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Il Passo successivo è la guerra civile (8Chan e’ il nuovo Marilyn Manson)

FONTE: KEINPFUSCH.NET

Per prima cosa, avrete notato che il blog ha una nuova veste grafica. Ce l’ha perche’, ovviamente, ho deciso di lasciar perdere hugo. I motivi sono molti, ma il punto e’ che i vecchi post li importero’ nel tempo, poco a poco. Ammesso che ne ne sia bisogno. In 15 anni di blogging, ho visto che alla fine internet non ha memoria.

Comunque, come avete intuito dal titolo, questo post parla di quanto accaduto di recente negli USA. Di una cosa i giornali italiani non hanno parlato, cioe’ del fatto che l’assassino aveva pubblicato le proprie intenzioni su 8-chan, una delle tante piattaforme completamente anonime di internet.

Ed e’ gia’ nato (come leggete) l’effetto Marilyn Manson. Per chi non ricorda, Marilyn Manson fu accusato di essere stato l’ispiratore del massacro di Columbine, in una di quelle operazioni di caccia al capro espiatorio che caratterizzano la cultura religiosa conservatrice. Il conservatore, non volendo cambiare nulla dello status quo, di fronte ai danni relativi all’insostenibilita’ dello status quo stesso non fa altro che ripetere “non e’ lo status quo ad essere insostenibile, e’ colpa del malvagio XYZ che coi suoi diabolici poteri influenza le menti dei meno credenti”.

Allora cosa succede? Succede che si e’ armato un paese sino ai denti. Si e’ consentito a chiunque di avere armi per via di una costituzione che non garantisce a tutti il diritto alle cure (non menziona nemmeno tale diritto) ma garantisce il diritto di portare un’arma.

Poi si e’ creato un “eccezionalismo americano”, per cui si e’ detto che solo e soltanto il modo di essere e vivere degli americani di successo e’ degno di esistere, seminando la convinzione che il bianco WASP sia il top del top della creazione umana, e che la cultura che egli rappresenta sia un tale unico capolavoro da rappresentare l’ultima parola della storia.

A questo si e’ aggiunto un sistema politico inutilmente bipolare (in un sistema parlamentare non ha senso avere due soli partiti, visto che l’arco deve rappresentare uno spettro di opinioni) , sistema bipolare che presenta gli stessi due partiti praticamente dall’inizio del secolo scorso. Un paese che pretende di rappresentare tutto il pensiero politico in due categorie che non cambiano mai.

Su questo hanno spalmato una cultura pop che ha un vero e proprio feticismo verso la violenza, le armi, la guerra, le esplosioni e le uccisioni. E per vincere meglio, hanno condito con una Hollywood che gode ancora di tutte le agevolazioni legali della scorsa guerra mondiale, ovvero un sistema di mass media che e’ nato per la propaganda militare. Per essere sicuri, ci hanno aggiunto un apparato militare sproporzionato e fuori controllo che divora soldi senza che nessuno sappia bene come vengono spesi.

Infine, hanno aggiunto un concetto di identita’ basato sull’esistenza delle razze (gli americani danno alla razza ancora piu’ importanza di quanta non ne dessero i nazisti: sembrano tutti ossessionati dalla loro appartenenza a qualche gruppo ) e un nazionalismo sfrenato.

Questo agglomerato si e’ stratificato per un secolo, costruendo un blocco monolitico che ormai e’ inscalfibile.

Il problema e’ che nel nostro secolo questo monolite non e’ sostenibile.

Che cosa intendo dire con “sostenibile”? Intendo dire che una cultura sostiene una nazione quando identifica un insieme di concetti che raggruppano tutti i cittadini, tranne i criminali, dentro lo stesso gruppo pacifico.

Ma la cultura americana sta deviando da questo concetto. Per come stanno andando le cose oggi, succede che si sta discutendo se alcuni cittadini (negri, messicani, non anglosassoni) facciano ancora parte dello stesso gruppo. Per esempio, quando un presidente dice ad una deputata che deve “tornare al suo paese”, sta succedendo proprio questo. E Trump e’ un esempio chiaro del conglomerato culturale di cui parlo.

Ma per capire meglio di cosa sto parlando possiamo fare un paragone proprio con la strage di Columbine. Se ascoltiamo le “motivazioni” della strage da parte dei membri della “Trench Coat Mafia”,scopriremo che nelle loro parole e nei loro discorsi non c’era nulla in comune con la politica che il paese discuteva sui giornali, al Congresso, nelle campagne elettorali. La stessa FBI ha sempre dovuto ammettere di non essere riuscita, nel corso degli interrogatori, a rispondere alla domanda “perche’?”.

