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PERCHE' VOGLIONO IMPORCI LA MONETA ELETTRONICA ?

DI SALVATORE TAMBURRO
salvatoretamburro.blogspot.it

Tutti i Governi degli ultimi anni, da
Prodi a Berlusconi fino all’attuale Monti, hanno sempre proposto la
graduale scomparsa del denaro contante (con costi aggiuntivi per chi
preleva o versa liquidità sul conto), sostituito dalla moneta
elettronica: pagamenti con carte di credito, bonifici, assegni, tutto
tranne il denaro contante. La soglia dei pagamenti cash è scesa negli
ultimi tempi dai 12.500€ a 5.000€ e, successivamente, all’attuale
livello dei 2.500€.

A seguito, “Report” inciampa su debito pubblico ed evasione fiscale (Francesco Santoianni, contropiano.org);

Adesso il governo tecnico di Monti (N.B.: eletto dalle banche, ma non eletto democraticamente da alcun cittadino) ha proposto una nuova soglia ai pagamenti in contanti di 1000€. (*)
Monti il 17/11/2011 ha dichiarato in Parlamento: “Occorre ulteriormente abbassare la soglia per l’uso del contante, favorire un maggior uso della moneta elettronica“.
Perchè tutto questo?
Il governo afferma che si tratti di una soluzione utile alla lotta dell’evasione fiscale,
in quanto tutte le transazioni vengono registrate e si può meglio
controllare tutti i pagamenti che avvengono tra clienti, fornitori,
consumatori.
FALSO per la seguente ragione:
il grosso dell’evasione fiscale (cosiddetti 40 miliardi di sommerso di
cui parla l’A.B.I.) non riguarda le piccole-medie imprese che hanno un
giro di affari modesto, bensì le grandi corporations, proprio quelle
S.p.A. che nascondono al fisco milioni e milioni di euro, attraverso
transazioni segrete in qualche conto bancario o hedge fund con sede nei
paradisi fiscali. Il vero evasore non è il fruttivendolo sotto casa, ma i
manager che risiedono nei CdA delle multinazionali e gli speculatori
finanziari che spostano gli utili all’estero in posti come Panama,
Cayman, Jersey, etc.. 
Le vere ragioni insite in questa proposta sulla moneta elettronica sono due:
1) stampare denaro per le banche COSTA: la sua gestione (stampa, trasporto, distribuzione) in Europa costa 50 miliardi di euro l’anno, 10 di questi spesi dall’Italia.
In Europa sono in circolazione oltre 14 miliardi e 418 milioni di banconote per un valore di 857 miliardi di euro.
Se
si eliminasse il denaro cartaceo le banche eliminerebbero quindi anche
il valore intrinseco delle banconote (ossia il costo necessario a
produrle, intorno i 0,30€ a banconota stampata), giovando unicamente
dell’addebito delle stesse al valore nominale.
Precisazione:
sono le banche ad emetterestampare le banconote; lo Stato può emettere
solo monete metalliche attraverso la cosiddetta Zecca di Stato.

2) controllare la vita dei consumatori,
capire i loro gusti, i loro movimenti sul territorio, le loro scelte,
attraverso la registrazione di tutti i loro acquisti. Senza dubbio un
bel vantaggio per le società che fanno ricerca di marketing e possono
tempestare i consumatori di “consigli per gli acquisti” realizzati su
misura delle loro prede.

Di questo passo si arriverà
all’eliminazione totale del denaro contante e andremo in giro
acquistando beniservizi solo con carte di credito e su di esse ogni
movimentazione dovrà essere certificata. 
Ricordo che la moneta è uno strumento atto a facilitare gli scambi commerciali, non ad ostacolarli. 
Ravviso quindi, oltre ad un’operazione che è a tutto vantaggio del sistema bancario (eliminazione dei costi di emissione della moneta) ed in cui è racchiuso uno strumento di controllo di massa (registrazione di tutte le transazioni), anche un grave ostacolo al benessere dell’individuo.
Nel
momento in cui il sig.Rossi perderà il lavoro, non potrà rifinanziare la
sua carta di creditoconto bancario e di conseguenza non potrà
effettuare gli acquisti necessari per la sua vita, poichè il macellaio,
il salumiere, il supermarket sotto casa, il benzinaio, saranno obbligati
per legge a non accettare più pagamenti in contanti. 
Quali
alternative avrà il sig.Rossi? Chiedere magari un prestito a
banchefinanziarie, fino ad ipotecare i suoi beni reali, unicamente per
poter sopravvivere? 
La moneta
elettronica, che adesso spacciano come soluzione all’evasione fiscale,
se attuata al 100% non sarà altro che l’ennessima vittoria
dell’oligarchia bancaria sui cittadini.

Salvatore Tamburro

Fonte: http://salvatoretamburro.blogspot.it/
Link: http://salvatoretamburro.blogspot.it/2011/11/perche-vogliono-imporci-la-moneta.htmll
21.11.11

* Il Decreto Legge 201 del dicembre 2011 non elimina la possibilità di utilizzare il contante nelle transazioni commerciali. Questo ultimo decreto semplicemente si associa alle altre precedenti limitazioni iniziate nel 1991, questa volta la soglia scende a 1.000 euro. (Ndr)

Pubblicato da Davide

  • Jung_Zorndike

    Il vero motivo è scongiurare la corsa agli sportelli bancari, l’unico tallone di Achille di questo sistema maledetto.

  • ivankupala

    Col placet di pseudo trasmissioni che danno ad intendere di essere schierati dalla parte del cittadino come “Report”…

  • wld

    Abbiamo visto ieri sera dalla televisione di regime l’ennesimo tentativo di far passare un’abominevole iniziativa, passata sotto forma subliminale di lotta contro l’evasione.

