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LA CHEMIOECONOMIA DEL MOSTRO CHE CONTA

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

E’ Draghi, non Monti. Io, il 15 novembre scorso, ho urlato (ho
dovuto urlare) a Matrix di Canale 5 che Mario Draghi, governatore della Banca
Centrale Europea (BCE), è un golpista. Mi sbagliavo: è un mostro. In diversi interventi scritti a seguire
ho fornito le prove del coordinamento fra Draghi e il servo di scena Monti, e
fra Draghi e la Merkel nel consolidare il golpe finanziario.

La Merkel = gli interessi del Neomercantilismo, dei
Neomercantili.

Neomercantili = le mega industrie europee multinazionali che
vivono di export, e per export intendo l’export del futuro: cioè, non la
vecchia versione dove per esempio la Germania esportava in Italia o in Grecia,
ma la nuova versione, dove i Neomercantili esporteranno verso mercati 4 volte
più grandi, quelli di Cina, Brasile, India e Sud Est asiatico. Di vendere a noi
non gli frega più nulla, siamo quattro gatti, e anche viziati.

Incappo in un articolo a firma dell’economista Andrea Terzi
di Lugano (http://www.mecpoc.org/2011/12/not-only-in-germany-the-ecb-now-wants-export-driven-growth-for-whole-europe/), che ha raccolto poche battute di Mario Draghi a una oscura
conferenza stampa della BCE datata 8 dicembre. Terzi, che è un vero economista
di ricerca, sviluppa un’ottima critica alle parole di Draghi, ma stranamente
gli sfugge l’essenza del crimine mostruoso. Il governatore dice a un certo punto che “in effetti nel breve termine l’austerità e
l’aumento delle tasse
(pacchetto Monti)
causeranno impoverimento economico
”. Ma aggiunge subito che si tratta di un
effetto collaterale sulla via di una splendida guarigione per un motivo: perché
mentre verrà applicata l’austerità, confermata come essenziale (sì, dobbiamo
sanguinare), i popoli europei sottoposti a questa cura diventeranno “competitivi, potranno contare sull’export”. Cinque parole che rivelano un’apocalisse in arrivo.

Diventare competitivi nell’export, si fa in 2 modi: si svaluta la propria moneta sovrana,
quindi i propri prodotti risultano per gli acquirenti stranieri più a basso
prezzo di quelli della concorrenza; oppure, se uno Stato non ha una moneta
sovrana, svaluta gli stipendi di quelli che li fanno quei prodotti, così risulteranno
egualmente più a basso prezzo di quelli della concorrenza e si otterrà il
medesimo risultato. Noi abbiamo l’Euro, che non è sovrano in Italia, non
possiamo svalutarlo, e quindi svaluteremo gli stipendi, semplice. Ma svaluteremo stipendi già svalutati dall’austerità, un lago di lacrime e sangue. Questa è la
ricetta Draghi. I Neomercantili, ci arriverebbe un bambino, sono in
tripudio, pagheranno salari da galera. Per i lavoratori e le relative famiglie è una sciagura, per
generazioni.

Ma attenzione ora al riassunto 1) Le nazioni come Italia,
Spagna, Portogallo, Belgio ecc. non
devono
avere moneta sovrana, se no la svalutano, diventano competitive e fregano
l’export tedesco, quindi devono
rimanere nell’Euro. Ecco il preciso motivo dell’insistenza fanatica della
Merkel per difendere l’Eurozona a qualsiasi costo. Riassunto 2) L’austerità,
cioè la chemioeconomia, deve
permanere ad ogni costo, per impoverirci e sospingerci così alla corsa a trovar
denaro nell’export, che però causerà le doppie conseguenze salariali di cui sopra. Ecco il preciso
motivo del rifiuto di Draghi di usare i poteri della BCE per alleviare la
stretta economica che ci impone proprio di applicare questa chemioeconomia dei redditi.

Avete capito cosa ha nella testa Mario Draghi governatore
della BCE? E’ un doppio gioco perverso come pochi nella storia dell’economia: l’austerità ci impoverisce, è ovvio, allora per rimediare dobbiamo diventare competitivi correndo all’export, che per accadere richiede però altro impoverimento, che ovviamente richiederà altra austerità, che richiederà altra competitività e altro export che chiede altro impoverimento… Non c’è bisogno di continuare.

Un momento, direte: non c’è una contraddizione? Perché da una parte ci vogliono impedire di competere nell’export, ma poi ci affamano per costringerci a competere nell’export? No, è tutto chiaro: la corsa all’export è già truccata, noi la perderemo di sicuro, e come risultato ci sarà un ulteriore succulento regalo per la Germania. Lo Stato tedesco sono
anni che, violando tutte le regole di
Libero Mercato il cui rispetto invece pretende da chiunque altro
, sta
rimodernando a spese proprie le sue mega industrie private. Cioè: ci hanno presi per il collo e sbattuti su una pista
dove dovremo gareggiare per sopravvivere, solo che noi abbiamo la bicicletta
che ci è rimasta dopo che hanno costretto papà (lo Stato) a toglierci la
paghetta, la Germania ha una Maserati pagata proprio da papà, di nascosto.