Al contrario, nel massacro di ieri si riconoscono parole che sono politiche. Suprematismo, messicani, bianco, immigrazione, sono tutti temi che sono centrali nella politica di oggi.

Non e’ la stessa strage. Non e’ lo stesso tipo di strage. Dire “sono sempre successe” e’ sbagliato. Nelle stragi passate si vedevano i risultati di un isolamento, del bullismo, di tanti problemi sociali statunitensi, (gli “incels”, per esempio, stanno diventando sempre piu’ aggressivi e violenti) , ma non si vedevano connessioni con la politica attiva del paese.

E questo significa una cosa:

La cultura americana ha raggiunto il punto nel quale lo svogimento ordinario della politica spinge i cittadini ad uccidersi l’uno con l’altro.

Il passo successivo e’ la guerra civile.

E no, non e’ neppure il problema “Trump”: Trump e’ un sintomo, ma non e’ il male. Non dimentichiamo che Trump ha oggi come principale oppositore un socialista convinto, i cui fan non sono esattamente persone che vorreste incontrare la sera di notte. Chi pensa che la sinistra americana sia meno violenta dell’ultradestra sbaglia di brutto, semplicemente perche’ le violenze di Black Lives Matter e altre frange della sinistra estrema non si sfogano in stragi, ma in qualcosa che viene scambiato per crimine ordinario, o generica “violenza politica”.

Come si arriva da questo punto alla guerra civile?

Occorre una coincidenza, cioe’ occorre che una grossa strage del grupp A (contro il gruppo B) arrivi proprio mentre il gruppo B si stava preparando a colpire il gruppo A. In tal caso, la prima strage scatena la seconda.

Non importa che uno sia un suprematista bianco che uccide i neri in una chiesa in Alabama mentre l’altro e’ un ex marine di colore che fa una strage a Detroit in un circolo di golf: se entrambe le stragi finiscono sui media, si ha l’impressione che i due gruppi stiano combattendo l’uno contro l’altro , che si stiano sparando addosso.

E siccome la politica  non puo’ fare piu’ di tanto perche’ in ultima analisi entrambi usano sloagan che fanno parte del dibattito politico, non ci sono attori capaci di ergersi come terzi. Se non stai con A e neanche con B perche’ sei contro la violenza, con chi stai? Con lo stato si direbbe in Europa, ma la cultura americana non ha il concetto di “stato” ma solo quello di “governo”, e se il governo non e’ terzo perche’ parla la lingua della guerra, o stai con il gruppo A , o stai con il gruppo B.

In quel momento inizia la guerra civile.

E qui torniamo al problema di 8-chan. E’ l’ultimo dei problemi. E’ il dettaglio piu’ irrilevante di tutta la storia. C’e’ un intero sistema culturale da cambiare negli USA, se si vuole evitare la guerra civile. Tutto e’ da cambiare.

  • Le major cinematografiche non devono piu’ avere degli ulteriori sgravi fiscali quando i loro film “dimostrano la superiorita’ delle forze armate americane, delle loro armi e dei loro soldati“. Vi siete mai chiesti perche’ Hollywood costruisca cosi’ tanti film di guerra e battaglie? Eccola. Leggi fatte durante la seconda guerra mondiale per trasformare Hollywood in un apparato di propaganda.
  • La polizia va riaddestrata, completamente. Non e’ possibile che se un negro vende sigarette illegalmente venga atterrato da gente che si diverte a torturarlo con chiavi a leva sul collo , mentre quando catturi lo stragista bianco esso viene ammanettato in maniera civile. La ragione di questa differenza e’ ovvia: quelli che hanno preso lo stragista sono corpi speciali che sanno tenere i nervi a posto. I poliziotti che arrestano il negro invece sono dei fanatici violenti e male addestrati.(se il nero avesse avuto un complice con una pistola a poca distanza quei quattro avrebbero pianto…)
  • Il sistema maggioritario con due partiti non puo’ funzionare in un paese con 320 milioni di abitanti. E’ impossibile con due sole idee rappresentare i bisogni e lo spettro di richieste che tutte quelle persone fanno , vivendo in condizioni estremamente diverse , in luoghi estremamente diversi, con economie estremamente diverse.
  • Il sistema di vendita delle armi e’ aberrante. Non e’ un problema di numero: in Italia ci sono milioni di armi detenute legalmente. Il problema e’ l’irresponsabilita’ di chi si registra per usare le armi. La carenza di controlli e una legislazione davvero lasca verso i venditori (in Italia un venditore deve togliere le armi dal nagozio se c’e’ una manifestazione che passa nella sua via, negli USA la polizia prega che i negozi di armi non siano saccheggiati).
  • Il sistema scolastico americano e’ segregante, l’idea delle “safe area” e’ ancora piu’ segregante , e instillare il culto del vincente con una pratica sportiva piu’ competitiva del necessario fa il paio con una tolleranza estrema verso il bullismo. Si sono gia’ create sacche di futura violenza, tra le quali gli “incels” sono i piu’ preoccupanti , e il bullismo e’ tutto tranne che impredicibile.
  • Occorre che gli USA abbiano uno stesso welfare: il fatto che ogni americano pensi di badare a se’ stesso col proprio lavoro e quindi di non aver bisogno di welfare, fa si’ che la divisione tra classi raggiunga episodi di crudelta’ estremi. Quando si vedono sui social campagne di raccolta fondi per famiglie che non riescono a curare i bambini malati di cancro, si sta creando una cultura che non porta tutti i cittadini a sentirsi parte dello stesso gruppo.

