La sconfitta dell’Ucraina si va delineando

È un segreto di pulcinella: il governo di Kiev sta perdendo militarmente di fronte alle forze armate russe, che avanzano senza fretta e costruiscono la difesa delle regioni in cui un referendum ha sancito l’adesione alla Federazione di Russia. Ma questa inesorabile realtà ne cela altre. Per esempio, che la Turchia, mem

La sconfitta dell’Ucraina si va delineando
Il presidente Zelensky, che da umorista prendeva in giro gli ucraini perché andavano a mendicare a Bruxelles, ci è andato a elemosinare a sua volta.

Di Thierry Meyssan, voltairenet.org

Il futuro dell’Ucraina si sta delineando. Il conflitto oppone da un lato il governo di Kiev, che rifiuta di onorare la firma degli Accordi di Minsk, dall’altro la Russia, che intende far rispettare la risoluzione 2202 del Consiglio di Sicurezza che li ha ratificati. Da una parte uno Stato che rifiuta il diritto internazionale ed è sostenuto dagli Occidentali, dall’altra uno Stato che rifiuta le regole occidentali ed è sostenuto da Cina e Turchia.

Come è accaduto che il presidente Volodymyr Zelensky, eletto per applicare gli Accordi di Minsk, si sia trasformato in nazionalista integralista [1], in difensore di fanatici eredi dei peggiori criminali del XX secolo? È un mistero. L’ipotesi più probabile è finanziaria: con la pubblicazione dei Paradise Papers è emerso che Zelensky possiede conti off-shore, nonché proprietà in Inghilterra e Italia. In realtà Zelensky non ha molto in comune con i nazionalisti integralisti. È un codardo. All’inizio della guerra è rimasto per diverse settimane nascosto in un bunker, probabilmente nella periferia di Kiev. Ne è uscito solo dopo che il primo ministro israeliano, Naftali Bennet, gli ha garantito di aver ricevuto da Putin l’impegno a non uccidere il presidente ucraino [2]. Da allora Zelensky fa il gradasso in video a ogni vertice politico e festival artistico occidentali.

Come è accaduto che la Turchia, membro della Nato, si sia impegnata dalla parte della Russia? È più facile capirlo per chi ha seguito i tentativi di uccisione del presidente Recep Tayyip Erdogan da parte della CIA. Agli inizi Erdogan non era che un teppista di strada. Successivamente si è identificato in una milizia islamica che l’ha condotto ad avvicinarsi sia agli insorti afghani sia agli jihadisti russi d’Ichkeria. Solo dopo questo percorso è entrato in politica, nel senso classico del termine. Quando sosteneva i gruppi mussulmani antirussi era un agente della CIA. Come accade spesso, arrivato al potere ha visto le cose sotto un altro aspetto. Si è progressivamente staccato da Langley e si è messo al servizio del popolo turco. Però la sua evoluzione personale ha coinciso con i numerosi cambiamenti di strategia del Paese. La Turchia, che non ha mai digerito la caduta dell’Impero Ottomano, si è cimentata in diverse strategie: è candidata dal 1987 a entrare nell’Unione Europea; nel 2009, con Ahmet Davutoglu, ha pensato di ripristinare l’influenza ottomana. Passo dopo passo, Ankara ha immaginato di poter fondere l’obiettivo nazionale e il percorso personale del presidente e diventare patria dei Fratelli Mussulmani, nonché ripristinare il Califfato, abrogato da Mustafa Kemal nel 1924. Ma la caduta dell’Emirato Islamico la obbliga ad abbandonare il progetto. La Turchia si volge così verso i popoli turcofoni; dapprima esita a inglobarvi gli uiguri, infine sceglie le popolazioni etnicamente turche. Comunque sia, questa ricerca l’ha condotta a non aver più bisogno degli europei e degli Stati Uniti, ma della Russia e della Cina. Da ultimo, dopo la vittoria contro l’Armenia, Ankara ha creato l’Organizzazione degli Stati Turchi: Kazakistan, Kirghizistan, Turchia e Uzbekistan; Ungheria e Turkmenistan sono Stati osservatori.

