La svolta di Sua Castità Papa Francesco

Di Marcello Veneziani

La svolta di Sua Castità Papa Francesco

marcelloveneziani.com

Con una mossa doppia, Papa Francesco ha spiazzato i suoi ammiratori quanto i suoi critici più aspri. Da una parte non si è allineato alla crociata atlantica dettata dall’America, dalla Nato e dall’Unione europea, e ha assunto una posizione ecumenica, equidistante, come si addice a un pontefice proteso verso la pace, e non da cappellano militare disposto a benedire la guerra alla Russia. Dall’altra parte il suo elogio sorprendente della castità, rivolto in particolare ai fidanzati e la sua esortazione a rinunciare ai rapporti sessuali prematrimoniali. Con una sorprendente precisazione: “per quanto ciò sia in diretto contrasto con la mentalità comune”.

Finora il Papa è stato elogiato o attaccato perché si è aperto, o si è arreso, secondo i punti di vista, alla mentalità moderna; ora invece si espone assumendo una posizione decisamente controtendenza, in rottura col canone moderno e la liberazione sessuale, e lo fa dichiarandosi consapevole. È calata la sordina sul Papa quando ha assunto queste posizioni non conformi al canone presente: qualche veloce biasimo, magari sottovoce, ma tanto imbarazzato silenzio. A dir la verità, in questi nove anni di pontificato, l’attenzione verso le prediche del Papa è stata massima e laudativa quando si è espresso in favore di corrente, cioè pro-migranti, pro-secolarizzazione, pro-laicizzazione, pro-global contro la tradizione, il rito, la civiltà cristiana, i nazionalismi e i sovranismi. Invece ha sfiorato il silenzio-stampa nelle più rare occasioni in cui ha definito l’aborto un omicidio o ha parlato della Madonna e del diavolo, come un parroco d’altri tempi.

La posizione del Papa sulla guerra in Ucraina rispecchia, mutatis mutandis, quella di Giovanni Paolo II sulla guerra americana in Iraq con le relative sanzioni.

Ma più sconcertante, per molti, è la sua difesa della castità e della verginità. Una posizione coraggiosa, non c’è che dire, e coerente con la tradizione della Chiesa. Riconosciuto il rigore sul piano dei valori, resta però il disorientamento, la perplessità sul piano delle conseguenze, degli effetti pratici e dell’impatto che può avere sulle coppie, sui credenti e sui mezzi-credenti. Si sa che precetti di questo tipo vengono nella pratica disattesi o al più diventano un ideale regolativo; ma non sono la linea di condotta realmente adottata. Perché sono difficili, in contrasto non solo con la modernità e i suoi modelli di liberazione sessuale; ma sono difficili da sempre, perché in contrasto con la natura umana, le pulsioni, l’esuberanza giovanile. Arrivo a dire, ma non mi imbarco nella questione filosofica e antropologica conseguente, che sono principi di condotta “contronatura”, perché la natura invece spinge in direzione opposta. Non poche volte la virtù si esercita reprimendo la natura e i suoi impulsi, mentre il vizio a volte coincide col dare libero corso ai propri istinti e desideri.

Ma perché il Papa esprime un principio così arduo, di così difficile attuazione? Cosa si aspetta il Papa, che lo seguano le giovani coppie o che alla fine lo segua solo una piccola minoranza magari già incamminata sulla via della castità e della verginità? A cosa punta una posizione così netta e così divergente dai costumi della nostra epoca, non rischia di allontanare ancora di più i giovani dalla Chiesa e dalle sue raccomandazioni?
In realtà, la questione sessuale non è così semplice e lineare e non si riassume nell’alternativa tra castità e liberazione sessuale, rapporti prematrimoniali o no.

Il rapporto col sesso è diventato molto più problematico. Oltre i fidanzati casti e quelli che invece vivono pienamente la loro linea sessuale, ci sono varie tendenze divergenti: cresce tra i giovani l’isolamento, la scarsità dei rapporti sociali e sessuali, il rifugio in forme virtuali di sesso, la difficoltà di trovare un partner. Crescono i single o prevalgono i rapporti occasionali e fluttuanti. Sono molti i ragazzi che non hanno rapporti sessuali per timidezza, introversione, problematicità, insicurezza, fragilità. Non sono casti per scelta ma per condizione di vita, per indole o inattitudine ai rapporti intimi. Magari spaventati dall’aggressività sessuale e dai modelli competitivi. Cresce poi, a ridosso di questo popolo di “asessuati”, temporanei o stabili, la scelta omosessuale, le coppie dello stesso sesso, la fluidità di genere (vale anche per loro l’invito alla castità?). Alla procreazione si affianca sempre più la fecondazione artificiale, l’utero in affitto. E cresce il muro di diffidenza tra i sessi, eretto dalle mille campagne femministe sul MeToo, sul catcalling, sulle molestie sessuali o sulla scia di violenze e abusi sessuali.

