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IL GOVERNO DEGLI STATI UNITI ODIA LA DEMOCRAZIA (LEZIONI DALL'ITALIA)

DI MICKEY Z
The Smirking Chimp

Per quanto mi riguarda, non potremo mai ricordare a sufficienza come il governo Usa e le corporation cui appartiene facciano affari. Luoghi comuni come pace, libertà, giustizia etc. a parte, il paese dei liberi non è nemmeno lontanamente interessato alla diffusione della democrazia. Vi sono prove in abbondanza a sostegno di questa affermazione. Per adesso, porgo l’esempio dell’Italia post II Guerra Mondiale. Mussolini era finito, ma le elite degli Usa non avevano nessuna intenzione di lasciare scivolare l’Italia attraverso le crepe.

Quando, nel 1946, gli Italiani sfiniti dalla guerra andarono alle urne, alle elezioni dell’Assemblea Costituente, il Partito Comunista Italiano ed il Partito Socialista ottennero insieme più voti e più seggi dei Democristiani, preferiti dagli Usa. Ciò non era sorprendente, considerato che un movimento con una base operaia e contadina durante la liberazione dell’Italia settentrionale aveva scacciato sei divisioni tedesche… con l’aiuto inestimabile del Partito Comunista. Comunque, mentre si profilavano all’orizzonte le elezioni del 1948, gli Usa si resero conto che certe percezioni della realtà dovevano essere seriamente alterate. “Fu a questo punto che gli Stati Uniti iniziarono a puntare i loro grandi cannoni economici e politici sul popolo italiano”, spiega William Blum ne Il Libro Nero degli Stati Uniti. “Tutte le conoscenze tecnologiche del buon vecchio yankee, tutto il buonsenso di Madison Avenue nell’arte di piegare la pubblica opinione, tutte le strombazzate di Hollywood sarebbero state portate a spingere sul ‘mercato obiettivo’ “.

Minimizzando le alquanto impressionanti credenziali antifasciste dei comunisti ed il dato potenzialmente imbarazzante di collaborazione con Mussolini dei Democristiani, gli Usa racchiusero abilmente la battaglia in quella che Blum chiama “la questione della ‘democrazia’ contro il ‘comunismo’ (restando discretamente da una parte l’idea di ‘capitalismo’)” e l’argomento elettorale più influente fu quello dell’aiuto Usa.

Gli influenti media statunitensi fecero obbedientemente la loro parte, con il New York Times del 21 gennaio 1947 che proclamava: “Qui alcuni osservatori avvertono che un’ulteriore oscillazione verso sinistra in Italia rallenterebbe gli aiuti”. Per il 22 marzo 1948, la rivista Time etichettava una potenziale vittoria di sinistra in Italia essere addirittura l’ “orlo della catastrofe”. Mentre le elezioni si avvicinavano, la CIA tolse via tutti i fermi. Blum ha documentato alcuni dei passi presi in questa “impressionante mobilitazione di risorse”. Qualche esempio rappresentativo dovrebbe fornire un’idea della portata e dell’intensità della propaganda:

Una campagna di invio di lettere da parte di italo-statunitensi ai loro amici ed alle loro famiglie in Italia era diretta da “lettere campione” fornite dagli Usa, che includevano determinati passaggi come: “Una vittoria comunista rovinerebbe l’Italia. Gli Stati Uniti ritirerebbero l’assistenza e probabilmente ne risulterebbe una guerra mondiale”.

Le trasmissioni radio sulle onde corte verso l’Italia avvertivano che “sotto una dittatura comunista in Italia” molti degli “impianti industriali della nazione verrebbero smantellati e spediti in Russia e milioni di lavoratori italiani verrebbero deportati in Russia per il lavoro coatto”.

Furono chiamate le stelle di Hollywood, come Gary Cooper e Frank Sinatra per fare trasmissioni radio della Voice of America e/o per impegnarsi in campagne raccolta fondi per cause come “gli orfani dei piloti italiani morti in guerra”.

