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IL SESSO DI CAROTENUTO

DI NICOLETTA FORCHERI

Questo articolo è stato scritto in risposta a Gaza e Il sesso di Hamas di Gennaro Carotenuto.

Peccato che Carotenuto confonda due concetti
ontologici, antisionismo e antisemitismo, lo stesso ricatto morale abusato
da una nazione come assegno in bianco per espandersi ai danni dei vicini, o
degli stessi inquilini; e che tacciando di “trogloditi razzisti e sessisti” gli
esponenti di Hamas, dimostri lo stesso becero e ottuso razzismo
“dell’imperialismo occidentale” che tanto si accanisce a criticare nei suoi
articoli – e delle cui gesta abbiamo il migliore esempio con questa guerra.

Io chiedo a questo punto se li ha conosciuti da
vicino per giudicarli così. Non che siano dei santi, avranno anche loro
tantissime pecche. Ma come ignorare che Hamas ha vinto
massicciamente le elezioni e che tutta la sua gente è stretta attorno
ad esso? Che cosa bisogna dire? Che la popolazione si stringe attorno a
dei “trogloditi razzisti e sessisti”? Forse che in fondo lo sarebbero anche
loro un pochettino “trogloditi razzisti e sessisti”…?

Questo è l’esatto e spiccicato argomento utilizzato da
Israele per massacrare i palestinesi inerti – trogloditi e non trogloditi
insieme. Peccato che sia falso, tutte le guerre si basano su una fandonia, ne
abbiamo esempi a iosa ultimamente, dall’Irak all’Afghanistan, dal Kuwait
al  Congo, dovrebbe saperlo Carotenuto. La bugia in questo
caso è questa: dipingere Hamas come dei criminali “trogloditi ecc. ecc.”.
L’altra bugia è volere eliminare i “trogloditi” per il bene della
popolazione e ciò facendo massacrarla. Come si fa a difendere l’aggredito
utilizzando le armi propagandistiche dell’aggressore?
 
Li conosco troppo bene i sionisti per averli troppo
spesso sentiti dire, non si sa se candidamente o psicopaticamente, che
tutti quei palestinesi sono stati messi apposta lì per dar fastidio a Israele e
che la loro “vera” patria sarebbe la Giordania. “Perchè non se ne tornano
nella loro “vera” patria? E’ decisamente un complotto arabo contro Israele dal
quale abbiamo il diritto/dovere di difenderci”
 
La conseguenza logica di quei ragionamenti, l’abbiamo
davanti agli occhi: la soluzione finale, dopo anni di ghetto.
Genocidio ed evacuazione STABILE PERMANENTE dei palestinesi da Gaza e
le loro terre. Sono stati avvertiti con gli avvisi: lasciate le vostre case e le
vostre terre. Nonostante tutte le dichiarazioni ufficiali, che Israele non
vuole rioccupare Gaza, si ha la sensazione netta che dovranno
lasciarle PER SEMPRE, per non parlare di chi le ha già lasciate come “effetto
collaterale”. Tutto il resto, i razzi di Hamas o le parole infervorate
dei suoi membri – ma per giudicarle bisognerebbe leggerle direttamente in arabo
– sono tutte grossissime scuse per occupare quella striscia di
terra.
 
La domanda è piuttosto: come mai in dieci giorni di
guerra unilaterale dai cieli la bravissima tsahal con tanto di satelliti e di
supporti tecnologici non è riuscita a centrare i tiratori di razzi
artigianali??? Non ho una risposta ma so che sarebbe crollato lo
striminzito alibi sul quale si basa questa occupazione cruenta….

 
La tua di domanda invece è faziosa: essere pro
o contro la distruzione d’Israele e pertanto dover scegliere tra
il politicamente corretto o scorretto, il moralmente equo o no, a
seconda della risposta; costringerci a rispondere o sì, ma a costo di
essere definiti criminali antisemiti, o no, non condividiamo le scelte
di Hamas e dunque l’argomento sul quale si basa l’aggressione di Israele è
giusto, rischiando di giustificare Israele che è tutto tranne
che giustificabile. La domanda corretta sarebbe  invece questa: siete
per un Israele che vuole la distruzione della Palestina?  Perché
questo è Israele. Lo sta dimostrando in queste ore nei fatti, ma anche in tutti
questi anni di embarghi, massacri, espropriazioni, abusivismi,
ghetto. E’ il suo comportamento, se non fosse la sua essenza.
Perché l’altra domanda è: potrà Israele cambiare comportamento –
o essenza – per accettare l’alterità – altra religione ma soprattutto altro
sistema economico, società agraria rurale arcaica?  
 
