IL SESSO DI CAROTENUTO

DI NICOLETTA FORCHERI

Questo articolo è stato scritto in risposta a Gaza e Il sesso di Hamas di Gennaro Carotenuto.

Peccato che Carotenuto confonda due concetti
ontologici, antisionismo e antisemitismo, lo stesso ricatto morale abusato
da una nazione come assegno in bianco per espandersi ai danni dei vicini, o
degli stessi inquilini; e che tacciando di “trogloditi razzisti e sessisti” gli
esponenti di Hamas, dimostri lo stesso becero e ottuso razzismo
“dell’imperialismo occidentale” che tanto si accanisce a criticare nei suoi
articoli – e delle cui gesta abbiamo il migliore esempio con questa guerra.

Io chiedo a questo punto se li ha conosciuti da
vicino per giudicarli così. Non che siano dei santi, avranno anche loro
tantissime pecche. Ma come ignorare che Hamas ha vinto
massicciamente le elezioni e che tutta la sua gente è stretta attorno
ad esso? Che cosa bisogna dire? Che la popolazione si stringe attorno a
dei “trogloditi razzisti e sessisti”? Forse che in fondo lo sarebbero anche
loro un pochettino “trogloditi razzisti e sessisti”…?

Questo è l’esatto e spiccicato argomento utilizzato da
Israele per massacrare i palestinesi inerti – trogloditi e non trogloditi
insieme. Peccato che sia falso, tutte le guerre si basano su una fandonia, ne
abbiamo esempi a iosa ultimamente, dall’Irak all’Afghanistan, dal Kuwait
al  Congo, dovrebbe saperlo Carotenuto. La bugia in questo
caso è questa: dipingere Hamas come dei criminali “trogloditi ecc. ecc.”.
L’altra bugia è volere eliminare i “trogloditi” per il bene della
popolazione e ciò facendo massacrarla. Come si fa a difendere l’aggredito
utilizzando le armi propagandistiche dell’aggressore?
 
Li conosco troppo bene i sionisti per averli troppo
spesso sentiti dire, non si sa se candidamente o psicopaticamente, che
tutti quei palestinesi sono stati messi apposta lì per dar fastidio a Israele e
che la loro “vera” patria sarebbe la Giordania. “Perchè non se ne tornano
nella loro “vera” patria? E’ decisamente un complotto arabo contro Israele dal
quale abbiamo il diritto/dovere di difenderci”
 
La conseguenza logica di quei ragionamenti, l’abbiamo
davanti agli occhi: la soluzione finale, dopo anni di ghetto.
Genocidio ed evacuazione STABILE PERMANENTE dei palestinesi da Gaza e
le loro terre. Sono stati avvertiti con gli avvisi: lasciate le vostre case e le
vostre terre. Nonostante tutte le dichiarazioni ufficiali, che Israele non
vuole rioccupare Gaza, si ha la sensazione netta che dovranno
lasciarle PER SEMPRE, per non parlare di chi le ha già lasciate come “effetto
collaterale”. Tutto il resto, i razzi di Hamas o le parole infervorate
dei suoi membri – ma per giudicarle bisognerebbe leggerle direttamente in arabo
– sono tutte grossissime scuse per occupare quella striscia di
terra.
 
La domanda è piuttosto: come mai in dieci giorni di
guerra unilaterale dai cieli la bravissima tsahal con tanto di satelliti e di
supporti tecnologici non è riuscita a centrare i tiratori di razzi
artigianali??? Non ho una risposta ma so che sarebbe crollato lo
striminzito alibi sul quale si basa questa occupazione cruenta….

 
La tua di domanda invece è faziosa: essere pro
o contro la distruzione d’Israele e pertanto dover scegliere tra
il politicamente corretto o scorretto, il moralmente equo o no, a
seconda della risposta; costringerci a rispondere o sì, ma a costo di
essere definiti criminali antisemiti, o no, non condividiamo le scelte
di Hamas e dunque l’argomento sul quale si basa l’aggressione di Israele è
giusto, rischiando di giustificare Israele che è tutto tranne
che giustificabile. La domanda corretta sarebbe  invece questa: siete
per un Israele che vuole la distruzione della Palestina?  Perché
questo è Israele. Lo sta dimostrando in queste ore nei fatti, ma anche in tutti
questi anni di embarghi, massacri, espropriazioni, abusivismi,
ghetto. E’ il suo comportamento, se non fosse la sua essenza.
Perché l’altra domanda è: potrà Israele cambiare comportamento –
o essenza – per accettare l’alterità – altra religione ma soprattutto altro
sistema economico, società agraria rurale arcaica?  
 
