POSSIAMO SFUGGIRE AL NARCISISMO ?

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DI SAM SMITH
prorev.com

I problemi che ci troviamo ad affrontare ed i problemi che ci troviamo ad affrontare cercando di risolvere i problemi che ci troviamo ad affrontare, hanno non poco a che fare con la cultura narcisistica che ha invaso la politica, la vita sociale ed il mondo dello spettacolo negli ultimi trent’ anni.

Ci è stato insegnato a considerare il successo personale piú importante della collaborazione, della comunitá, degli obiettivi comuni, dello sviluppo comune e delle norme e valori condivisi (come democrazia e commercio equo e solidale): in poche parole piú importante di quei valori da cui traggono beneficio un numero ampio di cittadini invece che soltanto pochi. Avendo accettato proprio quei valori che ci incoraggiano a spingerci oltre il limite, ci troviamo ora in una posizione difficile per poter risanare il caos che hanno creato. Si aggiungano poi fattori isolanti caratteristici della nostra societá come TV e incremento demografico fino ad arrivare agli Ipods, cosi che trovare una via per tornare ad una normalitá sociale, politica ed economica risulta considerevolmente arduo.

Nella foto: Caravaggio, “Narciso alla fonte”
Un buon inizio consisterebbe nel porre fine alla cieca adulazione di personalitá artistiche, sportive, affaristiche e politiche per la loro apparenza invece che per il loro valore concreto. Dovremmo liberarci dalla dipendenza iper-manipolata da individui iper-esaltati.

Per esempio, riguardo la politica, ci troviamo avvinghiati dal fascino esercitato da individui di successo piuttosto che uniti in una causa comune o motivati da valori concreti. Non ha molta importanza che si tratti di Sarah Palin o di Barack Obama. Questi fanno parte dello stesso fenomeno: politici che in realtá conosciamo troppo poco per poterci proiettare sopra cosi tanti sogni e speranze.

La maggior parte dei sostenitori di Obama, per fare un esempio, non aveva quasi la minima idea riguardo la posizione dello stesso presidente su diverse questioni, cosicché ora ne dovrá prendere atto un pó per volta col passare del tempo. Nella cultura odierna un uomo sufficientemente attraente puó evidentemente da senatore di stato (e quindi da persona pressoché sconosciuta) arrivare alla Casa Bianca in soli quattro anni. Questo dice poco su Obama, ma molto riguardo le nostre posizioni su argomenti come guerra, ambientalismo ed economia. giudichiamo positivamente una personalitá e speriamo per il meglio.

L’ importante è che il politico in questione si comporti come un leader: in questo modo non ci comportiamo da cittadini ma da direttori di Tutti gli uomini del presidente [titolo originale West Wing, ndt] in formato reality.

Per fare in modo che ció avvenga c’è bisogno di due cose: un pubblico che si preoccupa facilmente ed un personaggio che sia in grado di sfruttare l’ isteria generale. Non c’è da stupirsi che l’ ambizioso di turno si renda conto di ció e ci giochi sopra.

Se mi si consente, Obama è soltanto l’ esempio piú lampante di questo fenomeno. La ragione per cui è stato in grado di vincere le elezioni è data dal fatto che l’ opinione pubblica ha accettato da tanto uno scenario simile nel cinema, negli affari e negli organi di informazione. Idee, problemi, principi, capacitá di memoria e analisi hanno perso importanza; ció che conta oggi è un individuo che sia in grado di suscitare credibilitá in uno scenario simile.

Questo è un invito ai narcisisti per il controllo delle nostre vite.

Siamo arrivati ad una situazione del genere con l’ aiuto delle fantasie televisive, cattivi libri che cercano di spiegare come diventare dei buoni manager, genitori educano i loro figli in modo da essere i migliori di tutti, ed un approccio al potere modellato su rivenditori d’ auto che si rifá al periodo in gli stessi erano ancora in grado di vendere automobili, ma nella nostra cultura tutto ció non viene discusso. Quindi non deve sorprendere il fatto che il patrigno di Bill Clinton fosse un alcolizzato, violento e che perse la Buick a causa della cattiva gestione dell’ azienda e dello sperpero delle proprie risorse; egli era perfino colpevole di violenze fisiche nei confronti dei propri familiari, compreso il giovane Bill. Stando a quando a quanto riferisce l’ FBI e la polizia locale, lo zio di Bill, Raymond (nel quale il giovane Clinton cercava sostegno e saggezza), era un eccentrico rivenditore d’ auto, proprietario di slot machine e sale da gioco, che aveva perfino contatti con la criminalitá.

Un ragazzino vittima di abusi cresciuto in mezzo a truffatori: terreno assai fertile per lo sviluppo di una personalitá narcisistica. Ma il narcisismo puó anche scaturire dal sentirsi dire costantemente che si è speciali; diciamo come nel caso di uno studente di colore alla facoltá di legge ad Harvard, oppure un senatore nero di talento peraltro difficile da trovare in certi ambienti. Ma l’ arte del narcisismo puó anche essere insegnata alla facoltá di economia come chiave per il successo nella leadership aziendale, oppure si puó apprendere dai film o dalla TV, imitando coloro i quali si arricchiscono nel mondo del baseball o a Wall Street.

In breve, viviamo in una cultura che coltiva, insegna e celebra il narcisismo e tutto ció ad esso legato, e questo potrebbe essere uno dei maggiori ostacoli alla guarigione dal nostro passato piú recente.

Sam Smith
Fonte: http://prorev.com

Link: http://prorev.com/2009/03/can-we-bail-out-of-narcissism.html
31.03.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARCO ORRU’

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