    La gaba, è impazzita, fa il lingua in bocca con morti, mentre lui se la rideva sotto i baffi, ma si rende conto del servizio che ha fatto? Possibile che non riesca andare di la dal suo naso? Questo servizio televisivo è stato abbastanza inquietante, sembra voluto apposta, visto l’intervento del premier, in una trasmissione che di solito è contro; ultimamente questa trasmissione lascia degli interrogativi lacunosi sui veri problemi che ci affliggono.

    Non ha detto una parola sulla violazione dei diritti, ad esempio (sempre che una cosa del genere venga approvata): se sei un dissidente della politica o contrario, o se solo manifesti il tuo disappunto, con la scusa del segreto di stato possono azzerare la tua vita e anche il la carta per fare la spesa per mangiare.

    Se questa fanatica e vergognosa iniziativa andrà in porto (e ci stanno arrivando, come le leggi sulla sicurezza), il passo per il chip sottopelle sarà inevitabile, o porcherie del genere.

    Orwel 1984 è alle porte … vogliono colpire i nullatenenti altroché gli evasori, quelli non li prenderanno mai; non è stato fatto nulla per i grandi patrimoni, hanno depresso l’economia caziando lavoratori e pensionati, questo è quello che ho visto da subito…lasciando le cose come stanno per le privatizzazioni. wlady

  • wld

    … il fatto è che non lo dicono, ma la corsa agli sportelli bancari c’è stata, e la gente si è messa in casa i suoi soldini, e adesso vogliono limitare il denaro circolante, e chi dopo una vita di lavoro ha accumulato un piccolo risparmio, se spende i suoi denari viene considerato come un malfattore. Davvero inquietante la trasmissione di ieri sera, una trasmissione che dovrebbe essere dalla parte dei cittadini.

  • AlbaKan
    • E’ incredibile come questo articolo di novembre sia diventato ancora più attuale ed emblematico di allora…qualcuno ha visto la Gabanelli ieri sera? La puntata più disgustosa della storia di Report!
    • Volevo segnalare Salvatore Tamburro si è laureato con una tesi molto interessante, dal titolo:

    LA BANCA D’ITALIA, IL SIGNORAGGIO E IL NUOVO ORDINE MONDIALE [www.signoraggio.com]

  • Tonguessy

    Sui due punti:
    1-Se stampare denaro costa, un’operazione tramite POS o carta di credito invece è fonte di guadagno per le banche e finanziarie. Pensate a quante transazioni vengono effettuate in un giorno e avete la dimensione del problema.
    2-Le indagini di mercato costano, analizzare in automatico le spese degli italiani invece costa molto meno e offre maggiori garanzie. Inutile, ad esempio, continuare lo sviluppo del prodotto X ver.02 quando il prodotto X ver.01 non è stato apprezzato.
    Inoltre, come già sottolineato da un altro utente, con le carte di credito non c’è rischio della fine della Northern Rock, con file immense che pretendono la consegna di quanto depositato. Ovvero impossibile disattivare la riserva frazionaria se non ci sono più contanti. E la riserva frazionaria è la vera chiave di lettura del sistema bancario attuale. Tallone d’achille se esiste la moneta, ma scandaloso metodo per permettere qualsiasi speculazione se ci sono solo carte di credito.
    Infine: il Grande Fratello ci spia, e siamo sempre più sottoposti a controlli su tutto quello che facciamo. A che ora abbiamo preso l’autostrada e dove siamo andati (telepass o viacard); a che ora siamo andati nel supermercato e cosa abbiamo acquistato; cosa abbiamo acquistato online; com’è l’andamento delle nostre spese, mese per mese e così via.
    Esiste una possibilità: tenere in banca solo una quantità minima di contante, prelevare quanto occorre e pagare cash, evitare l’uso della carta di credito o POS. Disobbedienza insomma. Loro vogliono più carta di credito? Noi facciamo l’opposto!

  • Johnny_Cloaca

    Ma sant’iddio quante volte bisogna ripeterlo che questa accozzaglia di idee (per quanto riguarda la parte economica) è creata per rincoglionire il lettore ignaro? Quante volte, per dio, bisogna ripetere che lo stato NON siamo noi (ma sono LORO) e la sovranità monetaria dei miei coglioni è un eufemismo per dire “consegnamo la stampante al primo pirla che passa”?

  • Johnny_Cloaca

    Negli anni ’30 forse, ora sono gli hedge fund che compiono corse agli sportelli. Semplicemente, non rinnovano i loro prestiti verso determinate banche. Bear Stearns, anyone?

  • AlbertoConti

    Tutto giusto nei commenti. Aggiungo un’altra considerazione che credo importante. Una volta il contante (essenzialmente banconote) rappresentava la BASE MONETARIA, termine usato dai gestori della moneta per indicare il circolante emesso dalla BC. E’ sulla BASE MONETARIA, o moneta ad alto potenziale, che lorsignori hanno costruito il castello teorico della “riserva frazionaria”, la più grande sola storica che i banchieri hanno tirato agli utenti della moneta (popolo). Sola o truffa da sempre avallata dalla “politica” suddita dei gestori privati della moneta. Man mano che la truffa della riserva frazionaria s’ingigantiva, cioè col diminuire della percentuale obbligatoria “congelata” in BC, anche il castello teoretico (truffaldino) che ne sosteneva la legittimità vacillava sempre di più. Arrivati al 2% (Basilea2) e, guarda caso, al default sistemico, lorsignori hanno preso sempre più gusto ad emettere “base monetaria elettronica”, cioè fiat money allo stato puro (ad alto potenziale … distruttivo), fino ai giganteschi QE e LTRO. (e qui si aprono le danze sui “collaterali” sempre più spazzatura forniti dalle banche beneficiate da tanta manna dal cielo all’1%). Tutto ciò non è solo tecnica bancaria di sopravvivenza dalla catastrofe, è soprattutto ideologia pura, affermazione di potenza e sua “giustificazione” teoretica (ovviamente inconsistente e truffaldina, ma tanto chi se ne accorge, col cervello bollito dai media?). Questi ci stanno comunicando che sono dei intoccabili, che possono tutto e noi li dobbiamo adorare, perchè se s’incazzano ci sterminano in massa senza pietà. La BASE MONETARIA è roba diventata vecchia, da manuali universitari ricoperti di polvere. E’ inutile che ci ragioniate, la BC è la BC, e voi non siete un cazzo!