Risultato 1) Draghi e Merkel ottengono così la fortuna dei
Neomercantili tedeschi prima di altri, e affossano noi Paesi del sud Europa costringendoci
a una gara truccata in partenza. Risultato 2) Quando le nostre aziende saranno
doppiate sul circuito, senza fiato, e licenzieranno migliaia di lavoratori (in
aggiunta a quelli già oggi a spasso), la Germania scenderà qui ad aprire
filiali con manodopera a prezzi kosovari in un Paese del tutto moderno. Il succulento regalo a Berlino da parte di Messieur Draghi.

I giochi che contano li sta facendo il Mostro che conta, il
Mario BCE, non quell’altro della Bocconi. Svegliatevi. Per pietà, non replicate
anche questa volta la desolante miopia dei travagliati e santorati tinti di
viola che per 11 anni hanno inseguito l’uomo sbagliato.

(quest’ultimo appello è scritto così, giusto per dire)

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=284
15.12.2011

Pubblicato da Davide

  • walterkurtz

    Analisi lucida, ma talmente ineluttabile che non si capisce da che parte cominciare a reagire per opporsi a questa deriva.

  • backtime

    Lo avevo preventivato già nel 2001, quando era già palese di per se, che il valore dell’euro era niente altro che il marco con un vestito nuovo.

    Il bello è che allora mi becchai del complottista visionario, ed oggi dopo 10 anni lo scopre anche Barnard.

  • backtime

    Guarda che non è poi cosi difficile opporsi, basta denunciare a livello europeo, per poi passare ad arrestare tutti quelli che ci hanno propinato l’euro, per truffa in concorso agli stati.

    Ti sembra difficile?

  • daveross

    Ok, finalmente Barnard ha chiarito che cosa intendeva con l’articolo precedente sulla Germania “neo-nazista”. Ora la cosa ha molto più senso.

    Tuttavia, Barnard – forse a sua insaputa – convince nella soluzione opposta alla sua: l’unico modo per non rimanere fregati nella corsa all’export è creare un’Europa Federale e Democratica, sovrana sulla sua moneta. E’ utopia? Forse sì, ma di fronte alla distruzione e guerre che un’Europa divisa e isolata può creare, è l’unica fonte di salvezza per il popolo europeo, anche quello tedesco.

  • ws

    ovviamente occore una “rivoluzione” , il che non significa che ” non sanguineremo” ( anzi 🙁 ) , ma che almeno non lo faremo a vantaggio dei “vampiri”

    quindi cerchiamo di trovare in giro per lo stivale un ” lenin” e un bel po ‘ di ” bolscevichi” ….

    … ma non quelli col cashmire e la barca a vela eh ! 🙂

  • azul

    Barrnard sembra aver abbandonato quel pessimismo assoluto di qualche tempo fa, che mi ricordava molto il pessimismo disincantato dell’ultimo Pasolini e sembra averlo sostituito con un pessimismo della ragione, temperato da un ottimismo della volontà . Bene.
    Manca ancora a mio parere una visione dall’alto delle finalità del Vero Potere, che non sono quelle della Merkel, buon avvocato di ufficio di un popolo (tedesco) comunque condannato a morte come il nostro, (difeso invece da un avvocatuncolo nominato direttamente dalla pubblica accusa).
    Il disegno ultimo, che si fa fatica a vedere, è quello di un governo mondiale uniformato nelle leggi e nel sistema economico e politico. Via quindi il capitalismo socialdemocratico dal volto umano instaurato in Europa nel dopoguerra per competere col sistema comunista. Ora si dovrà applicare ovunque il capitalismo angloamericano senza stato sociale, che è una necessità di omogenizzazione economica, sociale e culturale. Smettiamola quindi di discutere ancora di Germania, Italia, Francia, Spagna, etc, come se fossero soggetti storici autonomi, sono solo espressioni geografiche. I governanti veri sono sovranazionali, globali e gli USA (ve lo concedo) sono la polizia del mondo. L’euro e il dollaro sono solo tappe intermedie per arrivare ad una unica moneta virtuale globale. Il contante sparirà (Barnard ha colpevolmente trascurato o sottovalutato la criminale proposta della sua arcinemica Gabanelli) e saremo tutti controllati senza scampo dalle nuove carte di credito obbligatorie e intercutanee. Il ritorno a una lira sovrana è difficilissimo. L’Italia non è una provincia ai margini dell’Impero come l’Argentina, che si può momentaneamente trascurare. Non ce lo permetteranno mai. Una Europa Federale con moneta sovrana, parlamento democraticamente eletto e con reale potere legislativo è solo un’ Utopia.

  • Jor-el

    E gli USA che fanno, il palo?

  • daveross

    Azul, ottimo punto. Però permittimi di commentare 3 cose:

    1 – Più che un chiaro disegno architettato, il NWO è una tendenza, portata avanti dal Vero Potere. Tuttavia è riduttivo credere che il Vero Potere sia unito all’interno. Ci sono tante correnti e contrasti che andrebbero studiati per capire dove sono i suoi punti deboli: e ce ne sono!

    2- Le storie apocalittiche che ne seguono “chip iper-cutanei” rasentano lo sci-fi. Di certo queste cose le stanno studiando, ma prima di metterle in essere ce ne passerà.

