Di Massimo Fini
Fornendo i propri carri armati Leopard all’Ucraina e autorizzando alcuni paesi, Polonia, Finlandia, Danimarca, a fare uso di questi mezzi, per cui c’è bisogno del nulla osta tedesco, Scholz ha ceduto più che alle invocazioni di Zelensky al diktat Usa. Nella giornata in cui è stata presa questa decisione che coinvolge anche l’Italia, che dall’inizio della guerra ha fornito all’Ucraina circa un miliardo di dollari in armamenti, nessuno dei principali media ha ricordato a chi stiamo fornendo queste armi e questi soldi. Zelensky, quasi fuori tempo massimo, ha fatto una purga di sapore staliniano, dove cojo cojo, liquidando quindici alti dirigenti ucraini, vice ministri, governatori, membri della magistratura, accusati a vario titolo di corruzione e di aver speculato sulla guerra ai danni di chi stava combattendo sul campo (la cosa non è nuova, almeno alle orecchie di noi italiani: durante la prima guerra mondiale mentre i soldati contadini - vedi i Malavoglia di Verga - si battevano e morivano al fronte la borghesia faceva affari d’oro ai loro danni). Ma la corruzione dell’Ucraina non è cosa di oggi, secondi i dati dell’International Transparency l’Ucraina è al 122 esimo posto in questa poco commendevole classifica che vede al primo la virtuosa Danimarca (secondo lo stesso istituto l’Italia è al 42 esimo).
Secondo il presidente americano Joe Biden questo ulteriore innalzamento dello scontro “non è una minaccia offensiva nei confronti di Mosca”. E’ come mettere sul tavolo una pistola e dire a chi sta davanti: guarda che io non ce l’ho con te. Un metodo mafioso, alla Matteo Messina Denaro.
Ma i diktat di Washington nei confronti di quei Paesi europei che sono più riluttanti a partecipare a quest’orgia di armamenti e minacce non si fermano qui. Gli appetiti americani sull’Europa vanno ben oltre. Washington ha proposto di fare del G7 che comprende, oltre agli USA, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Italia un organismo permanente. La presenza del Giappone in questo organismo significa che gli americani vogliono coinvolgere alcuni dei principali Paesi europei nella loro politica aggressiva nei confronti del sud est asiatico, Cina, India, Vietnam, Indonesia, Malesia, Laos, Cambogia. Ma noi europei non abbiamo nessun contenzioso con la Cina o col Vietnam o col Laos. Al contrario abbiamo tutto l’interesse a mantenere buoni rapporti con la Cina che si presenta come un grande mercato, così come la Cina ha lo stesso interesse nel mercato europeo. Non per nulla Luigi Di Maio quando era ministro degli Esteri aveva aperto alla “via della seta”. Cosa che è risultata disastrosa per lo stesso Di Maio perché gli americani della “via della seta” non volevano neanche sentir parlare.
Insomma avendo le mani in pasta in quasi tutto il mondo gli americani vogliono che gli europei diano loro una mano anche in scacchieri che ci sono o indifferenti, o, peggio ancora, favorevoli. Questo è un segno di debolezza perché vuol dire che gli americani non sono così sicuri di avere ancora la leadership globale che detengono dalla fine della seconda guerra mondiale che hanno vinto con l’appoggio determinante degli inglesi e, anche se oggi è quasi proibito ricordarlo, dei russi, mentre l’Ucraina, quando in campo c’era la Gestapo, è stata protagonista di uno dei più gravi pogrom, proporzionalmente s’intende, antiebraico. Di qui l’iniziale freddezza di Israele nell’unirsi all’assalto alla Russia. Ma adesso Gerusalemme ha compiuto un rapido dietrofront bombardando, in appoggio all’Ucraina, una fabbrica iraniana per la produzione di missili e droni. Questa almeno la versione del Wall Street Journal perché è ovvio che Israele non ammetterà mai di essere alle spalle di questo attacco a un paese con cui, almeno formalmente, non è in guerra. Sarebbe la violazione di ogni norma di diritto internazionale anche se il Mossad è abituato ad operazioni molto disinvolte: a maggio dell’anno scorso ha assassinato in terra iraniana un alto ufficiale dei pasdaran. Che sarebbe successo a parti invertite, se cioè l’Iran avesse colpito in territorio israeliano? Ma, si sa, allo Stato ebraico è concesso tutto ciò che è vietato agli altri.
Il Novecento è stato “il secolo americano”, d’una America peraltro più umana di quella che è in campo oggi. Fu il presidente Usa Woodrow Wilson a proporre la Società delle Nazioni che, memori degli sfracelli della prima guerra mondiale, avrebbe dovuto impedire altri conflitti di questo genere e, per rimandare a un dettaglio, alla Liberazione fu il comandante americano della piazza a inorridire di fronte allo scempio di Piazzale Loreto con i corpi di Mussolini, della Petacci e di alcuni gerarchi appesi per i piedi alla famosa pensilina del distributore di benzina Esso e a ordinare al capo del CLN presente, mi pare fosse Pertini ma vado a memoria, di togliere immediatamente quei corpi. Disse: “Noi per queste cose abbiamo un posto che si chiama morgue, da voi, mi pare, obitorio”.
