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VACCINI: ESPERIMENTI MEDICI SULLE MASSE

DI DEWEY ROSS & INGRI CASSEL
The Idaho Observer

Fino a poco tempo fa, poche persone interrogavano i loro dottori quando
l’ostetrica dell’ospedale portava via i loro neonati perché fossero
“ripuliti”. Questo prima di realizzare che in quel periodo sono spesso
soggetti ad interventi medici non necessari, come le iniezioni di
Vitamina K e contro l’epatite B.

La maggior parte dei genitori non è consapevole che il vaccino per
l’epatite B non è mai stato clinicamente testato sui bambini sotto i
cinque anni di età. Infatti, tutti i vaccini attualmente in uso sono
autorizzati soprattutto in base ad una specifica risposta di anticorpi
e non su studi che ne provino la sicurezza o l’efficacia. Queste enormi
sperimentazioni mediche sui nostri bambini continuano all’età di due
mesi, durante il primo controllo del neonato, quando il pediatra
raccomanda che siano somministrate cinque iniezioni di TaP, Hib, Hep B
(la seconda dopo la nascita), IPV (vaccino inattivo contro la
poliomelite), e PCV (vaccino pneumococcico) durante la visita e tutte
nel giro di mezz’ora.A causa della fiducia dei genitori nell’esperienza e lo studio del loro pediatra, la maggior parte dei genitori non mette in dubbio che sia saggio iniettare tutti questi antigeni nel loro prezioso bambino in un tanto breve periodo di tempo. La marea sta cambiando, comunque, perché tante persone sono testimoni di amici e famigliari che soffrono di reazioni negative alle vaccinazioni di routine.

La ricerca rivela che la propaganda di promozione dei vaccini non è sostenuta dalla scienza. Nonostante questa ricerca richieda considerevoli tempo ed energia, molti genitori hanno scoperto che è uno studio che avrebbero voluto fare prima. La vaccinazione non è una procedura di emergenza e nulla è più importante dei nostri bambini. Una dilazione di pochi mesi nel fare questa decisione vitale è certamente giustificata.

Thimerosal e autismo

E’ oggi ampiamente noto che c’è un’accesa controversia riguardo gli effetti cumulativi del thimerosal (49 % di etil-mercurio), il quale è stato aggiunto ai vaccini per oltre 60 anni, sia come coadiuvante che come conservante.

Sembra che le agenzie di controllo del nostro governo stessero dormendo mentre i nostri bambini ricevevano una tale quantità di mercurio mediante il programma di vaccinazione del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), responsabile di un progressivo aumento annuale dei vaccini per l’infanzia da somministrare. Come diretto risultato dello sconsiderato aumento nel programma di vaccinazione del CDC, la nostra nazione sta sperimentando un’epidemia di ADHD, disturbi dello spettro autistici e bipolari, dislessia ed altri disturbi psicologici. E’ inquietante notare che i sintomi da avvelenamento da mercurio sono virtualmente identici ai sintomi dell’autismo.

Ma perché i danni e le morti da vaccinazione stanno diventano la norma anziché l’eccezione? Ci sono molte ragioni, sebbene la causa principale sembri essere l’alterazione del genoma umano da parte dei vaccini. Iniettando crescenti quantità di DNA ed RNA estranei, metalli tossici e agenti chimici velenosi nei nostri flussi sanguigni, la nostra stessa struttura genetica viene alterata, avendo effetto su tutte le generazioni che seguono. Già compromesso da mutazioni ereditate (come il cancro epidemico, la disfunzione auto-immune, il comportamento socio-atipico e la dipendenza da droghe farmaceutiche), l’attuale generazione di neonati è “a rischio” dal momento in cui viene al mondo. Iniziate ad imbottirli di vaccini appena dopo la nascita e la probabilità di una reazione negativa aumenta.

