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UN CONSAPEVOLE TENTATIVO DI PROVOCARE UNA GUERRA GENERALE IN MEDIO ORIENTE

DI WEBSTER G. TARPLEY
Global Research

Le provocazioni false flag israeliane in Libano

[Nota del traduttore: Un’operazione false flag viene perpetrata da qualcuno e attribuita a qualcun altro]

Washington DC, 15 luglio (1PM EDT) – Il crescente assalto israeliano al Libano rappresenta un tentativo consapevole di provocare una guerra generale in Medio Oriente. I soldati israeliani catturati sono solamente il pretesto per massicce operazioni militari. I portavoce israeliani stanno facendo costanti accuse che i missili di Hezbollah sparati su Israele sono stati fabbricati o consegnati dall’Iran. Allo stesso tempo, gli Israeliani accusano Hezbollah di voler trasferire i due soldati israeliani catturati alla Siria o all’Iran. Queste dichiarazioni sono un tentativo di costruire un pretesto per un improvviso attacco israeliano alla Siria e/o all’Iran. I portavoce degli Stati Uniti, tra cui il fascista nietzschiano Bolton, ripetono costantemente la litania per cui la Siria e l’Iran sono sostenitori di Hezbollah.Come potrebbero fare gli Israeliani e i loro alleati Bush-Cheney per portare una guerra regionale in Medio Oriente? Uno scenario lineare è che, dopo ulteriori bombardamenti di Israele con razzi che si dicono prodotti in Iran e che si dicono consegnati con la connivenza della Siria, le forze di difesa israeliane (Israeli Defense Force, IDF) si scaglieranno contro Damasco e Teheran. Le misure di rappresaglia siriane e iraniane saranno assunte dal regime Bush-Cheney come pretesto perché gli Stati Uniti entrino in guerra. Qui gli Stati Uniti sarebbero apertamente trascinati in guerra come la coda del cane israeliano. Ma questo è uno scenario profondamente fallace, che sicuramente genererà enormi ondate di risentimento contro gli Israeliani e i loro partner statunitensi mentre tornano a casa i sacchi neri.

Gli scenari false flag sarebbero del tutto più efficaci dal punto di vista dei pianificatori di guerra. Le notizie della CNN e della MSNBC di questo sabato mattina hanno sottolineato la situazione di 25.000 Statunitensi bloccati ora in Libano. Questi cittadini sono stati invitati a registrarsi ai consolati degli Stati Uniti per una possibile evacuazione. Il Dipartimento di Stato e l’esercito Usa sono stati notevolmente lenti ad iniziare una tale evacuazione.

Un possibile scenario di provocazione per portare gli Stati Uniti in guerra è che un elicottero Usa sia colpito e distrutto da un missile mentre trasporta cittadini statunitensi evacuati dal Libano, uccidendo tutte le persone a bordo. Il missile potrebbe essere sparato dagli Israeliani o dai loro alleati tra i falangisti libanesi. Gli Israeliani annuncerebbero che l’elicottero è stato distrutto da Hezbollah, aprendo la strada per una campagna di isteria sulla FOX News e il resto dell’apparato neo-con di lavaggio del cervello per assicurare un intervento a breve degli Stati Uniti in Siria ed Iran.

Un’alternativa: un gruppo di Israeliani che parlano arabo del Mossad o delle forze speciali dello Shin Beth, o un gruppo di miliziani falangisti, raduna una dozzina di Statunitensi e li mitraglia a morte. I media controllati accusano Hezbollah del massacro, precipitando così la popolazione statunitense in guerra.

I Falangisti “cristiani” (o “Partito Kataeb”) sono stati a lungo una terza colonna per gli Stati Uniti ed Israele in Libano. Furono i Falangisti, controllati dalla famiglia Gemayel, a causare la maggior parte delle uccisioni nel famigerato massacro di Tel-al-Zaatar nell’agosto 1976, il culmine della guerra civile libanese provocata da Kissinger. In quel caso i Falangisti fecero il lavoro sporco sotto la supervisione degli Israeliani. Nonostante i media controllati siano rimasti in silenzio sulla Falange, è chiaro che sono ancora disponibili per operazioni sporche.

Con un sinistro segnale, le trasmissioni della CNN hanno presentato interviste in prima persona con Caroline Shamoun, una presunta statunitense bloccata in Libano. Questo riferimento richiama Camille Chamoun, il presidente fantoccio della CIA in Libano che chiamò le forze Usa nel 1958. L’obbiettivo dell’attuale campagna è, in modo manifesto, chiamare le forze Usa per intervenire ancora in una crisi libano-centrica.