  • wld

    Ottimo Tonguessy, è quello che ho fatto quando è salito questo governo, la paura viene da loro perché hanno visto l’andamento, non lo ammettono, ed ecco che vogliono plagiare la gente portandola verso il denaro elettronico. Non tutta la gente però si fa infinocchiare, un esempio è le file all’autostrada, al casello per pagare il pedaggio con il contante, sono tutti stupidi?

  • wld

    Marchese del Grillo docet? :))

  • Jung_Zorndike

    Quoto totalmente questo commento!

  • pehuenco

    ho visto report (ciò che il giornalismo non dovrebbe mai fare) sono rimasto esterrefatto! non ci potevo credere, non ho nulla al contrario sulle carte per chi le vuole usare, ma il contante è necessario e fisiologico, punto 1 non risulta la dove questo strumento viene largamente utilizzato non vi siano evasioni o frodi fiscali! anzi… punto due non hanno mai risolto i problemi di un recupero al’ evasione per rifinanziare la spesa sociale anzi, la povertà aumenta in misura uguale con o senza moneta virtuale, e alla gabanelli; hanno nazionalizzato northern rock! hoooo ma per caso non hanno l’euro? per prendersi questa iniziativa da dittatori… vedi orban in hungheria, e i greci non potrebbero nazionalizzare le loro banche….

  • Jung_Zorndike

    Non credo affatto che la corsa agli sportelli sia roba da “anni 30″…

    http://www.ec.unipg.it/ez_new/index.php/ita/content/search?SearchText=crisi+finanziaria

  • Jung_Zorndike

    Quoto totalmente questo commento!

  • Tao


    Dicono: pagando con le carte si potrebbero recuperare 150 miliardi. Ma nella realtà è impossibile. Ecco perché

    A volte le illusioni ritornano. Questa volta ci ha pensato Milena Gabanelli che ha riproposto l’abolizione del contante come soluzione a tutti i mali che ci affliggono. Secondo questa curiosa teoria se tutto si pagasse con carta di credito potremmo avere addirittura 150 miliardi in più di gettito fiscale, per poter lastricare d’oro le strade.È un sogno parallelo a quello della Tobin tax, la famosa tassa sulle transazioni finnaziarie.

    In realtà il mondo è differente da quello dei sogni dove basta vietare e tassare per ottenere schiere di angioletti. Vediamo perché.

    Prima di arrivare alla soluzione estrema dell’abolizione delle banconote cominciamo con l’esaminare il senso delle limitazioni all’uso del contante: nessun malaffare «che si rispetti» viene gestito con carta di credito o assegno. È da gonzi pensare che lo spacciatore paghi la droga col bancomat o il ricettatore faccia un bonifico con casuale «incasso refurtiva»,allo stesso modo chi incassava somme in nero continuerà a farlo che il limite sia a 10mila euro o a mille. Le soglie di tracciabilità sono andate su e giù come la marea a seconda del livello di demagogia fiscale dei governi ma nulla è cambiato nella propensione all’evasione. Mettere vincoli addizionali ottiene il semplice risultato di aggravare pastoie e commissioni per l’onesto, lasciando del tutto indifferente il disonesto che continua esattamente a comportarsi come prima.
    Illusione massima poi è quella di supporre che se, con una magìa, domani tutti pagassero con la carta, si incasserebbero i famosi 150 miliardi. Per capire quanto grossolano sia l’errore basti pensare che il valore totale delle banconote presenti in Italia è solo 100 miliardi ( e già qui casca la Gabanelli) ma la nostra pressione fiscale è calcolata sul Pil: aggiungendo ulteriori introiti fiscali pari al 10% del prodotto interno lordo si otterrebbe un dato incompatibile con qualsiasi attività economica di larga scala.

    In parole povere per molte attività il gettito andrebbe a zero perché semplicemente chiuderebbero. L’unico modo di premiare i contribuenti onesti senza schiacciare l’economia è la riduzione fiscale finanziata con il taglio delle spese ma chissà perché le soluzioni semplici come questa sono meno affascinanti delle teorie fantascientifiche.

    Torniamo al contante: ai sostenitori di idee radicali come que-sta o la Tobin Tax sfugge che la condizione necessaria per raggiungere lo scopo finale è che lo stesso divieto sia recepito globalmente, altrimenti molto semplicemente le transazioni si sposterebbero in un’altra valuta o in un altro Paese. È concepibile pensare che tutto il mondo, dalla Cina agli Usa, ripudi contemporaneamente il contante per fare una cortesia a noi? Se la risposta è no è inutile anche soltanto distrarci dai problemi veri per dedicarci a queste fantasie, senza contare che il malaffare è esistito ben prima dell’invenzione del denaro e basterebbe scambiarsi oro o beni di qualsiasi altro tipo per aggirare le limitazioni. Ogni restrizione unilaterale avrebbe come unico effetto la fuga di capitali: il monitoraggio da stato di polizia dei conti correnti, concesso all’Agenzia delle entrate è un unicum in Europa e infatti, grazie al parallelo inasprimento delle tasse, il trasferimento del denaro all’estero sta raggiungendo livelli record e le conseguenze della fuga saranno ben superiori agli introiti fiscali delle ispezioni.