Voi direte che tutto questo e’ un cambiamento radicalissimo dellacultura americana, ma il punto e’ che , come ho detto, la cultura americana non e’ piu’ sostenibile. Non e’ piu’ in grado di far si’ che i cittadini pensino di far parte dello stesso gruppo di persone, e istiga le persone a credere di far parte di gruppi ostili l’uno con l’altro.

Questa cultura e’ precipitata in un abisso da quando gli USA si sono svegliati dall’incubo del Vietnam. Se negli anni ’80 era normale che un bianco ascoltasse michael Jackson , e impazzisse per Eddy Murphy, oggi esiste musica dei negri per i negri (tipicamente il RAP) suonata principalmente da negri , e musica dei bianchi ascoltata principalmente da bianchi e suonata principalmente da bianchi (per esempio, Rock e Metal). Questa trasformazione fa capire quanto sia cambiata l’america, e quando la cosa sia esplosa partendo dagli anni ’90, sino a consolidarsi dopo l’ 11 settembre.

Il punto e’ che gli USA sono una polveriera. E’ sufficiente che per coincidenza avvenga sia una sparatoria di un bianco contro una minoranza e una sparatoria di un membro di una minoranza contro i bianchi, e se entrambe le notizie finiscono sulle prime pagine nello stesso giorno, la guerra civile e’ iniziata perche’ si attivano contemporaneamente tutti i fanatici armati e latenti.

E se gli USA non mettono mano a quel moloch di violenza e supremazia che hanno messo al posto della cultura pop, non e’ questione di “se”, ma solo di “quando”.

 

Fonte: https://keinpfusch.net/

Link: https://keinpfusch.net/8chan-e-il-nuovo-marilyn-manson/

4.08.2019

Pubblicato da Davide

25 Commenti

  1. Testo:
    « Succede che si e’ armato un paese sino ai denti. Si e’ consentito a chiunque di avere armi per via di una costituzione che non garantisce a tutti il diritto alle cure (non menziona nemmeno tale diritto) ma garantisce il diritto di portare un’arma.»
    Commento:
    E come mai!
    Era il diritto concesso ad ognuno di ammazzare gli indiani!
    Non riesco a spiegarmi altrimenti questo diritto a partare le armi…

    Nel modello hobbesiano lo Stato, il Leviatano, nasce sulla relazione protezione / obbedienza…
    Io Stato pretendo da te obbedienza ed in cambio to offro la protezione, la certezza della vita, che nessuno ti potrà togliere (né tu puoi toglierla a un mio protetto), e quini nè tu nè il tuo nemico privato avete il diritto di portare le armi e di usarle per uccidervi a vicenda…

    Ma se si tratta di uccidere gli indiani e di espropriarli delle loro terre, tutto è concesso e la cosa si spiega…
    Questo modello si sta ripetendo in Palestina / Israele…

