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LE BANCHE SONO IN CRISI ? RIFORMIAMOLE !

DI RUDO DE RUIJTER
courtfool.info

L’articolo illustra una proposta di riforma
delle banche, per proteggere le aziende dalle
pagliacciate del mondo bancario e permettere una
migliore politica economica, anche nei momenti
peggiori



Introduzione

 

Le cause della crisi bancaria
sono state oggetto di numerose analisi, molte
delle quali la imputano a una normativa avida e
insufficiente e al manchevole controllo da parte
degl’Istituti centrali.


Quando le banche hanno cominciato ad affondare,
i governi, di fronte alle conseguenze della
situazione, sono stati colti completamente di
sorpresa. I ministri delle Finanze hanno avuto
carta bianca per rimettere in sesto il sistema
fornendo aiuti per miliardi di euro. E tutto
perché le banche sono un elemento fondamentale
del sistema economico.


Ma i miliardi di euro sono scomparsi come l’olio
da una scatola del cambio incrinata, e
gl’ingranaggi non hanno voluto rimettersi a
girare. Nel frattempo un crescente numero di
aziende ha dichiarato fallimento per mancanza di
credito, e intere nazioni si sono trovate nei
guai e sono finite sotto tutela del Fondo
Monetario Internazionale [1]. Molti analisti
prevedono che la crisi potrebbe continuare per
vari anni…


Per di più, anche se il fenomeno non è
direttamente collegato, la crescita ininterrotta
altera il clima. I nostri valori e priorità sono
determinati dal consumo e dalla cupidigia, e
ogni giorno nuovi servizi pubblici vengono
sacrificati sull’altare di Wall Street…


Ma esiste un’alternativa: i governi possono
assumere in prima persona il compito di erogare
credito. Quando il denaro diventa denaro di
Stato, non siamo più obbligati a dipendere dal
meccanismo di solvibilità/liquidità delle banche
private, che può nuovamente bloccarsi in
qualsiasi momento se in qualche parte del mondo
vengono messi in circolazioni altri titoli
spazzatura. E, nell’odierna giungla di
approfittatori occupati in tutto il mondo a
speculare e gonfiare titoli, potete star sicuri
che la prossima crisi è già in incubazione da
qualche parte.


Ritengo del tutto insensato lasciare che le
aziende falliscano a causa di problemi che
riguardano il mondo bancario, e correre a
salvare le banche private – versando loro
miliardi delle tasse, comprandole o fornendo
loro liquidità e garanzie – mi sembra una
visione molto miope. Quando vengono soccorsi
dallo Stato, gl’istituti bancari devono poi
naturalmente rimborsare pagando elevati
interessi. Benissimo. Ma questo significa
solamente che le banche scaricheranno i costi su
di voi, in quanto loro clienti. In un modo o
nell’altro siamo con le spalle al muro!
 

L’articolo descrive una proposta
di riforma bancaria che si pone come obiettivi:
–    porre fine alla crisi;
–    creare moneta / erogare credito sulla base
d’interessi sociali ed economici;
–    evitare che l’erogazione del credito si
blocchi per problemi del mondo bancario
–    evitare politiche conflittuali tra governo
e banca centrale;
–    mettere a punto un controllo parlamentare
sulla creazione di moneta;
–    fornire alla banca centrale un volante, che
si aggiunga all’acceleratore e al freno di cui
già dispone;
–    svincolare l’erogazione del credito dalla
crescita economica;
–    assicurare il miglior contesto di sviluppo
prospero, anche nei periodi più difficili.

 

 

 

1. L’erogazione del credito,
oggi


La Banca centrale è indipendente


Attualmente, quasi dappertutto la banca centrale
è indipendente dal governo. Le banche e la banca
centrale stabiliscono quanto credito erogare e
quanto devono pagare gli utilizzatori per
ottenerlo. La banca centrale influenza
l’economia. Per usare una frase della Banca
centrale tedesca (DNB N.V.): “L’interesse è
l’acceleratore e il freno dell’economia”. [2]


Due capitani per una sola nave


La maggior parte dei paesi dispone adesso di
un’economia con due capitani, e la politica
della banca centrale delimita lo spazio d’azione
del governo: quando il governo vuole stimolare
l’economia ma la banca centrale mantiene alto il
tasso d’interesse, il governo non ha molte
speranze di successo.


Moltiplicatore monetario

 


I soldi ricevuti in prestito e usati per pagare
un fornitore di beni vengono depositati in
un’altra banca, che torna a prestarli. In questo
modo il totale del circolante nell’economia
viene moltiplicato (cfr. “Debito,
credito, banco!
”). Quando
l’erogazione del credito si blocca, la moneta in
circolazione può diminuire di varie decine di
punti percentuali in pochi mesi. (Cliccare su

Grafico
della Banca centrale di Saint Louis)

 

 

2. Un breve
sguardo al passato


Prima che venisse creata la banca centrale, il
maggior ostacolo alla crescita del settore era
la bancarotta. Nel 1913 venne creata la Federal
Reserve, un’istituzione privata per gestire un
fondo di riserva delle banche, che avrebbe
permesso di salvare quelle in pericolo. Le
istituzioni affiliate avevano così la
possibilità di prestare una quantità maggiore di
denaro, aumentando al tempo stesso la “fiducia”
del pubblico. La Fed ottenne l’indipendenza dal
governo: i politici non avevano la minima idea
di cosa fosse il denaro, e i banchieri promisero
di occuparsene.



“Fiducia”
è la parola magica nel mondo bancario: se il
pubblico non si fida del sistema non consegna i
propri risparmi alle banche, che a loro volta
non possono prestare soldi. È anche per questo
che le banche centrali private amano di solito
definirsi banche di Stato, anche se in realtà
sono private e, in quasi tutti i paesi,
indipendenti dai governi (cfr.: “Segreti
di denaro, interesse e inflazione
“)


Nel tempo il ruolo delle banche centrali è
cambiato, e varia da una nazione all’altra: in
certi momenti hanno finanziato le guerre, in
altri hanno stimolato l’agricoltura o
l’industria, ma per buona parte del tempo hanno
operato come regolatori del settore bancario,
intervenendo più tardi anche nei pagamenti
interbancari. Grazie ai tassi d’interesse
influenzano i cambi, l’attività economica,
l’inflazione e i margini beneficiari delle
banche.


Nel frattempo, il mondo bancario è cresciuto,
trasformandosi in una caotica giungla
finanziaria globale, in cui gl’interessi sociali
e industriali sono sacrificati alla legge del
profitto e dell’espansione della massa
monetaria. In questa ottica, molte banche
centrali hanno adottato una politica lassista.

 

3. Un breve
sguardo al futuro


Dunque, per i prossimi anni è prevista una dura
recessione che, secondo me, non è inevitabile se
il governo si assume in prima persona la
responsabilità di erogare il credito.
 

