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LE CONSEGUENZE DI EVENTUALI BOMBARDAMENTI

SULLE INSTALLAZIONI NUCLEARI DELL’IRAN

DI FLOYD RUDMIN
Mondialisation.ca

Osservate attentamente quali conseguenze avrebbero i bombardamenti sulle installazioni nucleari in Iran, poi pregate

A causa di un errore redazionale (per il quale ci scusiamo col traduttore e i lettori) pubblichiamo con ritardo un articolo di analisi sul possibile confronto tra USA (e/o Israele) e Iran. Nonostante la preoccupante situazione economica mondiale abbia spostato l’attenzione dei media (e probabilmente anche dei governi), il rischio di una folle iniziativa bellica contro la repubblica islamica non è scomparso (e potrebbe di nuovo aumentare per iniziativa di Israele dopo le elezioni USA del 4 Novembre). Solo in questi ultimi giorni, mentre ElBaradei e la IAEA hanno smentito la possibilità che l’Iran stia ora sviluppando nucleare bellico, il sito Debka legato al Mossad ha insinuato che basterebbero 4 mesi alla repubblica islamica per iniziare la costruzione di armi atomiche. Sul fronte diplomatico intanto continua il confronto per approvare nuove sanzioni. N.d.r.Recentemente [Aprile 2008 N.d.r.] il governo degli Stati Uniti ha aumentato di una tacca il tono belligerante che utilizza contro l’Iran.

Una serie di reportage apparsi su vari giornali anglofoni lasciano intendere che la guerra è in cammino: Il Mail & Guardian il primo aprile, il Rutland Herald il 4 aprile, il Telegraph il 7 aprile, l’International Herald Tribune l’11 aprile, il Washington Post il 12 aprile, il Washington Times il 16 aprile, The Progressive il 24 aprile, il Santa Monica Mirror il 24 aprile, l’Asia Times il 25 aprile, l’International Herald Tribune il 25 aprile, le Toronto Star il 25 aprile, il Christian Science Monitor il 25 aprile, il Washington Post il 26 aprile, il Washington Times il 26 aprile, il First Post il 26 aprile, il Los Angeles Times il 26 aprile e il Telegraph il 26 aprile.

Due flotte offensive di portaerei si trovano adesso vicino all’Iran e un’altra sarebbe in viaggio. A fine marzo l’Arabia Saudita si è applicata a fronteggiare le conseguenze nucleari che sopraggiungerebbero in seguito a un attacco USA contro l’Iran. A inizio aprile Israele si esercitava ad affrontare i lanci di missili di rappresaglie in seguito a un attacco USA contro l`Iran. Tutti nella regione si preparano a un bombardamento della centrale nucleare e delle installazioni d’arricchimento dell’uranio dell’Iran. Come gli altri, l’Iran è pronto per la guerra.

Gli Stati Uniti avrebbero individuato qualcosa come 10.000 bersagli in Iran. I principali sono l’insieme delle installazioni nucleari, comprese la centrale nucleare di Bushehr sulla costa del Golfo Persico, vicino al Kuwait e le installazioni d’arricchimento di Natanz vicino Ispahan. Bushehr è una città industriale che conta quasi un milione di abitanti. Non meno di 70.00 ingegneri stranieri lavorano in questa regione che comprende un grande sistema d’idrocarburi. Natanz è il principale sito d’arricchimento dell’uranio dell’Iran, a nord d’Ispahan, che conta anche delle installazioni di ricerca nucleare. Ispahan è una città del patrimonio mondiale con una popolazione di due milioni d’abitanti.

Il reattore nucleare iraniano di Bushehr dispone di 82 tonnellate d’uranio arricchito (U235), che sono adesso caricate nel reattore, secondo alcuni reportage della stampa israeliana e cinese. E’ previsto che la centrale diventi operativa questa estate, permettendogli di produrre elettricità. Le installazioni d’arricchimento di Natanz operano a piena capacità e arricchiscono l’uranio in modo che possa essere utilizzato nei reattori, secondo i rapporti dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica.