Senza mezzi termini

Oggi i bambini sono bombardati da un’innaturale chimica prenatale accoppiata con un assalto di vaccini dalla nascita fino ai cinque anni: ben 31 iniezioni raccomandate a livello federale. Anche se non sviluppano complicazioni fisiche e mentali come una sclerosi multipla o l’autismo, potrebbero non avere la capacità di avere a loro volta bambini in salute. C’è speranza per l’umanità quando siamo stati così bio-chimicamente e geneticamente alterati che la nostra progenie non può più avere una progenie? La risposta è “sì”. Con l’esperienza di molti allevatori di cani australiani che hanno smesso di somministrare vaccini ai loro animali e, invece, hanno somministrato rimedi omeopatici ed una solida dieta, sembra che la salute e la virilità possano essere ripristinate nel corso del tempo.

Smettiamola di usare mezzi termini. Dicendo che i vaccini sono “connessi” piuttosto che “la causa” di improvvisi decessi infantili, incapacità di apprendimento e malattie croniche, eludiamo giornalisticamente quanto sappiamo dalla scienza, oltre che dalla dura e gelida esperienza, essere la realtà dei programmi di vaccinazione di massa. La verità è che i vaccini causano significative morti infantili, incapacità di apprendimento e lo sviluppo di malattie croniche auto-immuni. Non possiamo neppure descrivere quanto sia esteso il declino della salute nazionale causato da politiche di salute pubblica che autorizzano “sperimentazioni mediche” mediante le vaccinazione. E’ chiaramente uno iatro-genocidio o strage indotta dalla medicina.

Gli ingredienti

Diamo un’occhiata agli ingredienti nei vaccini. Solo allora capiremo chiaramente che è impossibile costruire una struttura cellulare vitale e un forte sistema immunitario iniettando nei nostri corpi noti cangerogeni e proteine estranee che contengono materiale genetico da altre specie.

Virus e batteri sono allevati in serie cellulari continue che hanno origine o dal tessuto fetale di un aborto o da vari organi animali. Per esempio, il vaccino inattivato contro la poliomelite IPOL® della Aventis Pasteur contiene “tre specie di poliovirus, cresciuti individualmente in cellule Vero, una serie continua di cellule renali delle scimmie in micro-vettori”. Molti dei più nuovi vaccini come per l’epatatie A, la varicella e la rosolia, sono stati coltivati in linee cellulari continue che hanno origine dal tessuto fetale umano e sono elencate nelle indicazioni del farmaco come “cellule diploidi umane”. Molti ricercatori considerano i coadiuvanti e i preservanti dei vaccini più tossici dei componenti virali. Alcuni di questi sono: thimerosal (etil-mercurio), formaldeide, idrossido di alluminio, fosfato di alluminio, formalina, monosodio glutammato, fenossietanolo (anti-gelo), neomicina (antibiotico), fenolo (acido fenico) e solfato di ammonio.

Controindicazioni

E’ stato osservato che i vaccini causano encefaliti o aumento delle dimensioni cerebrali a vari livelli. Quando il ricevente è anche malnutrito, l’aumento cerebrale è molto più grave. La ricerca del dottor Viera Scheibner dimostra che la nostra attuale epidemia di SIDS ed i casi di sindrome dei bambini scossi sono direttamente connessi ai vaccini per l’infanzia. Anche gli Annali di Neurologia hanno pubblicato un rapporto di Louis Reik, nell’aprile 1980, che provava come i vaccini causassero lesioni e danni alla guaina mielinica che ricopre dei componenti del nostro sistema nervoso centrale. Questa epidemia di bambini danneggiati dai vaccini è comprovata dal fatto che dal 1986 oltre 1 miliardo di dollari siano stati spesi per ripagare le persone lese dai vaccini, grazie al Programma Nazionale per il Risarcimento dei Danni da Vaccini (National Vaccine Injury Compensation Program). Sfortunatamente, solo una frazione di tutti i reclamanti ha mai ricevuto un indennizzo.

Approvato dal governo?