Il debito estero degli USA
 


Sommersi
dalla massa d’informazioni sulla crisi
creditizia, abbiamo finito col dimenticare come,
in realtà, è cominciata la storia. Dal 1973 gli
USA hanno dato un enorme impulso al debito
estero, cresciuto in maniera esplosiva, e se
riescono a mantenere a galla il dollaro è solo
perché ne danno in prestito a una velocità
ancora maggiore (cfr. “Costi,
misfatti e pericoli del dollaro
“):
la mondializzazione dei subprime è stata solo
una prova di questa politica. Il programma di
bailout per il recupero delle banche, finanziato
con prestiti, darà vita a una bolla creditizia
di dimensioni incredibili che provocherà una
enorme svalutazione del dollaro. E il collasso
del dollaro lascia, a parer mio, presagire un
caos finanziario planetario.


Quando ci troveremo in questa situazione, i
paesi potranno cercare di limitare le
conseguenze solo se l’erogazione del credito
sarà nelle mani del governo, che non dev’essere
guidato da profittatori miopi e da azionisti
avidi.

 

Previsioni energetiche

 


Un
problema più serio è la sempre minore
disponibilità di energia prevista (cfr. “Energia
mondiale e popolazione
”).
Sappiamo tutti che stiamo dando fondo a fonti di
energia limitate: per generazioni ci siamo
abituati a consumarle a un ritmo sempre
maggiore, sicuri che, alla fine, sarebbero state
scoperte nuove riserve…


La maggior parte di noi preferisce
istintivamente negare che la fine della crescita
sia oramai alle porte. E non è che si metta in
dubbio l’affidabilità dei dati disponibili:
semplicemente, molti non riescono ad immaginare
il mondo senza una popolazione e un’economia in
costante crescita.


C’è anche qualcuno che confonde ancora le
“riserve” energetiche con la “fornitura”
energetica. E inganniamo noi stessi blaterando
sulla nostra produzione di energia solare o
eolica, che, in effetti, rappresentano solo l’1%
del consumo globale. E così, sorprendentemente,
ci comportiamo come se il problema non
esistesse.

 

 

4. Riforma
bancaria

 

L’erogazione del credito non deve più dipendere
dalla fiducia che il pubblico ripone nelle
banche. Per dirla in altre parole, l’erogazione
del credito deve diventare indipendente dal
bilancio contabile di depositi e risparmi.


L’erogazione del credito non dovrebbe dipendere
da un qualche meccanismo bancario, che può
facilmente bloccarsi quando un incidente
disturba la liquidità e solvibilità di una
banca.


L’erogazione del credito dovrebbe inoltre poter
funzionare in modo normale anche quando non c’è
crescita economica e quando la popolazione
declina [3].


A mio avviso, la soluzione è una riforma
bancaria grazie alla quale l’attuale banca
centrale venga sostituita da una banca centrale
dello Stato, che, in quanto elargitore esclusivo
di moneta, dovrà assumersi la responsabilità
dell’erogazione del credito.


L’erogazione del credito legata alla solvibilità
e liquidità del sistema bancario privato verrà
abolita, così come verrà abolito il
moltiplicarsi di moneta fittizia [4].

 

 

Le banche diventeranno lo sportello
d’interfaccia tra il pubblico e la banca
centrale, che potrà allora pilotare con
precisione la massa monetaria e il valore della
valutaria.


Attualmente la banca centrale usa un solo tasso
d’interesse per accelerare o frenare l’economia,
come se tutti i settori economici dovessero
sempre essere stimolati o frenati in egual
misura, e ciò provoca numerosi effetti
collaterali indesiderabili. Questo rozzo sistema
può essere affinato fissando interessi diversi
per ogni settore, permettendo così alla banca
centrale di avere a sua disposizione non solo un
acceleratore e un freno, ma anche un volante: la
politica economica potrà dunque essere definita
in modo più preciso e mirato.


L’obiettivo non dovrà essere ottenere benefici
maggiori e più rapidi, ma ottimizzare la qualità
della società e prevenire le necessità per il
futuro. In tempi di prosperità economica è
normale che i parlamentari non guardino al di là
del proprio naso, ma stiamo mettendo al mondo
ragazzi che vivranno per i prossimi 75/80 anni e
sarebbe quantomeno auspicabile che valutassimo
se in questo arco di tempo ci saranno ancora
sufficiente energia, cibo e acqua.



La
politica delle banche centrali mira
all’inflazione permanente [5], in modo che il
carico degl’interessi passi da coloro che
prestano denaro a coloro che lo usano, e che il
rischio di insolvibilità del credito diminuisca
(cfr. “Segreti
di denaro, interesse e inflazione
“).
Quando aumenta la disponibilità di energia,
materie prime e forza lavorativa, un’inflazione
moderata può inoltre rappresentare uno stimolo
per l’economia. Nell’ultimo secolo il sistema ha
funzionato piuttosto bene; non è quindi un caso
che il nostro modello economico miri a una
crescita ininterrotta di input, output e
popolazione.


Il sistema odierno si basa sulla crescita
permanente dell’erogazione di denaro; quando
input e output economici si contraggono vengono
alla luce sempre più bolle speculative con
denaro senza un reale valore, destinate prima o
poi a collassare. Centralizzando
l’erogazione del credito, e rendendola
indipendente dalla crescita economica, sarà
possibile pilotare l’economia e ottimizzare la
prosperità, anche in periodi d’instabilità
economica.



La
maggior parte di noi non si è ancora resa conto
che siamo alla vigilia di una scarsità di
energia, che in un modo o nell’altro provocherà
una rapida contrazione della popolazione
mondiale [6].


Un’alternativa è quella di guardare innanzi e
usare il nostro cervello: se in futuro non ci
saranno energia e cibo sufficienti, dovremo
mettere al mondo meno neonati: quanto più si
contrarrà il tasso di natalità tante o più
possibilità di un’elevata qualità di vita
avremo.



Un’altra
alternativa è di aspettare stupidamente fino a
quando carestie e guerre non diminuiscano la
popolazione mondiale. I potenziali aggressori
saranno probabilmente i paesi che dipendono
pesantemente dalle importazioni energetiche, in
gran parte riunite sotto la bandiera della NATO,
il cui quartier generale si trova in Belgio, il
paese che importa la maggior quantità di energia
per abitante (cfr. “La crisi energetica: una
svolta per l’umanità”).

 

 

Alcuni punti pratici


I privilegi delle banche centrali nascono da
articoli di legge. Cambiarli è compito del
Parlamento, i cui membri, in massima parte, non
hanno la minore idea di che cosa sia il denaro e
di come funzioni. “Segreti
di denaro, interesse e inflazione
” e
Debito,
credito, banco!
” offrono
un’introduzione rapida e di facile comprensione.


Quasi tutti i libri di economia disponibili si
occupano della crescita economica, il che rende
un poco più difficile trattare il tema: a causa
delle teorie sulla crescita economica, molti
confondono la crescita economica e prosperità.
Avviare una banca centrale di Stato non è
un’operazione costosa. Il denaro è solo un
“debito con collaterali” e può essere creato dal
nulla, come succede con la maggior parte del
denaro oggi in circolazione [7].


Neppure la “nazionalizzazione” delle banche
centrali esistenti è necessariamente
un’operazione costosa: nella sua più semplice
espressione consiste nel ritirare i privilegi
concessi. I dipendenti potrebbero ricevere
un’offerta per passare alle dipendenze del nuovo
istituto centrale di Stato.