[Effetti di un bombardamento sulle installazioni nucleari iraniane in diverse aree. Dall’alto: morte entro 30 minuti, 50% di morti entro due settimane, possibile morte, malattie da radiazioni, limite di esposizione per soccorritori, limite di esposizione per persone comuni, aumento del rischio di cancro. Accanto al titolo: veduta sulle installazioni nucleari di Bushehr]

Secondo il Centro di controllo delle malattie [degli USA], l’uranio 235 utilizzato nei reattori nucleari ha una vita media di 700 milioni di anni. Quando viene utilizzato come combustibile per dei reattori si trasforma in uranio 238, che a sua volta ha una vita media di 4,5 miliardi di anni. Questi isotopi radioattivi sono pericolosi per la salute, perché emettono delle particelle alfa e perché sono chimicamente tossici. Se inalato, causa dei danni ai tessuti polmonari. Se ingerito, causa danni ai reni e il cancro delle ossa e dei tessuti del fegato. Secondo un recente studio di ricerca medica, l’esposizione all’uranio causa delle deformazioni ai nuovi nati o dei nati morti.

Mai in tutta la storia si è deliberatamente bombardato delle centrali nucleari e delle istallazioni d’arricchimento nucleare. Istallazioni di questo tipo, ovunque nel mondo, sono utilizzate sotto severe regole di sicurezza poiché lo scarto di materie radioattive è mortale al momento stesso in cui l’evento si produce e molto tempo dopo essere stati esposti. Se gli Stati Uniti o Israele dovessero bombardare deliberatamente una centrale nucleare piena di combustibile nucleare o delle installazioni d’arricchimento di combustibile nucleare, questa regola sarebbe violata; degli elementi radioattivi sarebbero allora dispersi nell’ambiente. Ci sarebbero dei decessi orribili tra la popolazione circostante. L’ Unio n of Concerned Scientists [negli USA] stima che tre milioni di decessi avverrebbero nelle tre settimane successive ai bombardamenti delle installazioni nucleari d’arricchimento vicino Ispahan e la contaminazione coprirebbe l’Afganistan, il Pakistan, fino all’India.

Sia i reattori che le installazioni d’arricchimento sono costruiti in cemento extra forte, spesso con strati di ritenuta a volte e sono spesso costruiti sottoterra. I bombardamenti di queste installazioni esigono esplosivi potenti, come le testate penetranti sottoterra, o addirittura delle testate nucleari. Esplosioni simili soffierebbero la contaminazione molto in alto nell’atmosfera. Ma dove andrebbe questa contaminazione? E’ una questione difficile a cui rispondere e difficile da prevedere.

Nel corso della guerra del Golfo del gennaio 1991, numerosi pozzi di petrolio in Kuwait sono stati incendiati. Secondo il Dipartimento di Stato americano «delle piogge nere sono state segnalate in Turchia e della neve nera è caduta ai piedi delle montagne dell’Himalaya». La nuvola radioattiva causata dai bombardamenti delle installazioni nucleari dell’Iran prenderebbe probabilmente le stesse direzioni se le condizioni meteorologiche fossero le stesse. Ma la nube radioattiva potrebbe andare verso nord, cioè in Europa. Nel corso dell’invasione dell’Iraq da parte degli Stati Uniti nel marzo del 2003, accompagnati dalla Gran Bretagna, l’Australia e altri paesi, sono state utilizzate munizioni e bombe all’uranio impoverito (U238). Ci sono voluti nove giorni alle particelle d’uranio provenenti da queste armi in Iraq per raggiungere l’Inghilterra, dove test dei filtri d’aria hanno dimostrato un aumento del 300% di particelle di uranio attribuibile alla guerra. Le condizioni meteorologiche che hanno permesso il trasporto delle particelle fino all’Inghilterra, sono passate sul centro della Turchia, l’Ucraina, l’Austria, la Polonia, la Germania, la Svezia e la Danimarca, per arrivare finalmente in Gran Bretagna dove hanno proseguito il loro percorso sulla Norvegia, la Finlandia, fino all’Artico. Questo fatto è stato segnalato dal The Times, che in un articolo riassumeva uno studio europeo di biologia e di bio-elettromagnetica.