Secondo il Wall Street Journal, attualmente 15 società turche esportano ogni mese 18,5 milioni di dollari di materiale acquistato dagli Stati Uniti destinato a società russe soggette alle misure coercitive unilaterali Usa, presentate come «sanzioni» dalla propaganda atlantista [3]. Il viaggio ad Ankara del sottosegretario al Tesoro degli Stati Uniti – con l’incarico per Terrorismo e Intelligence finanziaria – Brian Nelson, per costringere la Turchia a rispettare le regole occidentali, è stato inutile: Ankara continua a sostenere segretamente le forze armate russe.

Quando l’emissario statunitense ha fatto notare che, schierandosi dalla parte destinata alla sconfitta, ossia la Russia, la Turchia si era avviata su una brutta strada, gli interlocutori turchi gli hanno snocciolato i veri numeri della guerra in Ucraina, elaborati dal Mossad e pubblicati da Hürseda Haber [4]: sul campo, il rapporto delle forze è di 1 a 8 per la Russia. I morti russi sono18.480, quelli ucraini 157.000. Come nella favola di Andersen, il re è nudo.

Oggi la Turchia blocca l’adesione alla Nato della Svezia, nonché quella della Finlandia, presentata con lo stesso dossier. Se si prendono per buone le informazioni del Wall Street Journal, non può essere un caso. Ankara aveva ottenuto da questi due Paesi l’impegno di estradare i capi del PKK e del movimento di Fetullah Gülen; impegno non rispettato. Non poteva essere altrimenti, dato che il PKK, un tempo alleato dei sovietici, dopo l’arresto del suo capo, Abdullah Öcalan, è diventato strumento della CIA e oggi si batte agli ordini della Nato [5]. Quanto a Fetullah Gülen, vive negli Stati Uniti, protetto dalla CIA.

Quindi ora la Turchia sostiene la Russia come fa la Cina: fornisce componenti all’industria bellica e le invia materiale di fabbricazione statunitense. A differenza però di Croazia e Ungheria – membri della Nato che non esitano a dichiarare pubblicamente che il sostegno all’Ucraina è una stupidaggine, ma non lasciano l’Alleanza – Ankara finge di essere convintamente atlantista.

Il terremoto che ha colpito Turchia e Siria non ha le caratteristiche dei terremoti finora osservati nel mondo. Il fatto che una decina di ambasciatori occidentali abbiano lasciato Ankara nei cinque giorni precedenti il sisma e che, nello stesso periodo, i loro Paesi abbiano diramato raccomandazioni di non recarsi in Turchia, sembra suggerire che gli Occidentali sapessero in anticipo quel che stava per accadere. Gli Stati Uniti possiedono i mezzi tecnici per provocare terremoti. Nel 1976 s’impegnarono a non ricorrervi. La senatrice rumena Diana Ivanovici Șoșoacă sostiene che hanno violato la firma della Convenzione sul divieto dell’uso di tecniche di modifica dell’ambiente a fini militari o a ogni altro scopo ostile del 1976, provocando il sisma [6]. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha chiesto ai servizi d’Intelligence turchi (MİT) d’indagare su quella che oggi è solo un’ipotesi. Se le indagini la confermassero, bisognerebbe prendere atto che Washington, consapevole di non essere più né la prima potenza economica mondiale né la prima potenza militare mondiale, prima di morire distrugge i propri alleati.

Diversamente dai messaggi che intridono l’Occidente, non soltanto l’Ucraina sta perdendo, ma la Nato è contestata dall’interno da almeno tre suoi membri.

Stando così le cose, come si spiega che gli Stati Uniti continuino a inviare armi e a esigerne il massiccio invio anche dagli alleati? Bisogna constatare che la maggior parte di queste armi non sono recenti, risalgono alla guerra fredda e spesso sono sovietiche: inutile sprecare armamenti degli anni Duemila, sapendo che saranno distrutti perché la Russia possiede armi più moderne di quelle dell’Occidente. Ma per parecchi eserciti può anche essere vantaggioso testare armi di ultima generazione in combattimenti ad alta intensità. In tal caso gli Occidentali non inviano che alcuni esemplari di queste armi, niente di più.