Le banche continueranno ad essere l’interfaccia
necessaria tra banca centrale e pubblico. I
criteri per l’erogazione del credito sono
fissati dalla politica economica e sono messi in
pratica dalla banca centrale: i criteri odierni
basati sul profitto, la liquidità e la
solvibilità delle singole banche private non
serviranno più per decidere l’erogazione (o
meno) dei crediti.


I privati non noteranno grandi cambiamenti, e
potranno conservare i propri conti correnti. Ma,
per come la vedo io, in futuro un numero sempre
crescente di persone sceglierà con maggiore
attenzione di cofinanziare progetti utili.


L’euro


L’euro è la moneta della BCE (Banca centrale
europea) di Francoforte, un’istituzione privata
di cui fanno parte le banche centrali private
dei paesi partecipanti. La BCE e le banche
centrali sono indipendenti [8]. L’euro non è la
valuta obbligatoria dell’Unione europea; ad
esempio, la Bank of England è una banca
nazionalizzata con una sua valuta.


Di per sé, una moneta unica dell’Unione europea
è una scelta utile. L’enorme potere del
consorzio bancario che forma la BCE rappresenta
però una minaccia per la democrazia. La sfrenata
creazione di moneta ha già portato alla cessione
di buona parte delle funzioni pubbliche (poste,
telegrafo, telefono, trasporti, fornitura di
gas, di acqua e di elettricità, compiti di
polizia e di sorveglianza carceraria). La
popolazione è nelle mani della grande finanza.
Lo spazio di manovra dei governi si riduce ogni
giorno di più.


Non penso che la BCE sia disposta a cedere i
propri poteri. I governi che condividono una
visione comune della struttura della società,
oggi e in futuro, dovrebbero creare una nuova
moneta europea e l’iniziativa potrebbe essere
presa da qualunque stato membro dell’Unione
europea.

RUDO DE RUIJTER
Fonte: www.courtfool.info
Link: http://www.courtfool.info/it_Le_banche_sono_i_crisi_Riformiamole.htm
4.02.2009

 
[1] Islanda,
Ungheria e Ucraina
    

http://uk.reuters.com/article/marketsNewsUS/idUKLJ43131520090119


 
[2] L’interesse è l’acceleratore e il freno
dell’economia (De Nederlandse Bank N.V.)
    

http://www.dnb.nl/en/interest-rates-and-inflation/general/index.jsp
 

 
[3] “Energia mondiale e popolazione”, grafico 14
   

http://www.courtfool.info/it_Energia_mondiale_e_popolazione.htm

 
 
[4] Moltiplicatore monetario; « Debito, credito,
banco ! »
    http://www.courtfool.info/it_Debito_credito_banco.htm
 
 
[5] Le banche centrali presentano l’inflazione
permanente (2% presunto) come “Stabilità dei
prezzi” !
    

http://www.ecb.europa.eu/home/pdf/students/leaflet_en.pdf

  , pag. 10
 
[6] “Energia mondiale e popolazione”, Paul
Chefurka

    

http://www.courtfool.info/it_Energia_mondiale_e_popolazione.htm
 


[7] Fino al 1971 il dollaro statunitense era
garantito da un quantità di oro di valore
equivalente. Garantire la valuta con il
controvalore in metallo prezioso non solo
presenta il rischio di possibili speculazioni ma
significa anche che i fornitori esteri del
metallo prezioso diventano automaticamente
proprietari del valore rappresentato. La moneta
a corso forzoso, invece, si basa sul
riconoscimento del debito e sulla promessa di un
servizio. Essendo creata dal nulla, risulta più
elevato il pericolo di abusi da parte delle
autorità finanziarie (ad esempio l’inflazione).
 
[8] La BCE segue una politica indipendente

http://www.ecb.europa.eu/ecb/orga/independence/html/index.it.html

 

4 febbraio 2009

 



tradotto da



Carlo Pappalardo



http://bastianini.info
 

 

 


 

Per reazioni o risposte, contattate l’autore via

www.courtfool.info
  .

 

 

 



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e diffonderlo, pubblicarlo sulla stampa o sui
siti web.

Court Fool, 2009

 

Pubblicato da Davide

  • BlackWarrior

    “A mio avviso, la soluzione è una riforma bancaria grazie alla quale l’attuale banca centrale venga sostituita da una banca centrale dello Stato, che, in quanto elargitore esclusivo di moneta, dovrà assumersi la responsabilità dell’erogazione del credito.”

    Capito? Se vorrai dei soldi dovrai andare in ginocchio dal governo…e magari per rendere la cosa ecosostenibile niente carta, salviamo gli alberi: moneta elettronica, indovinato?

    Che curiosa coincidenza, DI NUOVO le stesse stronzate fasciste (in cui come risposta alle crisi provocatad hoc dall’elite si propongono regolarmente sistmi di controllo ancora più rigido e centralizzato) che sentiamo da Bellia, De Simone, NY Times, Guardian ecc. ecc.

  • lino-rossi

    molto più affidabile la mano invisibile del dio libero mercato di quella della collettività?

    la criminalizzazione a priori di tutto ciò che è “pubblico” non è un buon viatico. se siamo a questo punto è perchè non si è dato esclusivamente all’ippica fin dalla più tenera età il signor alan greenspan, che ha governato il sistema finanziario all’insegna dell’arretramento dell’autorità pubblica, eliminando i presidi adottati negli anni ’30 a seguito della crisi del ’29.
    un mondo governato esclusivamente dal mercato non è ammissibile così come non è ammissibile un mondo di carrozzoni.
    questo era il punto (fondamentale) della discussione su questo sito.
    poi sono arrivati gli “austriaci” (le locuste) con le loro primordiali certezze ed è andato tutto in vacca.
    non resta che sperare che vadano tutti a curarsi da luca venditti (ex comunista, oggi aitante libertario anarcocapitalista). magari a farsi una vagonata di flebo di ciclosporina a seguito del trapianto del cervello bacato.
    peggiore di quello attuale non possono sicuramente metterglielo.

  • Pausania

    Ma esiste un’alternativa: i governi possono assumere in prima persona il compito di erogare credito. Quando il denaro diventa denaro di Stato, non siamo più obbligati a dipendere dal meccanismo di solvibilità/liquidità delle banche private, che può nuovamente bloccarsi in qualsiasi momento se in qualche parte del mondo vengono messi in circolazioni altri titoli spazzatura.

    Ormai siamo all’assurdo dell’assurdo. “Compito di erogare credito” vuol dire “prestare soldi”. E lo Stato da dove li prende i soldi che presta? Dalle tasse? Oppure si mette a fare debiti per prestare i soldi?

    Sono proprio curioso.

  • lino-rossi

    da dove li ha tirati fuori trichet i 430 miliardi da dare alle banche per un anno all’1% in cambio di titoli spazzatura? dal cappello?

    lo sei o lo fai? (l’austriaco)

  • drummer

    Bravissimo Lino !! Risposta encomiabile !! Mi sa proprio che l’amico ce fa…..