Le conseguenze nucleari dei bombardamenti sull’Iran avrebbero una vita media di 700 milioni di anni. E’ una durata difficile da comprendere. Gesù Cristo pregava circa 2.000 anni fa. Nell’evoluzione dell’uomo i nostri antenati, i primi uomini scimmia, avrebbero camminato eretti appena 5 milioni d’anni fa. L’amministrazione Bush e i suoi consiglieri israeliani stanno adesso pianificando la contaminazione del pianeta per settecento milioni di anni. Secondo la retorica dei candidati alla presidenza John McCain e Hillary Clinton, anche loro pensano che sia una buona idea. I media degli USA, da parte loro, sembrano applaudire.

Gli statunitensi, o non comprendono ciò che si preparano a fare, oppure si sentono al riparo delle conseguenze. Il pianeta non è così grande. Ciò che succede da qualche parte finisce per ripercuotersi sul resto del globo. Il fumo dei pozzi di petrolio incendiati durante la guerra del Golfo si è propagato attorno al pianeta ed è stato rilevato in America del Sud. Gli effetti radioattivi del bombardamento d’un reattore nucleare si propagherebbero in luoghi molto distanti, soprattutto se si considera che il viaggio durerà milioni d’anni.

I paesi del Golfo Persico, principalmente l’Arabia Saudita, il Kuwait, l’Iraq e l’Iran, possiedono più della metà delle riserve di petrolio conosciute. Nel 1981 uno studio di Fetter e Tsipis apparso sulla rivista «Scientific American» riguardo alla «propagazione catastrofica della radioattività» stimava che il bombardamento di un reattore nucleare renderebbe inabitabile una superficie di 8.600 miglia quadrate [NdR: 1 miglio = 1.609 km] attorno al reattore, tutto a seconda del soffiare del vento. Bombardare il reattore di Bushehr significherebbe che la metà delle riserve di petrolio diventerebbero istantaneamente inaccessibili. Bombardare l’Iran significherebbe che gli statunitensi non potrebbero più prendere l’auto, ovunque si tratti d’andare, e questo per molto tempo. Lo stile di vita americano sarebbe finito. Seguirebbe un crollo economico inimmaginabile per gli statunitensi. La produzione alimentare meccanizzata e il trasporto del cibo sarebbero cose del passato. Le sommosse per la fame diventerebbero cosa certa se per caso l’indicatore di carburante indicasse che la riserva è vuota, perfino negli Stati Uniti, terra d’abbondanza.

Le nazioni del mondo non possono contare sugli Stati Uniti e sui loro consiglieri israeliani perché questi pensino e agiscano in modo razionale riguardo ai bombardamenti dei reattori. Non ha senso dire che «tutte le opzioni sono sul tavolo» ed è perfino un crimine contro l’umanità. Gli Stati Uniti e Israele stanno preparando il pubblico ad accettare questa follia, annunciando che hanno bombardato con successo un reattore nucleare siriano senza effetti nocivi. Israele ha anche recentemente pubblicato il video del bombardamento del reattore nucleare d’Osiraq nel 1981 in Iraq. Vedete com’è facile. Non c’è nessuna spiacevole conseguenza. Ma i due siti erano in costruzione e i reattori non erano riempiti fino all’orlo di tonnellate d’uranio arricchito.

I popoli e i governanti del Golfo Persico, del Medio Oriente, dell’Europa e anche di quei paesi dove soffierà il vento, cioè l’India e la Cina, devono adesso prendere delle misure perché cessi questa follia. Una volta liberate le radiazioni, le risoluzioni dell’ONU non le riporteranno in un luogo confinato.

Gli statunitensi che hanno famiglia e amici implicati nelle forze armate nella regione del Golfo Persico, che sia in Iraq o in Afganistan, dovrebbero domandarsi fino a che punto l’amministrazione Bush considera che le sue truppe possano essere sacrificate.

Il pianeta implora: «Non bombardate i reattori nucleari»

Per le fonti vedere l’articolo in inglese: “Consider the Consequences of Bombing Iran’s Nuclear Power Plant and Pray“.