    3 – La Federazione Europea è sì un’utopia. Ma tante cose realizzate nella storia erano solo utopie: rivoluzione francese in primis. Perché non iniziare un’azione pan-europea di unificazione dei popoli democratici? E’ quello l’unico contr’attacco che si può portare avanti!

  • cpaglietti

    Barnard è prprio così : a causa delle tasse e degli aumenti indiscriminati e recessivi avremo un inevitabile aumento dei prezzi , questi aumenti peró non essendo dettati dà una svalutazione monetaria a cui corrisponderebbero tassi bancari più alti e aumento delle retribuzioni. Agli aumenti seguiranno grave recessione, e disoccipazione, e per disperazione il costo del lavoro crollerá perchè la gente deve pur mangiare.
    A guadagnare saranno i “mercati” tanto cari a Monti, perchè verrà garantito loro la speculazione sul nostro lavoro, una macchina perfetta per fare “soldi” senza fare niente.
    Quello dei “mercati” stá diventando un terzo stato a cui dobbiamo pagare il dazio, ma mentre lo stato rende servizi, il mercato restituisce povertà!
    La soluzione c’è , ci vorrebbero pochi minuti per garantire sviluppo senza scontentare nessuno, serve solo chiudere la possibilità di speculare sui debiti sovrani garantendo i saldi passati.
    P.s
    L’esattore presto andrà a casa: appena svanita l’illusione dell’ abassamento dello spread non avrà + sostegno.

  • nuvolenelcielo

    già, anch’io per un verso posso ritrovarmi in queste tue parole. Ma bisogna ammettere che oggi barnard fa un grandissimo e ottimo lavoro, come nessun’altro in Italia, quindi ci conviene stare nel presente e diffondere il suo materiale, saluti

  • Ultor

    Barnard da buon giornalista si avvicina piano piano alla verità ma “intravede” solo gli effetti e non le cause, trascura completamente il lato esoterico e la lotta per il dominio del mondo spirituale più che quello materiale, ma Draghi e i suoi non prevarranno. ci sono tanti che stanno già combattendo contro di loro, coraggio Barnard non disperare

  • iltedioso

    anch’io spero finira’ cosi

  • Queequeg

    Sono allibito dal semplicismo…Allora, per competere bisognerebbe avere una moneta sovrana e svalutare, giusto? Questo lo sanno anche i bambini ma il problema è che il giochino funziona se solo uno, due o tre svalutano. Se tutti messi alle strette dalla concorrenza si mettessero a svalutare ecco che il giocattolino si rompe. Vogliamo davvero tornare all’ Europa separata ognuno con la sua liretta, pesetina, franchino o marchino? Bè, aspettati le vere lacrime e sangue perché significherebbe una selvaggia lotta al ribasso della valuta e degli stipendi che evidentemente non immagini nemmeno, per di più lottando da pigmei contro i giganti anglo americani, cinesi e ovviamente i paesi emergenti che ci ridurranno a strame nel giro di qualche anno.
    Quella tua, Barnard, è precisamente la mentalità italiana medievale dei comuni; fiorenti città grandi come uno sputo, sempre in lotta fra loro che all’ arrivo dei grandi stati europei sono diventate semplicemente terra di conquista senza più peso politico e pochissimo economico (e sono secoli che noi italiani continuiamo a pagare il prezzo di quella mentalità particolaristica).

  • Sancho2011

    Bah, il vero potere adesso è il neomercantlismo tedesco? E la finanza anglosassone è vittima anch’essa della cattivissima Merkel? Questo articolo non mi convince, come non mi convincono alcuni referenti della MMT che sono direttamente coinvolti in hedge fund americani.

    Non mi interessa difendere la Merkel, ma questa è una guerra. Di tipo nuovo mi sembra, e gli attori sulla scena sono tanti. C’è una guerra in corso euro-dollaro, ma non credo che i paesi BRIC siano neutrali.
    E’ una guerra mondiale oltremodo pericolosa e insidiosa perché di difficile decifrazione e perché le armi non convenzionali che vengono utilizzate possono uccidere quanto e più delle armi convenzionali: l’agonia, come ci spiega anche Barnard, può essere lunga e dolorosa.

    E’ una guerra in cui è particolarmente difficile capire chi sta con chi, chi sono i buoni e chi i cattivi (questo è in realtà spesso difficile).

    Penso che Barnard abbia ragione quando dice che è importante studiare per capire e che è importante stimolare tutti a studiare ed informarsi in modo approfondito.

    Quando si capisce, o si crede di capire, la domanda diventa che fare.
    Questo richiede un tempo di maturazione che sembra adesso troppo lungo ripetto all’accelerazione degli eventi a cui stiamo assistendo.
    Chi dirige il gioco certamente lo sa perché è parte della strategia di questa guerra.

    Ognuno di noi (almeno di quelli più consapevoli del disastro possibile in arrivo) cerca molto probabilmente di elaborare intanto un modo individuale di sopravvivere alle turbolenze in arrivo, poi parla con i parenti gli amici, i vicini per capire che sta succendendo e quali sono le reazioni utili, poi cerca sul web e nei mezzi di informazione le possibilità per contrastare quanto sta succedendo.