  • Davide71

    Ciao a tutti:

    l’autore propone in sostanza di nazionalizzare permanentemente il sistema finanziario.
    Questo è stato fatto nei paesi comunisti e sappiamo come è andata a finire.
    Io seguo l’impostazione di Hayek, si cui nessuno gliene frega niente; perciò non mi venite a dire che gli Austriaci sono “locuste”. Le loro teorie sono sempre e solo state neglette e ridicolizzate, e l’unica teoria accettata è quella di uno Stato iperprotettivo che controlli tutti gli aspetti dell’economia e della società! Che palle!
    Hayek sostiene che il mercato é il luogo nel quale le risorse vengono prodotte e trasportate in seno ad una nazione, e nelle società di tipo moderno, un po’ in tutto il mondo.
    Il sistema dei prezzi é il metodo attraverso il quale il mercato, cioè la società civile, viene a sapere che “esiste l’esigenza di aumentare la produzione di un bene”: per esempio se a Roma aumenta il prezzo delle banane, qualcuno si premurerà di importare più banane.
    Nel corpo umano, quando il cervello lavora, segnala al corpo la necessità di ulteriore apporto di zucchero, il quale glielo fornisce.
    Si potrebbe anche obiettare che non é il metodo migliore per effettuare gli scambi di beni, ma ha il vantaggio di seguire le leggi della natura, e di essere lo specchio delle esigenza reali delle persone.
    Quando l’organismo pubblico interviene nelle economie esso distorce il mercato, cioé blocca di imperio lo scambio di beni così come avviene in base alle esigenze delle persone e trasferisce risorse dove più gli aggrada. Questa sua funzione ha una sua ragion d’essere, ma oggi è portata alle sue estreme conseguenze dai sistemi super centralizzati degli Stati moderni.
    Noi viviamo in Stati che stabiliscono in ogni minimo dettaglio i comportamenti degli operatori economici senza nessuna considerazione per le leggi del mercato, ma essi devono essere considerate alla stregua delle leggi della natura, come la forza di gravità! In sostanza lo Stato pretende che gli imprenditori “volino” e NON LO POSSONO FARE!
    Lo Stato stabilisce quanto pagare un dipendente, in quali condizioni licenziarlo , e milioni di altre cose (cosa produrre, con cosa produrre, l’ambiente di lavoro) e in più si appropria della grande maggioranza del guadagno dell’imprenditore (e la metà di quella del lavoratore dipendente se per questo) per fornire servizi che, per varie ragioni, non ci possiamo permettere!
    A me piace essere curato gratis in un ospedale pubblico, ma questo ha un prezzo, e deve essere pagato! Gli enormi debiti pubblici sono tutti generati dal fatto che lo Stato fornisce servizi ad un prezzo che la gente non si può permettere, o non vuole pagare. Inoltre esso, operando fuori ogni legge di mercato, stabilisce arbitrariamente i prezzi e le condizioni di servizio, e ovviamente lo fa con logiche clientelari e di partito.
    Il problema degli Stati moderni é proprio l’enorme connessione tra politica ed economia, che porta lentamente la società a morire asfissiata dall’avidità di uomini che si rifiutano di operare secondo le leggi di mercato!
    Essi prestano soldi ai loro amici, e se li restituiscono bene sennò pazienza (nazionalizziamo e paga il contribuente); essi fabbricano soldi (rendiamoci conto che questa è una tassa occulta che si paga acquistando i beni inflazionati) e li regalano ai loro amici, i quali li spendono come gli pare e piace, alla faccia delle reali esigenze delle persone.
    Nazionalizzare il sistema finanziario non serve a niente perché esso verrebbe spartito tra i politici per finanziare fratelli e amici e saremmo di nuovo daccapo.
    Noi assistiamo ad una classe politica intossicata dal “denaro facile”; quelli sono dei tossico-dipendenti e occorre fare qualcosa per fermarli.
    Io non sono un fan del gold standard, perché è una soluzione draconiana, ma se é l’unica soluzione possibile ben venga.
    Se occorre disintossicare un alcolizzato e l’unica soluzione possibile é impedirgli fisicamente di smettere di bere, allora bisogna farlo! Oppure non facciamo niente e aspettiamo che si ammazzi o ammazzi qualcuno.
    Ma la nostra classe politica certamente non ammazza se stessa; quella ammazza noi!
    Rendiamoci conto che qua non si tratta affatto di una “casta”; qua abbiamo a che fare con milioni di persone che vivono puppando la tetta pubblica. Noi siamo un popolo drogato di “denaro facile” e abbiamo di fronte due scelte: la prima é dura (la cura); la seconda tragica (la morte).

  • lino-rossi

    Hayek per rothbard è un TRADITORE.

    Hayek riconosce al “pubblico” un ruolo molto importante: dettare le regole. mises e rothbard NO.

    Hayek non attribuisce all’oro falcoltà salvifiche.

    Hayek pertanto è un autore assai importante ed utile (al contrario di quegli altri due fanatici).

  • lino-rossi

    le locuste sono mises e rothbard e non certamente Hayek.

    nè anarcocapitalismo nè carrozzoni.

    è così difficile essere persone “normali”?

  • Pausania

    Perché non rispondi invece? Da dove li tirano fuori i soldi?

    Ormai in questo forum è rimasta solo gente che si applaude a vicenda invocando la politica economica nazista, la politica dell’Iran e poche altre vaccate a metà tra lo stalinismo e il delirio.

  • lino-rossi

    sei austriaco!

  • Pausania

    No BlackWarrior, lo Stato è fascista quando fotte gli altri, sociale quando fotte gli altri per dare un vantaggio a te.

    Hitler era cattivo, tranne che per le cose buone che ha fatto. Mussolini era un genio che ogni tanto sbagliava. Stalin era un incompreso. Gli ayatollah sì che la sanno giusta.

    E così via.

  • lino-rossi

    perchè non fondi un giavazzi fan club?

  • Jung_Zorndike

    A chi, sinceramente, interessa capire come funziona il sistema monetario consiglio di leggere il MODERN MONEY MECHANICS, pubblicato dalla FED di CHICAGO (non propriamente dal primo venuto). Si trova on line su questo link: http://www.rockcastitalia.com/varie/modernmoneymechanics.pdf
    Dopodichè chi può creare denaro, perchè lo può creare e come lo crea dovrebbe essere sufficientemente chiaro. In tal modo si evitano confusione, incomprensioni e leggende metropolitane (inutili e dannose).

  • lino-rossi

    qui non si sta discutendo della tecnica monetaria, che dovrebbe essere abbastanza chiara. si confrontano due posizioni antitetiche: quella degli “austriaci” che sostengono che la moneta non la deve creare nessuno perchè la moneta deve essere MERCE; la moneta merce più efficace, secondo loro, è l’oro. non deve esserci nessuna autorità monetaria e, ancora meglio, nessunissima autorità.
    http://download.luogocomune.net/download/Libri/LoStatoFalsario-M.N.Rothbard.pdf
    http://gongoro.blogspot.com/2007/07/societ-senza-stato.html

    questa posizione è definita libertaria anarcocapitalista. sono su questa posizione sia mises che rothbard, capostipiti della scuola austriaca.

    l’altra posizione è quella diversa da quella libertaria anarcocapitalista e va da Hayek (austriaco traditore) a Keynes, passando per l’ordoliberalismo, ecc..

    su questo sito si stava discutendo della seconda posizione … ma sono arrivati quelli … ed è finita in rissa.