Di conseguenza, l’esortazione del Papa si rivolge a una ristretta minoranza, e alla più ristretta minoranza di fidanzati credenti e praticanti. Quello di Papa Francesco va apprezzato come un coraggioso ritorno alla tradizione e al rigore delle scelte morali, ma è sostanzialmente impraticabile. Più realistico sarebbe insistere su un altro spartiacque non fondato sull’astinenza sessuale e la castità ma sul modo di concepire i rapporti sessuali: il rapporto sessuale non va bene se il partner diventa solo oggetto del piacere o strumento della propria esuberanza sessuale, della propria dominazione.

Se invece il sesso non mortifica ma esalta l’amore, l’unione profonda tra due persone, il rispetto dell’altro, può essere compatibile con la fede e la morale. Mi sembra una linea più ragionevole, più realistica, più consona non tanto ai nostri tempi quanto alla natura umana.

Poi, certo, temperanza, capacità di rinuncia, spirito di sacrificio, sono virtù nobili da incoraggiare. Ma senza arrivare a forme di castità che sfiorano la castrazione. Ho semplificato un discorso molto più complesso, ma è necessario per capirci, almeno nell’arco di un articolo.

Resta però un problema che il papa non ha affrontato ma è cruciale: prima dei rapporti sessuali è ormai in discussione il rapporto col sesso.

Di Marcello Veneziani

link fonte -

http://www.marcelloveneziani.com/articoli/la-svolta-di-sua-castita-papa-francesco/

19.06.2022

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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (38)

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Mostra commenti 38 caricati
    1. Martin 27 giugno 2022

      Per carita', ognuno scrive su cio' che vuole, ma trovo l'argomento trito e superato ed ho scarsissimo interesse per le esternazioni del Pampero, che e' un politicante della sinistra terzomondista latinoamericana che da decenni lottava per diventare Papa per pura ambizione personale.

      La grande novita' di questi giorni e' la sentenza della Corte Suprema USA, che ha cancellato la delirante invenzione giuridica dell' aborto "diritto protetto dalla Costituzione USA" e semplicemente rimesso la questione ai singoli Stati, che si organizzeranno come meglio credono.
      Come sempre, l'intolleranza della sinistra global descrive la sentenza come se avesse proibito l'aborto, fatto falso.
      Sono infatti personalmente contrario all' aborto salvi casi particolari, e sopratutto NAUSEATO dall'incremento esponenziale degli aborti per ragioni miserabili, dato che esistono diversi e sicuri metodi anticoncezionali.
      I servi italiani della sinistra global USA hanno gia' iniziato il concertino, vedasi Repubblica che improvvisamente lamenta in prima pagina che ci in Italia ci sarebbero " troppi medici obiettori di coscienza".

      Sono poi RAGGIANTE per il colpo mortale inferto all'ideologia progressista che ritiene certi "diritti" un movimento obbligato delle societa' "piu' civili", da imporre a mo' di diktat a quelle "in ritardo".

      Da oggi l'aborto non puo' piu' essere facilmente cammuffato come un "diritto acquisito".

