L’ambasciatore russo in Italia punta il dito su Draghi: Roma potrebbe davvero essere il centro del Grande Reset!

L’ambasciatore russo in Italia punta il dito su Draghi: Roma potrebbe davvero essere il centro del Grande Reset!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Se il progetto elitario del Grande Reset, il quale - come ben sappiamo, prevede il ribaltamento delle nostre vite per come le abbiamo vissute fino ad oggi - fosse ancora in atto, come pare lo sia; chi di noi non vorrebbe sapere chi ne tira le fila?

Conoscere il nemico per tempo, darebbe certamente all'umanità un concreto vantaggio per poter arrivare alla propria salvezza.

Senza essere complottisti, non è il mio stile, ma con la piena coscienza che tutti gli eventi succedutisi in questi anni, abbiano una regia ben precisa e quindi qualcosa di non buono bolle in pentola per noi comuni mortali, vorrei porre la vostra attenzione su un passaggio fondamentale della lettera ufficiale che, pochi giorni fa, l'ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, ha recapitato al nostro ministro della difesa, Guido Crosetto, a seguito dell'aspra "querelle", che quest'ultimo ha avuto con l'ex presidente Medvedev. [1][2]

Scrive Razov:

La Russia, fondamentalmente per iniziativa del precedente governo italiano, è stata privata dell'accesso a 300 miliardi di dollari delle proprie riserve valutarie. Ora si discute della possibilità di uno scippo definitivo. E stiamo parlando dei soldi dei contribuenti russi.

L'ambasciatore non usa mezzi termini nell'indicare il precedente governo, ovvero nella persona di Mario Draghi, in colui che prese l'iniziativa per conto dell'Unione Europea sicuramente, ma forse anche per procura dei poteri che sostengono il governo di Joe Biden, di bloccare 300 miliardi di dollari di riserve russe.

Sul come, allo scoppio del conflitto in Ucraina, Draghi corse negli Stati Uniti e - in una notte (insieme al segretario del Tesoro, Janet Yellen) accelerò per far sì che "l'Occidente" mettesse le mani su oro e denari russi, ve ne avevo già dato rapporto in un articolo del settembre scorso [Le sanzioni alla Russia: l'idiozia al servizio del "Potere"!] - e questo conferma che le parole di Razov non sono certo campate in aria.

Ora però Sergey Razov, con questo scritto ufficiale, quasi a dirci: "attenzione, sappiamo chi è stato" - sta puntando il dito direttamente contro il nostro ex premier, ritenendolo di fatto la mente di tutto e sopra a tutti.

Non ha indicato Biden e la sua cerchia oppure Macron o Scholz, quali menti ed esecutori delle trame di un certo mondo occidentale contro la Russia, ma la sua requisitoria finale frutto di una indagine dai cromosomi perfetti "alla Kgb", pone alla sbarra come imputato finale Mario Draghi e di conseguenza il nostro paese. Certamente non inteso come popolo, ma come "Sistema" di potere, che a detta di Putin e per voce di Razov, potrebbe essere molto più in alto di quanto noi italiani possiamo immaginare, in quella che è l'organizzazione piramidale dei poteri massonici globali che lavorano al progetto del Grande Reset.

Alla luce di quanto Razov ha voluto metterci a conoscenza e considerato che la Russia pare essere l'ultimo baluardo a difesa di quel tipo di mondo che rispetta le tradizioni e la natura dell'uomo, elementi che i pensatori del Grande Reset vorrebbero cancellare definitivamente; noi italiani ignari ed ingenui, non possiamo e non dobbiamo dormire sonni tranquilli, sapendo che a Roma (Stato del Vaticano non escluso), potrebbero essere locate fisicamente le menti pensanti di questo piano diabolico.

Se vogliamo essere positivamente complottisti e preventivamente realisti, avremmo forse il dovere di considerare la confessione di Razov su chi ci governa, come una vera e propria "chiamata alle armi"?

E non ci facciamo avvolgere dall'ingenuità di pensare che Draghi non ci sia più!