    C’è poi un ultimo aspetto decisivo: larghe fasce di popolazione semplicemente non sono pronte a gestire la smaterializzazione del contante, dal punto di vista dei pagamenti e degli incassi e, specialmente per gli anziani, probabilmente mai lo saranno. Ovvio che nel mondo dorato della signora Gabanelli e dei suoi seguaci le carte di credito abbondino, tuttavia l’Italia «normale» non funziona così. Basti pensare che molti di quelli che vagheggiano l’abolizione del contante erano in prima fila a contestare la decisione di pagare le pensioni solo su conto corrente perché «non si possono obbligare i vecchi a procedure che non conoscono».

    Claudio Borghi (Twitter:@borghi_claudio)
    Fonte: http://www.ilgiornale.it
    16.04.2012

    Twitter:@borghi_claudio

  • Tao

    “REPORT” INCIAMPA SU DEBITO PUBBLICO ED EVASIONE FISCALE

    DI FRANCESCO SANTOIANNI
    contropiano.org

    Un segno dei tempi la trasmissione di “Report”, del 15 aprile? Speriamo di no e continuiamo a credere che Milena Gabanelli non sia ancora omologabile ai tanti giornalisti RAI oramai proni al “pensiero unico” di Monti e dei partiti che lo appoggiano. Ma guardiamola da vicino questa puntata di “Report”.

    Saltiamo a piè pari sull’”intervista” a Monti (e sull’incredibile ringraziamento a lui rivolto) che quasi ci fa rimpiangere Emilio Fede e arriviamo alla sostanza della trasmissione.

    Dunque, il debito pubblico per “Report” sarebbe da addebitare all’evasione fiscale commessa da idraulici, tassisti, parrucchieri, salumieri… Neanche una parola sulle imprese che, sempre più spesso, grazie ad una vergognosa legislazione comunitaria, pur operando in Italia, localizzano le loro direzioni nei “paradisi fiscali” o su manager plurimiliardari, come De Benedetti o Marchionne, che “evadono le tasse” pigliandosi la cittadinanza svizzera. Neanche una parola sulla progressiva diminuzione della tassazione ad aziende e imprese (le aliquote marginali dell’imposta sui redditi più alti sono passate il Italia dal 72% del 1981 al 43% del 2010, le imposte sui redditi delle società dal 31,9% al 23,2%; nel 2007, il Governo Prodi con il “cuneo fiscale” regala in detrazioni fiscali, ad aziende, banche ed assicurazioni 18 miliardi di euro, ogni anno). Neanche una parola sul progressivo smantellamento degli Ispettorati del Lavoro, principale causa di evasione in Italia, al quale “Report” contrappone l’edificante storia di un imprenditore della ristorazione che, scovato con i dipendenti non in regola, a causa di non meglio precisati “disguidi burocratici”, non trova niente di meglio da fare che licenziarli tutti.

    No, per “Report” l’evasione fiscale e il debito pubblico si risolve abolendo il contante e sostituendolo con le carte di credito e transazioni finanziarie (tra l’altro, una strada intrapresa da Tremonti che aveva già ridotto le soglie dei pagamenti cash prima a 12.500 euro e poi a 5.000) e obbligando dipendenti e pensionati ad aprire un conto corrente.

    Peccato che nulla venga detto da “Report” sull’uso sempre più diffuso e “spensierato” di carte di credito (che è diventata la principale causa di indebitamento per i privati in tutti i paesi capitalisti, anche per i tassi da usura imposti dalle banche a chi va “in rosso”) o sul controllo orwelliano dei consumatori determinato dalle carte di credito.

    Nulla di tutto questo: solo qualche frase sull’arricchimento delle banche che arrivano a pretendere il 3 per cento sulle transazioni tramite carta di credito (senza parlare dei costi per il POS) e la presentazione come Vangelo di uno sbalorditivo “studio” di un istituto, (guarda un po’ facente capo all’A.B.I.) che assicura che l’uso delle carte di credito risulta essere per i consumatori più economico e conveniente del contante.

    Francesco Santoianni
    Fonte: http://www.contropiano.org
    Link: http://www.contropiano.org/it/cultura/item/8170-“report”-inciampa-su-debito-pubblico-ed-evasione-fiscale
    16.04.2012

  • Marcobr

    Quando tra pochi mesi dovremo uscire dall’euro e tornare alla lira, un bel mattino ci diranno che per decreto i nostri conti correnti in euro sono stati ri-denominati in lire. Quei quattro euro che abbiamo in tasca in contanti continueranno a valere quattro euro. Quello che abbiamo in banca varrà improvvisamente la metà.
    Se si potessero prelevare liberamente i contanti e usarli liberamente nelle transazioni, alla prima avvisaglia di questo fatto tutti correrebbero in banca a prelevare i soldi: è esattamente quello che Monti vuole evitare.
    La Gabanelli mi sembrava una persona intelligente, ma forse l’ideologia l’ha resa cieca, e comunque insensibile al problema della privacy e delle libertà individuali.

  • tres19

    Se ad esempio nel 1985 o nel 1993 (anni presi a caso) un pinco pallino qualunque recandosi in banca si sarebbe visto rifiutare i suoi soldi questo pinco pallino avrebbe dato giustamente in escandescenza e così tanti pinco pallini come lui.

    Quando succederà e io sono certo che succederà a breve, non appena il primo pinco pallino tenderà ad adirarsi ce ne saranno altri milioni che si saranno abituati all’idea in nome della lotta all’evasione fiscale o altre panzane simili che placheranno l’ira del pinco pallino rimasto “indietro con i tempi”.

