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L’ ISLANDA ARRABBIATA SFIDA IL MONDO

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
telegraph.co.uk/

Il presidente islandese ha bloccato un disegno di legge per pagare fino a 3,4 miliardi di sterline a Gran Bretagna e Olanda per i depositanti di IceSave, ammettendo che il sentimento popolare nell’isola è troppo radicato per procedere senza un referendum.

L’iniziativa riapre un’amara disputa e complica fortemente il contratto di prestito islandese con il Fondo Monetario Europeo e ha già portato ad un nuovo declassamento a BB+ da parte dell’agenzia di rating Fitch, che ha definito la decisione “una significativa battuta d’arresto degli sforzi islandesi per riprendere i normali rapporti finanziari con il resto del mondo”.

La legge su Icesave è stata approvata dal parlamento islandese lo scorso anno in una votazione sul filo del rasoio ma una petizione del movimento InDefense ha cambiato il panorama politico. La lobby ha raccolto 56.000 firme – un quarto degli elettori.

Il presidente Olafur Ragnar Grimsson ha detto che “la stragrande maggioranza” voleva dare direttamente il proprio parere sulla vicenda, e che non sarebbe stato effettuato alcun pagamento senza il loro benestare.

“Il caposaldo della struttura costituzionale della Repubblica d’Islanda è che il popolo sia il giudice supremo della validità della legge”, ha dichiarato. “In questa fondamentale congiuntura è anche importante sottolineare che la ripresa dell’economia islandese è una questione della massima urgenza”.

Se gli elettori diranno di “no” quando tra un paio di mesi si terrà il referendum, l’accordo definito nei dettagli con Londra e L’Aia durante mesi di lunghe discussioni non avrà più alcuna credibilità, qualunque siano le sottigliezze legali.

La realtà è che gli islandesi hanno eruttato una rabbia collettiva verso quella che credono essere una palese ingiustizia e una “diplomazia delle cannoniere” da parte di Downing Street. Quello che brucia è l’utilizzo delle leggi antiterrorismo da parte della Gran Bretagna per congelare i beni islandesi. La banca centrale islandese è stata messa in lista al fianco di Al Qaeda come gruppo terroristico – un trattamento senza precedenti per un alleato della NATO. L’Olanda è stata prudente a non spingersi a tanto.

“Gli importatori non riuscivano ad ottenere trade finance per i generi alimentari. Ci sentiamo profondamente danneggiati”, ha detto Johannes Skulason di InDefense. Nei negozi gli scaffali sono rimasti vuoti per settimane mentre il sistema bancario si disintegrava.

Einars Már Gudmundsson, un romanziere, ha affermato che la maggior parte dei cittadini non sapeva che le tre più importanti banche del paese – Landsbanki, Glitnir e Kaupthing – stavano operando come hedge fund globali con un’esposizione di 11 volte il PIL islandese.
“Non avevo mai sentito parlare di IceSave finché non è successo tutto questo”, ha detto Gudmundsson. “Ci era stato comunicato che quello che queste banche avevano fatto all’estero non aveva nulla a che vedere con noi ma quando è andato tutto a rotoli la responsabilità ci è ricaduta addosso. Gli utili sono stati privatizzati ma le perdite sono state nazionalizzate”.

E ha aggiunto: “Ci è stato detto che se rifiutiamo le condizioni, saremo la Cuba del nord. Ma se accettiamo, saremo l’Haiti del nord”.
Sia Gran Bretagna che Olanda si aspettano che l’Islanda si attenga al proprio accordo, ma le rivendicazioni legali sono tutt’altro che inattaccabili. Nel novembre 2008 l’Islanda accettò la “responsabilità politica” per i 320.000 depositi britannici e olandesi in cambio di condizioni indulgenti (senza dubbio negate), ma non accettò mai la rivendicazione legale.

Il Regno Unito ha rimborsato i risparmiatori privati fino a 50.000 sterline ma le amministrazioni locali come quella del Kent fanno affidamento sull’accordo per rifarsi dei soldi. Hanno recuperato 100 milioni di sterline dei 900 milioni depositati nei conti islandesi.