Potreste star chiedendovi perché la Food and Drug Administration autorizzerebbe vaccini così pericolosi. Il concetto che la produzione di anticorpi equivalga all’immunità da una particolare malattia infettiva è fortemente accettato, sebbene numerosi ricercatori osservino l’immunità in individui senza livelli rilevabili di anticorpi. Altri individui con elevati livelli pre-esistenti di anticorpi hanno contratto la stessa malattia per cui si affermava avessero l’immunità.

La ricerca ha scoperto che gli anticorpi negli ingredienti dei vaccini sbilanciano la quantità di cellule killer immuni per le cellule-memoria immuni, confermando che i vaccini danneggiano invece il sistema immunitario. L’autorizzazione dei vaccini è basata soprattutto sulla dimostrazione da parte dell’azienda farmaceutica della produzione di specifici anticorpi. L’efficacia e la sicurezza a lungo termine sono ignorate quando un vaccino viene autorizzato. Per esempio, nelle indicazioni del vaccino ActHIB® della Aventis Pasteur, si dice che gli studi sperimentali hanno coinvolto 7.000 bambini. Di 7.000 bambini, solo il 15 % (1,064) non ha sofferto una reazione negativa. Dovrebbe essere notato che il 15 % aveva più di un anno e gli fu somministrato solo questo vaccino. Lo stesso vaccino è raccomandato dal CDC per essere dato ai neonati di due mesi insieme ai vaccini per epatite B, DTaP, IPV e PCV (Fonte: programma raccomandato di immunizzazione infantile – 2005).

Vaccinati contro non-vaccinati

Quando compariamo la totalità della popolazione non vaccinata con la sua controparte vaccinata, come per il caso dei bambini di Hopewood in Australia (1), è chiaro che i non vaccinati sono più sani dei loro coetanei vaccinati. Perché ci viene detto che le vaccinazioni sono un tema di salute pubblica, quando i vaccinati sono protetti dai non vaccinati? Come può essere logico il concetto di immunità di massa? Dovremmo davvero credere che la medicina che prendi tu non funzionerà finché non la prendo pure io?

L’esenzione è possibile

A causa del fatto che le vaccinazioni possono causare molte malattie e persino la morte, chiunque in tutti i 50 stati ha diritto ad un’esenzione medica. Comunque, la maggior parte dei dottori non prescriverà un’esenzione medica a meno che voi o il vostro bambino non siate già stati danneggiati da un vaccino o abbiate una storia familia di allergie e reazioni negative ai vaccini. Molti dottori che hanno dato esenzioni mediche si sono visti minacciare il ritiro della propria licenza a praticare la professione, quindi è meglio ricorrere alle altre esenzioni disponibili nel vostro stato. Le esenzioni religiose sono disponibili in 48 stati. Solo la West Virginia e il Mississipi non hanno un’esenzione religiosa.

Se la vostra chiesa o altre affiliazioni religiose non si esprimono contro la vaccinazione come inquinamento del sangue, profanazione del “tempio dello spirito” o altre obiezioni, allora ricordate che tutte le persone (anche un ateo) possono ritenere che non è etico o morale mettere a repentaglio la propria vita o quella dei propri bambini iniettando nel corpo sostanze dannose, non necessarie e talvolta letali. Uno dei più fondamentali diritti umani è la possibilità di scegliere quello che entra nei nostri corpi. Persino il Codice di Norimberga, che risultò dai famosi processi medici a Norimberga dopo la II Guerra Mondiale, nacque in parte dall’uso di vaccini non testati sui prigionieri come aspetto della sperimentazione medica contro la volontà di una persona.