    Ha ragione Barnard quando dice che rispetto allo tsunami in arrivo questo è niente, ma per quanto sia poco risponde al naturale istinto di sopravvivenza di ogni organismo vivente; come esseri umani possiamo aggiungerci etica e generosità.

  • nuvolenelcielo

    un lettore dell’Unità?

  • Queequeg

    Ahahah…veramente no. Che cavolo c’ entrerebbe l’ Unità?

  • Emanuele_C

    C’è solamente una cosa che mi sfugge. *Perché* tali personaggi, evidentemente sapendolo, si stanno muovendo verso questa direzione catastrofica per milioni di noi. E non mi riferisco al discorso soldi/potere/finanza ma proprio al loro (presunto) lato umano. Non comprendo infatti come possano dormire tranquilli e vivere con la coscienza apposto sapendo di preparare un inferno in terra per le generazioni future, per quei bimbi, oggi in culla, indifesi, bisognosi di protezione e soprattutto ignari di quello che altri hanno già deciso per loro. Non mi si risponda, nel caso, col fatto che hanno un pezzo di ghiaccio nel petto o che pensano ai loro e non ai nostri figli, non mi accontento di questa risposta, non è bastevole a spiegarne quella che, mi sembra, lucida e determinata ostinazione nel perseguire una visione folle del mondo. Qualcuno, per favore, mi dica *chi* sono queste “persone” (?!?).

  • MATITA

    “ci sono tanti che stanno già combattendo contro di loro”

    se è lecito sapere anche a noi comuni mortali chi sarebbero costoro?

  • Iacopo67

    C’è stato l’intervento deciso di un europarlamentare che ha avuto il coraggio di accusare apertamente Draghi, proprio nel parlamento europeo, di avere approvato e firmato le misure della BCE che sono chiaramente dirette contro i lavoratori italiani per impoverirli, ha poi denunciato senza tanti giri di parole che la BCE ha ricoperto il ruolo di cospiratore centrale nell’organizzazione dei colpi di stato in Grecia e Italia. Quello str—- di Draghi sembrava non ascoltarlo neanche.

    http://www.youtube.com/watch?v=Ue8RsnFf-LM&feature=plcp&context=C2423bUDOEgsToPDskL9D1P5z2q3zPyV6r9De8zH

  • Georgejefferson

    chi e’mario monti?…dice che l’euro e’stato un successo..che la crisi greca(tragedia)lo conferma..perche permettera una trasformazione verso,a suo dire,il rigore tipico della germania maestri d’europa…ma.. come quando dice che le crisi servono per cedere sovranita…pensera mai alla gente?alle milioni di famiglie che soffrono le pene d’inferno,che non possono arrivare a fine mese,che non possono permettersi il riscaldamento,ecc..ecc..che colpa ne ha?che colpa ha un lavoratore..che pur nella sua incoltezza(io per esempio)lavora onestamente e vorrebbe solo vivere sereno coltivando una famiglia(la maggior parte della gente)…se l’azione politica persegue l’obbiettivo del bene comune…non esiste il concetto di fini futuri a giustificare strumenti che portano al contrario del bene comune…cosi lo stato diventa illegittimo..perde la sua ragion d’essere…e hanno una coscienza questi qua?io non so quale verita metafisica esista o no su questa terra…ma sono fortemente convinto che qualunque sia la verita…e’l’impianto ideologico a lungo termine che guida certi manovratori…ma non per il bene comune..ma per il ripristino dell’assolutismo dei pochi illuminati che sentono o si autoconvincono della loro missione di pastori verso il gregge che deve rimanere all oscuro di tutto perche simili a animali…cosi come erano spinti da simili impianti ideologici mostri del passato..da hitler..a stalin..ed altri non conosciuti come loro ma altrettanti disumani…l’umanita…quella vera nel piu alto,nobile e buono significato..e’ancora lunga da costruire..se mai si riuscira.un saluto a tutti

  • Nino74

    Barnard tu purtroppo per te non capisci o forse non vuoi capire, enfatizzare l’ esistenza di sovrastrutture maligne probabilmente riesce a renderti popolare ai piu sprovveduti e/o disperati, e forse è questo che cerchi non la ricerca di un informazione corretta.
    Quanto afferma Draghi è ovvio in un libero mercato per competere non si può utilizzare l’ inflazione monetaria per sempre è come basare la carriera di un ciclista sul doping… Bisogna creare competitività l’ Italia è in questa situazione perché negli ultimi cinquanta anni si è cercato di creare lavoro creando enti pubblici e società miste o partecipate solo ed esclusivamente per ritorni elettorali, inoltre sindacati che tutto hanno fatto tranne che l’ interesse dei lavorati hanno distrutto le ns aziende: ci sara un motivo se da noi gli imprenditori scappano in cina, in Romania e in Polonia dieci volte piu che gli imprenditori tedeschi o sbaglio?
    Poi non dimentichiamoci che noi siamo dal totalmente dipendenti dall estero per quanto riguarda le commodities (petrolio in primis) ed una moneta forte crea anche dei vantaggi.
    La verità è che dopo tanti anni di economia drogata dobbiamo ricostruire questo paese industrialmente e anche culturalmente, e avere una moneta nazionale o europea nn cambia nulla, dobbiamo solo darci da fare e dire addio ai ns. Tanti privilegi