Titolo originale: “Les conséquences des bombardements sur les installations nucléaires de l’Iran”

Fonte: http://www.mondialisation.ca
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30.04.2008

Traduzione per www.comedonchisicotte.org a cura di IMG.ZERO

Pubblicato da Das schloss

  • reza

    Posso solo dire che , nel caso di attuazione di un tale crimine, gli esecutori principali che sarebberò Israele e l’America, accetterebrò le conseguenze del loro gesto con perdite pesanti che sarebberò, sistematico bombardamento di Israele con 11 mila missili Shahab -3 , cosa che metterebbe fine alla esistenza di questo centrale mondiale del crimine e del terrorismo, e attacco via terra, aria e mare coi missili e con tutto cio che è disponibile contro le forze americane presenti nella regione (allargata) dove i piani iraniani prevedono la distruzione di tutte le basi americane a loro portata e circa 350 mila militari americani che resteranno uccisi per questo attacco !

    Resta comunque il fatto che chi attaca non è l’Iran ed ogni azione iraniana , dal punto di vista di dirito internazionale e regole della guerra tra gli stati previste dalle convenzioni internazionali, sarà da considerare leggittima difesa.

    Pur conoscendo bene la gravità di un tale gesto schizofrenico (gli israeliani sono abituatia compierli), non posso escludere niente al momento perché informandomi direttamente dalle fonti giornalistiche e siti iraniane vedo che l’argomento è sempre attuale in Iran. l’ultimo a parlarné è stato l’ex presidente Rafsanjani che due giorni fa durante la preghiera di venerdi a Tehran, ha collegato (abilmente come sempre) la situazione economica internazionale con la possibilità di un gesto folle, che secondo lui potrebbe esserci perché attraverso varie situazioni, ivi compreso (per lui) la crisi attuale, si sta decidendo la sorte del futuro del mondo.

    Si sta scoppiando il pallone gonfiato delle illusioni politiche e economiche che hanno intreppolato la gente occidentale in una realtà surreale di cui Israele sarebbe “l’unico baluardo nel medioriente” , non so quanto ci metteranno i media ad illustrare questo lato della situazione attuale e normalmente su questo argomento hanno preferito tacere e molti politici di fronte a qualsiasi critica verso Israele ed il ruolo nefasto del sionismo negli affari del mondo hanno sempre gridato al “antisemitismo” , ma basta guardare il mondo con gli occhi propri levando la cortina fumogena estesa dai media e dai politici davanti agli occhi del mondo per scoprire che il sionismo sta tentando di condizionare gli eventi a proprio favore e per questo sacrifica, con minaccia e con corruzione dei politici, intere nazioni e la loro economia per raggiungere ai propri obiettivi che è sempre quello del dominio totale a cui hanno accesso se usano ora tutte le proprie leve che negli ultimi 60 anni hanno ben saldato in ogni parte del mondo.

    Hanno voluto l’11 settembre per mettere in fila dietro ai loro obiettivi intere nazioni e governi occidentali, hanno ottenuto in parte quello che volevano ma anche in una situazione di totale disinformazione e nell’era di Guantanamo (illegalità totale e barbaria senza limiti a nome dell’occidente) e di propaganda costante dove i governi ormai non devono badare tanto al voto della nazione che governano ma al giuramento dinanzi al sionismo e al rito di sottomettersi a portare il Kippà, qualcuno ha eroicamente resistito informando l’opinione pubblica che le cose non stanno come i media mainstream raccontano e ci vuole sempre un cretino che che occupa posti di un certo livello che con le sue cretinate sposta l’ago della bilancia verso l’opinione pubblica che comincia ad avvere dubbi su tutto; ad esempio se uno dichiara che “la crisi non toccherà l’economia reale” cioé, che la crisi non riguarda la situazione economica della gente normale, anche se ocupa il posto che occupa per il voto della maggioranza, questa maggioranza deve aprire gli occhi e far caso a quello che non va in questa dichiarzione che come minimo può essere frutto di ignoranza e di incompetenza, ma in linea di massima è inganno, come lo è stato l’11 settembre.

