Le politiche statunitensi stanno portando a un “nuovo G8”

Washington e UE stanno spingendo i Paesi che non partecipano alle "guerre delle sanzioni" a formare un nuovo blocco economico con la Russia

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Gli Stati Uniti “con le proprie mani” hanno spinto i Paesi che non partecipano alle “guerre delle sanzioni” a formare un “nuovo G8” con la Russia, ha dichiarato quest’oggi, sabato 11 giugno, il presidente della Duma di Stato russa Volodin.

Dopo il lancio dell’offensiva militare russa in Ucraina a fine febbraio, Stati Uniti, Unione Europea, Regno Unito e molti altri Paesi hanno imposto dure restrizioni a Mosca, rendendo la Russia il Paese più sanzionato al mondo. Per questo motivo in un post su Telegram, Volodin ha auspicato la nascita di un nuovo gruppo di Paesi che possano guidare l’economia mondiale nei prossimi anni.

Nel post, il presidente della Duma ha incluso una tabella con i dati del FMI sul PIL a parità di potere d’acquisto dei Paesi che definisce il “nuovo G8” e dei Paesi che formano l’attuale G7 (dopo che la partecipazione della Russia al blocco è stata sospesa per il voto di adesione della Crimea nel 2014, il G8 si è effettivamente trasformato in G7).

“Il gruppo degli otto Paesi che non partecipano alle guerre delle sanzioni – Cina, India, Russia, Indonesia, Brasile, Messico, Iran e Turchia – in termini di PIL a parità di potere d’acquisto è in vantaggio del 24,4% rispetto al vecchio gruppo”, scrive Volodin.

A suo avviso inoltre, le economie dei membri del G7 – Stati Uniti, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia e Canada – continuano “a cedere sotto il peso delle sanzioni imposte alla Russia”. “La rottura delle relazioni economiche esistenti da parte di Washington e dei suoi alleati ha portato alla formazione di nuovi poli di crescita nel mondo”, ha affermato il politico.

Pur avendo gravi difficoltà economiche, gli Stati Uniti, secondo il portavoce della Duma, continuano “a fare di tutto per risolvere i loro problemi a spese di altri”. Creare tensioni porterà “inevitabilmente” gli Stati Uniti a perdere il loro dominio mondiale, ha sottolineato Volodin.

“Gli Stati Uniti hanno creato con le proprie mani le condizioni affinché i Paesi che desiderano costruire un dialogo paritario e relazioni reciprocamente vantaggiose formino di fatto un ‘nuovo G8’ insieme alla Russia”, ha affermato.


Massimo A. Cascone, 11.06.2022

Fonte: https://ria.ru/20220611/ssha-1794719389.html

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