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ISRAELE, IRAN E STATI UNITI: CHI SARA' ACCUSATO PER LA GUERRA NUCLEARE?

DEL PROFESSOR JORGE HIRSCH
Global Research

La guerra al Libano potrebbe intensificarsi fino al punto in cui gli Stati Uniti useranno armi nucleari contro l’Iran, in quello che potrebbe essere il primo uso di armi nucleari da Nagasaki. E il mondo potrebbe ben accusare lo stato ebraico [1], [2].

La campagna di bombardamenti israeliana, che sta causando immense sofferenze, è in flagrante violazione delle convenzioni di Ginevra, e merita la più dura delle condanne. Oggi è specialmente importante per la comunità ebraica prendere le distanze dalle immorali politiche del governo di Israele e dal sostegno degli Stati Uniti ad esse. Molti ebrei lo stanno facendo [1], [2], [3], [4], sfortunatamente molti no. “Migliaia di ebrei statunitensi hanno intasato le strade” a New York e in altri luoghi degli Stati Uniti [1], [2], [3], [4], [5], [6], [7], [8] a sostegno delle azioni di Israele, riporta il Jerusalem Post. Entrambe le camere del Congresso Usa hanno appena passato delle risoluzioni fortemente bipartisan a supporto delle azioni di Israele in Libano [1], [2], per “rafforzare il supporto a lungo termine degli elettori ebrei”, secondo il Washington Post.L’ironia è che i crimini di guerra israeliani sembreranno poca cosa in confronto al crimine contro l’umanità che avrebbe [avrà] luogo se gli Stati Uniti usano armi nucleari contro l’Iran. Israele, con la sua reazione sproporzionata e accusando l’Iran (senza prove) di essere dietro alle azioni di Hezbollah [1], [2], [3] , [4], sarà visto come se avesse giocato un ruolo chiave, qualora il conflitto si intensificasse per coinvolgere l’Iran e gli Stati Uniti. Già la motivazione per quelli che vogliono questa accada [1], [2] non è di assicurare l’egemonia di Israele in Medio Oriente, ma piuttosto di assicurare l’egemonia degli Stati Uniti nel mondo.

Gli interessi di Israele

Non serve dire che Israele beneficerebbe dalla distruzione di Hezbollah. Ma è difficile vedere come l’indiscriminato attaco contro il Libano che sta avendo luogo otterrà qualcosa che non sia rafforzare il già forte sostegno ad Hezbollah in Libano e in altri luoghi del mondo arabo. Shmuel Rosner sostiene su un editoriale di Haaretz che Israele è “il messaggero di morte degli Stati Uniti”, usato per promuovere la “agenda democratica” di Bush. Sembra ovviamente che le attuali azioni di Israele siano irrazionali ed auto-distruttive. A meno che il loro vero obbiettivo sia trascinare la Siria e l’Iran nel conflitto, seguendo le direttive di Washington. Come minimo è chiaro che Israele non lo starebbe facendo in assenza di una garanzia dagli Stati Uniti che intreverrano se il conflitto si estende, come in ogni caso Bush ha giù pubblicamente annunciato.

Se l’Iran entra nel conflitto e spara un singolo missile contro Israele, gli Stati Uniti interverranno distruggendo l’infrastruttura militare dell’Iran con bombardamenti aerei. Come suggerito da Seymour Hersh e altri [1], [2], [3], [4], è probabile che questo comporti l’utilizzo di bombe anti-bunker nucleari da parte degli Stati Uniti.

E’ stato predetto che se gli Stati Uniti o Israele attaccano l’Iran, esso sguinzaglierà Hezbollah, la quale porterà a termine devastanti attacchi contro Israele. “Hizbollah era visto anche come un mezzo per legarci le mani sulla minaccia nucleare iraniana”, dice un funzionario israeliano. Beh, siamo alla prova generale, e stiamo vedendo che nonostante tutta la propaganda Hezbollah è una tigre di carta. Il via libera per l’attacco all’Iran.

Gli interessi dell’Iran

Quel che è davvero insolito nell’attuale divampare del Medio Oriente è la raffica di stridenti denunce contro l’Iran, dall’amministrazione Bush, da politici di tutto lo spettro politico [1], [2], [3], [4], [5], [6], e dai media mainstream [1], [2], [3], [4], che accusano uniformemente l’Iran (senza fornire prove) di essere dietro le azioni di Hezbollah. Non è mai successo prima, quando c’era un conflitto in Libano dove Hezbollah era coinvolta, perché adesso?