Se un’ “autorità” insiste che dobbiate accondiscendere ad una politica di vaccinazione obbligatoria, allora insistete che firmino un’accettazione di responsabilità medica che trasferisca da voi a loro la responsabilità per danni da vaccinazione. Se il rischio di una reazione negativa è raro come vorrebbero farci credere, non dovrebbero avere problemi nel giocare alla roulette russa e a firmare il modulo che avete creato. Dopotutto, siete stati costretti a giocare alla roulette russa con la vostra salute ogni volta che vi hanno obbligato a ricevere un’iniezione di
vaccino… patogeno.

The Idaho Observer
P.O. Box 457
Spirit Lake, Idaho 83869
Telefono: 208-255-2307
Email: [email protected]
Web:
http://idaho-observer.com
http://proliberty.com/observer/

Dewey Ross Duffel & Ingri Cassel
Fonte: http://proliberty.com/
Link: http://proliberty.com/observer/20051224.htm
Dicembre 2005

Nota del traduttore:

(1) I bambini di Hopewood: 84 bambini che non mangiarono mai carne e a cui non furono mai somministrati vaccini. Risultato? I bambini più sani dell’Australia! Si veda http://www.vaccinationdebate.com/web8.html. La traduzione sarà presto disponibile su ComeDonChisciotte.

Scelto da ZRET e tradotto da CARLO MARTINI per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da God

  • marzian

    USA, EPIDEMIA DI AUTISMO – TROPPI VACCINI AL MERCURIO?

    DI MAURIZIO BLONDET
    La Padania

    L’autismo dei bambini (grave malattia mentale, ritenuta vicina alla schizofrenia) è in aumento in tutto il mondo, ma in nessun Paese come gli Stati Uniti. Mezzo milione di piccoli americani sono stati diagnosticati di autismo, e il numero cresce di 40mila all’anno. Nel 1995, i casi erano 1 su 2500; oggi, uno su 160.

    La causa? Sarebbe un composto chimico a base di mercurio, il Timerosal, usato come conservante nei vaccini: così denuncia un procuratore americano dal nome famoso, Robert Kennedy jr., figlio del senatore, e fratello del presidente Usa, ucciso da un attentatore nel 1968.

    «Sono stato a lungo scettico sulle numerose denunce di genitori convinti che il loro piccolo fosse diventato autistico dopo le vaccinazioni obbligatorie – ha scritto Robert Kennedy – Mi ha convinto l’indagine condotta sugli Amish». Gli Amish sono quella comunità religiosa che rifiuta la modernità: non usano auto, vestono come nell’800, e…

    …non fanno vaccinare i loro figli. Nel 2005, Dan Olmsted, un giornalista (non un medico) provò a contare quanti bambini, nella comunità Amish di Lancaster County in Pennsylvania, fossero colpiti da autismo. Se avessero avuto una percentuale di casi pari a quella della popolazione americana, gli Amish di Lancaster avrebbero dovuto avere 130 bambini malati; invece Olmsted ne contò solo quattro: tre, per varie ragioni (uno era un orfano adottato) avevano ricevuto le vaccinazioni; il quarto risultò intossicato da scarichi di mercurio di una vicina fabbrica.

    Allarmato, il procuratore Kennedy ha cominciato ad esaminare la letteratura scientifica: ed ha scoperto numerosi studi clinici, epidemiologici e sperimentali su animali – nonché rapporti di medici generici – che segnalavano il Timerosal come responsabile della crescita esplosiva dell’autismo infantile; tutti accuratamente seppelliti e segretati.

    Ha scoperto anche che il Timerosal al mercurio (prodotto dalla farmaceutica Eli Lily) era stato aggiunto alle dosi di vaccino destinate ai soldati nel 1943, per rendere conservabili i vaccini (che dovrebbero essere tenuti in frigo) nelle difficili condizioni di guerra. Coincidenza non casuale: il primo caso di autismo, malattia praticamente sconosciuta prima, risaliva al ’43.