La coalizione di sinistra islandese – che ha scalzato i sostenitori del libero mercato nella “rivoluzione delle pentole” di febbraio – ha appoggiato le condizioni di Icesave, ritenendole l’unico modo che ha l’Islanda per uscire da questa situazione disastrosa. I promotori della petizione hanno detto che accettano il fatto che la popolazione islandese pagherebbe una parte del conto, ma si oppongono a condizioni in stile “Versailles”: un prestito al 5,55 per cento di interesse, da ripagare entro 15 anni. Le banche centrali hanno detto che questo farà aumentare il debito pubblico dell’Islanda al 20 per cento del PIL.

Un rapporto della banca svedese Riksbank ha detto che Gran Bretagna e l’Europa si dividono la colpa per il fallimento. Viene detto che le “assurde” regole dell’UE – che abbracciano indirettamente l’Islanda – hanno detto agli stati di istituire un “programma di garanzia” per le banche, ma non è mai stato detto che i contribuenti fossero tenuti a ripianare le perdite.

Il rapporto ha aggiunto che il Regno Unito si era “a malapena scomodato” di informare i risparmatori che i progetti erano mal finanziati. “La conclusione è chiara: i paesi che fanno parte dell’UE (Regno Unito e Olanda) sono anch’essi da incolpare per il disastro islandese. Sarebbe ragionevole che si accollassero una parte degli oneri. A ballare si è sempre in due”, viene detto.

L’Autorità per i servizi finanziari del Regno Unito ha dichiarato che non è stata in grado di fermare le banche islandesi dal raccogliere depositi nel Regno Unito sotto il sistema dei “passaporti” dell’UE, anche quando hanno iniziato a spremere i clienti britannici per coprire le perdite in patria.

Lasciando da parte le ragioni e i torti, l’Islanda era ormai già stata annientata da uno tsunami finanziario. L’utilizzo in quel momento delle leggi antiterrorismo da parte della Gran Bretagna non troverà un posto di rilievo nella storia diplomatica.

Ambrose Evans-Pritchard
Fonte: http://www.telegraph.co.uk/
Link: http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/ambroseevans_pritchard/6938414/Angry-Iceland-defies-the-world.html
6.01.2010

Traduzione di JJULES per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da Davide

  • Rossa_primavera

    Noto con piacere che sempre piu’ popoli si accorgono di quanto sia dannoso e pericoloso questo aborto che prende il nome di Unione Europea:a margine di qualche piccolo vantaggio siamo costretti a subire angherie legislative e finanziarie di ogni tipo,decise da una cricca di parrucconi e finanzieri criminali senza la minima cognizione delle realta’ nazionali.Il rospo peggiore da ingoiare e’ quello appunto sottolineato nella prima parte dell’articolo,quando si dice che in Islanda il popolo e’ il giudice supremo della validita’ della legge,salvo poi accorgersi che i quattro parrucconi di cui sopra possono vanificare una legge nazionale o un referendum e decidere nel senso contrario a quanto un popolo ha stabilito:in pratica comandano in casa nostra.La sovranita’ dei popoli,principio giuridico universalmente ricoonosciuto da tutte le pseudodemocrazie occidentali,e’ in pratica annullato,cassato e scavalcato,le nazioni sono sempre piu’ dei veri e propri gusci vuoti privi di potere e significato,il potere e’ sempre piu’ accentrato nelle mani dei parrucconi criminali di bruxells e tutto questo assomiglia,ogni giorno di piu’,ad una vera e propria dittatura.E le dittature si sa,si rovesciano in due soli modi:o sotto il peso di una sconfitta militare,come quella fascista ad esempio,o sotto il peso dei forconi del popolo, con una vera e propria rivoluzione,come accadde alle dittature zariste e borboniche.

  • alvit

    “con una vera e propria rivoluzione,come accadde alle dittature zariste e borboniche.”
    Il borboniche mi pare un po infelice come riferimento, o pensi che garibbaldo era veramente un eroe e i savoia dei galantuomini?
    per il resto sono d’accordo, ma io sono …nessuno 🙂

  • Rossa_primavera

    Alludevo ovviamente alla dinastia Borboni che regnava in francia all’epoca della rivoluzione francese ovviamente,piu’ precisamente Luigi e Maria Antonietta,che in realta’ non era dei Borboni ma lo divenne in seguito al matrimonio.