Il governo attuale è il Draghi-bis a tutti gli effetti e lo spettacolo messo in scena da Giorgia Meloni è la copia esatta del programma televisivo "Fratelli di Crozza" messo in scena dalle stanze di Palazzo Chigi. Dove la satira di Crozza in parrucca bionda con la voce di Mario Draghi, è perfettamente rappresentativa della drammatica realtà che stiamo vivendo.

La politica economica e quella messa in atto nei confronti della guerra in corso, da parte di questo governo, ovvero su quelli che sono i due principali punti di interesse di Draghi e della cupola a cui appartiene, è diabolicamente identica a quella dell'esecutivo presieduto da Mr. Britannia.

Questo è un governo che, nonostante i dubbi crescenti da parte di molti altri paesi del blocco occidentali, continua ad essere in prima fila e primo promotore dell'invio massiccio di armi sul fronte ucraino. E' bene dirlo e gridarlo forte: il nostro è un governo che non sta assolutamente rispettando lo spirito pacifista che da sempre contraddistingue il popolo italiano e sancito dalla nostra Costituzione.

Inviare armi su un fronte di guerra ha solo e soltanto un unico risultato, quello di aumentare le morti di persone che altrimenti continuerebbero a vivere. E la vita vale più di ogni altra cosa al mondo. Anche di un eventuale rischio di una sottomissione ad un ipotetico regime russo. Ovvero il rischio massimo che il popolo ucraino potrebbe correre in caso di sconfitta e che, allo stesso tempo, rappresenta la scusa ideologica perfetta dietro alla quale i nostri governanti coprono la loro faccia e lavano le loro mani sporche di sangue.

Ripeto, anche la sottomissione vale la vita.. del resto non siamo noi italiani, un popolo da tre decadi sottomesso al potere masso-mafioso che si è impossessato delle nostre istituzioni!?

Certo che lo siamo! Forse questo potere che impera nel nostro paese è più solidale, permissivo e causa di minori sofferenze per il popolo italiano di quella che potrebbe essere la vita degli ucraini sotto un ipotetico regime di Putin?

Non credo affatto e vi esorto a riflettere su queste mie considerazioni!

Stiamo rischiando grosso amici italiani, i nostri governanti ci stanno facendo rischiare grosso. E le probabilità che anche questa volta - in questo momento di acro odore da vigilia di guerra mondiale, mai percepito così intensamente dalla fine delle precedenti - chi ci governa ed i loro burattinai, possano essere dalla parte sbagliata della storia, sono reali e concrete.

Le parole pronunciate ieri dal presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, parlando a un concerto dedicato all'80° anniversario della battaglia di Stalingrado, confermano in pieno la delicatezza del momento ed i nostri timori:

"Incredibile, ma vero. Siamo di nuovo minacciati dai carri armati Leopard tedeschi con croci a bordo[3]

Putin ha sottolineato che la Russia, tuttavia, ha ancora amici sia nel continente americano che in Europa, e tutti coloro che trascinano i loro paesi in una guerra contro la Federazione Russa, devono essere preparati alle conseguenze.

"Coloro che si aspettano di sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, devono capire che una guerra moderna con la Russia sarà completamente diversa per loro. Non inviamo i nostri carri armati ai loro confini, ma abbiamo qualcosa con cui rispondere e l'uso di veicoli blindati non porrà fine alla questione. Tutti dovrebbero capirlo" [3-ibidem]

Ed infine le parole che più delle altre, sono rappresentative del netto contrasto dei russi al piano diabolico del Grande Reset:

"La continuità delle generazioni, i valori, le tradizioni, tutto questo è ciò che distingue la Russia, che ci rende forti e fiduciosi in noi stessi, nella giustizia della nostra battaglia e nella nostra vittoria" [4]

In conclusione pare proprio che i russi stiano chiudendo il cerchio ed allo stesso tempo cerchino di svegliare un popolo che pare assopito dietro ad un "Made in Italy" che non esiste più.