    Ma su soldati adulti, i danni provocati dal conservante (un fungicida) erano limitati. Il guaio è che in America i bambini subiscono pesanti vaccinazioni (antipolio, la trivalente anti-rosolia, la triplice anti-difterica, anti-tetanica, anti-pertosse) nelle prime ore di vita, quando l’organismo non è ancora dotato delle necessarie difese organiche e immunitarie.
    «Risultato: una Timerosal generation – dice Kennedy – colpita non solo dalla crescita esponenziale dell’autismo, ma da disordine da deficit d’attenzione, ritardi nella parola e altre affezioni neurologiche».

    Il “deficit d’attenzione”, che si accompagna a una irrequietezza psicologica, è una specie di epidemia nelle scuole elementari americane: e viene trattato somministrando antidepressivi t ipo Prozac e sedativi.

    Nonostante ciò ha testimoniato, nel 1999 davanti alla Commissione per le riforme al Congresso, un’infermiera scolastica di nome Patti White: «Le nostre scuole primarie affondano sotto il peso dei troppi bambini che manifestano danni neurologici o immunitari. Sta accadendo qualcosa di terribile ai nostri piccoli».

    L’Unione Sovietica se n’era accorta già nel 1977 quando, in seguito a una ricerca epidemiologica, ha vietato il Timerosal come additivo conservante. L’esempio è stato immediatamente seguito dal Giappone, e via via dall’Austria, dall’Inghilterra e dai Paesi scandinavi. In Europa, da almeno vent’anni la sostanza non si usa più.

    Anche negli Stati Uniti le case farmaceutiche hanno cominciato a ridurre l’uso del Timerosal nei vaccini, che tuttavia è ancora largamente presente, ad esempio, nei preparati steroidei usati dai culturisti e persino nel collagene per uso estetico anti-rughe, perché consente di conservare per anni medicinali e sos tanze organiche. Ma solo dal 2004, e alla chetichella.
    Perché? Co me ha scoperto Robert Kennedy jr., nel giugno del 2000 il Center for Disease Control (Cdc), l’autorevole ente di sorveglianza delle epidemie di Atlanta, convocò una riunione di 52 fra medici, scienziati e funzionari di sanità a Simpsonwood: un centro metodista nascosto tra le foreste lungo il fiume Chattahoochee. Lo scopo di una riunione in un luogo così fuori mano: ascoltare la relazione di Tom Verstraeten, l’epidemiologo del Cdc, che sembra comprovasse la relazione tra le vaccinazioni precoci al Timerosal e l’esplosione di autismo infantile. A quanto pare, Verstraeten dimostrò che dal 1943 i casi di autismo erano cresciuti in Usa di 15 volte, e solo in Usa; con l’eccezione della Cina, che avendo cominciato programmi di vaccinazione di massa dal 1999 con vaccini “made in Usa”, ha oggi 1,8 milioni di piccoli autistici.

    «Giocate coi numeri finché volete – commentò uno dei presenti, il dottor Bill Weil – ma sono statisticamente significativi». Un altro medico presente, il do ttor Richard Jonhston, disse che non avrebbe fatto vaccinare il suo nipotino, che stava per nascere.

    La reazione di Roger Bernier, capo del National Immunization Program al Cdc, fu quello di impegnare i presenti al segreto. Vietato perfino fare fotocopie dal rapporto Verstraeten. La motivazione addotta: il pubblico avrebbe rifiutato in massa di far vaccinare i figli, provocando una situazione di grave rischio epidemiologico. Sarebbero tornate malattie ormai scomparse, come la polio.

    Ma c’era un’altra ragione, resa evidente dalla presenza, alla riunione riservata, di funzionari della Glaxo, Merck, Wyeth, Avensis: le cause per danni che i genitori coi bambini malati avrebbero intentato alle case farmaceutiche sarebbero stati miliardari.

    Infatti il senatore repubblicano Bill Frist, che è il portavoce della lobby dei farmaci (da cui riceve migliaia di dollari in contributi elettorali) ha fatto inserire un codicillo, nella legge anti-terrorismo varata dopo l’11 settembre (Patriot Act) per esentare le ditte farmaceutiche da cause e querele per danni – visto che ne avevano accumulato, per colpa del Timerosal, ben 4200.