  • pablobras

    Non sono un esperto di finanza. Mi limito a scrivere la mia modesta riflessione generale. Per me andrebbe abolita la speculazione finanziaria, gli interessi , l’usura. Tabula rasa.
    I soldi solo come mezzo di scambio con un corrispettivo valore reale.
    Banchieri, finanzieri e tutti i vampiri connessi al GRANDE DRACULA eliminati tutti.
    Gli operatori e funzionari vari delle banche saranno dei semplici dipendenti statali con stipendi uguali agli altri lavoratori.
    Il denaro è cosa pubblica.
    Di conseguenza i politici dovranno adempiere alla loro missione amministrativa col massimo rigore morale . Ristabilire la “gogna” e anche la ghigliottina nelle pubbliche piazze per chi si macchierà di crimini contro il popolo.
    Un sistema tollerante e libertario per il popolo ma severissimo con la classe politica.
    L’esercito e la giustizia controllati da anziani saggi scelti dal popolo tra i massimi esponenti dell’evoluzione spirituale del popolo.

  • edo

    ESISTE qualcuno in grado di spiegare in termini chiari e lineari la nascita e lo sviluppo di questa situazione?

  • pablobras

    Purteoppo io sono ignorante in materia ma credo che l’essenza della vicenda sia : gli speculatori si sono fregati i soldi e le banche vorrebbero che il popolo paghi con le tasse il “buco”. Ciò è avvenuto con successo nelle narcotizzate società come Usa e varie europee.
    Poi …boo. speriamo che qualche esperto si faccia avanti per spiegare meglio con frasi comprensibili.

  • stonehenge

    Aggiungo:
    -Ritorno alle micro-società indipendenti e sovrane.

  • pablobras

    Onore agli islandesi….
    La morte dello spirito rivoluzionario perpetua i governi controproducenti per i cittadini!!!!!
    Quindi lo scopo dell’esistenza non dovrebbe essere material-economicus ….ma…. spiritual-rivoluzionario.
    Qesto è un appello a tutte le anime di questa società post-moderna, cioè la società dei polli da batteria perchè possano ritrovare la loro naturale essenza di “uomini integrali”.

  • pablobras

    …e le micro-guerre che scoppierebbero?…cosa proponi?

  • AlbertoConti

    In due parole l’Islanda andava troppo bene, era una realtà economica “di nicchia” fondata su fondamentali sanissimi. Questo ha attirato gli “investitori” internazionali (leggi squali della speculazione) che hanno subito creato una “bolla islandese”, praticamente il solito schema di Ponzi, dove il passa-parola consente di gonfiare la “finanziarizzazione” del sottostante, fino a quando risulta evidente che è un bluff. L’Islanda e l’Argentina, due esempi diversissimi tra loro, dovrebbero insegnarci molto, ma sembra che la lezione cada nel vuoto.

    Avevo già raccolto documentazione a suo tempo in questo 3D:
    (ISLANDA COME ARGENTINA)
    http://www.meetup.com/per-il-bene-comune/it/messages/boards/thread/5449539/300#24781365

  • stonehenge

    A fronte di una crisi economica forte le persone inevitabilmente si aggrappano a ciò che è più vicino a loro, esempio comuni, province,regioni…è proprio dai comuni che si deve ripartire per ottenere..esempio:nel mio comune di 15.000 anime, dove tutti bene o male si conoscono, dove regna una lista civica lontana se vogliamo dagli interessi parlamentari/massonici, è più facile costruire un modello economico-sociale più avanzato e attento alle problematiche cittadine…il sindaco lo si incontra in piazza, è “sorvegliato” dalla massa, se sbaglia paga.
    In casi estremi sarebbero i cittadini con la giunta che occuperebbero il comune,si creerebbe a fronte di una crisi forte, “villaggi” autonomi…l’arte dell’arrangiarsi nelle difficoltà, dovuta proprio al fatto di vera appartenenza al territorio, di persone che si conoscono, e di controllo diretto di chi prende le decisioni. se venissero i militari, cosa farebbero? ammazzerebbero o arresterebbero 15.000 persone lasciando un paese isolato? non credo proprio…ovviamente la mia è una supposizione, quello che posso sicuramente dirti è che la micro realtà si adatta, cambia, e prende coscienza di se stessa, ed è capace di atti forti…lo stato italia no.
    La fase iniziale sarà salire sui tetti del municipio (come gli operai stanno facendo ora con le fabbriche) per ottenere inizialemente denaro…quando poi queste proteste si moltiplicheranno e lo stato non potrà più soddisfare le richieste, allora si potranno verificare i fenomeni che ti ho appena scritto..
    cosa ne pensi?

