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LA GLOBALIZZAZIONE DEL FURTO DELLE ELEZIONI ELETTRONICHE

DI BOB FITRAKIS & HARVEY WASSERMAN
Huffington Post

Dall’Ohio e dalla California alla Scozia ed alla Francia, le controversie intorno alle macchine per il voto elettronico sono veramente divenute globali.

Le macchine per e-voting sono già state ampiamente studiate e condannate da una vasta schiera di comitati, commissioni ed istituti di esperti, compreso il General Accountability Office, la Commissione Carter-Baker, la Johns Hopkins University, la Princeton University, la Stanford University ed altri.

La manipolazione di una riconta dei voti a Cleveland è risultata in due condanne penali. I fallimenti delle macchine per il voto elettronico sono state oggetto di numerosi documentari, incluso lo speciale della HBO appropriatamente intitolato Hacking Democracy.Ora i segretari di stato in Ohio e California sottopongono l’e-voting ad una analisi ancora più ufficiale. Jennifer Brunner dell’Ohio ha annunciato che cercherà offerte per condurre degli studi indipendenti sia sulle macchine a schermo tattile, che registrano elettronicamente i voti, che sugli scanner ottici, che catalogano elettronicamente le schede cartacee.

La Brunner ha già rimosso l’intero consiglio elettorale della Contea di Cuyahoga (Cleveland), in parte per un considerevole fiasco provocato dalle nuove macchine elettroniche nelle elezioni primarie dello stato nel 2006. Gli attivisti per i diritti di voto si sono impetuosamente opposti all’acquisto da 20 milioni di dollari, ma questo è stato spinto dal presidente del consiglio elettorale Robert Bennett e dal direttore esecutivo Michael Vu.

Allora le macchine provocarono lunghi ritardi nella comunicazione dei risultati. Vu diede le dimissioni dietro pressioni del consiglio. Quindi si dimise Bannett — assieme al resto del consiglio — dietro pressioni della Brunner. Bennett presiede il Partito Repubblicano dell’Ohio, lavora strettamente con il consigliere della Casa Bianca Karl Rove ed è stato strumentale nella consegna dei decisivi voti dell’Ohio a George W. Bush nelle elezioni presidenziali del 2004. Finora sono risultate due condanne penali da quella che i procuratori chiamano una riconta “truccata”, quella avvenuta quell’anno a Cleveland, sotto la supervisione di Bennett.

I dettagli dell’indagine della Brunner, che la vuole terminata per settembre, non sono ancora pubblici. Ma la democratica eletta di recente dice che intende “riempire i vuoti” negli studi sulla Diebold, le macchine ES&S e Hart InterCivic i cui conteggi dei voti sono stati la chiave per dare un secondo mandato a Bush. Il conservatore Columbus Dispatch ha già previsto che i risultati dell’indagine “probabilmente deluderanno i teorici della cospirazione”.

Il nuovo segretario di stato della California Deborah Bowen inizierà il suo studio il 14 maggio e lo vuole finito per la fine di luglio. Un accordo inter-agenzie con l’Università della California utilizzerà 3 “squadre di revisione da cima a fondo” con circa 7 persone ciascuna per esaminare documenti, studi precedenti, codice sorgente del computer ed un attacco di infiltrazione per verificare la sicurezza del sistema. Il costo è stimato in 1,8 milioni di dollari che sarà coperto dai venditori del sistema e dal Help America Vote Act. Saranno esaminati i sistemi di Diebold, ES&S, HartIntercivic, Sequoia e InkaVote di Los Angeles.

Anche altri stati stanno rivalutando i loro sistemi di voto elettronico ed una feroce controversia infuria su scala nazionale su un disegno di legge federale del deputato Rush Holt (D-NJ) che istituisce qualche riforma sul voto ma permette che continui l’utilizzo di macchine elettroniche.

