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NICOLA ZINGARETTI. LA SINISTRA REALE TROVA UN NUOVO MODELLO: ISRAELE

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com

Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma, è la versione postmoderna del funzionario sovietico.

Wikipedia ci racconta infatti la sua fortunata carriera di non lavoratore, di cui diamo qui un breve riassunto:

“A diciassette anni è tra i fondatori dell’associazione di volontariato antirazzista “Nero e non solo”, impegnata nelle politiche dell’immigrazione e per una società multietnica e multiculturale.”

Segnaliamo che “Nero e non solo” è diretto da persone dai nomi multietnici e dalle posizioni multiculturali, come Marco Pacciotti (fondatore,oggi dirigente del PD), Gianpiero Cioffredi (ex-presidente, passato dal PCI all’ARCI al PD) e Aniello Zerillo, attuale presidente e dirigente ARCI.

“Nel 1991 [Zingaretti] viene eletto Segretario Nazionale della Sinistra Giovanile e l’anno successivo Consigliere Comunale di Roma: […] organizza il primo Campeggio Giovanile Antimafia di San Vito Lo Capo e numerose iniziative in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.”

I due Santi Laici della Legalità non potevano mancare…

“Dal 1995 al 1997 è presidente dell’Unione Internazionale della Gioventù Socialista (IUSY) e Vice Presidente dell’Internazionale Socialista.

Nel 1998, a 33 anni, entra a far parte della Commissione che elabora la piattaforma politica dei socialisti per il nuovo secolo “Progresso Globale”.

Dal 1998 al 2000 è responsabile delle Relazioni Internazionali presso la Direzione Nazionale dei Democratici di Sinistra e nel 1998 organizza, a Milano, il Congresso dei Socialisti Europei. Con una delegazione DS composta anche da Walter Veltroni, nel 1999 si reca in Birmania a sostegno del “Movimento per la democrazia” e incontra il Premio Nobel per la Pace 1991 Aung San Suu Kyi. Lo stesso anno organizza il viaggio del Dalai Lama a Roma.

Nel 2000 è eletto Segretario dei Democratici di Sinistra di Roma. L’anno seguente è uno dei promotori della candidatura di Walter Veltroni a Sindaco di Roma.

Nel marzo del 2004 è [eletto] al Parlamento Europeo nella lista Uniti nell’Ulivo. […] Fa anche parte delle delegazioni interparlamentari per i rapporti con Israele e la penisola coreana, degli intergruppi parlamentari “Volontariato”, “Disabilità”, “Diritti delle persone omosessuali” e “Tibet”.

Pare che abbia un particolare legame con il mondo degli imprenditori tessili, tanto che:

“Dal 2005 al 2007 è relatore per il Parlamento europeo della direttiva Ipred2 sulle Sanzioni penali a tutela dei diritti di proprietà intellettuale e riesce a far approvare un progetto legislativo che per la prima volta introduce sanzioni penali uniformi in tutti gli Stati membri dell’Unione europea. La direttiva attribuisce sanzioni penali per i contraffattori che importano merci illegali e pericolose dai paesi extra-Ue.”

L’ambulante senegalese condannato per aver venduto qualche patacca Gucci ai turisti saprà chi ringraziare.

Adesso il nostro uomo dell’apparato (anche elettronico: lui realizza “il progetto ProvinciaWiFi, che consiste nell’installazione in piazze, biblioteche e luoghi di ritrovo del territorio provinciale di apparati WiFi per l’accesso gratuito ad Internet“) ha un rimedio di sinistra per i problemi del Lazio:

““Laboratorio Israele” ovvero “Start-up Nation” di Dan Senor e Saul Singer, diventa l’occasione per il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, per rendere omaggio al “modello Israele”, con tanto di invito rivolto ai giovani italiani a emularne l’esempio per rilanciare la nostra poco creativa economia.”

Spiega Zingaretti:

“I ragazzi impegnati in questo progetto – dedicato a promuovere l’innovazione nelle università romane – vinceranno per il secondo anno consecutivo un viaggio premio in Israele. Un viaggio nel corso del quale incontreranno imprenditori, professori universitari, venture capitalist, esperti del trasferimento tecnologico, che spiegheranno ai nostri giovani come funziona il ‘modello Israele’. Un esempio per il mondo di come possa costruirsi un ecosistema dell’innovazione efficiente e capace di competere, in pochi anni, con il meglio del mondo. Un viaggio destinato a lasciare i nostri ragazzi con occhi attenti e la voglia di replicare quello che hanno visto qui da noi.”