    1. oriundo2006 27 giugno 2022

      La verginità è l' ultimo MITO del cristianesimo-cattolicesimo.
      E' il mito sotterraneo, antiebraico per eccellenza ( i rav si dovevano sposare ), mito fondativo per antonomasia, mito che tiene insieme la vulgata evangelica, molto usato nel catechismo come nei dogmi 'ultimi' della fede.
      Vergine era Maria, Gesù pure, essendosi fatto eunuco in vita del regno dei cieli e raccomandando questo ai suoi sodali, gli apostoli, quella congrega di uomini giovani o meno, tutti in rapporti assai 'difficili' fra loro ( c'era competizione su chi dovesse essere il 'preferito' ), unitamente al disprezzo e denegazione di tutto ciò che era 'mondo', danaro e censo compresi, salvo poi chiedere allo stesso 'mondo' il riconoscimento del 'misterium fidei', negandosi e squalificando la propria essenzialità.
      Oggi noi leggiamo tutto ciò con altri occhi, quelli dell'attacco al paganesimo con la sua multiforme interpretazione della sessualità, l' enorme importanza data alla 'carne' da parte del popolo ( non sempre dei filosofi: attenzione ), la celebrazione dei suoi rutilanti fasti senza pudore e senza vergogna, quali che fossero.
      Ed erano variamente intesi: omosessuali o eterosessuali, solo umani od anche divino-umani e non solo, comprendevano facendosi tramite, anche il mondo animale e naturale nel più completo senso.
      Tutti essendo benedetti in nome dell' unione tra piani diversi dell'essere attraverso la loro congiunzione carnale, il desiderio sessuale, l'unione che 'ab imis' era sempre 'ierogamica' per eccellenza.
      Era così perchè Uomo e Mondo erano Uno da sempre attraverso Eros.
      Il sacro era per il mondo pagano l'esaltazione della naturalità dell' Uomo attraverso le sue pulsioni, la sua divina 'fusis': e la filosofia lo rendeva esplicito stabilendo che l' Uomo era la misura di tutte le cose ...l' Uomo innanzitutto, non il divino ( che ne assumeva le gesta ) e neppure la donna, la femmina, tendenzialmente svalutata ma mai quanto poi successivamente avviene nella caduta della felicità collettiva che i posteri chiamarono 'medioevo'. E tale poi fu: medioevo dello spirito libero in corpore libero...
      E' un richiamo dunque di papa Ciccio alle basi della fede, alle sue irricevibili, per un uomo moderno, tesi: tutto infatti si regge su di un assioma centrale che è quello della non-naturalità dell'evento cristologico, sia dal suo inizio sia nel suo percorso 'iniziatico', sia nella sua non-fine ( resurrezione ).
      Una non-naturalità che diviene negazione totale delle basi naturali dell' Umanità e della realtà sperimentabile da ognuno nel suo percorso individuale, nonostante le 'torsioni' con cui nel catechismo le pulsioni naturali vengono poi re-interpretate e parzialmente accolte ( papa emerito, capito mi hai...).
      A voi di capire le ragioni...e addivenire alle necessarie conclusioni.

    2. absitiniuriaverbis 27 giugno 2022

      Tocchi temi interessanti: hai un testo on line da suggerire?

      Una seconda richiesta: lanci il sasso e poi in conclusione ... in corsivo (sei alla moda, vedo 😜) tiri indietro la mano, per così dire.
      Fai anche 31?
      In ogni caso, grazie in anticipo.

    3. oriundo2006 27 giugno 2022

      Conclusione è capire e separare il mito dalla ipotetica figura reale. Testi non ne ho: è frutto della mia riflessione personale. L’anti natura è lì nei vangeli, dalla nascita alla morte passando per i miracoli ed altre amenità vere o fasulle che fossero ma essenziali alla costruzione di una religione contraria alla natura ed alle sue leggi. L’amore cristiano, innaturale nella sua pretesa totalitaria, ne è compreso anch’esso, esaltata pulsione verso il ‘sacrificio’ come UNICA E PREVALENTE modalità ‘religiosa’: devi prendere la croce e sacrificarti se vuoi seguire il nazareno. Non vivere normalmente, non curarti più di tanto del mondo, non seguirne le regole se non al minimo ( qui c’è letteratura sui santi folli di Bisanzio ). Eccetera eccetera. La verginità da’ accesso al divino come immaginato dal nazareno, un divino paterno e non materno, severo giudice eppure pietoso e amorevole verso chi, negando il mondo, ne diviene seguace.
      Un 'dio' al maschile...per chi vuol capire ci sarebbe molto da dire.
      Ma infine basti leggere le lettere di Paolo, sopratutto quella di Melchisedeq: aiuta a capire di che fanfaluche si tratti... la chiave del cristianesimo come religione cristologica è lì e non altrove. Leggetevela.
      La conclusione mia fu lo sbattezzo, compiuto con ripulsa e disprezzo verso tutto ciò, vedendovi l' influsso del nefasto demiurgo sovvertitore della Creazione Getik ( https://books.google.it/books?id=3hRmEAAAQBAJ&pg=PT71&lpg=PT71&dq=Creazione+Getik&source=bl&ots=wYq-92ejAr&sig=ACfU3U2ksM-Y-Lk3_TQPuSwjkhQeRj0pgg&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwihxsHox874AhXu-jgGHVo6BM4Q6AF6BAghEAM#v=onepage&q=Creazione%20Getik&f=false).
      Ma per farlo occorre un percorso spirituale adeguato, ovvero uscire dall' ' anima infelice' e dal suo 'padrone'.
      Ciao