Inoltre, mentre le unità nazionaliste integraliste ricevono armi occidentali, i coscritti no. La differenza fra armi inviate e armi consegnate, probabilmente i due terzi, è immagazzinata in Albania e in Kossovo, o inviata in Sahel. Tre mesi fa, al vertice della Commissione del bacino del Lago Ciad, il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha denunciato che queste armi finiscono nelle mani dello Stato islamico [7]. Di fronte alla sorpresa e all’indignazione dei parlamentari Usa, il Pentagono ha creato una commissione incaricata di controllare la gestione delle consegne, che però non ha mai ragguagliato sulle proprie attività né sulle sottrazioni constatate.

Due settimane fa l’ispettore generale del Pentagono è andato in Ucraina, ufficialmente per fare luce sui furti di armi. In un precedente articolo ho dimostrato che la missione reale era cancellare le tracce delle attività di Hunter Biden [8]. Il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, ha annunciato che si sarebbe immediatamente dimesso insieme a diversi membri del ministero. Non l’ha ancora fatto.

Ultima domanda: perché Germania, Francia e Paesi Bassi, comproprietari dei gasdotti Nord Stream non protestano per il sabotaggio di cui sono stati vittime il 26 settembre 2022? E perché non reagiscono alle rivelazioni di Seymour Hersh sulla responsabilità di Stati Uniti e Norvegia? [9] È vero che il portavoce dei nazionalisti di Alternativa per la Germania ha chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta al Bundestag sul sabotaggio, ma la grande maggioranza dei responsabili politici di questi tre Paesi si sono tirati discretamente da parte: il loro peggior nemico è loro alleato!

Si sono invece vantati di aver ricevuto il presidente ucraino a Bruxelles. Ma Zelensky si era recato prima a Washington e a Londra: prima si è rivolto alle capitali che contano, poi a quelle che pagano.

Di Thierry Meyssan, voltairenet.org

14.02.2023

Thierry Meyssan. Consulente politico, presidente-fondatore della Rete Voltaire. Ultima opera in italiano : Sotto i nostri occhi. La grande menzogna della “Primavera araba”. Dall’11 settembre a Donald Trump, Editioni La Vela, 2018.

NOTE

[1] « Qui sont les nationalistes intégraux ukrainiens ? », par Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 15 novembre 2022.
[2] « Bennett : Putin assured me at Moscow meeting he wouldn’t kill Zelensky », The Times of Israël, February 5, 2023.
[3] « Russia’s Ukraine War Effort Fueled by Turkish Exports », Jared Malsin, Wall Street Journal, February 3, 2023.
[4] « İddia : MOSSAD’a göre Ukrayna ve Rusya kayıpları », 25 Ocak 2023.
[5] « Général Başbuğ : les USA dirigent le PKK depuis l’emprisonnement d’Öcallan », Réseau Voltaire, 13 mars 2018.
[6] « Selon la sénatrice Diana Ivanovici Șoșoacă, les USA ont provoqué le séisme en Turquie et en Syrie », Réseau Voltaire, 13 février 2023.
[7] « Muhammadu Buhari met en garde contre le flux d’armes de la guerre russo-ukrainienne en Afrique », Actu Niger, 30 novembre 2022.
[8] « L’affaire Hunter Biden / Ihor Kolomoïsky », par Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 7 février 2023.
[9] « Comment l’Amérique a détruit Nord Stream », par Seymour M. Hersh, Réseau Voltaire, 11 février 2023.
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Traduzione Rachele Marmetti

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Fonte: https://www.voltairenet.org/article218828.html

Commenti (68)

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Mostra commenti 68 caricati
    1. Martin 16 febbraio 2023

      ll solito articolaccio di Meyssan, che mischia considerazioni condivisibili con teorizzazioni campate per aria e basate sul nulla

    1. Petrus 16 febbraio 2023

      Come in tutte le guerre, i vinti sono quelli al camposanto, ed i vincitori sono quelli che contano i guadagni.
      O forse credi che vincano o perdano gli Stati?

    1. Martin 16 febbraio 2023

      L'Ucraina ha gia' perso la guerra, altro che ne' vinti e ne' vincitori

    1. Martin 16 febbraio 2023

      E' dall'annessione delle due repubbliche autonome del Donbass (popolate all'80% da Russi), ossia del 25% del territorio ucraino da parte della Russia, che l'Ucraina ha perso la guerra. Non c'e' infatti alcuna possibilita' che l'Ucraina recuperi quei territori.
      Il problema, per l'Ucraina e per l'Occidente, e' solo quanto ancora tirarla in lungo prima di accettare tale evidente realta'.