  • dragan

    Speriamo che l’Islanda sia da esempio ad altri. Circondare e presidiare la banca europea, invece di fare tanti girotondi?

  • AlbaKan

    “Non sono un esperto di finanza. Mi limito a scrivere la mia modesta riflessione generale. Per me andrebbe abolita la speculazione finanziaria, gli interessi , l’usura. Tabula rasa.”

    • Io invece penso che chi ragiona in questo modo ne capisce molto…
    • Oppure….non nè capisco molto anch’io…perchè la penso allo stesso modo…quello che dici è la vera soluzione alla crisi, disoccupazione, sfruttamento della manodopera, ecc…:
    • “Banchieri, finanzieri e tutti i vampiri connessi al GRANDE DRACULA eliminati tutti.”
    • Abolendo le Banche Centrali ed organizzazioni criminali come la Banca Mondiale e il FMI, le cose andrebbero molto meglio…
    • Come diceva Auriti “E’ chi accetta la moneta che crea il suo valore”…..non di certo la BCE o la FED che fissano i tassi d’interesse adatti alla speculazione del momento…
  • pablobras

    Penso che sarebbe molto dura per tutti.
    Il crollo del sistema porterebbe ad una anarchia e ad una penuria tale da rimpiangere i tempi dell’opulenza. Comunque secondo me stiamo lentamente scivolando verso delle dittature che manterranno l’ordine durante la lunga decrescita economica. Non so se sarà veloce o lenta questa decadenza. Comunque le rivolte e i tumulti si moltiplicheranno nei prossimi anni. Prepariamoci a combattere. Potremo aiutare a mantenere l’ordine oppure se salta tutto dobbiamo organizzarci in piccole comunità agricole locali e ben armati difendere le nostre risorse vitali dalle aggressioni di branchi di affamati.

  • pablobras

    Stiamo parlando della punta della piramide……lo sai che è più facile ribaltare le piramidi egizie che quella del potere globale ?
    Certo che lo sai. Solo quando i più staranno male se sapranno organizzarsi guidati da veri lcondottieri guerrieri si potra fare la rivoluzione. I tempi non sono ancora maturi ovviamente . ma si stanno avvicinando più di quanto la propaganda riesce a far sembrare.
    Comunque lo spirito rivoluzionario è il motore della storia.
    Diamoci dentro altrimenti il sistema crolla per putrefazione interna.

  • AlbertoConti

    “Cos’altro vi devono fare perchè reagiate?”
    Gli islandesi hanno reagito. Anche gli irlandesi avevano rifiutato la truffa del trattato di Lisbona, e poi hanno dovuto ritrattare sotto ricatto economico.
    Noi di botte ne stiamo prendendo già tante, troppe, ma il peggio ha da venire. Quando i 70 miliardi di euro/anno, a carico del contribuente, sul “debito pubblico” diventeranno ben di più con l’inflazione o iperinflazione imminente, mentre le aziende han chiuso e i disoccupati aumentano, non ce ne sarà più per nessuno, perfino le mafie dovranno darsi una regolata.
    Certo se avessimo compreso come ci rapinano la reazione ci sarebbe già stata, il fatalismo l’avremmo rottamato da un pezzo, la “vecchina” dei BOT sarebbe solo una favoletta per bambini scimuniti.
    Ma noi siamo il paese “liberato” dal sacro fratello americano, che ci ha donato le basi militari e soprattutto Goldman Sachs (madre di tanti “nipotini”), in buona compagnia degli omologhi inglesi, francesi, tedeschi, perfino spagnoli, e ovviamente “italiani”, sia di qua che di là dello spartiacque fasullo destra-sinistra.
    Peccato, speravo che con la nostra esperienza avremmo fatto da apripista, invece sarà già un miracolo se ci sveglieremo a ruota degli altri.