    4. oriundo2006 27 giugno 2022

      Ah, dimenticavo. Bergoglio, in piena crisi esistenziale e di fede, cosa non capita che da pochi, sembra sia riaffermare il caposaldo del cristianesimo come rinuncia al 'mondo' e dunque al sesso, sia dirci che la sola verginità è importante, anche in vista di una vita spirituale dopo il matrimonio: il sacramento si perfeziona con la rinuncia preventiva ( ma conosco anche chi ne ha fatto rinuncia successiva ) al ‘sesso’, inteso come spregiativa e spregiata visione di Eros
      Qui nell’italia-matrix cattolica, non si rinuncia al sesso, beninteso, ma ad Eros, accettando la svalorizzazione cristica lo si svilisce ulteriormente con pratiche ‘geometriche’ a più componenti ma comunque vivendolo sempre male, assai male: facendolo ad ore impossibili della notte, colpevolizzandolo con aborti a ripetizione proprio perchè la 'carne' è un dis-valore, impedendolo a quei molti che devono vivere situazioni familiari impossibili. Ma qui mi taccio…

    1. IlContadino 27 giugno 2022

      Il bar che frequento abitualmente, nella stagione invernale, è gestito da una giovane coppia. Ci vado al mattino, nel weekend, prima della falesia per il rito del caffè coi ragazzi. Quella giovane coppia ad un certo punto mi ha negato l'ingresso, mi ha chiesto il greenpass e messo alla porta, ligi e puritani, i giovani. In quei momenti uno ci rimane di stucco, non pensavo che lui si sarebbe comportato così, e poi lei, sempre così gentile, eppure di fronte alle regole, al buon costume, al giudizio delle persone non ha fatto un plissé, Contadino all'esterno, al freddo e al gelo.
      Poi, qualche giorno fa un amico mi gira un link su wathsapp, ci clicco sopra, la giovane coppia impegnata ad intrattenere gli spettatori con un bel pornazzo. Tempo di guardare quelle immagini con incredulità e arriva un altro link, poi un altro ancora. Ora quei link sono rimbalzati sui cellulari di ogni singola persona del paese, la sputtanata della giovane coppia ha assunto dimensioni gigantesche. Morale della favola: occhio a maltrattare il Contadino, i suoi anatemi arrivano sempre a segno:-) e se proprio vuoi fare sesso prima del matrimonio almeno evita di farlo di fronte ad una telecamera.
      Dio che sputtanata, che soddisfazione:-)))

    2. Martin 27 giugno 2022

      Ma che discorso misero. Tralaltro nel tuo apparente egocentrismo ti sfugge del tutto che diversi esercizi che hanno ammesso gente senza green pass sono stati multati pesantemente - ne conosco diversi. Ergo sono stati obbligati, non ci arrivi?

    3. Bertozzi 27 giugno 2022

      Un bell'esempio di 'rapporto fluttuante!'

    4. IlContadino 27 giugno 2022

      Esiste la legge dello stato, se trasgredisci arriva la multa.
      Esiste la legge di Dio, se trasgredisci arriva il castigo divino.
      Esiste poi la legge del Contadino, se lo perculi poi ti sgamano quando fai le sconcerie:-)
      Perchè non vieni all'incontro che faremo a fine luglio?! Magari scopri che tutta sta gente che "non ci arrivi" è più simpatica di quel che credi;-)

    5. Bertozzi 27 giugno 2022

      Per l'amor di Dio - visto che siamo in tema - lascialo a casa sua, che potrebbe convincerci tutti a vaccinarci, con quel fior fiore di argomenti che porta sempre...

    6. Martin 27 giugno 2022

      Mille grazie dell'invito, e sono sicurissimo che si tratta anche di gente in buona fede e simpaticissima, ma la penso diversamente. Per me non c'e' stata proprio nessuna "congiura" sul Covid, tutti i governanti sono stati sorpresi da uno dei peggiori incubi possibili anche in termini di mantenimento del consenso e del potere, ed hanno reagito come hanno potuto, comunque in modo simile. Le "stanze del potere" non sono minimamente cosi' onnipotenti come le si dipinge.

    7. Martin 27 giugno 2022

      Lungi da me l'idea di attentare alla tua carica orgonica, Bertozzi. Ho la mia.

    8. Bertozzi 27 giugno 2022

      Vedo!

