LE 10 MULTINAZIONALI PIU’ PERICOLOSE DEL MONDO

FONTE: ECOCOSAS.COM

Non importa dove tu viva, è impossibile scappare alla globalizzazione.

L’unica via d’uscita è informarsi per scegliere con coscienza prima di comprare.

Iniziare a coltivare e a produrre i propri alimenti, ridurre il consumo di petrolio e dei suoi derivati, riforestare, comprare solo il necessario, ascoltare la propria voce interiore invece di quella della pubblicità … sono piccoli passi per sfuggire ai grandi mostri.

E ricordarsi sempre che il potere di scelta è nostro, non diamo loro la soddisfazione di cadere nelle loro grinfie.

1. Chevron

Sono diverse la grandi compagnie petrolifere che starebbero in questa lista, ma la Chevron merita un posto d’eccezione. Tra il 1972 e il 1993 la Chevron (allora Texaco) ha riversato 18 miliardi di galloni di acqua tossica nei boschi tropicali dell’Ecuador senza intervenire minimamente, distruggendo i mezzi di sussistenza degli agricoltori locali e facendo ammalare le popolazioni indigene. Nel 1998 la Chevron ha contaminato anche gli Stati Uniti, la città di Richmond (California) ha querelato la compagnia per smaltimento illegale di sostanze inquinanti senza aver effettuato il trattamento delle acque reflue, contaminando così le forniture di acqua. Lo stesso è accaduto nello New Hampshire nel 2003.

La Chevron è stata responsabile della morte di diversi nigeriani che hanno protestato contro l’impresa per la sua presenza e per lo sfruttamento del delta nigeriano. La compagnia ha pagato la milizia locale conosciuta per i suoi abusi contro i diritti umani, per mettere a tacere le proteste, fornendo loro perfino elicotteri e barche. I militari aprirono il fuoco contro i manifestanti, e rasero poi al suolo i loro villaggi.

2. De Beers

Questa impresa non bada a spese, e finanzia, appoggia e crea autentiche guerriglie e dittature del terrore per poter continuare a ottenere, attraverso lo sfruttamento di bambini e adulti, la pietra preziosa. In Botswana, De Beers è stata accusata per la “pulizia” delle terre da cui estrae i diamanti, e per il trasferimento forzato dei popoli indigeni che vivevano li da migliaia di anni. Pare che il governo abbia tagliato le forniture d’acqua, minacciato, torturato e impiccato pubblicamente i dissidenti.

Per non parlare della sua quasi totale assenza di responsabilità verso l’ambiente, degli inesistenti diritti dei lavoratori, delle vite umane, e delle sue campagne sudice e maschiliste.

3. Phillip Morris

Phillip Morris è il più grande produttore di sigarette degli Stati Uniti e del mondo.

È ormai noto che le sigarette causano cancro nei fumatori, e difetti di nascita nei bambini di madri che fumano durante la gravidanza. Il fumo di sigaretta contiene 43 cancerogeni conosciuti e più di 4.000 sostanze chimiche, incluso il monossido di carbonio, la formaldeide, il cianuro di idrogeno, l’ammoniaca, la nicotina e l’arsenico. La nicotina, sostanza chimica che costituisce il principale elemento psicoattivo nel tabacco, da dipendenza psicologica. Fumare aumenta la pressione arteriosa, danneggia il sistema nervoso centrale e la costrizione dei vasi sanguigni. Le cicche di sigarette sono uno dei principali inquinanti che i fumatori buttano via quotidianamente e sono lenti a degradarsi. Molti di questi filtri si fanno strada nel terreno o nell’acqua, dove i loro componenti chimici si comportano come vere sanguisughe.

Il tabacco contamina la terra con gli estesi ettari di monocoltivazione, cosparsi quotidianamente con agrotossici, e anche la sua produzione industriale inquina (si utilizzano, infatti, enormi quantità di carta, cotone, cartone, metallo, combustibili …), il suo consumo inquina l’atmosfera, danneggia chi le compra e chi sta loro vicino. Le sue cicche impiegano anni a degradarsi disperdendo nel terreno e nell’acqua un’enorme quantità di sostanze tossiche.

