colera mutassero in un nuovo ceppo, come adattamento alla trasformazione della fornitura d’acqua. Gli esseri umani in quelle zone non avevano immunità a questo nuovo ceppo e la malattia ha dilagato. In tutto il mondo si sono registrati aumenti di casi di colera, in seguito a quest’evento devastante e il colera è ancora oggi pandemia in molte parti dell’Africa e dell’Asia, a causa dell’elevato grado di adattabilità dei batteri.

Cambiamenti in tutto il mondo

Alcuni cambiamenti importanti si sono manifestati a causa di quest’anno senza estate. Frankenstein di Mary Shelley è stato scritto nei mesi cupi della gelida estate del 1816. Le avversità nella provincia dello Yunnan in Cina ha fatto in modo che le aziende familiari cercassero colture più resistenti e redditizie e l’oppio è stata la scelta primaria, la quale ha avuto continuazione per decenni e ha dato origine al “Triangolo d’oro”(1) della produzione di oppio. Gli agricoltori del New England si sono trasferiti verso ovest, sperando che le estati fossero più calde, cambiando la direzione di espansione della nostra nazione. A differenza del resto del mondo, l’Artico si era in realtà riscaldato durante questo tempo, provocando la fusione delle barriere di ghiaccio e permettendo le spedizioni storiche e la ricerca del Passaggio a Nord Ovest, la maggior parte dei quali però, si è conclusa in tragedia.

Quest’eruzione vulcanica ha avuto, nel mondo, un impatto per secoli, a causa di come il meteo ha modificato colture e batteri. L’incidente ha contribuito a inventare il moderno romanzo di fantascienza, e un farmaco chiave è diventato più comune a causa degli eventi di quell’anno infame. È incredibile che a scuola non si impari la storia pazzesca dell’anno senza estate!

Fonte: http://dustyoldthing.com

Link: http://dustyoldthing.com/1816-year-without-summer/

agosto 2016

Traduzione per Come Don Chisciotte a cura di NICKAL88

(1) N.d.T. Il triangolo d’oro (o triangolo giallo) è la seconda area asiatica per importanza e dimensione (350.000 km²) della produzione dell’oppio, dopo la mezzaluna d’oro che si trova in Afghanistan. È compreso fra la Birmania, il Laos, la Thailandia e il Vietnam. Insieme all’Afghanistan è stata una delle maggiori aree di produzione dell’oppio in Asia dagli anni ’50 del novecento. La maggior parte dell’eroina mondiale proveniva da quest’area fino agli inizi del 21º secolo quando l’Afganistan è diventato il primo produttore.

Pubblicato da Davide

  • temuchindallaCina

    Toh! proprio ieri ho commentato un articolo senza senso sui cambiamenti climatici, e oggi compare una cosa che avevo scritto proprio ieri. Ogni tanto si aprono gli occhi.

    Tutte le fregnacce sui cambiamenti climatici operati dall’uomo (che incidono in una insignificante parte) vengono spazzate via da una eruzione come sopra descritta o da un improvviso calo dell’attività solare, in un attimo potremmo venire spazzati via con tutti i nostri ridicoli problemi, non contiamo un beato cazzo questa è la realtà (ma questo bisognerebbe dirlo soprattutto a gente come la Killary, Soros e compagnia bella)

  • Fischio

    E’ risaputo che la terra ha un suo procedimento dinamico, e quando si presenta un cambiamento rilevante gli sviluppi sono catastrofici. Ma da qui a sostenere (commento di TemuchidallaCina) che l’attività dell’uomo non condiziona il clima e la temperatura terrestre significa ignorare l’esistente.
    Combustione dei combustibili fossili, deforestazione, allevamento del bestiame. Queste le cause principali dell’effetto serra e il riscaldamento globale.
    Ai gas che esistono in natura si aggiungono quelli dovuti alla mano dell’uomo: CO2-Ossido di Azoto- Metano- Gas Fluorurati.
    La combustione di carbonio, petrolio e gas produce anidride carbonica e ossido di azoto. Gli alberi assorbono la CO2 dall’atmosfera, per cui la deforestazione fa si che tale procedimento venga a mancare. I fertilizzanti azotati producono emissioni di ossido di azoto. I bovini e gli ovini producono grandi quantità di metano durante il processo di digestione. Le piccole quantità di gas fluorurati esercitano un effetto serra di migliaia di volte superiore a quello della CO2.
    In conclusione, la temperatura, rispetto al 19° secolo è aumentata di 0,85°, e gli scienziati avvertono che la soglia limite della temperatura deve restare sotto i 2°. Diversamente sarà la catastrofe.
    Se poi vogliamo attenerci soltanto a ciò che succede più in basso, l’inquinamento quotidiano ci regala malattie, tumori e morte.
    L’ecologia dovrebbe essere materia di studio fin dalle scuole elementari. Ma sono disposti i dominatori della terra a rendere pubblico il loro crimine contro l’umanità?

  • sandrez
  • Cataldo

    Premesso che certe isterie e certe legislazioni sul cambiamento climatico sono inaccettabili, non dobbiamo estendere la critica a delegittimare in toto le preoccupazioni per la componente antropica nella alterazione del clima terrestre.

    Un sistema complesso non ha parti insignificanti, è ampiamente noto che esistono catalizzatori che influiscono sui processi in modo sproporzionato alla loro "significanza" qualora questa sia misurata con parametri errati; la significanza di una parte sul tutto va vista in modo olistico, altrimenti non procediamo alla comprensione effettiva del sistema osservato.

    Inoltre c’è anche un errore logico, riconoscere che esistono minacce incontrollabili non giustifica che si debbano omettere interventi su quelle controllabili, e questo è indipendente dalla scala spaziotemporale degli eventi attesi nei diversi casi.

    Ci sono possibilità di agire sul controllo delle emissioni o sulla deforestazione ? Certamente esistono …
    Pensiamo alla erosione della copertura di ozono da parte dei clorofluorocarburi ed alla regolamentazione dei processi industriali che ha causato, cambiare in parte il paradigma industriale sembra stia dando risultati anche prima del previsto, speriamo in conferme sostanziali a breve, sarebbe di incoraggiamento.

  • mazzam

    Certo, non si può che condividere il suo pensiero. Chi rifiuta di ammettere la (co)responsabilità umana nella distruzione ambientale è uno sconsiderato giustificazionista.

    Non è possibile oggi non vedere.
    Non è possibile non aver avuto esperienza del disastro che abbiamo causato.
    L’umano è disumano.