    9. Martin 27 giugno 2022

      Anche io la tua! Su questo siamo simili

    10. BrunoWald 29 giugno 2022

      "Le “stanze del potere” non sono minimamente cosi’ onnipotenti come le si dipinge."

      No, figuriamoci! Sono solo dei poveracci che hanno rinchiuso in casa per mesi gli abitanti di questo pianeta, per poi indurre/obbligare quasi tutti a sottomettersi a un esperimento genico, e impedire ai recalcitranti di lavorare, salire su un autobus, spedire una raccomandata...
      Con quattro mosse han modificato il modo di vivere e la mentalità di miliardi di persone, e sono in procinto di instaurare una tirannia tecnologica che somiglia sempre più sinistramente al noto romanzo di Orwell.
      Ma tutto ciò è stato un mero caso, per carità! Non sono mica dei cospiratori, che pianificano accuratamente i loro attacchi contro l'umanità... Sono stati sorpresi, poverini! Come l'11 settembre 2001, allorché alcuni beduini, quatti quatti, distrussero tre grattacieli usando due aerei che non sapevano pilotare... Anche allora la sorpresa fu totale.
      Del resto, vai tu a sapere cosa passa per la testa di un arabo, o di un pipistrello...

    11. Martin 29 giugno 2022

      Hai dimenticato l'evidente mano della CIA nello tsunami asiatico

    1. mingo 26 giugno 2022

      Cito: ci sono varie tendenze divergenti: cresce tra i giovani l’isolamento, la scarsità dei rapporti sociali e sessuali, il rifugio in forme virtuali di sesso, la difficoltà di trovare un partner. Crescono i single o prevalgono i rapporti occasionali e fluttuanti. Sono molti i ragazzi che non hanno rapporti sessuali per timidezza, introversione, problematicità, insicurezza, fragilità. Non sono casti per scelta ma per condizione di vita, per indole o inattitudine ai rapporti intimi. Magari spaventati dall’aggressività sessuale e dai modelli competitivi.

      Grande verità che nessuno vuol vedere ,in questa epoca fatta di sesso ovunque ,la società si sta per spezzare in due ,da una parte chi fa sesso in ogni modo e con chi vuole e dall'altra chi lo vede solo su internet .

    2. Martin 27 giugno 2022

      Lo sanno anche i muri, altro che "nessuno vuol vedere"

    1. sbregaverse 26 giugno 2022

      Casti ? Ad ogni costo:costi quel che costi.

    2. sbregaverse 26 giugno 2022

      E SE PRIMA si cominciasse dalla castità tra chierici e chierici, e tra chierici e laici ¿

    1. DrCaligari 26 giugno 2022

      Io vado controcorrente e pongo la questione finalmente in una maniera radicalmente diversa: ma perché non diciamo che è necessario tirare una linea rossa? Da una parte il sesso, che ciascuno ha diritto di vivere liberamente in ogni senso: prima o dopo il matrimonio, etero o omo, con maggiore o minore frequenza, in maniera occasionale o stabile eccetera Dall'altra parte tutto quello che sesso non è. Cioè in una parola il resto del mondo e ogni altro ambito. Perché l'unica cosa indecorosa che io trovo è l'andare in giro mezzi nudi o peggio ancora in una maniera molto provocante. Fare continue allusioni sul sesso, usarlo nella pubblicità, nei telegiornali, nelle metafore di ogni genere. Il sesso è parte sostanziale del patrimonio culturale umano nonché uno dei grandi piaceri della vita. E lo si può vivere in totale libertà come fondamentale diritto. Il vero problema lo causa quando straripa dal suo naturale ambito permeando con il potente arsenale del suo istinto magmatico qualsiasi altra pulsione e finendo col travolgere tutto il resto per instaurare la sua ingombrante presenza.

    2. R66 26 giugno 2022

      A chi non crede al Dio biblico il problema non si pone, non si pone neanche a chi ci crede, soltanto chi vorrebbe crederci e nello stesso tempo fare come gli pare ha il dilemma.
      Come risolvere?
      Sperare in qualcuno, in questo caso il papa e per estensione la chiesa, che rassicuri sul fatto che va tutto bene, qualunque cosa si faccia, come se il Dio in cui dicono di credere si fosse sbagliato.
      Quando ciò non avviene: il panico.

    3. Martin 27 giugno 2022

      Veramente non vorrei offendere nessuno, ma il "Dio biblico" per me e' con tutto il rispetto roba da fumetti. Il grande HEGEL aveva gia' chiarito come la religione ebraica "riassume in se' TUTTO quello che di errato c'e' nel concetto di religione".

