#iostoconpetrocelli - Mailbombing al Senato

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La Redazione di ComeDonChisciotte.org riceve e pubblica l'invito alla mobilitazione del Comitato No alla Guerra contro lo scioglimento forzato della Commissione Esteri del Senato, per il voto contrario all'invio di armi in Ucraina del suo presidente Vito Petrocelli. Oggi, martedì 10 maggio, nel pomeriggio è stata convocata la giunta del Regolamento per emettere il parere finale.

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#iostoconpetrocelli

Il Comitato No alla guerra invita tutti i cittadini italiani a mobilitarsi per la democrazia e la pace con una pioggia di email.

Con un attacco di una gravità inaudita alla credibilità delle istituzioni parlamentari, la prossima settimana verrà sciolta in modo forzato e per la prima volta nella storia repubblicana una Commissione permanente del Parlamento italiano. Il tutto per destituire il Presidente della Commissione affari esteri del Senato, Vito Petrocelli, "reo" di aver votato No all'escalation bellica dell'Italia in Ucraina.

Il 31 marzo scorso, il Senato rendeva definitivamente legge, dopo l’approvazione alla Camera, il famigerato decreto per l’invio delle armi in Ucraina, una delega in bianco data al governo fino al 31 dicembre 2022.

Delega che ha reso nei fatti l'Italia co-belligerante nel conflitto.

Con il suo voto contrario, il Presidente Petrocelli ha scelto la via della pace e delle trattative, rappresentando il volere della stragrande maggioranza del Popolo italiano - come dimostrato da tutti i più recenti sondaggi effettuati - e attenendosi ai chiari dettami al riguardo della nostra Costituzione.

Petrocelli sarà vergognosamente punito politicamente per il suo voto contrario. È un atto vergognoso che non solo mina alle fondamenta i fragili residui democratici del paese, ma getta un’onta indelebile su tutti i partiti, a partire dal principale artefice della destituzione, il Movimento 5 Stelle. Dopo aver sostenuto e votato la delega in bianco che ha reso l'Italia co-belligerante prima alla Camera e poi al Senato, dopo che il suo ministro degli esteri ha co-firmato il 22 aprile un secondo decreto per nuove armi secretate, i membri della Commissione Affari esteri del M5S si sono incredibilmente prestati alla messa in scena che ha creato il pretesto per l'annunciato scioglimento della Commissione esteri.

La destituzione forzata come punizione politica di chi si è opposto all'invio delle armi allontana forse definitivamente le speranze di un'Italia schierata per la pace e per il negoziato. È giunto il momento di dare una risposta di massa a questi indegni rappresentanti che siedono oggi in Parlamento!

Solo una reazione popolare forte può fermare l’escalation in corso.

Di seguito un breve testo che vi invitiamo a copiare, firmare e inviare via email a TUTTI i senatori e senatrici della Giunta per il Regolamento e della Commissione Affari esteri del Senato prima della decisione del Presidente del Senato.

Passate parola! Grazie!!

Comitato No alla Guerra

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OGGETTO DA INDICARE NELLA EMAIL:

Protestiamo contro lo scioglimento della Commissione Esteri del Senato!!

TESTO DA INVIARE:

Senatore/Senatrice,

Nel determinare lo scioglimento della Commissione esteri del Senato, Lei sta agendo contro la Costituzione, contro il volere del popolo italiano e contro le speranze di pace. È un'onta indelebile che non dimenticheremo mai.

Nome e luogo di residenza

ECCO LE EMAIL ALLE QUALI INVIARE IL BREVE TESTO DI CUI SOPRA.. SONO LE EMAIL DEI MEMBRI DELLA GIUNTA PER IL REGOLAMENTO E DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE ESTERI.

[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected];[email protected]

Massimo A. Cascone, 10.05.2022

Commenti (6)

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Mostra commenti 6 caricati
    1. oliver 10 maggio 2022

      salve, ho fatto diversi tentativi per lanciare il messaggio di protesta purtroppo il server non può inoltrare il testo.

    1. Primadellesabbie 10 maggio 2022

      "...Solo una reazione popolare forte può fermare l’escalation in corso. ..."

      C'è chi continua a far appello a una reazione popolare che non ci sarà, possibile che non si capisca!

      A chi conosca la storia del nostro Paese non è difficile farsene una ragione.

      Come si può aspettarsi una qualsiasi reazione da un popolo in cui, di recente, si è giunti a lasciar morire delle persone, isolate da amici e parenti, sottoposte a dubbie cure di regime, con complicità inconfessabili e diffuse, e nessuno ha fiatato?

      A questo punto possono fare ciò che vogliono, il limite dipende da loro, inutile illudersi.

    2. JHON 10 maggio 2022

      Rinunciare allo Status Symbol, alle comodità, al proprio interesse non è roba da Italiani. Basta osservare i semplici gesti quotidiani per capire la "stoffa" del nostro popolo. Viviamo solo di ricordi e ci illudiamo che per cambiare il mondo, basterebbero solo quelli. Nessuno verrà a salvarci.

    3. Primadellesabbie 10 maggio 2022

      Eppure le atrocità di una lunga guerra hanno portato alla Resistenza, e le vivide testimonianze delle stesse atrocità sommati alla constatazione diretta dell'aridità di un ingiustificato e rigido classismo hanno mosso e diffuso lo spirito di ribellione del '68, e lo spirito di ribellione non è di destra o di sinistra, ne' borghese o proletario.

      Abbiamo impiegato 70 anni a perseguitare, stigmatizzare e demonizzare questa e quella preziose ribellioni, adesso godiamoci i frutti di cotanto zelo.

    4. JHON 10 maggio 2022

      Sono venuti a mancare troppo presto i nostri vecchi, con quei loro valori. Ne abbiamo ereditato qualcuno, ma la maggioranza li ha persi proprio in quegli anni li. Basta dare un' occhiata ai vertici delle aziende statali chi li occupa e ti accorgi che la "tua" rivoluzione e servita ancora una volta a promuovere incapaci e arrampicatori.

    5. Primadellesabbie 10 maggio 2022

      Quelli sono sempre all'opera, sono il rumore di fondo della società.

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