  • cpaglietti

    Giusta osservazione.
    Per “queste persone” si deve intendere quella parte di società capace di influenzare il mercato, ovvero chi detiene e gestisce grosse masse monetarie (banche e società di investimento ).
    Chi ha liquidità usa la liquidità al fine di farla rendere, e per questo studia meccanismi di investimento finalizzati a massimizzare i guadagni e minimizzare le perdite.
    Tale attività speculativa è assolutamente legale e non si preoccupa assolutamente delle conseguenze, un paragone potrebbe essere colui che investe nel petrolio lo fà per avere profitto e non gli passa minimamente per la testa che stà distruggendo il pianeta per l’inquinamento.
    E’ anche ovvio che chi ha portato avanti certe politiche monetarie ha la responsabilità di tali errori, ed è anche possibile che abbia taciuto ed agito per interessi particolari o personali.
    Oggi ci troviamo di fronte ad una situazione critica, dove nessuno vuole perdere qualcosa, e vi sono anche coloro che si trovano in posizione privilegiata, e che da un collasso di certe economie come quella italiana, avrebbero più vantaggi nel suo collasso che nella salvezza.
    Credo che Barnard quando parla della Germania si riferisca proprio a questa circostanza.

  • RicBo

    Barnard come sempre lucido ma sottovaluta troppo il ruolo degli USA le cui responsabilità se non proprio dirette di sicuro hanno come obiettivo la colonizzazione culturale a favore del turbocapitalismo e della distruzione dello stato sociale.
    Il crollo del contrappeso URSS ha portato a questo e ora l’Europa sarà fagocitata dal neoliberismo.
    Si salvi chi può, io sto già organizzando per trasferirmi in Brasile o Argentina

  • vetusordoseclorum

    “*chi* sono queste “persone” (?!?)”
    RETTILIANI ;-pppppp

  • aNOnymo

    Non sempre sulla stessa linea di Bernard soprattutto quando si sbilancia troppo e fa affermazioni economiche piuttosto imprecise o approssimative, ma ora sono d’accordo con questa analisi lucida e diretta. Cio’ che afferma Bernard in questo articolo e’ il centro del problema europeo… La Germania ci sta provando un’altra volta. Nella prima e nella seconda sappiamo gia’ com’e’ finita, e come dice un vecchio detto ” non c’e’ due senza tre”!!! Grandi saldi in Europa!!! e non bisogna nemmeno aspettare a Gennaio!!! Questa cazzo di Europa e’ sempre stata difficile da conquistare!!!

  • vetusordoseclorum

    A parte le teorie escatologiche cospirazioniste etc. etc.:
    ma non è che l’Italia un bel calcio nel culo e nelle palle lo meritava veramente? Pensateci bene, dopo un quarantennio di politica corrotta e corrutrice, mazzette, stragismo istituzionale, incompetenza e incapacità istituzionale (nella migliore delle ipotesi). Noi siamo il paese dei Don Verzè, Geronzi, Dell’Utri, De Mita, Previti, Lavitola, Penati, Guarguaglini senza parlare di mafia, sacra corona, camorra, ‘ndrangheta, casalesi, stidda, etc. etc.
    Ah beh, non andiamo a disturbare questa Italia, accontentatevi di ripensare a queste righe mentre pagherete in nero il vostro idraulico, mentre vostra moglie accetterà il ricatto del ginecologo “farebbe 120, ma se non ha bisogno della ricevuta…”, mentre fate una stagione intera in spiaggia prendendo a noleggio pedalò ed ombrelloni senza mai vedere neache un registratore di cassa da lontano. E l’elenco potrebbe andare all’infinito addentrandosi nei più banali luoghi comuni, che però sono la verità e la regola di questo paese del cazzo.
    Anche io se fossi uno stronzo col potere di Draghi avrei tanta voglia di dare una marea di calci in culo a 60 milioni di abitanti, finendo inevitabilmente per colpire anche quel 10% di italiani che le cose sopra non le ha mai fatte

  • Cornelia

    Barnard, fai uno sforzino, scrivi una volta quella paroletta magica che comincia per u: USA.
    Non puoi continuare a far finta che non esistano e che non contino in questa vicenda come se stessero su Plutone.
    Sono innocenti? Non c’entrano nulla? Bene: dimostracelo. Sei bravo con i conti e a collegare puntini. Spiegaci perché tutto ciò non riguarda per nulla gli americani.
    Altrimenti le tue valutazioni restano monche e anche poco credibili.