Domanda retorica perché criticare Israele fino in fondo
vuol dire rimettere in discussione le basi del nostro stesso
sistema  economico basato sulla truffa monetaria, sulla leva del
credito e della finanza, sulla frode degli interessi, dei brevetti, del gioco
d’azzardo, sul profitto assurto a religone, sul furto del nostro vicino
mascherato in business, sull’estirpazione degli ulivi per la speculazione
edilizia, sullo schiacciamento della persona a vantaggio delle Corporation e
delle caste bancarie, quelle che “sanno” della frode ma che la nascondono, e che
hanno fatto così tanti adepti da schiodarli difficilmente dalla convinzione che
il nostro sistema è “progresso, prosperità e modernità” contrapposto appunto a
“trogloditismo sessismo e razzismo”…
 
Chiedere provocatoriamente ai lettori, estranei alla
guerra e che dovrebbero rimanere tali senza cedere alla
ragione del più forte, se siano pro o contro la distruzione di un
paese, solo perché rischiano di non considerare “trogloditi” i
membri di Hamas, o di comprenderne le reazioni, pur non
condividendole, è porre una domanda fuorviante, che propende per le ragioni
dell’aggressore. 
 
Una cosa non hai detto Carotenuto, ed è che si può non
condividere la mentalità di Hamas, il loro “sessismo” ecc. ecc. ma che esso non
è l’aggressore, è l’aggredito, la vittima, assieme alla sua popolazione
simpatizzante, di un ignobile embargo chiamato “tregua” durante la quale i
militari hanno sparato sui pescatori nelle loro acque territoriali, hanno
strozzato Gaza in tutti i modi possibili, dal punto di vista monetario,
alimentare e dei medicinali, gli hanno tolto tutto, chiuso i passaggi: uno
strozzinaggio che non è riuscito, stranamente, a intercettare i razzi, ma
che nel frattempo ha stremato Hamas e la popolazione, mentre ovunque
continuavano gli abusivismi coloniali. Questa è la pax israeliana, o prendere o
lasciare, chiunque lasci è un terrorista.
 
No Carotenuto, tu fai manipolazione e propaganda, la
peggiore che ci sia, quella da anni travestitata da “buona”, da “contro
corrente”, forse “infiltrata”. Mescoli le carte, confondi le acque. Per lasciare
sempre in piedi l’impalcatura della sedicente democrazia, foglia di fico
del tanto aborrito “imperialismo”, del tanto vituperato “capitalismo”,
o del peggiore dei nuovi ordini mondiali, il “corporasionismo” della nostra
società occidentale. Critichi e incanali la critica ma quello non lo
scalfisci, mai.
 
Bravo.
 
Nicoletta Forcheri

24 Commenti
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myone
myone
6 Gennaio 2009 4:13

Vedo che argomenti e commenti vari, vanno e vengono che sono un piacere. E’ come la vita che facciamo e pensiamo, e chi fa fa e chi non fa non fa e chi dice ridira’.

Conoscere, pensare, dire, argomentare, e’ acqua che passa sotto i ponti, va, e poi riviene sotto altri cieli. Mi sembra tempo perso e un borghese totale d’ inutilita’ del tutto. Alla faccia di tutti i miti creati costruiti e saputi, con relative vicessitudini ed eventi, mondiali, sociali e personali. Tante balle alla fine. Di sistemi, imperi, guerre, e miriadi di persone ne sono passate sotto questo cielo, passera’ pure questo sterile modo di vivere, sempre;” in tutti sensi”. myone.

eresiarca
eresiarca
6 Gennaio 2009 4:58

Quel che scrive Carotenuto è il necessario esito dell'”antifascismo” di una sinistra che non ha più nulla da dire. Ciò è spiegato bene in quest’articolo pubblicato sul sito del Coordiamento Progetto Eurasia:

La ‘leggenda nera’ di Hamas e il vicolo cieco dell’antifascismo
http://www.cpeurasia.org/?read=16777

maatmatithiak
maatmatithiak
6 Gennaio 2009 5:04

la cosa sconcertante è che non c’è solo carotenuto.
in tutte le forme di informazione di massa, giornali e telegiornali,
le notizie vengono date in maniera settaria e di parte.

io resto alibito ogni volta che vedo nel resoconto della guerra …. sempre …e dico sempre ,.. prima l’informazione sul ferito israeliano e solo dopo notizie sui 500 morti israeliani.

sconcertante.

lino-rossi
lino-rossi
6 Gennaio 2009 5:17

un ferito sionista merita 500 morti palestinesi. la contabilità nazisionista è precisa come quella nazista, ma nel tempo ci sono stati gli interessi, l’inflazione, ecc., e quindi la proporzione si è dilatata.

eresiarca
eresiarca
6 Gennaio 2009 8:27

Si faccia caso al fatto che del (l’unico) ferito sionista si sanno i dettagli (ad es. oggi hanno detto che i vetri andati in frantumi di una casa colpita da un razzo palestinese hanno ferito un bambino), mentre i palestinesi, quando va bene, vengono citati “a peso” (in difetto, ovviamente, e alzando la quota dei “miliziani”). Questo è il vero “razzismo”.
Detto questo, non ha molto senso perdere tempo dietro la propaganda, che non potrebbe non essere che così.
Siamo occupati miltarmente e dominati culturalmente, politicamente ed economicamente. E questo è il problema.

geopardy
geopardy
6 Gennaio 2009 8:31

CONCORDO, QUESTA CATEGORIA DI ARGOMENTATORI BUONISTI E’ PEGGIORE DEI NEOCON, SONO COME UN INVISIBILE INNESTO OGM, (IN QUESTO GRIMALDI HA PROPRIO RAGIONE). C’è chi fa di peggio, ho letto le diciarazioni del direttore di un giornale che si occupa di incontro tra popoli, il quale ha utilizzato questo sillogismo, non si sa neanche su quale base, se Hamas fosse militarmente più potente d’Israele la distruggerebbe e farebbe una strage di sei milioni di persone, quindi, ben venga questa guerra, che convertirà Hamas ai “valori democratici” e tutto sarà risolto. Se, poi, volessimo proprio entare nel merito del sillogismo, se fosse vera l’ipotesi, sarebbe da un bel pezzo che Israele avrebbe trattato pacificamente la questione palestinese, poichè, imperterrita peosegue per la smisurata sproporzione di forze in campo. COSA AVRANNO MANGIATO QUESTE PERSONE? Ci sono stati tempi in cui, ad esempio Arafat, ha ceduto su tantissimo e di più, ma nulla di fatto si è poi concretizzato, a dimostrazione che NICOLETTA FORCHERI ha proprio ragione, infatti il leader non era classificato nè sessista nè tantomeno troglodita, solo “terrorista”. L’unico che ha tentato qualcosa di un po’ più “umanamente accettabile” è stato Rabin, ma lo hanno eliminato loro stessi. QUANTO SONO STORICAMENTE STERILI… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
6 Gennaio 2009 9:41

Chiedo scusa se può essermi sfuggito qualcosa nel dibattito in cui intervengo adesso. Sto passando giorni febbrile a leggere e scrivere, usando lo strumento internet. In altri tempo avremmo solo potuto piangere e disperarci da soli nelle nostre case. Intervengo su un solo punto che vi prego di approfondire. Tornerò in un sencondo tempo per leggere le eventuali risposte. L’ipocrisia che ci bombarda tende a distinguere fra Hamas, gia condannata a morte, e la popolazione cosiddetta “civile” che invece andrebbe risparmiata. Premetto che questa distinzione fra “civili” e combattenti, magari in divisa, è cosa d’altri tempi, quando la guerra era combattuta fra eserciti che si fronteggiavano in divisa. Nell’era della guerra totale e della mobilitazione totale tutto ciò non ha senso. Del resto, pretendere di poter decapitare una qualsiasi popolazione (popolo in senso tecnico-politico) dal suo governo (non importa quale ne sia la forma: basti che vi sia chi comanda e chi obbedisce per avere protezione = nesso hobbesiano di comando/ubbidienza/protezione/legittimità) significa fare genocidio, cioè trasformare un’entità politica in una moltitudine dispersa di sciancati, da smistare chi qui chi là. È questo direi l’obiettivo di Israele. Vengo al punto su cui chiedo chiarimento ed eventuale dibattito e mobilitazione: – ricordo… Leggi tutto »