    1. Bertozzi 26 giugno 2022

      Non c'è che dire, sto papa non ne azzecca una che una, mai. Ma star zitto ogni tanto no? Ah France' ti rivelo un segreto, il problema non è chi tromba prima del matrimonio ma chi non tromba dopo, il matrimonio, ed è una bella fetta dell'umana gente; aspettiamo precetti per rimpolpare il desiderio dei già sposati secondo romana chiesa.

    1. gix 26 giugno 2022

      Poichè, da laico, questa parte dei precetti religiosi mi lascia totalmente indifferente, là dove uno potrebbe semmai vederci una istigazione alla limitazione della stessa capacità di procreazione umana, nel momento in cui sempre meno (e con sempre maggiore difficoltà) sono coloro che riescono a dare concretezza alla loro unione per motivi ben più seri, come crisi economica, carenza di lavoro e di prospettive, nonchè mille altre trovate chiaramente dirette a ridurre la procreazione stessa, rimane da chiedersi se questo papa non sta cercando di ricrearsi una verginità cristiana, più davanti a Dio che ai fedeli. Lo aspettiamo al varco (da parte mia per pura curiosità) su un parere ben più importante, che richiederebbe ovvi motivi di soddisfazione da parte sua, ma che finora proprio non gli è riuscito di esprimere: sapere cosa pensa della sentenza contro l'aborto, emessa dalla corte suprema americana.

    1. R66 26 giugno 2022

      Cito: "Se invece il sesso non mortifica ma esalta l’amore, l’unione profonda tra due persone, il rispetto dell’altro, può essere compatibile con la fede e la morale."

      Ognuno può ritenere certe direttive anacronistiche, preferire altri dèi, altre filosofie, adoperarsi in costruzioni secondo le proprie esigenze o addirittura scartarne l'idea in toto, ma papa o meno, nel caso si volesse far riferimento al Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, ossia colui nominato con il tetragramma YHWH, e di conseguenza a Gesù, la risposta è secca: no, un pensiero del genere non è assolutamente compatibile con la fede, anzi, è in forte contrapposizione con essa.
      Non sto esprimendo un mio pensiero, mi limito a far presente che non ci sono tanti ricami da fare sul tema, le disposizioni, così come le conseguenze, non cambiano né parlandone, né essendone in disaccordo.

    2. absitiniuriaverbis 26 giugno 2022

      Parli di compatibilità con la fede e quindi taccio.
      Sono troppo vecchio per cadere nel tranello della contrapposizione tra fede e logica: difronte a chi professa ( e pratica) la sua fede taccio e rispetto. Contenti loro, contento io nel rispetto reciproco delle differenze.

      Nella fede, il dogma dell'infallibilita' (dogma) la fa da padrone. Immagino sia questo quello a cui tu ti riferisca parlando di 'disposizioni'.

      Se, invece, si parla di religioni ed istituzioni ad esse legate, il discorso dovrebbe cambiare e di molto: la fede è una cosa, le religioni un'altra.
      Quindi, opinioni a confronto. Peccato che sia solo teoria in quanto, in tema di istituzioni e religioni, è consentito avere opinioni diverse ma queste sono (nuovamente) assolutamente ininfluenti perché ognuna di queste ritiene di essere nel vero.
      Per cui ognuno si adatta o no a quella che gli capita in dote o sceglie quella che gli sembra più congeniale, o ignora.
      Niente ricami come dici.

    3. R66 26 giugno 2022

      In particolare parlavo delle disposizioni bibliche inerenti alla fornicazione, in breve: le si possono accettare o rifiutare, non modificare.
      In alcuni passi in cui viene nominata essa è paragonata all'omicidio e al furto.
      Ripeto, non sono io il dispositore, oltre a far notare cosa dice la presunta fonte del papa, non posso far altro, non ho il potere di cambiare alcunché! 🤣
      L'autore, rivelando la sua totale ignoranza in materia, si chiede se tali disposizioni siano valide anche per le persone dello stesso sesso: per quello c'è una disposizione specifica, la quale rende ridondante tirare in ballo quella in tema.

    4. absitiniuriaverbis 26 giugno 2022

      Aspetta: disposizioni bibliche.

      Se si guardano dalla prospettiva della fede, taccio. Ci hanno già pensato altri a discutere cosa accettare o no, cosa aggiungere o no nel corso dei secoli. E non sono bazzecole, anzi.