  • consulfin

    Quest’ulteriore articolo del caro Barnard mi conferma che l’Autore si trova nel momento di più alto entusiasmo dovuto ad una scoperta che gli ha aperto finalmente gli occhi. Ribadisco quanto ho scritto in altri commenti ad articoli del Nostro e cioè che basta leggere un normale manuale di politica economica e finanziaria per sapere che in assenza di uno strumento di politica economica se ne usa un altro. Per entrare nello specifico, in mancanza di possibilità di manovrare il cambio (strumento di politica monetaria) ed altre variabili macroeconomiche (ad esempio prelievo fiscale e spesa pubblica) si ricorre alla manovra di una delle poche grandezze rimaste in mano alla politica nostrana: la politica dei redditi. Per una via o per l’altra, in un’economia aperta allo scambio internazionale, si deve arrivare alla competitività delle merci sul livello internazionale (anche perchè, soprattutto in questo frangente, la bilancia dei pagamenti, mancando probabilmente dell’apporto del mercato dei capitali, deve avvicinarsi al pareggio con il contributo più importante della bilancia commerciale). ripeto: basta un qualunque manuale di politica economica, non occorre scomodare economisti americani che reinterpretano le tesi keynesiane.
    Mi sembra però poco probabile (ma non impossibile. D’altronde io mi baso su informazioni di seconda o terza mano; Barnard forse ha la possibilità di accedere ad informazioni più approfondite ed inedite) che il regista sia la Germania. Anche storicamente la Germania ha dovuto subire ben due volte in un secolo le forche caudine della politica internazionale. E non c’erano i Sanniti a tirarle addosso ma gli inglesi, i francesi e gli statunitensi. Anche perché le grandi famiglie della finanza internazionale sono proprio localizzate in Gran Bretagna, Francia e S.U. Ed è probabile che siano proprio loro a volersi impossessare dei beni ancora “nostri”, nel senso che sono in mano pubblica. Come che sia, mi manca un passaggio: saputo il colpevole, come si agisce?

  • LAZZARETTI

    Paolo, mi aggrego ai 3 che ti hanno fatto la stessa domanda e che cito
    sotto–
    Qual’e’ la strategia degli USA ?—
    Cosa vogliono gli Usa ?—
    E’ da alcuni articoli, che ti perdi i pezzi, omettendo il ruolo degli Usa.

    di Jor-el il Giovedì, 15 dicembre @ 07:08:17 CST
    (Info Utente | Invia un Messaggio)
    E gli USA che fanno, il palo?

    di RicBo il Giovedì, 15 dicembre @ 14:21:10 CST
    (Info Utente | Invia un Messaggio)
    Barnard come sempre lucido ma sottovaluta troppo il ruolo degli USA le cui responsabilità se non proprio dirette di sicuro hanno come obiettivo la colonizzazione culturale a favore del turbocapitalismo e della distruzione dello stato sociale.

    di Cornelia il Giovedì, 15 dicembre @ 14:51:54 CST
    (Info Utente | Invia un Messaggio)
    Barnard, fai uno sforzino, scrivi una volta quella paroletta magica che comincia per u: USA.

  • athos

    una delle più grandi perplessità che trovo nella comprensione del giornalismo di barnard è la probabile mancanza di strategia di fondo. la sua MMT e dei prof da lui contattati e l’applicazione di quest’ultima alla sua teoria del potere a parer mio sono due piani “essenzialmente” inconciliabili. barnard parla di agire , rivolgendosi, ad un non specificato gruppo di attivisti che “DAL BASSO” PROMUOVANO strategie che attacchino il sistema, il sistema del vero potere, come da lui chiamato e analizzato in molti articoli libri e documenti. un sistema geograficamente e democraticamente distante dal potere di agire dei singoli cittadini,anni luce, qualcosa barnard ha spiegato nei suoi articoli sul trattato di lisbona, soffermandosi sul concetto di sussidiarietà. poi a partire dal più grande crimine, si fa portavoce di un metodo o di una scuola economica in grado di ridare “DALL’ALTO” la risposta ai bisogni del cittadini, quindi questa volta servendosi del sistema e dei suoi mezzi. per fare ciò utilizza contenuti rivoluzionari da anti-sistema, ma con metodi di sistema (internet, comizi, lettere al premier neoliberista berlusconi ecc..).
    c’è qualcosa che non torna.
    la strategia TOP-DOWN CHE utlizza la MMT non si concilia con la diffusione delle idee di attivismo popolare di cui apparentemente si fa portavoce e che attaccano le fondamenta del sistema come espresso nella sua concezione di potere. allo stesso tempo non ricerca o non si capisce come, la possibilità di collanti vicino al raggio d’azione dei cittadini, (referendum, partiti, gruppi di pressione politica, attivismo accademico ecc).

    ma cosi il sistema neanche si sfiora. è inutile che si parli allora di potere e del sistema di potere cosi descritto, dai tempi dei globalizzatori fino alla scoperta rivoluzionaria della MMT. o si è individualisti o non si è. o si è giornalisti o non si è. o si fa cronaca economica o ci si muove nell’ambito dei movimenti.
    c’è un impiano teorico di studio del potere che promuove un azione dal basso e una linea strategica e di metodo che si muovo dall’alto, passando dal sistema, si o no?

    non trovo il profilo di barnard intellettualmente coerente.

  • mikaela

    Barnard ha già parlato degli sciacalli, ma ad alcuni di voi sembra che sia sfuggito.

    I Fondi degli Avvoltoi, gruppi di speculatori specializzati in recupero crediti su scala gigantesca. Ecco cosa possono fare all’Italia……….