Domanda retorica perché criticare Israele fino in fondo
vuol dire rimettere in discussione le basi del nostro stesso
sistema  economico basato sulla truffa monetaria, sulla leva del
credito e della finanza, sulla frode degli interessi, dei brevetti, del gioco
d’azzardo, sul profitto assurto a religone, sul furto del nostro vicino
mascherato in business, sull’estirpazione degli ulivi per la speculazione
edilizia, sullo schiacciamento della persona a vantaggio delle Corporation e
delle caste bancarie, quelle che “sanno” della frode ma che la nascondono, e che
hanno fatto così tanti adepti da schiodarli difficilmente dalla convinzione che
il nostro sistema è “progresso, prosperità e modernità” contrapposto appunto a
“trogloditismo sessismo e razzismo”…
 
Chiedere provocatoriamente ai lettori, estranei alla
guerra e che dovrebbero rimanere tali senza cedere alla
ragione del più forte, se siano pro o contro la distruzione di un
paese, solo perché rischiano di non considerare “trogloditi” i
membri di Hamas, o di comprenderne le reazioni, pur non
condividendole, è porre una domanda fuorviante, che propende per le ragioni
dell’aggressore. 
 
Una cosa non hai detto Carotenuto, ed è che si può non
condividere la mentalità di Hamas, il loro “sessismo” ecc. ecc. ma che esso non
è l’aggressore, è l’aggredito, la vittima, assieme alla sua popolazione
simpatizzante, di un ignobile embargo chiamato “tregua” durante la quale i
militari hanno sparato sui pescatori nelle loro acque territoriali, hanno
strozzato Gaza in tutti i modi possibili, dal punto di vista monetario,
alimentare e dei medicinali, gli hanno tolto tutto, chiuso i passaggi: uno
strozzinaggio che non è riuscito, stranamente, a intercettare i razzi, ma
che nel frattempo ha stremato Hamas e la popolazione, mentre ovunque
continuavano gli abusivismi coloniali. Questa è la pax israeliana, o prendere o
lasciare, chiunque lasci è un terrorista.
 
No Carotenuto, tu fai manipolazione e propaganda, la
peggiore che ci sia, quella da anni travestitata da “buona”, da “contro
corrente”, forse “infiltrata”. Mescoli le carte, confondi le acque. Per lasciare
sempre in piedi l’impalcatura della sedicente democrazia, foglia di fico
del tanto aborrito “imperialismo”, del tanto vituperato “capitalismo”,
o del peggiore dei nuovi ordini mondiali, il “corporasionismo” della nostra
società occidentale. Critichi e incanali la critica ma quello non lo
scalfisci, mai.
 
Bravo.
 
Nicoletta Forcheri

Pubblicato da God

  • myone

    Vedo che argomenti e commenti vari, vanno e vengono che sono un piacere. E’ come la vita che facciamo e pensiamo, e chi fa fa e chi non fa non fa e chi dice ridira’.

    Conoscere, pensare, dire, argomentare, e’ acqua che passa sotto i ponti, va, e poi riviene sotto altri cieli. Mi sembra tempo perso e un borghese totale d’ inutilita’ del tutto. Alla faccia di tutti i miti creati costruiti e saputi, con relative vicessitudini ed eventi, mondiali, sociali e personali. Tante balle alla fine. Di sistemi, imperi, guerre, e miriadi di persone ne sono passate sotto questo cielo, passera’ pure questo sterile modo di vivere, sempre;” in tutti sensi”. myone.

  • eresiarca

    Quel che scrive Carotenuto è il necessario esito dell'”antifascismo” di una sinistra che non ha più nulla da dire. Ciò è spiegato bene in quest’articolo pubblicato sul sito del Coordiamento Progetto Eurasia:

    La ‘leggenda nera’ di Hamas e il vicolo cieco dell’antifascismo
    http://www.cpeurasia.org/?read=16777

  • maatmatithiak

    la cosa sconcertante è che non c’è solo carotenuto.
    in tutte le forme di informazione di massa, giornali e telegiornali,
    le notizie vengono date in maniera settaria e di parte.

    io resto alibito ogni volta che vedo nel resoconto della guerra …. sempre …e dico sempre ,.. prima l’informazione sul ferito israeliano e solo dopo notizie sui 500 morti israeliani.

    sconcertante.

  • lino-rossi

    un ferito sionista merita 500 morti palestinesi. la contabilità nazisionista è precisa come quella nazista, ma nel tempo ci sono stati gli interessi, l’inflazione, ecc., e quindi la proporzione si è dilatata.