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebeklerblog.com
Link: http://kelebeklerblog.com/2012/06/28/nicola-zingaretti-la-sinistra-reale-trova-un-nuovo-modello-israele/
28.06.2012

Pubblicato da Davide

13 Commenti

  1. Com’è che li chiamano a Roma? Paraculi?

  2. Zingaretti: “Mi candiderò a sindaco di Roma alle prossime comunali e sfiderò Alemanno”

    Arriva la candidatura di Nicola Zingaretti alle prossime elezioni comunali 2013: gettato il guanto di sfida ad Alemanno, il presidente della provincia spiega: “Sostegno dei partiti e lista civica”

    Finalmente: finalmente la corsa alle prossime elezioni comunali romane entra nel vivo con la discesa in campo dei big: Nicola Zingaretti annuncia la sua candidatura a sindaco, rendendo ufficiale quello che da tempo si diceva e si sapeva nei circoli della politica.

    Per fare il suo annuncio Zingaretti ha scelto la cornice della casina Valadier dove si sono riuniti i suoi sostenitori, in un mix di Sel e Pd, principalmente militanti di partito, assessori provinciali e consiglieri comunali.

    Quindi l’annuncio: “Mi candiderò a sindaco di Roma alle prossime comunali e sfiderò Alemanno. Vi ho invitati perché ho deciso di candidarmi a sindaco ma, nel tempo che rimane fino alle elezioni, continuerò a fare il mio lavoro alla Provincia. Resto fedele al mio mandato per consegnare alla città tutto ciò che abbiamo fatto”.

    Davanti ai consiglieri Marroni, Nanni, Masini, Valeriani, Ferrari e Peciola di Sel, Zingaretti ha spiegato le modalità della sua candidatura: partiti a sostegno e una sua lista civica.
    Parlando della lista civica ha subito messo le cose in chiaro, spedendo tutti i messaggi che doveva mandare: “La nostra sarà una lista civica di persone qualificate in grado di governare bene la città. Ma non acccetterò veti. Avverto tutti quelli che si stanno autopresentando come promotori di questa lista che non sono stati invitati a farlo da me. La lista civica è ancora da costruire.”

    Quindi il plauso al lavoro dei consiglieri comunali, presenti, su Acea (proprio di ieri è l’occupazione dell’aula Giulio Cesare ndr.): “Su Acea hanno fatto bene i consiglieri del Pd e tutta l’opposizione in Campidoglio. La città è governata nel modo che tutti possiamo vedere”.

    Fonte: http://www.romatoday.it
    28.06.2012

  3. Ma Israele non discrimina i negri?

    Allora lo si dica apertamente: ben vengano moltitudini di negri analfabeti in italia a far schiantare la qualità lavorativa e i salari, ma questi stessi negri non rompano i coglioni ai confini di Israele, perché di antisemitismo trattasi.

  4. Ma quello sguardo è causato da una dose troppo elevata o da una difficoltà di deiezione causa fecalomi esagerati?

  5. ora capisco perchè Travaglio voleva a tutti i costi candidarlo alla guida del paese!!!

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/23/io-voto-zingaretti/52217/

  6. punto primo: se rinasco voglio nascere dalai lama (viaggi organizzati da presidenti di province, cene, elargizioni… deve essere una bella vita!
    Punto secondo (ad integrazione dell’articolo) il wifi della provinciawifi lo si può trovare anche nei centri commerciali (non credo a spese dei centri commerciali stessi)
    Punto terzo: dunque, vediamo… “l ‘modello Israele’. Un esempio per il mondo di come possa costruirsi un ecosistema dell’innovazione efficiente e capace di competere, in pochi anni, con il meglio del mondo. Un viaggio destinato a lasciare i nostri ragazzi con occhi attenti e la voglia di replicare quello che hanno visto qui da noi.”… vediamo: questi “nostri ragazzi” (ma dalla bocca di chi ho già sentite queste parole?) dove e a spese di chi dovrebbero esercitare quanto appreso in israele? in abruzzo a spese degli abruzzesi? Ma lo immagini uno di cinecittà o del tufello che, armi alla mano e bulldozer a fianco, va ad occupare un podere della marsica? o a sradicare un ulivo millenario del reatino? Mmahh, forse non capisco niente ma mi sembrano soldi sprecati!!!
    insomma, qui a roma, rischiamo di passare dalla padella di alemanno alla brace del fratello di montalbano
    “nun je da retta, roma
    che t’hanno cojonato…”