    Il debito sovrano dell’Italia del default sarà stato trasferito, con decisione del Consiglio Europeo, sotto la giurisdizione britannica o dello Stato di New York, per cui a Roma sarà la Notte dei Lunghi Coltelli, cioè il resto delle SS finanziarie del FMI, della UE dei tecnocrati alla Rompuy e Draghi, saranno impegnate a ripulire i palazzi governativi per sempre. Inutile neppure pensarci a loro

    NON E’ FANTA HORROR !
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  • greiskelly

    queequeg, “Vogliamo davvero tornare all’ Europa separata ognuno con la sua liretta, pesetina, franchino o marchino?”
    e allora, vuoi tenerti l’eurone e svalutare il valore del tuo lavoro, schiavizzarti, per competere con gli altri giganti?

    in matematica si dice che cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia….

    “Bè, aspettati le vere lacrime e sangue perché significherebbe una selvaggia lotta al ribasso della valuta e degli stipendi che evidentemente non immagini nemmeno, per di più lottando da pigmei contro i giganti anglo americani, cinesi e ovviamente i paesi emergenti che ci ridurranno a strame nel giro di qualche anno.”
    questo succederà comunque, sia che hai l’euro o la lira. Ma mentre con la lira hai il controllo della tua svalutazione, con l’euro no….

  • greiskelly

    volevo fare un esempio sulla svalutazione (valori inventati per dare l’idea).
    un operaio cinese vive con 1000 euro l’anno
    un operaio italiano con 10mila euro l’anno.
    Già con queste differenze di salario,
    noti che: un cinese vive con 10 volte meno l’italiano: e di conseguenza anche i prodotti usciti dalla fabbrica costeranno 10 volte meno in cina che in italia.
    Risultato?
    senza tassazioni/dazi, un prodotto cinese in italia costa 10 volte meno, ciò è dovuto al differente costo di vita all’interno del loro paese rispetto al nostro (lasciando al momento perdere lo schiavismo delle loro aziende). Quindi le esportazioni salgono, sopratutto dove c’è un regime di libero mercato. C’è però un problema nel perdere valore della propria moneta, sopratutto per l’italia: l’importo delle materie prime, a seconda di dove ti rifornisci, lo paghi nella valuta del paese esportatore: quindi a seconda del fornitore puoi avere meno potere d’acquisto, e per l’italia che è un paese scarso di materie prime questo può essere un problema. Immaginatevi comprare il petrolio: con una svalutazione di 10 volte tanto come l’esempio precedente, si pagherebbe il petrolio 10 volte di più.
    Ricordiamoci che per esportare prodotti lavorati, dobbiamo anche importare materie prime.

  • AlbertoConti

    In un mondo basato sulla competitività è chiaro che alla fine si forma una piramide, con un minuscolo vertice iperprivilegiato ed un’immensa base schiavizzata. Però la vita quotidiana non è un olimpiade senza fine, e senza altri fini che vincere su tutti gli altri. Nell’arco di una vita c’è un tempo per ogni cosa. Questo è il tempo per rendersi conto che la tecnologia (la bicicletta o la ferrari per competere) è uno strumento molto potente, accessibile all’uomo per farne ciò che vuole. Questo è il punto, cosa vuole l’uomo, quali sono le sue priorità. Se il giocattolo prevale sul bambino che lo utilizza può diventare assai pericoloso. La guerra GB-USA conto Germania, o Germania contro PIIGS, o occidente contro “Cindia”, è comunque una variante sul tema di fondo: giocattolo o bambino? Ora il gioco però si fa tetro e pesante, perchè le pile sono poche e i bambini sono tanti. Non è prendendo a prestito le pile che un singolo bambino risolve il suo problema, non più. Ma questo sfugge completamente al Barnard-pensiero.

  • aquilanera

    A QUESTO PUNTO RICOMINCIAMO DALL’INIZIO,TANTO L’EUROPA E FINITA,FAREMO TANTE DI QUELLE MANOVRE CHE RIMARREMO CON LE MUTANDE,GLI INTERESSI DEL DEBITO? MA COME SI FA A PAGARE COSI TANTO,NON NE USCIREMO MAI,POVERA MONETA SOVRANA DOVE SEI COME TI RIMPIANGO

  • mikaela

    @ Shancho2011.

    come non mi convincono alcuni referenti della MMT che sono direttamente coinvolti in hedge fund americani.

    L’unica cosa che collega MMT con gli Hedge Fund è il professore con i suoi studi
    William K. Black che ne ha mandati in galera parecchi quando lavorava come capo Regolatore Federale negli anni 80, ci sono tantissimi video in giro ma in questo si vede quando veniva ascoltato da alcuni senatori,clip raccolta per il film di Moore. Da come hai scritto sembra che MMT faccia speculazione dirette, al contrario le combattono studiando e informando.

    William K. Black the former senior regulator who cracked down on banks during the savings and loan crisis of the 1980s.