  • eresiarca

    Si faccia caso al fatto che del (l’unico) ferito sionista si sanno i dettagli (ad es. oggi hanno detto che i vetri andati in frantumi di una casa colpita da un razzo palestinese hanno ferito un bambino), mentre i palestinesi, quando va bene, vengono citati “a peso” (in difetto, ovviamente, e alzando la quota dei “miliziani”). Questo è il vero “razzismo”.
    Detto questo, non ha molto senso perdere tempo dietro la propaganda, che non potrebbe non essere che così.
    Siamo occupati miltarmente e dominati culturalmente, politicamente ed economicamente. E questo è il problema.

  • geopardy

    CONCORDO, QUESTA CATEGORIA DI ARGOMENTATORI BUONISTI E’ PEGGIORE DEI NEOCON, SONO COME UN INVISIBILE INNESTO OGM, (IN QUESTO GRIMALDI HA PROPRIO RAGIONE).
    C’è chi fa di peggio, ho letto le diciarazioni del direttore di un giornale che si occupa di incontro tra popoli, il quale ha utilizzato questo sillogismo, non si sa neanche su quale base, se Hamas fosse militarmente più potente d’Israele la distruggerebbe e farebbe una strage di sei milioni di persone, quindi, ben venga questa guerra, che convertirà Hamas ai “valori democratici” e tutto sarà risolto.
    Se, poi, volessimo proprio entare nel merito del sillogismo, se fosse vera l’ipotesi, sarebbe da un bel pezzo che Israele avrebbe trattato pacificamente la questione palestinese, poichè, imperterrita peosegue per la smisurata sproporzione di forze in campo.
    COSA AVRANNO MANGIATO QUESTE PERSONE?
    Ci sono stati tempi in cui, ad esempio Arafat, ha ceduto su tantissimo e di più, ma nulla di fatto si è poi concretizzato, a dimostrazione che NICOLETTA FORCHERI ha proprio ragione, infatti il leader non era classificato nè sessista nè tantomeno troglodita, solo “terrorista”.
    L’unico che ha tentato qualcosa di un po’ più “umanamente accettabile” è stato Rabin, ma lo hanno eliminato loro stessi.
    QUANTO SONO STORICAMENTE STERILI QUESTI CHIACCHIERII SULLE QUALITA’ DEGLI ALTRI.
    Ciao
    Geo

  • cardisem

    Chiedo scusa se può essermi sfuggito qualcosa nel dibattito in cui intervengo adesso. Sto passando giorni febbrile a leggere e scrivere, usando lo strumento internet. In altri tempo avremmo solo potuto piangere e disperarci da soli nelle nostre case.

    Intervengo su un solo punto che vi prego di approfondire. Tornerò in un sencondo tempo per leggere le eventuali risposte.

    L’ipocrisia che ci bombarda tende a distinguere fra Hamas, gia condannata a morte, e la popolazione cosiddetta “civile” che invece andrebbe risparmiata. Premetto che questa distinzione fra “civili” e combattenti, magari in divisa, è cosa d’altri tempi, quando la guerra era combattuta fra eserciti che si fronteggiavano in divisa. Nell’era della guerra totale e della mobilitazione totale tutto ciò non ha senso. Del resto, pretendere di poter decapitare una qualsiasi popolazione (popolo in senso tecnico-politico) dal suo governo (non importa quale ne sia la forma: basti che vi sia chi comanda e chi obbedisce per avere protezione = nesso hobbesiano di comando/ubbidienza/protezione/legittimità) significa fare genocidio, cioè trasformare un’entità politica in una moltitudine dispersa di sciancati, da smistare chi qui chi là. È questo direi l’obiettivo di Israele.

    Vengo al punto su cui chiedo chiarimento ed eventuale dibattito e mobilitazione:

    – ricordo che nella ex-Iugoslavia erano state usate armi ad uranio impoverito. Ciò ha causato a distanza di tempo tumori e decessi. Se come ho letto, vengono usati simili armi ad effetto ritardato, diventa assolutamente ovvia l’intenzione di sterminare l’intera popolazione di Gaza, costringendo i sopravvissuti a operazione conlcusa o ad andarsene o a morire restando.

    Spero di essere riuscito chiaro. Se è come sopra, non dovrebbe essere difficile avendo la stessa potenza mediatica di fuoco a sburgiardare gli ipocriti che piangono lacrime di coccodrillo per i civile, mentre plaudono al massacro di Hamas, che significa però un movimento politico di 25.000 persone.