4. Coca-Cola

La bevanda preferita del mondo o “il latte del capitalismo”, accumula querele e sanzioni in diversi paesi a causa delle gravi contaminazioni, delle cattive pratiche lavorative e per l’uso di acque non autorizzate.

Nella fase di produzione, la compagnia utilizza quasi tre litri di acqua per ogni litro di prodotto finito. Le acque di scarto sono costituite da sostanze inquinanti che la multinazionale deposita in luoghi protetti, come accadde in Colombia, situazione per la quale fu multata nell’agosto scorso dalla Segreteria Regionale per l’Ambiente del municipio di Bogotá. È stato dimostrato che la compagnia aveva scaricato acque residuali nell’Humedal de Capellanía, nella zona di Fontibón. Il fatto è considerato un attentato contro un’area di speciale importanza e protezione ecologica. Il processo di inquinamento dell’Humedal de Capellanía iniziò con la scadenza del permesso di riversamento concesso alla multinazionale per cinque anni e con la non autorizzazione della Segreteria per l’Ambiente a rinnovare tale permesso. Successivamente, grazie a dei sopralluoghi tecnici, è stato verificato lo stato della rete fognaria di Coca-Cola e la realizzazione di discariche industriali, chiaramente non autorizzate.

Una situazione molto simile si è verificata in India nel 2005, dove un migliaio di manifestanti hanno marciato per chiedere la chiusura dello stabilimento vicino Varanasi. Denunciavano che tutte le comunità vicine agli stabilimenti di imbottigliamento Coca-Cola stessero subendo l’espropriazione delle loro terre e l’inquinamento delle falde acquifere. Analisi tossicologiche hanno dimostrato la presenza di alte percentuali di pesticidi vietati come il DDT e, da “buoni vicini”, hanno distribuito i loro scarichi industriali ai contadini di Mehdigani dicendo che sarebbero serviti da “concime”. Il risultato è che oggi quei suoli sono sterili.

Come se non bastasse, la bevanda in questione, oltre a consumare acqua in eccesso, non apporta nessun elemento nutritivo, anzi, contiene alte concentrazioni di zucchero, uno dei fattori che maggiormente contribuisce all’obesità che colpisce sempre di più le popolazioni dei paesi in via di sviluppo, generando inoltre, problemi dentali. L’effetto dissetante è dato dall’acido fosforico.

Sapevate che …

• La Spagna è il paese europeo che consuma più Coca-Cola?

• Prodotti come Fanta, Sprite, Aquarius, Nestea, Minute Maid, Tab, Sonfil, Finley, Nordic Mist o Fruitopia (ce ne sono 324 diversi) appartengono a Coca-Cola?

• Una lattina da 33 cl. contiene 35 gr. di zucchero?

• Nel 1931 Coca-Cola ha cambiato l’abito verde di Babbo Natale con quello rosso in una campagna pubblicitaria, per abbinarlo al colore della sua società?

• Alcune università ad Atlanta, Toronto, California, Irlanda o Berlino hanno già espulso Coca-Cola dai propri campus?

• Le bottiglie di plastica di Coca-Cola non sono di materiale riciclato, ma di plastica vergine?

• Sarà stata una casualità che l’ex presidente messicano Fox fosse anche ex rappresentante di Coca-Cola? e che Adolfo Calero, ex amministratore di Coca-Cola, fosse agente della CIA e volto pubblico della ContraNicaragüense? e l’ambasciatore degli Stati Uniti in India? e il magnate golpista Cisneros, in Venezuela? e il ministro Jorge Presno, in Urugay?

• Dispone di delegazioni in più di 200 paesi, tra i quali anche paradisi fiscali come il Bahrein o le isole Cayman, per evadere le tasse a proprio beneficio?

• Nel 2003 ottennero benefici per 21.044 milioni di dollari (la metà delle spese previste dall’ONU per garantire l’educazione primaria a tutti i bambini del mondo)?