  • Arcadia

    Con la M.e. a regime, mi chiedo come sarà possibile fare elemosina. Mamma mia che vita che c’aspetta !????

  • mincuo

    Purtroppo non c’è soluzione, nè a questo nè ad altro.
    La traiettoria c’è da almeno 70 anni, ma gli ultimi 20 dopo caduta del Muro, e successiva globalizzazione, hanno accelerato di molto. Nessuna sorpresa. Solo ci si poteva aspettare tempi più lunghi, e infatti quello solo ho ricorretto prima nel 1997 e poi soprattutto dopo il 2008, rispetto al passato.
    Nel frattempo il grado di accettazione della gente, cioè il grado di dipendenza dal messaggio dell’autorità, qualunque essa sia, culturale, informativa ecc..a discapito della propria personalità e logica, è aumentato ancora, sensibilmente, basta vedere alcuni test di condizionamento e paragonare solo a 5, 10 e poi 20 anni fa. Il pensiero si è ulteriormente ancor più spostato per immagini, oltretutto, con cadenza più rapida ancora, quindi sempre più passivo. Sillogismi, analogie, suggestioni, emozioni hanno sostituito un atteggiamento critico. Si agginga educazione, la cultura è stata progressivamente e scientificamente distrutta, sostituita anche quella da catechismi accettati fin da piccoli.
    Parallelamente l’web si è un pò mosso sì controcorrente, producendo critica e coscienza, ma il saldo sulla capacità elettronica di controllo delle masse (che era uno scopo dell’allargamento) è largamente positivo per le elites, oltre al fatto che la parte di informazione controcorrente è stata regolarmente inondata da un marasma organizzato. Quando e se dovesse essere il caso l’web lo limiteranno facilmente, io credo. Basta un Bin Laden N° 2 che fatalmente verrà scoperto aver potuto prosperare “proprio” tramite web e sarà la gente stessa a chiedere misure restrittive. Pronte.

  • AlbaKan

    La tua rassegnazione è inutile, idem le bestemmie…

  • spartan3000_it

    Suggerisco fra l’altro che preoccupa il “potere” e le “banche” il proliferare di una “economia non istituzionale” con cui intendo in particolare “economia del gratuito”, “del baratto”, “extrabancaria”. Ormai una fetta che desta preccupazione per consistenza dell’economia viaggia fuori dai binari “istituzionali” e non solo per garantirsi la possibilita’ di evasione-sopravvivenza. Faccio un esempio. Ho un appartamento dato in affitto. Fino a qualche anno fa mi facevo fare un bonifico mensile che arrivava sempre piu’ in ritardo nonostante l’inquilino fosse corretto e solerte e che gli costava fino a 12 – 15 euro su un importo modesto. Abbiamo risolto escludendo le banche e con il pagamento in contanti (l’importo e’ modesto!). Quante transazioni anche non economiche (=senza danaro) avvengono senza lasciare traccia e senza possibilita’ di essere contabilizzate e tassate? Il potere basa le sue pretese sullo spionaggio: dove esiste un “database” (vedi catasto) c’e’ la possibilita’ di una rendita per il potere e la possibilita’ di tassare, supervisionare, esercitare coercizione e regolamentazione. Molti escono fuori dal sistema e cio’ preoccupa. Io sto pensando di uscire da catasto e di farmi la roulotte: se non fosse per mia moglie l’avrei gia’ fatto…

  • Johnny_Cloaca

    Non sono rassegnato perché so con chi ho a che fare. Ma questa linea di pensiero continua a persistere nonostante la palese vacuità dei suoi argomenti. Mi sono sciroppato quella tesi di laurea, non mi sorprende che l’università abbia portato a quel tipo di pensiero. Mi sono concentrato più che altro sul capitolo II, ma quando ho trovato questa frase semplicemente non ho resistito:

    “Purtroppo nella realtà non è così, perché il popolo, e quindi lo Stato, non detiene il potere di emettere moneta; potere che è stato delegato ad “altri.”

    E’ falso. La moneta non è “del popolo” perché lo stato stesso VUOLE che non sia del popolo. Altrimenti non esisterebbero le leggi del corso legale. Ma questo il signoraggista non telo spiega, perché altrimenti ognuno di noi domani mattina potrebbe stamparsi la sua moneta e vivere felicemente. La moneta emerge dagli scambi che gli attori nella grande asta giornaliera effettuano, è un processo spontaneo di velocizzazione degli scambi (anche perché il tempo è denaro).

    Il signoraggista ti spiega che la riserva frazionaria è un furto. Giusto. Però “assolve” la banca centrale affermando che sia un istituto privato, in modo che si possa insinuare che ci sia la possibilità di renderla pubblica. Balle. Le banche centrali sono GIA’ pubbliche, rappresentano il cartello bancario sul territorio. Gli stati ne hanno bisogno per avere una via preferenziale nei loro “investimenti”, per non scendere nel mercato e competere come chiunque altro attore economico per i fondi. Vengono salvate le banche perché sono un ottimo espediente affinché il sistema possa andare avanti e continuare a schiavizzare i tanti a favore dei pochi. La classe politica ha bisogno della classe bancaria.

    La differenza chiave tra la motivazione della classe bancaria e la classe politica, che è accennata da Rothbard, è che la prima preferisce una politica monetaria che permetta a loro di trarre profitto dall’attività economica della popolazione in un modo subdolo ed insidioso. Una politica di aperta inflazione condotta dalla classe politica è la via per l’iperinflazione, lo sfacelo della divisione del lavoro e la distruzione del sistema monetario stesso.

