DI DANIELE SCALEA
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Il caso dei presunti caccia-bufale del sito Butac: persone non qualificate che ricevono un patrocinio istituzionale e un plauso censorio. Il dilettantismo che piace a Boldrini nella sorveglianza del web.
L'americana Kimberly Jones rende pubblico un video con lo sfogo del figlio Keaton, bullizzato a scuola. Il video attira molta attenzione e solidarietà.
Kimberly Jones si difende dicendo che erano solo scatti ironici.
Michelangelo Coltelli, uno degli "esperti" con cui la Boldrini si vanta di combattere le "fake news", firma col suo noto pseudonimo "maicolengel" una "perizia" il cui esito è:
Scorrete l'articolo e vi sfido a trovare fatti e fonti più precisi e dettagliati di questi - come invece sarebbe stato richiesto, dal momento che la grande stampa si limita a citare le foto confederate ma non questi altri presunti contenuti e commenti.
In compenso la traduzione è rozza, e qualcuno nei commenti rileva gli errori e, soprattutto, l'involontaria ironia avendo "maicolengel" aperto l'articolo con un pistolotto su come lui in famiglia comunichi in inglese.
"vedi scrivo circa 2/3 articoli al giorno, e spesso lascio che il lavoro di traduzione lo faccia Google Translate, correggendo se mi resta il tempo. I 2/3 articoli che scrivo sono caricati a notte fonda, e non sempre rileggo le traduzioni"
Insomma: il "fact-checking" che dovrebbe scovare le bufale e dirvi cosa sia vero e cosa sia falso è fatto da persone non qualificate, al ritmo di 2/3 articoli al giorno (calcolate voi quante ore dedicate a ciascuna "ricerca della verità", considerato che non lo fanno a tempo pieno), usando Google Translate e rileggendo solo se resta il tempo.
E questo "approfondimento" è un esempio di quali risultati ci si possa attendere, ed è emblematico del perché vada combattuto qualsiasi tentativo di conferirgli uno status privilegiato rispetto a ciò che in realtà è: una presa di posizione di una persona comune.
Daniele Scalea
Fonte: www.facebook.com
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13.12.2017
visto su http://megachip.globalist.it
LesPaul335 19 dicembre 2017
Caro Max, sono contento che ci siano persone come te, non so cosa ti spinga a fare queste enormi ricerche e denunce ma il tuo lavoro è sicuramente prezioso.
Indispensabile per analizzare e confrontare i dati, e trarne le debite conclusioni.