    Grazie a certi elementi insiti nella natura umana, la storia umana ha un proprio percorso che si sussegue indifferentemente a ciò che vogliono determinare i potenti, specialmente queli che hano un ruolo negativo nella storia. Voglio dire; essi fanno i progetti e cercano di realizzarli, ma non è mai riuscito a nessuno di potersi liberare dalla determinazione del percorso naturale della storia, nessun dittatore e potente è mai riuscire ad sfuggire a quest a sorte e nemmeno questa strapotere politicomediatico attuale, tutto interamente al servizio del sionismo, può sfuggire a questa regola: ciò è visibile dai risultati che sono stati ottenuti in Iraq e in Afghanistan che furono le prime vittime di questa pazzia occidentale 11 settembrino voluta ed organizzata dal sionismo internazionale. ma i sionisti non rinunciano, non rinunceranno mai, non faranno mai una minima mossa per la pace ed è la guerra unica loro intenzione perché è unica cosa che contribuisce a mantenerli la dove stanno: a galla e al potere.

    Un attanto analisi delle prime due guerre e di tutto ciò che è successo nel medioriente dall’1948 ad oggi, cosa che non riguarda mai il medioriente isolatamente ma riguarda ogni singolo attore della sacena internazionale, dimostrerebbe che il sionismo è stato l’attore principale di tutta questa parte della storia umana, il sionismo ha avuto un ruolo in ogni situazione ed ha cercato di condizionare gli eventi a proprio favore ottenendo anche successi in diverse situazioni che sono durati nel tempo (guarda solo gli eventi del dopo II° guera mondiale e il ruolo del sionismo sulla vita dell’occidente e del medioriente e tutto ciò accadeva durante il bipolarismo USA/USSR ma loro riuscivano ad avere due piedi in uan scarpa lo stesso) ma alla fine il progetto principale “Herz Israele” che sarebbe il dominio del mondo intero attareverso il dominio delle fonti principali di energia non è ancora riuscito.

    E’ strano che ai fallimenti di strategie militari in Iraq e in Afghanistan, seguono fallimenti finanziari ed economici dell’occidente e in mezzo vi è sempre e costantemente la richiesta da parte del SIONISMO INTERNAZIONALE per la continuazione dell’ uso indiscrimanto dello strumento militare , questa volta contro l’Iran ma un’pò contro tutto il mondo islamico!

    Quella parte dell’occidente che , in generale per ragioni di interesse nazionale ma forse anche per un pizzico di umanità, non ha voluto seguire punto per punto il dettame sionista sulla guerra tra le civiltà che, secondo i progetti sionisti, doveva mettere l’occidente contro l’intero mondo islamico, quella parte dell’occidente che non ha voluto seguire i metodi sionisti che si usano in Palestina contro i civili palestinesi, anche in Iraq e in Afghanistan in tutto e per tutto cioé, bombardamento dei civili senza pudore ed eliminazione fisica e omicidi mirati della intellighenzia dei musulmani, assedio ed embrago di cibo, acqua e di medicine, cosa che ha chiesto Sharon direttamente a Bush due giorni dopo l’11 settembre, quella parte dell’occidente che , secondo i sionisti , non ha dimostrato di essere abbastanza amcio di Israele, oggi sta pagando questa mancanza con la crisi finanziaria.

    E’ davvero sostenibile la tesi mainstream secondo cui “alcuni individui avidi abbiano creato un sistema di avvelenamento della finanza mondiale, in particolare quella occidentale, solo per , appunto avidità”!?!

    Bisogna vivere altre tre vite per avere un risposta a questa domanda e non credo che qualcuno tra i politici e gli adepti della media occidentali abbia mai il corraggio di fare un piccolo cenno al ruolo dei sionisti in questa facenda, ma tutti sanno che questa non è stata un caso e che la situazione delicata in cui vive ora il mondo occidentale, prossimo al crollo, è voluta dai centrali di potere sionista che , al di là della messa i scena del crollo di Lehmnann Bros (principale banca sionista del mondo) ha fatto guadagnare oceani di ricchezza ai sionisti.

