DIGLI DI SMETTERE DI BACIARMI!
Psicodramma Grottesco – ATTO UNICOTratto dal libro pluricensurato di Christopher Hitchens "La Posizione della Missionaria" (1997).
LE PERSONE DEL DRAMMA:
Madre Teresa
Povero malato di cancro terminale
La scena:
Una stanza spoglia tranne pochi miseri giacigli a terra, ma pulita, a Calcutta.
Poche comparse, uomini e bambini, distesi sulla nuda terra o sui giacigli, chi immobile, chi contorcendosi e lamentandosi.
Entra MADRE TERESA e prende la mano del POVERO MALATO, che rantola in preda ad atroci sofferenze
MADRE TERESA (in piedi, guardando il pubblico): stai soffrendo come Cristo sulla croce, sicuramente è Gesù che ti sta baciando.
POVERO MALATO: allora, per favore, digli di smettere di baciarmi!
Fine del dramma
Nel decimo anniversario della morte della prima "instant blessed" della storia della Chiesa, mentre Monsignor Romero sta ancora aspettando uno straccio di beatificazione dopo venticinque anni nonostante il martirio sull'altare, non si trova un misero secondo miracolo che porterebbe Madre Teresa alla promozione nella serie A dei santi ed è un guaio, perchè uno solo non basta.
Morta quasi all'unisono con la sua grande amica e santerellina Lady Diana, Madre Teresa di Calcutta, della quale oggi si rievocano solo i tormenti e i dubbi di credente, secondo alcuni non fu affatto una santa, o quanto meno, se raccolse milioni di dollari in offerte non li impiegò per migliorare le condizioni dei disgraziati che aveva in carico, visto che essi continuavano a cercare di non affogare nell'onda lunga di merda nella quale vivevano.
Questo mentre lei girava il mondo, rimaneva affascinata e affascinava a sua volta i potenti. Andava d'accordissimo con i grandi reazionari come la Thatcher e Reagan ma non le faceva schifo nemmeno frequentare veri e propri dittatori fascisti come quel grassone di Duvalier jr., aka Baby Doc di Haiti che ben ci ha raccontato il film "The Agronomist", o il feroce Menghistu in Etiopia, per citare solo alcune delle "relazioni pericolose" della beata.
Il libro di Hitchens è il più forte atto d'accusa contro questa missionaria e un getto di vetriolo in faccia all'ipocrisia della Chiesa.
Dal sito della casa editrice Minimum Fax e dalla recensione di Radio Radicale del libro ivi presente:
"La Posizione della Missionaria descrive e documenta i seguenti fatti:
1) Madre Teresa ha accettato somme miliardarie dai tanti ingenuoni e marpioni, di ogni paese, che pensavano così di alleviare le pene dei più miseri e anche i propri sensi di colpa per la provenienza illecita del denaro. Non ha mai restituito un soldo delle somme donatele da truffatori condannati;
2) Non ha mai voluto usare questi soldi per migliorare le condizioni di vita dei degenti nei suoi centri, ha sempre professato infatti un disprezzo per le cose materiali, che però pagavano i poveracci in termini di disagio. Non ha neanche mai voluto investire i soldi per creare efficienti strutture ospedaliere e per acquistare moderni strumenti di diagnosi o cura;
3) Conseguentemente la suora e i suoi centri accoglienza non hanno mai curato nessuno. Per Madre Teresa di Calcutta la sofferenza (altrui) era un dono divino e pertanto riteneva di dover assistere, più che combattere, il trapasso dei suoi sventurati ospiti. Uomini, donne e bambini sono stati lasciati nell’incuria, (ma lei se li è curati i suoi malanni, ed in cliniche di lusso!)e segretamente battezzati in punto di morte;
4) Direi che è scontato menzionare il suo rifiuto bigotto della modernità, la sua assoluta contrarietà ad aborto, (storico l’appello alle donne violentate di Bosnia a tenere i figli della violenza subita). Ma anche qui con possibili eccezioni "pro domo sua": Condanna del divorzio, ma approvazione espressa di quello del’"amica" Diana; contraccezione come sacrilegio, ma sodalizio con l’Indira Gandhi delle sterilizzazioni forzate delle donne indiane".
Padre Pio almeno fece costruire un ospedale a San Giovanni Rotondo, lei invece preferiva tenere i suoi lebbrosi accatastati per terra perchè la sofferenza era un dono di Dio. Cosa ne facesse allora dei miliardi raccolti è un mistero che mi piacerebbe scoprire, assieme al senso che può avere una santità del genere: preservare la povertà come un valore invece di battersi per eliminare la peggiore piaga che affligge l'umanità.
In una delle ultime lettere, recentemente pubblicate, la suora scriveva: "Cerco Cristo ma non lo trovo".
Càpita, a guardare solo i soldi.
Fonte: Fonte: http://ilblogdilameduck.blogspot.com/
settembre 2007
Matt-e-Tatty 21 settembre 2007
Non ho letto il libro di Hitchens, questo articolo come molti altri pubblicati nel sito mi ha molto stupito, il personaggio di Madre Teresa è famoso come icona di bontà e carità ma tutti sappiamo bene che non è tutto oro quel che luccica, vari personaggi del clero, nella storia si sono spesso "distinti" per la loro cupidigia e per la loro lotta.... alla conquista del potere e del denaro, spesso gli stessi personaggi apparivano con facciate a dir poco "celesti".
Con questo non voglio affermare che quello che dice Hitchens sia vero, (non ho certo dei superpoteri o la macchina del tempo per vedere di persona), non lo si può neanche escludere a priori. Se penso a Giovanni Paolo secondo con le sue intercessioni volte a sollecitare la grazia per personaggi come il dittatore Pinochee, alla collaborazione del vatticano per la fuga dei torturatori Nazi nel 45, e a tanti episodi più o meno gravi nel passato e nel presente, penso che forse il mio stupore può essere infondato.
Forse la beata Madre Teresa era veramente una donna che raccoglieva denaro per la buona causa dei "suoi" poveri e realmente utilizzava quel denaro per loro, forse lo raccoglieva e lo indirizzava nelle casse pontificie o da qualche altra parte.
Finito il mio stupore per l'articolo inizia il mio stupore per i commenti di chi legge l'articolo, solo le persone ottuse non hanno mai dubbi, anche per questo forse non mi dovrei stupire.