    Perché questa inserzione in una legge contro il terrorismo? «I processi rischiano di far fallire le ditte produttrici di vaccini – spiegò il senatore – riducendo così la nostra capacità di affrontare un attacco biologico da parte dei terroristi».
    Da allora il procuratore Robert Kennedy jr. cerca invano di trascinare in giudizio le ditte responsabili. Accade invece il contrario. Giorni fa è stato incriminato il dottor Andrew Wakefield, un medico che nel 1998 ha condotto una ricerca – pubblicata sull’autorevole rivista medica The Lancet – che dimostrava i danni prodotti dalla vaccinazione contro la rosolia-morbillo-parotite. L’ordine dei medici lo ha accusato di aver pubblicato una ricerca «non adeguatamente fondata» e basata su «indagini invasive e non necessarie» su bambini.

    Intanto, l’autismo infantile viene trattato sempre di più, in America, come una intossicazione da mercurio: e con notevoli successi.

    Maurizio Blondet
    Fonte: http://www.lapadania.com
    Link: http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=66881,1,1
    01.10.2006

  • Interconnessioni

    La CDC conosceva la relazione potenziale tra vaccini e autismo
    Amalgame | Miti Scientifici | Vaccini . La CDC (Centers for Disease Control) conosceva la relazione potenziale tra vaccini e autismo. Ryan Anderson ha 5 anni di eta’ ed e’ un bambino felice e vivace. Ma non e’ stato sempre cosi’. “Il passaggio da bambino felice e appropriatamente sviluppato a bambino con diversi problemi sviluppati e’ avvenuto esattamente dopo aver ricevuto il vaccino per il morbillo, parotite e rosolia” sostiene il padre di Ryan, Bruce Anderson. Attualmente sono in atto diverse terapie per ripristinare lo sviluppo cognitivo e comportamentale di Ryan che comincio’ a mostrarsi significativamente deteriorato all’eta’ di 18 mesi. Ryan mostra inoltre l’evidenza di un virus del morbillo vivo e resistente. Il dottore di Ryan, Jeff Bradstreet di Melbourne e’ uno specialista di disordini relativi all’autismo. Utilizzando dei test clinici diagnostici ha documentato un difetto genetico nei bambini che anche Ryan possedeva. Questo difetto, dice il Dr. Bradstreet, lo ha reso vulnerabile al conservante contenuto nei vaccini. Il conservante si chiama thimerosal o thiomersal e contiene mercurio, una neurotossina ben conosciuta. Fino a pochi anni fa’, bambini che ricevettero l’intera profilassi di vaccini superarono di gran lunga il limite quantitativo di mercurio stabilito dall’EPA. Il Dr Bradstreet dice che l’organismo di alcuni bambini non riesce a reagire all’attacco di questa tossina. “Ci sono bambini che non riescono a detossificarsi dai metalli pesanti… e a quanto piu’ mercurio verranno esposti, tanti piu’ problemi avranno.”, dice il Dr. Bradstreet. La crescente controversia sul thimerosal ha contribuito alla sua rimozione da molte vaccinazioni per bambini, cominciando dagli anni ’90, ma e’ ancora presente in molti vaccini, tra cui virtualmente tutti vaccini anti-influenzali. Nell’autunno del 2003 CDC ha pubblicato uno studio che rigetta ogni possibile relazione tra il thiomersal e problemi di sviluppo come l’autismo nei bambini. Comunque sia, la First Coast News ha ottenuto dei documenti interni che mostrano che la CDC possedeva i dati che supportavano queste relazioni, nascondendoli al pubblico. I documenti rilasciati grazie al “Freedom Information Act”, riportano la trascrizione di un incontro tenutosi a Giugno del 2000 tra i membri del CDC, l’FDA e i rappresentanti dei produttori industriali dei vaccini. Il gruppo discuteva i risultati di uno studio condotto a febbraio del 2000 che trovo’ una significante relazione tra l’esposizione a vaccini