    1. Spartan 16 febbraio 2023

      Faccio notare che USA , Francia e altri paesi, stanno evacuando ambasciate e connazionali dalla Russia

    2. carla 17 febbraio 2023

      Per quanto ci riguarda dovremo tenere ben d'occhio questo signore Shawn Patrick Crowley, i suoi spostamenti potrebbero essere forieri di grosse nuvole di tempesta in arrivo sulle nostre teste

    1. Spartan 15 febbraio 2023

      In merito al terremoto turco siriano, ecco il collegamento al pezzo del compianto Joe Vialls, tradotto qui su CDC, sullo tsunami del 2004 nell'oceano indiano
      https://comedonchisciotte.org/perche-il-sisma-di-grado-87-di-marzo-non-ha-provocato-lo-tsunami/

    1. Cachafaz 15 febbraio 2023

      Si e' sparsa la notizia che la nato manda 40000 truppe ulteriori al confine ...certo le vogliono utilizzare contro la germania, l'europa se si vuole ribellare...mai contro la russia che e' troppo forte, non avrebbe senso!.Ma se l'urss produceva qualcosa come 100 milioni di proiettili all'anno nella ww2, ed ora la russia mi pare solo 7-8 mln? Ma potrebbe incrementare....non e' pane per i denti dei pagliacci nato! Per non parlare poi del fatto che dietro c'e' la cina. Che ha appena ordinato 16000 droni all'iran, scusate se e' poco. Non si sta' parlando di Taiwan: alla fine se si scocciano, mandano 10 milioni di soldati in bicicletta (10 mln sono come per noi 10000) e finisce la "guerra"!

    2. nicolass 15 febbraio 2023

      fossi la Cina non perdere tempo e attaccherei subito Tawain per riportarla sotto la mia giurisdizione... così gli anglosionisti sarebbero presi tra 2 fuochi e non saprebbero più che pesci pigliare. Questo sarebbe il momento propizio

    3. Cachafaz 15 febbraio 2023

      Be', allora facciamo cosi' : salvaguardando i 10 mln in ucraina, ne possono mandare altri 10 con un fucile a taiwan, con delle barchette, di notte!

    4. carla 17 febbraio 2023

      macchè 10.000 persone sono come 1000 per noi

    1. nicolass 15 febbraio 2023

      Che ridere che mi fa il comico Zelensky al pensiero che all'inizio della guerra si era rintanato nel bunker per paura di essere fatto fuori mentre dopo aver avuto rassicurazioni sulla vita ne è uscito cominciando ad infestare tutte le Tv e i social... del resto far ridere era il suo compito. Peccato che ora non rida più nessuno..

    2. ric 15 febbraio 2023

      si..ma non credere che sia tranqiullo...anche se ha fatto fuori tutta l' opposizione

    1. Senna 15 febbraio 2023

      "I morti russi sono18.480, quelli ucraini 157.000"

      Non penso che sia il rapporto giusto, a mio avviso è ancora molto più tragico a sfavore degli ucraini.

    2. ric 15 febbraio 2023

      onore e gloria ai 18400...!

    3. Senna 15 febbraio 2023

      Non so se sono così tanti, ma dall'altra parte speculo che siano almeno 20 volte tanti.

    4. ric 15 febbraio 2023

      quelli dall' altra parte non mi interessano .Se non si ribellano al giudeo se crepano mi fanno un piacere .

    5. Vincent1 15 febbraio 2023

      Avevo letto che i morti ucraini fossero 400.000.
      Però i numeri vengono un dati un pò a casaccio.
      La realtà è comunque un disastro per l'Ucraina.