  • lino-rossi

    inoltre il sistema monetario fondato sull’autorità pubblica è andato in tilt a causa della guida folle dell’austriaco greenspan – http://wpage.unina.it/filoso/2.%20Oro/ALAN%20GREENSPAN%20-%20L'oro%20e%20la%20libert%E0%20economica.pdf – che ha teorizzato e messo in pratica l’arretramento del “pubblico” e dei “controlli” pubblici.

    nonostante questo, quelli continuano a sostenere l’anarcocapitalismo.

  • lino-rossi

    secondo quelli anche Adam Smith è un traditore (l’autore che più efficacemente propose le virtù della “mano invisibile” con “la ricchezza delle nazioni”): http://www.ibs.it/code/9788849818086/rothbard-murray-n/contro-adam-smith

    poveretto (Smith), già ne “la ricchezza della nazioni” manifesta parecchie debolezze “sociali”, ma scrivendo la “teoria dei sentimenti morali” si è sputtanato del tutto. Smith è uno sporco comunista, e rothbard un distillato di libertarismo anarcocapitalistico.

  • ericvonmaan

    Pusania scusami ma come ho avuto modo di dirti altre volte hai delle enormi lacune su questi temi di politica monetaria, lo dimostrano le tue domande. Dovresti studiare prima di postare. Cordialmente

  • rosacroce

    strano ,mi sembrava si parlasse di denaro creato da banche private e denaro creato da banche pubbliche

  • rosacroce

    in linea teorica sono d’accordo con quanto dici,ma praticamente perchè lo stato deve metterci le tasse per pagare gli interessi sui soldi creati dal nulla da banchieri privati ,quando può stampare da se le cartina colorate detti soldi?

  • rosacroce

    guarda che stai facendo confusione ,anche se greanspan era ausrtriaco
    come dici tu ,la sua politica economica è stata keynesiana al 100%,c’entra niente dove è nato ,quello che conta è quello che ha fatto.

  • ericvonmaan

    Pausania, senza offesa, credimi, ma la tua domanda… non sai che il denaro viene stampato “dal niente” dalle banche centrali privati e rivenduto a prezzo di facciata + interessi ai governi?
    Leggiti questo:
    http://www.hasslberger.com/economy/moneta.html
    Cordialmente

  • rosacroce

    anche oggi ne spari tante,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,di

    cazzate

  • Pausania

    Sì sì certo, la so la menata del banchiere ebreo che stampa soldi a tonnellate e guadagna sulla differenza di tra valore della carta e valore nominare. Intanto io ho chiesto come fa lo Stato a diventare creditore (visto che l’articolo parla di quello). Ho chiesto da dove prende i soldi (visto che parla di quello). Le risposte mancano, gli insulti abbondano.

  • Jung_Zorndike

    La moneta è un artefatto della civilizzazione e niente d’altro: in questo io condivido le posizioni di J. F. Nash che si trovano nel suo articolo “Ideal Money and Asymptotically Ideal Money” http://www.stat.psu.edu/news/conferences/JohnNash/ideal.pdf.

    Poi, alcuni si chiedono come possa essere creato il credito, a cosa servono le tasse ecc…: il MODERN MONEY MECHANICS risponde a questi quesiti, permette di capire come funziona “il sistema”: è stato scritto da chi “governa il sistema”.

    Poi, si può discutere (se “davvero” lo si vuole fare) se tale artefatto sia giusto che lo produca una SPA oppure lo STATO (perchè alla fine questa è la questione, sempre secondo il mio modesto parere). Al momento attuale sono moltissime le SPA che lo producono e pochissimi STATI (forse nessuno), con le conseguenze che sono sotto gli occhi di (quasi) tutti.

  • lino-rossi

    sei proprio messo male! allora proprio non ne vuoi sapere di studiare un po’? leggi almeno De Gaulle … http://www.economiaepolitica.it/index.php/europa-e-mondo/risate-cinesi-e-debito-pubblico-americano

  • Pausania

    Certo, per forza la moneta è un artefatto: tutto è un artefatto della civilizzazione, altrimenti andremmo in giro nudi mangiando frutti e radici.

    Ma vi sentite particolarmente intelligenti quando ripetete cose lette da qualche parte e prive di significato?

  • lino-rossi

    le banche centrali, con mandato degli Stati producono la moneta M0 (ad alto potenziale – il “deficit senza lacrime”, come diceva De Gaulle) non indebitante. le banche nel loro complesso “creano” la moneta creditizia, indebitante per tutti. da come ti sei espresso appare che il documento che hai proposto devi ancora farlo tuo.

  • lino-rossi

    hai avuto una notte insonne?

  • lino-rossi

    le canne se le fanno da altre parti.

  • lino-rossi

    le canne invece tu te le sei già fatte.

  • lino-rossi

    caro ericvonmaan, condivido gran parte del tuo punto di vista, ma quando la smetterai di coprirti di letame con queste baggianate signoraggiste. questi deficienti propongono il gold standard e tu te ne esci con la bufala che le banche centrali fregano gli Stati? le banche centrali fanno la politica monetaria che gli Stati gli permettono di fare: SBAGLIATA da 30 anni. quella dei signoraggisti è una bufala total-lesionistica.

  • lino-rossi

    il tuo delirio ancora di più. quanti dento d’oro ti sei fatto?

  • lino-rossi

    meno male che sei arrivato; sentivamo la tua mancanza. la tua chiara conoscenza della politica monetaria ci affascina sempre.

    ricordati di tirare la catenella, quando passi.

  • lino-rossi

    è stato Keynes che ha invaso l’Iraq? ed il Vietnam?

  • nessuno

    Istruitevi docenti di economia in Iran funziona cosi
    come base fondante è la Nazionalizzazione della Banca centrale con tutto ciò che ne consegue.
    Il divieto assoluto (dal 2000 un pò meno…) di applicare e richiedere interesse alcuno su mutui e prestiti (assolutamanete immorale…come lo era dopotutto per la dottrina sociale cristiana…

    L’obbligo etico-morale per tutti i soggetti economici-finanziari di osservare lo ZakatT (ovvero una forma elemosina per le classi più deboli) con ovvi e tangibilissimi effetti equo-redistributivi.
    Questo per dirvi che il così tanto paventato e strombazzato asse del male esiste, sì ma per l’oligarchia finanziaria occidentale

    Per quello che scrive di “scuola austriaca” mettila in mezzo al pane e mangiala tutta roba giudea

  • lino-rossi

    ma … non eri tu che mi attaccavi insieme a LucaV da posizioni austriache? (gold standard ed altre amenità)

  • nessuno

    ma … non eri tu che mi attaccavi insieme a LucaV da posizioni austriache? (gold standard ed altre amenità)

    Caro rossi hai le travegole
    Forse hai un’overdose da pc
    Ci sei ci fai sei connesso?
    Io sono dell’idea di uccidere tutti i banchieri e bancari con annessi tutti gli zombi seguaci di questa o quella dottrina economica

  • lino-rossi

    non avevo colto la finezza.
    scusa per il malinteso.