Per quanto riguarda l’aiuto più diretto, la CIA ha ammesso di avere dato 1 milione di dollari ai “partiti di centro” italiani, sebbene Blum dica che la cifra potrebbe essere elevata a 10 milioni di dollari. Nel caso tutte queste bizzarie avessero fatto fiasco, la CIA aveva anche preso la precauzione di organizzare l’Operazione Gladio, un gruppo paramilitare segreto in Italia, “con riserve nascoste di armi ed esplosivi cosparse sul territorio”, dice lo scrittore Mark Zepezauer. Mentre il fondamento logico per un simile intervento era la sempre utile “minaccia di invasione sovietica”, Zepezauer rivela il vero scopo dell’Operazione Gladio, cioè che i suoi “15.000 uomini venivano addestrati per rovesciare il governo italiano nel caso dovesse deviare dalla retta via”.

Non hanno avuto bisogno di prendersi il fastidio perché, dopo che il circo lasciò la città, la Democrazia Cristiana occupò il posto come chiaro vincitore con il 48% dei voti. La rotta futura dell’Italia era stata tracciata efficacemente.

Fermatemi se ne avete già sentito parlare…

Versione originale

Mickey Z
Fonte: http://www.smirkingchimp.com
Link: http://www.smirkingchimp.com/thread/3784
08.12.2006

Versione italiana

Fonte: http://freebooter.da.ru/
Link: http://freebooter.interfree.it/ghdit.htm

Pubblicato da God

  • LonanHista
    manca quella dei comunisti che in russia mangiavano i bambini,predicata in chiesa durante le omelie dei preti.

    ma è tutto normale!!!!

    quello che non è normale è che al limite se in quegli anni ciò fosse accettabile data l’ignoranza della maggioranza della popolazione, oggi dove tutti o quasi sono "eruditi"….non è proprio normale!!!!

    ma bisogna accettarlo!nolenti o volenti…i pochi!!!!(quelli che non stanno sul palco del teatrino o dietro la scena).

    ps.attenzione a quando si acquistano prodotti alimentari cinesi tipo aglio,pomodoro vino riso etc:potrebbero essere stati concimati con feti o peggio bambini morti!

  • Davide71

    Io penso che quella indicata negli articoli non sia affatto propaganda, ma solo un modo per giustificare un risultato elettorale ottenuto con metodi molto più SICURI. D’altronde mi risulta che, se avessimo avuto un referendum corretto, a quest’ora saremmo ancora una monarchia.

  • Davide71

    Purtroppo ho scoperto che non si possono editare i propri commenti.
    Così desidero fare un’aggiunta. Secondo me l’inganno della democrazia consiste nel convincere la gente che essa si eserciti mediante il diritto di voto. In realtà essa si esercita interessandosi di politica e formandosi un’idea bene informata e ponderata in materia. Questo permette, in ogni momento della propria vita, in particolare quando si lavora e quando si fa la spesa, di determinare, nel proprio piccolo, i destini del paese in cui si vive. Ritengo infatti difficile che, negli ultimi 50 anni, visto il clima di Guerra Fredda in cui vivevamo, ci sia stato un solo risultato elettorale non "manipolato", almeno in Italia. Ma bisogna anche capire che, anche se non fosse mai successo niente del genere, abbiamo assistito a troppi casi di politici che prima delle elezioni avevano certe idee e dopo "altre" idee, per rimanere nell’idea che il voto serva a indirizzare la politica del paese nella giusta direzione. L’informazione, quella sì, serve, e non si può dire che oggi non ci sia.
    Non discuto sul fatto che i mass media siano pilotati, ma alla fin fine, se uno lo vuole, ha tutti i mezzi per sapere come é fatto il mondo. Certo, la sera deve spesso rinunciare a guardare il filmone in TV, ma a tutto c’é un prezzo da pagare.
    Mi si potrà obiettare che non basta l’informazione per abbattere le ingiustizie. Infatti non basta. Bisogna anche agire, nella propria vita, sulla base dell’informazione ricevuta. E ispirandosi a criteri di giustizia…
    Questo sì che basta. e, soprattutto, non si può chiedere a nessuno nulla di più. Infatti é inutile lamentarsi del riscaldamento globale ma non rinunciare a nulla che, per il nostro standard di vita, é considerato irrinunciabile…
    Non ci si può lamentare dell’avidità dei politici e votare sempre quelli che offrono miglioramenti nelle condizioni di vita o salariali. Visto che tutte le promesse le mantengono con i nostri soldi é evidente che alla fin fine, così facendo, mandiamo in politica solo criminali e truffatori.
    Perciò io non mi sento particolarmente turbato dalla notizia che i risultati elettorali siano manipolati, perché non stà lì la democrazia.