Un argomento è la dichiarata animosità di Ahmadinejad contro Israele. Comunque, questa è stata la posizione dichiarata dell’Iran dal 1979.

L’altro argomento è che l’Iran sta cercando di “distogliere l’attenzione” dalla questione nucleare. Ciò sfida la logica più elementare. Se l’Iran fosse davvero intenzionato ad ottenere armi nucleari e a distruggere Israele, cercherebbe di tenere la situazione la più calma possibile finché non ottiene quelle armi nucleari, tra molti anni nel futuro.

La realtà è questa: che si ascrivano all’Iran intenzione benevole o maligne, l’Iran non trae alcun tipo di beneficio dall’attuale tumulto in Libano. Né lo fa la Siria. Conseguentemente la retorica degli Stati Uniti e di Israele suggerisce un deliberato tentativo di trascinare l’Iran e la Siria nel conflitto.

Gli interessi degli Stati Uniti

Un attacco all’Iran degli Stati Uniti è stato predetto dagli analisti per molti anni. La politica statunitense di vis-a-vis è chiaramente diretta verso il confronto anziché all’accordo. Ci sono molte ragioni perché gli Stati Uniti attacchino l’Iran, tra cui il controllo delle riserve di energia, la soppressione di un potere regionale opposto agli interessi degli Stati Uniti e di Israele, etc. Comunque, ho sostenuto per molti mesi che la ragione chiave per cui gli Stati Uniti cercano un confronto militare con l’Iran è che “costringerà” gli Usa a varcare la soglia nucleare e ad usare armi nucleari a potenziale basso contro le installazioni iraniane. E questo è visto come essenziale per ulteriori obbiettivi geo-politici statunitensi.

Gli Stati Uniti hanno usato armi nucleari contro il Giappone non perché dovevano farlo. Lo fecero per dimostrare al mondo che erano in possesso di una nuova arma che inglobava il potere distruttivo di migliaia di missioni di bombardamento in una volta sola. Per dire al resto del mondo: state attenti.

Da allora, hanno speso oltre 5 miliardi di miliardi di dollari nella costruzione del proprio arsenale nucleare, ma le armi nucleari sono diventate “inusabili” dopo 60 anni di non-uso. Gli Stati Uniti hanno raggiunto la supremazione nucleare ma è inutile, a meno di mostrare che le armi nucleari sono ancora usabili.

Le bombe nucleari anti-bunker B61-11 a basso potenziale basso saranno impiegate solo in caso di “sospendere sviluppi militari” dando adito alla “necessità militare”. Una volta che l’Iran viene trascinato nel conflitto e spara un singolo missile contro Israele o le forze Usa nella regione, l’amministrazione Bush sosterrà che il prossimo missile iraniano potrebbe trasportare testate chimiche o biologiche e causare incalcolabili vittime tra gli Statunitensi, gli Iracheni o gli Israeliani. Una anti-bunker a basso potenziale nucleare sarebbe imbonita come il mezzo più “umano” per prevenire ulteriori perdite di vite.

Cosa potrebbe succedere

Nel 1941, fu intrapreso un vasto impegno militare dagli Stati Uniti per creare delle armi nucleari, che culminò nel Trinity Test e i conseguenti bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki nel 1945. Lo sviluppo fu secretato e gli scrupoli morali furono messi da parte. Quando successe, venne sostenuto che molte vite statunitensi ed europee erano state salvate bombardando il Giappone e costringendolo alla resa.

Ogni speculazione durante il periodo 1941-1945 per cui gli Stati Uniti avevano 100.000 persone devote a creare un’arma segreta un milione di volte più potente di ogni arma nota sarebbe stata scartata come l’ultima “teoria della cospirazione”.

