«Sentivo i polmoni bruciare, ma il medico non mi visitava»

Con questo articolo termina l’inchiesta sugli abbandoni terapeutici che è stata realizzata dal quotidiano ‘La Nuova BQ’ e che la redazione di CDC ha voluto riproporre perché raccoglie alcune testimonianze particolarmente significative di persone che si sono trovate a gestire sintomi di Covid-19 senza adeguata assistenza domiciliare.

Molti medici infatti – non tutti ovviamente, ma comunque la maggior parte – sono stati e sono tuttora “ingabbiati” dalle linee guida dei protocolli ministeriali che prevedono vigile attesa e tachipirina nella fase iniziale, momento al contrario decisivo per aggredire il virus con i farmaci giusti come testimoniano le varie ed eloquenti esperienze di cura nate in varie parti del territorio nazionale.

Ma se un’assistenza domiciliare inadeguata poteva essere comprensibile  ai primi mesi di pandemia, quando ancora non si conoscevano bene i meccanismi di intervento, adesso riesce difficile accettare la situazione attuale e non si capisce perché non siano stati ancora riformati protocolli e linee guida che i fatti hanno mostrato non essere appropriati.

Tanti, troppi malati continuano ad arrivare all’ospedale perché curati male a casa o non curati affatto ed è odioso pensarlo ma, evidentemente, si vuole così.
Altrimenti come giustificare misure sempre più umilianti e farmaci sperimentali dalla dubbia sicurezza ed efficacia?

* * *

 

di Andrea Zambrano
www.lanuovabq.it

Cure domiciliari, siamo ancora indietro, intanto i malati continuano ad arrivare all’ospedale perché curati male a casa o non curati affatto. Dopo l’incontro col viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri del Comitato Terapie domiciliari covid 19 nato dall’esperienza del gruppo di medici Ippocrate, sono seguite le relative promesse del viceministro pentastellato, ma ancora non si vede una revisione dell’attuale protocollo medico, insufficiente, emesso con circolare del 30 novembre dal ministero.

Si muove qualcosa nell’opinione pubblica: parlamentari, sindaci e governatori, ultimo il caso dell’Umbria che sta seguendo i passi del Piemonte, stanno cercando di spingere per un aggiornamento delle linee guida che al momento prevedono il dominio incontrastato della Tachipirina e della vigile attesa. Chi si sta dando da fare è uno dei primi sostenitori della necessità di curare precocemente il covid da casa con farmaci antinfiammatori.

Il professor Giuseppe Remuzzi (Istituto Mario Negri) ha deciso di passare all’azione e sta studiando un apposito protocollo costruito sulla base delle evidenze cliniche emerse nel corso di quest’anno. «Abbiamo avviato uno studio controllato approvato dal Comitato Etico dello Spallanzani – spiega Remuzzi alla Bussola – e i risultati saranno disponibili a breve. A quel punto avremo  tutti gli elementi (a rigor di scienza) per poter parlare di cure a casa».

Qualcuno che non si accontenta della fallace illusione data dalla priorità vaccinale c’è, perché da qui all’immunizzazione della popolazione, se mai si arriverà, trascorrerà molto tempo, anche un anno e in questo anno bisogna continuare a curare per evitare di continuare con la prassi che si continua a vedere ancora oggi nonostante dal secondo mese di questa pandemia si sappia che il covid va curato.

Si sprecano dunque le storie di abbandono terapeutico di pazienti che non sono stati curati adeguatamente a casa e poi sono dovuti andare in ospedale. Storie che la Bussola sta raccontando in questi giorni (qui e qui).

Come il caso di due anziani coniugi toscani, Ugo e Mirella. 84 anni lui, 81 lei. «Sono stati lasciati a casa con la Tachipirina e il medico non si è fatto sentire per dieci giorni – racconta alla Bussola il dottor Antonio Palma, uno dei coordinatori dell’esperienza di Ippocrate – Stiamo parlando di persone che abitano in un piccolo centro di 3.000 abitanti dove il medico conosce anche i quadri appesi al muro, quindi assolutamente gestibili anche con visite a casa. Invece, la figlia ci ha chiamato perché vedendo la madre, affetta anche da demenza, ha capito che c’era qualcosa di grave». Palma ha detto loro di procurarsi immediatamente un saturimetro e poi, con una video chiamata ha provato a vederli in faccia: «Mi sono reso conto che il marito ormai respirava a fatica. Ho detto di non chiamare nemmeno l’ambulanza, ma di dirigersi subito in pronto soccorso e ho telefonato personalmente all’ospedale per annunciare l’arrivo dei due pazienti».