  • adriano_53

    IL SESSO DI CAROTENUTO,per l’appunto; nell’articolo di carotenuto si parla del sesso, ma di quello di gennaro. Scosso, in sù da astruse speculazioni e in giù da capziosi distinguo, alla fine eiacula: per certi versi un segno positivo -è ancora vivo-, per altri la conferma che l’autoerotismo non paga

  • marimari

    ho scritto questo articolo perché trovo che sia fondamentale prima ancora che con i fatti difenderci dai sofismi dei servili giornalisti e dei loro crudeli padroni che piano piano ci stanno mettendo il cappio in tutto, solamente perchè abbiamo dimenticato l’abc della logica aristoteliana. Non accettare di vedere la realtà con gli occhi del regime diventerà un giorno, se continua così. l’ultima libertà che ci sarà rimasta, per chi avrà ancora questa fortuna di potersi permettere il lusso di vederla diversamente.

    Mettere i puntini sulle ì è fondamentale per non lasciarci mangiare dalla propaganda delle falsità che vuole che diamo ragione all’obeso corporasionista che ha bisogno di espandersi per fagocitare ancora più acqua terra e schiavi e che in violazione della stessa democrazia cui si richiama NEGA A UNA FORZA DEMOCRATICAMENTE ELETTA IL RICONOSCIMENTO, solo perché essa non è d’accordo di sopportare per sempre i disfunzionamenti metabolici di un sistema monetario economico sregolato di cui israele è l’avamposto in quella fertile terra che è il medio oriente.

  • idea3online

    Una delle figure di spicco del movimento è il rabbino Amram Blau,
    sopravvissuto all’Olocausto

    Una delle figure di spicco del movimento è il rabbino Amram
    Blau, sopravvissuto all’Olocausto. Secondo il rabbino Blau, il riconoscimento
    dell’ONU allo stato di Israele sarebbe una grave ingiustizia nei confronti
    degli ebrei stessi.

     

    Il suo successore, rabbino Moshe Hirsch, ha collaborato come
    ministro del governo di Yasser Arafat. Nel 2004, poco prima della morte di
    quest’ultimo, il movimento organizzò per lui una veglia di preghiera a Parigi;
    un gran numero di organizzazioni ebraiche protestò contro il gesto, affermando
    di non poter «né ignorare né perdonare» tali «traditori del giudaismo», già
    «esclusi da decenni dalle Sinagoghe e dalle comunità»[2].

     

    In un’intervista alla televisione iraniana, Weiss si è detto
    poco preoccupato per la negazione dell’Olocausto, poiché «i sionisti utilizzano
    la questione dell’Olocausto per ottenerne benefici. Noi, ebrei che hanno subìto
    l’Olocausto, non lo utilizziamo per promuovere i nostri interessi. Noi
    affermiamo che ci sono centinaia di migliaia di ebrei nel mondo che
    identificano la nostra opposizione all’ideologia sionista e che pensano che il
    sionismo non sia uguale all’ebraismo, ma sia solo un’agenda politica»[3].

     

    Nell’estate del 2006 tutto il movimento ha protestato contro
    le «atrocità» israeliane in Libano. In un comunicato stampa[4] del 19 luglio
    2006, i Neturei Karta accusano il sionismo di essere all’origine
    dell’antisemitismo, di aver derubato gli ebrei del nome di Israele per un
    progetto politico, annunciando di pregare contro il sionismo affinché cessino
    le sofferenze nella Terra Santa e lo spargimento di sangue.

     

    http://it.wikipedia.org/wiki/Neturei_Karta

  • edo

    in più: tutti i tg che ho la sventura di seguire terminano con la frase “continuano i lanci di hamas sulle città israeliane”.
    Così, giusto per piantare il chiodo nella cervice degl’ignavi.

  • myone

    Cosi alcuni punti a caso e slegati.

    Hamas ha vinto le lezioni

    Questi sistemi nella storia di poco tempo fa, sono nati e si sono installati in america dalla colonizzazione europea con tutto quello che ne e’ scaturito.

    Oltre il blasfemo, ( e cito solo alvuni aspetti) , del fascismo, e del nazzismo, l’ Italia e tutto il sistema europeo, si e’ incanalato nel sistema e nel modo cosi chiamato Usa-ebreo-, e tutti ci fondiamo sui medesimi modi e mezzi, sostenendoli e prendendoli come misura della vita e di tutto su cui oggi siamo fondati e ci sosteniamo, che alimentiamo e che ci prendiamo giorno dopo giorno, assecondandolo e seguendolo, come unico modo e sistema, senza porne ne cambiamento e nemmeno movimento di cose nuove, tali al punto che qualcosa possa cambiare o riconvertirsi, sopratutto con la coscenza del presente e del futuro che la cosa puo’ portare..