• Guida potenti gruppi di potere: si oppose al trattato di Kyoto attraverso le sue lobby US Council for International Business e la Business Round Table, cambiò regolamenti nell’UE attraverso l’American Chamber of Commerce, è la fondatrice dell’International Life Science Institute che influenza molto la FAO e la OMS, ecc.?

• Contiene prodotti transgenici?

La prossima volta che compri una bevanda, ricorda l’inquinamento degli Humedales, l’uso non autorizzato di acque sotterranee, la violenza, che un litro equivale a tre … non è meglio una limonata?

5. Pfizer

Come se la massiccia sperimentazione su animali non fosse già abbastanza straziante, Pfizer ha deciso di utilizzare i bambini nigeriani come fossero porcellini d’India. Nel 1996 la casa farmaceutica andò a Kano, in Nigeria, a testare un antibiotico sperimentale nel terzo mondo, per combattere malattie come il morbillo, il colera e la meningite batterica. Diedero trovafloxacina a circa 200 bambini. Decine di loro morirono nell’esperimento, mentre molti altri svilupparono malformazioni fisiche e menomazioni mentali. Pfizer può vantarsi anche di essere tra le prime dieci compagnie statunitensi responsabili dell’inquinamento atmosferico.

Per non parlare degli incentivi milionari che fornisce ai medici e ai governi affinché prescrivano i suoi “farmaci”.

6. McDonald’s

Ogni anno migliaia di bambini consumano il fast food (“cibo veloce”) di un’impresa responsabile della deforestazione dei boschi, dello sfruttamento dei lavoratori, e della morte di milioni di animali: McDonald’s. Strategie di marketing abilmente architettate hanno permesso l’espansione di McDonald’s in 40 paesi, dove l’empatica immagine di Ronald McDonald e il suo Happy Meal, vende ai bambini il gusto per il cibo rapido, associandolo a un’idea di allegria. Questa pubblicità ha avuto un grande successo in diverse parti del mondo, contribuendo agli alti tassi di obesità infantile.
L’alimentazione che propone questa impresa è totalmente carente di sostanze nutrienti. Inoltre, questo cibo è conosciuto in tutto il mondo come “cibo spazzatura”, e non è un caso che riceva questo nome.

Gli hamburger e i “nuggets” offerti da McDonald’s provengono da animali mantenuti in condizioni artificiali per tutta la loro vita: privati di aria libera e luce solare, vengono ammucchiati al punto da non poter allungare le zampe o le ali (nel caso dei polli), rimpinzati di ormoni per accelerare la crescita e di antibiotici per arrestare le molteplici infezioni alle quali sono esposti a causa delle insalubri condizioni che genera il sovraffollamento. I polli vengono fatti ingrassare al punto che le zampe non sono più in grado di reggere il loro peso. Per la concessione del franchising, McDonald’s acquista a basso prezzo terreni che prima ospitavano boschi tropicali e li deforesta per consacrarli all’allevamento. Offre salari minimi ai suoi dipendenti, approfittando delle minoranze etniche e assumendo minori.

I prodotti di McDonald’s, con il loro alto contenuto di grassi, zuccheri e sale, contribuiscono al sovrappeso dei bambini, alla resistenza all’insulina e al conseguente Diabete di Tipo 2.
Ah, vi avevo detto che è stata una delle finanziatrici della campagna di George W. Bush?

7. Nestlé

Neslté e la sua enorme distesa di crimini contro l’uomo e la natura, come la massiccia deforestazione nel Borneo – l’habitat degli orango è stato seriamente compromesso – per coltivare la palma da olio, l’acquisto di latte dalle fattorie confiscate illegalmente da un despota in Zimbabwe. La Nestlé iniziò a provocare gli ambientalisti con le sue ridicole affermazioni che l’acqua imbottigliata è “ecologica”, da li in poi la sua sinistra rete di controllo e distruzione è andata dipanandosi.