adriano_53
adriano_53
6 Gennaio 2009 10:18

IL SESSO DI CAROTENUTO,per l’appunto; nell’articolo di carotenuto si parla del sesso, ma di quello di gennaro. Scosso, in sù da astruse speculazioni e in giù da capziosi distinguo, alla fine eiacula: per certi versi un segno positivo -è ancora vivo-, per altri la conferma che l’autoerotismo non paga

marimari
marimari
6 Gennaio 2009 10:33

ho scritto questo articolo perché trovo che sia fondamentale prima ancora che con i fatti difenderci dai sofismi dei servili giornalisti e dei loro crudeli padroni che piano piano ci stanno mettendo il cappio in tutto, solamente perchè abbiamo dimenticato l’abc della logica aristoteliana. Non accettare di vedere la realtà con gli occhi del regime diventerà un giorno, se continua così. l’ultima libertà che ci sarà rimasta, per chi avrà ancora questa fortuna di potersi permettere il lusso di vederla diversamente.

Mettere i puntini sulle ì è fondamentale per non lasciarci mangiare dalla propaganda delle falsità che vuole che diamo ragione all’obeso corporasionista che ha bisogno di espandersi per fagocitare ancora più acqua terra e schiavi e che in violazione della stessa democrazia cui si richiama NEGA A UNA FORZA DEMOCRATICAMENTE ELETTA IL RICONOSCIMENTO, solo perché essa non è d’accordo di sopportare per sempre i disfunzionamenti metabolici di un sistema monetario economico sregolato di cui israele è l’avamposto in quella fertile terra che è il medio oriente.

idea3online
idea3online
6 Gennaio 2009 12:28

Una delle figure di spicco del movimento è il rabbino Amram Blau, sopravvissuto all’Olocausto Una delle figure di spicco del movimento è il rabbino Amram Blau, sopravvissuto all’Olocausto. Secondo il rabbino Blau, il riconoscimento dell’ONU allo stato di Israele sarebbe una grave ingiustizia nei confronti degli ebrei stessi.   Il suo successore, rabbino Moshe Hirsch, ha collaborato come ministro del governo di Yasser Arafat. Nel 2004, poco prima della morte di quest’ultimo, il movimento organizzò per lui una veglia di preghiera a Parigi; un gran numero di organizzazioni ebraiche protestò contro il gesto, affermando di non poter «né ignorare né perdonare» tali «traditori del giudaismo», già «esclusi da decenni dalle Sinagoghe e dalle comunità»[2].   In un’intervista alla televisione iraniana, Weiss si è detto poco preoccupato per la negazione dell’Olocausto, poiché «i sionisti utilizzano la questione dell’Olocausto per ottenerne benefici. Noi, ebrei che hanno subìto l’Olocausto, non lo utilizziamo per promuovere i nostri interessi. Noi affermiamo che ci sono centinaia di migliaia di ebrei nel mondo che identificano la nostra opposizione all’ideologia sionista e che pensano che il sionismo non sia uguale all’ebraismo, ma sia solo un’agenda politica»[3].   Nell’estate del 2006 tutto il movimento ha protestato contro le «atrocità»… Leggi tutto »

edo
edo
6 Gennaio 2009 13:12

in più: tutti i tg che ho la sventura di seguire terminano con la frase “continuano i lanci di hamas sulle città israeliane”.
Così, giusto per piantare il chiodo nella cervice degl’ignavi.

