LA VERITA' SULL'IMMIGRAZIONE

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blankDI MICKEY Z
Online Journal

Tutto ciò di negativo che avete sentito sull’immigrazione è vero. Infatti, il solito dibattito elettorale sui pigri parassiti che si riversano ai confini per salassare le risorse di un’altra nazione non sono lontani dallo spiegare la gravità di questa crescente crisi. Urlatelo dalle vette di una montagna (o almeno dal vostro blog): gli immigrati stanno distruggendo ogni singola speranza di sopravvivenza planetaria. I clandestini sono il nemico pubblico numero uno. Gli stranieri sono terroristi.

Se non mi credete, provate a chiedere ad un qualche lavoratore di una sweatshop (“fabbrica del sudore”, si veda il classico No Logo di Naomi Klein, ndt), diciamo in Vietnam…I perfidi colonizzatori a cui mi riferiscono, ovviamente, sono le insaziabili multinazionali che mettono piede in tutto il Terzo Mondo. Che sia la Nike, Gap, Wal-Mart o una qualunque altra sanguisuga sovvenzionata dai contribuenti, questi scaltri clandestini non possono essere fermati costruendo un semplice muro. Viaggiano con impunità… sulle ali della sovvenzione governativa e di un’astuta, incessante propaganda. Grazie a decenni di condizionamento, anche le vittime di questi immigrati senz’anima pagheranno volontariamente il diritto di indossare una maglietta che abbia il loro logo aziendale.

Non sarebbe un’esagerazione descrivere questi invasori illegali come “terroristi”. Dimenticatevi degli allarmi colorati, gli arresti fittizi e i rischi inventati. Mettete da parte le volte in cui siete stati costretti a togliervi le scarpe all’aeroporto. Come definito da Dictionary.com, “una schiacciante sensazione di paura e ansia” e/o una “paura intensa, insopportabile” caratterizza il marchio del terrore di cui parlo.

Mentre i media delle aziende oscurano il vero terrore e portano la loro attenzione sull’ultima battaglia tra Dubya e Osama (o il cattivo del giorno), il principale conflitto del pianeta resta invariato: la globalizzazione dall’alto contro la globalizzazione dal basso.

Gli “immigrati” come l’Organizzazione Mondiale del Commercio, la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e le multinazionali sono elementi di una forma cangevole di controllo imperialistico a distanza. Gli Stati Uniti non devono sempre inviare eserciti in altri paesi. Mandano Disney e McDonlds con la (solitamente) tacita minaccia di farsi sostenere dalla forza militare.

La globalizzazione non è intrinsecamente una cattiva idea. Legali globali di mutuo beneficio possono essere essenziali. Come ha articolato Michael Albert di Z Net, l’obbiettivo dovrebbe essere globalizzare l’equità e non la povertà, la solidarietà e non l’anti-socialità, la diversità e non il conformismo, la democrazia e non la subordinazione, e il bilancio ecologico e non una rapacità suicifca. L’autrice/attivista Atundhati Roy aggiunge “Nelle circostanze attuali, direi che l’unica cosa buona della globalizzazione sia il dissenso”.

Ma forse l’ha detto meglio Groucho in Monkey Business: “Ecco la mia tesi: limitiamo l’immigrazione”.

Mickey Z può essere trovato sul web presso www.mickeyz.net

Link: http://onlinejournal.com/artman/publish/article_2735.shtml

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CARLO MARTINI

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