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QUANDO I CRIMINALI VOTANO

DI MICKEY Z.
counterpunch.com

Il Giorno delle Elezioni è una malattia mentale in bella vista – delirio sfrenato, assoluto, neppur così difficile da spacciare come sanità. Se aprissimo gli occhi, impiegheremmo all’incirca 3-5 secondi per riconoscere ciò: Obama è un efferato criminale. I suoi rivali repubblicani (sic) sono efferati criminali.

Ed ancora, lo stesso può dirsi dei soldati volontari e di tutti quelli a cui danno gli ordini; le forze dell’ordine e tutti quelli a cui danno gli ordini; i giudici; i bugiardi professionisti che riforniscono le fila dei media; e, chiaramente, gli esseri umani che costituiscono la struttura del potere dell’America d’affari.

Poiché abitualmente preferiamo il rifiuto alla ribellione, la nostra disponibilità in casa a stare al gioco, ad esempio, nell’analizzare le sottili sfumature che distinguono Obama dai nemici del suo Tea Party, rende anche noi criminali efferati. Quando le cose vanno male come ora, la colpa è più che sufficiente da poter bastare per tutti.

Più o meno ogni aspetto della cultura statunitense e globale (ad es. la devastazione dell’ambiente, la macchina propagandistica, il materialismo avaro, l’insaziabile conquista militare, il sessismo, l’omofobia, il razzismo, il patriarcato, ecc…) indica morte e distruzione. Noi – la specie che si presume possieda capacità cognitive superiori – scegliamo ancora di passare il nostro tempo adirandoci con quell’ala del partito collettivo che ottiene più voti il primo giovedì di novembre.

Joe vota repubblicano. Joann vota democratico. Non cambia nulla.

Jane ama Glenn Beck. John adora Jon Stewart. Il pianeta rimane in pericolo.

Joann e John pensano che Obama sia il miagolio del gatto. Joe e Jane sono d’accordo con Newt.

Quadro generale: non fa alcuna differenza.

Qualsiasi parte si scelga in questo conflitto inventato, l’umana società mantiene il suo progressivo, implacabile cammino verso l’omicidio/suicidio di massa. Se mai alzeremo lo sguardo dalle nostre schermate di testo o sbirceremo fuori dalle nostre cabine elettorali, potremmo realmente cogliere l’atto finale.

Mickey Z ( Finché le leggi non cambieranno o il potere si esaurirà, troverete Mickey Z. sul Web all’indirizzo http://www.mickeyz.net)
Fonte: www.counterpunch.com
Link: http://www.counterpunch.com/mickey10292010.html
29.10.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte,.org a cura di DANILO BERNABEI

Pubblicato da Davide

6 Commenti

  1. La percentuale degli americani che la pensano in questo modo e che hanno definitivamente deciso di guardarsi così profondamente allo specchio e di sputarsi in faccia , qual è ? Lo 0,000001 % ? Ciao.

  2. credi sul serio che la superiorità morale invece di noi europei, in particolare italioti ipocriti e buonisti, sia invece da non mettere in discussione? le differenze sono minime, prevalentemente di facciata. gli americani sono in genere più teatrali, superficiali e soprattutto disinformati, ma noi italiani siamo in compenso solo più presuntuosi, ci crediamo più sensibili e profondi, ma alla fine ad ogni tornata elettorale caschiamo nella rete della propaganda mediatica e come pecore ci rechiamo al voto in percentuale in numero comunque superiore rispetto agli americani. loro hanno creduto alle fandonie di obama e ai crimini di bush, ma noi non siamo da meno…è da 15 anni che l’italia si divide in berlusconiani e antiberlusconiani mentre il paese affonda… saluti dagli usa

  3. Perche’ gli americani pensano?

  4. Per l’amor di dio ! Metto in discussione qualsiasi cosa. Qui non stiamo a fare a gara a chi deve detenere il primato di imbecillità, di ipocrisia o di sensibilità, ma cercami una percentuale valida, per favore , visto che stai da quelle parti, mi interessa veramente 🙂 Ciao

  5. oh mamma, che presunzione…..abbassiamo la cresta, loro sono meglio di quanto possiamo immaginare e noi siamo peggio di quanto crediamo di essere…!