    Diversamente dalla classe politica, la classe bancaria è abbastanza astuta da riconoscere le politiche che porteranno all’inflazione di massa ed alla morte del sistema monetario da cui trae profitto come un parassita. Una chiara illustrazione delle differenti motivazioni delle due classi può essere trovata nella storia dell’iperinflazione della Repubblica di Weimar.

  • Johnny_Cloaca

    Non è quello il punto. I grandi soldi per le grandi banche non vengono guadagnati dai bacini di denaro investiti che non sono coperti da nessuna forma di assicurazione (diversamente da qualli assicurati dal FDIC). Questo è denaro a breve termine, di solito vincolato per non più di pochi giorni. Questo è il cuore dei profitti delle banche. Le banche prendono in prestito a breve (giorni, non mesi) e prestano a lungo; anni, non mesi. Questa è un’organizzazione redditizia perché, tranne all’inizio delle tradizionali recessioni, i tassi a lungo termine sono al di sopra dei tassi a breve termine: una curva di rendimento positiva.

  • alez

    CORSA AGLI SPORTELLI

    (a tutti i livelli, dagli hedge fund che non comprano BTP, alle multinazionali che spostano liquidità su filiali estere, ai – pochi per la verità – cittadini incazzati, non ancora domati, e sufficientemente istruiti finanziariamente)

    STA GIA SUCCEDENDO

    dalle banche italiote esce IN QUESTO MOMENTO liquidità ad un tasso del 9% annualizzato

    LA CAGATA DELLA GABBA COINCIDE CON ALTRE PENSATE DEL GOVERNO DEL VAMPIRO

    es. patrimoniale sugli immobili invece che sui cc, e obbligo di pagamento pensioni su cc
    —siori e siorrreeee… 3 indizi fanno una provaa+++
    hanno PAURA CHE LA GENTE LEVI IL GRANO DALLE BANCHE

    IL CONTANTE è GIà MENO DEL 5% DI TUTTA LA MASSA MONETARIA (elettronica, creditizia, frazionaria, virtuale, M3)

    se per assurdo TUTTO il contante fosse SEMPRE, CONTINUATIVAMENTE, DA TUTTI, usato in SEMPRE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE in nero,
    recuperersti il 21% di iva di questo 5%, ovvero
    udite udite

    *** l’ 1,05% del PIL ***

    OVVIO CHE L’EVASIONE NON C’ENTRA UN CAZZO

    anche perché gli evasori su scala industriale coincidono con il governo
    e sono cioé i BANCHIERI

    la BCE, creando moneta dal nulla (cioè “coperta da niente”) e mettendola in bilancio al passivo (cioè come se la BCE dovesse “restituire” qualcosa nel momento in cui gli presenti una 100 euri – cosa che NON ESISTE PIU’ DA QUANDO NON C’E’ PIU ORO A COPERTURA DELLE BANCONOTE),

    COMMETTE UN FALSO IN BILANCIO PER – E QUINDI EVADE – UNA CIFRA PARI ALL’INTERA LIQUIDITA EMESSA DALLA BCE STESSA

    ora tutto inizia a tornare,
    anche Paolo Barnard, che, in maniera un po’ isterica in verità, da anni denuncia la GABBA come doppiogiochista e parte del SISTEMA

    molto abile, guadagnarsi la fiducia della gente con ottime inchieste, senza però MAI COLPIRE IL VERO PADRONE

    ———————–

    CHE FARE?
    (come già si chiese Lenin)

    non rimane che SFIDUCIARE IL GOVERNO DI MARIO MORTI, e cioè le BANCHE

    LEVANDO IL GRANO DALLE BANCHE
    contante per le spese a breve (1-3 mesi)
    monete oro e argento per i risparmi a lungo (1-30 anni)

    potentissime inoltre le MONETE COMPLEMENTARI AUTOGESTITE
    (milioni di argentini si sono tirati fuori dalla merda usandole, nel 2002, ad esempio – SCUSATEMI SE E’ POCO)

  • RicBo

    Non capisco la sorpresa, che la Gabanelli fosse un’usciere del Potere si sapeva già da anni, almeno dalla storia della censura legale di Barnard (a cui a questo punto qualcuno dovrebbe chiedere scusa). Il suo servaggio mascherato da cane da guardia del sistema è diventato molto più palese dopo la sceneggiata delle preoccupazioni riguardanti proprio il pericolo di mancata tutela verso i pericoli di attacchi legali. Guarda caso, finita la sceneggiata, i servizi della Gaba dimostrano una caduta di tono verticale, a dimostrazione di come sia rientrata nei ranghi accettando chissàcosa pur di continuare a lavorare. D’altronde in Italia funziona così e non vedo perchè per lei debba essere andata diversamente.

    Per chi conosce la lingua spagnola, eccovi un servizio che su Report o Ballaró o da Santoro non vedrete mai: la verità sul cosiddetto ‘miracolo tedesco’.
    http://www.youtube.com/watch?v=NHgXi0EayYw

    Faccio notare che in altri Stati, nelle trasmissioni di approfondimento non si invitano politici, nè si intervistano primi ministri, ma si interpellano sociologi ed esperti del tema.

  • Tonguessy

    Ormai è in atto una sistemtica campagna propagandistica atta a criminalizzare i piccoli evasori lasciando intendere che siano questi la causa di tutti i mali. Invece troppo spesso sono dei lavoratori che nulla hanno a che spartire con quei pescecani dediti alla spogliazione sistematica dei popoli tramite la speculazione finanziaria e la globalizzazione (che comporta, questa sì, evasione per miliardi ed impoverimento nazionale tramite delocalizzazione ed esportazione di capitali e know-how). Ci sono anche pubblicità governative, ed i mantra sono ormai arrivati nella mente dei più. Prima hanno criminalizzato gli statali, adesso i commercianti e gli artigiani. Chi sarà il prossimo?