    Paradossalmente considero pure che, qualsiasi modo o sistema che si possa instaurare, ha e tiene sempre un modo per salvaguardarsi e gestirsi, che come tutte le cose, dalle piu’ banali e comuni di ogni giorno, trova sempre antagonismi che li volgiono sopraffare. Piu’ il gioco si fa universale, grande, importante, e piu’ i modi diventano totali e sopraffini. E non c’e’ per nulla da dimenticare, che a pari passo, seppur in forma piu’ debole, mentre meta’ sta’ da una parte, l’ altra meta’, e’ alle calcagna, e se potesse, ribalterebbe i fattori, per imporre i suoi.

    Dico sempre paradossalmente, poihce’, come si vede, pure nella semplice applicazione del pensiero quando si basa sul determinare se una cosa sta’ cosi o cos’ a, il tutto viene distribuito sempre su due linee, contrapposte, diverse, che alla fine, usano i medesimi modi, sui medesimi modi, con i medesimi modi, facendo sembrare che l’ unica finalita’, e’ fare le medesime cose, solo che a farle e a farle rivendicare, sia una parte e non un’ altra.

    Fatto sta’, e lasciamo stare l’ oppinione, che rimane sempre frutta-condita, da un sistema mondiale o no, da un sistema storico o no, da un sistema culturale o no, dopo l’ altro, si e’ sempre riproposta la medesima cosa, nata per un migliore e un diverso, ma mutante solo nell’ aspetto e nelle forme, ma rimanente alla fine, con le stesse tendenze e modi. Diciamo un aggiornamento sempre piu’ moderno e diverso, per riproporre il solito andare.

  • MMichele

    Voglio andare controcorrente: io sono al 100% d’accordo con Carotenuto.
    In tutte le guerre ci sono morti civili, e qui una parte si fa scudo della popolazione e spara contro il più potente esercito della zona da dentro scuole ONU e ospedali. Tanto, quanti più civili muoiono tanto meglio per la loro propaganda.

    Negli ultimi 10 anni ci sono stati 4 milioni di morti in Congo (il 99% civili), poi quelli in Colombia, Sudan, Iraq, Kurdistan, Sri Lanka, … e potrei continuare, ma siamo tutti qui a indignarci da una settimana per 600 morti palestinesi, di cui 400 militanti.

    Soluzione finale il fatto che i palestinesi si stabiliscano in Egitto, Giordania o altrove e possano finalmente vivere una vita “normale”? Dalla 2 guerra mondiale si sono rilocati decine di popoli e milioni persone (inclusi gli Italiani dell’Istria e Dalmazia), e nessuno ha mai parlato di soluzione finale. Quella è stata tentata ad Auschwitz.

    Per essere chiaro, non ho nessuna simpatia per Israele, ed è chiaro che la responsabilità di questa situazione è in gran parte sua, inclusa la crescita di Hamas in chiave anti OLP, ma ne ho ancora meno per Hamas e per i nostri rivoluzionari da salotto.

  • myone

    Quando l’ uomo non sa’ piu’ mettere in atto soluzioni basate sulla vita, ma le contrasta con la vita stessa, con l’ umano che contende e questo sta’ da tutte e due le parti, allora i principi, le radici, le ragioni, la storia, la religione, e altro, trovano il sopravvento e il motivo.

    Ma alla base, c’e’ sempre l’ uomo, con la sua rivendicazione di ragione, di modi, e di altro. Chi non ha mai conteso o creato disguidi e ben altro, con qualcuno che e’ parente, famigliare, o vicino, o italiano, o dello stesso posto? Se avessimo i mezzi, creeremmo sul posto stesso, una medesima parte della storia umana.Ovvio, sempre la peggiore, altriemnti non ci sarebbe da dire propio nulla.

    O si parla di guerra, o di problemi, o di soluzioni. Di vita vissuta e gratificata, non ne ho mensione. Di vita equilibrata e goduta, meno che meno. Il tutto rimane sempre nella sfera personale, frammentaria, e quando ne hai la possibilita’ di vederla o di viverla.

  • geopardy

    INTANTO I RIVOLUZIONARI DA SALOTTO SONO SOTTO LE BOMBE E NON SCAPPANO, MENTRE IN SALOTTO CI SEI TU.
    NELLA STORIA CI SONO TANTE COSE PER CUI VERGOGNARSI DI APPARTENERE AL GENERE UMANO, VOGLIAMO CONTINUARE A GENERARNE DI NUOVE E CONTINUE?
    quando tocchera’ a te, prima o poi succederà anche a noi se continuiamo così, vorrò vedere in quale “rivoluzionario salotto” ti accomoderai.

  • myone

    In parte sono conte, nel senso che di parti cosi ce ne sono piu’ di quelle punta diti.

    Poi tutti i civili citati, bisogna pure andar a vedere cgi fumenta o ha fumentato il tutto o cosa. Direi che di europa, o solo l’ italia con la sua esportazione di armi, ha fatto la sua parte. E parliamo di ora, non dal 48.