  • lino-rossi

    speriamo che luca venditti, alias LucaV, il farmacista libertario anarcocapitalista che crede che i farmaci siano “sicuri” perchè sono “testati” per lustri e lustri da … (? – forse dall’ectoplasma di rothbard, o da quello di mises), non si sia veramente fatto la flebo di ciclosporina, perchè … scherzavo!
    non crede nell’autorità pubblica, ma crede nel SSN!!!
    … e nella mano invisibile!!!
    semplicemente FANTASTICO!

    speriamo che ci sia un Santo protettore dei farmacisti libertari e conformisti!!!

  • gnorans

    Il denaro e’ patrimonio comune, perche’ e’ accettato per convenzione comune.
    L’unica entita’ preposta all’interesse comune e’ lo Stato, e bene o male che lo faccia, e’ semplicemente ovvio che debba avere il monopolio della creazione del denaro, cosi’ come ha il monopolio della giustizia, della legiferazione o della difesa nazionale.
    Gran parte della gente e’ convinta che le cose stiano proprio cosi, cioe’ che i soldi li stampi lo Stato tramite la zecca.
    Quasi tutti inoltre ignorano che gestire il credito significa inevitabilmente creare (e intascare) denaro, e quindi anche la gestione del credito deve essere compito dello Stato.

    Lo Stato siamo noi. … magari non sara’ proprio cosi’, ma certo non possiamo dire che i banchieri siamo noi, neanche in linea di principio.

    Attualmente la creazione di denaro e’ in mano a pochi semiignoti, presumibilmente delinquenti su scala planetaria, selezionati da lotte durate secoli. Essi non devono rendere conto a nessuno, l’unico loro freno e’ la necessita’ di agire di nascosto. Il sistema funziona – o funzionicchia – solo perche’ la gente non sa o non vuole sapere come stanno le cose.
    Non mi pare il caso di essere tanto nervosi contro chi propone la gestione statale del credito.

  • nessuno

    Sicuramente non sono “fine” ma non prendo lucciole per lanterne
    Comunque nella lista dei morituri ci sei anche tu

  • lino-rossi

    meno male …

  • LucaV

    La tua demenza senile Lino ormai è palese!

  • LucaV

    Lo stato è falsario nel momento che chiede 100 per un servizio da 99. La misura della sua falsità sta nell’erogazione del servizio.
    Le banche sono falsarie perchè con il moltiplicatore e riserva frazionaria creano denaro.
    Non esiste nè stato buono nè cattivo, non esiste nè banca buona nè cattiva.
    Esistono i parassiti e i non parassiti.
    Tu Lino sei un fan dei parassiti. Ma credo che sia per colpa della demenza senile che, ogni giorno che passa, si fa sentire sempre più.
    Più prendi bordate più ti piace…sarai masochista a farti ridere in faccia?

  • LucaV

    Non solo quindi dobbiamo accettare carta straccia, ma adesso…secondo questo LUMINARE dell’economia, lo stato potrebbe stampare anche più di quello che già stampa una banca centrale o crea il sistema bancario.
    Quindi inflazionista al massimo sto tizio…mamma mia che GENIO!!!! Lo Zimbabwe gli fa una sega!

  • LucaV

    Lino Rossi vai in Zimbabwe…lì c’è proprio un bello stato che stampa stampa peggio di una banca centrale…la prova che sarebbe ancora peggio! Sempre peggio la tua deriva…ormai ti sei arenato. Keynes ormai ti fa una pippa.

  • lino-rossi

    ciò che dici sullo Stato è condivisibile, ma:
    non è vero che “Attualmente la creazione di denaro e’ in mano a pochi semiignoti”.
    le banche centrali creano denaro (M0), in cambio di titoli, su delega degli Stati. la creazione del denaro da parte della banca centrale è un finto debito per il quale lo Stato intasca gli interessi – https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5019.
    se quei titoli sono proprio di quello Stato, lo Stato paga gli interessi e li riceve indietro (fa la patta); se quei titoli sono privati (o di altri Stati) lo Stato intasca gli interessi senza pagarli (ci guadagna). Il tutto tolte le spese della banca centrale. Non è quindi vero, in linea generale, che la banca centrale frega lo Stato, nè che ci sono cose ignote o poco chiare.
    L’inghippo consiste nel fatto che lo Stato ha dato troppi poteri alla banca centrale e difficilmente riesce a piegarla alla volontà pubblica. La BCE approfitta di questa situazione e sfrutta il suo potere per fare gli interessi delle banche e non della collettività, come viceversa avveniva fino a 30 anni fa. Questo potere viene usato per tenere il più stretta possibile la base monetaria (non indebitante) e per tenere il più larga possibile la moneta creditizia (M3 meno M0), indebitante. trattasi quindi, a mio avviso, di un problema di politica monetaria non corretta.

  • LucaV

    Quando la vostra bella carta straccia varrà quando la carta igienica e non ci comprerete neanche il pane…allora ringrazierete quelli alla Lino Rossi…in piazza però, impiccandoli.

  • LucaV

    Ecco, stessa solfa, appena deve argomentare…SEI AUSTRIACO!!! E vai con la saga degli insulti. Cara Pausania, purtroppo Lino è vecchietto e si ammala per colpa degli austriaci…manco gli sciamani sono arrivati ad una diagnosi così!

  • lino-rossi

    allora non ti sei fatto la ciclosporina. ti sei proprio fatto un cannone.

  • LucaV

    Ecco un altro Luminare! Dove dovremmo studiare…? Sul sito di Pascucci?

  • LucaV

    Eccone un altro che non ha capito una mazza di come è fatto il bilancio di una banca centrale…un allievo di pascucci…eh vabbè.

  • LucaV

    Tra statalisti, fascisti, nazisti…e Lino Rossi…mamma mia che brodaglia ragazzi.
    VI MANCA LA LOGICA PROPRIO.
    Sempre più convinto che nella prossima dittatura sarete voi le SS…
    State attenti a chi dice di volervi regalare i soldi, che ci sarà ricchezza per tutti a go go…gli stessi discorsi di Hitler dopo la repubblica di Weimar!

  • lino-rossi

    stai perdendo le staffe …

    c’è da dire che hai un bel fegato a riproporre la solita solfa austriaca. non c’è da stupirsi se dai segni di stanchezza.

  • LucaV

    Che c’entra un immunosoppressivo con il discorso scusa?
    Ma spari nomi di farmaci a caso?
    Come spari le cazzate insomma, stesso metodo vedo. Non c’è da meravigliarsi ormai…la tua bocca è in collegamento diretto con il tuo intestino e ha perso qualsiasi legame con quello che rimane del tuo cervello.

  • LucaV

    Io perdo le staffe eh…ma se addirittura ti ammali per quanto ti fai rodere…poveraccio. Infatti quello che insulta sono io vero?
    Io ripeto la solita solfa? Almeno la mia è una solfa con LOGICA…la tua è solfa che sadi fuffa…

  • LucaV

    Se Hayek sentisse i TUOI complimenti nei suoi confronti…e poi sentisse le tue proposte economiche…DIREBBE CHE SEI SCEMO.