  • lucamartinelli

    sacrosanto, complimenti. aggiungo che nell’articolo c’è una inesattezza colossale, forse voluta per ingannare meglio. NON sono le banche che stampano moneta ma la banca centrale che se la ride del costo di produzione perche’ incassa il valore nominale. si chiama signoraggio. l’articolista o è ignorante oppure un venduto.

  • gigiplus

    anche io sono rimasto impressionato dalla puntata di ieri di Report… l’idea di usare solo moneta digitale era talmente stupida che persino Monti si è messo a ridacchiare… non si è minimamente tenuto conto della violazione al diritto alla RISERVATEZZA delle persone che comporterebbe, ne del PIZZO pari a circa il 3% che gli istituti finanziari PRIVATI estorcono per ogni pagamento digitale… sono stati un pochino sbadati…

    con tutto il rispetto, che la sigla VISA significhi 666 mi sembra una cazzata colossale…

  • Georgejefferson

    il senso dello stato ideale(non quello attuale) nelle coscenze collettive,e’gia in atto

  • Georgejefferson

    quoto l’analisi,aggiungo che dello sterminato popolo del web,solo una minoranza legge,studia…insomma si applica con impegno intellettuale,la maggioranza col web gioca come un immenso videogame,tra gossip,calcio,notizie intavolate mainstream e quant’altro

  • mandal2010

    Sono 5 anni ormai che faccio L’opposto,solo cash,manco ho la carta di credito. 🙂

  • marcella

    lo sto già facendo da tempo..per l’esattezza da settembre…. fatelo anche voi.

  • Iacopo67

    Mi sa che l’evasione fiscale sia più dell’ 1 % del pil.
    Le banconote non cambiano padrone solo una volta all’anno, come hai considerato nel tuo calcolo. E poi l’iva non è l’unica imposta che subiamo.

  • Kazonga

    E’ chiaro che “un po’ di evasione” verrebbe effettivamente ridotta dall’adozione delle misure Gabanelliane, ma, come hanno già ben evidenziato altri post, si tratta di quisquilie rispetto alla grande evasione.

    E’ altrettanto evidente che un’adozione praticamente integrale delle carte di credito e di debito(e conseguente sparizione pressocchè totale del contante) favorisce le banche con i meccanismi delle commissioni, impedisce di fatto la chiusura dei depositi e consente un tracciamento delle spese e il conseguente sviluppo di del profilo dei consumatori molto efficienti e remunerativi per la aziende.

    Vorrei soffermarmi su quest’ultimo punto. E’ noto anche ai sassi che le visite ai siti web sono utilizzati da società specializzate per costruire un profilo di acquirente sul quale “ritagliare” un’offerta pubblicitaria, nel merito e nello stile. Chi utilizza gmail sa benissimo che, dopo aver visitato un sito di orologi o di tappeti, o qualsiasi altra cosa, riceve “a margine” del testo delle mail che sta leggendo, o scrivendo, offerte pubblicitarie relative ad orologi e a tappeti. Alternativamente, le offerte pubblicitarie sono elaborate e proposte sulla base del contenuto delle proprie mail archiviate.

    Ma la definizione di questo “target” può essere poco efficiente. Posso anche visitare 3 volte al giorno il sito della Bentley, o parlarne nelle mie mail, ma se a chi di dovere è ben noto che a stento riesco a pagare l’acqua e la luce, non ha molto senso perdere tempo a propormi macchine da 200.000 euro. E qui entra in gioco la totale tracciabilità degli acquisti, ovvero la definizione della mia capacità effettiva di spesa, in termini quantitativi e qualitativi.

    Con la completa tracciabilità delle spese effettuate conseguente all’abolizione del contante, unitamente alla sostanziale abolizione del segreto bancario, i profili dei consumatori sarebbero molto, molto più accurati e veritieri, in definitiva molto più efficienti e remunerativi per le aziende che li commisionano. E scusate se è poco.