  2. Di questo articolo condivido solo il fatto che gli USA sono diventati una polveriera sociale, il resto è il solito lamento sulla presenza delle armi, il razzismo bianco con a capo Trump, le minoranze che hanno sempre ragione ecc. ecc. Quello che l’autore dimentica :
    -Gli americani sono SEMPRE stati un popolo armato, la presenza delle armi non è un fenomeno recente. Quello che è recente sono i massacri fatti da psicopatici, sintomo di un malessere sociale che va certamente al di la del libero accesso alle armi.
    -Che cosa è cambiato negli ultimi 40 anni per generare una simile ondata di violenza? Droghe a non finire, milioni e milioni di immigrati che non hanno avuto il tempo di essere assimilati nel melting pot razziale e che oggi non ne sentono più la necessità,
    la distruzione della scuola dove l’identità ‘bianca’ europea che si insegnava prima è stata sostituita con il nulla e, di conseguenza, l’individualismo senza più riferimenti tranne che : soldi, sesso e droga.
    – Il punto di svolta è stato la fine degli anni ’60, la cultura della doga, la violenza cruda nei film di Hollywood e il multiculturalismo imposto con il ‘busing’ cioè il trasferimento di bambini in scuole con quote razziali e il conseguente relativismo culturale.
    -Quello che sta succedendo negli USA accadrà ben presto anche in Europa, visto che le dinamiche sociali sono le stesse.

  3. Interessante discorso nel complesso, soprattutto per quanto riguarda il pericolo di guerra civile in quel paese. Quello che però c’è da chiedersi, è come mai ci siano queste esplosioni di violenza così frequenti e inevitabili per la popolazione, ormai rassegnata a conviverci. Ci sarà pure chi riempie di psicofarmaci gente che già rasenta, di suo, pericolosamente la follia senza aiuti esterni, con scopi forse proprio diretti a consentire allo stato poliziesco di vietare la vendita delle armi ai cittadini. Ma è indubbio che in America sia ormai prevalente, ed alimentata, una cultura di morte e di paura, di diffidenza degli uni contro gli altri, in buona sostanza di individualismo pericoloso. Questo porta gran parte della gente ad armarsi non fidandosi più di nessuno, soprattutto di uno Stato che si ritiene sostanzialmente un invasore in casa propria. Che dire, bel casino hanno armato da quelle parti.

  4. Marylin Manson è un cantante …o forse mi sbaglio.

  5. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    E dopo la guerra civile ci sarà per “neutralizzarli” completamente (spero) lo smembramento degli USA in tanti staterelli…… e così sarà fatta anche giustizia ai nativi e legittimi proprietari di quella terra, i pellerossa, sterminati da quella criminale élite al potere.

  6. Una precisazione importante: non si tratta di Marylin Manson, bensì di Charles Manson. Come molti frequentatori del blog sapranno l’omonimo Marylin è un “cantante”, mentre l’altro è l’assassino di Sharon Tate moglie di Roman Polanski . Da lì poi vari satanisti
    si sono periodicamente ispirati al film girato da quest’ultimo “Rosemary’s baby” come a un messaggio satanista.

  7. Aggiungiamoci che la popolazione USA fa un massiccio uso di droghe e psicofarmaci , soprattutto prese insieme

  8. Come si fa a costruire un intero articolo su un errore madornale che vede Marylin Manson (cantante strambo, ma tutto sommato innocuo) confuso con il pluriomicida Charles Manson?

    Sugli Stati Uniti l’analisi e’ precisa, ma poi diventa “di parte” non appena l’autore arriva a parlare dei bianchi e delle straniere (messicane o musulmane) di recente acquisite dal Congresso americano, e finisce per diventare – dal mio punto di vista – mera propaganda delle tesi del globalismo, a sua volta propugnato dalle super-oligarchie ai danni degli stessi popoli che l’autore vorrebbe difendere? Dove sta la logica? Oppure, lo scopo e’ proprio quello di predicare il melting pot qui in Europa, benche’ sia gia’ evidente che non funziona affatto ne’ in USA, ne’ in GB, ne’ altrove? La polveriera, innescata dalle contraddizioni dell’ipercapitalismo, dai notevoli problemi sociali (disoccupazione, mancanza di diritti dei lavoratori, mancanza di assistenza sanitaria universale, ecc.), dal militarismo e dalla violenza da sempre insite nella “cultura” americana, viene fatta esplodere proprio dall’eccessivo individualismo, da un lato, e dall’eccessiva mescolanza di popoli dall’altro.

  9. Gli U$A pagano la sudditanza verso Israele nonchè il suo razzismo. Pagano inoltre la sudditanza verso le multinazionali. Sull’ incremento demografico poi…da 200 mln a 350 in 20 anni a furia di immigrazioni sgangherate. Chiaro che qualcosa va storto.