myone
myone
6 Gennaio 2009 13:47

Cosi alcuni punti a caso e slegati. Hamas ha vinto le lezioni Questi sistemi nella storia di poco tempo fa, sono nati e si sono installati in america dalla colonizzazione europea con tutto quello che ne e’ scaturito. Oltre il blasfemo, ( e cito solo alvuni aspetti) , del fascismo, e del nazzismo, l’ Italia e tutto il sistema europeo, si e’ incanalato nel sistema e nel modo cosi chiamato Usa-ebreo-, e tutti ci fondiamo sui medesimi modi e mezzi, sostenendoli e prendendoli come misura della vita e di tutto su cui oggi siamo fondati e ci sosteniamo, che alimentiamo e che ci prendiamo giorno dopo giorno, assecondandolo e seguendolo, come unico modo e sistema, senza porne ne cambiamento e nemmeno movimento di cose nuove, tali al punto che qualcosa possa cambiare o riconvertirsi, sopratutto con la coscenza del presente e del futuro che la cosa puo’ portare.. Paradossalmente considero pure che, qualsiasi modo o sistema che si possa instaurare, ha e tiene sempre un modo per salvaguardarsi e gestirsi, che come tutte le cose, dalle piu’ banali e comuni di ogni giorno, trova sempre antagonismi che li volgiono sopraffare. Piu’ il gioco si fa universale, grande, importante, e piu’… Leggi tutto »

MMichele
MMichele
6 Gennaio 2009 15:43

Voglio andare controcorrente: io sono al 100% d’accordo con Carotenuto.
In tutte le guerre ci sono morti civili, e qui una parte si fa scudo della popolazione e spara contro il più potente esercito della zona da dentro scuole ONU e ospedali. Tanto, quanti più civili muoiono tanto meglio per la loro propaganda.

Negli ultimi 10 anni ci sono stati 4 milioni di morti in Congo (il 99% civili), poi quelli in Colombia, Sudan, Iraq, Kurdistan, Sri Lanka, … e potrei continuare, ma siamo tutti qui a indignarci da una settimana per 600 morti palestinesi, di cui 400 militanti.

Soluzione finale il fatto che i palestinesi si stabiliscano in Egitto, Giordania o altrove e possano finalmente vivere una vita “normale”? Dalla 2 guerra mondiale si sono rilocati decine di popoli e milioni persone (inclusi gli Italiani dell’Istria e Dalmazia), e nessuno ha mai parlato di soluzione finale. Quella è stata tentata ad Auschwitz.

Per essere chiaro, non ho nessuna simpatia per Israele, ed è chiaro che la responsabilità di questa situazione è in gran parte sua, inclusa la crescita di Hamas in chiave anti OLP, ma ne ho ancora meno per Hamas e per i nostri rivoluzionari da salotto.

myone
myone
6 Gennaio 2009 17:01

Quando l’ uomo non sa’ piu’ mettere in atto soluzioni basate sulla vita, ma le contrasta con la vita stessa, con l’ umano che contende e questo sta’ da tutte e due le parti, allora i principi, le radici, le ragioni, la storia, la religione, e altro, trovano il sopravvento e il motivo.

Ma alla base, c’e’ sempre l’ uomo, con la sua rivendicazione di ragione, di modi, e di altro. Chi non ha mai conteso o creato disguidi e ben altro, con qualcuno che e’ parente, famigliare, o vicino, o italiano, o dello stesso posto? Se avessimo i mezzi, creeremmo sul posto stesso, una medesima parte della storia umana.Ovvio, sempre la peggiore, altriemnti non ci sarebbe da dire propio nulla.

O si parla di guerra, o di problemi, o di soluzioni. Di vita vissuta e gratificata, non ne ho mensione. Di vita equilibrata e goduta, meno che meno. Il tutto rimane sempre nella sfera personale, frammentaria, e quando ne hai la possibilita’ di vederla o di viverla.

geopardy
geopardy
6 Gennaio 2009 17:19

INTANTO I RIVOLUZIONARI DA SALOTTO SONO SOTTO LE BOMBE E NON SCAPPANO, MENTRE IN SALOTTO CI SEI TU.
NELLA STORIA CI SONO TANTE COSE PER CUI VERGOGNARSI DI APPARTENERE AL GENERE UMANO, VOGLIAMO CONTINUARE A GENERARNE DI NUOVE E CONTINUE?
quando tocchera’ a te, prima o poi succederà anche a noi se continuiamo così, vorrò vedere in quale “rivoluzionario salotto” ti accomoderai.