    Italiani che partirono come soldati, sotto un fascismo che abbgliava e induceva, in parte erano vuoti da riempire e marionette da giostrare, ma senz’ altro, come tutti i soldati, prima della divisa erano civili, e dopo la divisa, rimangono civili. L’ incivilta’ sta’ nell’ azione, e di conseguenza, in chi la perpetra. Ma spesso le cose si sommano, e pure il civile, passa per civile armato. A torto o a ragione, ad ogniuno il suo, ma la storia non ha ragione ne torti, ma solo fatti.

    Vero, di soluzioni ce ne sono a iosa. Ma vedo che, oltre tutto, fratelli fra fratelli islamici, non corre buon sangue e nemmeno buona volonta’, se si lasciano li cosi. Non mi sembra ci siano inviti di cose migliori. Forse sono fratelli solo per gli intenti estrmizzati, e li, ci vuole sempre un lider, un motivo, un martire, e cose varie su cui continuare ragioni o torti.

    Se isdraele fosse cosi sionista ed epuratore dalla sua radice, non avrebbe intrapreso e accettato lo stazionamento sul suo territorio di islamici arabi, e ne tanto meno ne avrebbe data cittadinanza.

    Come il solito: amico, parente, fratello, ma quando c’e’ da fare in vero, meglio guardare l’ uccello, quello che passa, e ti fa esimere dal guardare ad altro e altrove.

  • myone

    Gia’, sarebbe una buona soluzione, andare nei paesi limitrofi arabi, e cominciare una nuova vita.Io lo farei.

    Io personalmente non ho da vergognarmi di appartenere al genere umano, perche’ sono umano e la mia vita, nonostante controversie o contrasti, sa vedere oltre e sa vivere pure oltre, e se fosse per destino stata designata a contare, farei di melgio, come potrei in virtu’ del meglio, fare di peggio. Questo non lo so. Certo e’ , che prendere decisioni drastiche, di solito, sono le drasticita’ stesse che spingono.

    Quando tocchera’ a me, non contraccambio ostinatamente schiaffo su schiaffo, ne ragione su ragione. Pure questa e’ una forma evolutiva, ma mi sposterei, o pareggerei la cosa vita-con-vita. Vedo che fanno cosi pure loro.E rimangono sulle loro posizioni.

    Se volessi cambiare affinche’ non tocchi a me, sovrei cambiare dallo stesso posto dove sono, affinche’ quello che ho e dove vivo, non sia parte di tutto questo. Chi voteremo? Cosa faremo? Come cambiaremo? Chi eleggeremo? Che statuto faremo? In che modo organizzeremo? Che diremo? Pure qui, e’ tutto da dire.

    Dipendiamo dalle stesse valenze politiche e di sitema che tutto il mondo, ha e si trova. Dicevo prima, che continuiamo a votare, a lavorare perche’ e’ un fatto di sopravvivenza, a mantenere un sistema altrimenti il ibano ce l’ abbiamo dietro il sedere, e continuiamo a mettere soldi in banca e a investire nelle finanze-poteri- ecc-ecc-ecc.

    Che fare? Cambiamo le sorti e le tendenze, imponendo? Come? Con che cosa? Ci vorrebbe una bella astronave spaziale extraterrestre, indistruttibile e micidiale, che polverizzi tutto e tutti. Penso che, nel giro di pochi minuti, come a scuola quandpo arriva il maestro che fa la nota e castiga, tutti si metterebbero in riga, e farebbero a gara a fare di piu’, n senso migliore, sfoderando tutto il potenziale, che ora sfoderano all’ opposto. E parlo in tutto e per tutto.