Nestlé ha condotto campagne a livello mondiale per convincere le madri dei paesi in via di sviluppo a utilizzare il suo latte per neonati al posto del latte materno, senza fornire le informazioni sui possibili effetti negativi. Pare che Nestlé abbia assunto donne vestite da infermiere per portare gratuitamente il latte in polvere in questi paesi, latte che viene spesso mischiato con acqua contaminata. I mezzi di informazione non hanno parlato dei bambini morti di fame perché, una volta finito il latte, le loro madri non potevano permettersi di comprarne altro.

8. British Petroleum

Chi potrebbe dimenticare l’esplosione, nel 2010, di una piattaforma petrolifera nella costa del Golfo del Messico, che causò 11 morti oltre alle migliaia di uccelli, tartarughe marine, delfini e altri animali, distruggendo la pesca e l’industria del turismo della regione? Questo non è stato il primo crimine contro la natura commesso dalla BP. Tra gennaio del 1997 e marzo del 1998, BP ha provocato la bellezza di 104 fuoriuscite di petrolio. Tredici lavoratori della squadra di perforazione morirono nel 1965 durante un’esplosione, 15 in un’esplosione nel 2005. Ancora nel 2005, un traghetto che trasportava lavoratori della compagnia, naufragò provocando la morte di 16 di loro. Nel 1991, la EPA (Agenzia ambientale degli stati Uniti) menzionò la BP come l’impresa più inquinante degli Stati Uniti. Nel 1999 la compagnia fu accusata di uso illegale di sostanze tossiche in Alaska, poi, nel 2010, di aver immesso pericolosi veleni nell’aria, in Texas. Nel luglio 2006 gli agricoltori colombiani ottennero un accordo con la BP dopo averla accusata di ricorrere a un regime di terrore portato avanti dai paramilitari del governo colombiano che proteggevano l’oleodotto di Ocensa. Non c’è modo di far agire correttamente la BP.

9. Monsanto

Monsanto, è l’impresa che ha creato e sostiene gli alimenti geneticamente modificati, gli ormoni della crescita per i bovini, l’avvelenamento con prodotti agrotossici. La lista di Monsanto include: la creazione dei semi “suicidi” (Terminator), brevettati allo scopo di generare piante che non producono semi, costringendo così gli agricoltori a ricomprarli ogni anno; l’istituzione di lobby che etichettino con la dicitura “libero da ormoni” il latte e il latte artificiale per neonati (questa dicitura si trova anche se il bovino ha ingerito ormoni della crescita, un comprovato agente cancerogeno); così come un’ampia gamma di violazioni ambientali e della salute umana associate all’uso dei veleni Monsanto – soprattutto l’Agente Arancio. Tra il 1965 e il 1972 la Monsanto ha riversato illegalmente tonnellate di residui altamente tossici nelle discariche del Regno Unito. Secondo l’Agenzia per l’Ambiente, trent’anni dopo, i prodotti chimici stavano ancora contaminando le falde acquifere e l’aria.
Monsanto è nota per aggredire i propri agricoltori che invece afferma di “sostenere”, come quando denunciò un agricoltore facendolo incarcerare per aver conservato i semi del raccolto di una stagione per piantarli la stagione seguente.

10. Vale

La miniera Vale, transnazionale brasiliana presente in 38 paesi, è la più grande impresa di sfruttamento di minerali dell’America Latina e la seconda a livello mondiale. Tra i vari meriti, spicca quello di aver partecipato allo sviluppo della centrale idroelettrica di Belo Monte, situata ad Altamira, in Brasile. Il progetto, infatti, ha colpito il fiume Xingú, la principale fonte di sostentamento della regione, causando un drastico cambiamento nel paesaggio amazzonico e nella vita di migliaia di popolazioni che vivono lungo le sponde di uno dei principali fiumi del Brasile.

A Carajás, nella regione brasiliana di Pará, numerose famiglie sono state sgomberate, hanno perso le loro case e ognuno ha qualche parente morto a causa della costruzione della linea ferroviaria realizzata dall’impresa, denunciata anche per le pessime remunerazioni e condizioni di lavoro dei propri impiegati.