myone
myone
6 Gennaio 2009 17:45

In parte sono conte, nel senso che di parti cosi ce ne sono piu’ di quelle punta diti. Poi tutti i civili citati, bisogna pure andar a vedere cgi fumenta o ha fumentato il tutto o cosa. Direi che di europa, o solo l’ italia con la sua esportazione di armi, ha fatto la sua parte. E parliamo di ora, non dal 48. Italiani che partirono come soldati, sotto un fascismo che abbgliava e induceva, in parte erano vuoti da riempire e marionette da giostrare, ma senz’ altro, come tutti i soldati, prima della divisa erano civili, e dopo la divisa, rimangono civili. L’ incivilta’ sta’ nell’ azione, e di conseguenza, in chi la perpetra. Ma spesso le cose si sommano, e pure il civile, passa per civile armato. A torto o a ragione, ad ogniuno il suo, ma la storia non ha ragione ne torti, ma solo fatti. Vero, di soluzioni ce ne sono a iosa. Ma vedo che, oltre tutto, fratelli fra fratelli islamici, non corre buon sangue e nemmeno buona volonta’, se si lasciano li cosi. Non mi sembra ci siano inviti di cose migliori. Forse sono fratelli solo per gli intenti estrmizzati, e li, ci vuole… Leggi tutto »

myone
myone
6 Gennaio 2009 17:57

Gia’, sarebbe una buona soluzione, andare nei paesi limitrofi arabi, e cominciare una nuova vita.Io lo farei. Io personalmente non ho da vergognarmi di appartenere al genere umano, perche’ sono umano e la mia vita, nonostante controversie o contrasti, sa vedere oltre e sa vivere pure oltre, e se fosse per destino stata designata a contare, farei di melgio, come potrei in virtu’ del meglio, fare di peggio. Questo non lo so. Certo e’ , che prendere decisioni drastiche, di solito, sono le drasticita’ stesse che spingono. Quando tocchera’ a me, non contraccambio ostinatamente schiaffo su schiaffo, ne ragione su ragione. Pure questa e’ una forma evolutiva, ma mi sposterei, o pareggerei la cosa vita-con-vita. Vedo che fanno cosi pure loro.E rimangono sulle loro posizioni. Se volessi cambiare affinche’ non tocchi a me, sovrei cambiare dallo stesso posto dove sono, affinche’ quello che ho e dove vivo, non sia parte di tutto questo. Chi voteremo? Cosa faremo? Come cambiaremo? Chi eleggeremo? Che statuto faremo? In che modo organizzeremo? Che diremo? Pure qui, e’ tutto da dire. Dipendiamo dalle stesse valenze politiche e di sitema che tutto il mondo, ha e si trova. Dicevo prima, che continuiamo a votare, a lavorare… Leggi tutto »

geopardy
geopardy
6 Gennaio 2009 18:26

Sono alcuni giorni che tengo d’occhio le news indiane (quelle che mi sono possibili avere) e non ho trovato altro che accuse al Pakistan puntualmente respinte, nessuna dichiarazione in merito alla Palestina, quando l’India ha sempre espresso sdegno per il comportamento delle potenze in medio oriente ed è un’opinione che oggi conta. La Cina è occupata con il latte alla melanina ed a fermare “l’escalation” militare tra India e Pakistan, non mi risulta una presa di posizione in merito, ma posso sbagliarmi, naturalmente. Comincio a farmi qualche idea in merito agli scopi degli attentati di Mumbay, hanno senz’altro distolto l’attenzione di più attori importanti dagli eventi di questi giorni (sperando che saranno gli unici, anche se già gravissimi). Se consideriamo che con l’attacco all’Ossezia del Sud, con l’appoggio di molti consiglieri militari israeliani, un ministro israeliano al governo a Tiblisi ed in più con la fornitura di loro armi sofisticate, anche se i russi l’hanno giocata bene, si è rischiata la spaccatura tra Mosca e la CE, entrambe, però, sono state avvertite del potenziale di destabilizzazione in mano ad USRAELE. A Mosul (centro-nord Iraq) alcuni giorni fa, ad una manifestazione pro Gaza e contro l’intervento israeliano, si è fatto saltare… Leggi tutto »