      Se si guardano dalla prospettiva delle religioni, apriamo un contenzioso fittissimo che, ancora una volta come scrivi, non cambierà alcunché nelle prassi e riti esistenti.
      Aiuterà, però, a fare un poco di luce senza ricorrere al gas degli infedeli.😜

    5. R66 26 giugno 2022

      Forse mi sto esprimendo male...
      Non c'è molto da disquisire a voler considerare come essere supremo quello nominato nel mio primo messaggio, basta leggere le disposizioni che ha fatto pervenire tramite la Bibbia e vedere cosa è previsto per il caso in oggetto, il seguirle o meno, indipendentemente dai motivi (papa compreso), è altro affare.
      Se poi volessimo intendere la Chiesa Romana come un ente slegato da quel specifico essere supremo, si potrebbe filosofeggiare su tutto e "aggiornare" ogni cosa, ma a quel punto mi chiedo il perché una persona dovrebbe dare ascolto ad un ente come se fosse un essere supremo. 😉

      EDIT
      Riassumendo ancora.
      Uno che la pensasse come l'autore dovrebbe dire: "sai che c'è, non mi frega una mazza, io faccio come mi pare!" - invece nell'articolo miseramente si interpella se un certo comportamento possa essere in linea o meno con questo o con quello, quasi a convincersene, quasi per tenere i piedi in due staffe, un po' di fede e un po' di sesso, quanto basta.

      Così, sia a lui, sia ad altri che hanno lo stesso "problema" ribadisco: nella Bibbia è scritto chiaramente che fare sesso fuori dal matrimonio non è gradito tanto quanto non lo sono gli omicidi, non permette di tenere i piedi in due staffe, obbliga a scegliere una delle due.
      Sottolineo nuovamente: non si tratta di una mia opinione, sto semplicemente riportando quel chiunque potrebbe leggere da sé.
      Tra i tanti riferimenti: 1Corinzi 6:9-10 - nel quale c'è anche l'ubriachezza; con questa si riesce ad "azzopparne" anche di più. 🤣

    1. Eugiorso 26 giugno 2022

      Essendo un detrattore per ragioni politiche e geopolitche del gesuita bergoglio, alisa papa francesco (de xavier braccio destro di loyola, non il poverello di Assisi!), sarò addirittura ironico:
      Per quanto riguarda la posizione sull'operazione militare speciale russa in ukraina, forse il suddetto non ha voluto legare a doppio filo il suo nome al blocco statunitoide-natoide-europoide, che potrebbe finire sconfitto (speriamo!) e ha voluto un po' smarcarsi dall'immagine di globalista, anti-tradizionalista e prono davanti al potere elitista occidentaloide, che è inevitabile se si pensa agli anni del suo pontificato.
      Per quanto riguarda la castità, vorrei fare una battuta: è probabile che appoggi il "depopolamento" tanto caldeggiato negli anni scorsi dall'élite finanz-globalista-giudaica e per la quale bergoglio non ha rappresentato certo un problema ... Anzi, in passato una utile "sponda".

      Parlate piuttosto di Monsignor Carlo Maria Viganò, che è stato coerente e all'opposizione!

      Cari saluti

    1. lilithdea 26 giugno 2022

      Me la immagino una ragazza o una donna dei nostri tempi che accetti di arrivare vergine al matrimonio con tutte le incognite del caso(trovarsi di fronte un impotente ed è lo scenario meno peggiore),mentre un ragazzo magari fa pratica con la bambola gonfiabile. E' la strada migliore per andare dritti verso una separazione e poi un divorzio entro i 6 mesi netti, già dopo che si conoscono biblicamente escono fuori le divergenze caratteriali, figuriamoci. Su questo metro non facciamo sposare le donne incinta in Chiesa, essendo delle peccatrici, mentre a me risulta che da secoli avvenga il contrario, capisco la morale cattolica ed il rispetto ma allora siate rigidi fino in fondo e chi non li rispetta o si pente oppure non entri più in Chiesa, vedo molta ipocrisia invece ad esempio sulla comunione dei divorziati, qualcuno pluri-divorziato la fa e poi difende come politico i valori della famiglia tradizionale(?). Ci siamo capiti.
      Aveva iniziato con ben altro spirito questo Papa più conciliante, sembrava conscio dei suoi limiti. O era un suo" imitatore" che cercava di fare un restyling dell'immagine della Chiesa, adesso deve venire incontro ai tradizionalisti..ma forse da buon osservatore della situazione politica intorno, ha solo anticipato quello che in Usa hanno stabilito contro l'aborto, non sono argomenti così lontani tra loro, la Chiesa spesso anticipa quello che i governi decidono in tema di sottrazione dei diritti civili e costituzionali.

