La libertà di parola europea: blogger filorusso arrestato in Lettonia

La storia di Kirill Fedorov

La libertà di parola europea: blogger filorusso arrestato in Lettonia
Il blogger Kirill Fedorov è stato arrestato nel suo appartamento a Riga lo scorso marzo

southfront.org

Nei Paesi dell’Unione Europea, dichiarano sempre apertamente che essi si oppongono alla violazione dei diritti umani e delle libertà che avvengono in qualsiasi altro Paese.

Gli Europei sono orgogliosi di vivere in Paesi dove ognuno può apertamente esprimere la propria opinione.

Tuttavia, c’era un piccolo Paese nell’Unione Europea le cui autorità gridano al mondo intero della libera Europa, ma in realtà violano gravemente i diritti e le libertà dei loro cittadini.

Questo Paese è la Lettonia. Le leggi lettoni e la sua Costituzione onorano totalmente il diritto alla libertà di parola e l’indipendenza dei mass media, ma ciononostante questi principi costituzionali fondamentali non sono rispettati dalle autorità lettoni.

Ecco qui uno dei vergognosi esempi di violazioni dei diritti umani e delle libertà.

Il 17 marzo 2022, il blogger Kirill Fedorov è stato arrestato nel suo appartamento a Riga. Egli aveva espresso apertamente la sua posizione politica che era contraria alla posizione delle autorità lettoni.

Soldati delle forze speciali sono arrivati per catturarlo. Durante l’arresto Fedorov non oppose alcuna resistenza, comunque, dall’appartamento si sentiva un rumore simile a pestaggi e torture.

Secondo i vicini del blogger, un’ambulanza arrivò a casa sua subito dopo. Nessuno ebbe alcun dubbio sul fatto che sia stata usata forza fisica contro il blogger.

Kirill Fedorov fu interrogato nella stazione di polizia. L’interrogatorio fu condotto usando metodi proibiti dalla “Convenzione ONU contro la Tortura e Altro Trattamento o Punizione Inumano e Degradante”.

Un ufficiale della polizia ne ha parlato a condizione di anonimato. Inoltre, ha fatto notare che non tutti i suoi colleghi sono d’accordo nel prendere tali misure ma tutti sono intimiditi e costretti a rimanere in silenzio.

L’interrogatorio di Fedorov durò più di un giorno, dopo il quale fu accusato di sette differenti reati. Il tribunale lo mandò alla prigione centrale di Riga.

Federov fu messo nella stessa cella con l’assassino che aveva precedentemente picchiato a morte il suo compagno di cella. Dopo fu aggredito lo stesso Fedorov che miracolosamente è sopravvissuto.

Mentre Kirill Fedorov è agli arresti, il suo canale YouTube, che ha svariate centinaia di migliaia di sottoscrittori, è stato bloccato. Successivamente, è stato hackerato il telefono di Kirill e come conseguenza il suo canale Telegram “Guerra, storia, armi” è stato rubato. Sui suoi canali, Fedorov esprimeva apertamente il suo disaccordo con le azioni delle autorità lettoni, non condannava e sosteneva la Russia per l’operazione speciale in corso in Ucraina.

Ora è possibile mettersi in contatto con il blogger tramite le sue lettere nelle quali si definisce un blogger prigioniero politico

Da una lettera di Kirill Fedorov dell’8 giugno 2022:

...durante questo periodo ho avuto modo di sopravvivere alla tortura, alle minacce, all’impatto fisico e psicologico delle stesse, all’inganno ed a un sacco di cose che sono semplicemente impossibili in Europa. Sfortunatamente, la stampa è rimasta in silenzio, e i mass media lavorano per lo Stato. Ancora non so, dopo ben tre mesi, dove, quando e cosa esattamente ho fatto e ho detto…. non sento i mass media condannare che sono stato sottoposto persino alla terapia dell’elettroshock. Sebbene ciò non possa avvenire in Europa nel 21esimo secolo, oppure può avvenire? ….. Ci sono intorno soltanto criminali, bugiardi e canaglie. Sto resistendo. Voglio vivere e vivrò…

Guardando a cosa sta accadendo, si ha l’impressione che l’obiettivo principale delle autorità lettoni è di mettere a tacere Kirill Fedorov, perché l’informazione veritiera e imparziale che ha condiviso con i suoi spettatori e lettori semplicemente non coincide con la posizione delle autorità.

