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L'ECONOMIA GLOBALE E' UN ERRORE?

IGNACY NOWOPOLSKI INTERVISTA PAUL CRAIG ROBERTS
Counterpunch

Secondo una definizione di base un’economia è la realizzazione di un sistema sociale composto di produzione, scambio, distribuzione e consumo di beni e servizi di una nazione o di un’altra area. Può fornirci una breve valutazione del contributo del sistema finanziario moderno alle funzioni sopra citate?

PCR Un sistema finanziario mette insieme gli investitori con i risparmiatori e maggiori guadagni con maggiori rischi. Quando esso diventa globale, un cattivo comportamento da parte del paese che detiene la valuta di riserva determina problemi per tutti.

Dal mio punto di vista il sistema di investimenti di Wall Street ha creato molti più danni che vantaggi per l’economia mondiale dal 1929 in poi. Non sarebbe forse consigliabile eliminare del tutto le cosiddette ” case di investimento” lasciando solo un sistema bancario ” tradizionale” con semplici ma severe regole, in modo da fornire i crediti necessari per investimenti tangibili e un “porto sicuro” per i depositi dei clienti?

PCR Negli Stati Uniti il Glass-Steagall Act separava sistema bancario commerciale da quello di investimento. E’ stato abrogato nel 1999. Come risultato dell’attuale crisi, le maggiori banche statunitensi di investimento sono scomparse come tali, diventando parte di banche di deposito o trasformandosi esse stesse in banche [commerciali]. Non voglio fare ipotesi sulla possibilità che l’economia moderna possa fare a meno della funzione delle banche d’investimento.Come lei è affermato in un suo recente articolo, la deregolamentazione finanziaria è stata un importante fattore nello sviluppo della crisi. La più spericolata deregolamentazione è avvenuta nel 1999, nel 2000 e nel 2004. I mutui subprime sono diventati una potenziale minaccia sistemica quando gli emettitori hanno smesso di sostenerne il rischio vendendo i mutui, che sono stati poi amalgamati con altri mutui e sono diventati beni di garanzia per obbligazioni basate su di essi…. I mercati finanziari devono essere attentamente ri-regolamentati, non sovraregolamentati o regolamentati male. Non pensa che la stessa esistenza di tali “finanzieri” che sono sempre stati dei parassiti economici, ponga una perpetua minaccia all’economia globale? La complessità dei moderni schemi finanziari rende virtualmente impossibile creare regole a prova di manomissione.

PCR La deregolamentazione negli Usa è risultata in parte dal declino della cultura della prudenza. La prudenza ha perso la sua autorità ed è stata messa da parte dall’avidità a tutti costi. Probabilmente agli speculatori non dovrebbe essere permesso di vendere allo scoperto azioni e valute nazionali.

Con lo svilupparsi della crisi è diventato sempre più evidente che l’intero segmento FIRE (finance, insurance, real estate [finanza, assicurazioni, mercato immobiliare n.d.t.]) possa essere classificato come un “fardello” piuttosto che come un “appoggio” per l’economia reale. Questo è un estratto di un suo articolo: “Gli analisti di Wall Street hanno spinto le istituzioni finanziarie ad aumentare i loro guadagni, cosa che esse hanno fatto utilizzando i loro beni come leva finanziaria e assicurando strumenti di debito, anziché col mantenere riserve appropriate. Ciò ha fatto diffondere la crisi dalle banche alle compagnie di assicurazione”. Che genere di limitazioni, nel caso, dovrebbero essere imposte al segmento FIRE per assicurarsi il suo ruolo costruttivo nell’economia?

PCR: il problema non è stato l’ essersi sottratti alle regolamentazioni, ma il fatto che le regolamentazioni stesse sono state abrogate. Si è permesso che gli strumenti di rischio proliferaressero senza che gli emettitori dovessero mantenere riserve sufficienti contro potenziali rivendicazioni. Per esempio, alle istituzioni che hanno venduto i credit default swaps non è stato richiesto che mantenessero delle riserve contro questi strumenti nel caso che essi venissero reclamati.

Lei ha riconosciuto che un sistema bancario di riserva frazionaria basato sulla fiat money [valuta dichiarata legale da un governo, sebbene non sia sostenuta da riserve di beni fisici, ad esempio di oro n.d.t.] sembra essere capace di creare strumenti di debito più velocemente di quanto un’economia riesca a creare ricchezza reale. Se si aggiunge il debito maturato con le carte di credito, azioni acquistate a margine [con denaro prestato dal broker stesso n.d.t.], e derivati sottoposti a leva finanziaria, il debito svetta rispetto ai beni reali. D’altra parte lei sollecita misure per restaurare la credibilità del dollaro Usa come moneta di riserva mondiale.

Avere il dollaro Usa (o una qualunque altra valuta nazionale) come moneta di riserva impone una tassa iniqua al resto dell’economia globale e fornisce ai plutocrati una ” leva finanziaria imperiale” che non è ovviamente benvenuta dalle altre società del mondo. D’altra parte, avere l’oro come bene di riserva si è dimostrata essere una soluzione efficiente. Il Dr. Ron Paul (repubblicano del Texas) appoggia un simile approccio. Persino Alan Greenspan sembra riconoscere la validità di questo concetto. Potrebbe darci un suo commento?

PCR I sistemi di tipo gold standard non sono perfetti. Come osservò Milton Friedman le banche centrali compensano con la politica monetaria il funzionamento automatico del gold standard. Un altro problema è la dimensione dell’economia mondiale rispetto alle riserve auree. Sostenere l’attuale livello di attività significa un alto prezzo dell’oro e conseguenti fortune per i suoi attuali proprietari. Inoltre l’incremento annuale nelle riserve di oro dalle attività minerarie potrebbe non essere sufficiente a sostenere una grande crescita a prezzi stabili nella produzione mondiale.

Tenga a mente che gran parte degli attuali problemi sono venuti non da comportamenti privati ma dalla politica in materia di tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Sono stati i tassi di interesse inspiegabilmente bassi ad innescare il boom immobiliare e la quantità inappropriata di prestiti che ha fatto iniziare la collezione di misfatti che hanno poi avuto come risultato l’attuale crisi.

Nel suo recente articolo “What is to be Done?” [“Cosa bisogna fare?” n.d.t.] su CounterPunch lei ha proposto un rimedio conciso e praticabile per i problemi dell’economia Usa. Uscendo dal ruolo dello zio Sam, potrebbe affrontare questo problema con una prospettiva più ampia? Quale sarebbe la soluzione definitiva per l’economia globale nelle attuali circostanze?

PCR: L’economia globale, diversamente dal commercio tradizionale, è forse un errore. Inizialmente gli investitori credevano che una diversificazione globale nella proprietà di capitale avrebbe protetto i portafogli di investimento dall’essere tutti pesati con le azioni del paese di origine, proteggendoli così da forti declini dovuti a correzioni economiche. Ma in pratica l’economia globale oggi fa crollare i capitali tutti assieme. L’economia globale sottopone ciascuna economia nazionale a errori compiuti da qualche altra parte.

Paul Craig Roberts è stato Assistante Segretario al Tesoro USA nell’amministrazione Reagan. E’ stato Associate Editor della pagina editoriale dello Wall Street Journal e Contributing Editor della National Review. E’ coautore di “The Tyranny of Good Intentions“.

Il Dr. Ignacy Nowopolski è direttore capo del Polska Panorama. Può essere contattato all’indirizzo [email protected].

Titolo originale: “Is the Global Economy a Mistake?”

Fonte: http://www.counterpunch.org
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31.10.2008

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • idea3online

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