C’è poi chi, se non fosse stato per l’intervento tempestivo di Ippocrate, oggi racconterebbe un’altra storia probabilmente dalla corsia di un ospedale, come il caso di Luca e Lena, coniugi di Lugo di Romagna. È la moglie, una maestra di canto, a raccontare la sua storia alla Bussola: «Prima di Natale ricevo la telefonata di un mio allievo che mi informa di essere positivo. Iniziano i soliti sintomi. Il 27 dicembre anche mio marito si sveglia con la febbre alta. Il medico al telefono ci dice di fare solo Tachipirina e di aspettare. Ma qualche cosa non mi tornava». Lena trova così il contatto di Ippocrate.

«Il dottor Palma è stato super efficiente: ci ha detto di non stare ad aspettare l’esito del tampone, ma di iniziare subito le terapie. Se non fosse stato per lui saremmo andati senza dubbio in ospedale».

Chi invece in ospedale ci è stato è Luca Golinelli, 56enne di Mirandola (MO): «Alla Vigilia di Natale ho iniziato con febbre, il 25 ho mandato un messaggio al mio medico: avevo un mal di testa lancinante e febbre a 38 e mezzo, ma non mi dice nemmeno di fare il tampone, solo paracetamolo. Dopo giorni di attesa inutile, il lunedì seguente vado in un centro medico privato e mi faccio un tampone: positivo».

A quel punto per Golinelli inizia un calvario: «Il settimo giorno la saturazione è già scesa a 92, sento i polmoni bruciare, finalmente vado in pneumologia e mi diagnosticano una polmonite bilaterale. Inizio le cure e rimango ricoverato 13 giorni. Ora sto bene, ma la paura è stata tanta, mentre le cure iniziali assolutamente insufficienti».

Di storie come queste sono piene le case di tutt’Italia. Storie di abbandoni terapeutici, per negligenza dei medici o per paura degli stessi dottori che temono di dove rischiare del loro se si scostano da quelli che sono i protocolli ministeriali. Che devono cambiare al più presto se non vogliamo rimanere invischiati in questa pandemia ancora a lungo, indipendentemente dal successo della campagna vaccinale.

3/3 (fine)

Andrea Zambrano
www.lanuovabq.it
FONTE: https://lanuovabq.it/it/sentivo-i-polmoni-bruciare-ma-il-medico-non-mi-visitava

Scelto e pubblicato da Valentina Bennati – ComeDonChisciotte.org

 

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Elric
Elric
2 Aprile 2021 16:44

Qualche giorno fa, vado a trovare una coppia di amici. Lei è stata positiva, lui manco per sogno pur vivendo insieme.
Dopo 3 giorni di febbre e tosse sapete cosa gli ha prescritto il dottore? Gocce per la tosse! Nient’altro, nonostante fosse positiva e sia rimasta a letto 2 settimane con febbre e tosse.
Da più di un mese ne è uscita ma, mia personale opinione, solo perchè ha 30 anni. Pensate che ancora oggi fa fatica a salire le scale e la stanchezza non se ne va.
E a proposito di questa stanchezza, anche altri amici che hanno avuto il covid in forma molto leggera, mi parlano di mancanza di energia. Forse perchè la malattia crea trombi e non permette al sangue di portare ossigeno a tutto il corpo?

