Home / ComeDonChisciotte / IL DISASTRO DELLA SCUOLA DI RIVOLI

IL DISASTRO DELLA SCUOLA DI RIVOLI

DI GUIDO ARAGONA
Bizblog

Da quello che viene riportato dai giornali, credo proprio che sarà molto difficile trovare un responsabile, un colpevole, dell’accaduto; a meno di trovare un capro espiatorio che paghi per tutti. Provo a dire brevemente perché.

1) Il controsoffitto crollato era in tavelloni. Questo tipo di controsoffitto, specie negli interventi su uffici e scuole, è in disuso da moltissimo tempo. Almeno da 30-40 anni, se non di più. Da allora, i controsoffitti si fanno normalmente con componenti industriali in pannelli su struttura metallica, e ispezionabili (per uffici, scuole); oppure in cartongesso (nelle case d’abitazione o laddove non esiste l’esigenza di ispezionare impianti sovrastanti il controsofitto).Se ne deduce che il manufatto crollato faceva parte di un intervento molto vecchio. Il progettista, se c’era, forse è già defunto o vecchissimo. Se c’era. Così come è probabile che non si sia più in grado di risalire all’ impresa che realizzò i lavori.

2) la causa è stato il cedimento dei “pendini” in fil di ferro, probabilmente vecchissimi, che sostenevano un tubo di scarico in ghisa non più in uso, celato sopra il controsoffitto. In sostanza, per prevenire l’incidente, o le persone avrebbero dovuto avere la vista “a raggi x”, oppure avrebbero dovuto esserci sondaggi e successivi disegni che rilevassero lo stato di fatto effettivo dei manufatti.

3) molto probabilmente il controsoffitto non aveva abbastanza barre d’acciaio all’interno, non era costruito a regola d’arte. Il che ci riporta all’interrogativo: è un difetto di esecuzione o anche progettuale? E a seguire: esisteva un progetto? Esistono disegni che documentino quell’intervento?

4) la risposta, secondo quanto dicono i giornali, è “no”. Anzi, pare che non esistano del tutto i disegni della scuola. Questo mi pare più strano: perchè, quanto meno per l’ottenimento del cosiddetto NOP (Nulla Osta Provvisiorio dei Vigili del Fuoco) almeno i disegni delle piante e di qualche sezione dell’edificio dovrebbero esserci. Ma ci riporta alla successiva questione:

5) Guido Bertolaso, intervistato ieri da più parti, ha affermato: «Prendiamo la 626, la madre di tutte le leggi della sicurezza. Nei decreti cosiddetti “mille proroghe” si scopre che ogni anno – di sicuro fino al 2006 – qualcuno faceva sempre la proroga perché non venisse applicata negli edifici scolastici».

La legge 626, del 1994, non è in realtà la “madre” di tutte le leggi della sicurezza (importanti leggi vigenti sulla sicurezza risalgono agli anni ’50), ma non importa. Il fatto vero è che l’applicazione della 626 negli edifici scolastici comporterebbe rilievi accurati degli edifici e dei manufatti in esso contenuti, anche riguardo al loro stato di manutenzione. E poi, la realizzazione di interventi organici – e non sporadici – di manutenzione straordinaria e messa a norma. Certo, costosi.

Ciò porta al seguente responso preliminare: la responsabilità è stata dei governi e del parlamento. Quindi, “non ci sono responsabili”, a meno di qualche capro espiatorio che magari aveva la funzione di “responsabile della sicurezza della scuola”. Magari un professore di essa.Troppo comodo … ed ancor più comodo, quasi osceno, parlare di “fatalità”.

Guido Aragona
Fonte: http://contragora.blogspot.com
Link: http://contragora.blogspot.com/2008/11/il-disastro-della-scuola-di-rivoli.html
23.11.08

(tratto da http://bizblog.splinder.com/

Pubblicato da Davide

  • Tetris1917

    Un genitore che tiene alla vita dei propri figli (cioe’ tutti), preso atto che la scuola PUBBLICA del proprio figlio e’ a rischio crollo, cosa fa? Semplice va a iscrivere il proprio bambino dalle suore, oppure nelle “moderne e funzionali scuole private” (“almeno stanno sicuri” la volgata comune). Ecco. Favorire le scuole private, togliendo soldi dalla pubblica, cadente e pericolosa.

  • Fabriizio

    l’importanza mediatica data a questa tragedia
    sta nell’avvenire subito a ridosso della riforma Gelmini
    che prevede un taglio delle risorse per la scuola.

    Ossia casca il soffitto e uccide un ragazzo … ?
    sottotest : Berlusconi assassino !

    siamo ridotti a questo. Purtroppo.

  • Bazu

    Il soffitto della scuola sarebbe potuto crollare con un governo di qualsiasi colore. La responsabilità civile e penale della morte, dei ferimenti e dei danni provocati è ancora da stabilire. La responsabilità morale ricade sui cittadini che si disinteressano della cosa pubblica. O mi sbaglio?

  • FeraLupus

    626? Pubblici Uffici/Edifici?? se non ci fosse da piangere… ci sarebbe da ridere.
    Sarei proprio curioso di conoscere quanti “edifici pubblici” sono a norma con la 626?
    Il privato se non si adegua chiude o paga… il pubblico?
    Non parliamo poi delle manutenzioni.
    A tutto questo aggiungiamo i continui tagli ai finanziamenti.