  7. se penso che con le mie sudate tasse ho mantenuto, mantengo e continuerò a mantenere nella sua nullafacenza questo bel faccione da [INSERIRE INSULTO A PIACERE], mi viene da farla io la scelta nuova….

  8. Va be’…a parte tutto…non generalizziamo…il Dalai Lama fa’ una bella vita viaggiando pero’ e’anche perseguitato e in fondo trasmette certi contenuti…..dovrebbe dormire per strada e non essere invitato da nessuna parte?

  9. La sinistra Italiana come una zoccola è andata a letto con tutti, industriali, banchieri, palazzinari e ora Israele per acquisire potere.

    L’unico che glielo avrebbe potuto dare “il Popolo” l’ha snobbato, umiliato, offeso e infine derubato della dignità, forse perché tra le tante risorse possibili la sinistra, questa sinistra è molto più “sinistra” di quanto dia a vedere, pretendendo il “sedere” dell’unica risorsa possibile per acquisire potere. Il Popolo.

    ♫ Ma tutto questo si sa, Bersani come Alice non lo sa. E forse è meglio. ♪

  10. no, assolutamente no. io voglio che nessuno dorma per strada. ma proprio nessuno. Solo che mi sembra che qui da noi (mondo cosiddetto ricco) sentiamo solo il verbo del dalai lama. di come è perseguitato (e vorrei che nessuno fosse perseguitato), di come lotta per il suo paese ecc. Tutto ciò che ci arriva dall’altra parte, non essendo veicolato da nessun richard gere, non ci convince, anzi ci fa ribrezzo: sono gli stessi di piazza tienanmen, gli stessi che fanno una politica demografica a dir poco crudele, i nuovi colonizzatori ecc. Ma…Ma è possibile che non ci sia un minimo di ragione dall’altra parte? Non sono mai stato in tibet, premessa più che necessaria (ma anche se ci fossi stato non so se sarei stato in grado di comprendere a fondo la situazione del paese), ho letto però che siamo al tempo della servitù della gleba, con un gruppo di monaci che, ritiratosi nell’ascetismo si fa servire da un popolo in miseria. Potrebbe essere propaganda, d’accordo. Ma non potrebbe essere anche vero? D’altronde, la stessa filmografia, anche quella più favorevole all’indipendenza del tibet, non ci rimanda immagini che fanno pensare ad una soicetà medievale? E se qua in italia abbiamo da ridire sull’otto per mille, cosa diremmo se fossimo messi nelle condizioni dei tibetani?
    E poi quali sono i contenuti trasmessi dal dalai lama? E quei contenuti non valgono per i tibetani?

  11. Sempre efficace Martinez nel focalizzare sulla finta sinistra. Ma il fenomeno è europeo.

  12. naturalmente, qui il problema è zingaretti, non certo il dalai lama

  13. Certo, il problema trattato dai commenti e’ Zingaretti (anche se ritengo ci sia di peggio). Riguardo al Dalai Lama, se la societa’ tibetana non e’ moderna come la nostra non vedo cosa ci sia di male. I contenuti buddisti sono validissimi in gran parte e non saprei cosa di buono trovare nella societa’ cinese schiavista, distruttrice non solo dei templi antichi tibetani ma anche della propria stessa tradizione religiosa sull’altare del maoismo sterminatore di contadini.
    Io solo rilevavo che non necessariamente bisogna essere critici su tutti gli aspetti di un articolo e se si parla dei cinesi che dominano il commercio mondiale criticarli, invece se si parla degli Usa considerarli migliori.
    Esaltare mediaticamente il Dalai Lama non mi va, ma di fronte a personaggi come lo stregone bianco di Roma direi che di contenuti ne ha da vendere. Credo che abbia anche donato centomila dollari ai terremotati dell’Emilia.
    Grazie per la risposta.