    2. nandoricciardi 27 giugno 2022

      Il simpatico Papocchio va dove lo porta la cruda legge dei rapporti di forza tra le ideologie, le morali, gli Stati. Ad esempio, a sentire lui, da vescovo argentino ignorava perfino che nel suo Paese vigesse una feroce dittatura militare, incline alla tortura e al genocidio degli oppositori. E comunque le sue esternazioni ondivaghe, frutto probabilmente anche di una scarsa preparazione teologica, hanno un loro perché: chiacchiere inconcludenti che si affastellano nella mente del consumatore di notizie occidentale, precludendogli qualsiasi possibilità di farsi un'idea di quanto sia schifoso il Potere.

    1. sarah 26 giugno 2022

      Non mi sembra poi nemmeno una notizia tanto degna di nota. Se non le è stato dato risalto è perché in effetti molto interesse non può suscitare. Non so se le posizioni più caute del papa sulla guerra significhino una rottura con la linea precedente, tanto cara all'agenda mondialista. E anche se fosse, cui prodest? Non basteranno due parole sulla morale sessuale a cancellare nove anni dedicati al pauperismo sterile compiacente con il grande capitale, né il suo ecumenismo poco comprensibile, né tanto meno l' imprimatur concesso più o meno sotto traccia alle politiche mortifere covidiane. Veneziani esagera.

    2. sbregaverse 26 giugno 2022

      Castità IMPOSSIBILE quando un maschio alfa dovesse incontrare una femmina assatanata.

    1. LuxIgnis 26 giugno 2022

      Non poche volte la virtù si esercita reprimendo la natura e i suoi impulsi, mentre il vizio a volte coincide col dare libero corso ai propri istinti e desideri.

      Non è che il vizio nasce proprio quando si negano e reprimono i propri istinti e desideri?
      E non è che la virtù si raggiunge quando si riesce a incanalare al meglio i propri istinti e desideri?
      Perché l'uomo ha tanta paura del piacere? E perché lo reprimono in tanti modi, laici e religiosi insieme?

    1. absitiniuriaverbis 26 giugno 2022

      Si vede che il business in generale va bene o molto bene e quindi, perché no?, per una volta, lasciar da parte il vil danaro e la convenienza per ritornare a pretendere di fare un po' di morale spicciola sulla sessualità.
      Oppure, è il business delle anime e vocazioni quello in ribasso ed allora, perché no?, rinvigorire la 'tradizione' che ha sempre 'tirato'.

      Siamo probabilmente in un universo detto 'noto' che risulta molto ma molto più grande di quanto si pensasse ed in prossimità di multiversi: mi pare almeno strano che il supposto creatore onni-tutto si compiaccia di spendere la sua preziosa attenzione per spiare quello che succede su un puntino di polvere quale la Madre Terra tra le gambe degli umani (che si vocifera abbia fatto a sua immagine e somiglianza).
      Tant'è.

    1. cedric 26 giugno 2022

      Resta però un problema che il papa non ha affrontato ma è cruciale: prima dei rapporti sessuali è ormai in discussione il rapporto col sesso

      Probabilmente sor Brtgoglio non vuole ribadire chiaramente che le gerarchie cristiane (cattoliche, ortodosse, riformate, ecc) da secoli hanno sempre sostenuto che il sesso (ed il relativo piacere indotto) dovesse essere finalizzato esclusivamente alla riproduzione.

      Fino al secolo scorso gli è andata bene perchè la contraccezione era artigianale. Per farsi una scopata senza gravidanze indesiderate c'erano solo il coito a metà (che faceva più figli di quanti ne preveniva), i preservativi dell'antica roma (fatti col budello di vitella) e gli onnipresenti aborti ed infanticidi casalinghi.

      Con l'avento degli anticoncezionali seri (chimici e meccanici) l'umanita (solo quella ricca!) ha avuto accesso senza pericolo di gravidanze e paternità indesiderate alla più naturale fonte di piacere: l'orgasmo. Vaglielo a dire che quel piacere va usato solo per fare figli, è una guerra persa.

      Sor Bergoglio ha probabilmente preferito tacere perchè sapeva benissimo che avrebbe riacceso una disputa secolare fra chierici e laici e stavolta la tecnologia sta dalla parte dei laici.

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