  • geopardy

    Sono alcuni giorni che tengo d’occhio le news indiane (quelle che mi sono possibili avere) e non ho trovato altro che accuse al Pakistan puntualmente respinte, nessuna dichiarazione in merito alla Palestina, quando l’India ha sempre espresso sdegno per il comportamento delle potenze in medio oriente ed è un’opinione che oggi conta.
    La Cina è occupata con il latte alla melanina ed a fermare “l’escalation” militare tra India e Pakistan, non mi risulta una presa di posizione in merito, ma posso sbagliarmi, naturalmente.
    Comincio a farmi qualche idea in merito agli scopi degli attentati di Mumbay, hanno senz’altro distolto l’attenzione di più attori importanti dagli eventi di questi giorni (sperando che saranno gli unici, anche se già gravissimi).
    Se consideriamo che con l’attacco all’Ossezia del Sud, con l’appoggio di molti consiglieri militari israeliani, un ministro israeliano al governo a Tiblisi ed in più con la fornitura di loro armi sofisticate, anche se i russi l’hanno giocata bene, si è rischiata la spaccatura tra Mosca e la CE, entrambe, però, sono state avvertite del potenziale di destabilizzazione in mano ad USRAELE.
    A Mosul (centro-nord Iraq) alcuni giorni fa, ad una manifestazione pro Gaza e contro l’intervento israeliano, si è fatto saltare un kamikaze in bicicletta facendo vittime tra i manifestanti, i cui organizzatori hanno subito additato Israele.
    A Mumbay gli ebrei uccisi sembra fossero molto critici nei confronti della politica israeliana (non la do per certa, naturalmente, ma sarebbe una bella ciliegina sulla torta, anche se irrilevante ai fini dell’analisi), per noi, comunque, sono stati presentati come ebrei vittime del “terrorismo islamico”, proprio come , secondo loro, succederebbe in Israele per mano di Hamas.
    Le maggiori banche coinvolte e colpevoli nel massacro di Wall Street erano a maggioranza ebraica (di quella della lobby americana, quindi molto incline a Israele).
    La gente cosiddetta comune sta ferma impaurita sul proprio futuro, infatti niente di simile al 2003 contro l’Iraq è successo a livello di protesta, in più aspettano la MANNA OBAMICA che li nutra VERSO IL RITORNO ALL’ECONOMIA PROMESSA (variante biblica moderna per i non ebrei).
    Questa terribile e vigliacca operazione (come tutte quelle israelo-statunitensi post seconda guerra mondiale) scatta
    in mezzo a tutto questo caos, dove loro, nel bene e nel male, sono presenti come protagonisti, compreso il passaggio di potere tra Obama e Bush, che sta sicuramente frenando molti stati nel prendere posizione.
    Hanno scelto un momento realmente opportuno, non c’è che dire, per portare avanti indisturbati, più del solito, le loro operazioni di acquisizione di territorio e sterminio, tutto così “divinamente provvidenziale”, ma Jahvè quando ti promette una cosa la mantiene e lo fa con zelo, come ci si aspetterebbe da un vero Creatore, naturalmente, “aiutati che Dio ti aiuta” ( poi dicono che non hanno preso niente dal cristianesimo).
    Attenzione, però, la terra dove sta Gaza è quella del biblico scontro tra Davide e Golia e Golia non sono certo i palestinesi, aldilà del fuorviante simbolo sulla bandiera israeliana.
    Ciao
    Geo

  • marimari

    questa non è una guerra è un assedio unilaterale di un “ghetto” chiuso da un muro e dal mare, attaccato da ogni dove, dove CON LA SCUSA DI HAMAS si prende di mira la popolazione.
    Si scandalizza che ci scandalizziamo per 600 morti (sicuramente molti di piu al momento in cui parliamo) ?
    Mi snocciola i milioni di morti altrove per minimizzare i morti palestinesi, e non vede l’atrocità d’invocare altre deportazioni nella storia per relativizzare l’atrocità della soluzione invocata, e cioé che un popolo intero smammi perchè israele si sente minacciata… denota che il nostro lettore si dibatte nella stessa malattia mentale in cui affoga Israele: psicosi paranoide. Psicotico è colui che non riesce a sentire il dolore che causa agli altri per le sue azioni.
    Io direi come direi a un mio vecchio amico: se ti senti minacciato, fatti curare, dal buon vecchio freud ad esempio oppure risolvi la situazione che fa sì che ti minacciano, smettila di calpestare il vicino di umiliarlo di stremarlo e riconoscilo e poi forse succederà il miracolo.
    Intanto mi vergogno per i sionisti e per tutti coloro che difendono questa guerra
    HO PIETA DI LORO PERCHE STANNO DELIRANDO IN PIENA CRISI PSICOTICA.
    IL PROBLEMA E’ CHE CI VUOLE UNA SUPER INFERMIERA E UN SUPER PSICHIATRA PER NEUTRALIZZARLI MA CHI??? TUTTI HANNO PAURA DEL MOSTRO PSICOTICO
    IL PROBLEMA E’ CHE LA PSICOSI E’ TRA NOI, nei film che vediamo nella vita che viviamo nelle guerre dei nostri politicanti nei videogame dei soldati ecc ecc
    Comunque ringrazio il lettore poiché manco a farlo apposta ha confermato quel che tutti sappiamo inconsciamente e cioé che, nonostante tutti le false rassicurazioni sulla non volontà di rioccupare Gaza, la soluzione finale è la deportazione dal paese, non prima del massacro etnico come può constatare lui stesso. Le famiglie ebree che se ne sono andate da Gaza non aspettano altro che ritornarvi, quando sarà stata fatta “pulizia”, come dicevano oggi degli intervistati alla televisione francese.
    Una cosa mi lascia interdetta sulla qualità e la natura del popolo israeliano ed è che si continui a dire che l’attacco è stato organizzato per aumentare i voti dei partiti al governo…. e che sta funzionando….DITEMI CHE NON E’ VERO
    In quanto ad hamas ha vinto le elezioni e il minimo sarebbe stato riconoscerlo così come la pace la si fa con il nemico non con il vicino, altirmenti non si chiama pace si chiama soggiogazione, cospirazione, embargo od occupazione…