    Queste schifezze che ora i cretini europei, americani e asiatici hanno in mano, quei derivati e azioni e titoli ora senza valore che li sono stati venduti, hanno arricchito chi li ha venduti e quelli stessi che hanno avuto questa enorme ricchezza per un bel pezzo hanno portato il prezzo del petrolio a circa 150 dollari quindi, hanno fatto razzia delle riccheze dell’occidente mentre tutti, i politici e i media , tacevano.

    Ora questi stanno comprando il mondo a prezzi stracciati, ma chi sono questi ?

    Un pò di buon senso e un pò di sincerità con se stessi, ognuno di noi tra sé e sé, chi sono questi ?

    Vedrete chi tutti siamo capaci di arrivarci; sono i sionisti.

    Qualcuno con una grande faccia tosta, dopo avere preso il granchio dai sionisti a cui ha giurato fedeltà nonostante ogni loro bastardagine e crimine, oggi sta saldando i clienti della sua banca coi soldi della propria tasca (si fa per dire perché questo è anche capo del governo e quindi ha le mani sulle casse contenenti denaro pubblico) e nonostante tutto ciò che è successo, sta ancora allarmando la gente con le sue falsità , dimostrando con il dito il nemico che è (e deve rimanere per il sionismo) il musulmano che vuole comprare le aziende dell’occidente a basso prezzo, questo stesso individuo sta ingannando la gente disarmandola totalmente con le sue falsità quando sostiene che la crisi non riguarda la loro vita, questo è l’esempio più clamoroso della sottomissione della politica in occidente al sionismo internazionale!

    Ho voluto parlare di tutto questo per evidenziare (spero di eserci riuscito)un fatto grave che è quella della reale capacità del sionismo, ed ho voluto fare questo per ribadire ancora una volta che, malgrado evidenti catastrofici risultati che potrà avere un attacco all’Iran, si tratta di una vera guerra del sionismo al mondo intero ed è qui si decide la loro fine e la continuazione per loro :
    SE SARANNO ISOLATI SI FERMERANNO MA OGGI NON LI SERVE PIU’ L’APPOGGIO “APPASSIONATO” ALL’EMILIO FEDE E ALLA TRAVAGLIA O QUELLA DELLA SIONISTRA E DELLA FASCISIONISTA DI DESTRA, OGGI HANNO IN MANO LA GOLA DELL’OCCIDENTE, MOLTO PIU’ FORTEMENTE RISPETTO A SOLI TRE MESI FA E SARANNO CAPACI DI MANDARE IN BANCAROTTA TOTALE INTERE NAZIONI E CONTINENTI, SE QUESTI NON SI SOTTOMETTONO AI LORO ORDINI QUINDI, NON SI TRATTA PIU’ DI DETTAMI E DELE RICHIESTE, DA ORA IN POI SARANNO SOLO ORDINI PRECISI E DETTAGLIATI DI COMPORTAMENTO POLITICO SIA INTERNO CHE PER QUANTO RIGUARDA LA POLITICA ESTERA MENTRE L’IMPAINTO POLITICO MEDIATICO DELL’OCCIDENTE E’ INCASTRATO IN UNA UNICA CASTA.