Da southfront.org - Traduzione della redazione di byebyeunclesam

link fonte: https://southfront.org/european-freedom-of-speech-pro-russian-blogger-arrested-in-latvia/

15.06.2022

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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (18)

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Mostra commenti 18 caricati
    1. Primadellesabbie 23 giugno 2022

      La polizia gode ovunque di un'autonomia di tempi che pensavamo di avere alle spalle.

      Gli avvenimenti del G8 di Genova delle immagini delle carceri irachene e di Guantanamo, e la loro diffusione mediatica ha ottenuto l'effetto desiderato, ha polarizzato, esaltandoli e suggerendo impunità, gli istinti repressivi degli appartenenti alle già forze dell'ordine e degli ambienti correlati e coordinati.

    2. LuxIgnis 23 giugno 2022

      Vero ma in linea di massima questo è sempre stato. Ai tempi della mia ormai lontana gioventù, ne ho visti di casi di angherie impunite da parte di poliziotti e carabinieri.

    3. Primadellesabbie 23 giugno 2022

      Sì, ma non ne facevano oggetto di diffuso e insistente intrattenimento mediatico che altera la percezione e ha delle conseguenze estese e complicate, prepara le vittime alla rassegnazione e all'isolamento, i legali (spesso restii ad azioni che li potrebbero mettere in cattiva luce nell'ambiente in cui operano) all'inutilità di necessarie azioni penali, e induce le menti perverse, che convergono numerose in certi ambienti, a considerare motivo di orgoglio e distinzione le pratiche più abbiette.

    4. LuxIgnis 23 giugno 2022

      C'era più una certa reazione sociale. Almeno in certi quartieri più popolari. Lì anche loro non potevano andare oltre, altrimenti rischiavano.

    5. Primadellesabbie 23 giugno 2022

      Altri tempi!

    1. IlContadino 23 giugno 2022

      Secondo me il prossimo è Danone, forse R66. Bertozzi è un po' che non si vede

    2. emilyever 23 giugno 2022

      Dici che risparmieranno le donne?

    3. IlContadino 23 giugno 2022

      Pfef non la vedo tanto bene

    4. danone 23 giugno 2022

      Già mi vedo in fuga con pochi fedelissimi verso gli impervi passi montuosi dell'auto-proclamata regione autonoma di Nuovafeltria.
      Ci daremo alla macchia nei boschi, aiutati dalla guida locale Giovagnoli che è già dei nostri e da lì partiremo per compiere delle azioni di guerriglia consapevole su tutto il territorio nazionale.
      Asta la victoria siempre campesino :-))

    5. dallafleidars 23 giugno 2022

      Bertozzi è già ai lavori forzati in casa di riposo obbligato ad ascoltare le mirabolanti storie di seconde case abusive costruite nei fine settimana. Poi ogni santo primo del mese ad accompagnarli alle poste per ritirare cospicue pensioni cash maturate in 12 anni e 6 mesi di duro lavoro all ufficio grandi eventi di un piccolo comune.
      Si scherza via…

    6. dallafleidars 23 giugno 2022

      Assolutamente no, voi sarete caldamente invitate ad un corso di eleganza, intelligenza, grazia e femminilità tenuto nientepopodimenoche……….Drusilla!!!!

    7. sbregaverse 23 giugno 2022

      Già mi vedo in figa siamo rimasti pochi fedelissimi.....

    8. R66 23 giugno 2022

      La prossima settimana non scriverò, tutto regolare, vado a scarpinare. 😉

    9. emilyever 23 giugno 2022

      Anch'io la prossima settimana sarò in montagna, e magari al ritorno troverò l'avviso di cortesia del ministero della salute.

    10. R66 23 giugno 2022

      Ahaha, ma io scherzavo, non ho la presunzione di risultare scomodo, non inneggio ad alcun movimento, non mi lego a partiti, oltre a dialogare con quattro gatti (anche loro snobbati dai più), non faccio testo.

    11. Bertozzi 23 giugno 2022

      (sto preparando i drink da tirare nella schiena ai virologi quest'autunno)

    12. Bertozzi 23 giugno 2022

      Ahahha, Dan mi hai fatto spaccare.Lunga vita a Novafeltria!

    13. Bertozzi 23 giugno 2022

      Sì lo so, è così che finirò. Il dannato contrappasso!
      (pensa che per diversi anni gli ho fatto la dichiarazione dei redditi!)

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