marimari
marimari
6 Gennaio 2009 19:10

questa non è una guerra è un assedio unilaterale di un “ghetto” chiuso da un muro e dal mare, attaccato da ogni dove, dove CON LA SCUSA DI HAMAS si prende di mira la popolazione. Si scandalizza che ci scandalizziamo per 600 morti (sicuramente molti di piu al momento in cui parliamo) ? Mi snocciola i milioni di morti altrove per minimizzare i morti palestinesi, e non vede l’atrocità d’invocare altre deportazioni nella storia per relativizzare l’atrocità della soluzione invocata, e cioé che un popolo intero smammi perchè israele si sente minacciata… denota che il nostro lettore si dibatte nella stessa malattia mentale in cui affoga Israele: psicosi paranoide. Psicotico è colui che non riesce a sentire il dolore che causa agli altri per le sue azioni. Io direi come direi a un mio vecchio amico: se ti senti minacciato, fatti curare, dal buon vecchio freud ad esempio oppure risolvi la situazione che fa sì che ti minacciano, smettila di calpestare il vicino di umiliarlo di stremarlo e riconoscilo e poi forse succederà il miracolo. Intanto mi vergogno per i sionisti e per tutti coloro che difendono questa guerra HO PIETA DI LORO PERCHE STANNO DELIRANDO IN PIENA CRISI PSICOTICA.… Leggi tutto »

virgo_sine_macula
virgo_sine_macula
6 Gennaio 2009 23:41

Faccio cortesemente presente che il significato dei termini antisemita
ed antisionista usati spesso nell’articolo come sinonimi,in realta’ hanno
significato molto differente.Antisionista significa essere contro lo stato
ebraico,visto che il Sionismo e’ un movimento sorto in Austria tra gli
ebrei che si prefiggevano di avere uno stato.Essere antisemita significa
essere contro sia ebrei che arabi invece,visto che sia ebrei sia arabi sono popolazioni di origine semita,tra cui anche gli antichi fenici e i cartaginesi,ossia tutti quei popoli che si presume discendano da Sem.
E’ pertanto intuitivo che i due termini hanno significato molto differente,
anche se vengono spesso usati impropriamente come sinonimi sulla stampa nazionale

lino-rossi
lino-rossi
7 Gennaio 2009 0:19

sulla stampa nazionale, certamente.
non mi pare che ciò sia vero in questo articolo.

maatmatithiak
maatmatithiak
7 Gennaio 2009 1:37

stai parlando come un vero generale …..conti i morti come fossero noccioline.
finchè esisteranno persone come te , sarà difficile fare qualcosa per alleviare la sofferenza della gente (di qualsiasi parte e genere )

MMichele
MMichele
7 Gennaio 2009 3:07

Grazie per lo psicotico, appena posso prenoterò una seduta dallo strizzacervelli. Vorrei precisare che sono convinto che la responsabilità della guerra in corso è al 100% di Israele, nella migliore (?) delle ipotesi come manovra pre-elettorale di Livni e Barak, nella peggiore per cercare di coinvolgere anche Hezbollah e poi Iran e USA, e scatenare una guerra capace di cancellare, o rimandare, le ambizioni atomiche iraniane. Per essere chiaro, io ho cominciato a fare qualche scorta alimentare… Quando si parla di azioni di stati, non è mai questione di buoni sentimenti, ma solo di interessi. La compassione per chi soffre non è mai stata contemplata, da nessuna delle parti in gioco. Israele sta giocando per cacciare i palestinesi in mano agli estremisti più abominevoli (questi sì anche psicotici), e i palestinesi ci stanno cascando. Hamas & C. stanno da parte loro giocando molto abilmente la carta dei media internazionali, mostrando bambini maciullati, feriti o sofferenti. Se non ci fossero, andrebbero creati (non è poi così difficile, basta sparare verso l’IDF da una casa abitata o da una scuola). Ricordo che l’obiettivo dei Fratelli Mussulmani, di cui Hamas è parte, non è solo la distruzione di Israele, ma anche la distruzione… Leggi tutto »

mirko1313
mirko1313
7 Gennaio 2009 8:43

Per tutelare la mia salute psichica sto cercando di non guardare più alcun tg… le volte che ascolto certe notizie provenire dal salotto dei miei sento una fitta di dolore misto rabbia