Dopo aver sentito queste testimonianze, è chiaro che questi vogliono i morti o perlomeno i ricoverati in ospedale per poter allungare i lockdown e tutto quanto riguarda questa dittatura sanitaria.
Eppure, il gregge ancora non capisce…

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  Elric
2 Aprile 2021 16:48

Ogni malato di covid vale 3000 euro al giorno (denaro ricevuto dall’ospedale, se non e’ privato)

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  Elric
2 Aprile 2021 16:48

Ogni malato di covid vale 3000 euro al giorno (denaro ricevuto dall’ospedale, se non e’ privato)

Violetta
Violetta
Risposta al commento di  Elric
3 Aprile 2021 0:57

ho esperienze dirette simili o forse peggio.
Gente con tosse e sintomi vari anche pesanti lasciati senza cure per mesi.
(e come dici non sono finiti in ospedale solo perchè ancora giovani ed evidentemente in salute)

Io odio Galli! Proprio non lo sopporto.
Con l’aria da saccentino che continua a lamentaresi di quanto sia pericoloso sto covid e MAI si è accorto che gli arrivano pazienti in reparto non curati da mesi.

Siccome non credo non lo sappia, allora, si puo essere piu venduti e ignavi e codardi?

Ma si puo non curare una polmonite e poi lamentarsi che si riempiono gli ospedali? ma si può mantenere una tale bugia coperta da tutti quei covidioti che non riescono a capire o che semplicemente non fanno un CLICK per informarsi e capire?

qualcuno diceva in un commento : davvero gli uomini sono poca cosa!

(ancora siete sicuri di volere la democrazia in cui questi lobotomizzati fanno il bello e il cattivo tempo? Siete sicuri non volete che la razza umana si estingua? Siete sicuri volete lasciare le cose come sono e anzi auspicare che ricominciamo a riprodurci per continuare a sfornare milioni di imbecilli?
Sono misantropo? e chissenefrega)

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  Violetta
3 Aprile 2021 6:31

Ha ragione, la razza umana merita l’estinzione. Comincia lei?

Violetta
Violetta
Risposta al commento di  Bertozzi
3 Aprile 2021 6:34

bella battuta, mai sentita. bravo

segretius
segretius
2 Aprile 2021 15:00

«Abbiamo avviato uno studio controllato approvato dal Comitato Etico dello Spallanzani – spiega Remuzzi alla Bussola – e i risultati saranno disponibili a breve. A quel punto avremo tutti gli elementi (a rigor di scienza) per poter parlare di cure a casa». Ma che razza di idioti criminali sono sti qua? Ma cosa c’è ancora da aspettare? Ma quanti morti hanno sulla coscienza?

Holodoc
Holodoc
2 Aprile 2021 16:19

In anno per immunizzare? Da cosa? Dal virus dei 2019 su cui sono basati i vaccini e che non esiste più?

Dino79
Dino79
2 Aprile 2021 16:41

Chiedo scusa, forse sbaglio io, ma la saturazione a 92 non e’ quella normale?

Marco Lobba
Marco Lobba
Risposta al commento di  Dino79
2 Aprile 2021 16:44

No la saturazione di un adulto normale va da 97 a 94.Sotto il 94 sei a rischio a meno che non hai asma o problemi respiratori cronici

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  Marco Lobba
2 Aprile 2021 16:46

Ah, grazie x l’informazione.

Violetta
Violetta
Risposta al commento di  Marco Lobba
3 Aprile 2021 0:58

Se sei sotto i 94 c’è qualcosa che non va: una leggera ipossia. Sotto i 90 puoi preoccuparti.

Christian Caiumi
Christian Caiumi
Risposta al commento di  Marco Lobba
4 Aprile 2021 9:52

Veramente le poche volte in cui mi è capitato di andare al pronto soccorso ce l’avevo a 99.

mingo
mingo
2 Aprile 2021 17:02

Grazie per l’articolo e le testimonianze .Si deve capire che il covid si deve curare a “casa” senza tanti discorsi e ripensamenti ,con diversi medicinali e diverse linee guida ,ma giustamente come viene scritto all’inizio questa cosa è voluta e si nota benissimo perché dopo un anno non è possibile di essere quasi al punto di partenza .

Simplicissimus
Simplicissimus
3 Aprile 2021 0:22

A quanto pare improvvisamente il mondo ha dimenticato l’esistenza delle polmoniti e di tutti i loro sintomi. Esiste solo il covid e pensare che precedentemente occorrevano molti esami per stabilire l’origine della malattia fosse essa virale o batterica. Adesso tutto è covid e i sintomi vengono rivissuti in forma epica laddove prima ci si sarebbe solo incazzati per la pessima assistenza. Questi reducismi covidici in realtà fanno più male che bene perché in qualche modo tendono a creare un’aura di terrore del tutto ingiustificata. Prima quando si prendeva l’influenza era solo una scocciatura a meno che non si fosse in età avanzata e/o con patologie serie, mentre adesso di fronte agli stessi sintomi ci si sente dei sopravvissuti. Davvero gli uomini sono poca cosa.