Il nostro è un paese talmente strano quanto per niente patriottico ed unicamente abile nel saltare in collo al più potente di turno.

Come furono capaci, i nostri avi, in quella notte lontana di settembre del 1943 ad addormentarsi fascisti e a risvegliarsi partigiani, siamo perfettamente in grado di svegliarci domani mattina tutti al fianco di Putin e vincere insieme la guerra contro i "poteri" che ci opprimono.

Ma, attenzione! Se dopo la vittoria, anche questa volta, non saremmo capaci di ricordarci chi sono stati i traditori, statene pur certi, i traditori stessi non esiteranno a riprendersi nelle loro mani il futuro dei nostri figli.

di Megas Alexandros

Fonte: Sergey Razov punta il dito su Draghi: Roma potrebbe davvero essere il centro del Grande Reset! - Megas Alexandros

Note:

[1] Il nostro ministro delle difesa provoca la Russia - Medvedev: "uno sciocco raro" - Megas Alexandros

[2] Lettera aperta dell'Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey RAZOV, al Ministro della Difesa della Repubblica Italiana, Guido CROSETTO (mid.ru)

[3] https://t.me/RussiaAmica/6027

[4] https://t.me/RussiaAmica/6029

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Commenti (27)

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    1. gomesse 6 febbraio 2023

      Alla vostra attenzione:

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    1. Ruteo 6 febbraio 2023

      Ma furono fermati a Dongo : Resta da chiarire come arrivarono a Piazzale Loreto .

    1. Arthur 6 febbraio 2023

      "a Roma (Stato del Vaticano non escluso), potrebbero essere locate fisicamente le menti pensanti di questo piano diabolico."

      Credo che sia difficile dire da chi sia partito tutto.
      Ciò che possiamo dire è che coloro che hanno pianificato il Grande Reset e il NWO sono, secondo il mio modesto parere, i soggetti facenti parte di un grumo di potere: una parte degli establishment anglosassoni di UK e USA, alcune famiglie, la lobby di cui non si può dir male, la potente organizzazione segreta con sede centrale a Londra, una parte della sinistra (neo-marxista e globalista) ed infine la falsa chiesa partorita dal postribolo vaticano II.

      Ora, bisogna considerare alcune cose importanti.

      Primo.
      Sono tutti accomunati da una cosa: un odio profondo verso il Cattolicesimo Romano e verso un mondo strutturato sui valori cristiani tradizionali.
      L'obiettivo sembrerebbe un mondo con i valori totalmente rovesciati.
      Inoltre ci sono segnali che fanno sospettare la simpatia dei congiurati verso il bafonetto.

      Secondo.
      Il sopra menzionato grumo di potere procede verso il suicidio.
      Lo si evince dal fatto che hanno commesso crimini gravissimi e proseguono imperterriti, tirando sempre più la corda.

      A questo punto dovrebbe venire il sospetto che forse c'è qualcuno che ha consentito agli adepti del bafonetto di andare al potere e portare avanti il progetto diabolico, per poi scoperchiare tutto a tempo debito, travolgendoli.
      Insomma, una trappola.
      Ma chi potrebbe aver teso un simile tranello?
      Chi potrebbe avere interesse a sbaragliare il grumo mondialista?

      La risposta è semplice e si ottiene traendo le logiche conseguenze da queste parole di Logos:

      "L’unico vero antagonista storico del nuovo potere è il vecchio potere."

      Dunque, a Roma non c'è chi ha concepito NWO e Grande Reset, ma c'è quasi certamente chi ha concepito la trappola verso i suoi nemici.
      Quando parlo di "chi" avrebbe concepito la trappola e che si trova a Roma, mi riferisco ad una istituzione, non ai soggetti fisici che ne fanno parte, i quali sono sparpagliati un po' per tutto l'Occidente.
      È una istituzione che sta lì da prima che cadesse l'Impero Romano...

    2. Arthur 6 febbraio 2023

      PS

      Che la cricca mondialista sia costituita da certi adepti è ormai evidente, a meno che non si sia ciechi o si finga di non vedere e capire.