Le conseguenze del modo di agire della miniera non si limitano solo al Brasile. Nella regione di Tete, in Mozambico, un’intera popolazione è stata cacciata dalla sua terra affinché l’impresa potesse portare avanti lo sfruttamento del carbone. In cambio l’impresa ha costruito un insediamento in cui le case e i servizi pubblici non sono sufficienti a garantire le condizioni basilari per lo s
iluppo della popolazione.

Esistono purtroppo molte altre corporazioni che si sono guadagnate tutto il diritto di essere presenti in questa lista, come la Samsung, la Tepco, Barclays, Microsoft, Intel, Sony … ecc.

Fonte: http://ecocosas.com/

Link: http://ecocosas.com/eg/las-10-multinacionales-mas-peligrosas-del-mundo/
18.07.2012

Scelto e Tradotto per www.comedonchisciotte.org da SILVIA SOCCIO

0 0 voti
Article Rating
18 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Mondart
Mondart
31 Dicembre 2012 , 3:46 3:46

Torna a calzare l’ esempio da me portato col Trentino, torna coerentemente a calzare l’ invito rivolto ai “Signori Rinascimentali” ad “illuminarsi”, torna a calzare il concetto di “nuda proprietà strutturale” che esponevo a maristaurru in altro commento … E’ ormai chiaro ed ovvio che un “sovrapposto pari a X-mondi non può essere recuperato in un solo mondo”, e che ora l’ esigenza ( esigenza sistemica stessa ) è quella del “ritorno al reale”, al “piccolo” e “concreto”, dove nemmeno gran parte delle multinazionali avranno motivo e ragione di esistere. … Che questo poi sia un buonsenso “definitivo”, o solo l’ ennesima strategia “di fase” di quello che Ercole insiste a chiamare “capitalismo”, beh questo è un altro discorso … Come ho già ribadito, è la “volontà di guerra” che alimenta e “droga” il modello fin qui adottato in Occidente. E può anche starci che a questo giro esso venga abbandonato definitivamente, se si considera “acquisito” il ridisegnamento dell’ Occidente. La “stabilità” del modello richiede che non venga in futuro reintrodotta e alimentata la truffa finanziaria ( in ogni suo aspetto: debito e sovrapposti ) e che il “capitalismo ( o come lo so voglia chiamare, Ercole ! ) resti… Leggi tutto »

Mondart
Mondart
31 Dicembre 2012 , 4:00 4:00

… dimenticavo: PARBLEU !

Servus
Servus
31 Dicembre 2012 , 5:09 5:09

Balle, queste multinazionali ormai rappresentano poco del marciume capitalistico. Il vero marciume risiede nella grandi banche “too big to Jail” e nelle finanziarie che possiedono queste e altre multinazionali: ecco una lista:
– Barclays (unica qui citata)
– JP Morgan Chase
– Capital Group
– BlackRock
– FMR
– AXA
– State Street
– Citybank
– Bank of America
– Vanguard
– Deutsche Bank
– Goldman Sachs
– Morgan Stanley

Highlangher
Highlangher
31 Dicembre 2012 , 5:13 5:13

Da ricordare inoltre che cocal cola ha la rete distributiva più capillare al mondo, con la quale distribuisce acqua sottratta ai legittimi proprietari locali e la vende a prezzi folli. Sono i governi per primi e i negozianti poi, a dover rifiutare di vendere certe schifezze piene di coloranti e zuccheri nocivi. E poi a ognuno di noi a non comprarli, ovviamente. Benissimo ha fatto la Colombia e metterla fuori legge e buttarli fuori dal paese insieme ai degni compari del big Mac.