    So che è un’imagine pessimistico della situazione ma, purtroppo, è la realtà del mondo in cui viviamo. Se oggi qualcuno tra gli occidentali vuole sapere su che cosa si basa questo mio sfogo, credo che con tanta difficoltà potrà cercare notizie su ciò che realmente sta accadendo in Israele perché nemmeno in rete ci sono tanti riferimenti, ma i sionisti stanno riprendendo da dove hanno lasciato con il terrorismo nudo e crudo contro i contadini palestiensi, esattamente come avevano cominciato nell’1948 con le bande terroristiche Sterna e Haganah.
    Ancor più impunemente di prima, Israele sta distruggendo le ultime speranze dell’umanità sulla ripresa della pace e sulla possibilità di creare un nuovo mondo sulle ceneri di quella attuale in base ai diritti umani e il diritto internazionale: CIO’ CHE SUCCEDE IN PALESTINA ORA ED IL SILENZIO DELL’OCCIDENTE SU QUESTI CRIMINI, ANCHE SE E’ PROSEGUIMENTO DI UNA POLITICA CHE DURA DA ALMENO 60 ANNI, OGGI E’ ANCOR PIU DETERMINATA DA UN FATTO CHE NON HA PIU’ A CHE FARE NE’ CON L’OLOCAUSTO, NE’ CON ANTISEMITISMO STORICO DI CUI MOLTI EBREI IN OCCIDENTE SONO STATE VITIME , OGGI IL RICATTO NON E’ PIU’ “MORALE” E L’APPOGGIO DELL’OCCIDENTE A iSRAELE E AL SIONISMO NON E’ PIU’ “PASSIONALE” , OGGI L’OCCIDENTE E’ SCHIAVO NELLE MANI DEL SIONISMO E QUESTO E’ L’EFFETTO DELLA CRISI ATTUALE, E’ IL LATO OSCURO DELLA CRISI DI CUI NESSUNO PARLA.

  • Davide71

    Ciao a tutti:
    per caso nessuno si é accorto dell’inquietante assonanza Ahmadinejad-Armageddon?

  • alcenero

    Ciao Davide non me ne ero accorto, è qualcosa di molto curioso

  • viracocha

    Veramente scandaloso!… le grandi nazioni occidentali , già da tempo , attentano alla nostra vita , e sono già pienamente responsabili di milioni e milioni di morti .
    Non dimentichiamoci degli innumerevoli test nucleari voluti in questa era , non dimentichiamoci dei test Francesi in polinesia e di quelli Americani , dello sgancio di 2 armi atomiche su Hiroshima e Nagasaki , dell’utilizzo di armi nucleari in Pakistan e Iraq , chiamatele pure testate ad uranio impoverito ma più non comunemente chiamati missili penetranti con testate NUCLEARI ! … al giorno d’oggi , escluderei al 99% una guerra nucleare mondiale, non penso proprio che il mondo occidentale, nella sua immensa ignoranza , possa arrivare a tanto … ma l’utilizzo di queste tecnologie , tuttavia sono comunque inquietanti , con effetti che potrebbero rilevarsi apocalittici in ogni caso .

    quando nel mio corpo salterà fuori qualche tumore maligno, non dovuto all’inquinamento atmosferico per mezzo dei combustibili tradizionali , ma per l’inquinamento radioattivo, mi incazzerò a tal punto da non poter più rispondere delle mie azioni ! farò un casino così grande , che rambo al mio confronto apparirà come uno scolaretto alle prime armi !

    spero tanto nell’avvento del buon senso, abbiamo tutte le possibilità alle energie alternative ed alla pace , stiamo studiando i misteri dell’universo attraverso le menti più eccelse, siamo al bordo di tante svolte epocali in qualsiasi campo , non dimentichiamoci degli innumerevoli studi legati alle nanotecnologie che potrebbero portare dei benefici a mio giudizio FANTASCENTIFICI ! ma forse tutti questi vantaggi saranno a disposizione soltanto a pochi eletti , se sarà così , prepariamoci al peggio .

    speriamo in bene!

  • gianni72

    per caso invece nessuno si è accorto della enorme minchiata che hai appena detto? avallata dall’enorme sciocchezza detta da alcenero che vuole dare sostegno alla tua tesi. c’è anche una certa assonanza da zionism e zio pino, pensa tu….

  • reza

    Inteso nel suo significato religioso ebraico e anche quello cristiano, armageddon ( Har Megido o הר מגידו in ebraico) significa “Montagna di Megiddo”, che è un monte presso Gerusalemme dove, sempre secondo giudeocristiani, deve avvenire “la battaglia finale” e “la ricomparizione di Gesù”!!!

    Ahmadinejad è composto da una nome che è “Ahmad” (una forma di pronuncia di Mohammad) e “Nejad” (stirpe) che è un sostantivo, sarebbe a significare “di stirpe mohammadiana”.

    Alcenero è invece un maniaco di stranezze, li piaciono ed è più forte di lui.