Adesso la questione si è diffusa in tutto il mondo. Proclami generali di furto e frode sono scoppiati in Ucraina, appena prima delle elezioni USA del 2004. Un ri-voto ha spodestato il vincitore “ufficiale”.

In Messico, la sinistra sostiene che le recenti elezioni presidenziali siano state rubate proprio come ha fatto Bush negli USA, con alcune delle stesse persone che le gestivano.

Adesso lamenti simili arrivano dalla Scozia e dalla Francia. Le elezioni del 3 maggio in Scozia utilizzando nuovi sistemi di conteggio elettronico sono risultate in almeno 100.000 voti che sono stati classificati come “documenti guasti”. (Circa 90.000 di simili schede di Ohio 2004 rimangono ancora oggi non conteggiate).

Metodi complessi di catalogare e ponderare i voti scozzesi hanno prodotto il “caos”. Diversi conteggi dei voti sono stati sospesi. In alcune corse il computo delle schede scartate era maggiore del margine di vittoria di alcuni candidati. “Questa è una interruzione temporanea riguardo un piccolo aspetto del procedimento complessivo”, dice un portavoce della DES, la società responsabile per la tecnologia del conteggio dei voti.

In Francia il linguaggio non è stato così garbato. Delle elezioni presidenziali di svolta sono appena state vinte da Nicolas Sarkozy, uno schietto estremista di destra stile Reagan-Bush sulla socialista Segolene Royal. Sarkozy un rigido autoritario la cui veemente retorica anti-immigranti eguaglia il suo sostegno per la guerra americana in Iraq e la sua nota intenzione di ridurre drasticamente il sistema dei servizi sociali della Francia, compreso un programma di sanità pubblica largamente considerato tra i migliori al mondo.

Come le votazioni in Ucraina, USA, Scozia e Messico, la vittoria di Sarkozy è stata guastata da proteste tempestose ed assai diffuse sul dubbio conteggio dei voti le cui discrepanze sembrano favorire sempre il candidato di destra. Per tutta la Francia si è levato il grido che i conservatori hanno fatto a Segolene Royal ciò che Bush/Rove fecero a John Kerry.

Nel passato non così remoto, altre elezioni furono combinate da George H.W. Bush, capo della Central Intelligence Agency e padre dell’attuale residente alla Casa Bianca. Durante le presidenze Reagan-Bush, nelle Filippine, in Nicaragua, in El Salvador ed in altre nazioni chiave del terzo mondo, dei previsti trionfi della sinistra in qualche modo si sono modificati in colpi di stato di destra. “Le destabilizzazioni della CIA non sono nulla di nuovo”, ha detto l’ex capo stazione della CIA e vincitore della medaglia al merito John Stockwell nel 1987. “In Guatemala nel 1954, Brasile, Ghana, Cile, Congo, Iran, Panama, Perù, Bolivia, Equador, Uruguay — la CIA ha organizzato il rovesciamento della democrazia costituzionale”.

La recente tendenza a privatizzare il conteggio dei voti, con società che rivendicano “diritti di proprietà riservata” per tenere nascosti i loro hardware e software, ha aggiunto una nuova dimensione ad una vecchia tradizione. Le recenti “vittorie elettroniche” negli USA ed in Francia hanno significativamente inclinato a destra il bilancio globale tra le principali potenze. Così, mentre Ohio e California conducono i loro studi del voto elettronico il mondo intero starà ad osservare.

Il libro di prossima pubblicazione di Bob Fitrakis è THE FITRAKIS FILES: COPS, COVERUPS AND CORRUPTION, dove per la prima volta è apparso questo articolo. L’ultimo libro di Harvey Wasserman è SOLARTOPIA! OUR GREEN-POWERED EARTH, A.D. 2030

Versione originale:

Bob Fitrakis & Harvey Wasserman
Fonte: http://www.huffingtonpost.com
Link
11.05.2007

Versione italiana:

Fonte: http://freebooter.da.ru/
Link: http://freebooter.interfree.it/eetit.htm

Pubblicato da God