Jor-el
Jor-el
31 Dicembre 2012 , 7:34 7:34

ATTENZIONE!!! le multinazionali citate non sono disgiunte dalle grandi banche che hai citato, anzi!!! La Philp Morris, per esempio, è tutt’altro che un “produttore di sigarette”. Diciamo che se al bar ti fai un panino, bevi una birra e fumi una sigaretta, bar, panino, birra, bicchiere e sigaretta potrebbero essere tutta roba PM! Se poi ti trovi anche in Serbia, il logo PM potrebbe benissimo trovarsi sulla bandiera. Diciamo che le sigarette sono la copertura. La rete di attività in cui PM è coinvolta è praticamente inestricabile (in realtà lo è, basta studiare). Si va dalla speculazione edilizia (la PM è una delle più grandi immobiliari del mondo e, attraverso la PM, gli israeliani che contano si stanno comprando a prezzo di realizzo ingenti patrimoni immobiliari nell’Europa dell’ex-Est, dopo aver spedito gli “ebrei” del posto a far a mitragliate nei territori) al contrabbando e al traffico di droga (non è una cazzatta, sono stati sotto inchiesta). E’ una filiera, all’inizio c’è la NATO che a suon di bombe (a volte basta la minaccia) “crea” mercati e opportunità, dal lato finanziario di sono le grandi banche d’investimento che organizzano e finanzino i colpi, in mezzo l’FMI che ricatta i governi, dall’altro… Leggi tutto »

nigel
nigel
31 Dicembre 2012 , 7:51 7:51

sono così pieno d’odio che smetterò di fumare

ericvonmaan
ericvonmaan
31 Dicembre 2012 , 8:05 8:05

Ecco i padroni del mondo:

http://arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/1107/1107.5728v2.pdf

se volete vedere direttamente la “classifica” andate a pagina 33. Sono quasi tutti gruppi bancari… allora questo “complottismo” contro le banche ha qualche giustificazione forse…

Sarebbe oltremodo interessante a dir poco conoscere il nome esatto degli azionisti, intendo dire le PERSONE FISICHE, delle 147 multinazionali che “possiedono tutto”… chissà che un gruppo di studio, magari di qualche prestigiosa università, prima o poi non lo faccia… tanto che paura hanno, il 99,999999 % delle persone questi documenti non li leggono, meglio la gazzetta dello sport

illupodeicieli
illupodeicieli
31 Dicembre 2012 , 8:58 8:58

Non penso sia una cavolata quanto sto per scrivere ma…le varie religioni che ruolo hanno avuto e/o hanno in tutto questo mondo di schiavi (schiavi sia i consumatori che i lavoratori, ruoli interscambiali all’occorrenza)? Sempre che abbiamo avuto un ruolo.

illupodeicieli
illupodeicieli
31 Dicembre 2012 , 9:03 9:03

E’ vero ciò che scrivi ma ricorda che anche il più piccolo imprenditore quando comincia a fare un po’ di quattrini, per evitare guai futuri o comunque cautelarsi, deve diversificare, investire o realizzare qualcosa in settori diversi dal proprio. DEve frazionare il rischio di impresa, così se l’impresa con cui è nato dovesse arrancare, o peggio andare male, c’è qualche altra che tira e almeno lui sta in piedi. Che poi la cosa sia poco ortodossa o condotta da figli di p*****a, è una questione di etica, e non certo i signori di cui sopra sono delle brave persone, semmai il contrario. Ragionano con il denaro e ciò che non potevano e possono combattere lo comprano e lo fanno loro.

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
31 Dicembre 2012 , 9:28 9:28

Ottimo quadro di ció che sta accadendo Jor-el, che per noi si chiama crisi, ma per altri significa bombe, morte e distruzione.
Il tutto in nome del porco dio denaro. Orchestrato da e a beneficio di: una manica di criminali.

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
31 Dicembre 2012 , 9:35 9:35

Quello di persuadere i popoli che la vita terrena é fatta di sofferenze, la vera goduria sará nell’aldilá.
Tipo per ora prendila nel culo che poi ti divertirai anche tu (quando crepi).