  • consulfin

    Non ho visto Report, tuttavia vorrei dire la mia.
    Non credo che i fini dell’uso della moneta elettronica siano quelli (o solo quelli) indicati dall’Autore. e, anzi, pare strano che, se è vero ciò che qualcuno dice sulla tesi di laurea di Tamburro, questi non abbia citato, ad esempio, i forti guadagni che si prospettano per le banche con l’apertura di centinaia di migliaia di conti correnti a pensionati e studenti che in precedenza hanno fatto a meno di ricorrere alle loro intermediazioni. Ancora più strano pare il mancato riferimento alla cosiddetta “riserva bancaria obbligatoria” e al suo complementare “moltiplicatore dei depositi”: allargando la raccolta, a parità di moltiplicatore dei depositi, si accresce la possibilità dei prestiti fino al 5000% (cinquemila percento) della nuova raccolta (100 € di nuovo deposito/0,02 di riserva obbligatoria=5000€ di nuovi prestiti). Di fronte a cifre simili, il costo di 30 centesimi medi per banconota, seppur rilevante, sembra una bazzecola.
    Il controllo dei gusti del consumatore? Ci può stare? Sai i soldi che si possono fare vendendo determinati files sui gusti del pubblico alle aziende interessate! Ma si dimentica che il controllo può essere molto più diffuso. Prendiamo un “anarcoinsurrezionalista” (definizione da ridere) inviso al questore di turno: seguirne le mosse e acchiapparlo quando più fa comodo (ad esempio per far polvere e far passare sotto silenzio uno dei tanti colpi di stato che avvengono sotto traccia) è un gioco da ragazzi se si deve usare la carta di debito anche per pagare il caffé o per le sigarette.
    Ragazzi, nell’era contemporanea, terrorism oblige, il controllo del cittadino deve essere ampio, il più possibile. anche sulle piccole spese.
    Qualche altra riga la voglio spendere per dire che, con il decreto salva italia non si impedisce affatto l’uso di contante per importi superiori a 1000 €. Questo è un errore che fa comodo alle banche. NOI non dobbiamo cadere in questa trappola. Il decreto e le norme cui rimanda, stabiliscono che non si debbono eseguire transazioni in contanti per importi superiori a 1000 € e che per i pagamenti di importi superiori si deve ricorrere all’intermediazione di soggetti autorizzati: banche e poste. Secondo questa disposizione, quindi, io non posso trasferire, brevi manu, un importo superiore a mille euro a mio cugino; per farlo devo ricorrere ad un bonifico, un assegno bancario non trasferibile, un assegno circolare. Ma una volta entrato in possesso dell’assegno, nessuno può vietare al cugino di andare in banca e ritirare per intero tutto il malloppo. Non sta scritto da nessuna parte. Basta leggere. Certo: gli impiegati di banca metteranno il decreto di traverso per impedire il prelievo, ma questo rientra, in un certo senso, nelle loro mansioni (così come rientra nelle loro mansioni sbarazzare la banca delle cosiddette “malinconie”, rifilandole al primo beccaccione che capita allo sportello).
    Altra cosa: francamente mi sono stufato di questa storia secondo cui l’evasione fiscale sarebbe alla base del debito pubblico. Ma come si fa a sostenere argomenti del genere? Se gli evasori evadono, non si faranno mai bilanci tenendo conto delle entrate derivanti dalla loro dichiarazione dei redditi, pertanto non si potranno finanziare spese tenendo conto di entrate di cui non si conosce l’esistenza. Mi spiego con un esempio: un’associazione senza fini di lucro (come dovrebbe essere uno Stato) con centinaia di migliaia di iscritti, ha un bilancio in cui compaiono nella colonna “entrate” le quote di partecipazione e nella colonna “uscite” le spese che quell’associazione intende sostenere nel corso dell’esercizio (anno solare) per impegnare le entrate riportate nella colonna precedente affinché il bilancio si chiuda in pareggio. Se all’associazione “sfugge” un certo numero di iscritti, nel senso che non ne conosce l’esistenza e questi non si fanno vivi per i versamenti, nella colonna “entrate” non compariranno le entrate derivanti dalla loro quota di iscrizione e, pertanto, nella colonna “uscite” non potranno essere considerate quelle somme per coprire ulteriori spese perché altrimenti, in chiusura, il bilancio non risulterebbe in pareggio: tanto entra, tanto si deve spendere, perché le spese devono essere commisurate alle entrate iscritte in bilancio. Le quote degli evasori NON possono essere iscritte in bilancio perché non se ne conosce l’esistenza. Per poter spendere più di quanto scritto nella colonna “entrate” sotto la voce “quote associative” si deve aggiungere qualche altra voce, ad esempio “indebitamento con istituti di credito” o “presso il pubblico”. Queste ultime voci fanno il deficit e, se quest’ultimo non è coperto in corso di esercizio, il debito.
    Che poi gli evasori facciano un danno perché usano i servizi pubblici senza contribuire, è un’altra questione.

  • Jor-el

    Sono tutte minxchiate. L’abolizione del contante non sarà mai imposta per decreto. Semplicemente, i consumatori verranno progressivamente addestrati all’uso della moneta elettronica rendendola più semplice da usare. Non più tante carte di credito, assegni, giroconti e RID con annesse scartoffie ma UN SOLO oggetto (il telefonino) atto ad eseguire ogni tipo di transazione, dai 0,79 centesimi di una app dell’Apple Store in su. In Giappone questa cosa si sta già rapidamente diffondendo, tanto da aver alterato nella mente dei consumatori il concetto stesso di “spesa”. Il popolino non avrà più il problema di avere o non avere soldi, ma solamente di avere o non avere credito. Questo consegnerà alla classe finanziario-proprietaria globale la disponibilità immediata, in ogni istante, dell’intera ricchezza del mondo. Dire che l’abolizione del contante eliminerà l’evasione fiscale è solo una fesseria, oltre che una balla. Mai stata simpatica la Gabanelli e nemmeno la considero un genio, ma non credo che nemmeno lei, per quanto imbibita fino all’osso di ideologia giustizialista, possa credere a una caxxata di tali dimensioni. Quindi, vuol dire che sta propagandando una fola per conto terzi.

  • Conan

    …SI, POTREMMO FARE L’OPPOSTO FINO A CHE NON FARANNO UNA LEGGE CHE ELIMINA IL DENARO CONTANTE, E POI?
    …CI RIMARREBBE SOLO IL BARATTO!

  • Tonguessy

    E cosa ci sarebbe di male nel baratto, nella “banca del tempo” ovvero nella cessione di materiali, attività e conoscenze in cambio di altri materiali, attività e conoscenze?

  • garganico87

    Non vorrei sembrare un debunker filosionista, ma il 6 in babilonico nen è per niente così…

  • wld

    Certo che non è così, ma come si fa a mettere tre yyy più tre yyy una sopra l’altra, la ipsilon solo come esempio più vicino alla numerazione sumerica in carattere cuneiforme, ma in realtà è a forma di chiodo. che veniva incisa con uno stilo su tavolette di argilla ancora fresche.

  • eresiarca

    eh no, non è una cazzata… vai a vedere anche il simbolismo del codice a barre…

  • AssMazz

    Per non parlare dei social network… quelle si che sono grandissime armi di distrazione di massa. Molto più potenti della vecchia TV.

    Se i ragazzi credessero almeno nella metà delle frasi “ad effetto” che quotidianamente scrivono in “bacheca” per vantarsi con gli amici ed i conoscenti il mondo sarebbe salvo.