Vade retro Zuckerberg – Il Tecnoribelle

AVVISO PER I LETTORI: ComeDonChisciotte continua a subire la censura delle multinazionali del web: Facebook ha chiuso definitivamente la nostra pagina a dicembre 2021, Youtube ha sospeso il nostro canale per 4 volte nell'ultimo anno, Twitter ci ha sospeso il profilo una volta e mandato ulteriori avvertimenti di sospensione definitiva. Per adesso sembra che Telegram non segua le stesse logiche dei colossi Big Tech, per cui abbiamo deciso di aprire i nostri canali e gruppi. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale "Ultime Notizie".

Puntata 21 de Il Tecnoribelle di Maurizio Martucci. In collaborazione con ComeDonChisciotte.org

* * *

di Maurizio Martucci

Un americano a Roma, Milano, Torino e Siena, nessuna vacanza maccheronica all’Albertone male tappe per transumanizzare l’Italia. Dopo lo sbarco di Klaus Schwab, Palazzo Chigi è infatti arrivato pure Mark Elliot Zuckerberg di Meta, cioè Facebook, Instagram e WhatsApp, con Vittorio Colao da Mario Draghi ricevuto come un Capo di Stato nel cuore delle istituzioni nazionali.

Lontani i tempi in cui un’altra America finiva dal Presidente del Consiglio dei Ministri, foto e stretta di mano tra Robert Kennedy e Amintore Fanfani, ora selfie, emoticon e 3D sotto la guida dei Migliori, perché dopo il guru di Davos teorico del microchip nel cervello dell’uomo del futuro, dalla Silicon Valley è approdato nella Capitale chi per il resto della nostra vita ci vorrebbe con visore ottico a realtà aumentata, smartwatch e palmare atipico, cioè come tecno-zombie isolati e senz’animaclonati nel nuovo mondo liquido senza relazioni sociali, immersi nel virtuale espanso in una vita parallela, tridimensionale, priva d’identità, chiusi dentro casa camuffati da avatar come nel Tamagotchi, con blockchain e criptovalute per viaggiare in digitale, fare riunioni, pranzi e cene, allenamenti, vedere film, concerti, partite di calcio, entrare in banca, al nightclub, fare sesso, studiare, giocare, fare shopping e persino lavorare. Insomma, tutto e di più solo nel meta, dove un’isola con eliporto costa 160mila euro: “I nativi digitali sarebbero pronti già da tempo a lasciarsi alle spalle il vecchio mondo e a tuffarsi in un universo fatto di realtà aumentata e intelligenza artificiale”, delineato il punto di non ritorno assicura La Repubblica. “Un’ora al giorno nel metaverso, ecco cosa ci aspetta e come potrebbe cambiare il mondo del lavoro,” prosegue Finanza.com per un’Italia sempre più terra di conquista, di razzie e spericolate sperimentazioni per l’inedito, minaccia all’essenza e all’esistenziale.

Mentre Maurizio Ladini della CGIL invoca “l’affermazione di un Nuovo Ordine Mondiale” nell’avanzata della disoccupazione tecnologica, per cambiarci consumi, usi e costumi l’esperienza immersiva del Metaverso si stringe a Lorenzo Bertelli (Prada), Diego Della Valle (Tod’s), Renzo Rosso (OTB-Diesel), Remo Ruffini (Moncler), Marco Gobetti (Ferragamo), Leonardo del Vecchio (Essilor-Luxottica) e John Elkann, poi da Mario Draghi replicato quanto nel 2012 già dall’allora premier Mario Monti, finito al Sun Valley Conference con Zuckerberg, Eric Schmidt di Google, Jeff Bezos di Amazon e Dick Costolo di Twitter, ricambiata la visita di Bill Gates nella stanza dei bottoni di Palazzo Chigi, equiparato a sede sociale del Gruppo Bilderberg. Perché l’agenda di Governo la dettano ormai le multinazionali, le élite neoliberiste della globalizzazione transumana, i noti filantropi del terzo millennio, architetti di ingegneria sociale senza consenso popolare. “Zuckerberg a Draghi: Collaboriamo per portare l’Italia nel Metaverso”, titola Rai News. “Draghi incontra Zuckerberg: ecco come le eccellenze italiane potranno essere valorizzate nel metaverso”, prosegue ilCorriere della Sera, sviando però come – secondo un sondaggio statunitense – una vita da avatar sia ripudiata da un americano su tre, “spaventato dal futuro” artefatto, mentre i restanti due terzi non hanno minimamente idea di cosa sia il metaverso, relegati gli eccitati tecno-ottimisti in una sparuta e irrisoria percentuale minoritaria di nerd.

Ci hanno già inchiodati col distanziamento sociale e la tecno-gabbia DAD, Smart Working, Green Pass. E adesso? “Il metaverso non esiste, tutta fuffa. Quello a cui stiamo assistendo è la più grande campagna di marketing basata sul nulla degli ultimi anni. L’obiettivo di Facebook è farti passare più tempo possibile in questo piccolo mondo controllato da loro”. E ancora: “Il progetto annunciato da Zuckerberg per far evolvere Facebook è l’ennesima forma di colonizzazione delle vite che prende spunto dai videogame e dalle piattaforme per il lavoro da remoto. La Silicon Valley ha una lunga storia di grandi sogni non realizzati.” E allora? Stacci lontano giovane miliardario più ricco del mondo, perché qui in Italia oltre al kit di sopravvivenza con acqua santa, aglio e paletti, per purificarci dalle energie negative abbiamo pure il rituale della fumigazione, salvia bianca e palo santo sul sacro Palatinovade retro Zuckerberg!

* * * 

Massimo A. Cascone, 10.05.2022

Fonte: https://playmastermovie.com/vade-retro-zuckerberg-il-tecnoribelle

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
È il momento di condividere le tue opinionix
()
x