Violetta
Violetta
Risposta al commento di  Simplicissimus
3 Aprile 2021 0:54

sottoscrivo parola per parola.

Seneca22
Seneca22
Risposta al commento di  Simplicissimus
3 Aprile 2021 2:03

Riporto quanto già scritto altrove. Fine marzo 2020: una persona che conosco accusa febbre alta e grave insufficienza respiratoria. Anziché chiamare l’ambulanza e andare a morire con i polmoni bruciati accetta il mio consiglio di assumere due pastiglie di artiglio del diavolo a colazione, due a pranzo e due a cena. L’artiglio (che io conoscevo perché in cinque giorni mi aveva definitivamente guarito dalla periartrite) fa il suo lavoro e dopo 70 ore la persona (donna di 47 anni) è completamente guarita. Potentissimo antinfiammatorio, ma la scienza direbbe che è roba da selvaggi…

Seneca22
Seneca22
Risposta al commento di  Simplicissimus
3 Aprile 2021 2:03

Riporto quanto già scritto altrove. Fine marzo 2020: una persona che conosco accusa febbre alta e grave insufficienza respiratoria. Anziché chiamare l’ambulanza e andare a morire con i polmoni bruciati accetta il mio consiglio di assumere due pastiglie di artiglio del diavolo a colazione, due a pranzo e due a cena. L’artiglio (che io conoscevo perché in cinque giorni mi aveva definitivamente guarito dalla periartrite) fa il suo lavoro e dopo 70 ore la persona (donna di 47 anni) è completamente guarita. Potentissimo antinfiammatorio, ma la scienza direbbe che è roba da selvaggi…

Holodoc
Holodoc
3 Aprile 2021 1:01

Il grande problema del nostro paese è che è ancora in vigore il modello sociale CORPORATIVO FASCISTA.
L’esistenza degli ordini professionali è causa principale del marciume che c’è nel nostro paese. Perché non basta avere un titolo di studio, che nel nostro paese ha tra l’altro valore legale, per esercitare una professione?
Perché devi essere posto sotto il controllo di una autorità che arbitrariamente può decidere chi può lavorare e chi no. Dapprima è bastato a tappare la bocca a giornalisti, ora serve a legare le mani ai medici.

ws
ws
Risposta al commento di  Holodoc
3 Aprile 2021 16:28

L’esistenza degli ordini professionali è causa principale del marciume che c’è nel nostro paese.

Nella “libera” america invece tutti “curati a casa”…😀

Questo non è “fascismo” è MOLTO PEGGIO. Il “pastore” fascista almeno ci teneva alla salute dei suoi PECORONI.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  ws
3 Aprile 2021 18:20

Non nego sia peggio del fascismo, né che sia un fenomeno solamente italiano. Ho detto solo che l’impalcatura sociale fascista ancora in piedi ha facilitato non poco il ritorno del totalitarismo.
Sono già decenni che la nostra stampa è una di quelle più imbavagliate dell’Occidente, e questo per il controllo che ha l’Ordine di giornalisti.
Se tutto è partito da qui non è un caso.

ws
ws
Risposta al commento di  Holodoc
4 Aprile 2021 12:34

Questo conformismo di REGIME nel mondo ” libbberal ” nord-europeo è anche peggio perché ha pure la pretesa di essere l’ esatto contrario di ciò che è

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  ws
4 Aprile 2021 13:45

Sarà… 2/3 dei medici di Hannover in Germania si sono rifiutati di vaccinarsi. Come mai? Non hanno paura che qualcuno decida arbitrariamente che non possono più lavorare?

ws
ws
Risposta al commento di  Holodoc
4 Aprile 2021 14:55

Forse perché il “gregge” tedesco è meno “appecorato” di noi ? Se la merkel ha fatto un umiliante dietrofront sulla “pasqua rossa” non è certo perché ci aveva ripensato il suo “CTS”.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  ws
5 Aprile 2021 5:02