contenenti il thiomersal e lo sviluppo di malattie come l’autismo nei bambini. Alcuni dei commenti:”Ci sono un sacco di dati neurofisiologici che indicano che abbiamo un problema serio.” “Quello che sento? Tutto questo mi preoccupa. Non voglio che mio nipote faccia un vaccino contenente il thiomersal finche’ non sappiamo meglio cosa sta succedendo.” “Siamo in una brutta posizione nel caso dovessimo difendere una causa legale”.In fine “Vi chiediamo di mantenere queste informazioni confidenziali.” Questo e’ quello che e’ successo. Tre anni dopo, nel Novembre 2003, la CDC ha pubblicato uno studio su “Pediatrics” contraddicendo i recenti risultati e liberando il thiomersal da una qualsiasi connessione con problemi neurologici nei bambini. “Ho la forte sensazione che non abbiano analizzato il problema onestamente”, ha dichiarato David Weldon, medico e membro del Congresso dalla Florida. Weldon ha spedito una lettera al capo della CDC nell’Ottobre del 2003, affermando che i dati pubblicati su “Pediatrics” sono stati utilizzati selettivamente per far sparire la connessione mercurio-autismo, chiedendo di effettuare un’ulteriore revisione dei dati. La CDC non ha ancora ufficialmente risposto alle domande di Weldon. “Dove c’e’ fumo c’e’ fuoco… e quando le persone rimangono riluttanti nel voler indagare propriamente sulle questioni, c’e’ da pensare che queste persone non vogliono che si sappia”, ha dichiarato. Nel frattempo, come sostengono i genitori di Ryan, anche se non sono contro i vaccini, loro vogliono che i dottori monitorizzino meglio i bambini prima di somministrargli una vaccinazione, tenendo in considerazione i bisogni di ogni singolo bambino. Anderson ha inoltre aggiunto che e’ imperativo che il governo richiami tutti i vaccini che ancora contengono il thiomersal. “Vivro’ con la memoria di mio figlio che piange mentre lo trattenevo per sottoporlo alla vaccinazione, non sapendo che lo stavo danneggiando.” Bradstreet aggiunge: “Questa e’ una neurotossina molto potente. Dobbiamo fare qualsiasi cosa nacessaria a ridurre la sua esposiizone e non giustificare il fatto che e’ accettabile somministrarne bassi quantitativi”. Bradstreet, insieme con il membro del congresso Weldon e altri esperti sull’argomento hanno ripetuto le loro posizioni sul thiomersal il 9 Febbraio a Washington, nell’occasione di una discussione presso l’Institute of medicine su entrambi le teorie che supportano e respingono la relazione tra il thiomersal e l’aumento di casi di autismo nei bambini. Il relatore della CDC ha detto alla First Coast News che l’agenzia progettava di fare revisione oggettiva dei dati presentati all’incontro tenuto all’Institute of Medicine. Weldon ha gia’ espresso un forte scetticismo sulla posizione del CDC dicendo alla First Coast News: ” Non credo che la CDC possa realmente prendere una decisione oggettiva su questo argomento. Sono preoccupati del fatto che il thiomersal potrebbe spaventare i genitori nel vaccinare i propri figli. Ma il problema non sono i vaccini, e’ il thiomersal nei vaccini. I genitori che sono preoccupati di questa cosa devono parlarne con il proprio pediatra e controllare attentamente che il vaccino sia privo di thiomersal.” Edited by Melissa Ross, Reporte
    Fonte originale : http://www.firstcoastnews.com/health/news-article.aspx?storyid=14764

  • Interconnessioni

    Scusate il doppio invioprecedente. Sul tema ci sono tante info e purtroppo anche casi, ripurtroppo non isolati, come questo che segue, i bambini piccolissimi hanno “diritto” oggi alla esavalente, 6 (dico sei!) vaccini in un’ unica bomba per il loro sistema immunitario ovviamente non ancora formato. Che scientificità c’è in ciò?

