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MORATTI, IL PETROLIO E l’INTER

DI RICCARDO BONACINA
Blog.vita.it

Lo scorso 1 settembre, alle 24, è finito il calciomercato con suo seguito di spese folli per la compravendita di giocatori e i relativi ingaggi. Tutti contenti? Tutti sintonizzati con 90° minuto e le varie trasmissioni che ci informano minuto per minuto? Sì, però qualche chiosa è opportuno farla. Allora, in un mese il prezzo del petrolio è calato di 42 dollari al barile. Il problema è, come notano giustamente le associazioni di conumatori, è che noi cittadini non ce ne siamo accorti, alla pompa di benzina i prezzi restano quelli di un mese fa, o pochissimo meno.
Quindi, i petrolieri continuano ad ingrassare sulle nostre spalle. Anche il petroliere made in Italy, Massimo Moratti che è anche presidente dell’Inter.

Moratti, come è noto, ha ereditato dal padre Angelo la Saras, gruppo che opera nel settore della raffinazione del petrolio (15 milioni di tonnellate l’anno di petrolio grezzo trattato) e oggi nei è amministratore delegato. È anche proprietario dell’azienda Sarlux, con sede a Cagliari, la cui attività si concentra sulla produzione di energia elettrica proveniente dagli scarti petroliferi che beneficia di copiosi finanziamenti statali grazie al famigerato provvedimento Cip6 per cui tutti noi paghiamo sino 10% in più in bolletta pensando di contribuire alla diffusione di energia pulita. Invece l’80% di quei contributi finisce a impianti come quello dei Moratti. Che così si intasca più di 3 miliardi di euro l’anno. Ovvio che i conti delle due società vadano benissimo con incrementi di utili del 40-50% negli ultimi tre anni.

Soldi che, per buona parte, Massimo Moratti butta nel suo personalissimo giocattolo: l’Inter. Società che è quest’anno responsabile di più di 1/3 del debito prodotto dal calciomercato appena chiuso (61 milioni di euro su 164 di rosso). In 14 campagne acquisti, Moratti (ci informava ieri un’inchiesta ben fatta di Repubblica) ha “buttato 675 milioni di euro raccogliendo magri risultati”. Altrettanti li ha buttati in ingaggi d’oro agli effettivi giocatori della rosa e a quelli sparsi in giro in prestito di cui continua ad accollarsi gli oneri, magari per anni e anni). Mancini, cui è subentrato Mourihno, tanto per dire continua a percepire 12 milioni netti d’ingaggio dall’Inter. Insomma, quasi 1,5 miliardi di euro sperperati in 15 anni di presidenza.

L’ Inter, ci informa un sondaggio Demos per La Repubblica sulla radiografia aggiornata del tifo al via del campionato 2008/09, ha ormai di gran lunga superato la Vecchia Signora nella graduatoria delle antipatie. Te credo!

Riccardo Bonacina

Fonte: http://blog.vita.it/
Link: http://blog.vita.it/lapuntina/2008/09/03/moratti-il-petrolio-e-linter/
3.09.08

Pubblicato da Davide

  • psy

    Articolo che non ha idea di quali siano i rapporti tra l’inter, il presidente Moratti e la famiglia Moratti.

  • perego

    Panem et circenses

    Lo sappiamo da tremila anni ma non lo capiamo mai.

    Grazie a Riccardo Bonacina per la lucidità e verità dell’articolo

  • psicofab84

    in qualcosa bisognerà pure investire! che ne so….Ospedali in africa, costruzione di case per gente che ne ha bisogno, sostentamento alla caritas, dormitoi per i senza casa, fare beneficienza….Lui no! E’ meglio investire in giocatori…
    TUTTI UGUALI:……tutti la stessa storia….

  • vraie

    il presidente moratti ha rapporti con la famiglia moratti, anche di natura parentale

  • Bazu

    Moratti ha il diritto di spendere i soldi dei suoi guadagni leciti come vuole, ma deve pagare le tasse su tutti i suoi profitti. Gli aiuti all’Africa devono provenire dagli accordi politico-commerciali tra nazioni. Per le case a chi ne ha bisogno e per il sostentamento ai disagiati deve provvedere lo Stato sociale.

  • BlackWarrior

    E sul “lecito” parte la grassa risata, chi si unisce a me?

  • victorserge

    di questi tempi il confine tra lecito ed illecito è solo una questione di punti di vista.
    diciamo che mi unisco al tuo commento solo per presa di posizione ideologica.