    6. Spartan 15 febbraio 2023

      Che siano tanti , lo si intuisce dalle decine di cimiteri creati anche nei parchi pubblici, cittadini

    7. carla 17 febbraio 2023

      Stanno mandando al fronte 16enni proprio come adolfino

    1. nicolass 15 febbraio 2023

      Anche a me sta storia del terremoto spontaneo in Turchia e Siria comincia a starmi un pochino stretta... che quei cani degli americani non siano in possesso di qualche diavoleria capace di scatenare una simile calamità che in questo caso di naturale non avrebbe proprio niente?.. Che la Turchia fosse sotto qualche minaccia di ritorsione per la sua politica indipendentista rispetto ai diktat della Nato non è un mistero... come non è un mistero che il terremoto cadesse a fagiolo in questo preciso momento come diversivo per le sonore scoppole prese dagli ucronazi sul campo di battaglia ad opera dei soldati russi... sembra una cosa folle solo a pensarla ma in verità ad essere folli sono i tempi che stiamo vivendo

    2. carla 15 febbraio 2023

      Pensa hanno fatto fuori 3 popoli scomodi come turchi, siriani, curdi e per giunta danneggiato l'ultimo gasdotto che arriva in Ue dalla Russia.
      Anche se fossi appena sbarcato da Marte ce ne sarebbe per aver seri dubbi.

    3. Senna 15 febbraio 2023

      È stato un colpo devastante per la Turchia ed il popolo turco decine di migliaia di morti ed una botta al PIL micidiale, ci vorrà quasi la metà del loro PIL per la "ricostruzione", se avverrà e se sarà possibile.

    4. Martin 16 febbraio 2023

      Per cortesia, evitare di cadere nel ridicolo

    5. Martin 16 febbraio 2023

      Per favore, evitare di cadere nel ridicolo e di diventare oggetto di scherno

    6. Bertozzi 16 febbraio 2023

      Disse colui che crede all'11 settembre e allo sbarco sulla Luna.

    7. Martin 16 febbraio 2023

      Bertozzi, ma tu hai il coraggio di dirlo anche in pubblico che lo sbarco sulla Luna non c'e' mai stato?

      Capirai bene, aldila' del fatto tecnico, significa sostenere che migliaia di scienziati e dipendenti della NASA sarebbero:
      a) poveri, integrali deficienti senza speranza;
      b) pericolosissimi complottisti, uniti da un patto segreto e capaci di tutto.

      Quale delle due ipotesi sarebbe la giusta, secondo te? Non e' una domanda casuale: nel secondo caso, molto probabilmente saresti sotto osservazione!

      Chiudi bene le porte di casa? Sei sicuro di non essere pedinato?

    8. Bertozzi 16 febbraio 2023

      "Per favore, evitare di cadere nel ridicolo e di diventare oggetto di scherno"

    9. carla 17 febbraio 2023

      Mai sentito parlare della guerra in vietnam ?

    10. carla 17 febbraio 2023

      no, no c'è stato eccome solo che a hollywood si sono persi gli appunti e non lo dico io, intendiamoci

    11. Martin 17 febbraio 2023

      Posso solo darti 3-4 ore di lezioni in merito

    12. carla 17 febbraio 2023

      Questo se non l'ha visto è CDC, non il corriere della serva e neppure la repubblica delle banane

    13. Martin 17 febbraio 2023

      E' proprio da bananas sparare cazzate psichiatriche del genere o, meglio, diffondere credenze tipo lupo mannaro, classiche del popolino ignorante fin dal profondo Medio Evo.

      Ma intanto la cicciona rumena a suon di cazzate e' diventata famosa - che e' l'obiettivo di qualunque politico, se mai l'avessi capito.

    14. carla 18 febbraio 2023

      Eva Kaili è mooooolto più famosa!

    15. carla 18 febbraio 2023

      Grazie, fino al 2021 mi dava lezioni private Neil Sheehan

    1. carla 15 febbraio 2023

      Basta, questa storia vecchia e ritrita che sa di muffa e canonica che cita sempre l'occidente come egoista come se fossimo noi, figli di contadini, minatori, operai, ferrovieri i ricchi egoisti pieni dei beni del mondo.
      Quando tutto il bene del mondo sta in gran parte in continenti poveri ma ora in via di sviluppo come quelli del continente africano.
      Continente che dovrà poi provvedere alla propria emancipazione e per la quale noi stuoini Usa non potremo mai dare il buon esempio.