  • LucaV

    C’è vita intelligente sulla Terra…e quindi c’è ancora speranza. Caro Davide un commento chiaro, semplice. Alla facciaccia di questi economisti keynesiani…oddio, ormai keynes l’hanno superato, questi hanno superato il loro maestro.

  • LucaV

    La moneta merce non è per forza l’oro…ma decide il mercato, cioè l’interazione degli individui, quale sia la migliore moneta.

    Hayek, Rothbard, Mises hanno tutti la stessa base di ragionamento e dicono proprio il contrario di Keynes…di cui tu sei un estimatore.

    Per favore non mischiare il diavolo con l’acqua santa.

  • lino-rossi

    caro luca venditti, se non ti fossi fatto lobotizzare dagli austriaci eviteresti di dire fesserie sull’inflazione.
    il modello da me proposto è quello Einaudi Menichella che ha portato il rapporto debito/PIL dal 100 al 30% in 15 anni senza inflazione, tant’è che all’inizio degli anni ’60 la lira era una delle monete più stabili. infatti spessissimo ribadisco l’esigenza di alzare la riserva obbligatoria proprio per controllare l’inflazione.
    questa è la realtà dei fatti riscontrabile nei miei interventi. ciò che proponete voi austriaci è solo delirio maniacale sconfessabile da chiunque.

    cerca per favore di contenere il tuo modo di esprimerti.
    la mia impiccagione te la potevi risparmiare. VERGOGNATI!

    ma dagli adepti degli austriaci c’è da aspettarsi questo ed altro.

  • LucaV

    I farmaci prima di essere messi in commercio devono passare 15 anni di test di laboratorio e ospedalieri.
    La tua omeopatia no, la quale non ha indicazioni terapeutiche approvate.
    La ciclosporina è un immunosoppressore, usato nei trapianti come anti-rigetto o nelle forme autoimmuni. Che c’entra con il discorso monetario?
    Lino Rossi, ingegnere…sedicente economista e medico, insomma un tuttologo, quindi sa qualcosina di tutto…e quindi non sa un cazzo.
    Ex delegato del movimento cristiano lavoratori che fa conferenze con Casini dell’Udc quello che candida Cuffaro.
    Facente parte di arcipelago scec…la più grande panzana che l’uomo abbia mai inventato.

    Lino Rossi crede che i suoi malanni siano causati dai “cattivi austriaci”…CHI E’ IL PAZZO e CHI VEDE I FANTASMI TRA I DUE?…LINO ROSSI HAI LE PARANOIE.

  • LucaV

    QUANTO SEI COGLIONE. L’IMPICCAGIONE è UNA METAFORA.
    IN GENERE QUANDO IL POPOLO S’INCAZZA FA LE RIVOLUZIONI CHE VANNO SEMPRE A FINIRE MALE…VEDI RIVOLUZIONE FRANCESE.
    E’ STORIA. IO NON VOGLIO IMPICCARTI.

    NEGLI ANNI ’60 C’ERA IL BOOM ECONOMICO…E POCO DOPO C’è STATA IL CROLLO DEGLI ANNI ’70 CON L’INFLAZIONE A DUE CIFRE. SI CHIAMANO CICLI ECONOMICI CAUSATI DALL’ESPANSIONE DELLA QUANTITA’ DI MONETA.

    ORMAI SEI AL RIDICOLO…PURE A FARE IL RAGAZZINO (STAI ATTENTO CHE NON HAI PIù L’ETà E POI NON DARE LA COLPA AGLI “AUSTRIACI” SE TI RIAMMALI) TI METTI ORA?

  • LucaV

    MAESTRA LUCA VENDITTI MI PRENDE IN GIRO….GNE GNE GNE!

    SEI PIù VECCHIO DI ME E DI MOLTO…E FAI TU IL RAGAZZINO VIZIATO?

  • LucaV

    Stato e banche = il gatto e la volpe

    http://www.usemlab.com, ci sono due libri DA LEGGERE, soprattutto “Inflazione malattia primaria” di Andrea De Marchi.

    in più sezioni (sempre sul sito)
    SCUOLA AUSTRIACA (TUTTI I PUNTI)

  • LucaV

    Lino hai trovato chi t’impicca davvero…

  • LucaV

    I modi di esprimerti tuoi invece? Se insulti non ti lamentare se poi vieni insultato. ARICOGLIONE e adesso pure RAGAZZINO VIZIATO UN Pò ZITELLO ACIDELLO.

  • LucaV

    Ditelo al popolo dello Zimbabwe quanto vale la carta denaro che il loro stato stampa…c’hanno l’inflazione al 1600%.
    http://www.ong.agimondo.it/dall-europa-e-dal-mondo/notizie/200702121735-cro-rt11224-art.html

    indovinate chi arrivò in germania dopo l’iperinflazione di Weimar?

    A voi la storia vi fa una pippa…

  • nessuno

    Ma perchè tu pensi di essere fuori dalla blacklist?
    Portatore insano di idee giudaiche sei il primo

  • rosacroce

    la creazione del denaro da parte della banca centrale è un finto debito per il quale lo Stato intasca gli interessi – http://www.comedonchisciotte.or

    cosi dici lino ROSSSSSSSIIIIIII

    LO STATO INTASCA GLI INTERESSI?
    SUL SUO DEBITO CON LA BCE?
    E COME MAI PAGHIAMO 90 MILIARDI DI EURO L’ANNO DI INTERESSI SUL DEBITO?

    SEI PAZZO LINO , RITIRATI VAI IN PENSIONE
    O CI FAI O CI SEI………….

  • LucaV

    I 90 mld di interessi li dobbiamo a privati (in gran parte stranieri e per lo più banche private). Dal 1981 la bc non finanzia più il disavanzo statale stampando soldi.
    La bc prende interessi sul circolante M0, ma li rigira per la quasi totalità allo stato.
    Su questo ha ragione Lino Rossi. Basta vedere un bilancio della BC.
    Il vero problema è la creazione ex nihilo di denaro da parte del sistema bancario privato e la manipolazione della moneta attraverso i tassi d’interesse.

  • LucaV

    Ha ragione rosacroce, greenspan non ha mai applicato la politica economica austriaca. Se l’avesse fatto avrebbe dovuto dimettersi e abolire la FED, come primo passo.

  • LucaV

    Ma quali idee giudaiche??? Ma almeno studia! Oh mio Dio poi vi lamentate che ve lo mettono sempre nel culo…e ti credo! Con cotanta intelligenza!
    Ah beh, ma tanto tu non sei razzista…sei di più, sei intollerante qualunque razza sia.

  • LucaV

    Greenspan conosce benissimo la scuola di matrice austriaca, peccato non l’abbia mai applicata. Anche perchè se l’avesse fatto, avrebbe dovuto dimettersi e abolire la FED.
    La sua politica monetaria è stata la causa ultima del bubbone di crisi che ci ritroviamo.
    COME VEDO LEGGI E NON CAPISCI, TIPICO DI UNA PERSONA CHE NON RAGIONA.