Abbiamo detto che il Novecento è stato il “secolo americano”, gli anni Duemila saranno di altri, probabilmente della Cina o forse dell’India o forse del mondo islamico. Gli americani non si rassegnano e negli ultimi anni hanno disseminato di guerre o di tentativi di colpi di stato (Maduro) mezzo mondo, ma prima o poi dovranno cedere lo scettro.
Di Massimo Fini
Massimo Fini, giornalista e scrittore
01.02.2023
Fonte: http://www.massimofini.it/articoli-recenti/2224-l-egemonia-usa-va-al-tramonto
BrunoWald 3 febbraio 2023
Ma certo Fini, in altri tempi gli yankees erano estremamente umani! Chi non ci crede lo chieda ai nativi americani, ai civili delle Filippine, di Okinawa, di Dresda, dell'Indocina, o magari alle pittoresche genti che vivono a sud del Rio Grande.
Ti confermeranno tutti che, al pari delle mezze stagioni, non ci sono più gli americani di una volta.
PS: la citazione dello yankee a Piazzale Loreto è addirittura toccante... Ignaro degli usi locali, nella sua bontà d'animo costui voleva impedire a un popolo di merda di mostrarsi al mondo in tutto il suo splendore.
Primadellesabbie 3 febbraio 2023
Se un popolo di merda riuscisse, mostrandosi al mondo in tutto il suo splendore, a sbarazzarsi del liberismo e degli attuali governanti, con o senza interessati aiuti esterni, con o senza piazzali Loreto, ci sarebbe sicuramente qualche manipolo di fieri e motivati negazionisti che passerebbe la vita a menarla sui 'tradimenti', su 'questi sono fatti', sui testimoni biecamente manipolati, e su quanto era bello e giusto ma non avete capito.
BrunoWald 3 febbraio 2023
Sempre meglio "menarla" sui tradimenti, di un livello ed estensione mai visti in nessun altro paese civile, che negarli o giustificarli come si è fatto sin da allora, senza vergogna.
"Negazionista" è l'epiteto con cui questo infame sistema mafioso tenta di screditare coloro che smascherano le sue menzogne: puoi scommetterci che lo porto con fierezza! Lo considero una decorazione.
E in quanto a bieche manipolazioni, con i "buoni" non c'è partita: infatti mi trovo a mio agio tra i cattivi.
Il popolo di merda non si sbarazzerà di nulla appunto perché è tale. Perché quelli che sputavano sui cadaveri di Piazzale Loreto erano in gran parte gli stessi che qualche anno prima osannavano il duce... Gli stessi che, a seconda delle circostanze, sarebbero poi diventati baciapile oppure sbirri stalinisti... Erano i padri dei loden e chiavi inglesi dei '70 che si riciclarono come yuppies negli 80... I nonni dei covidioti che cantavano dai balconi e ci avrebbero visti volentieri crepare intubati, per la mera colpa di non essere degli stronzi come loro.
Quando capisci queste cose, vedi il mondo in un altro modo. Purtroppo, chi è accecato dall'odio di parte non se ne accorge proprio.
Primadellesabbie 3 febbraio 2023
"...quelli che sputavano sui cadaveri di Piazzale Loreto erano in gran parte gli stessi che qualche anno prima osannavano il duce..."
Questo è ciò che molti auspicano per i governanti attuali, e stai certo che in prima fila ci sarebbero coloro che si sono fatti illudere troppo facilmente e coloro che hanno tratto vantaggio dal malgoverno, proprio come allora.
Sbagli clamorosamente la successione generazionale, ma così aiuti a capire il film che hai visto.
Leggendo quanto scrivi qui, l'odio di parte, altro che cecità, si materializza al punto che sembra di poterlo pesare sulla bilancia.
Negazionista è chi, profittando di alcune evidenti balle raccontate dai vincitori, pretende di rivedere, anche le verità accertate.
BrunoWald 4 febbraio 2023
La successione generazionale era ovviamente una semplificazione.
Vedo pochissimi film.
Il resto sono tue opinioni sul mio conto, del tutto legittime.
PS: se certe "verità" fossero accertate, non minaccerebbero con il carcere chi le mette in discussione.
Primadellesabbie 4 febbraio 2023
Vedere un film è riferito al modo di interpretare la realtà, non significa andare al cinema.
Le verità accertata non cambia per il comportamento o le azioni di chi la sostiene o la nega.
BrunoWald 4 febbraio 2023
"Vedere un film è riferito al modo di interpretare la realtà, non significa andare al cinema."
Anche quella era una metafora.
Primadellesabbie 4 febbraio 2023
È un modo di esprimersi in uso in questo sito.
ric 6 febbraio 2023
infatti...
oltre a DAVID IRVING...
https://www.unite.it/UniTE/Engine/RAServeFile.php/f/Archivio-Rassegna-2007/Maggio/19_05_07_01.pdf