Sono di sicuro meno appecorati… buona parte di loro ha vissuto la dittatura direttamente e se la ricordano bene.

ws
ws
Risposta al commento di  Holodoc
5 Aprile 2021 14:14

beh , quantomeno non hanno il fardello di quell’ ipocrita partito di trasformisti chiamato PD ( oggi , domani chissà)

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  ws
5 Aprile 2021 14:49

E una CDU guidata da una atea integralista che gode a chiudere le chiese? Se non è trasformismo questo…

ws
ws
Risposta al commento di  Holodoc
5 Aprile 2021 14:59

dai, in quanto a servile trasformismo a favore del “Grande kapitale cosmopolita” tra PD e CSU non c’è partita.
Ti basti pensare agli “undici vaccini obbligatori..”

R66
R66
3 Aprile 2021 6:39

L’elemento comune in tutti e tre gli articoli è la Tachipirina.
1) “compare” il fenomeno influenzale
2) si fa in modo di non contrastare questi effetti, ma anzi, di farli avanzare: paracetamolo a iosa, poco movimento, poco sole, panico, ansia.
3) ad effetti avanzati si spara qualche fuoco d’artificio (camionette, ambulanze, ossigeno, mentecatti che ballano Jerusalema ecc…).
Troppo semplice?
Si, troppo.
Quindi in Regia fanno piani di tal portata per poi attendere i comodi del caso o della natura per l’avvio?
No, questo non è possibile.
Ahhh, bisogna decidersi!
Dunque:
1) hanno strutturato il tutto come descritto sopra facendo perno su un fenomeno periodico
2) hanno creato un fenomeno “nuovo” e l’hanno sparso nel mondo
3) il fenomeno è casuale e la Regia aspetta il caso
4) la Regia non esiste e la narrativa ufficiale rappresenta la verità
Prego, scegliere.

andre dosio
andre dosio
Risposta al commento di  R66
3 Aprile 2021 22:40

E´vero, queste sono le opzioni. Sono indeciso fra la 1 e la 2.

R66
R66
Risposta al commento di  andre dosio
4 Aprile 2021 4:23

Anche io toglierei la 3 e la 4.
Ciò che mi fa propendere verso la 1 anziché verso la 2, che comunque non scarto a priori, è la seguente domanda: “quando è possibile farlo con quello che già c’è, perché rischiare con un qualcosa di nuovo?”

R66
R66
Risposta al commento di  andre dosio
4 Aprile 2021 4:23

Anche io toglierei la 3 e la 4.
Ciò che mi fa propendere verso la 1 anziché verso la 2, che comunque non scarto a priori, è la seguente domanda: “quando è possibile farlo con quello che già c’è, perché rischiare con un qualcosa di nuovo?”

Toscano
Toscano
4 Aprile 2021 8:43

ho quasi sessant’anni, nessuna patologia pregressa eppure il covid mi è piombato addosso come un treno! Mi sono rivolto subito a ippocrateorg rifiutando le pseudo-cure che prevedono vigile attesa e tachipirina. Ho litigato con i miei familiari che erano impauriti e preoccupati per la mia decisione, mi sono assunto la responsabilità di credere a quanto da tempo stavo leggendo anche su questo portale e dopo il giorno stesso della mia richiesta di aiuto a ippocrateorg sono stato contattato da un medico che mi ha prescritto la famigerata idrossiclorochina con azitromicina che ho iniziato a prendere subito il giorno successivo all’insorgenza della febbre. Dopo 5 giorni non avevo più nulla. Mi sono fatto fare da un medico USCA un ecografia polmonare perché non credevo possibile guarire così in fretta. Polmoni puliti e malattia in completa remissione. Nel frattempo molti miei amici, ammalati come me ma lasciati a casa a friggere con la febbre alta, stanno andando in ospedale l’uno dopo l’altro e non so se riusciranno a cavarsela.Questo è un fatto! Ciò apre una voragine grossa come una casa su tutte le bugie che i virologi da salotto stanno raccontando da un anno in televisione. Quello che fa più rabbia è… Leggi tutto »

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