Tutti i governi che amano la pace e gli Statunitensi di buona volontà dovrebbero rendere chiaro che considerano il Mossad, lo Shin Beth e le Forze di Difesa Israeliane direttamente responsabili per la sicurezza e il benessere degli Statunitensi bloccati in libano dall’attuale aggressione. Ogni atrocità contro questi Statunitensi non può essere attribuita ad Hezbollah, alla Siria, o all’Iran, nessuno dei quali ha qualche immaginabile interesse nel provocare gli Stati Uniti ad attaccare. Sono Israele e Cheney ad avere un tale interesse, come è probabile sia stato discusso durante la visita di Olmert negli Stati Uniti a maggio o durante la visita di Netanyahu a giugno.

E’ imperativo che gli Stati Uniti e la popolazione del mondo siano vaccinati contro gli scenari da provocazione propagandati ora dalla CNN, dalla MSNBC e dal resto dei media controllati.

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IL DIPARTIMENTO DI STATO USA E LE FORZE ARMATE ASSENTI SENZA PERMESSO PER GLI STATUNITENSI INTRAPPOLATI IN LIBANO;

CITTADINI DI ALTRE NAZIONALITA’ GIA’ EVACUATI, MENTRE GLI STATUNITENSI SONO LASCIATI COME BERSAGLI FACILI PER UNA PROVOCAZIONE DI GUERRA FALSE FLAG

DI WEBSTER G. TARPLEY
Global Research

Washington DC, 15 luglio (11 PM EDT) L’ipotesi cui sopra ha ricevuto ulteriore sostegno dalla Fox News Sabato sera. Secondo Silva Boghossian, una cittadina degli Stati Uniti intrappolata in Libano, intervistata da Greta Van Susteren alle 10:25 (EDT), “gli Stati Unii non hanno un piano” per un’effettiva evacuazione dei cittadini statunitensi in Libano. Secondo la Boghossian, i cittadini italiani e del Sud Africa nei loro hotel sono stati evacuati “due giorni fa”, ossia giovedì, un giorno dopo che i bombardamenti israeliani ebbero inizio mercoledì mattina. La Boghossian ha detto che era stata registrata dalle autorità consolari degli Stati Uniti, ma che “fino ad ora nulla è successo”. Ha aggiunto che le persone con cui ha parlato erano di nazionalità non determinata. L’hotel in cui si trovava era allora “pieno di Statunitensi”, ha detto la Boghossian alla Fox.

Tutte le zone del Libano sono a breve distanza di volo con un elicottero dalle sovrane basi britanniche nella vicina isola di Cipro (Larnaka, etc). Nulla sarebbe più facile che imbastire un ponte aereo in grado di portare velocemente al sicuro tutti gli Statunitensi in Libano. Bush, nonostante la sua costante demagogia sul proteggere le vite degli Statunitensi, sta perseguendo una politica di indifferenza flagrante a quel che accadrà a questi 25.000 cittadini degli Stati Uniti. Sono stati esposti come dei panni che asciugano, lasciati come bersagli facili per qualunque sanguinosa operazione false flag possa essere preparata dai servizi israeliani di spionaggio. Questa negligenza criminale è infinitamente peggiore rispetto a Katrina, perché qualunque strage tra questi Statunitensi rappresenterà un biglietto di solo andata per l’intera nazione verso la Terza Guerra Mondiale, una guerra che prima o poi sarà combattuta con armi nucleari e termo-nucleari. Un vero presidente degli Stati Uniti ora starebbe avvertendo Israele che lo riterrà responsabile per la vita e la sicurezza di ogni Statunitense in Libano. L’irresponsabile Bush, totalmente isolato a San Pietroburgo, è invece concentrato a mostrare la sua prostrazione ad Olmert. Sta dunque all’opinione pubblica degli Stati Uniti chiedere efficaci misure di sicurezza per gli Statunitensi bloccati in Libano, con l’immediata evacuazione verso Cipro a altre zone sicure.

Webster G. Tarpley
Fonte: http://www.globalresearch.ca
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17.07.2006

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da CARLO MARTINI

Pubblicato da God

  • Zret

    Un’altra operazione false flag, come sempre. Già i Romani per attaccare Taranto si fecero affondare delle navi: il casus belli fu trovato.

    Saluto tutti, in particolare il gentilissimo Marzian.