    1. mago 15 febbraio 2023

      Il problema penso non sia tanto la capitolazione Ukraina che sia nelle probabilità già scontata salvo intervento del 7mo Cavalleggeri ( brutta fine ) ma la presunta o quasi certa capacità degli americani di provocare
      fenomeni naturali a proprio uso e piacimento e consumo.
      Se prima questa narrativa era bollata come complottista e relegata ai soliti siti ora comincia timidamente a circolare in vari ambienti e se le coincidenze descritte corrispondessero al vero allora ci sarebbe da preoccuparsi,disporre di questa tecnologia a lato pratico distruttiva come una atomica ma a cui sarebbe difficile se non impossibile attribuire la paternità aprirebbe a nuovi scenari e modi di combattere le guerre guerreggiate ed economiche.

    2. carla 15 febbraio 2023

      Anche in questo campo, come col covis i gomblottari devono averci visto giusto da un pezzo.
      Del resto i capelli devono essere grigi per ricordare che già negli anni 70 gli Usa manovrarono le piogge sull'area del sentiero di Ho chi minh per mettere in difficoltà le forze vitnamite e che verso fine di quegli anni una convenzione dell'Onu stabilì che era vietato modificare le condizioni climatiche del pianeta a proprio uso e consumo per poter annientare il nemico

    3. mago 15 febbraio 2023

      Sono fortunato ho i capelli grigi da tanto quando tanti miei coetanei erano pelati...oltre che spargere il defoliante orange per disboscare il tutto e lasciare bambini deformati negli anni a venire ..quando tonnellate di napalm non facevano il resto...
      quindi non mi meraviglio piu di quel tanto possano fare questi.
      E bada bene che sappiamo o intuiamo solo una piccola parte di quello che sono potenzialmente in grado di fare,questi sono solo antipasti.

    4. carla 15 febbraio 2023

      Ormai ne abbiamo visto parecchie ed è proprio grazie ai capelli bianchi che non sono caduta con i miei familiari nella trappola cavia gratuita.
      Quando da anni vedi cosa viene considerato l'essere umano da chi governa il mondo e gioca a fare Dio non hai difficoltà a smascherare truffe palesi.
      Purtroppo i miei coetanei vuoi per paura o per ignoranza erano più impazziti dei giovani (che pure sembrano lobo tomizzati), nel giugno-luglio 2021 battevano il 5 per aver completato il ciclo-cavia prescritto, a ferragosto erano già a casa con miocarditi, pericarditi e trombi, da ridere per non piangere.

    5. danone 15 febbraio 2023

      Non aprirebbe, ha già aperto.
      Se noi impariamo oggi che esistono certe tecnologie, vuol dire che lor signori ne dispongono da decenni.

    6. Martin 16 febbraio 2023

      Non c'e' bisogno del Vietnam, nella seconda invasione dell'Iraq USA e GB hanno ammazzato circa 700.000 civili, perlopiu' con bombe a grappolo in citta' e villaggi.

      D'altronde, se i bombardamenti al fosforo e al napalm sui civili di Amburgo, Dresda, Tokyo e decine di altre citta' tedesche e giapponesi nella WW2 non sono mai stati ritenuti crimini di guerra, ovvio che sono continuati

    7. mago 16 febbraio 2023

      Esatto ne hanno fatte talmente tante che poi perdi anche il conto.

    1. Astronauta 15 febbraio 2023

      """""
      Sarà. Ma io penso che alla fine non ci saranno ne vinti ne vincitori, in qualsiasi modo si concluda questo conflitto."""

      ti sbagli .La divisione dell Ucraina e' un dato di fatto.
      Non lo dicono i media ma e' cosi.
      La spartizione del territorio ucraino palesa la vittoria della Russia.
      Che non poteva esser diversamente.Spiace per gli anestetizzati italioti che non sanno piu che la guerra la vince chi e' armato di suo,senza elemosinare da nessuno.
      Spiace vedere il governo zerbino di sempre con una donna azzerbinata, in posizione molto equivoca che vorrebbe far andare un paese a putt.....

    2. mago 15 febbraio 2023

      *molto equivoca che vorrebbe far andare un paese a putt…..*

      sommessamente con un pizzicodi timidezza informo che i gusti del maschio italiano in questi anni senza fare dietro logia sono un tantino cambiati.

    1. Primadellesabbie 15 febbraio 2023

      "...il PKK, un tempo alleato dei sovietici, dopo l’arresto del suo capo, Abdullah Öcalan, è diventato strumento della CIA e oggi si batte agli ordini della Nato..."