      Ci sono un'infinità di segni e prove conclamate.
      Ecco uno degli ultimi:

      https://t.me/cesaresacchetti/9484

    3. Fantine 6 febbraio 2023

      In cauda venenum.

    1. MGS 5 febbraio 2023

      Ho saputo che all'ultimo incontro di Davos, di cui si parla stranamente pochissimo, ha partecipato in via segretissima Mario DRAGHI, il quale ha tenuto una conferenza/incontro altrettanto segretissimo, in quanto non si sa ne chi partecipava, ne di cosa parlavano.
      Questo mi da molto fastidio, io vorrei essere informata di queste cose, non serve a niente fare RADIOSERVA e poi non relazionare su tali notizie.

    2. Megas Alexandros 5 febbraio 2023

      "Radioserva"!!?? non so a chi ti riferisci... il sottoscritto non è servo di nessuno e ci sono centinaia di articoli a dimostrarlo. Mandami subito la notizia ("visto che è segreta").... e chi è pronto a testimoniare o documentare e ci faccio subito un articolo!!!
      Da chi hai avuto l'informazione????
      Credo che tu sappia che pubblicare cose false su mezzi di stampa, configura nel reato di diffamazione... quindi, per pubblicarlo dobbiamo esserne certi!!!
      Attendo la documentazione!!!

    3. MGS 5 febbraio 2023

      YOUTUBE, 100 giorni da leoni, 3 giorni fa, Deus ex Machina di Riccardo Rocchesso con Raffaella Regoli e Pedro Morago.

    4. Megas Alexandros 5 febbraio 2023

      Metti il link

    5. MGS 6 febbraio 2023

      Non sono capace, io sono un dinosauro della "tecnologia", l'ho detto gia' nel mio primo commento dopo l'iscrizione.

    6. Pfefferminz 6 febbraio 2023

      https://www.youtube.com/live/jq5RXkYPW-s?feature=share

    7. Pfefferminz 6 febbraio 2023

      Io ho trovato il video cliccando sulle righe del tuo post. Grazie della segnalazione.

    1. Eugiorso 5 febbraio 2023

      Giustamente ... Se accadrà il miracolo e i Russi vinceranno contro il male potrà essere che ci sarà la liberazione dell'Europa, che probabilmente costerà morti e sangue, e allora tanto varrà andare a caccia dei collaborazionisti casa pe casa, strada per strada, per mettere una volta per tutte l'immondizia fuori dalla porta della storia!
      Pietà l'è morta, cantava qualcuno molti decenni fa, e così dovrà essere, impedendo che i ratti fogna che hanno collaborato a tutti i livelli con l'impero del male si "riciclino", salvando la loro sporca pelle e continuando a far danni ...
      A quel punto non dovranno preoccuparsi di quattro anarchici spellacchiati e fuori dalla storia (come accade oggi, forse per dare una stretta di "ordine pubblico"), o di invitare il criminale drogato e nazi zelensky a San Remo, ma avranno problemi ben più seri.

      Cari saluti

    1. gix 4 febbraio 2023

      Il sequestro dei beni russi, e delle loro riserve valutarie, di per se non è una mossa particolarmente geniale (che tra l'altro non ha infastidito più di tanto la Russia stessa), e nemmeno molto intelligente, in prospettiva. Si perchè la guerra finirà, un giorno, e probabilmente la Russia, come gran parte delle altre nazioni coinvolte (ucraina esclusa...), saranno ancora li, a dover regolare i conti fra loro. Se poi i 300 miliardi sono soprattutto dollari, e la dedollarizzazione del mondo dovesse procedere spedita come pare inevitabile, allora avrà ancora meno effetti. L'Italia di oggi non è certo un paese di geni come nel passato, piuttosto è una accolita di furbi mediamente capaci e presunti esperti nel piegare le regole a loro vantaggio, cosa che li mette sempre a rischio di trovare qualcuno più furbo di loro, che può fregarli quando meno te lo aspetti, non rispettando i patti, specie se stipulati sulla base di corruttele e sotterfugi. Il drago in quanto tale rappresenta benissimo questa tipologia umana, non penso nemmeno che i russi, una volta spianate le lande sulle quali la nato conta di utilizzare i fondi russi per la ricostruzione, perderanno troppo tempo con la vendetta nei suoi confronti. A loro semmai interessa il cuore degli italiani, quello si che è un obiettivo importante per i russi, che oltre a voler tornare al più presto nel nostro paese, vogliono anche godersi in santa pace sanremo, come fanno da sempre. Mì è mancato molto, quest'anno il capodanno russo fatto in tv in puro stile trash nostrano, in lingua italiana maccheronica; pare che l'autore si sia espresso contro la guerra, e la tv russa, per tale motivo, lo abbia licenziato in tronco. La parola guerra, da loro, significa ancora guerra, non certo pace.