Similmente, molte prove indicano che un progetto deliberato, avvolto nella segretezza, esiste oggi e culiminerà nel bombardamento nucleare dell’Iran, per “salvare vite”. Molti sono al corrente di parti del piano. Come ha rivelato Seymour Hersh solo pochi conoscono il piano nella sua interezza. Le bombe nucleari antt-bunker sarebbero usate, non testate ma affidabili quanto la “Little Boy”, mai testata prima, che rase al suolo Hiroshima. Gli Statunitensi si bevranno la storia della “necessità militare” perché sarà vera: le truppe statunitensi in Iraq saranno bersagli facili per i missili iraniani, con o senza testate da armi di distruzione di massa.

Dopo che gli Stati Uniti useranno di nuovo le armi nucleari, avranno stabilito l’usabilità del proprio arsenale nucleare contro paesi non-nucleari. Sarà possibile intraprendere guerra “in economia”, salvando molte vite statunitensi in conflitti futuri. “Sostenere le truppe” è l’unica cosa su cui sono d’accordo tutti gli Statunitensi, indifferentemente da quanto siano distanti le loro opinioni politiche.

Non si dovrebbe permettere che accada. Il Presidente ha l’autorità esclusiva per ordinare l’uso di armi nucleari contro l’Iran. Sappiamo da azioni precedenti di questa amministrazione quel che Bush, Cheney e Rumsfeld sono capaci di fare. Ci sono stati cambiamenti radicali nelle politiche statunitensi sulle armi nucleari e nella “dottrina” della prevenzione, dato anche l’annuncio di Bush che l’opzione nucleare è “sul tavolo”. In risposta, ci deve essere una forte ondata di appelli per restringere l’assoluta autorità presidenziale di questo Presidente per ordinare l’uso di armi nucleari contro l’Iran. Dalle persone comuni, dalle organizzazioni “anti-nucleari”, da organizzazzioni scientifiche, politiche e professionali. Per spingere il Congresso ad agire prima che sia troppo tardi. Senza una “opzione nucleare”, gli Stati Uniti saranno più interessati ai negoziati anziché al confronto con l’Iran.

Cui Bono?

A breve termine, Israele beneficerà sicuramente dalla distruzione delle capacità militari dell’Iran.

Ma Israele non si godrà la pace, perché il bombardamento nucleare dell’Iran creerà enorme animosità contro Israele nel mondo musulmano e oltre. Affinché il mondo si beva la fiaba statunitense per cui il bombardamento nucleare dell’Iran è richiesto dalla “necessità militare” e non pre-meditato, Israele (e gli ebrei di tutto il mondo) sosterranno un impatto più duro che meritato per aver “fatto precipitare” questi eventi.

Gli Stati Uniti raccoglieranno dei benefici enormi. Flettendo i loro muscoli nucleari, stabiliranno la loro egemonia assoluta in Medio Oriente e nell’Asia Centrale e oltre. Gradualmente costringeranno la Russia e la Cina al disarmo nucleare e alla sottomissione completa.

Alla fine perderanno tutti. Perché il genio nucleare, liberato dalla sua bottiglia nella guerra contro l’Iran, non si ritirerà mai. E proprio come gli Stati Uniti poterono sviluppare armi nucleari in soli 4 anni con una tecnologia completamente nuova 60 anni fa, molti altri paesi e gruppi saranno altamente motivati a fare così nei prossimi anni.

Pensate all’attuale risposta sproporzionata di Israele, applicata in un conflitto dove i contendenti hanno armi nucleari Una rappresaglia da 10 a 1, che inizia con sole 600 vittime, estingue l’intera popolazione della Terra in otto semplici passi. Chi avrà la volontà di fermare l’escalation? Il paese che ha perso 60.000 cittadini nell’ultimo attacco? Quello che ne ha persi 600.000? 6 milioni?

Mentre si scatena l’olocausto, alcuni ricorderanno il conflitto in Libano e la conseguente guerra in Iran e daranno la colpa ad Israele. Altri accuseranno giustamente gli Statunitensi, per aver permesso al loro Esecutivo di cancellare un tabù che durava 60 anno contro l’uso di armi nucleari, prima in teoria e poi in pratica, nonostante avessero la forza militare convenzionale più potente al mondo. Altri accuseranno ovviamente gli “estremisti musulmani”.

E poi questo accusarsi chiuderà un esperimento durato tre miliardi di anni: la vita sul pianeta Terra giungerà alla sua fine.

Professor Jorge Hirsch
Fonte: http://www.globalresearch.ca/
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24.07.2006

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da CARLO MARTINI

Pubblicato da God