    Si noti infine come MMichele si sia scandalizzato per l’espressione “soluzione finale”; è vero che nell’usarla ero conscia dei due livelli, e ci ho giocato, quello connotativo che fa pensare al torto subito dagli ebrei e quello semplicemente letterale e logico, poiché spingendo la logica israeliana fino in fondo si arriva proprio alla soluzione finale…
    L’ho fatto a fin di bene per risvegliare lo psicotico, per metterlo davanti allo specchio ma niente. Che cosa bisogna fare per guarire uno psicotico? Forse non si può guarire ma a quel punto bisogna sedarlo e metterlo fuori pericolo di nuocere…Chi lo seda???

  • virgo_sine_macula

    Faccio cortesemente presente che il significato dei termini antisemita
    ed antisionista usati spesso nell’articolo come sinonimi,in realta’ hanno
    significato molto differente.Antisionista significa essere contro lo stato
    ebraico,visto che il Sionismo e’ un movimento sorto in Austria tra gli
    ebrei che si prefiggevano di avere uno stato.Essere antisemita significa
    essere contro sia ebrei che arabi invece,visto che sia ebrei sia arabi sono popolazioni di origine semita,tra cui anche gli antichi fenici e i cartaginesi,ossia tutti quei popoli che si presume discendano da Sem.
    E’ pertanto intuitivo che i due termini hanno significato molto differente,
    anche se vengono spesso usati impropriamente come sinonimi sulla stampa nazionale

  • lino-rossi

    sulla stampa nazionale, certamente.
    non mi pare che ciò sia vero in questo articolo.

  • maatmatithiak

    stai parlando come un vero generale …..conti i morti come fossero noccioline.
    finchè esisteranno persone come te , sarà difficile fare qualcosa per alleviare la sofferenza della gente (di qualsiasi parte e genere )

  • MMichele

    Grazie per lo psicotico, appena posso prenoterò una seduta dallo strizzacervelli.
    Vorrei precisare che sono convinto che la responsabilità della guerra in corso è al 100% di Israele, nella migliore (?) delle ipotesi come manovra pre-elettorale di Livni e Barak, nella peggiore per cercare di coinvolgere anche Hezbollah e poi Iran e USA, e scatenare una guerra capace di cancellare, o rimandare, le ambizioni atomiche iraniane. Per essere chiaro, io ho cominciato a fare qualche scorta alimentare…
    Quando si parla di azioni di stati, non è mai questione di buoni sentimenti, ma solo di interessi. La compassione per chi soffre non è mai stata contemplata, da nessuna delle parti in gioco. Israele sta giocando per cacciare i palestinesi in mano agli estremisti più abominevoli (questi sì anche psicotici), e i palestinesi ci stanno cascando.
    Hamas & C. stanno da parte loro giocando molto abilmente la carta dei media internazionali, mostrando bambini maciullati, feriti o sofferenti. Se non ci fossero, andrebbero creati (non è poi così difficile, basta sparare verso l’IDF da una casa abitata o da una scuola). Ricordo che l’obiettivo dei Fratelli Mussulmani, di cui Hamas è parte, non è solo la distruzione di Israele, ma anche la distruzione dei regimi filo-occidentali dei paesi arabi. Le immagini sono soprattutto rivolte alle popolazioni arabe.

    Mentre noi discutiamo e ci interessiamo (giustamente) della Palestina e della sorte dei civili di Gaza, però, nel mondo avvengono in continuazione, e non solo per alcune settimane di guerra, massacri molto peggiori. Dal Darfur, dal Congo e da tanti altri posti non arrivano però immagini, e nessuno si fila quelle sofferenze, che sono per quantità e qualità probabilmente molto peggiori di quelle di Gaza.
    Conclusioni? Nessuna conclusione. La realtà è che siamo impotenti, in attesa che forse la crisi economica e le tensioni che si stanno accumulando portino la distruzione anche da noi.

  • mirko1313

    Per tutelare la mia salute psichica sto cercando di non guardare più alcun tg… le volte che ascolto certe notizie provenire dal salotto dei miei sento una fitta di dolore misto rabbia