Georgejefferson
31 Dicembre 2012 , 9:47 9:47

Sigaretta elettronica.E’un Business sicuramente,ma meno nociva delle tradizionali,senza combustione e conseguenti porcherie prodotte…aromi e nicotina(a scalare se vuoi)…difatti e’ in corso una campagna mediatica contro,ma non per il bene della gente,ma perche stanno perdendo sempre piu clienti.Di fatto c’e’ chi e’ passato da 3 pacchetti al giorno alla e.cig.Pure io fumo da 22 anni ed un mese che non tocco tabacco.NON QUELLE IN FARMACIA…sono bidoni atti allo sputtanamento…..http://www.esigarettaportal.it/

Georgejefferson
31 Dicembre 2012 , 9:56 9:56

Con questo articolo ci sta questo”collage”che ho messo insieme estraendo dati e considerazioni da MINCUO,che ringrazio: Facciamo un pò di nomi e cognomi?Così facciamo capire alle persone che non sono i misteriosi speculatori, ma sono chi possiede ed è monopolista di alcuni mercati e fa alto e basso quel che vuole. Cominciamo coi derivati? Dove ci sono 4 banche che hanno il 90% del mercato, non “gli speculatori”. Sono loro,che hanno organizzato la truffa dei subprime, previa legge che faceva poi Pantalone garante finale (chissà chi l’ha promossa), sono loro che hanno in mano i CDS e che li hanno organizzati, e così CDO, ABS ecc.. (anche i “titoli tossici” che poi hanno rifilato) non gli “speculatori”. Si può partire da documenti ufficiali. Questo è il quarterly dell’OCC (Office of the Comptroller of the Currency) che è l’organizzazione governativa di controllo (che “controlla” ma poi coll’antitrust non si comprendono molto bene. Chissà chi sta seduto sopra ai due). http://www.occ.gov/topics/capital-markets/financial- markets/trading/derivatives/dq112.pdf Sono proprio i famigerati DERIVATI .Tutto il mercato. Ci sono le tabelle. Ti fa i nomi di tutti ma specie delle 4 banche che hanno in mano il 90%, e vedi anche l’esposizione ecc..Numeri, nomi, dati. Chissà chi sta seduto… Leggi tutto »

Nauseato
Nauseato
1 Gennaio 2013 , 2:45 2:45

… “varie religioni” è un po’ generico e anche un po’ ingiusto.

Mentre invece la religione cristiano/cattolica sicuramente ha MOLTO a che fare e a che fare con TUTTO.

Nauseato
Nauseato
1 Gennaio 2013 , 2:50 2:50

Fate una bella ricerchina su Mario Monti e Coca Cola …

Georgejefferson
1 Gennaio 2013 , 5:57 5:57

Un classico del suo curriculum,prima ne fa un’inchiesta,poi tutto sparisce e lui viene assunto come consulente.Mi pare a memoria in sintesi

illupodeicieli
illupodeicieli
1 Gennaio 2013 , 8:01 8:01

Credo che possa essere come dici tu, almeno per quanto riguarda imprese e multinazionali sorte fino a quando c’è stato il colonialismo classico e “storico”. Dopo mi pare che si possa vedere se ci sono o meno relazioni con capi religiosi relativamente a espropriazioni, caporalato, o direttamente schiavitù (più o meno palese). Forse sono un po’ stufo di vedere la religione cristiana incolpata di ogni nefandezza: o meglio i fedeli di oggi che devono rispondere di crimini avvenuti in ogni dove e prima ancora che “loro nascessero”. Mi ricorda molto la questione della shoa o di quando si accusano gli americani di ogni crimine: il governo americano puèò essere ,anzi è criminale, ma non credo lo sia il venditore di hot dog…o forse sì ,perchè vende cibo spazzatura? Il sentimento cristiano, per come lo conosco , non prevede lo sfruttamento del prossimo (nostro fratello): allora scindere i due momenti, quello religioso da quello mondano, è una cosa che risulta difficile dal momento che si è chiamati a testimoniare, con i fatti, la propria fede.Ma ritengo che sia diverso il nostro comportamento (cristiano) da quello dei musulmani ad esempio o almeno di quelli che sono sudditi di regnanti come i sauditi.… Leggi tutto »

Nomoreuro
Nomoreuro
1 Gennaio 2013 , 23:23 23:23

ndr Le bottiglie di plastica di Coca-Cola non sono di materiale riciclato, ma di plastica vergine?

Per uso alimentare è inevitabile,probabilmente una delle cose piu’ sensate che riescono a fare.