    2. Cleon XIII 8 febbraio 2023

      Ho letto del piano di Arestovich, ex consigliere di Zelensky recentemente dimissionato, per una soluzione del conflitto NATO/Russia. L'ho trovato molto interessante. La proposta di Arestovich non prevede nè il ritiro da parte dei Russi nè una spartizione dell'Ucraina, ma una soluzione di "tipo coreano", vale a dire due stati, Ucraina del Nord e Ucraina del Sud, la prima sotto influenza NATO, la seconda sotto influenza russa, con il paese tagliato grosso modo a metà. Questa soluzione "Minsk 3" riconoscerebbe l'annessione unilaterale della Crimea, mentre il Dombass e gli Oblast confinanti (compresa Odessa) entrerebbero a far parte della nuova entità statuale Ucraina del Sud.
      Questa soluzione non concede il Dombass alla Russia ma neanche glielo toglie, garantisce un confine tra i due stati molto più a nord dell'attuale linea di contatto e, quindi, una pace armata come quella che c'è oggi fra le due Coree. Le conseguenze geopolitiche di questa proposta sarebbero una nuova cortina di ferro ad est, con le due Ucraine al posto delle due Germanie del vecchio mappamondo dei tempi della Guerra Fredda, ma la fine a tempo indeterminato della guerra guerreggiata. E, cosa più importante, non ci sarebbero nè vinti nè vincitori sul campo.

    1. logos 4 febbraio 2023

      L'unico vero antagonista storico del nuovo potere è il vecchio potere. Semantica se vuole, tuttavia il suo è uno spunto di riflessione molto potente. Che lei sia nel giusto oppure no, non è rilevante. Ad essere rilevante è il metodo. Se IL mercante sventola un tovagliato di fronte a lei, è l'unica cosa che certamente non deve acquistare in nessun caso. La merce rara e di valore non necessita di essere portata all'attenzione dell'acquirente. Sarà egli stesso a richiederla per appropriarsene. In tal caso le transazioni avverranno tenendo un basso profilo ove possibile. Provi ad applicare lo stesso concetto in merito all'informazione o se preferisce l'offerta della stessa. I miei saluti. l. Ps: credo che chi voglia vedere debba smettere di guardare.

    1. nicolass 4 febbraio 2023

      avrei fatto meglio a farmi prete a quest'ora sarai quanto meno vescovo

    1. nicolass 4 febbraio 2023

      ma no sono tutti d'accordo nel recitare lo stesso copione Putin compreso ..la guerra è tutta una finzione, un magheggio dei poteri occulti che tutto vedono e tutto comandano per mettercelo in quel posto .. yogurt scaduto dixit

    2. Megas Alexandros 4 febbraio 2023

      Potrebbe anche essere... chi lo sa!