    Michael Moore’s ‘Capitalism: A Love Story’ schiaccia qui [www.youtube.com]

  • geopardy

    Non riesco a coniugare lo sfruttamento germanico da bassi redditi dei paesi menzionati, compresa l’Italia, con l’eventuale unificazione fiscale voluta dalla Merkel.
    Se noi avessimo salari di fame, di conseguenza idem i relativi versamenti pensionistici, ritengo sarebbe proprio la Germania in primis a dover compensare il nostro sistema pensionistico, quindi, dove sarebbe la convenienza mercantilista tedesca?
    Probabile che mi sfugga qualcosa, ma trovo incongruenti le considerazioni di Barnard con questa proposta e se lui ha ragione Draghi deve essere una specie di pazzo che vuole distruggere l’Europa (potrebbe anche darsi, ma questi devono rispondere, eventualmente, alla convenienza di qualcuno).
    Il primo popolo a ribellarsi sarebbe quello tedesco, probabilmente, il quale dovrà per forza rinunciare al welfare che ha.
    Se riducono gli stipendi e non riducono drasticamente il costo della vita (come lo è in Cina ed India, ad esempio), nessuno pensa al caos ed alle rivolte conseguenti che ci sarebbero?
    Quale convenienza avrebbero a creare un’Europa così concepita, sarebbe un unione di popoli contro la Germania, non credo durerebbe a lungo.
    Un’altra cosa, da qualcuno fatta notare, quando si tira in ballo la politica finanziaria anglosassone in corresponsabilità della crisi europea (a parte l’illogicità della BCE, la banca centrale senza un vero stato, quindi, una banca non competitiva con la Fed nel ruolo di ultimo prestatore), come più volte fatto da Chiesa, ad esempio, il vate Barnard scende subito a smentire.
    Scusate, ma la finanza è globale o è soltanto inter-europea?
    Insomma, a questo punto, io inviterei Mario Draghi a fare un articolo esplicativo, stiamo processando gente senza sapere e capire cosa stia realmente facendo e che futuro ci voglia preparare, credo sia doveroso a questo punto, onde evitare eventuali fraintendimenti o per confermare, eventualmente, certi timori.
    La gente a questo punto vuole sapere realmente cosa sta succedendo e devono essere loro a spiegarcelo, magari vai a vedere che alla fine ci sbagliamo a giudicarli soltanto come nostri nemici a tutto campo, il dubbio fa parte dell’evoluzione, quindi, della conoscenza.
    I conti non si fanno mai senza l’oste.
    Sono un po’ provocatorio, ma qui a forza di tirare ognuno per la propria visione della crisi, la chiarezza è lungi dal venire.
    Ciao
    Geo

  • geopardy

    Così è più leggibile.

    Non riesco a coniugare lo sfruttamento germanico da bassi redditi dei paesi menzionati, compresa l’Italia, con l’eventuale unificazione fiscale voluta dalla Merkel.

    Se noi avessimo salari di fame, di conseguenza idem i relativi versamenti pensionistici, ritengo sarebbe proprio la Germania in primis a dover compensare il nostro sistema pensionistico, quindi, dove sarebbe la convenienza mercantilista tedesca?

    Probabile che mi sfugga qualcosa, ma trovo incongruenti le considerazioni di Barnard con questa proposta e se lui ha ragione Draghi deve essere una specie di pazzo che vuole distruggere l’Europa (potrebbe anche darsi, ma questi devono rispondere, eventualmente, alla convenienza di qualcuno).

    Il primo popolo a ribellarsi sarebbe quello tedesco, probabilmente, il quale dovrà per forza rinunciare al welfare che ha.

    Se riducono gli stipendi e non riducono drasticamente il costo della vita (come lo è in Cina ed India, ad esempio), nessuno pensa al caos ed alle rivolte conseguenti che ci sarebbero?

    Quale convenienza avrebbero a creare un’Europa così concepita, sarebbe un unione di popoli contro la Germania, non credo durerebbe a lungo.

    Un’altra cosa, da qualcuno fatta notare, quando si tira in ballo la politica finanziaria anglosassone in corresponsabilità della crisi europea (a parte l’illogicità della BCE, la banca centrale senza un vero stato, quindi, una banca non competitiva con la Fed nel ruolo di ultimo prestatore), come più volte fatto da Chiesa, ad esempio, il vate Barnard scende subito a smentire.

    Scusate, ma la finanza è globale o è soltanto inter-europea?

    Insomma, a questo punto, io inviterei Mario Draghi a fare un articolo esplicativo, stiamo processando gente senza sapere e capire cosa stia realmente facendo e che futuro ci voglia preparare, credo sia doveroso a questo punto, onde evitare eventuali fraintendimenti o per confermare, eventualmente, certi timori.

    La gente a questo punto vuole sapere realmente cosa sta succedendo e devono essere loro a spiegarcelo, magari vai a vedere che alla fine ci sbagliamo a giudicarli soltanto come nostri nemici a tutto campo, il dubbio fa parte dell’evoluzione, quindi, della conoscenza.

    I conti non si fanno mai senza l’oste.

    Ciao

    Geo

  • cirano60

    concordo, i conti non si fanno senza l’oste ma io lo chiamerei orco.

    è lui che s’è strafogato tutto e ora sul piattino d’argento con la faccia

    come il culo svergognato che ha ci propina il salasso per quel poco che abbiamo

    consumato ; domanda: chi è l’orco?

    con i fucili ben puntati sapremmo a chi sparare come al luna park(qui c’è l’orso)

    e ai voglia a ragliare se tutti prendessimo bene la mira.

    Ma queste sono fantasie donchisciottesche .