  • pablobras

    …bene. Allora gli islandesi sono fortuna loro un popolo compatto e consapevole che non ci sta a farselo mettere nel c…?
    Quindi cominciamo a fare la guerra ai vampiri!?

  • venezia63jr

    Speriamo che la Grecia culla della civilta’ europea diventi il baluardo come a Maratona e alle Termopili.
    Eppoi non e’ mica vero che se hanno scritto che il nuovo secolo americano debba per forza realizzarsi,e’ un progetto umano e puo’ benissimo fallire.
    W la Grecia.

  • A_M_Z

    Faccio per un attimo l’avvocato del diavolo;

    se c’è qualcuno disposto a pagarti per un qualcosa che adesso non ha valore ma lo avrà tra un anno perchè vietarne la vendita?

    Sarebbe molto più semplice il baratto però viviamo in un mondo che permette di vendere cose che avranno un valore e aquistare qualcosa che ancora non esiste; e chi è bravo ci guadagna molto.
    Non è un caso che i massimi esperti di finanza non investino neanche un centesimo perchè la finanza è un gioco d’azzardo.

    Diverso discorso per chi criminalmente gonfia fatturati per far salire il valore finanziario di un titolo; equivale a truccare i dadi.
    E ai bari spetta solo una fine.

  • Galileo

    Palobras…Banchieri, finanzieri e tutti i vampiri connessi al GRANDE DRACULA eliminati tutti..come li vuoi eliminare? Appendendoli alla forca? …potresti anche trovarmi d’accordo. Invece di vedere sempre “promuovere” questi personaggi a poltrone migliori per il magnifico danno fatto ai cittadini…mi piacerebbe vederne qualcuno in apuro, come esempio per i prossimi.

  • alvit

    da Pablobras “Per me andrebbe abolita la speculazione finanziaria, gli interessi , l’usura. Tabula rasa.”

    Che dire, quel che tu dici lo aveva messo in opera un tal Adolfo Hitler e per quel poco funziono’ anche alla grande, ma si sa, chi tocca certi interessi muore 🙁

  • edo

    Mi sfugge il modo in cui i debiti di banche private possono essere stati fatti ricadere sullo stato. Se una banca non può ripagare il suo debito, fallisce e basta. Oppure è la stessa banca centrale che si è messa a speculare come se fosse una banca qualsiasi?

  • pablobras

    ..parole sante.

  • Earth

    Quando ho letto che il Fondo Monetario Europeo ha già portato ad un nuovo declassamento a BB+ da parte dell’agenzia di rating Fitch, mi stavo mettendo a piangere. Questo e’ un sistema infernale, non puoi pagare e ti ribelli, contromossa: i finanziamenti cessano. In un modo o nell’altro quei soldi l’Islanda LI DEVE PERDERE… spero trovano un modo per aumentare il rating guadagnandoci qualcosa. Grazie Jjules per la traduzione, proprio un bell’articolo.

  • cris79

    ..eppure basterebbe che domani i governi nazionali decidessero di fare moneta nazionale dello stato.. e tutti queste serpi di ladri di banchieri privati del WTO cadrebbero come un castello di sabbia.
    Purtroppo è solo un sogno che rimarrà tale..il mondo è questo oggi. 🙁

  • Biribissi

    Il fatto è che in Grecia lottano ragazzi che credono in ideali senza che glieli abbia timbrati beppe grillo o travaglio..la sveglia suona da 200 anni ma qui c’abbiamo il sonno pesante..

  • redme

    provocazione:….. che tipi st’islandesi…quando speculavano loro andava bene…….poi hanno scoperto che gli inglesi sono cattivi…ma và…

  • edo