    Vaccinazioni obbligatorie: risarcimenti e polemiche
    Articolo GAZZETTA DI PARMA
    Neonato paralizzato dopo il vaccino: risarcimento record e polemiche
    MILANO – Carlo, 35 anni, ha 40 crisi epilettiche per notte e non ha mai condotto una vita normale. Gianni, 42 anni, è affetto da elefantiasi alle gambe e l’altro giorno ha assistito al matrimonio del fratello da un autocarro parcheggiato davanti alla chiesa. Enrica, 51, è come una bimba di 4, ma in menopausa. Valentina, 7 anni, è paralizzata, si muove a scatti e quando si arrabbia rischia di fare e di farsi del male. Stavano tutti bene prima di essere sottoposti, da neonati, a una delle vaccinazioni obbligatorie. La vicenda di Marco, i cui genitori hanno ottenuto un risarcimento di un milione e 250mila eu perché il bimbo è rimasto paralizzato a 11 mesi, nel 1998, dopo la vaccinazione obbligatoria pentavalente, ha scatenato di nuovo le polemiche. Non solo sulla sicurezza dei vaccini, ma anche sul riconoscimento dei danni. Ci sono infatti cause che si trascinano da anni, o risarcimenti che non vengono mai riconosciuti. Soprattutto quando, a differenza di quel che è successo nella storia di Marco, non viene accertata una responsabilità precisa, come quella del medico dell’Asl. A Marco, infatti, il vaccino sarebbe stato somministrato mentre aveva la febbre, una delle condizioni in cui è controindicato. «Per le vittime del vaccino dovrebbe essere riconosciuta una responsabilità oggettiva dello Stato, così come è successo per chi ha subito danni per le trasfusioni con sangue infetto – ha detto l’avvocato Marcello Stanca, che da anni si batte per aiutare i danneggiati da vaccino riuscendo a portare in tribunale circa 400 casi – Inoltre il risarcimento del caso di Lodi, è davvero un evento eccezionale, perché gli indennizzi in genere si aggirano su qualche centinaio di euro al mese». Difficile comunque tracciare un quadro preciso di quanti bambini si siano ammalati dopo i vaccini obbligatori. Per stabilire la correlazione occorrono almeno due anni di accertamenti. «E’ questo il vero dramma delle vaccinazioni: vengono fatte malissimo – ha detto Nadia Gatti, presidente Condav – Noi non siamo assolutamente contro le vaccinazioni, che sicuramente sono servite e servono, ma non si possono fare con la superficialità con cui si fanno adesso».

  • giorgiovitali

    La realtà sociale nella quale tutti NOi viviamo al presente è caratterizata dalla COMPLESSITA’. la complessità unita al progresso delle conoscenze crea sempre NUOVE INCERTEZZE. POCHI infatti sono a conoscenza che il VERO PROGRESSO delle conoscenze consiste nella possibilità di VERIFICARE quanto viene immesso giornalmente sul mercato. Il vero progresso in campo medico non sono le nuove apparecchiature o NUOVI MEDICINALI, ma la possibilità di controllare con un’ approssimazione sempre maggiore l’ efficacia e l’ efficienza degli interventi sanitari. E’ nata da soli 15 anni la nuova scienza che si chiama MEDICINA BASATA sulle PROVE DI EFFICACIA e già sono stati messi in dubbio moltissimi interventi sanitari. Oggi sappiamo che solo il 30% dei farmaci in commercio sono realmenre efficaci.CIO’ comporta, per un pubblico assolutamente digiuno di queste problematiche, un totale DISORIENTAMENTO perchè non si è in condizione di valutare chi ha ragione. Di tutto ciò, ovviamente, NON SI PARLA. Giorgio Vitali