  10. Charles Manson fu un criminale, sadico, cattivo, mai pentito, che è marcito in carcere fino alla morte, mentre qui da noi avrebbe occupato insieme all’autore dell’articolo una poltrona in qualche talk show di qualche beta Tv. Al pari dei vari Sgarbi, Ferrara, Cacciari, eccetera, cioè la feccia della materia cerebrale, che tanto piace ai poveri.

  11. L’ennesimo inno sul razzismo e su quanto è bello il globalismo mascherato con pensieri che vanno in conflitto.
    Quello è uno psicopatico? Forse, ma non lo sottovaluterei, l’incacchiatura può sfociare nell’irrazionale, io stesso quando vedo orde di selvaggi che fanno i prepotenti in un luogo ove sono ospiti prenderei un ak-47 per farli fuori. Ocio, buonisti, ci potrebbero essere dieci, cento, mille El Paso in tutto il mondo globalistanegrieromafioso. Piuttosto pensate a come finire questo sporco traffico di schiavi se non volete correre il rischio di essere nella traiettoria di un colpo vagante….anche se è non è giusto, legale e moralmente giusto blablablabla

  12. Non ha sbagliato, si riferisce alla strage della Columbine in cui due ragazzi entrarono a scuola armati e iniziarono a sparare , e mediaticamente fu data la colpa al cantante Marilyn Manson. Da qui l’autore dell’articolo paragona in maniera “provocatoria” come il sito dove l’autore della sparatoria aveva anticipato la strage 8chan, venga usato come capro espiatorio (dato che è già successo che queste stragi venissero anticipate dagli autori su questi siti anonimi) così come venne data la colpa della Columbine a Marilyn Manson (il cantante , ribadisco). Da qui l’articolo spiega il suo punto di vista per cui il vero problema sia all’interno della società America, e non in un sito o in un cantante. Condivido pienamente l’articolo, molto interessante.

  13. E’ difficile sottomettere un popolo armato (legalmente) fino ai denti. Quindi, per sottometterlo, va prima disarmato. Il diritto alle armi fu inserito nella costituzione americana per scoraggiare nel Governo federale appetiti autoritari.
    Oggi negli Stati Uniti l’ Alto sta attaccando il Basso ed è in previsione di questa guerra che hanno disseminato il il Paese di campi di prigionia (FEMA) con centinaia di migliaia di bare destinati ad accogliere gli straccioni ribelli..
    Le stragi servono semplicemente a questo. A disarmare per sottomettere. Che poi il multiculty sia una boiata pazzesca è storia vecchia..

  14. 4chan e 8chan sono noti nella blogosfera statunitense come “honey pots” federali, pieni di infiltrati e sabotatori che utilizzano un linguaggio tanto estremista e propagano idee tanto psicotiche da far apparire l’intero movimento nazionalista come infestazione di paranoici e violenti. Non sorprende che già il “boia di Christchurch” abbia utilizzato questi canali per diffondere sulla rete le sue imprese, senza essere del resto sottoposto ad alcuna censura.
    Alcuni dettagli sulla strage di El Paso che i media di regime hanno evitato di menzionare:
    – numerosi testimoni parlano di 3 o 4 uomini vestiti di nero;
    – il padre del presunto killer, John Bryan Crusius, ha lavorato presso il manicomio di Timberlawn (Dallas), poi chiuso per accuse di pedofilia, e con Colin A. Ross, esperto di traumi infantili, personalità multiple e del loro potenziale utilizzo da parte di servizi segreti e forze armate (si vedano le sue pubblicazioni);
    – El Paso è in Texas, dove metà della popolazione circola armata, eppure nessuno ha reagito;
    – il WalMart vende armi e munizioni, eppure nessuno ha reagito.
    Gli italiani dovrebbero ben ricordare che i massacri di innocenti sono solitamente compiuti a fini politici e per mano di o con la collaborazione dello Stato.

  15. Speriamo che succeda il prima possibile perché hanno veramente stancato. VERAMENTE STANCATO. Sono una massa di arroganti esaltati, proprio oggi discutevo con una ex amica americana, che non fa altro che postare su Instagram quanto i neri siano meglio dei bianchi e quanto le donne siano meglio degli uomini. Proprio l’idiozia e il fanatismo becero senza senso allo stato puro. Che si eliminino a vicenda una volta per tutte. E non venitemi a dire che è un commento di odio perché mi arrabbio. Quando è troppo è troppo, e l’america ha proprio rotto.