  • rosacroce

    tu non sai quanti titoli di stato compri la bce
    ad un asta del tesoro,questo è creazione di denaro dal nulla,lo possono fare in qualunque momento e nessuno lo sa.adesso in america e in inghilterra le banche centrali stanno comperando a tutto spiano titoli del tesoro,che i cinesi vendono,con cosa comperano ?
    con denaro stampato dal nulla che annienterà il denaro di tutti noi.
    i privati possono possedere titoli di stato venduti loro dalla bce,senza saperlo,in quanto poi ai bilanci delle banche in genere e della bce mi fido meno di 0.

  • lino-rossi

    altro sterco austriaco, nemmeno buono per concimare i campi.

  • lino-rossi

    anzichè prendere atto del fatto che l’aumento della riserva obbligatoria risolverebbe parecchi problemi, sbandate sulla demenza austriaca mandando in frantumi ogni tentativo per stabilizzare l’eccesso di moneta fuffa. COMLIMENTI!!!
    il tuo linguaggio da zoccola burina (libertaria ed anarcocapitalista) ti contraddistingue perfettamente.

    la tua visione sui farmaci, brillantemente descritta, denota l’altissimo livello del tuo conformismo.

    ma … il conformismo è inversamente proporzionale al livello culturale di una persona.

    la vita è troppo breve per essere dedicata a perseguire i sogni degli altri. il vostro paradiso anarcocapitalistico potete tenervelo.

    il mio intento è quello di spiegare a chi lo vuole come funziona la politica monetaria; il tuo è quello di imporre la tua visione austro-burina della società. frequenta gli ambienti che a te congeniali, per favore.

  • lino-rossi

    le prestazioni da zoccola burina puoi risparmiarcele.

  • lino-rossi

    complimenti per il Suo QI !!!
    veramente notevole.

  • lino-rossi

    il marciapiede non è qui.

  • lino-rossi

    per il trapianto del TUO cervello. peggio di quello attuale non può essere.

  • LucaV

    meglio una bocca collegata con un cervello, che con il culo.

  • LucaV

    questo è vero. Mises chiamava quello che abbiamo e stiamo vivendo come CRACK (del 2008), UP (quello di questo periodo) e aspettiamo il BOOM. La monetizzazione del debito pubblico è l’ultima bolla che possono ancora gonfiare.

  • LucaV

    La monetizzazione del debito pubblico Usa sta avvenendo…è un fatto.

  • LucaV

    Zoccola burina…poi dici che prendi insulti! Io almeno non faccio il ragazzino che va in pubblico a lamentarsi…gne gne gne!

    La mia visione dei farmaci è basata sullo studio, che tu non hai. Quindi stai zitto almeno in questo campo. Io mi baso su prove scientifiche, tu sul nulla.

    Il conformismo di che??? Io sono un essere pensante e decido sulla base dei fatti e della logica. QUINDI SE MI CONFORMASSI AL TUO PENSIERO AVREI UN LIVELLO CULTURALE PIù ALTO? ECCO I DELIRI DI ONNIPOTENZA DI LINO ROSSI, MI MANCAVANO DA UN Pò.
    DELLA SERIE “IO SONO IO E VOI NON SIETE UN CAZZO”. MAVAFFANCULO!

    LA TUA DI VITA, STANDO ALL’ANAGRAFE, SARà PIù BREVE DELLA MIA. QUINDI GRAZIE A DIO IL TUO “PARADISO” SI POTRà CAMBIARE.

    iL TUO INTENTO è QUELLO DI IMPORRE UN TUO PENSIERO, ANZI IL TUO PENSIERO. LO DIMOSTRA IL FATTO CHE NON ARGOMENTI E INSULTI TUTTI QUELLI CHE TI CRITICANO.

    “FREQUENTA GLI AMBIENTI CHE A TE CONGENIALI”…VEDO CHE L’ITALIANO SCRITTO NON è MIGLIORATO…E DA COME TI ESPRIMI IN ITALIANO PARLATO, SEMBRI BALBUZIENTE, NON MI STUPISCO. POI DICI CHE NON TI CAPISCONO, TI CREDO! SEPPUR TRA MILLE CAZZATE NE DICESSI UNA BUONA, CON QUESTO LESSICO SGRAMMATICATO CHI TI CAPIREBBE?!!?

    ARIVAFFANCULO.

  • LucaV

    sei solo chiacchiere ed insulti, chiacchiere ed insulti. ARGOMENTI ZERO.

  • LucaV

    Ahahaha! Ma sei proprio demente…
    E continui ad insultare! Vai in Zimbabwe e vedrai come i neri sono incazzati, in tutti i sensi. Magari cambi mestiere (sarebbe ora) e la zoccola burina ti riuscirebbe benissimo.
    In genere si dice che chi non ha argomenti insulta e chi primo si lamenta per la puzza è quello che l’ha fatta, ti rispecchiano entrambi.

  • LucaV

    31 LUGLIO 2009, PRALI (TO) – “PRALIBRO”

    PRESENTAZIONE LIBRO “INFLAZIONE MALATTIA PRIMARIA”
    modera Girolamo Mangano di RAI3 Leonardo

    13 SETTEMBRE 2009, CANTALUPA (TO) – “CANTALIBRO”

    PRESENTAZIONE LIBRO “INFLAZIONE MALATTIA PRIMARIA”
    modera Francesco Antonioli del Sole 24 Ore

    Per altre possibili date: http://www.usemlab.com

  • robyfoto

    Punto primo 1) Non vedo termini di paragone tra stati comunisti e Italia (e smettiamola con questa storia di dare del comunista a chi ha un’idea vagamente di sinistra o fascista per chi fa viceversa, questi stereotipi ci rendono facili prede di chi fa campagne politiche sfruttando la comunicazione in modo simile alla pubblicità commerciale [vedi Berlusconi eil suo daglie ai comunisti]), qui si parla SEMPLICEMENTE di nazionalizzazione di un ente che era già nazionale e che è stato spodestato.
    Punto 2) qualcuno si chiede dove andrebbero trovati i soldi pensanso che si finirebbe, seguendo l’idea dell’autore dell’articolo, ad aumentare ancor di più il debito, ma invece non è più ovvio pensare che lo stato potrebbe creare un’azienda che lavora per il proprio mantenimento a differenza delle banche che oltre ai ricavi per la gestione deve aggiungere i succosi dividendi per gli azionisti? e fra l’altro i soldi delle banche non sono comunque i nostri? sarebbe così terribile pensare ad un’azienda che se proprio fa dei profitti almeno può renderli parte dell’incasso statale e redistribuirli in favore dei nostri servizi che invece ci costano tasse? Insomma quel che voglio dire: oltre al fatto che è utopico pensare di dare uno schiaffo in faccia al potere bancario che di fatto ci governa, ci sarebbero dei punti da risistemare ma almeno…è UN’IDEA, quindi facciamo attenzione prima di rispondere attaccati ancora a idee riconducibili a Marx o a Say, ripeto, attenzione agli stereotipi!!

  • LucaV

    Tu li conosci bene i marciapiedi eh! La differenza tra te e una puttana è che la puttana almeno si fa pagare.