      Qui trovo una notizia degna di attenzione, si deve ricordare che Öcalan, capo del PKK che aveva cercato rifugio in Italia, è stato praticamente consegnato ai turchi nel '98 dall'allora PM Massimo D'Alema:

      https://www.ilgiornale.it/news/politica/dalema-vi-racconto-tutta-verit-sullarresto-ocalan-1659305.html

      Poi, sempre D'Alema, avrebbe autorizzato il bombardamento della Serbia:

      https://www.ilgiornale.it/news/mondo/volta-che-dalema-fece-bombardare-serbia-1179616.html

    2. ric 15 febbraio 2023

      d' alema ? ottimo per farne mortadella...al pari di crosetto...

    3. Primadellesabbie 15 febbraio 2023

      Non mangio di quella roba.

    4. Vincent1 15 febbraio 2023

      Verissimo. Ricordo bene. E' stato però portato in Italia da un parlamentare di DP (mi pare) comunque di estrema sinistra e sbolognato all'attenzione del governo.
      Per D'Alema è stata solo una rogna di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Comunque è stato proprio lui a gestire il tutto, compreso il bombardamento della Serbia.
      Grandi personaggi abbiamo nella nostra patria.

    5. Vincent1 15 febbraio 2023

      Qualche grillo?

    6. Primadellesabbie 15 febbraio 2023

      Mortadella di D'Alema e Crosetto?

    7. Martin 16 febbraio 2023

      No, fermi tutti, sulla mortadella nessuno batte Prodi

    1. Chicxulub2.0 15 febbraio 2023

      Se la Russia vince l'Occidente cade
      Non gli US ma l'altro lato dell'Occidente cioè l'Europa

      Gli US non ci considereranno più alleato privilegiato (leggi: non ci consentiranno più di reggere il sacco mentre compiono le loro razzie lasciandoci la mancia) e dovranno concedere molto di più agli emergenti destinati comunque vada la guerra a una crescita impetuosa sia economica che politica

      Diventeremo poveri anche se sempre pieni di bellezza e di storia, più o meno come era l'Italia meridionale degli anni 70 rispetto all'Europa del Nord

      Succederà pure se la Russia dovesse tardare a vincere o se si limitasse a qualche piccola conquista territoriale

      Ma è un cambio di equilibri talmente dirompente dopo 5 secoli di dominazione incontrastata che probabilmente riserverà degli sviluppi imprevisti, soprattutto nel triennio 2023-2025 (cioè intorno alle elezioni US del 2024)

      D'altronde dall'Impero Romano i cicli durano più o meno cinque secoli per cui nel XXI avremo la finis Europae (quella vera) e con un po' di fortuna anche una bella parusia con relativa consummatio saeculi

    2. JHON 15 febbraio 2023

      Sembrano le previsioni del mago Otelma, paro, paro.

    3. Arian Van Heisen 15 febbraio 2023

      Nulla di tutto ciò che scrivi....!

    4. Senna 15 febbraio 2023

      "Ma è un cambio di equilibri talmente dirompente dopo 5 secoli di dominazione incontrastata"

      Questo è verissimo, dopo mezzo millennio di anglomerda sparsa ovunque nel mondo, le epoche pian piano si esauriscono.
      Le epoche però durano un pò di più di mezzo millennio.

    5. Chicxulub2.0 15 febbraio 2023

      Temo che gli angli resisteranno più di noi ma fare previsioni in un simile passaggio storico è difficile
      Probabilmente l'Europa continentale inizierà la sua decadenza ma per esempio potrebbe esserci una avanzata di polacchi e paesi baltici che sono gli ultras dell'Alleanza Atlantica (stando per esempio a George Friedman)

    6. ric 15 febbraio 2023

      i polacchi ? ma dove vuoi che vadano ? non ne hanno mai azzeccata una di alleanza...si sono sempre messi in " bocca al lupo" come fanno esattamente ora...

      gli yankees li comperano con uno specchietto e una bottiglia di grappa.. come con gli indiani...