  16. “A nessun uomo libero dovrà mai essere escluso l’uso delle armi. Il motivo più forte per cui mantenere il diritto delle persone di possedere armi è come ultima risorsa per proteggere sé stessi contro la tirannia del governo”.
    Thomas Jefferson

    “Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi”. Anonimo

  17. L’autore trovo che ha ragione.
    La miccia è già accesa, resta da vedere in quanto tempo raggiunga la polvere da sparo.
    Se non accadrà significa che qualcuno taglia la miccia e solo per convenienza.

  18. i mezzi di informazione nostrani fungono da meri ripetitori di questa cultura da guerra civile ed infatti il pazzo stragista di El Paso sedicente “suprematista bianco” viene presentato come “suprematista bianco” tout-court.

  19. Un osservazione.
    Spesso leggo da chi è favorevole al libero possesso di armi da parte della popolazione che questo consentirebbe anche di difendersi da pazzi e malintezionati, e financo terroristi. Noto però, almeno per quello che posso ricordare, che quasi in nessun caso il semplice cittadino sia riuscito a difendersi da queste stragi, e fatto secco l’assalitore. Di conseguenza…

  20. Si va beh ma l’autore pensa che gli USA cambieranno queste vecchissime abitudini in breve tempo. la risposta è no!!! Più volentieri fanno purtroppo la guerra civile o atti come citato ma non cambieranno di una virgola.

  21. Una popolazione ignorante farà solo cose ignoranti.Lasciamo che gli ameriCANI si divertano con le armi,entro i loro confini.Almeno non fanno dei danni nel resto del mondo.

  22. Il cinema americano tanto vituperato nell’articolo ha comunque descritto già anni fa uno scenario di guerra civile basata sulle differenze etniche degli statunitensi. Non ricordo il titolo ma un aggressore esterno cerca e di sviluppare una guerra civile attraverso atti terroristici sfruttando le sempreverdi divisioni etniche. Ultimamente un bel film “the purge” denuncia l’amore che hanno gli americani per la violenza fino a farla diventare di Stato. Vedete il film ,il primo della serie, e capirete come loro vedono e vendono violenza. Quanto gli piace la violenza ad ogni livello e se ci fate caso anche il tipo di armi che sviluppano dice qualcosa del loro pensiero napalm in testa…. il fuoco purificatore, su CdC c’è stato un articolo sulle armi e visione religiosa degli USA.
    Rimane il fatto che tra pochi anni se tutto va male staremo come loro qui nella vecchia cara Europa.

  23. Per i Sinistri del blog.
    Ma come vi permettete di criticare l’uso e l’abuso di armi negli Usa???
    Non sapete che dovete COPIARE i vostri padroni e star zitti?
    Tornare a cuccia, plaese!
    Vi sarete mica montate la testa con “essere VERI comunisti” per caso?

  24. UN problema americano – e asiatico direi, qui molto menoma emergente – è anche che si formano queste subculture, come gli “incels”(?), fatte da personaggi con seri problemi e senza alcuna voglia di liberarsene, maniacodepressivi. Così se ne vanno su internet cercando altra gente come loro, e ovviamente, identificandosi in un gruppo di sfigati che non trova delle donne per questa o quel’altra ragione, si incattivisce e fa stragi come Isla Vista.
    Il bisogno di indentificarsi in un gruppo sociale, anche su base non razziale o politica, è estremamente più accentuato là. Quì, in genere, è più una necessità adolescenziale, di una personalità in formazione.

  25. L’Amerdika è stata costruita sulle ossa ed il sangue dei veri ed originali padroni di quel posto (ex-Atlantidei).
    La massa non sa nulla di spiritualità (ma il termine non è esatto, ma accontentiamoci per ora) e di come agisce l’energia ai livelli più sottili, ma vi dico questo, come esiste il karma per gli individui esite anche il Karma delle nazioni.
    L’Amerdika possiede il pericolosissimo karma della violenza della promisquità (come razze non fatte per convivere una con l’altra) e della follia, le loro azioni come popolo non sono altro che la manifestazione “fisica” del loro stato come esseri che collegati al tutto “mangiano” cio che producono.

    Se non si impara a comprendere ed a vedere il “disegno” nella sua complessità, non potrà mai essere trovata soluzione alcuna a nessun problema e la violenza è inevitabile.

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