    3. nicolass 4 febbraio 2023

      non ti ci mettere pure tu adesso

    4. Megas Alexandros 4 febbraio 2023

      Non pensare che il dubbio non mi sia passato per la testa

    5. nicolass 4 febbraio 2023

      c'è un modo facile per fugare ogni dubbio.... basta aspettare il proseguo della guerra e vedere come va a finire. Se fosse solo una macchinazione dei poteri occulti allora la Russia di Putin dopo essersi prestata al magheggio sarà sconfitta sul campo o meglio fingerà di esserlo perché tanto gli obiettivi di stravolgere la vita di milioni di persone impoverendoci tutti saranno raggiunti lo stesso.... se invece dovesse vincere o peggio se la guerra degenerasse in un conflitto nucleare allora vorrebbe dire che il magheggio era solo nella testa dello yogurt scaduto e di quelli come lui

    6. danone 4 febbraio 2023

      Lo yogurt ancora buono, lo scaduto sarei te ciccio bello, sostiene che se verrà implementato il multi-polarismo dei brics, allora si può pensare che era in agenda questo obiettivo e che la guerra sia servita per giustificarlo, poi ognuno pensi quel che vuole.
      Se l'occidente rimane egemone, la mia ipotesi sarà sbagliata, e mi dispiacerà parecchio, dato che sarebbe lo scenario peggiore per tutti, ma non ci scommetto più di tanto, mi sbaglierò, ma per me l'egemonia occidentale è finita.

    7. Bertozzi 5 febbraio 2023

      Si, ma questo indipendentemente dalla bontà della tua tesi. Senza entrare nel merito come ho già fatto piacevolmente di persona, Che l'occidente stia crollando è evidente a tutti. Per te è una demolizione controllata sempre dagli stessi, per altri è invece una sorta di "segno dei tempi", con conseguente maggiore protagonismo del blocco russo/cinese. Questo - se accadrà - verrà definito multipolarismo, che per alcuni significa che un occidente allo sfascio verrà "bilanciato" da un oriente in gran spolvero, per te invece sarà solo un altro modo che i burattinai in alto useranno per mantenere il loro potere e controllo su tutti. Tutto può essere, come detto tante volte penso che se la punta della piramide ha a sua volta una punta ancora più occulta e lontana a noi cambia poco, a noi interessa la base della piramide o no? E bisogna vedere che cosa accadrà a questa( e non cosa la punta o la doppia punta voglia per essa) nei prossimi anni. Riassumendo sia che lo Russia asfalti l'Europa o l'occidente asfalti la Russia o nessuna delle due, in ogni caso nessuna di queste cose ci darà prova della tesi esatta di Danone o Nicolass. Per avere ragione bisogna azzeccare gli eventi prima che succedano e fino a prova contraria nessuno ha mai azzeccato tutto, nemmeno qui si CDC, anzi nessuno ha mai azzeccato anche solo una piccola parte, per cui mi spiace, ma non credo avremo mai la controprova di essere nel giusto, a meno che qualcuno non sia un grado di prevedere con accuratezza quel che succederà nei prossimi mesi o anni.

    1. Vincent1 4 febbraio 2023

      Carissimo Megas, togliti pure ogni dubbio. Il popolo italiano non si risveglierà 'filo Putin'. Questo pericolo non c'è per un motivo molto semplice: il popolo italiano non si risveglierà affatto. Questo non è un sonno ma è un'ipnosi (narkos), e dall'ipnosi ti può svegliare solo l'ipnotizzatore. Era molto diverso il sonno degli anni 40. Allora le tecniche non erano state perfezionate ed erano abbastanza grezzi. Ora i criminali hanno fatto passi da gigante e i risultati li vediamo. Tornando ai vari governi e alla loro risibilita' c'è da dire che nulla cambia tra il passato e il presente. L'unica differenza è che mentre quello attuale cerca (o fa finta di cercare) di arginare i diktat che arrivano da Washington, quello precedente (compreso il grande capo), spingeva oltre le richieste. Siamo in mano a criminali.
      La storia però della cieca obbedienza agli USA non è così scontata e molti paesi (vedi Ungheria), si oppongono strenuamente. Tutto dipende dalla classe politica. Se fatta da persone serie o da peracottai.

    2. carla 8 febbraio 2023

      Ci sono popoli che non sono ancora completamente gregge e lo si può vedere anche dalle % di cavie.

    3. Vincent1 8 febbraio 2023

      Certo

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