    7. Senna 15 febbraio 2023

      L'Europa, nell'epoca attuale a partire dal XV secolo, è il traino del mondo, tutto il resto del mondo si è sviluppato (intendo il mondo moderno) grazie all'Europa (positivamente e negativamente). Gli Usa sono una colonia di Londra, senza l'Europa non esiterebbero, quindi fino alla fine di quest'epoca (in teoria qualche secolo dovrebbe ancora passare) l'Europa rimarrà il traino del mondo.
      Anche Polonia e paesi baltici appartengono all'Europa.

      Comunque l'epoca a venire sarà a guida slava e la Russia ne sta preparando le fondamenta.

    8. Chicxulub2.0 15 febbraio 2023

      Sulle epoche che durano circa 500 anni

      L'Impero Romano cade nel V secolo

      Fra il IX e il X iniziano il feudalesimo e l'incastellamento che cambiano radicalmente la società alto medievale

      Nel XVI secolo finisce il mondo comunitario del medioevo nella sua ultima appendice di raccordo col Barocco che è il Rinascimento: in politica il passaggio dal giusnaturalismo al contrattualismo di Hobbes drammatizzato da Shakespeare; si diffondono le enclosures che sono il primo passo verso il capitalismo moderno; ma soprattutto inizia la colonizzazione europea del mondo

      Nel XXI secolo (secondo me) inizia la decadenza dell'Europa e forse dell'intero Occidente

    9. Martin 16 febbraio 2023

      Si, certo: fino al 1945.

    10. Petrus 16 febbraio 2023

      Non so da quanto non esci dall'Europa o dall'intero Occidente, ma visti da fuori siete in bilico sull'orlo del terzo mondo da diversi anni ormai.

    11. Chicxulub2.0 16 febbraio 2023

      Lol…ma come scrivete…😹
      Rilassatevi (e comunque hai ribadito quello che ho detto io quindi…⏰)

    12. Martin 16 febbraio 2023

      L'Ucraina ha gia' perso il 25% del suo territorio e la guerra, e la Russia ha gia' vinto. Il problema e' solo riconoscere tale situazione.

    13. Chicxulub2.0 16 febbraio 2023

      Ragionando da (vero) europeo, ci conviene

      Il problema è che dobbiamo liberarci dalla tutela dei barbari analfabeti e non sarà facile

    14. Cleon XIII 20 febbraio 2023

      yep. C'è da dire però che gli USA potrebbero anche accettare di buon grado la sconfitta dell'Ucraina, tanto in saccoccia hanno già messo tanta roba. Agli Ucraini diranno: "vi abbiamo aiutato con miliardi di dollari in armi e in cash, se avete perso è colpa vostra, in fondo chi c***o siete? Non state neanche nella NATO!". Nel frattempo gli Europei si sono presi una tremenda legnata, con la nuova cortina di ferro e con Polonia e Baltici innalzati al ruolo di novelli bastioni della democrazia e innaffiati con dollaroni a getto continuo. Rimasti senza armi e munizioni (la Danimarca ha regalato TUTTA la sua artiglieria a Zelensky!), i paesi della vecchia UE si ritroveranno a dipendere ancora di più dal complesso militare-industriale americano e senza energia a buon mercato. La green economy? Auguri, i più grossi giacimenti di litio si trovano nel Donbass, cioè in RUSSIA.

    1. Arian Van Heisen 15 febbraio 2023

      È vero che il portavoce dei nazionalisti di Alternativa per la Germania ha chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta al Bundestag sul sabotaggio, ma la grande maggioranza dei responsabili politici di questi tre Paesi si sono tirati discretamente da parte: il loro peggior nemico è loro alleato!.....

      Strano che Thierry Meyssan non abbia etichettato Nazisti i Nazional Socialisti di AFD,,..! ma il peggior nemico dei politici Eu è il popolo e presto o tardi se ne accorgeranno...!

    2. carla 15 febbraio 2023

      Jens lostolto ha recentemente richiesti agli europei di incrementare l'industria bellica nazionale, che proprio lor signori hanno smantellato per le note politiche green, in quanto gli ucragna ne consumano molte più di quelle prodotte.
      Ma anche una volta tornati ad allestimenti produttivi pregreen ha pensato jens lo stolto a dove troveremo l'energia necessaria?
      Chiederemo energia a Putin?
      Riapriremo NS1 e NS2?
      Oppure gireremo le armi verso il vero nemico dell'Europa tutta compresa la Russia e ucragna?

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